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  • Twitter celebra i 70 anni di Freddie Mercury con una emoji

    Twitter celebra i 70 anni di Freddie Mercury con una emoji

    Freddie Mercury avrebbe compiuto oggi, 5 settembre 2016, 70 anni e per l’occasione Twitter attiva una emoji dedicata con l’hashtag #freddie70. Il leader dei Queen, scomparso 25 anni fa, è ancora oggi molto amato e le sue canzoni sono tra le più scaricate in versione digitale. #FFADAYO è l’altro hashtag per la raccolta fondi contro l’Aids della fondazione  The Mercury Phoenix Trust.

    Freddie Mercury oggi avrebbe compiuto 70 anni e il ricordo del grande leader dei Queen viene celebrato anche su Twitter con un hashtag dedicato #freddie70 che raffigura Mercury nella sua celebre posa. In realtà questo non è il solo hashtag dedicato a cantante dei Queen, infatti in occasione del Freddie Mercury Day che si è celebrato ieri a Montreux, città che tanto amava, è stato lanciato anche #FFADAYO per la racconta fondi contro l’Aids promossa da The Mercury Phoenix Trust. La fondazione venne nel 1992 creata coi fondi raccolti nel grande concerto dedicato a Freddie Mercury il 20 aprile di quell’anno.

    freddie mercury 70 anni twitter

    freddie mercury

    L’hashtag è anche per il lancio della nuova collezione di singoli di Freddie Mercury, “Freddie Mercury – Messenger of the Gods“, una raccolta di 13 vinili colorati con i suoi più grandi successi sul mercato dal 2 settembre.

    In occasione dei 65 anni, nel 2011, Google dedicò a Freddie Mercury un doodle animato.

    Ma le sue canzoni ad oggi sono molto scaricate anche in versione digitale. Prima tra tutte c’è “Barcelona“, del 1988, cantata insieme a  Montserrat Caballé e poi usata come inno dei Giochi Olimpici di Barcellona del 1992. Segue poi “Living On My Own“, brano dal suo album solista “Mr Bad Guy” (1985) e poi “The Great Pretender” (1987), canzone dei Patters del 1955 che Mercury rese celebre con la sua versione.

    Tante sono le canzoni di Freddie Mercury e dei Queen che hanno fatto la storia della musica come Bohemian Rhapsody, Crazy Little Thing Called Love, Don’t Stop Me Now, It’s a Hard Life, Killer Queen, Love of My Life, Play the Game, Somebody to Love e We Are the Champions, brano ormai onnipresente in qualsiasi celebrazione sportiva.

    Freddie Mercury (all’anagrafe Farrokh Bulsara) scomparve il 24 novembre del 1991, già malato di Aids, per una grave broncopolmonite.

    L’emoji dedicata è anche su #freddiemercury e anche #FFAD70.

  • Facebook rilancia e migliora la creazione di Offerte per mobile

    Facebook rilancia e migliora la creazione di Offerte per mobile

    Facebook rilancia la possibilità di creare Offerte, ora migliorate per aiutare gli advertiser e i gestori di pagine a gestirle per mobile. La funzionalità di creare Offerte risale a quattro anni fa, ma ora Facebook punta a creare nuovi strumenti per permettere alle aziende di entrare in contatto con gli utenti, via mobile appunto.

    Per chi gestisce pagine su Facebook questa potrebbe non sembrare una grossa novità, in effetti ad un primo sguardo non sembra introdurre niente di nuovo. Infatti si tratta per lo più di un rilancio di una funzione, quella di creare Offerte, che su Facebook esiste ormai dal 2012, ossia da quattro anni, e che molti di voi già conoscono. Ma la novità comunque c’è e consiste nel fatto che questa funzione viene rilanciata e rinnovata per dare la possibilità agli advertisers e ai gestori di pagine di creare Offerte per gli utenti ottimizzate per mobile.

