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  • Sui Social Media i contenuti si leggono meno, ecco qualche spiegazione

    Sui Social Media i contenuti si leggono meno, ecco qualche spiegazione

    Meno del 70% degli utenti di Facebook legge veramente i contenuti di un post prima di condividerlo o commentarlo. Ci si ferma al titolo. Ci si ferma al nome dell’Influencer che l’ha scritto. E’ il risultato di uno studio che rivela una preoccupante superficialità individuale, sociale e culturale. Vediamo insieme quali possono essere le motivazioni psicologiche.

    The Science Post ha pubblicato un recente studio della Minnesota Academy of Science and Art, condiviso inizialmente da Matteo G.P. Flora, che conferma ciò che gli esperti del settore suppongono da tempo. Solamente il 70% (precisamente il 68,4%) degli utenti di Facebook legge veramente il contenuto di un post prima di aggiungere una reazione, un like, un commento o di farne una condivisione.
    Ci si ferma al titolo.
    Tant’è che l’articolo originario non riporta altre informazioni dopo la notizia. Ottenendo, a sua volta, un numero esorbitante di condivisioni: ad oggi più di 50 mila.

    Certo, chiunque abbia condiviso un post che conferma una ricerca esemplare e che procede con “Lorem ipsum dolor sit amet…” – il testo pseudo-casuale utilizzato da grafici, designer e programmatori – si è divertito.
    Ma a sua volta ha dato prova di quanto vengano letti solo i titoli e non i contenuti, dal momento che l’articolo procede in latino prendendosi beffe dell’originaria opera di Cicerone.
    Cerchiamo di approfondire le motivazioni di tale comportamento, per altro di quotidiana esperienza.

    contenuti facebook

    Sono tantissime, da un punto di vista sociale e psicologico, le cause di questo modo di “usare” i Social Network.
    Non si parla, infatti, solo di Facebook, ma di tutti i canali Social in cui i professionisti quotidianamente scrivono e vengono letti.
    Retweettati, condivisi e, ancora più gravemente, commentati.
    Si commenta ciò che non si è letto. Si commenta anche ciò che si è letto e non si è capito.
    Senza chiedere spiegazioni, senza approfondire da soli la materia, senza accettare e preferire il silenzio.

    Chiedere spiegazioni e chiarimenti all’autore di un post è un po’ come ammettere di non sapere tutto.
    E non dovrebbe essere assolutamente così?
    Se – come si prevede – il futuro dei Social Network e dei Blog andrà sempre di più verso la verticalizzazione, verso la ricerca di una nicchia di utenti interessati a un solo genere di argomento, vince proprio chi resta specializzato in una competenza distintiva, che appaghi un solo segmento di mercato.
    Ne consegue, quindi, che sapere tutto non solo è umanamente impossibile, ma in Rete è un atteggiamento perdente e disprezzabile.

    Il primo motivo – senza volersi addentrare nelle controversie del caso – è senz’altro legato al concetto di Influencer.
    Appena si trova il nuovo post di un Influencer parte di default il primo like e il primo commento.
    Di cosa stia parlando l’Influencer lo dice il titolo, e questo è sufficiente.
    Il 70% delle persone non va oltre al titolo, anzi, non va neppure oltre al nome dell’Influencer.
    L’Influencer sta al “gioco”?
    Sì, perché conosce perfettamente questo fenomeno e i suoi numeri aumentano.
    Aumenta l’engagment, buono o cattivo che sia.
    Quanti esprimano concretamente la loro frustrazione, pur garbatamente parlando, perché i commenti ricevuti non c’entrano nulla col contenuto lo lascio dire a voi.
    Personalmente – Influencer o meno – quando dai commenti mi accorgo che il mio post è stato veramente letto e compreso per prima cosa mi stupisco, e per seconda ringrazio.
    Ringrazio molto. Perché è solo allora che la mia pubblicazione sul Blog e su un Social Network ha avuto il senso atteso: l’interazione.
    L’interagire di opinioni anche contrastanti. Anzi meglio: ci si confronta e si impara reciprocamente qualcosa di nuovo.
    Si lavora per il giusto scopo: crescere, creare nuove idee, fare Innovazione.

    Il bisogno di fare parte di un gruppo, di non essere esclusi dal gruppo è prevalente.
    Ecco la seconda motivazione.
    E’ un bisogno che, tuttavia, si scontra con un’altra esigenza umana fondamentale: quella di distinguersi dal gruppo.
    Far emergere la propria unicità.
    Sono le nostre due facce sociali e psicologiche e, ovviamente, si riflettono nel comportamento sui Social Network come in ogni modo di relazionarsi offline.
    Non condividere e soprattutto non commentare un post che è popolare è come non esistere per il mondo del Web.
    Non dire la propria è quindi non esistere. Una paura immensa: non vera, ma reale.
    Nulla di più falso, e – professionalmente parlando – di più sconveniente.
    Perché commentare fermandosi a leggere solo il titolo – che magari è una provocazione, e naturalmente è dettato da esigenze SEO – rivela in pieno la superficialità del proprio comportamento.

    Una superficialità estremamente dannosa a livello sociale e culturale, ancor più in un mondo come quello dei Social Network, dove il flusso di informazioni e di pubblicazioni è velocissimo e in cambiamento costante.
    Uno dei coautori dello studio, Arnaud Legout, sostiene infatti che

    Nella cultura di oggi, le persone formano le loro opinioni senza fare nessuno sforzo per andare più in profondità“.

