Tag: social media

  • Facebook: crescita utenti continua e aumentano i ricavi da mobile

    Facebook: crescita utenti continua e aumentano i ricavi da mobile

    Di segno totalmente opposto, rispetto a Twitter, sono i dati finanziari relativi al Q2 2016 di Facebook. Superate le previsioni degli analisti con 6,44 miliardi di fatturato. Continua la crescita della base utenti, ora 1,7 miliardi e sono 1,13 miliardi gli utenti attivi al giorni. L’84% dei ricavi da advertising arriva dal Mobile.

    Anche per Facebook è arrivato il momento di far conoscere i dati finanziari relativi al secondo trimestre del 2016, il Q2, e a vederli di evince che sono di segno completamente opposto rispetto a quelli visti ieri di Twitter. La base utenti, seppur lentamente, continua a crescere, ricavi che sono in crescita, prezzo delle azioni alle stelle. Insomma, ci sono tutti gli elementi per dire che oggi Facebook è un colosso, meglio un ecosistema, da 351 miliardi di valutazione ed è in salute. I dati presentati nella notte italiana di ieri stanno a dimostrarlo. E’ la sedicesima volta (su 17) che Facebook batte le previsioni da quanto è quotata in borsa.

    facebook logo ufficiale franzrusso.it-2016

    La base utenti di Facebook oggi è 1,71 miliardi (MAU), un numero che nessuno prima d’ora aveva mai conosciuto. Certo la crescita è lenta, “solo” 3,63% rispetto a 3,77% del precedente, ma è pur sempre una crescita considerato il livello di saturazione che un social network come questo sta raggiungendo. E poi, 3% è il livello di crescita di Twitter nell’ultimo anno. Da questo punto di vista è un risultato niente male. E restando sempre in tema utenti, 1,13 miliardi sono gli utenti attivi ogni giorno sulla piattaforma (DAU), in crescita del 17%, e 1,53 miliardi sono gli utenti attivi al mese da mobile (MAU), anche questi in crescita del 20%.


    Questo che vedete è il post con cui Mark Elliot Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, annuncia il traguardo di oltre 1,7 miliardi di utenti con un contenuto in modalità 360°, altra grande novità di quest’anno.

    Facebook Live continua a crescere, anche in seguito al rilascio di nuove feature e alle API che consentono ai broadcaster di utilizzare la modalità video in modo professionale. Da questo punto di vista Facebook è a tutti gli effetti competitor di YouTube, e lo abbiamo visto in questi mesi.

    facebook utenti globali luglio 2016

    facebook utenti globali luglio 2016 attivi giorno

    Per non parlare poi degli altri prodotti di casa Facebook, come Messenger e WhatsApp che hanno raggiunto (e superato) 1 miliardo di utenti, e come anche Instagram che ha raggiunto (e superato) il mezzo miliardo di utenti, puntando ora anche su funzionalità orientate al business.

    I ricavi totali sono stati 6,4 miliardi di dollari, nel 2015 erano 4,02 miliardi di dollari, con una crescita del 59%. I ricavi dall’advertising sono stati 6,2 miliardi di dollari con una crescita del 63% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’84% dei ricavi da advertising arriva dal mobile.

    Facebook resta quindi il punto di riferimento tra i social network presenti, nonostante la sua massa enorme. E il segreto resta nella sua capacità di diversificare i prodotti e quindi l’esperienza. Video, messaggistica, e altre tipologie coinvolgono sempre più l’utente.

  • Twitter, la base utenti cresce solo dell’1% in tre mesi

    Twitter, la base utenti cresce solo dell’1% in tre mesi

    I dati finanziari relativi al secondo trimestre di Twitter di quest’anno presentati ieri ci presentano ancora una crescita della base utenti molto lenta: +1% negli ultimi tre mesi e +3% negli ultimi 12 mesi. I ricavi totali sono 602 milioni di dollari cresciuti del 20% in tre mesi; erano cresciuti del 60% lo scorso anno. L’82% degli utenti mensili accede da mobile.

