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  • Wall Street premia Twitter che ammette l’errore sul totale degli utenti

    Wall Street premia Twitter che ammette l’errore sul totale degli utenti

    La terza trimestrale di Twitter alla fine è stata premiata da Wall Street: il titolo TWTR ha chiuso ieri con +18,49%. Nonostante i ricavi siano in calo, su base annua, del 4% e nonostante l’ammissione di aver “gonfiato” i numeri della base utenti dal 2014 ad oggi. Piccoli segnali, ma ancora niente di concreto.

    Periodo di trimestrale questo, le aziende pubblicano i risultati del terzo trimestre e, come ormai accade da qualche anno, c’era molta attenzione sul Q3 di Twitter. Nel fare una considerazione generale, alla fine tutta l’attenzione si è spostata sull’aspetto finanziario e, da questo punto di vista, l’azienda guidata da Jack Dorsey viene premiata. A fine giornata, ieri, il titolo ha chiuso a Wall Street con +18,49%. Un segnale positivo, i mercati mostrano ancora fiducia su Twitter. Ma in realtà si tratta di una piccola goccia.

    Ma vediamo i dati.

    Twitter chiude il terzo trimestre con i ricavi in calo del 4%, su base annua, a 590 milioni di dollari. Tutto sommato, si tratta di un dato leggermente positivo in quanto gli analisti finanziari avevano previsto ricavi, relativi al Q3 2017, per 587 milioni di dollari. Dato certamente positivo, invece, è quello relativo alle perdite che, in questo ultimo trimestre, si riducono arrivando fino a 21,1 milioni di dollari dai 103 milioni registrati nello stesso periodo del 2016. A questo punto, vista che è la prima volta che Twitter fa registrare una livello di perdite così basso, è lecito aspettarsi un utile (utile di bilancio) nell’ultimo trimestre di quest’anno. Vedremo se sarà così.

    twitter terza trimestrale 2017-utenti

    Il tema centrale però, ormai da tempo, l’evoluzione della base utenti sulla piattaforma, il vero “tallone d’achille” di Twitter. Se guardiamo ai dati positivi, da questo punto di vista, c’è da registrare un +14% degli utenti attivi giornalieri, anche se, come noto, Twitter non rilascia (e non lo ha mai fatto prima) il numero preciso degli utenti attivi giornalieri. Ma la piattaforma di Jack Dorsey avrebbe potuto sorridere meglio perchè la crescita complessiva ha fatto segnare + 4 milioni di nuovi utenti. Un dato però che va rivisto al ribasso, ossia con almeno 2 milioni di utenti in meno. Questo perchè Twitter dal 2014 ad oggi ha sovrastimato il numero degli utenti complessivi, un errore dovuto al conteggio di utenti che usavano Digits. Un errore che, alla fine, Wall Street ha perdonato a Dorsey & Co. facendo registrare, a chiusura delle contrattazioni, +18,49%, con il titolo sopra i 20 dollari per azione.

    Ma, in realtà, alla luce di tutto, il problema della base utenti resta, nella stessa maniera di come veniva visto prima. Se Twitter arriva oggi a 330 milioni di utenti complessivi non c’è da gioire.

    Lasciando stare lo scenario, per una volta, fatto ormai di piattaforme che hanno raggiunto e superato Twitter, resta un problema irrisolto. E cioè che Twitter ha un grosso problema di prodotto. Twitter Momenti è stato gestito male (non si capisce ancora come mai in Italia non sia attiva la modalità estesa); i video live, come si vede dai risultati non hanno inciso più di tanto. Per non parlare dei 280 caratteri che non risolveranno i problemi di Twitter.

    Problema irrisolto è la sicurezza sulla piattaforma, vera spina nel fianco. Twitter non è in grado di proteggere i propri utenti in maniera adeguata e le regole attualmente in vigore non tengono conto della violenza dei contenuti, lasciando che utenti possano nascondersi dietro falsi nick e andare in giro per la piattaforma a diffondere offese, ingiurie e contenuti di pesanti senza che Twitter muova un dito. Immaginatevi questo problema in relazione alle celebrità, quegli utenti che avrebbero potuto portare nuovi utenti su Twitter grazie al loro vasto seguito.