    Nel post con cui viene data la notizia, Facebook spiega il rilancio delle Offerte proprio accentuando il fatto che oggi gli utenti passano molto tempo su Facebook e sui dispositivi mobili, sicuramente più del 2012.

    facebook offerte mobile

    Le aziende oggi possono gestire le Offerte con nuove possibilità, come quella di:

    • impostare il tempo per la durata delle Offerte;
    • decidere se impostare un coupon online oppure indirizzarlo verso un negozio off-line;
    • impostare formati di annunci creativi come le inserzioni carosello.

    Le Offerte verranno visualizzate all’interno del news feed degli utenti, le aziende possono quindi raggiungere nuovi utenti attraverso di formati pubblicitari oppure attraverso la pubblicazione di Offerte all’interno della propria pagina, attraverso lo strumento di composizione che si trova sulla pagina stessa.

    Il miglioramento sostanziale della creazione di Offerte riguarda, come dicevamo prima, l’aspetto mobile. Le aziende hanno la possibilità di monitorare meglio l’andamento delle promozioni e gli utenti hanno la possibilità di acquisire in maniera più diretta lo sconto che viene offerto.

    facebook offerte mobile codice

    Ora, una volta che l’utente clicca su un’offerta riceve subito una mail che contiene un codice a barre o un QR code, codice che verrà poi fornito al momento di ricevere lo sconto anche in modalità off-line, quindi direttamente nello store. Tutte le promozioni saranno comunque salvate anche su Facebook per dare modo all’utente di rintracciare facilmente lo sconto.

    Si tratta dunque di un aggiornamento significativo per una funzionalità che forse è stata per molto tempo abbandonata. In questo modo Facebook rende più interessante uno strumento che offre alle aziende nuove possibilità per interagire con gli utenti, anche, e soprattutto, via mobile.

    A questo link trovate tutte le informazioni sulle Offerte e su come crearle.

    Allora, voi che ne pensate?

  • WhatsApp, anche il numero di telefono verrà condiviso con Facebook

    WhatsApp, anche il numero di telefono verrà condiviso con Facebook

    A distanza di due anni da quando WhatsApp venne acquisita da Facebook l’integrazione tra le due piattaforme oggi diventa più forte. L’azienda comunica oggi che inizierà a condividere con Facebook una parte dei dati degli utenti, tra cui il numero di telefono.

    Due anni fa, quando Facebook acquisì per 20 miliardi di dollari WhatsApp, uno dei problemi che emerse da quella acquisizione era proprio relativo alla privacy. Molti sollevarono il problema su come sarebbero stati gestiti i dati degli utenti che allora pagavano 0,89 centesimi di euro l’anno. La cifra venne poi eliminata fino a rendere WhatsApp completamente gratuito. Una scelta che spiega, forse, l’annuncio viene fatto oggi. WhatsApp fa sapere infatti che da oggi condividerà con Facebook (quindi l’azienda che la controlla) una parte dei dati degli utenti. E tra questi dati figura il numero di telefono. E non viene offerta all’utente la possibilità di scegliere.

    In un post sul blog ufficiale, WhatsApp afferma di procedere alla dei termini di servizio e dell’informativa sulla privacy con l’intenzione di “condividere alcune informazioni con Facebook e il gruppo di aziende di Facebook che ci permetteranno di coordinare e migliorare le esperienze attraverso i nostri servizi e quelli di Facebook e del gruppo di Facebook“.

    facebowhatsapp numero telefono

    I dati che verranno condivisi serviranno poi a Facebook per meglio suggerire amici con cui entrare in contatto e per meglio visualizzare annunci pubblicitari in linea con gli interessi degli utenti stessi. Altri dati analitici potranno poi essere utili per combattere l’annoso fenomeno dello spam. Per esempio, si legge sul blog ufficiale “potrai vedere l’annuncio di una società con cui già lavori, piuttosto che l’inserzione di una società di cui non hai mai sentito parlare“.

    Insomma, tutto viene fatto passare per migliorare i contatti e per meglio ricevere suggerimenti in linea con gli interessi. Ma resta comunque il fatto che di fronte ad una scelta del genere WhatsApp perde una delle caratteristiche più apprezzate dagli utenti. Cioè la certezza di avere una policy relativa alla privacy più stringente e rispettosa degli utenti. Lo stesso Jan Koun all’indomani dell’acquisizione di WhatsApp garantiva gli utenti che mai avrebbe modificato la privacy sull’app. L’esatto contrario di quello che avviene oggi.