    A vedere i risultati finanziari di Twitter, presentati nella notte italiana di ieri, siamo sempre più convinti, come del resto Twitter stessa che l’ha pensata, che la prossima campagna video orientata a spiegare cosa è e come usare la piattaforma sia quanto mai necessaria. Ne scrivevamo proprio ieri. Twitter ha necessariamente bisogno di spiegare agli utenti come usare la piattaforma e soprattutto abbattere quella sensazione di difficoltà che pare spaventare gli utenti nell’avvicinarsi alla piattaforma. Twitter non è un social network per come definizione, è molto di più. Ma andiamo a vedere i risultati principali del Q2 2016 di Twitter, concentrandoci soprattutto sui dati legati alla base utenti.

    twitter base utenti 2016

    Negli ultimi tre mesi la base utenti su Twitter è passata da 310 milioni a 313 milioni di utenti, una crescita pari all’1% rispetto al Q1 di quest’anno e del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il Q2 2015. Il grafico in basso rende bene l’idea. Se guardiamo il dato più nel dettaglio si nota che sono 66 milioni gli utenti negli Usa, 1 milione in più rispetto al trimestre precedente. Va un po’ meglio a livello internazionale con 247 milioni di utenti: +1% rispetto al precedente trimestre e +4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    twitter base utenti 2015-2016

    twitter ricavi 2016

    Come si spiega una crescita così flebile visti anche i tanti sforzi in questi mesi? Per avere idea di come la crescita sia stata ancora una volta bassa è sufficiente dare un’occhiata all’evoluzione dei ricavi. Gli ultimi dati rilevano ricavi totali per 602 milioni di dollari (gli analisti avevano previsto 606 milioni di dollari) cresciuti del 20% rispetto al trimestre precedente. In pratica gli ultimi due trimestri sono sostanzialmente identici, lo scorso anno nello stesso periodo la crescita da questo punto di vista era del 60%; due anni fa era del 124%.

    twitter evoluzione ricavi 2016

    I dati del Q2 2016 rilevano una crescita dell’engagement verso l’advertising del 226%. I ricavi sono cresciuti del 18% su base annua e l’89% dell’advertising proviene dal mobile. Ma le previsioni in termini di ricavi per il prossimo trimestre, il Q3 2016, parlano di cifre simili, cioè 509/610 milioni di dollari. Si prevede quindi un’altra situazione come quella attuale, con, evidentemente, un effetto sulla crescita della base utenti molto simile.

    Nella lettera agli azioni dopo la presentazione dei dati finanziari Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha rilevato le 5 priorità da affrontare nei prossimi mesi, e quindi: perfezionare il servizio di base; puntare su creators e influencers; sicurezza; sviluppatori.

    Intanto la campagna video che sta per partire sarà una grande mano per fare arrivare il messaggio agli oltre 800 milioni di utenti che ogni mese interagiscono con la piattaforma che Twitter è il luogo dove seguire le notizie, gli avvenimenti che accadono in tempo reale, creare relazioni. Twitter è tutto questo e molto di più.

  • Twitter si spiega a cosa serve in una nuova campagna video

    Twitter si spiega a cosa serve in una nuova campagna video

    Twitter è di fronte ad un passaggio importante che consiste nel far crescere la nuova base utenti. E per fare questo è necessario spiegare a cosa serve la piattaforma. E’ questa la nuova sfida lanciata nella nuova campagna video a cura di Leslie Berland, nuova CMO dall’inizio di quest’anno.

    Twitter ha un problema, come spesso abbiamo segnalato e spiegato qui sul nostro blog, un problema che si porta dietro ormai da tempo e che ora più che mai è necessario risolvere. Il problema è quello legato alla crescita degli utenti che è, a sua volta, strettamente legato alla difficoltà da parte di molti utenti nell’usare la piattaforma. La percezione che molti hanno è che essa sia complicata. Ed ecco allora che Twitter si pone di fronte alla sfida forse più difficile che ha di fronte a sè, ossia quella di spiegare cosa è Twitter, a cosa serve e come si usa. Per fare questo ha lanciato una campagna video “What’s Happening” per spiegare a tutti realmente a cosa serve la piattaforma a 140 caratteri. E’ il primo grande compito che ha assunto Leslie Berland, Chief Marketing Officer (CMO) di Twitter dall’inizio di quest’anno.

    twitter campagna video

    La campagna video nasce da un sondaggio che Twitter ha condotto sugli utenti per comprendere come Twitter viene percepito e quale fosse la difficoltà nell’usarlo. Ebbene, il 90% riconosce Twitter come brand e la maggior parte delle persone usa la piattaforma “perchè è il modo migliore e più veloce per comprendere cosa sta accadendo” nel mondo.