    Una superficialità che psicologicamente parlando, tuttavia, si riconduce più che altro a una forte insicurezza personale.
    La maggior parte dei commenti non adeguati ai contenuti, infatti, riflette il bisogno di apparire e di ricevere approvazione sociale coi successivi like e commenti.
    Una carenza di autostima mascherata molto bene, dal momento che in ogni caso – e soprattutto su Facebook – ogni commento può diventare un gioco.
    E questo è sanissimo: l’ironia, l’autoironia, il mettere sul ridere e sdrammatizzare i post è fondamentale. E’ così che si instaurano le relazioni virtuali, che nascono amicizie che spesso si concretizzano offline.
    Il gioco è sempre qualcosa di estremamente sano, nel nostro lavoro come nella realtà.
    E non solo perché conduce alla creatività e al pensiero laterale, ma perché ci fa rimanere autentici.

    C’è una trappola, però.
    Un limite sottile quanto fastidioso e spinoso tra lo scherzare – lo scherzare lavorando – e la ricerca di una gratificazione personale.
    Che sia immediata.
    Nella comunicazione online, dove l’iperconnessione ha cambiato il modo di interagire, il bisogno di rinforzi positivi alla propria autostima si esprime proprio in una richiesta di riconoscimento immediato.
    E questo riconoscimento sui Social Network arriva effettivamente in tempo reale.
    Una soluzione magica per innalzare l’autostima?
    No. Perché la dimensione temporale delle interazioni è talmente fugace da non poter certo colmare vuoti o necessità personali non affrontate interiormente.

    Un’ulteriore riflessione riguarda la qualità delle emozioni che maggiormente spingono a commentare post non letti.
    Sono i titoli che rimandano ad espressioni di felicità, spensieratezza e positività quelli maggiormente condivisi, subito seguiti da quelli che generano, invece, ansia, paura e rabbia.
    Non solo si è in cerca di belle notizie, quindi, ma anche di mantenere aperto un canale che sia di sfogo all’aggressività.

    Ancora una volta, le motivazioni psicologiche del comportamento sui Social Network sono inscindibilmente legate al mondo emozionale.
    Sono le paure, le insicurezze, gli stati d’animo anche passeggeri a dettare il modo di vedere il mondo e lavorare.
    E la superficialità diventa, paradossalmente, un ottimo scudo per nascondere l’identità reale e proiettarne nel mondo una migliore.
    Una maschera che serve soltanto a se stessi e non certo al proprio successo professionale.

  • Ora Instagram ha il doppio degli utenti attivi di Twitter

    Ora Instagram ha il doppio degli utenti attivi di Twitter

    Instagram cresce sempre di più e la prova sta nei dati diffusi due giorni fa secondo i quali gli utenti complessivi adesso sono 500 milioni e ben 300 milioni sono gli utenti che lo usano ogni giorno. Dopo Snapchat, anche Instagram supera Twitter per numero di utenti attivi al giorno, doppiandolo.

    Instagram continua a crescere a ritmi sempre più alti. L’annuncio fatto dalla società, ormai di proprietà di Facebook, di un paio di giorni fa è che ad oggi gli utenti complessivi sono ben 500 milioni, dunque mezzo miliardo. A settembre del 2015 erano in totale 400 milioni. La piattaforma per condividere immagini, e video, continua a crescere in dimensione, diventando sempre di più una piattaforma matura. Non a caso, ne scrivevamo qualche giorno fa, Instagram ha cominciato ad introdurre nuovi strumenti e i nuovi profili per il business.

    instagram 500 milioni utenti

    Ma a ben vedere, pur trattandosi di un interessante, senza dubbio l’attenzione va su un dato altrettanto interessante che è quello relativo al numero di utenti che utilizzano la piattaforma ogni giorno. Ebbene, anche da questo punto di vista Instagram dimostra di essere più grande di Twitter (che è fermo a 320 milioni di utenti totali), ancora una volta. La prima era stata proprio con il raggiungimento dei 400 milioni di utenti.

    Ad oggi, dunque, sono 300 milioni gli utenti che utilizzano Instagram ogni giorno. Più del doppio di quelli di Twitter, che sono circa 140 milioni, ed esattamente il doppio di quelli di Snapchat, che sono appunto 150 milioni.

    instagram 500 milioni utenti

    Twitter vede crescere la concorrenza anche in termini di utilizzo attivo giornaliero, vedendosi sorpassare da due piattaforme più giovani e, guarda caso, più usate dai giovani. Non è questo un risultato che arriva all’improvviso, sia chiaro. Questi risultati, dal punto di vista di Twitter, sono la diretta conseguenza di una gestione non perfetta della piattaforma, nel periodo post Wall Street, il periodo gestito da Dick Costolo, per intenderci. Ora Twitter sta adottando una serie di misure per migliorare la piattaforma, per renderla più usabile e coinvolgente per gli utenti, ma resta da recuperare un sacco di strada, tanta per la verità. E’ vero che Twitter ha comunque un bacino potenziale di utenti pari a mezzo miliardo, solo che ancora non si riesce ad agganciarli del tutto. E intanto al mezzo miliardo di utenti c’è arrivata Instagram

    Sulla piattaforma fondata da Kevin Systrom, oggi CEO di Instagram, vengono condivisi più di 95 milioni di immagini al giorno e in media i “like” sono 4,2 miliardi. In Italia, lo ricordiamo ancora una volta, gli utenti sono 9 milioni.