    Una scelta che segue, come dicevamo all’inizio, quella di rinunciare alla (minima) cifra per l’abbonamento che era in essere fino a poco tempo fa. Gli utenti condividono i propri dati su piattaforme che hanno come core proprio questo, WhatsApp rientra in questa categoria. La cessione dei propri dati su una piattaforma gratuita diventa “moneta di scambio”, proprio come in questo ultimo caso, e proprio grazie a Facebook sappiamo bene di cosa si parla. Di sicuro gli utenti di WhatsApp non approveranno questa scelta.

    #UPDATE – 30 giorni di tempo per scegliere 

    Diversamente da quanto scritto ieri, WhatsApp all’interno degli aggiornamenti previsti, che modificano i termini di utilizzo dell’app, prevede un periodo di 30 giorni per effettuare la scelta se condividere o meno alcuni dati (ricordiamo che tra questi figura il numero di telefono) con Facebook. Lo si legge proprio nelle “Informazioni Legali su WhatsApp“.

    E voi che ne pensate?

  • Il ricordo della Strage di Bologna sui social media

    Il ricordo della Strage di Bologna sui social media

    La Strage di Bologna a distanza di 36 anni viene ricordata anche sui Social Media. L’analisi realizzata da The Fool nella giornata del 2 agosto ci mostra una partecipazione forte con oltre 29 mila risultati, a dimostrazione del fatto che i social media sono un luogo dove ricordare per non dimenticare.

    Di solito effettuiamo o riportiamo analisi sui Social Media che riguardano, spesso, eventi attuali, quasi in tempo reale, per osservare come i Social Media li vivono e li raccontano. E per osservare il grado di partecipazione e di coinvolgimento degli utenti. L’analisi che vi proponiamo oggi è speciale, nel senso che non riguarda un fatto avvenuto in questi giorni, è invece accaduto il 2 agosto 36 anni fa, la Strage di Bologna. The Fool ha realizzato un’analisi molto interessante per osservare come gli italiani usassero i social media per ricordare uno degli eventi più drammatici che ha colpito la città di Bologna e l’Italia intera dal dopoguerra fino ad allora: 85 morti e 200 feriti. Un evento che è rimasto scolpito nella memoria degli italiani. E questa volontà di non dimenticare la si è vista viva anche sui Social Media il 2 agosto scorso.

    strage di bologna social media

    I Social Media sono un luogo dove si raccontano gli eventi in tempo reale, come vediamo ogni giorno, ma sono anche il luogo dove ricordare per non dimenticare.

    Nella giornata del 2 agosto i risultati totali rilevati da The Fool sono 29.182, un numero alto che sta ad indicare la forte partecipazione degli utenti. Il momento di picco è stato intorno alle 10 per ricordare l’orario in cui avvenne la strage, alle 10:25, momento simboleggiato dall’orologio della stazione fermo su quell’ora, ancora oggi visibile.

    strage di bologna social media risultati

    L’hashtag più usato durante la giornata è stato #stragedibologna (38%), poi #Bologna (17,6%), #2agosto1980 (15,3%), #2agosto (14,1%).

    strage di bologna social media hashtag

    Tra le parole più usate nelle conversazioni che si sono generate, vediamo Bologna (presente nel 41% dei casi), #stragedibologna (38%), agosto (19%), 1980 e #bologna (18%), strage (17%).

    strage di bologna social media parole

    L’età più rappresentativa degli utenti che hanno partecipato al ricordo della strage di Bologna è quella superiore ai 35 anni (86%). Da segnalare il 12% tra i minori di 17 anni e solo l’1% tra i 25-34 anni. Il 56% degli utenti che hanno partecipato al ricordo sono uomini e il 44% sono donne. Dal punto di vista della provenienza geografica delle conversazioni sui Social Media, l’analisi rileva che l’Emilia Romagna è stata la più rappresentata con il 23,1%, poi segue il Lazio (19,2%) e la Lombardia (16,4%).

