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  • Twitter contro gli abusi: ecco la funzionalità Mute e guerra agli ovetti

    Twitter contro gli abusi: ecco la funzionalità Mute e guerra agli ovetti

    Twitter continua la sua lotta contro gli abusi sulla piattaforma e, dopo quelli introdotti poche settimane fa, introduce nuovi strumenti per rendere più sicura la piattaforma. Come la funzionalità Mute che permette ora di rimuovere parole, frasi o intere conversazioni. Viene rafforzato il controllo sui contenuti che possono vedere gli utenti e la possibilità di spospendere utenti molesti in maniera automatica.

    Solo poche settimane fa Twitter annunciava nuovi strumenti contro gli abusi sulla piattaforma, che seguivano l’intento manifestato proprio da Jack Dorsey ossia quello di “un nuovo approccio” nella soluzione di un problema che da sempre attanaglia la piattaforma. Gli strumenti annunciati lo scorso 8 febbraio riguardava la possibilità di impedire ad utenti già bloccati i aprire nuovi account fake, oppure lo strumento della “ricerca sicura” per rimuovere quei tweet che contengono informazioni sensibili e anche la possibilità di cancellare risposte ai tweet paricolarmente aggressive. L’impegno di Twitter si arricchisce, da questo punto di vista, di nuovi strumenti.

    twitter abusi strumenti ovetti

    Quello che introduce oggi Twitter, annunciandoli in un post sul blog ufficiale, è la possibilità di attivare la funzionalità “Mute” con la quale è possibile rimuovere parole specifiche, nomi di account inclusi, per un tempo indeterminato o anche per un giorno, una settimana, o un mese. Altra possibilità che viene data agli utenti è quella di disattivare gli utenti con gli “ovetti”, ossia quegli account che non utilizzano una loro immagine profilo, ma usano quella di default, e quasi sempre sono proprio account fake. E si possono disattivare anche gli utenti che non hanno verificato l’indirizzo email o il numero di telefono. Una funzionalità non da poco questa, perchè di fatto impone agli utenti, e quindi a quelli che vogliono utilizzare la piattaforma per altri scopi, di verificarsi in due passaggi. Significa quindi rendere più difficoltoso, per tutti questi utenti, l’accesso alla piattaforma.

    twitter abusi notifiche

    twitter abusi mute

    Inoltre, Twitter si affida al “machine learning” per individuare in modo automatico contenuti non appropriati. Quando Twitter rileva che ci sono account che continuano a twittare verso account che non li seguono o che utilizzano la piattaforma per altri scopi che potrebbero essere configurati in abusi, a quel punto Twitter interviene sospendendo l’accesso alla piattaforma. Anche questo è un’altra azione interessante che andrà a limitare la presenza di account molesti sulla piattaforma. L’accesso dovrebbe essere sospeso per una durata di 24 ore, ma Twitter comunque non comunica il tempo di sospensione.

    Si tratta di strumenti annunciati oggi che entreranno sulla piattaforma gradualmente, a livello globale, entro poche settimane, massimo due/tre. Twitter quindi intensifica il suo impegno nel contrastare l’uso della piattaforma a scopi di abusi e mira questa volta a contrastare gli utenti che usano la piattaforma a scopi molesti. Un cambio radicale si trategia che per Twitter potrebbe significare molto, essendo questo uno dei grandi problemi che certamente hanno frenato la crescita della base utenti.

    #UPDATE

    Twitter ha cominciato a rilasciare gli strumenti descritti, come potete vedere dalle immagini qui in basso

    Staremo a vedere quali saranno le evoluzioni e gli sviluppo. E voi cosa ne pensate?

  • Facebook Reactions un anno dopo: Love è il più usato

    Facebook Reactions un anno dopo: Love è il più usato

    E’ passato un anno da quando Facebook introdusse i tasti Reactions a livello globale. E dopo dopo 12 mesi sappiamo qualche dato in più sull’utilizzo: in un anno sono stati utilizzati 300 miliardi di volte; il più utilizzato è il tasto Love con più della metà dei click totali. Il paese che li usa di più è il Messico, seguito da Usa, Grecia, Suriname e altri.

    E’ passato un anno da quando Facebook introdusse i tasti Reactions a livello globale, con l’obiettivo di andare oltre il semplice “Like” e per dare all’utente altre modalità di reazione di fronte alla natura dei contenuti che non sempre può essere commentata con un like. Allo stesso modo, i tasti Reactions hanno finito per offrire alle aziende risposte e reazioni diverse ai contenuti che vengono condivisi.

    facebook reactions @franzrusso.it-2016

    Ebbene, a distanza di 12 mesi esatti siamo in grado di sapere qualche dato in più sull’utilizzo dei tasti Reactions, ossia Like, Love, Risata, Yay (approvazione), Wow (sorpresa), Triste e Arrabbiato. Un modo per avere maggiori insights sull’uso di questi tasti che, nonostante il grande utilizzo come questi dati mostrano, non hanno trovato il favore di tutti. Il tasto più usato è Love che totalizza la Reazione più della metà dei click sulle Reazioni totali. E il giorno in cui si è registrato il maggior numero di Reazioni, compreso delle “Love” reaction, è stato il Natale 2016. Gli utenti hanno usato i tasti Reaction 300 miliardi di volte in un anno, cioè 800 milioni di volte al giorno.