    Il 75% della base utenti proviene da paesi al di fuori degli Usa.

    Si ridisegna uno scenario nel panorama dei Social Media che al momento vede Facebook colo incontrastato, social network che incamera diverse tipologie di esperienze, orientato ai video come abbiamo visto. E subito dietro si collocano appunto Instagram e Snapchat, due applicazioni “visual”, segno che le immagini e i video, in special modo, sono il contenuto del futuro. Twitter continua a restare indietro, le potenzialità per recuperare ci sono tutte, solo che devono essere messe in pratica al più presto.

    [image credits: TechCrunch]

  • Twitter: adesso è possibile retweettarsi, sarebbe meglio un Modifica Tweet

    Twitter: adesso è possibile retweettarsi, sarebbe meglio un Modifica Tweet

    Twitter continua il rilascio di nuove funzionalità e l’ultima, in ordine di tempo, è quella che permette di fare RT sui propri tweet, una possibilità prima nascosta. Una modifica che segue quelle annunciate il mese scorso, anche se gli utenti chiedono a gran voce un tasto #ModificaTweet.

    Come sapete, anche in base a quello che vi abbiamo fin qui raccontato, Twitter sta cercando di rendere la piattaforma sempre più facile da utilizzare. E ieri ne è stata rilasciata un’altra di funzionalità che va in questa direzione ma che certamente non introduce, a nostro modo di vedere, una funzionalità di cui davvero si sentisse il bisogno. Sta di fatto che, da ieri, è possibile fare il RT dei propri tweet. Una pratica che finora non era possibile fare, ricorderete, adesso, che il tasto RT sotto il vostro tweet appariva nascosto (era possibile però mettere il “mi piace”).

    https://twitter.com/twitter/status/742749353689780224

    Il tweet in alto è l’annuncio di Twitter di ieri con cui dà notizia della possibilità di fare RT dei propri tweet oppure citarli, allo stesso modo di quando si condivide un contenuto di altri.

    E’ una modalità che prima veniva anche sconsigliata, anzi ci sentiamo di sconsigliarla ancora. Non è il massimo far passare il messaggio “guardate quanto sono bello“, al di là del contenuto. Questa di solito è la prima regola che si riserva avvicinandosi a strumenti proprio come Twitter. E quindi a chi servirà fare RT a sè stessi?

    twitter rt retweettarsi franzrusso.it 2016

    Potrebbe essere utile a chi in passato ha elaborato un tweet che, per via di situazioni più recenti, potrebbe tornare utile richiamare; oppure potrebbe trasformarsi anche in una sorta di “accadde su Twitter“, ossia l’utente richiama momenti e contenuti particolarmente cari. Ma resta il fatto che anche solo volendo accettare questa modalità, resta comunque la sensazione di volersi “specchiare” solo nei propri “contenuti rflessi”, proprio come tanti “Narciso”.

    Allora perchè non rilasciare funzionalità più utili per gli utenti? Già perchè?

    Una su tutte, e l’abbiamo rilanciata diverse volte qui sul nostro blog, la prima già due anni fa, e anche di recente, sarebbe quella di introdurre la possibilità di modificare i tweet. Questa sì che sarebbe una bella funzionalità, richiesta ormai a gran voce da tutti gli utenti, a livello globale. Forse non tutti sanno che anche Kim Kardashian (46 milioni di follower) lo scorso anno fece questa richiesta scrivendo una mail a Jack Dorsey, il CEO di Twitter, e lui le rispose via tweet con “grande idea”. E’ passato un anno, le modifiche, bisogna riconoscerlo, sono state tante in questi ultimi mesi, ma di #ModificaTweet neanche l’ombra.

    Eppure, dopo le novità annunciate qualche settimana fa che, tra le altre, rendono lo spazio di un tweet più ampio, non conteggiando più le immagini o i video contenuti al suo interno, la speranza di una sua introduzione più vicina c’era.

    Ma ci tocca ancora aspettare.

    E voi che ne pensate di fare RT sui vostri tweet? Raccontateci cosa ne pensate.

  • Snapchat ora ha più utenti giornalieri di Twitter

    Snapchat ora ha più utenti giornalieri di Twitter

    La crescita del fenomeno Snapchat sembra non arrestarsi. La notizia è che, secondo quanto riporta Bloomberg, gli utenti che giornalmente usano l’app sono di più di quelli di Twitter: 150 milioni contro i 140 milioni di utenti che ogni giorno usano la piattaforma da 140 caratteri.