    strage di bologna social media luoghi

    Tra  gli account più influenti della giornata l’analisi rileva La Repubblica, @repubblicait, con un o score del 3.5, segue poi Comune di Bologna, @twiperbole, score 1.7; Rainews, @rainews, score 1.3.

    strage di bologna social media influencers

    Ecco, questo il resoconto di una giornata del ricordo della strage di Bologna sui Social Media, dove si è avvertito l’eco di quell’esplosione.

  • Ecco come seguire le Olimpiadi di Rio 2016 su Twitter

    Ecco come seguire le Olimpiadi di Rio 2016 su Twitter

    Twitter è la piattaforma che meglio si presta a seguire grandi eventi live, come le Olimpiadi di Rio 2016 che prenderanno il via il prossimo 5 agosto. Ecco account e hashtag con emoji da seguire durante le due settimane della manifestazione.

    Le Olimpiadi di Rio 2016 sono ormai ai nastri di partenza, si comincerà infatti il prossimo 5 agosto con la manifestazione sportiva più attesa dell’anno. Fino al 21 agosto sarà un susseguirsi di gare che emozioneranno sicuramente i tanti appassionati di sport nel mondo. E anche i Social Media si preparano al grande evento. Twitter è il proprio il canale ideale per seguire e raccontare in tempo reale tutto quello che accade intorno a #Rio2016 e di seguito vediamo insieme account e hashtag da seguire durante le due settimane.

    Rio 2016 è un evento ormai atteso da appassionati e non solo, il 73% degli utenti Twitter italiani lo attende con grande entusiasmo e orgoglio, infatti 2 utenti italiani su 3 dichiarano che le Olimpiadi li rendono più orgogliosi di essere italiani. Anche in questa occasione Twitter sarà il luogo ideale per le conversazioni globali: fino a qualche settimana fa l’hashtag ufficiale #Rio2016 era già stato menzionato più di 30 milioni di volte. E questo numero non può che essere in crescita, considerando che il 76% degli utenti italiani ha affermato che userà Twitter per vedere ciò che gli altri dicono sui Giochi e l’80% per avere informazioni real-time su tutti gli eventi sportivi.

    rio 2016 twitter olimpiadi

    Twitter si prepara, insieme a Periscope e a Vine, a seguire il grande evento a partire dalla #OpeningCeremony del 5 agosto con emoji e account da tenere in considerazione per partecipare alle conversazioni. Ecco alcuni account che vi segnaliamo:

    • @Olympics – l’account ufficiale dei Giochi
    • @Rio2016 – l’account ufficiale delle Olimpiadi di Rio 2016 (disponibile anche in inglese @Rio2016_en)
    • @ItaliaTeam_it – L’account dell’Italia Team: atleti, tecnici, Federazioni, società sportive e tifosi che rappresentano l’eccellenza dello sport italiano nel mondo
    • @Coninews – l’account ufficiale del CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano
    • Gli account @TwitterSports e @TwitterItalia forniranno come sempre informazioni e news tempo reale.

    Queste le emoji che verranno attivate per seguire i propri team, sono 207. Sarà sufficiente twittare usando l’hashtag di tre lettere legato ad ogni paese in gara, infatti, per veder comparire l’emoji a bandiera di ogni squadra, compresa quella del Refugee Olympic Team (#ROT).

    rio 2016 twitter emoji team olimpiadi

    E sono oltre 50 le emoji dedicate ai Giochi Olimpici e agli sport in gara come queste che vedete in basso:

    rio 2016 twitter emoji discipline olimpiadi

    Gli hashtag legati alle emoji saranno disponibili in Inglese, Francese, Portoghese e Spagnolo. Gli hashtag legati alle emoji sportive, così come #Rio2016 e #Olympics, saranno disponibili anche in Giapponese, Coreano e Arabo. Tutte le emoji saranno disponibili a partire dai prossimi giorni. Grazie a Twitter Amplify, inoltre, i tifosi di Paesi come Australia, Brasile, Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti avranno la possibilità di vedere gli highlight video dei loro eventi preferiti durante i Giochi.