    Tra i 10 paesi che li hanno usati di più al primo posto si piazza il Messico, solo un paese europeo nella top ten ed è la Grecia. Tra gli altri ci sono gli Usa, Suriname, Paraguay, Costa Rica, Cile, Brasile e Uruguay. Insomma, il Sud America apprezza molto i tasti Reactions con ben sette paesi nei primi dieci.

    I dati sono stati rilasciati da Facebook in una mail inviata a Social Pro Daily – AdWeek.

    E voi utilizzate i Reactions? Uqale taso usate di più?

  • Instagram, in arrivo i post con 10 foto o video. Ecco come crearli

    Instagram, in arrivo i post con 10 foto o video. Ecco come crearli

    La notizia era nell’aria da tempo e, infatti, Instagram ha annunciato l’arrivo della possibilità di creare post ai quali aggiungere fino a 10 contenuti. Quindi non più una sola foto o un solo video come è stato finora. Una sorta di “stories” esteso anche ai post, i quali verranno individuti sul feed da puntini blu.

    Nel turbinio di nuove funzionalità lanciate negli ultimi giorni, soprattutto per quel che riguarda le Stories, Instagram lancia la possibilità di poter creare un post al quale aggiungere fino a 10 foto o video. Una modalità che era, in realtà, molto attesa e, infatti, è arrivata a soddisfare un’esigenza che era emersa tra gli utenti. Con questa posssibilità, che sarà disponibile nel nuovo aggiornamento dell’app per iOS, la 10.9, e per Android nelle prossime settimane, gli utenti potranno raccontare una vera e propria “storia” (e torniamo sempre sullo stesso tema) superando quella che in effetti cominciava ad essere visto come un limite, ossia quello di condividere solo un’immagine quando invece quella storia o quell’evento meritava di essere raccontato con qualche contenuto in più.

    instagram 10 foto video album

    La possibilità di creare un album con fino a 10 contenuti andrà certamente a soddisfare l’esigenza di tanti degli utenti che in passatto hanno dovuto limitare ad un solo contenuto il proprio racconto. In alcuni casi, si “occupava” il feed lanciando di seguito tutti i post che si sarebbero voluti raccogliere, in effetti, in un unico luogo, rischiando invece di limitare la visbilità degli stessi, con un coinvolgimento effettivo molto scarso. Con gli album e la possibilità di aggiungere fino a 10 contenuti tutto questo viene superato e, anzi, i post con più contenuti avranno una visibilità diversa, nel senso che saranno individuabili sul feed grazie a dei puntini blu che appariranno in basso al contenuto, a destra del “like”. Significa che quel post contiene più di un contenuto e, come è facile preveder, l’utente cliccherà ben volentieri.

    Si tratta quindi di una modalità molto simile alle Stories, ormai diventato un vero e proprio tormentone negli ultimi giorni, ma che non scompare, anzi, resta sulla bacheca dell’utente. Ma come si crea un post con più contenuti?

    Ecco come creare un post su Instagram e aggiungere fino a 10 foto o video

    Il video che vedete in basso in effetti mostra bene come creare un post che possa contenete fino a 10 foto o video. la modalità di creazione è molto semplice. Una volta aggiornata l’app, è sufficiente crea un post nella stessa modalità di prima, cliccando il simbolo più, “+”, come prima.

    Ora dal rullino del vostro telefono sarà possibile scegliere fino a 10 contenuti. Una volta scelte, le foto possono essere modificate singolarmente, aggiungendo il filtro a piacere, e sarà possibile anche cambiare l’ordine delle foto che state aggiungendo, tenendo premuta l’immagine e spostarla a destra o a sinistra. La galleria che andrete a creare avrà solo il formato quadrato. Ovviamente saranno commentabili allo stesso modo.

    Allora, che ne pensate di questa nuova possibilità?

  • Social Network: il grande Talento che si nasconde nella Noia

    Social Network: il grande Talento che si nasconde nella Noia

    Esiste un’apparente nemica quando si lavora in particolare sul Web e sui Social Network: la Noia. Argomenti ripetuti, indefinito sentimento di demotivazione, bisogno inespresso di cambiamento. Tuttavia, la Noia nasconde un talento particolare e una speciale capacità di sfidare ogni giorno il nuovo, con un’incredibile e profonda creatività.