    In ultimo, su questo problema, provate a pensare un tweet offensivo con all’interno il vostro handle (@user). Oltre che segnalarlo, con scarsi risultati, non potete fare nulla nell’immediato. Certo, risponderete voi, posso bloccare o silenziare l’utente o segnalare il contenuto. Ma il tweet rimarrà online ed altri potranno vederlo in qualche modo. A meno che non intervenga Twitter. E qui sta il problema, perchè Twitter interviene molto di rado, lasciando l’utente esposto. Stiamo parlando di esempi vicini alla vita di un utente su Twitter, senza toccare i ben più gravi problemi, sempre relativi alla sicurezza, che vengono trattati con un’attenzione maggiore e differente. Era per fare un esempio in cui qualsiasi utente può riconoscersi.

  • Twitter non sa più crescere ed è nuovo tonfo a Wall Street

    Twitter non sa più crescere ed è nuovo tonfo a Wall Street

    Twitter non sa più crescere, è evidente. I dati trimestrali del Q2 2017 evidenziano, ancora una volta, che l’azienda guidata da Jack Dorsey non riesce più ad attrarre nuovi utenti. A livello globale, gli utenti rilevati nel secondo trimestre di quest’anno sono uguali al primo: 328 milioni. Le entrate pubblicitarie calano dell’8% in un anno. Inevitabile tonfo a Wall Street.

    Twitter non sa più crescere, è ormai evidente. La base utenti rimane ormai stagnante. I dati pubblicati in anticipo (rispetto alla chiusura della giornata, quindi dopo il suono della campanella) relativi al secondo trimestre del 2017, il Q2, rivelano che gli utenti complessivi al 30 giugno 2017 sono 328 milioni: lo stesso numero del primo trimestre. E’ crescita piatta e in tre mesi non vi è stato alcun movimento. Resta solo un +5% rispetto allo scorso anno, che rappresenta tutto il guadagno che Twitter può aspettarsi in questo momento. E a risentirne sono anche le entrate pubblicitarie, in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari a 489 milioni di dollari (erano 535 milioni di dollari nel Q2 2016). La società dichiara 574 milioni di dollari di entrate totali, in calo del 5% rispetto ad un anno fa. Dati che si sono tradotti, inevitabilmente, in un nuovo tonfo a Wall Street. In apertura il titolo è arrivato a -13%, salvo poi recuperare qualcosa e attestarsi intorno al -10/12% (nel momento in cui scriviamo) per un valore di capitale di 12,6 miliardi di dollari.

    twitter crescita zero q2 2017 franzrusso.it

    L’unica nota positiva è che gli analisti si aspettavano dati ancora più negativi rispetto alle entrate, e comunque Twitter è riuscita a peggiorare il dato sulla base utenti, infatti gli analisti erano stati comunque ottimisti con almeno 329 milioni di utenti. Ma niente, neanche quelli.

    Eppure nel primo trimestre c’erano stato segnali positivi, con una crescita di 9 milioni di utenti in tre mesi, passando da 319 a 328 milioni di utenti. Ma evidentemente non basta.

    E non è bastato, ancora, l’aumento degli utenti, da 45 a 55 milioni, che hanno visualizzato 1.200 ore di contenuti video, erano 900 ore nel primo trimestre di quest’anno e 600 ore nell’ultimo trimestre del 2016. Quindi, rispetto alla fine dell’anno scorso, sono raddoppiate le ore di contenuto video trasmesse, ma da questo flusso non è arrivata la crescita utenti che si sperava.

    Un dato positivo vero c’è, ed è quello a cui Twitter si aggrappa pur di mantenere un certo ottimismo, ed è il dato del +12% del coinvolgimento giornaliero sulla piattaforma (era +14% nello scorso trimestre). Nonostante questo dato, Twitter ancora non rivela il numero di utenti attivi giornalieri sulla piattaforma, sarebbe davvero interessante conoscerlo.

    twitter crescita utenti q2 2017 franzrusso.it

    Eppure, Twitter in questi ultimi mesi ha lavorato molto sulla sicurezza, uno dei grandi problemi che attanaglia la piattaforma e qualche giorno fa erano stati diffusi dei dati positivi che facevano immaginare un’inversione di tendenza proprio in relazione alla crescita della base utenti. Ma evidentemente serve di più.

    #UPDATE

    Twitter chiude questa lunga e brutta giornata a Wall Strett con -14,13% con il titolo giù a 16,84 dollari.