    Un altro modo per partecipare alla conversazione su Twitter è quello di seguire gli atleti che voleranno a Rio: questa Lista Twitter permetterà a tutti i tifosi di rimanere in contatto con una selezione di atleti internazionali. Inoltre, il tab “Connetti”, disponibile su Twitter per iOS e Android, permetterà agli utenti di visualizzare un numero ancora maggiore di account legati ai Giochi Olimpici.

    Anche Periscope e Vine saranno coinvolti nel racconto delle Olimpiadi. Periscope avrà un canale dedicato, con contenuti esclusivamente dedicati alle Olimpiadi. Vine includerà contenuti dedicati ai Giochi all’interno della sezione “Esplora” dell’app mobile e, quando gli utenti faranno doppio-tap su un Vine delle Olimpiadi e sui vari account dei team partecipanti, vedranno comparire una torcia olimpica al posto del classico cuore.

    Inoltre, sarà previsto il tour di un bus, chiamato “Twitter Buzz“, che girerà per la città proiettando tweet e broadcast di Periscope in tempo reale sui propri finestrini, offrendo una connessione wi-fi gratuita ai tifosi.

    Ad oggi i paesi che hanno twittato di più sono Stati Uniti, Brasile e Giappone, mentre gli sport più citati sono stati basket, volley e nuoto. Tra gli atleti, il più citato è @UsainBolt, poi Michael Phelps e la ginnasta americana Simone Biles.

    Di seguito alcuni account di atleti italiani da seguire durante le Olimpiadi di Rio 2016 :

    • @ClementeRusso
    • @mafaldina88 – Federica Pellegrini
    • @FiloMagnini
    • @CerrutiLinda
    • @TCagnotto – Tania Cagnotto
    • @fradallape Francesca Dallapè
    • @vincenzonibali
    • @MaggieMagnani
    • @ChatbiJamel
    • @ElisaLovesJesi  – Elisa Di Francisca
    • @andreacassara
    • @fabiofogna
    • @SaraErrani
    • @roberta_vinci
    • @GMolinaroGolf – Giulia Molinaro.

    Questo più o meno quello c’è da sapere su come seguire #Rio2016 su Twitter e noi certamente lo seguiremo con particolare attenzione. E voi lo seguirete?

    [l’immagine di copertina è stata liberamente realizzata da @franzrusso. Qualora i proprietari dei loghi la ritenessero inopportuna verrà rimossa immediatamente]

  • Twitter, da oggi disponibile su Android la Modalità notturna

    Twitter, da oggi disponibile su Android la Modalità notturna

    Annunciata qualche giorno fa da oggi Twitter ha attivato sui dispositivi Android la “Modalità notturna”. Una nuova interfaccia più scura per rendere meno fastidiosa la consultazione della timeline nelle ore notturne. Per ora solo su Android ed è presumibile che presto lo sarà anche per iOS.

    Gli utenti Twitter possessori di dispositivi Android da oggi hanno una funzionalità in più ed è quella della “Modalità notturna” per poter meglio godere l’app e consultare meglio la timeline nelle ore notturne. Considerando che da qualche mese Twitter ha aggiornato il design e i colori, facendo diventare il bianco come colore predominante rispetto alla precedente versione, e considerando che di notte o al buio tutto quel bianco può risultare fastidioso, ecco che con questa modalità la consultazione e l’utilizzo dell’app diventa meno stressante.

    twitter android modalità notturna franzrusso.it 2016

     

    Come attivare la Modalità notturna su Android

    Prima di tutto è necessario effettuare l’aggiornamento dell’applicazione nella versione attuale, la 6.7.0. Fatto questo passaggio e accedendo all’app, una volta che avete cliccato sul vostro profilo in alto a sinistra vi si aprirà il menù solito. Da oggi noterete che dopo la voce “Connetti” troverete “Modalità notturna”. Per attivarla è sufficiente che voi spingiate verso destra il bottoncino che trovate sulla vostra app. Da quel momento l’applicazione avrà uno sfondo blu scuro molto più rilassante del bianco prevalente che di solito caratterizza l’app.