    Ogni mattina, chi lavora sui Social ha più o meno consapevolmente una prospettiva della propria giornata.
    Può essere piena di stimoli, di nuove sfide, di riconoscimenti e soddisfazioni, e questo è per fortuna quello che capita più frequentemente.
    Tuttavia, succede anche di trovarsi annoiati, di scorrere i post altrui sulle piattaforme Social senza provare emozione.
    E non è perché manchi la qualità o scarseggino le idee, è perché – esattamente – manca la reazione emotiva.
    Magari capita tutto a un tratto: le vicende della vita non lavorativa riempiono i pensieri. Eppure è proprio dalle vicende della vita non lavorativa che la maggior parte dei professionisti del Web trova ispirazione.
    Cos’è venuto meno?
    Per definizione, la noia è uno stato di demotivazione profonda ed è un esemplare “circolo vizioso”.
    Non ho voglia, non faccio niente, mi annoio ancora di più a non fare niente, perdo sempre più la voglia.
    L’emozione, s’è detto.
    Sì, perché è questa la chiave per spezzare l’incantesimo negativo, per far tornare la voglia di fare, di pensare, di muoversi, di lavorare.
    Soprattutto di creare.

    social media social network noia

    Per quanto illogico possa apparire, la noia nasconde un’essenza creativa particolarmente intensa.
    La si teme, perché è un ostacolo sicuro alla produttività, senza bisogno di arrivare a parlare di innovazione.
    Oltretutto, sempre, la noia comporta fastidio: fastidio di se stessi, della propria incapacità di reagire, di quell’indifferenza che c’è caduta addosso senza darci spiragli di luce: è un distacco dal mondo interiore ed esteriore, un non senso della vita.
    Tanto più se si ha coscienza di “avere tutto”: un buon lavoro, una buona reputazione, un successo costante, un’esistenza facile.

    Dalla noia si fugge, creando problematiche psicologiche difficili poi da rimarginare. Ci si isola, si cerca la solitudine – più per vergogna sociale che per altro – e si cercano emozioni forti su altri fronti. Medicine inutili, anzi dannosissime in sé.
    Certo le abitudini più o meno forzate, le ripetizioni, la routine sono – sul Web così come nella vita reale – le amiche migliori della noia: si perde lentamente il desiderio di fare le cose.
    La necessità che l’uomo ha di percepire e produrre adrenalina è la spinta a vivere. E’ molto semplice.
    E non bastano le distrazioni. Servono vere e proprie gratificazioni.
    Magari silenziosamente date a se stessi, come quel sorriso che nasce spontaneo quando per strada si incontra una persona soddisfatta di sé.
    Per definizione, la noia soffoca. Si può immaginarla come un velo nero che lentamente copre pensieri, emozioni ed azioni. E il passo verso un umore depresso è molto vicino.

    Eppure – lo ripetiamo: pare illogico – ma la noia è solo una delle facce della moneta: dall’altra parte c’è sempre la scintilla di una creatività vivace e profonda.
    Ce ne si rende conto se si impara un esercizio tutt’altro che semplice: abbracciare la noia.
    Cercare la noia. Viverla fino in fondo.
    Sentirsi in diritto di annoiarsi. Ogni giorno imparare a ritagliarsi del tempo per non fare assolutamente nulla, spegnere il pc, mettere in silenzioso qualsiasi genere di notifica arrivi dai Social e rigenerare la mente.
    E’ molto più difficile di quanto si pensi: si può iniziare con pochi momenti, per arrivare a togliersi l’orologio, imparare a non rispondere sempre in tempo reale agli stimoli del Web.

    Si ha il diritto di provare noia.
    Così come si ha il dovere di rinascerne.
    Tornare a riempire ogni più piccolo vuoto nutrendo cervello e cuore. Partendo da una risata spontanea – facile, leggendo gli status su Facebook -, ritrovando la voglia di essere in prima fila.
    Non per essere osannati dai Social Network, ma per ritrovare la passione.

    Eccola, la parola tanto cercata. Noia e passione vanno di pari passo, solo che la seconda necessita di cure costanti, non si può perderla di vista un secondo.
    Passione spontanea, ma anche passione coltivata, nutrita colmando il proprio Ego. Passione come scintilla magica per dar fuoco ad una creatività sconcertante, illuminante, profonda.
    Una creatività che è talento innato proprio di chi tende ad annoiarsi in fretta.
    Forse perché conosce già la maggior parte delle risposte?

    Nel lavoro sui Social Media e sul Web, dove talento e creatività emergono molto in fretta, non si può concedersi di perdere il contatto con la propria interiorità. Si andrebbero a snaturare le competenze più importanti.
    E non esiste passione – dunque, illuminazione, innovazione, creatività in continua evoluzione – se non si possono accettare e abbracciare anche quei momenti di vuoto, in cui – nella noia – tutto sembra già scontato.