    Per crescere, e lo ripetiamo ormai da due anni, Twitter ha bisogno di rinnovare il prodotto. Rinnovare non stravolgere. Mentre tutte le altre piattaforme hanno introdotto nel corso del tempo innovazioni in grado di rendere sempre appetibile la piattaforma, Twitter è l’unica a mantenere, sostanzialmente ferma a undici anni fa la sua piattaforma a 140 caratteri. Non si tratta di caratteri in più o in meno, si tratta di rendere più attraente una piattaforma che di certo non è catalogabile come un “normale” social network.

    Twitter è diverso, è uno strumento dinamico, veloce, con cui condividere contenuti e stringere relazioni di valore. Ma ha bisogno di una revisione, tanto nella forma quanto nella sostanza. Per intenderci, e non essere banali, una modalità per modificare il contenuto, andrebbe nella direzione di dimostrare di rinnovare il prodotto e (provare) ad attrarre nuovi utenti.

  • Una ricerca scopre 4 profili su Facebook. E tu in quale ti riconosci?

    Una ricerca scopre 4 profili su Facebook. E tu in quale ti riconosci?

    Uno studio della Brigham Young University, “I love FB”, ha scoperto che su Facebook esistono quattro profili che si distinguono fra i 2 miliardi di utenti che popolano il social network. C’è l’urlatore, l’osservatore, quello attento alle relazioni e quello attento invece ai “like” e commenti.

    Su Facebook ci sono ormai 2 miliardi di utenti, mediamente al giorno ce ne sono 1,28 miliardi, 30 milioni sono gli utenti italiani. Poi, una recente ricerca ha rilevato che il tempo medio trascorso sulla piattaforma da ciascun utente è di 35 minuti. Ebbene, la domanda che ormai ci si pone da qualche anno, almeno 10 per la verità. Ma perchè gli utenti frequentano Facebook? Come lo usano e chi sono? A domande come queste, più o meno, ha risposto una recente ricerca della Brigham Young University, “I love FB”, guidata da Tom Robinson e pubblicata su International Journal of Virtual Communities and Social Networking.

    Robinson e il suo team hanno cercato di indagare su come gli utenti usano Facebook, cercando quindi di costruire i profili che più si distinguono tra i 2 miliardi di utenti, sottoponendo un sondaggio composto da 48 affermazioni alle quali si poteva rispondere con affermazioni come “del tutto diverso da me” oppure “proprio come me”. Da queste risposte sono emersi 4 profili che caratterizzano gli utenti su Facebook, quattro profili nei quali, in un modo o nell’altro, possiamo riconoscerci o potete riconoscerne qualcuno.

    facebook 4 profili piattaforma

    I profili degli utenti che emergono dalla ricerca sono: l’urlatore, l’osservatore, quello attento alle relazioni e quello attento invece ai “like”.

    Il profilo dell’utente “urlatore”

    Sotto questo profilo si riconoscono quegli utenti che condividono link di notizie su grandi eventi, ma raramente pubblicano aggiornamenti legati alla vita personale. Utilizzano quindi la piattaforma solo per condividere news piuttosto che usarla nello stile “social”. Per questi utenti il confine tra reale e virtuale esiste ed è molto marcato.

    Il profilo dell’utente “osservatore”

    L’osservatore viene citato nella ricerca come “window shopper“, in pratica chi ama stare alla finestra e sapere tutto di tutti. E’ quell’utente a cui piace sapere tutto degli atri, scorrere la bacheca degli altri utenti, sfogliare l’album delle foto. Li possiamo tranquillamente definire dei “ficcanaso”, per rendere meglio il concetto.

    facebook 4 profili

    Il profilo dell’utente “costruttore di relazioni”

    In questa categoria si riconoscono gli utenti che usano Facebook quasi come fosse un’estensione della loro “vita reale”. Pubblicano post, rispondono ai post dei loro amici, scrivono messaggi agli stessi proprio per mantenere forte il legame che esiste anche al di fuori di Facebook. Sono quegli utenti identificabili con questa affermazione: “Facebook mi aiuta ad esprimere amore verso la mi famiglia e permette alla mia famiglia di esprimermi amore”.