    La crescita di Snapchat sembra non arrestarsi, anche se questa non è la vera notizia, nel senso che ci si attendeva un fenomeno in crescita. Ma la vera notizia, secondo quanto riporta Bloomberg, è che Snapchat ha reso noto quanti sono gli utenti che usano l’app ogni giorno. Un dato che comincia ad essere significativo.

    snapchat utenti giornalieri twitter franzrusso.it 2016

    Ebbene, ogni giorno sono 150 milioni gli utenti che interagiscono sull’app, a dicembre dello scorso anno erano 110 milioni, ossia una crescita in poco più di sei mesi che è del 35%. Ma la notizia assume ancora più importanza se paragoniamo i dato degli utenti giornalieri ad altre piattaforme. Si scopre così che Snapchat ha più utenti giornalieri di Twitter. Sono infatti 140 milioni gli utenti che ogni giorno interagiscono sulla piattaforma a 140 caratteri. Come sapete, Twitter nella pubblicazione dei dati trimestrali rivela il dato complessivo degli utenti mensili, che dall’ultima trimestrale sono 310 milioni, ma non rivela il dato giornaliero. Ma dall’ultima rilevazione Twitter ha rivelato che ogni giorno gli utenti che usano la piattaforma sono pari a circa il 44% del totale. E facendo due conti, viene fuori che in effetti gli utenti che twittano ogni giorno sono 136,4 milioni.

    Snapchat ha 150 milioni di utenti giornalieri, Twitter 140 milioni

    Ora, va detto, come del resto lo si sa ormai abbondantemente, che Snapacht fa leva su un pubblico più giovane e che mette in campo tutta una serie di strumenti per indurre gli utenti ad usare la piattaforma, è quindi più coinvolgente di Twitter. Caratteristica che lo stesso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha ammesso qualche giorno fa quando ha detto che è più moderna e ha messo in evidenza, come già fatto in altre occasioni, il fatto che Twitter risulta ancora poco coinvolgente e poco usabile. E su questo sappiamo stanno lavorando molto negli ultimi mesi.

    Certo il dato fa notizia e si mette ancora in evidenza la stretta relazione che esiste tra la difficoltà di una parte di utenti nell’usare la piattaforma (il prodotto) e la scarsa crescita della base utenti.

    Intanto Snapchat, che oggi vale 20 miliardi di dollari (dopo i recenti finanziamenti da 1,8 miliardi di dollari) e dopo il record di visualizzazioni video che superano i 10 miliardi al giorno, continua la sua crescita, seppur ancora non pienamente espressa.

    Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

  • Le Amministrative 2016 sui Social, la sfida su Twitter e Facebook

    Le Amministrative 2016 sui Social, la sfida su Twitter e Facebook

    Domenica 5 giugno 2016 in molte città italiane di voterà per le Amministrative. Con lo studio di Blogmeter vediamo come la sfida si è giocata anche sui Social Media, in particolare su Twitter e su Facebook. In particolare, la Meloni è leader sui social network, la Raggi è la più coinvolgente. A Milano testa a testa su Facebook tra Sala e Parisi con il candidato del centrosinistra che primeggia su Twitter.

    La politica tende ormai sempre di più a utilizzare i Social Media, forse un po’ meno a usarli nel senso stretto, cioè aperta al dialogo e ascoltare i cittadini, questo è un dato di fatto. Ed è soprattutto in occasione di elezioni che si registra il massimo della presenza dei politici, per ovvi motivi. Nonostante la presenza della politica sui Social Media sia cresciuta negli anni, almeno negli ultimi 5, la sensazione è quella che l’approccio non sia stato tanto diverso da quello utilizzato solitamente con i mezzi di comunicazione tradizionali, ossia si è soltanto pensato a replicare un certo tipo di comunicazione piuttosto che crearne uno nuovo, più aperto al dialogo e alla conversazione con i cittadini. Molto rumore, ma poco ascolto, una strategia che in effetti non porta lontano.

    amministrative 2016 facebook twitter

    Ma restando sul tema elettorale, vediamo oggi grazie a questo studio di Blogmeter come i politici stanno usando, e hanno usato, i Social Media per le Amministrative 2016 che si terranno domenica prossima, 5 giugno, in molte città italiane (1372 comuni) tra le quali le più importanti come Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Palermo e Bologna. Nello specifico, lo studio prende in esame l’uso e l’attività dei candidati nelle città di Roma e Milano, disegnando scenari diversi.

    La sfida social per le Amministrative 2016 a Roma

    A Roma il candidato più forte sui Social Media è Giorgia Meloni che grazie anche al ruolo istituzionale a livello nazionale è riuscita a costruirsi un seguito ampio di sostenitori. Su Facebook ha superato i 580.000 fan, seguita a gran distanza da Virginia Raggi con circa 140.000 e dagli altri che ne hanno meno di 50.000. Ma, come sappiamo, questo rappresenta comunque un dato molto variabile dal punto di vista temporale, resta però interessante analizzare i tassi di crescita dei fan nelle ultime due settimane. E da questo punto di vista si nota che a crescere più velocemente degli altri sono Roberto Giachetti (+25%) e l’esponente del Movimento 5 Stelle (+18%).

    Ed è proprio Virginia Raggi a fare meglio degli altri in termini assoluti, infatti: ogni giorno riesce ad aggiungere mediamente 1.550 fan alla sua base. Se guardiamo i dati dal punto di vista del coinvolgimento, dell’engagement, degli utenti emerge che, in valore assoluto, la Meloni è leader, ma se si considerano i valori relativi le cose cambiano. Infatti la Raggi riesce a stimolare mediamente 2.660 interazioni (like, commenti, condivisioni) per post pubblicato, mentre la Meloni 1.587 e Giachetti 683.

    sindaci roma facebook twitter amministrative 2016

    Anche su Twitter Giorgia Meloni distanzia gli altri candidati in termini di follower: ne ha oltre 260.000, mentre Stefano Fassina ne ha 118.000 e gli altri molti di meno. A crescere più velocemente degli altri, nelle ultime due settimane, sono la Meloni e Giachetti. In termini di coinvolgimento sulla piattaforma da 140 caratteri, primeggia la candidata 5 stelle che per ogni tweet riesce a stimolare, in media, 436 interazioni (retweet, risposte, like). La segue il candidato del PD con 320 e la Meloni con 198.