     

     

  • Seo and Love 2017, il racconto dalla voce dei protagonisti [Video]

    Seo and Love 2017, il racconto dalla voce dei protagonisti [Video]

    Anche InTime era presente ieri al Seo and Love di Verona, l’evento ideato da Salvatore Russo e dedicato alla SEO e al Content Marketing con il suo inviato speciale Claudio Gagliardini che ha raccolto la voce dei protagonisti della giornata al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Ecco le sue interviste a Salvatore Aranzulla, Riccardo Scandellari, Rudy Bandiera e molti altri.

    Anche InTime era presente al Seo and Love che si è tenuto ieri a Verona al Palazzo della Gran Guardia, affollato da 700 persone desiderose di apprendere i preziosi suggerimenti dei tanti esperti coinvolti nella giornata. E il nostro super inviato speciale era Claudio Gagliardini che ha raccolto la voce dei protagonisti nelle sue interviste che il mitico Andrea Tadioli ha girato e montato per noi.

    seo and love 2017 verona

    Il Seo and Love va sempre più affermandosi nel panorama degli eventi dedicati al social media e digital marketing come uno dei più interessanti, grazie alla sua capacità di mettere insieme formazione, intrattenimento e, ovviamente, tanto networking. Sebbene sia solo alla seconda edizione. Il nostro Claudio è andato a seguirlo e nel video che vi mostriamo qui racconta l’evento, ideato da Salvatore Russo, con la voce di chi ha preso parte all’intensa giornata.

    Le interviste al Seo and Love 2017 di Claudio Gagliardini

    Ospite particolarmente atteso era certamente Salvatore Aranzulla, non che gli altri fossero meno attesi, ma era forse una delle poche occasioni per incontrare dal vivo uno che sul content e sulla capacità di condividere ha costruito tutto il suo personaggio. Aranzulla.it oggi è conosciuto come il sito che risolve i problemi dell’informatica, è oggi uno dei 30 siti più frequentati in Italia ed è visitato ogni giorno da 500 mila utenti che risolvono i loro problemi informatici con i contenuti realizzati appositamente.

    Sul palco del Seo and Love sono saliti ieri, tra gli altri, anche Rudy Bandiera, Riccardo Scandellari che ha parlato di newsjacking e di come farlo, Sonia Milan, Matteo Pogliani, Alessandro Agostini che ha pubblicato un nuovo libro “Seo & Content” scritto a quattro mani con Salvatore Russo, Francesco De Nobili.

    Ringraziamento speciale dunque a Claudio Gagliardini e ad Andrea Tadioli sempre più partner di InTime per quanto riguarda i contenuti video.

    E voi siete stati al Seo and Love? Raccontateci la vostra giornata.

  • La Mappa dei Social Network aggiornata a gennaio 2017

    La Mappa dei Social Network aggiornata a gennaio 2017

    La Mappa dei Social Network di Vincenzo Cosenza, che la redige dal 2009, in questi giorni è stata rilasciata nella nuova versione “gennaio 2017”. Facebook ormai la fa da padrone ovunque, è il social network preferito in 119 paesi su 149. La sfida si gioca tra Instagram, in crescita, e Twitter.

    Era il 2009 quando Vincenzo Cosenza cominciò a stilare, e a curare, la Mappa dei Social Network, una vera e propria mappa attraverso la quale osservare come i social network si diffondono nel mondo. Se volete, potete guardare qui quando scrivemmo della mappa la prima volta proprio nel 2009, epoca in cui c’erano piattaforme come hi5, Orkut e Facebook aveva da poco raggiunto i 250 milioni di utenti iscritti. Davvero un’epoca fa. E quindi è arrivato il momento di sapere come le piattaforme sono evolute nel tempo e come queste hanno conquistato il mondo. Una considerazione generale che si può fare subito è che nel corso degli anni si è assistito ad una progressiva scomparsa delle decine di piattaforme che popolavano il web solo 7/8 anni fa, con la conseguente crescita quasi monopolistica di Facebook. L’analisi per arrivare a realizzare la mappa viene fatta attraverso i dati di  SimilarWeb e Alexa “che danno una stima della popolarità per nazione, in assenza di dati ufficiali granulari“, dice Vincenzo Cosenza.

    mappa dei social network gennaio 2017 vicenzo cosenza

    La nuova versione aggiornata a gennaio 2017 della Mappa dei Social Network di mostra il ruolo incontrastato di Facebook, non che fosse una novità, ma fa specie vedere come la piattaforma di Mark Zuckerberg sia la più usata in 119 paesi su 149 monitorati. Un vero monopolio, verrebbe da dire. Nonostante il forzato indietreggiamento in 5 paesi, dove è stato fermato da: Odnoklassniki, piattaforma russa nata nel 2006; in 2 da Vkontakte e in altri 2 da LinkedIn. Facebook fa qualche passo indietro anche in Iran e in Indonesia, paesi dove invece crescono Instagram e LinkedIn. Dall’analisi di Vincenzo Cosenza emerge quindi che LinkedIn conquista 9 paesi mentre Instagram prevale in 7. VKontakte e Odnoklassniki, entrambi facenti parte del gruppo Mail.ru, accrescono la loro presenza, rispettivamente, in 7 e 5 territori sovietici.