    twitter android modalità notturna

    Per disattivare questa modalità, è sufficiente ritornare sul vostro profilo, dopo aver visualizzato il vostro menù e individuato il bottoncino, spostate verso sinistra il tasto. Da quel momento la modalità notturna è disattivata e ritornerete alla modalità solita. Al momento non esiste un meccanismo automatico per attivare la modalità, quello sarebbe stato davvero comodo.

    twitter android modalità notturna

    La Modalità notturna è disponibile per ora solo su Android

    Il risultato è molto gradevole, l’applicazione diventa molto più piacevole da consultare e non modifica o altera in alcun modo l’applicazione. E non è esclusa che questa possa diventare per voi la modalità standard, a quelo punto è solo una questione di gusti.

    Al momento come dicevamo in apertura, la “Modalità notturna” è disponibile solo su dispositivi Android e non su iOS, è presumibile però che lo sarà molto presto.

    Allora, voi l’avete già usata? Cosa ne pensate? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Facebook: crescita utenti continua e aumentano i ricavi da mobile

    Facebook: crescita utenti continua e aumentano i ricavi da mobile

    Di segno totalmente opposto, rispetto a Twitter, sono i dati finanziari relativi al Q2 2016 di Facebook. Superate le previsioni degli analisti con 6,44 miliardi di fatturato. Continua la crescita della base utenti, ora 1,7 miliardi e sono 1,13 miliardi gli utenti attivi al giorni. L’84% dei ricavi da advertising arriva dal Mobile.

    Anche per Facebook è arrivato il momento di far conoscere i dati finanziari relativi al secondo trimestre del 2016, il Q2, e a vederli di evince che sono di segno completamente opposto rispetto a quelli visti ieri di Twitter. La base utenti, seppur lentamente, continua a crescere, ricavi che sono in crescita, prezzo delle azioni alle stelle. Insomma, ci sono tutti gli elementi per dire che oggi Facebook è un colosso, meglio un ecosistema, da 351 miliardi di valutazione ed è in salute. I dati presentati nella notte italiana di ieri stanno a dimostrarlo. E’ la sedicesima volta (su 17) che Facebook batte le previsioni da quanto è quotata in borsa.

    facebook logo ufficiale franzrusso.it-2016

    La base utenti di Facebook oggi è 1,71 miliardi (MAU), un numero che nessuno prima d’ora aveva mai conosciuto. Certo la crescita è lenta, “solo” 3,63% rispetto a 3,77% del precedente, ma è pur sempre una crescita considerato il livello di saturazione che un social network come questo sta raggiungendo. E poi, 3% è il livello di crescita di Twitter nell’ultimo anno. Da questo punto di vista è un risultato niente male. E restando sempre in tema utenti, 1,13 miliardi sono gli utenti attivi ogni giorno sulla piattaforma (DAU), in crescita del 17%, e 1,53 miliardi sono gli utenti attivi al mese da mobile (MAU), anche questi in crescita del 20%.


    Questo che vedete è il post con cui Mark Elliot Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, annuncia il traguardo di oltre 1,7 miliardi di utenti con un contenuto in modalità 360°, altra grande novità di quest’anno.

    Facebook Live continua a crescere, anche in seguito al rilascio di nuove feature e alle API che consentono ai broadcaster di utilizzare la modalità video in modo professionale. Da questo punto di vista Facebook è a tutti gli effetti competitor di YouTube, e lo abbiamo visto in questi mesi.

    facebook utenti globali luglio 2016

    facebook utenti globali luglio 2016 attivi giorno

    Per non parlare poi degli altri prodotti di casa Facebook, come Messenger e WhatsApp che hanno raggiunto (e superato) 1 miliardo di utenti, e come anche Instagram che ha raggiunto (e superato) il mezzo miliardo di utenti, puntando ora anche su funzionalità orientate al business.