    Giorgia Meloni ha quindi grandi numeri ma riesce ad essere poco coinvolgente se paragonata alla candidata Virginia Raggi del MoVimento 5 Stelle.

    La sfida social per le Amministrative 2016 a Milano

    Più equilibrata e combattuta è invece la sfida a Milano, anche per il fatto che si tratta di candidati nuovi (o quasi) sulla scena politica. Su Facebook, sia in termini di follower che di engagement, il candidato del centro destra e quello del centro sinistra sono vicini. Il candidato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Corrado, è molto distanziato, anche per il fatto di essere arrivato sulla scena milanese in ritardo rispetto agli altri candidati. Beppe Sala ha circa 25.000 fan (+16% nelle ultime due settimane rispetto alle precedenti) mentre Stefano Parisi ha superato i 21.000 (+40%) e Gianluca Corrado ne ha poco più di 8.000 (+14%). Dal punto di vista del coinvolgimento le posizioni si mantengono inalterate se si guarda all’engagement in valori assoluti, mentre si invertono se si considerano quelli relativi. Parisi riesce a stimolare mediamente 487 interazioni per post pubblicato, mentre Sala si ferma a 472 e Corrado a 139.

    sindaci milano facebook twitter amministrative 2016

    Su Twitter lo scenario è diverso. In termini di sostenitori è Sala a primeggiare con oltre 13.000 follower (+0,3%), mentre Parisi si aggira intorno ai 5.000 (+5%) e Corrado ha superato i 1.000 (+13%). Quest’ultimo ha, però, la miglior capacità di coinvolgimento: per ogni tweet riesce a ricevere, in media, 62 interazioni, mentre Parisi si ferma a 24 e Sala a 16.

     

  • Instagram si evolve: ecco strumenti e profili Business

    Instagram si evolve: ecco strumenti e profili Business

    Instagram vira verso il Business, una scelta per molti attesa da tempo. Le novità annunciate riguardano la possibilità per le aziende di creare dei profili business, la possibilità di entrare in contatto con gli utenti attraverso email e l’introduzione degli insight per misurare l’andamento delle campagne. Nei prossimi mesi in Usa, Australia e Nuova Zelanda, entro l’anno a livello globale.

    Instagram cresce, continua a crescere in maniera costante e, allo stesso tempo, crescono le aziende che cominciamo ad investire sulla piattaforma. Di conseguenza, cresce anche l’esigenza per le aziende di avere adeguati strumenti per usare la piattaforma in chiave business. Un aspetto che mancava, fino ad oggi. Infatti è di poco l’annuncio di Instagram l’introduzione di opzioni e strumenti orientati al Business, proprio per soddisfare tutte quelle aziende, tante, che chiedevano di poter cominciare a sviluppare strategie più mirate anche su Instagram. Uno sviluppo atteso da tempo

    instagram business cover

    Le novità annunciate sono il frutto di un continuo dialogo con le aziende, da parte di Instagram, per comprendere le esigenze delle oltre 200 mila aziende che oggi usano la piattaforma. Ne è venuto fuori un insieme di strumenti e misure che consentiranno alle aziende di distinguersi, avendo la possibilità  di avere gli strumenti per farlo. Allora:

    Profili Business

    instagram profili business

    I nuovi profili business consentiranno agli account di accedere a diverse opzioni. Prima di tutto, c’è da dire che le aziende che vorranno avere un account business su Instagam dovranno avere una Pagina su Facebook. I Profili Business potranno quindi avere la possibilità di entrare in contatto con gli utenti via mail o via telefono attraverso il tasto “Contatto”. Questo perchè molte aziende hanno riferito, nei vari sondaggi che Instagram ha sostenuto, di trovare difficoltà ad entrare in contatto con gli utenti. Il tasto Location consentirà poi agli utenti di avere informazioni geografiche sull’azienda.

    Insights

    instagram business insight

    Sezione molto attesa dagli addetti ai lavori. Attraverso gli Insights su Instagram si avranno informazioni utili sui followers e misurare l’efficacia della comunicazione adottata sulla piattaforma. Sarà quindi possibili migliorare, con queste informazioni, i propri contenuti per renderli più coinvolgenti, ma anche avere informazioni sui tempi di pubblicazioni in relazione alle interazioni ricevute. Al momento questa è una possibilità legata agli account verificati e a quelli che hanno largo seguito, solo successivamente gli Insights saranno disponibili per tutti gli altri profili.

    Promozioni

    instagram business promozioni

    Questa possibilità di promozione renderà i post più performanti trasformabili in ads all’interno della piattaforma, con la possibilità di entrare in contatto con molti più utenti. Quindi per attivare un annuncio, sarà sufficiente selezionare il contenuto più performante e aggiungere un bottone, invitando gli utenti ad interagire. Sarà possibile selezionare un target di riferimento oppure lasciarsi suggerire da Instagram. Fatto questo, si potrà scegliere il periodo di visualizzazione dell’annuncio. E’ una modalità, come avrete certamente notato, piuttosto semplice, sicuramente sarà estesa nel corso del tempo anche in base ai feedback che arriveranno.