    QZone, il social network creato da Tencent nel 2005, continua ad essere la piattaforma più usata in Cina.

    E Twitter? La piattaforma di Jack Dorsey continua ad avere la meglio in Giappone, ormai da qualche anno, anche se qui, sottolinea Cosenza, “c’è una presenza di network prevalentemente basati su dispositivi mobili, che sono di difficile rilevazione“. Restando ad osservare la piattaforma a 140 caratteri, quello che emerge dalla nuova versione della Mappa dei Social Network è che adesso Twitter ha come diretto competitor non più Facebook, come era stato fino a poco tempo fa, non più. Adesso il rivale numero uno si chiama Instagram che già ha superato la piattaforma di Dorsey per numero di utenti attivi al giorno, per non parlare del numero di utenti attivi al mese.

    Nelle 57 nazioni che Cosenza non è riuscito ad analizzare, Instagram è la seconda piattaforma più usata in 37 paesi, mentre Twitter è presente in 8 paesi. Il primo, in questo anno, è cresciuto fino a conquistare 600 milioni di utenti mensili, mentre il secondo è rimasto fermo a 319 milioni.

    Da segnalare l’outsider di questa nuova versione della Mappa dei Social Network che è Reddit, piattaforma lanciata nel 2005 di social news e intrattenimento, dove gli utenti registrati (chiamati “redditors”) possono pubblicare contenuti sotto forma di post testuali o di links. E’ molto forte negli Usa e a quanto pare comincia ad affermarsi in altri paesi conquistando la seconda posizione in Australia, Canada, Danimarca, Norvegia e Nuova Zelanda.

    Allora, che ne pensate?

  • Sanremo 2017, l’edizione più social di sempre. E se provassimo a ridurre le serate?

    Sanremo 2017, l’edizione più social di sempre. E se provassimo a ridurre le serate?

    Il Festival di Sanremo abbraccia e coinvolge sempre di più i social media. L’edizione di Sanremo 2017 ha generato 2,8 milioni di tweet, poco di più della passata edizione. Sui social avrebbe vinto Michele Bravi. Ma perchè non pensare ad un format con meno serate? Non sarebbe meglio?

    Come avrete certamente notato, abbiamo voluto seguire il Festival di Sanremo 2017, come facciamo di solito con grandi eventi, per comprendere come l’evento venisse vissuto anche sui social media. Tutto questo grazie alla collaborazione di Talkwalker che ringraziamo per il supporto. Il notro interesse era ovviamente nel documentarvi i numeri, dati, performance delle singole serate, ma anche quello di capire come viene vissuto oggi un evento come questo. Si, perchè il pensiero che ci è venuto in questa settimana è: ma perchè non provare a rendere il Festival più snello e più corto, e quindi più interessante? Perchè allora non provare a ridurre il numero delle serate, magari riportandolo a tre, come accadeva fino a qualche anno fa? Sapete che dal punto di vista Auditel l’edizione più vista è quella del 1987, l’anno in cui venne introdotto questa metodo di misurazione dell’audience? I numeri che abbiamo esaminato in effetti mostrano che la prima e l’ultima serata sono le più seguite, anche sui social media.

    sanremo 2017 logo

    Allora, prima di passare a motivare questa nostra ipotesi, diciamo che complessivamente Sanremo 2017 sui social fa registrare, nelle 5 serate, 3 milioni di risultati, 2,8 milioni sono i tweet, poco più dell’edizione 2016 quando furono 2,7 milioni. La finale fa poco meglio della prima serata: 623 mila tweet contro 588 mila. L’anno scorso la finale ne generò 603 mila.

    Come vedete anche dal grafico in alto, ovviamente l’interesse si concentra nelle due serata più importanti, la prima e l’ultima. Il resto è un continuo calare. Queso lo stiamo notando sui social media dal 2012 ormai, ma è un dato che si rileva anche dall’Auditel.

    sanremo 2017 5 serate giorni tot

    sanremo 2017 5 serate giorni tot

    Allora, perchè non provare a far diventare il Festival di Sanremo una manifestazione più snella è interessante e concentrare il tutto in tre serate? Dite che è una questione di raccolta pubblcitaria? Si potrebbe raccogliere lo stesso anche in tre serata, se non meglio. Pare che a raccolta di quest’anno sia di circa 25 milioni di euro, a fronte di una spesa complessiva di 15 milioni di euro. Provando a pensare di realizzarli su tre serate, forse il costo rimarrebbe uguale (potrebbe calare di poco), ma la raccolta potrebbe risentirne in meglio, proprio perchè ci sono solo tre serate. Il massimo sarebbe poi realizzarlo in un’unica serata, lì davvero si farebbe il botto di Auditel e sui Social Media. Un po’ come accade per la notte degli Oscar, per i Grammy o per il Super Bowl, fenomeni televisivi ma anche social con milioni di tweet. E poi crescerebbe di molto l’interesse anche da parte del pubblico.