    Tra quelli che non usano Twitter, all’interno del sondaggio, sono emerse due motivazioni. La prima riguarda il fatto che molti fraintendono Twitter associandola ad un social network, sono tanti quelli che pensano che quello sia un luogo dove connettersi, trovare amici e condividere. La seconda riguarda il fatto che molti hanno inteso che per usare Twitter bisognasse “twittare tutti i giorni” e questo li ha spaventati. Di fronte a queste due motivazioni che di fatto fanno comprendere quanto ancora sia difficile far comprendere l’uso di Twitter, ecco l’esigenza di spiegare la piattaforma con un campagna video.

    https://twitter.com/twitter/status/757561453079474178?ref_src=twsrc%5Etfw

    https://twitter.com/twitter/status/757561586030551040?ref_src=twsrc%5Etfw

    Obiettivo è quello di spiegare che Twitter è la piattaforma dalla quale vedere cosa succede nel mondo, in tempo reale. E’ quindi il luogo dove scoprire le ultime notizie, dove seguire gli eventi sportivi, dove seguire cosa accade in politica, dove commentare i fatti. Questo è quello che davvero rende unico Twitter che non è associabile all’idea di social network nel senso classico.

    Ecco perchè nei prossimi giorni e nelle prossime settimane Twitter lancerà questa nuova campagna marketing, anche con advertising mirato. I due esempi rappresentano proprio il modo con cui utilizzare Twitter, intenderlo come una vera finestra sul mondo per seguire tutto ciò che succede intorno.

    twitter campagna video obama

    E’ una bella sfida, la più difficile e la più necessaria da fare in questo momento. Da tempo c’era bisogno di spiegare davvero cosa fosse e come utilizzare Twitter, perchè prima ancora di parlare di crisi relativa alla base utenti, si deve parlare, come abbiamo più volte sottolineato, di crisi di prodotto, nel senso che la percezione che Twitter avessero della piattaforma non rispettasse la reale potenzialità della piattaforma. Proprio quello che è emerso dal sondaggio.

    Seguiremo con attenzione l’evolversi di questa campagna, così come i risultati finanziari (Q2 2016) che saranno resi noti tra qualche ora, già da lì si dovrebbe vedere, si spera, qualche segnale.

  • Snapchat, ecco come l’app del momento è usata in Italia [Infografica]

    Snapchat, ecco come l’app del momento è usata in Italia [Infografica]

    Snapchat è senza dubbio l’app del momento. Il fenomeno è in crescita anche nel nostro paese e grazie a questa infografica realizzata dai ragazzi del Master in Social Media e Digital PR dello IED scopriamo come gli utenti italiani la usano. Il 48% degli utenti sotto i 18 anni usa Snapchat tutti i giorni e sempre il 48% di essi lo usa come chat privata.

    Snapchat come più volte abbiamo detto è l’app del momento, anche nel nostro paese. Oltre 200 milioni a livello globale e sono già 150 milioni gli utenti attivi ogni giorno, più di quelli attivi su Twitter; 9 mila sono gli snap al secondo. Numeri che ci danno la dimensione di come questa applicazione si stia diffondendo sempre di più. In Italia l’app conta un numero di utenti che si aggira intorno ai 700 mila, un numero che, senza dubbio è destinato a crescere. E proprio in relazione al nostro paese cresce la curiosità di sapere come gli utenti italiani usano questa applicazione che ha fatto. Ebbene, curiosità esaudita perchè in aiuto arriva questa infografica realizzata dai ragazzi del Master in Social Media e Digital PR dello IED che, sulla base di circa 1.000 utenti, ha scoperto come gli italiani usano Snapchat. Vediamo insieme, allora, dati e, ovviamente, l’infografica.

    snapchat italia uso comportamento franzrusso.it 2016

    Snapachat, come la usano gli utenti italiani

    Come sappiamo, la base utenti di Snapchat è costituita per lo più da giovani e da giovanissimi, ossia al di sotto dei 18 anni. Secondo i dati raccolti da Giuliano Ambrosio, gli utenti in Italia sono 673 mila e il 60% sono uomini. Ora scopriamo che il 42,6% degli utenti italiani ha un’età inferiore ai 18 anni e che il 30,9% ha un’età tra i 18-24 anni. Ciò significa che il 73,5% degli utenti in Italia rientra nella fascia 16-24 anni. Il 48% sia della fascia inferiore ai 18 anni che quella compresa tra i 18-24 anni usa Snapchat ogni giorno: il 48% degli inferiori ai 18 anni lo usa come chat privata, mentre fa lo stesso uso 45% della fascia di età 18-24 anni.