    I nuovi strumenti e i nuovi profili saranno rilasciati nei prossimi mesi in Usa, Australia e Nuova Zelanda. Entro l’anno lo saranno a livello globale.

  • Social Media e Personalità, la foto profilo può rivelare chi siamo

    Social Media e Personalità, la foto profilo può rivelare chi siamo

    Presentato al recente ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, uno studio condotto da Daniel Preoţiuc-Pietro dell’Università della Pennsylvania ha dimostrato che la foto profilo sui Social Media può rivelare alcuni dettagli sulla nostra personalità.

    La foto profilo, quella che scegliamo con cura perchè ci rappresenti al meglio, oltre a presentarci è indicativa anche sulla nostra personalità. Sembra una forzatura, ma non lo è. Infatti uno studio condotto dal team di Daniel Preoţiuc-Pietro dell’Università della Pennsylvania, presentato di recente a ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, “Analyzing Personality through Social Media Profile Picture Choice“, ha dimostrato che la foto profilo può indicare qualche dettaglio sulla nostra persona, al punto da delineare cinque profili in cui chiunque in effetti potrebbe riconoscersi. Lo studio è stato riportato anche da New Scientist.

    social media personalità

    Chissà quante volte vi sarà capitato di osservare una foto profilo di un vostro contatto sui Social Media e vi sarete chiesti che tipo di carattere sia. Magari c’è un particolare che sembra indicarvi qualcosa ma po resta sempre il contatto diretto a rivelare la vera personalità delle persone (e scusate il gioco di parole). Fatto salvo che il contatto diretto sia quello che davvero ci permette di conoscere le persone con cui siamo in contatto quotidiano attraverso i Social Media, possiamo comunque prendere in considerazione questo studio che ci offre qualche spunto in più per provare a riconoscere meglio le persone anche dalla foto profilo.

    Lo studio che ha condotto Daniel Preoţiuc-Pietro ha esaminato 66 mila utenti su Twitter e analizzato 3.200 tweet tra i più recenti di ognuno. Intanto dei 66 mila utenti sono stati selezionati 434 utenti sui quali è stata condotta un’analisi psicologica più approfondita attraverso il metodo, che i psicologi conoscono bene, denominato “Big Five“. A quel punto è bastato mettere in relazione i risultati dei test con i caratteri emersi dalle foto profilo. E il risultato è questo.

    Riprendendo proprio i tratti della personalità definiti dal Big Five, viene fuori:

    Estroversione

    Le persone estroverse per definizione si riconoscono anche dalla loro foto profilo sui Social Media. Le loro foto sono molto colorate, spesso sono foto artistiche di bassa qualità. Quasi mai amano mostrarsi in foto con gli occhiali e tendono ad apparire più giovani.

    Amicalità

    Se nella vostra foto profilo dimostrate tratti che vi fanno sembrare molto amichevoli è molto probabile che voi tendete ad andare spesso d’accordo con gli altri e siete dei tipi allegri. La vostra foto profilo è spesso colorata ma sfocata e non molto nitida, e vi mostrate di solito sorridenti.

    Coscienziosità

    Questo tratto della personalità delinea persone che spesso si comportano in maniera pianificata col rischio, a volte, di apparire testardi e inflessibili. Nelle loro foto le persone coscienziose appaiono sorridenti e felici, un tratto che spesso non si ritrova in questo tipo di persone. Nelle foto appaiono spesso da soli, sono foto mosse, con gli occhiali e a volte appaiono più vecchi di quello che sembrano in realtà.

    Stabilità emotiva (nevrotici)

    Le persone che presentano questi tratti fanno fatica a celare i loro caratteri negativi anche in foto. la foto profilo di queste persone spesso è un oggetto piuttosto che il proprio volto.

    Apertura Mentale

    Le persone che presentano tratti di apertura mentale sono quelle che si presentano in modo stravagante e inusuale. Spesso, anche loro, utilizzano un oggetto nella loro foto profilo invece che del loro volto. Amano usare foto di qualità anche se non troppo colorate. Mostrano gli occhiali e le loro immagini sono spesso “ad alto contenuto di emozioni negative” e spesso hanno lo sguardo arrabbiato.

    Questi i profili che sono emersi dallo studio, uno dei tanti che rivelano sempre più dettagli relativi agli utenti.

    Lo studio è interessante, prova a dare qualche elemento in più rispetto alle persone che siamo partendo da uno status, da un tweet in relazione alla nostra foto profilo. In questo modo diamo dei segnali alle persone che entrano in contatto con noi, segnali che possono essere utili per conoscenze personali tra i contatti, ma anche per chi deve selezionare delle figure professionali, ad esempio.

    E voi che persone siete? Vi riconoscete in questi profili? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Twitter: foto, video e account non verranno conteggiati nei 140 caratteri

    Twitter: foto, video e account non verranno conteggiati nei 140 caratteri

    Quello che era solo una voce qualche giorno fa si è invece rivelata veritiera. Twitter ha da poco annunciato che nelle prossime settimane e mesi verrà garantito maggior spazio nei tweet. Infatti, foto, video e account, in risposta non verranno conteggiati nei 140 caratteri.