    I ricavi totali sono stati 6,4 miliardi di dollari, nel 2015 erano 4,02 miliardi di dollari, con una crescita del 59%. I ricavi dall’advertising sono stati 6,2 miliardi di dollari con una crescita del 63% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’84% dei ricavi da advertising arriva dal mobile.

    Facebook resta quindi il punto di riferimento tra i social network presenti, nonostante la sua massa enorme. E il segreto resta nella sua capacità di diversificare i prodotti e quindi l’esperienza. Video, messaggistica, e altre tipologie coinvolgono sempre più l’utente.

  • Twitter, la base utenti cresce solo dell’1% in tre mesi

    Twitter, la base utenti cresce solo dell’1% in tre mesi

    I dati finanziari relativi al secondo trimestre di Twitter di quest’anno presentati ieri ci presentano ancora una crescita della base utenti molto lenta: +1% negli ultimi tre mesi e +3% negli ultimi 12 mesi. I ricavi totali sono 602 milioni di dollari cresciuti del 20% in tre mesi; erano cresciuti del 60% lo scorso anno. L’82% degli utenti mensili accede da mobile.

    A vedere i risultati finanziari di Twitter, presentati nella notte italiana di ieri, siamo sempre più convinti, come del resto Twitter stessa che l’ha pensata, che la prossima campagna video orientata a spiegare cosa è e come usare la piattaforma sia quanto mai necessaria. Ne scrivevamo proprio ieri. Twitter ha necessariamente bisogno di spiegare agli utenti come usare la piattaforma e soprattutto abbattere quella sensazione di difficoltà che pare spaventare gli utenti nell’avvicinarsi alla piattaforma. Twitter non è un social network per come definizione, è molto di più. Ma andiamo a vedere i risultati principali del Q2 2016 di Twitter, concentrandoci soprattutto sui dati legati alla base utenti.

    twitter base utenti 2016

    Negli ultimi tre mesi la base utenti su Twitter è passata da 310 milioni a 313 milioni di utenti, una crescita pari all’1% rispetto al Q1 di quest’anno e del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il Q2 2015. Il grafico in basso rende bene l’idea. Se guardiamo il dato più nel dettaglio si nota che sono 66 milioni gli utenti negli Usa, 1 milione in più rispetto al trimestre precedente. Va un po’ meglio a livello internazionale con 247 milioni di utenti: +1% rispetto al precedente trimestre e +4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    twitter base utenti 2015-2016

    twitter ricavi 2016

    Come si spiega una crescita così flebile visti anche i tanti sforzi in questi mesi? Per avere idea di come la crescita sia stata ancora una volta bassa è sufficiente dare un’occhiata all’evoluzione dei ricavi. Gli ultimi dati rilevano ricavi totali per 602 milioni di dollari (gli analisti avevano previsto 606 milioni di dollari) cresciuti del 20% rispetto al trimestre precedente. In pratica gli ultimi due trimestri sono sostanzialmente identici, lo scorso anno nello stesso periodo la crescita da questo punto di vista era del 60%; due anni fa era del 124%.

    twitter evoluzione ricavi 2016

    I dati del Q2 2016 rilevano una crescita dell’engagement verso l’advertising del 226%. I ricavi sono cresciuti del 18% su base annua e l’89% dell’advertising proviene dal mobile. Ma le previsioni in termini di ricavi per il prossimo trimestre, il Q3 2016, parlano di cifre simili, cioè 509/610 milioni di dollari. Si prevede quindi un’altra situazione come quella attuale, con, evidentemente, un effetto sulla crescita della base utenti molto simile.

    Nella lettera agli azioni dopo la presentazione dei dati finanziari Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha rilevato le 5 priorità da affrontare nei prossimi mesi, e quindi: perfezionare il servizio di base; puntare su creators e influencers; sicurezza; sviluppatori.

    Intanto la campagna video che sta per partire sarà una grande mano per fare arrivare il messaggio agli oltre 800 milioni di utenti che ogni mese interagiscono con la piattaforma che Twitter è il luogo dove seguire le notizie, gli avvenimenti che accadono in tempo reale, creare relazioni. Twitter è tutto questo e molto di più.