    Notare, come si diceva qualche giorno fa, che sta cominciando ad aumentare anche la base utenti superiore ai 45 anni che usa Snapchat prevalentemente come chat privata (76%).

    Snapchat e brand, relazione in essere

    E chi seguono su Snapchat gli utenti italiani? Il 45% dice di seguire i propri amici, il 20% segue account VIP, il 19% segue i blogger, il 10% segue i brand e il 6% segue account media. E a proposito dei brand, una presenza che grazie ad alcune strategie in atto aumenterà certamente nei prossimi mesi, il 31% degli utenti italiani ha scoperto della loro presenza da altri social, il 22% dal passaparola. Il 29% degli utenti si aspetta che i brand presenti sull’app postino contenuti esclusivi, il 27% invece delle anteprime.

    E sempre in relazione ai brand, gli utenti entrerebbero in relazione con i brand prendendo parte ad una live story (26%), utilizzando le lenti (22%) e facendo screenshot (21%).

    Snapchat, perchè non la si scarica e perchè non si usa

    La ricerca dei ragazzi dello IED prende in considerazione anche il fatto che una parte degli utenti non abbia interesse nè a scaricare l’app e quindi a non utilizzarla. E qui vediamo qualche motivazione. Il 39% dice di non scaricarla perchè non interessa, ma il 35% degli intervistati dice di non conoscerla. Una parte di essi sostiene poi di non saperla usare (8%) e solo il 5% dice che non gli piace l’app.

    Per quel che riguarda le motivazioni per cui non usano l’app, più di un terzo degli utenti sostiene di non saperla usare (36%), il 21% sostiene che non interessa e il 18% lamenta che non ci sono i propri amici.

    Questo un po’ il quadro dell’utilizzo di Snapchat in Italia, un interessante lavoro che ci permette di conoscere coem gli utenti italiani stanno approcciando all’app del momento.

    E voi usate Snapchat? Raccontateci la vostra esperienza.

    snapchat italia infografica ied 2016

    [L’immagine di copertina è stata realizzata da @franzrusso, nel caso in cui il marchio la ritenesse inopportuna verrà immediatamente rimossa]

  • Tutti sul Ponte, ecco come è andata The Floating Piers sui Social Media

    Tutti sul Ponte, ecco come è andata The Floating Piers sui Social Media

    L’esperienza di The Floating Piers, la pedana lunga 3 km sul Lago d’Iseo voluta dall’artista Christo, nel periodo tra il 18 giugno e il 3 luglio ha richiamato oltre 1 milione di visitatori. E una forte attenzione è stata registrata anche sui Social Media. Con il progetto “Tutti sul Ponte”, nato proprio per fornire dati in questo senso, scopriamo come è andata.

    La camminata sul Lago di Christo è stata senza dubbio un grande successo. Oltre 1 milione di visitatori il 15 giorni di apertura della pedana galleggiante sul Lago d’Iseo lunga 3 km, The Floating Piers, un’esperienza unica nel suo genere. L’opera di Christo è stata al centro dell’attenzione mondiale, vuoi anche per il nome dello stesso artista che evocava la “camminata sull’acqua” di Cristo.

    C’era da attendersi una grande attenzione ed un grande flusso di visitatori, forse non con quei numeri. Ma adesso vogliamo vedere come è andata anche sui Social Media e a questo proposito ci rifacciamo al progetto “Tutti sul Ponte“, #tuttisulponte, un progetto nato per monitorare tutto ciò che avveniva nelle giornate di visite sulla pedana e di come i tanti turisti hanno raccontato la propria esperienza su Facebook, Twitter e Instagram. Un progetto che ci è piaciuto, anche perché si tratta di avere traccia di cosa è davvero successo in quelle due settimane.

    floating piers tutti sul ponte

    Allora, diciamo subito l’analisi delle conversazioni comprende il periodo che va dal 5 giugno al 4 luglio. Il social più utilizzato in questo periodo è stato Instagram, e non poteva essere diversamente. Irresistibile era la voglia di condividere immagini da un luogo assolutamente unico e spettacolare. Oltre 70 mila utenti hanno utilizzato infatti Instagram e oltre 22 mila utenti hanno usato Twitter. In totale sono state oltre 100 mila gli utenti che hanno condiviso attraverso i social media le loro esperienze sul lago.

    Tra gli hashtag emersi dall’attività di monitoraggio, #thefloatingpiers è quello più usato, specialmente su Instagram con 14.600 citazioni, seguito da Twitter con oltre 9 mila citazioni e da Facebook con 1.200 citazioni. Il secondo hashtag più usato su Instagram è stato #iseo con oltre 13 mila citazioni.