    Quello di oggi per Twitter è uno degli annunci più importanti degli ultimi mesi, di sicuro il più importante da quando Jack Dorsey ha ripreso in mano la guida della piattaforma. Come vi sarete accorti, nei giorni scorsi erano circolate voci che davano per imminente alcune novità tra cui quella di non conteggiare più le immagini nei 140 caratteri che di solito compongono un tweet. Ebbene, è di poco fa l’annuncio che nelle prossime settimane e mesi Twitter garantirà maggiore spazio, semplicemente non conteggiando più, nei 140 caratteri, le foto, i video e gli account, @username, in risposta, nello spazio di un tweet. Questo ovviamente si tramuta in maggiore spazio per twittare.

    twitter spazio 140 caratteri

    Gli utenti, quindi, potranno retwittare e citare i propri Tweet, dando nuova vita (è il caso di dire) ai tweet e aggiungendo un nuovo commento. Inoltre, ogni nuovo Tweet che inizia con un @username sarà visibile da tutti i follower, cioè significa addio al puntino (.@username) che serviva per far vedere il tweet a tutti i follower.

    Quindi la risposta, la reply, se si vuole farla vedere a tutti conviene retwittarla. Resta la regola di condividere solo 4 foto, 1 video, 1 sola GIF e 1 sola poll.

    Una delle nostre più grandi priorità di quest’anno è affinare il nostro prodotto e renderlo più semplice” ha dichiarato Jack Dorsey, CEO e fondatore di Twitter. “Stiamo lavorando per rendere Twitter molto più semplice e veloce. Questa è la forza di Twitter: ciò che succede nel momento in cui succede, le conversazioni in tempo reale e la semplicità che ha caratterizzato il servizio fin dal principio”.

    twitter spazio 140 cratteri

    Non stiamo rinunciando all’idea che Twitter viva l’istante. La brevità, la velocità e la possibilità di dialogare in tempo reale – cioè essere in grado di pensare qualcosa e condividerla col resto del mondo istantaneamente – sono per noi  sono prioritari,”  ha aggiunto Dorsey. “Siamo sempre alla ricerca di modalità che possano rendere i Tweet ancora più espressivi e permettano alle persone di  dire esattamente ciò che vogliono. Vogliamo fare tutto il possibile per rendere migliore l’esperienza su Twitter, purchè si tratti sempre di qualcosa di veloce, facile, semplice ed espressivo “.

    Twitter dunque continua a lavorare sulla piattaforma per renderla più usabile per tutti gli utenti, per fare in modo che chiunque possa twittare e usare la piattaforma nella maniera più semplice possibile. Ricordiamo l’operazione effettuata sulla timeline con la nostra anteprima in cui spiegavamo la modifica e il modo per non perdere i tweet che più interessano gli utenti. La reazione a questa versione migliorata della timeline è stata positiva, con meno del 2% di persone che hanno deciso di disabilitarla, e ha aumentato l’engagement degli utenti su Twitter, generando molti più Tweet, Retweet, Risposte e Mi Piace.

    Sempre quest’anno Twitter ha apportato miglioramenti al processo di iscrizione dei nuovi utenti, aiutandoli a trovare nuovi account da seguire in base ad argomenti, luoghi e persone.  Questo nuovo processo di on-boarding ha portato ad un aumento considerevole dei Follow, fino al 48%, e dei Mutual Follow, fino al 56%,  in media sia su iOS sia su Android. I Mutual Follow sono importanti perché si tratta di due persone che si riconoscono, si parlano e si danno reciprocamente feedback. E questo è essenziale per aumentare l’engagement e l’uso della piattaforma.

    Inoltre i Tweet si sono evoluti negli ultimi dieci anni per includere foto, video, GIF, Poll e Citazioni – aggiunte che hanno sottratto caratteri al conteggio dei 140. In aggiunta ai cambiamenti annunciati, Twitter continuerà ad esplorare nuove modalità per rendere il servizio più semplice e più intuitivo, tutto senza compromettere la brevità e la velocità che fanno di Twitter il luogo ideale per commentare gli eventi in tempo reale, entrare in contatto con le altre persone e dialogare.

    Twitter annuncia oggi questi cambiamenti per poter dare agli sviluppatori il tempo necessario per aggiornare le centinaia di migliaia di prodotti progettati utilizzando la sua piattaforma, che include Fabric, il kit di strumenti mobile di Twitter per gli sviluppatori. Ad aprile Twitter ha annunciato che Fabric, comprensivo di Crashlytics, Answers, Digits, MoPub e dei kit Twitter per lo sviluppo software, è attualmente utilizzato ogni mese su più di due miliardi di dispositivi mobili. Considerando quindi che il numero di dispositivi mobili iOS e Android attivi in tutto il mondo supera i 2.4 miliardi, le applicazioni abilitate per Fabric sono installate sulla grande maggioranza dei dispositivi mobili.

    Allora, cosa ne pensate?

  • Ferrari, la leggenda dei motori sbarca su Instagram

    Ferrari, la leggenda dei motori sbarca su Instagram

    “Non c’è bisogno di una foto per vedere una leggenda”, così con un breve video, la Ferrari debutta su Instagram. La leggenda dei motori, fondata da Enzo Ferrari nel 1947 a Maranello, dopo Facebook, Twitter e YouTube ha deciso di aprire un account anche sul popolare social network di proprietà di Facebook, puntando sulle emozioni.