    E poi, questo Sanremo 2017 è stato il primo branded Festival (se così possiamo definirlo) da parte di un grande brand delle telecomunicazioni, con una campagna di advertising a 360°, incluso il branded hashtag che ha fatto tanto discutere.

    Come detto, le 5 serate hanno totalizzato 3 milioni di risultati, 2,8 milioni i tweet complessivi (2,3 milioni solo per #sanremo2017). Gli autori totali sono stati 225 mila e l’engagement totale è stato di 16 milioni.

    Al di là di quello che è stato il risultato finale, sui social media le cose sono andate un po’ diversamente. Osservando le citazioni durante le 5 serate, Michele Bravi avrebbe vinto, riuscendo a registrare oltre 133 mila citazioni, al secondo posto Lodovica Comello e al terzo Francesco Gabbani.

    sanremo 2017 podio social

    Dal punto di vista degli influencer, abbiamo notato che considerando tutte le piattaforme web e social con l’analisi delle 5 serata, Instagram è il canale che permette maggiore coinvolgimento. La Comello ad esempio risulta l’influencer più coinvolgente in assoluto proprio perchè ha puntato tutto sulla piattaforma di photo sharing.

    sanremo 2017 influencer totali

    Questi invece gli influencer su Twitter, la piattaforma più usata per il racconto live, lo strumento adtto per sua natura.

    sanremo 2017 influencer totali twitter

    Il 64% del pubblico che ha seguito il Festival di Sanremo 2017 era composto da donne e il 36,1% da uomini.

    Questo il contenuto più condiviso in assoluto:

    https://www.instagram.com/p/BQOyGRlgxus/

    E questo il tweet più condiviso nelle 5 serate del Festival:

    Allora, che ne pensate di ridurre il Festival a tre serate?

  • Sanremo 2017, la serata delle Cover è meno social

    Sanremo 2017, la serata delle Cover è meno social

    La terza serata del Festival di Sanremo 2017, quella dedicata alle cover, come previsto, ha fatto registrare un calo nelle conversazioni sui social media. Sono state in totale oltre 405 mila, di cui 394.500 su Twitter. Tra i più citati Mika, Michele Bravi e Lodovica Comello.

    La terza serata del Festival di Sanremo 2017, la serata dedicata alle cover, sui social media continua a risentire un calo fisiologico nelle conversazioni che restano comunque molto alte. In totale le cpnversazioni rilevate dalla nostra analisi, che stiamo portando avanti con la collaborazione di Talkwalker, sono state 405.500, di cui 394.500 su Twitter che continua ad essere il canale più adatto per il racconto di un evento live.

    sanremo 2017 ariston

    Gli autori complessivi sono stati 59 mila, quelli su Twitter 55.600 e hanno generato commenti e contenuti per: #sanremo2017, con 329.800; #sanremo, 5.632; #sanremoceres, 10.500; “Sanremo 2017”, 5.086; @sanremorai 19.100; Festival di Sanremo, 4.468; “Sanremo”, 31.300.

    sanremo 2017 terza serata tot

    La reach totale della terza serata è in linea con quella delle altre serata, così come il coinvolgimento totale di 1,4 milioni di persone, identico a quello della seconda serata. I momenti di picco li abbiamo registrati alle 22:00 con 25.516 risultati e alle 23:15 con 25.701 risultati. I più citati della serata sono stati Mika oltre 18 mila citazioni, mentre tra i cantanti in gara continua ad essere molto citato Michele Bravi con oltre 12 mila citazioni e Lodovica Comello con oltre 11 mila citazioni. Tra gli hashtag della serata, legati strettamente alle cover, segnaliamo #lemillebolleblu, la cover della Comello, che totalizza 7.736 citazioni.

    sanremo 2017 terza serata temi

    E sono sempre le donne a seguire  più degli uomini questo Festival di Sanremo 2017 sui social media. Anche nella terza serata il 64,1% era un pubblico femminile e il 35,9% era un pubblico maschile. Da registrare e confermare il dato rilevato anche nella prima serata, e cioè che tra gli interessi più marcati delle persone che commentano il Sanremo 2017 sui social media ci sono proprio Arte e Musica.

    sanremo 2017 terza serata genere

    A confermare il fatto che Twitter sia il canale preferito per seguire e commentare Sanremo 2017 c’è anche il fatto che gli utenti usano per lo più dispositivi mobili: Android 40,8%, iOS 37,7%, iPad 3%, Windows Phone 1%.