    Anche #tuttisulponte è stato più usato su Instagram con 499 citazioni, seguito da Twitter con 232 citazioni.

    Su Twitter la reach è stata di 76 milioni con 17.108 tweet da oltre 9 mila autori. La reach totalizzata dagli RTs è stata di 47,4 milioni e in totale gli RTs sono stati 18.499. La reach totale è quindi di 143 milioni.

    La ricerca dei dati curata da Tutti sul Ponte offre uno sguardo per capire anche da dove si è contribuito a condividere contenuti, e in effetti rende bene l’idea di quanto sia stata apprezzata questa iniziativa anche all’estero.

    Prendendo in considerazione le condivisioni fatte da Facebook, Twitter e Instagram si nota che le ore in cui si è condiviso di più sono state alle 11 e alle 14. Attività comunque interessante anche a tarda notte, tra le 23 e la mezzanotte, proprio per condividere le spettacolari immagini della pedana in notturna.

    Di seguito top influencer e top contributor su Twitter, Facebook e Instagram:

    top influencer facebook tutti sul ponte top influencer instagram tutti sul ponte top influencer tutti sul ponte

    Ecco, questo il resoconto, che trovate nella modalità più completa nell’infografica in basso, che ha realizzato Tutti sul Ponte.

    E voi avete avuto modo di attraversare le acque sulla pedana di Christo?

    infografica tutti sul ponte the floating piers christo

  • #SBF16, dalla Digital Transformation alla Piattaforma

    #SBF16, dalla Digital Transformation alla Piattaforma

    Prima giornata della nona edizione del Social Business Forum in corso a Milano che per questa edizione fa il punto della situazione dal punto di vista dell’Innovazione nel social business. L’evoluzione va ormai della direzione di convergenza: si passa quindi dalla Digital Transformation al concetto di Piattaforma. Ma il contenuto resta l’elemento fondamentale.

    Ha preso il via oggi a Milano la nona edizione del Social Business Forum, uno degli eventi più attesi e interessanti per comprendere in quale direzione sta andando il mondo del business digitale. E vista la qualità dei relatori presenti anche in questa edizione, possiamo dire che nella prima giornata le attese sono state assolutamente soddisfatte. In questa prima giornata, #SBF16 continuerà anche domani, è stata indicata quale direzione sta per prendere, e prenderà, l’evoluzione del business digitale. La strada da seguire è quella che va dalla Digital Tranformation, un processo che ha interessato molto le aziende in questi ultimi 6/7 anni, verso il concetto di Piattaforma. Un concetto che vuole fissare un momento assolutamente necessario di fronte ad una forte frammentazione dei dati. Siamo nella fase che serve anche idealizzare sotto forma di piattaforma, quindi più facilmente gestibile, tutte quelle strategie, azioni, strumenti che servono a sviluppare il business digitale.

    social business forum 2016

    Tutti gli interventi della mattinata sono andati nella direzione di descrivere, in diversi contesti aziendali e di attitudine, cosa si intende oggi per piattaforma e come la stessa piattaforma possa essere a sua volta un insieme di piccole piattaforme che comunicano tra loro. A dettare il tema della giornata è stato Emanuele Scotti, co-founder di OpenKnowledge, che ha fissato i punti chiave del concetto di piattaforma in uno scenario che vede ormai il passaggio da Enciclopedia Britannica a Wikipedia, oppure da Walmart a Alibaba, o ancora da Marriot Hotel a AirBnb. Un evoluzione che ha di fatto modificato lo scenario che eravamo abituati a conoscere, una vera e propria rivoluzione che investe anche il mondo delle competenze. Siamo in una fase in cui le aziende hanno più o meno acquisito il tema digital, trasformando le proprie organizzazioni e modificano il proprio business. Ma oggi serve la fase di convergenza, la fase in cui racchiudere in un solo luogo ciò che serve per ottimizzare l’operatività.