    La Ferrari sbarca su Instagram, la leggenda dei motori dopo Facebook, Twitter e YouTube ha deciso di aprire un account anche sul popolare social network, di proprietà di Facebook. E il debutto non poteva essere diverso. Infatti i primi cinque post sono dei brevi video in cui si sente il rombo dei motori della Ferrari, accompagnati da questa frase: “Non c’è bisogno di una foto per vedere una leggenda. Prima ancora di mostrare immagini delle fiammanti auto rosse con il celebre cavallino, la Ferrari vuole imprimere da subito il modo che caratterizzerà i contenuti che verranno condivisi, in modo assolutamente originale. Un altro video contiene un’altra frase: “Chiudete gli occhi e alzate il volume“.

    ferrari instagram

    Ferrari sa che i suoi fans sono dei veri appassionati ed è per questo che ha voluto coinvolgerli nella maniera più adatta, facendo vivere l’emozione del rombo dei motori. L’emozione ancora prima delle immagini.

    https://www.instagram.com/p/BFgA87pkaZg/?taken-by=ferrari

    https://www.instagram.com/p/BFgl6mmEaaR/?taken-by=ferrari

    https://www.instagram.com/p/BFlZJMGkaZF/?taken-by=ferrari

    La fase di teasing è durata 2 giorni (3 video ogni giorno) con i video e gli audio dei motori Ferrari. “Il suono della leggenda” ha poi lasciato il posto a “Il colore della leggenda”. Questa volta il video postato sul profilo Instagram è #RossoFerrari il concetto di tutto il piano editoriale fotografico. Una leggenda può quindi sfidare chiunque, anche un social network.

    In pochi giorni l’account ha pubblicato già 23 post, dopo i primi video infatti è stato dato spazio alle auto rosse e i fan sono già oltre 8.300 nel momento in cui scriviamo. Ma è facilmente ipotizzabile che questo numero sia destinato ad aumentare.

    Ecco come un brand può utilizzare questi strumenti facendo leva su ciò che emoziona e coinvolge, sfruttando al meglio l’opportunità e senza deludere i propri appassionati.

  • Social Food: la formazione per comunicare il cibo sui Social Media

    Social Food: la formazione per comunicare il cibo sui Social Media

    Social Food è un nuovo format interattivo che si pone l’obiettivo di offrire tutto ciò che serve per usare al meglio gli strumenti digitali, con un’attenzione particolare alla pratica. La prima edizione del corso di terrà il prossimo 26 maggio 2016 presso la Scuola del Molino.

    Imparare a comunicare attraverso gli strumenti digitali oggi non è semplice, e questo vale per tutti i settori e a tutti i livelli. I Social Media in particolare sono oggi strumenti eccezionali per comunicare, dialogare, trasmettere emozioni e, quindi, stringere Relazioni. Ma serve una conoscenza dei mezzi che sono più adatti al tipo di attività e al tipo di comunicazione che si vuole intraprendere. Anche il Food, un settore importante per un paese come l’Italia, strategico, non si sottrae oggi al processo di Innovazione che sta investendo tutti i settori, e allo stesso modo non si sottrae ad un uso più attento e strategico dei Social Media e della comunicazione digitale in generale. Ma per questo serve una adeguata formazione che possa mettere in grado chiunque sia impegnato in questo settore ad approcciare e ad usare questi strumenti nella maniera corretta.

    social food

    In questo contesto nasce Social Food, un progetto formativo che nasce da una felice intuizione di Francesca Romana Barberini, conduttrice e autrice di programmi enogastronomici e di libri del settore, che si è poi trasformata e definita in un vero e proprio format insieme a professionisti quali: Daniele Capozzi, founder di Pasta Zalla; Michael Forni, imprenditore e consulente digitale; e Franz Russo, blogger e consulente. Obiettivo di questo corso innovativo e interattivo quello di fornire a tutti i partecipanti gli strumenti per poter gestire al meglio, in maniera autonoma, il modo di comunicare attraverso i canali digitali. Il format è ospitato da Molino Quaglia, azienda attiva dal 1914, attenta all’Innovazione e alla Qualità, che da sempre crede nel valore della formazione nel settore.

    social food relatori

    Il programma, che trovate in maniera dettagliata nella pagina ufficiale del corso, prevede una prima parte dedicata alla “Teoria” in cui verranno presentati i principali canali da usare per il Food e anche il modo con cui “misurare” la propria attività sui Social Media. La seconda parte è dedicata alla “Pratica”, momento nel quale i partecipanti avranno modo di mettere in atto i canali da usare e soprattutto misurarsi direttamente con gli insegnamenti affrontati nella prima parte, imparando a gestire in maniera autonoma il modo con cui comunicare in Rete.

    Social Food sarà quindi l’occasione per tutti coloro che operano nel settore Food di apprendere le conoscenze, le informazioni, le accortezze per imparare a comunicare in maniera positiva e adeguata attraverso i Social Media. Vuole essere un’occasione in cui dare le risposte alle tante domande che ancora esistono nella scelta del modo e del canale da utilizzare per rendere più efficace la comunicazione digitale.

    Per partecipare a #SocialFood è sufficiente visitare la pagina dedicata al corso dove troverete tutte le informazioni necessarie sulle modalità di iscrizione e sulla sede del corso che si trova presso il Laboratorio in via Roma 49 – Vighizzolo d’Este (PD).