    E veniamo alla parte che molti attendono, ossia quella dedicata agli influencer che stanno seguendo questo Sanremo 2017. Nella classifica generale, quella che tiene in considerazione tutti i canali monitorati, notiamo che la pagina Facebook del Festival di Sanremo è la più coinvolgente con un engagement di 114.783 persone. Notate anche come Instagram sia uno strumento molto coinvolgente, la Comello è quella che lo stat usando di più anche se solo concentrata a promuovere, giustamente, il suo codice per votarla.

    sanremo 2017 terza serata influencer

    Questi invece gli influencer su Twitter, dove nella terza serata risulta essere il più coinvolgente l’account del festival, @sanremorai.

    sanremo 2017 terza serata influencer twitter

    E, come di consueto, una carrellata dei contenuti più condivisi durante la terza serata di Sanremo 2017, a cominciare da Facebook:

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=218596532052&story_fbid=10155034667072053

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=218596532052&story_fbid=10155034116317053

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=6006248039&story_fbid=10154534847233040

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=56028350729&story_fbid=10155423993750730

    Questi i contenuti più condivisi su Instagram:

    https://www.instagram.com/p/BQTgKRSlV-t/

    https://www.instagram.com/p/BQTta3jFwjA/

    https://www.instagram.com/p/BQTalxbg0X9/

    https://www.instagram.com/p/BQTU3jVjO3n/

    https://www.instagram.com/p/BQTNyokhoqs/

    https://www.instagram.com/p/BQTJF-QATE5/

    E questi i tweet più condivisi della serata:

    Ecco, questo il nostro resoconto della terza serata del Festival di Sanremo 2017 visto dai social media. Ringraziamo ancora una volta Talkwalker che ci permette di osservare il festival da questo punto di vista.

  • Sanremo 2017, il racconto della seconda serata sui Social Media

    Sanremo 2017, il racconto della seconda serata sui Social Media

    La seconda serata del Festival di Sanremo 2017, come era prevedibile, fa registrare sui social media numeri un po’ più bassi rispetto alla prima serata. Resta comunque altro il numero di risultati e commenti: 430 mila totali, di cui 424 mila i tweet. Tra gli ospiti Giorgia è la più citata, mentre tra i cantanti in gara il più citato è Michele Bravi.

    sanremo 2017 logo

    Continuiamo a raccontarvi il Festival di Sanremo 2017 dal punto di vista dei social media e di come le persone agiscono e interagiscono con la manifestazione canora più importante d’Italia, oltre che l’evento televisivo più atteso dell’anno. Un po’ come se fosse il nostro Super Bowl. Come era prevedibile, lo abbiamo notato anche negli ascolti, i dati che abbiamo rilevato nella nostra analisi, che stiamo portando avanti con la collaborazione di Talkwalker, i commenti totali sui vari canali monitorati durante la diretta della gara sono in calo rispetto alla prima serata: 430 mila i risultati totali, di cui 424 mila i tweet. E’ facile rilevare quindi che Twitter, per sua vocazione, è lo strumento che più si addice a questo tipo di racconto live. Gli hashtag che abbiamo monitorato sono gli stessi che stiamo adottando per le nostre rilevazioni: #sanremo2017, 382.700; #sanremo, 6.470; @sanremorai, 17.600; “Festival di Sanremo”, 4.300; “Sanremo 2017”, 5.340; #sanremoceres, 14.100.

    sanremo 2017 totale

    Gli autori complessivi sono stati 65.700, di cui su Twitter 63.500 con una media di 6,1 contenuti. Il coinvolgimento totale, anche se in calo, resta comunque interessante anche nella seconda serata. A fronte di 430 mila contenuti di è arrivati a coinvolgere 1,4 milioni di persone che hanno effettivato interagito con in contenuti su Sanremo 2017. Come abbiamo detto ieri, questa è la reale audience che deriva dai social media.

    I momenti di picco della serata li abbiamo registrati alle 22:30 con 39.711 contenuti per #sanremo2017, che corrisponde al momento in cui i due presentatori intervistano Francesco Totti; secondo momento più discusso è stato alle 23:00 con 36.077 risultati per #sanremo2017, quando sul palco dell’Ariston ritorna Giorgia con la sua incantevole voce. E proprio la cantante romana è la più citata tra gli ospiti con quasi 30 mila citazioni. Tra i cantanti in gara il più citato è stato Michele Bravi con oltre 60 mila citazioni. Da segnalare anche due hashtag nati dalla partecipazione del giovane cantante a Sanremo 2017: #ildiariodeglierrori con 52.378 menzioni e #teambravi con 6.471 menzioni.

    sanremo 2017 citazioni

    Le donne sono quelle che continuano a seguire il Festival di Sanremo 2017 più degli uomi. Anche nella seconda serata le donne battono gli uomini 64,2% contro il 35,8%.

    sanremo 2017 genere seconda serata

    Anche nella seconda serata i dispositivi mobili sono gli strumenti più usati per commentare, questa volta Android 49,9% e iOS 40%.