    L’intervento di Sangeet Paul Choudary, co autore del testo “Platform Revolution” è forse quello che meglio illumina il tema oggetto del Social Business Forum. Partiamo quindi da quello che abbiamo detto all’inizio, ossia siamo di fronte ad uno scenario che ha dato vita a realtà come Facebook, Uber, Airbnb. Ebbene, oltre ad avere rivoluzionato il modo di fare impresa, di fare economia nell’era del Digitale, tutte queste aziende hanno un grande elemento in comune, e cioè hanno fondato tutto il loro successo proprio sulla Piattaforma. E quindi tutte le Interazioni, gli effetti dell’attività di Networking, i feedback che riceviamo sono parte della Piattaforma che dobbiamo creare. Ma la Piattaforma è anche momento di aggregazione, fase importante questa, è fatta di trasparenza, è anche Creazione e al tempo stesso è Curation, cura di quello che facciamo. Tutto questo è quello di cui dobbiamo tenere conto.

    Nel concetto di piattaforma è parte anche quella di cui ha parlato Eugenio Cassiano di Sap che ha parlato di Hybris, piattaforma di Sap che abilità un nuovo concetto di customer experience basato sull’engament degli utenti. Oggi si vive quasi un paradosso che è fatto da un vasto accesso alle informazioni, ma resta ancora una grande carenza di coinvolgimento degli utenti, quello su cui le aziende, i retailer devono cominciare puntare.

    E se è vero che oggi viviamo una fase in cui siamo bombardati di notizie, informazioni, ma soprattutto veniamo continuamente bersagliati da messaggi che arrivano in continuazione attraverso i device che utilizziamo solitamente per il nostro lavoro. Bersagliati a tal punto che spesso veniamo assolutamente “disturbati”, de-concentrati da questi continui impulsi. Il 70% delle persone che si trovano al lavoro è de-concentrata durante il proprio lavoro. Una componente importante quindi. Ebbene anche in questo caso si può e si deve parlare di piattaforma, così come ha fatto Katrina Troughton, General Manager, Social & Smarter Workforce Solutions di IBM. E la piattaforma è compsta dai social software di IBM che aiutano a tenere sotto controllo tutti gli impulsi, aiutano a restare concentrati sul lavoro e abilitano appunto il sistema cognitivo che sta alla base di tutto.

    E di customer experience ha parlato anche Rene Van Der Laan di Sas, un concetto che è tornato più volte durante la sessione plenaria della giornata. Ma in questo caso il punto centrale è la Rilevanza, dare spazio alle interazione che fanno parte di quel contesto, concentrarsi e fare le cose che sono assolutamente necessarie in quella direzione. Tutto questo sicuramente eleva l’attenzione verso il cliente che oggi, più evoluto di ieri, ha esigenze sempre più alte. Van Der Laan ha riportato anche il caso di Telefonica adottando il sistema e la piattaforma di Sas, Customer Decision Hub, è arrivata ad aumentare i ricavi si 10 milioni di euro.

    Ma tutto questo ruota comunque attorno al grande tema che afferisce la strategia e l’operatività sul campo. Da questo punto di vista l’intervento di Giorgio Soffiato, founder e CEO di Marketing Arena, nel pomeriggio, è stato assolutamente concreto, pratico e illuminante. Il tema principale è sempre quello di “come fare per..”, ebbene il Contenuto, per quanti ancora non se ne fossero accorti, resta comunque l’elemento principale. In un contesto in cui le aziende non considerano alcuni aspetti come, cita Soffiato, “la saturazione del target” di cui pochi parlato, ecco che la strada da seguire resta quella del contenuto, del contenuto di qualità. Un punto fondamentale che ci sentiamo di condividere. Così come serve parlare di più di Marketing Automation e di Analytics, serve misurare le operazioni che si mettono in campo per non perdere gli spunti che si generano.

    Una prima giornata assolutamente ricca di spunti, di idee che ci hanno indicato la strada da seguire nel prossimo futuro, quella della Piattaforma.

  • Euro 2016: Italia-Germania, “a testa alta” anche sui Social Media

    Euro 2016: Italia-Germania, “a testa alta” anche sui Social Media

    La sfida ormai storica tra Italia e Germania andata in scena a Euro 2016 è stata molto seguita anche sui Social Media, anche se meno di Italia-Spagna. I messaggi totali sono stati 400 mila e le interazioni totali sono state 4,2 milioni. Tra i protagonisti più citati Buffon, Bonucci e Chiellini. Non è mancata l’ironia per i rigori falliti da Zaza e da Pellè.

    La delusione sta cominciando a diradarsi ed è ormai tempo di voltare pagina. Ma non prima di aver dato un’occhiata a come il “clasico” tra Italia e Germania è stato vissuto sui Social Media. Il match di sabato scorso, valido per i quarti di finale a Euro 2016, i Campionati Europei di Calcio in corso in Francia, è stato molto seguito anche su Facebook e, in particolar modo su Twitter, anche se meno rispetto alla partita tra Italia e Spagna.