  • Twitter si spiega a cosa serve in una nuova campagna video

    Twitter si spiega a cosa serve in una nuova campagna video

    Twitter è di fronte ad un passaggio importante che consiste nel far crescere la nuova base utenti. E per fare questo è necessario spiegare a cosa serve la piattaforma. E’ questa la nuova sfida lanciata nella nuova campagna video a cura di Leslie Berland, nuova CMO dall’inizio di quest’anno.

    Twitter ha un problema, come spesso abbiamo segnalato e spiegato qui sul nostro blog, un problema che si porta dietro ormai da tempo e che ora più che mai è necessario risolvere. Il problema è quello legato alla crescita degli utenti che è, a sua volta, strettamente legato alla difficoltà da parte di molti utenti nell’usare la piattaforma. La percezione che molti hanno è che essa sia complicata. Ed ecco allora che Twitter si pone di fronte alla sfida forse più difficile che ha di fronte a sè, ossia quella di spiegare cosa è Twitter, a cosa serve e come si usa. Per fare questo ha lanciato una campagna video “What’s Happening” per spiegare a tutti realmente a cosa serve la piattaforma a 140 caratteri. E’ il primo grande compito che ha assunto Leslie Berland, Chief Marketing Officer (CMO) di Twitter dall’inizio di quest’anno.

    twitter campagna video

    La campagna video nasce da un sondaggio che Twitter ha condotto sugli utenti per comprendere come Twitter viene percepito e quale fosse la difficoltà nell’usarlo. Ebbene, il 90% riconosce Twitter come brand e la maggior parte delle persone usa la piattaforma “perchè è il modo migliore e più veloce per comprendere cosa sta accadendo” nel mondo.

    Tra quelli che non usano Twitter, all’interno del sondaggio, sono emerse due motivazioni. La prima riguarda il fatto che molti fraintendono Twitter associandola ad un social network, sono tanti quelli che pensano che quello sia un luogo dove connettersi, trovare amici e condividere. La seconda riguarda il fatto che molti hanno inteso che per usare Twitter bisognasse “twittare tutti i giorni” e questo li ha spaventati. Di fronte a queste due motivazioni che di fatto fanno comprendere quanto ancora sia difficile far comprendere l’uso di Twitter, ecco l’esigenza di spiegare la piattaforma con un campagna video.

    https://twitter.com/twitter/status/757561453079474178?ref_src=twsrc%5Etfw

    https://twitter.com/twitter/status/757561586030551040?ref_src=twsrc%5Etfw

    Obiettivo è quello di spiegare che Twitter è la piattaforma dalla quale vedere cosa succede nel mondo, in tempo reale. E’ quindi il luogo dove scoprire le ultime notizie, dove seguire gli eventi sportivi, dove seguire cosa accade in politica, dove commentare i fatti. Questo è quello che davvero rende unico Twitter che non è associabile all’idea di social network nel senso classico.

    Ecco perchè nei prossimi giorni e nelle prossime settimane Twitter lancerà questa nuova campagna marketing, anche con advertising mirato. I due esempi rappresentano proprio il modo con cui utilizzare Twitter, intenderlo come una vera finestra sul mondo per seguire tutto ciò che succede intorno.

    twitter campagna video obama

    E’ una bella sfida, la più difficile e la più necessaria da fare in questo momento. Da tempo c’era bisogno di spiegare davvero cosa fosse e come utilizzare Twitter, perchè prima ancora di parlare di crisi relativa alla base utenti, si deve parlare, come abbiamo più volte sottolineato, di crisi di prodotto, nel senso che la percezione che Twitter avessero della piattaforma non rispettasse la reale potenzialità della piattaforma. Proprio quello che è emerso dal sondaggio.

    Seguiremo con attenzione l’evolversi di questa campagna, così come i risultati finanziari (Q2 2016) che saranno resi noti tra qualche ora, già da lì si dovrebbe vedere, si spera, qualche segnale.

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