    Anche nella seconda serata abbiamo delineato quelli che sono stati gli account più coinvolgenti, classificandoli per la loro capacità di cinvolgimento e generando una classifica totale:

    sanremo 2017 seconda serata influencer-totali

    E questa è la classifica degli influencer su Twitter. Notiamo che @trash_italiano risulta essere uno degli account più coinvolgenti, seguito da Michele Bravi, dall’account di Sanremo 2017, dalla yuotuber Sofia e dalla youtuber Alice Venturi.

    sanremo 2017 seconda serata influencer twitter

    E ora passiamo a vedere i contenuti più coinvolgenti della seconda serata di Sanremo 2017, partendo da Facebook:

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=58381712134&story_fbid=10154295431392135

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=705894552896918&story_fbid=793954770757562

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=1401201966591967

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=56028350729&story_fbid=10155420995355730

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=1401173516594812

    Questi i contenuti più coinvolgenti su Instagram:

    https://www.instagram.com/p/BQQu1jKFk9R/

    https://www.instagram.com/p/BQQ7sqNjVNG/

    https://www.instagram.com/p/BQQv1Nuh9sU/

    https://www.instagram.com/p/BQQqtt6BJ8O/

    Questi i tweet più coinvolgenti della serata:

    https://twitter.com/itsmarioventura/status/829443384414728192

    Ecco questo il nostro resoconto della seconda serata del Festival di Sanremo 2017, ringraziamo Talwalker per il supporto tecnico.

    E voi lo state seguendo? Che ne pensate?

  • Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Lo aveva promesso Jack Dorsey qualche giorno fa annunciando un “nuovo approccio” contro gli abusi su Twitter e così è stato. Twitter ha introdotto nuovi strumenti per segnalare molestie anche quando l’autore ha bloccato la vittima e per vietare la creazione di nuovi account fake.

    Appena una settimana fa Jack Dorsey, CEO di Twitter, aveva annunciato in un tweet il “nuovo approccio” verso gli abusi sulla piattaforma a 140 caratteri. Alla sollecitazione di Dorsey era poi seguita la dichiarazione di Ed Ho, VP of Engineering, che annunciava il lancio si questi nuovi strumenti per contrastare abusi e fenomeni di troll. Questo per Twitter è da sempre un grande problema, al punto, come certamente ricorderete, che alcune celebrità avevano minacciato di abbandonare la piattaforma perchè non sopportavano più certi contenuti e soprattutto l’atteggiamento aggressivo di alcuni account. A volte lo stesso blocco non bastava perchè gli stessi erano poi liberi di aprire un nuovo account e ricominciare. Adesso, tutto questo comincia ad essere contrastato da Twitter in una maniera più approfondita e adeguata.

    twitter abusi troll strumenti

    Annunciando questi nuovi strumenti Twitter in realtà non fornisce informazioni dettagliate. Ma intanto vediamo di cosa si tratta.

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/828968790494883840

    Twitter da qualche mese ha cominciato a mettere in pratica un piano per contrastare questi fenomeni, ma con risultati non soddisfacenti. Il primo problema che Twitter adesso cerca di risolvere è quello che riguarda le persone che sono staste bloccate per impedire loro di poter aprire nuovi account. Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, ma intanto questo potrebbe risolvere davvero il problema, anche se non è spiegato come questo verrà messo in atto.

    Altro strumento che Twitter introduce è quello della “ricerca sicura” che rimuove tutti quei tweet con contenuti che contengono informazioni sensibili e tweet da account bloccati o quelli a cui si è tolta la voce. Il tutto sarà nella disponibilità degli utenti attraverso dei filtri che saranno aggiunti nelle prossime settimane, quando verranno rilasciati questi strumenti.

    Nuovo strumento di contrasto è quello di cancellare le risposte ai tweet che siano potenzialmente aggressive e di scarsa qualità, in modo da far emergere le conversazioni più interessanti. Spesso capità infatti che il contenuto aggressivo rischia di nascondere il contenuto che potrebbe in realtà arricchire la conversazione, con la conseguenza che gli utenti abbandonano la stessa conversazione. E in alcuni casi cominciano ad usare meno la piattaforma.

    Le novità cominceranno a comparire nelle prossime settimane e solo allora avremo le idee più chiare. Intanto Twitter comincia a prendere in considerazione il problema e corre, forse in grave ritardo, ai ripari. Tutto questo quando domani si sapranno i risultati finanziari relativi al quarto trimestre del 2016. Un’occasione per comprendere lo stato di Twitter, soprattutto in chiave futura.