    Secondo i dati elaborati da Blogmeter, i messaggi totali sono stati 400 mila da 150 utenti unici; le interazioni totali sono state 4,2 milioni, il 40% in meno rispetto alla partita con la Spagna. Tanta delusione tra i messaggi postati alla fine del match, anche se “A testa alta” è citato ben 11.600 volte.

    Infografica italia germania euro 2016

    Il picco di messaggi si è generato a partire dalle ore 23, 79.800 post, con l’inizio dei tempi supplementari e ha raggiunto l’apice durante i rigori, sebbene il post più coinvolgente del picco sia stato quello con cui il profilo Instagram della Nazionale ha annunciato l’ingresso in campo di Insigne al posto di Eder. Buona parte delle interazioni, 659 mila, si è registrata alle 22, quando quando il giovanissimo attore e cantante italiano Ruggero Pasquarelli ha pubblicato un post Instagram in cui faceva il tifo per gli azzurri e Bonucci ha segnato il rigore del pareggio.

    Italia-Germania, gli account più attivi e coinvolgenti

    I più attivi e coinvolgenti della serata spiccano i profili Twitter di Coca Cola Italia (il più attivo in assoluto con 469 post e commenti), Il divano di Rolling e Rai Sport. E anche stavolta, Twitter si conferma il social più utilizzato per commentare l’evento sportivo, raccogliendo l’80% dei messaggi.

    Questi gli autori più coinvolgenti durante il match. In vetta resta @Vivo_azzurro, l’account ufficiale della Nazionale Italiana, seguito da @trash_italiano e da @iPantellas.

    italia germania influencer

    Italia-Germania, i protagonisti più citati

    Tra i protagonisti della partita, Buffon, Bonucci e Chiellini sono i più citati: le performance del capitano della Nazionale hanno generato oltre 1 milione di interazioni sui social. Non certamente mancate le citazioni per Pellè (111 mila interazioni) e per Zaza (107,5 mila interazioni), il cui engagement in questo caso è legato ai diversi commenti negativi e ironie che sono piovuti sul web subito dopo i due rigori sbagliati.

    Italia-Germania, i Tweet più coinvolgenti

    Di seguito, alcuni dei tweet più condivisi durante tutta la serata del match:

    https://twitter.com/iPantellas/status/749360020215762944

    https://twitter.com/Fedez/status/749341679908429826

    https://twitter.com/cucchiaia/status/749367718621609984

    https://twitter.com/LaRomanelli/status/749343017941753856

    https://twitter.com/psycholock/status/749360568046329857

    https://twitter.com/9GagFootball/status/749347495210254336

    https://twitter.com/KeyDarkLady/status/749365750419353600

  • Euro 2016: Italia-Spagna è boom anche sui social media

    Euro 2016: Italia-Spagna è boom anche sui social media

    L’ottavo di finale di Euro 2016 tra Italia e Spagna, vinto dagli azzurri per 2 a 0, è stato un vero boom anche sui Social Media. La rilevazione fatta da Blogmeter riporta 454 mila messaggi (72% da Twitter) con 7 milioni di interazioni. Picco di 113 mila messaggi al momento del secondo goal.

    Gli Europei di Calcio 2016 in corso in Francia, come forse già saprete, stanno riscuotendo un grande interesse e seguito anche sui Social Media, come era prevedibile, visto che il tema Calcio è sempre tra i più discussi specialmente in ambito di competizioni internazionali. E così si è confermato ieri sera in occasione dell’ottavo di finale che ha visto di fronte l’Italia e la Spagna, match vinto dagli azzurri per 2 a 0 che proietta la Nazionale ai quarti che si giocheranno sabato prossimo contro la Germania, campione del mondo in carica.

    Infografica Italia Spagna euro 2016

    Italia-Spagna sui Social Media

    Il match di ieri sera è stato tra i più seguiti in Italia in questa competizione europea e lo vediamo con le rilevazioni fatte da Blogmeter: 454 mila messaggi, 72% dei quai da Twitter, con 7 milioni di interazioni. Quest’ultimo è da considerarsi un risultato da record che surclassa persino la prima partita vittoria degli azzurri contro il Belgio, che aveva fatto registrare un engagement pari a 5 milioni di interazioni.

    Il picco di 113 mila messaggi è arrivato in occasione del secondo goal, quando la pagina Facebook della Nazionale Italiana di Calcio ha pubblicato il post più coinvolgente della partita, in cui annunciava la vittoria degli azzurri e la qualificazione ai quarti di finale.

    Cloud Italia Spagna euro 2016

    Italia-Spagna, utenti più attivi e coinvolgenti

    Tra i contributor più attivi su Twitter si notano Sky Sport, Rai Sport e Coca Cola Italia. Invece tra i protagonisti della partita Chiellini conquista il podio dei calciatori più coinvolgenti, con oltre 19 mila interazioni, e Pellè, rivelazione di questi Europei, raggiunge ben 12,2 mila interazioni.

    Non sono mancati sui social i riferimenti ironici all’uscita dell’Inghilterra dagli Europei, dopo la sconfitta contro l’Islanda, a distanza di pochi giorni dalla #Brexit, che compare tra gli hashtag più utilizzati nella giornata di ieri.

    Mentre prima abbiamo visto gli utenti iù attivi durante il match, questi invece sono gli account più coinvolgenti. Si nota il più coinvolgente è @Vivo_Azzurro, l’account della Nazionale Italiana, @london_girl93 e il famoso @trash_italiano. Nella classifica anche Fedez, Alitalia, @lddio e Arsenale K.

    italia spagna euro 2016 influencer

    Italia-Spagna, i tweet più condivisi

    Di seguito alcuni tra i tweet più condivisi durante il match e immediatamente dopo, e non manca di certo l’ironia:

    https://twitter.com/london_girl93/status/747497773390499840

    Viste queste premesse, c’è da attendersi un quarto di finale tra Italia e Germania con numeri ancora più alti. E voi che ne pensate? State seguendo Euro 2016 anche attraverso i Social Media?

  • E gli stickers saranno disponibili presto anche su Twitter

    E gli stickers saranno disponibili presto anche su Twitter

    Dopo qualche mese di test gli stickers saranno disponibili presto anche su Twitter. La piattaforma guidata da Jack Dorsey fa sapere che presto anche sulla piattaforma a 140 caratteri sarà possibile scegliere tra set di sticker organizzati in diverse categorie, tra le quali Accessori, Animali, Cibo, Tecnologia e Bandiere.

    Qualche mese fa, era settembre 2015, vi avevamo parlato di Twitter che iniziava una fase di test sugli stickers. In occasione degli MTV VMA 2015 alcune star come Taylor Swift avevano avuto la possibilità di arricchire le loro foto utilizzando proprio gli stickers. Lo stesso era accaduto per gli US Open di tenni con i campioni che condividevano le proprie foto con qualche tocco creativo in più. Ebbene, a distanza appunto di qualche mese, Twitter fa sapere oggi che presto gli stickers saranno disponibili per tutti.

    twitter stickers

    Presto quindi di potrà navigare tra i set di stickers organizzati in diverse categorie, tra cui Accessori, Animali, Cibo, Tecnologia e Bandiere. La categoria Featured conterrà i Live Sticker legati agli eventi globali, le vacanze o altri argomenti. Sarà, così, possibile usare #Stickers per condividere quello che si sta facendo in quel momento, il proprio pensiero su un avvenimento, il proprio supporto ad una determinata causa o semplicemente per aggiungere un tocco di stile in più.

    Inoltre, sarà possibile applicare più stickers su una stessa foto, modificarne la dimensione o ruotarli, posizionandoli in qualsiasi punto dell’immagine.

    https://twitter.com/twitter/status/747429521440202752?ref_src=twsrc%5Etfw

    Altro particolare da segnalare è che dopo aver twittato un’immagine con uno sticker, quella stessa immagina sarà sarà ricercabile come un hashtag. Infatti, cliccando sullo sticker contenuto in un Tweet si verrà indirizzati ad una nuova timeline, che mostrerà come le persone che in quel stanno utilizzando quello sticker in modi diversi.

    Nelle prossime settimane per gli utenti Twitter su iOS e Android sarà possibile usare gli #Stickers e sarà inoltre possibile visualizzare e cliccare sugli sticker da Twitter.com.

    Twitter quindi si adegua con uno strumento che viene già usato su altre piattaforme come Snapchat, la piattaforma del momento, allo scopo di rendere ancora più coinvolgente, e divertente, l’esperienza a 140 caratteri. Dopo i filtri sulle immagini, i tag e le modifiche, adesso si introduce un nuovo strumento per condividere al meglio  le immagini.

    E voi che ne pensate?