    Il profilo dell’utente “attento ai like”

    In questa categoria di riconoscono tutti quegli utenti che pubblicano immagini e foto non per costruire relazioni, ma solo per ricevere apprezzamento e piacere per sè. Si preoccupano di ricevere commenti e like piuttosto che delle relazioni. E per questo tipo di utenti Facebook è la piattaforma ideale. Sono quindi quegli utenti che si preoccupano solo della loro immagine, anche se quella immagine che vogliono condividere non appartiene alla realtà. L’affermazione che li caratterizza meglio è: “più ottengo like e commenti e più sono considerato“.

    Ecco in questi quattro profili è possibile associare buona parte degli utenti con cui siamo in contatto su Facebook. Questa ricerca in pratica ci mette in evidenza che spesso gli utenti non hanno molta consapevolezza di quello che condividono, un aspetto questo riscontrabile in tante situazioni. Ma anche che questa piattaforma viene, in alcuni casi, utilizzata solo allo scopo di compiacersi, indipendentemente dalla realtà.

    Diciamo anche un’altra cosa, non esiste più la distinzione tra ciò che è reale e ciò che è virtuale. Sono in tanti ancora a crederlo, ma questo concetto non ha più motivo di esistere. Per il fatto che Facebook non è un mondo a sè. Quello che facciamo sulla piattaforma produce anche delle conseguenze sulle nostre vite. Conseguenze che sono in linea con il modo in cui usiamo la piattaforma. Ecco perchè questa ricerca ci è sembrata molto interessante.

    E voi che ne pensate? State già pensando a quale profilo associare i vostri contatti di Facebook?

  • Twitter, crescono gli utenti globali: adesso sono 328 milioni

    Twitter, crescono gli utenti globali: adesso sono 328 milioni

    I dati relativi al primo trimestre del 2017 di Twitter fanno effettivamente tirare un po’ di respiro. Dal punto di vista finanziario, la società guidata da Dorsey riduce le perdite fino a 61,6 milioni di dollari. Ma dal lato utenti, Twitter cresce del 6% fino a 328 milioni totali. Crescono gli utenti attivi al giorno: +14% in un anno. E il titolo vola a Wall Street.

    Twitter, dopo diversi mesi, realizza un quarter decisamente più positivo rispetto a quanto ci aveva abituati, di sicuro uno dei migliori dal 2015. Se ricordate, avevamo dato notizia dei dati dell’ultimo trimestre del 2016 con una previsione in negativo, e dal punto di vista finanziario che dal punto di vista della crescita della base utenti. Ebbene, i dati del primo trimestre del 2017 fanno ritornare il sorriso a San Francisco. Certo, non sono dati che fanno saltare dalla sedia per la gioia, ma sono comunque dati positivi, nel loro complesso, dati positivi che mancavano da troppo tempo. Ma il sorriso dura poco, purtroppo, perché la crescita della base utenti è sicuramente figlia della iniziativa che Twitter aveva lanciato insieme alla NFL per la trasmissione live di alcune partite del campionato, una bella occasione e una giusta intuizione. Peccato che adesso la NFL abbia raggiunto l’accordo con Amazon.

    twitter utenti globali primo trimestre 2017

    Dal punto di vista finanziario, Twitter registra nei primi tre mesi del 2017 un abbassamento delle perdita netta a 61,6 milioni di dollari, (-9 centesimi per azione), erano 80 milioni di dollari (-12 centesimi per azione) nello stesso periodo del 2016. Questi dati vedono però annullati dal fatto che nei primi tre mesi dell’anno Twitter ha visto ridursi il fatturato dell’8% su base annua, adesso è di 584 milioni di dollari, comunque superiore alle attese. L’utile risulta pari a 11 centesimi di dollaro per azione, superando le stime degli analisti che non andavano oltre 2 centesimi di dollaro. Dati che in effetti non risollevano di molto la situazione finanziaria, nonostante la riduzione delle perdite.

    twitter ricavi calo primo trimestre 2017

    Dal punto di vista della base utenti, Twitter vede finalmente apparire il segno più in maniera più decisa facendo degnare una crescita del 6% in un anno, arrivando a 328 milioni di utenti totali, i dati degli analisti prevedevano una crescita fino a 321 milioni di utenti. Il dato forse più significativo di questi dati è che cresce il numero degli utenti attivi al giorno: +14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una crescita che è dell’11% rispetto agli ultimi dati, quelli dell’ultimo quarter del 2016.

     

    Sono numeri che fanno sperare, certo, ma serve adesso passare ad una fase più consolidata e concreta. La chiave sta nel coinvolgimento degli utenti, e la crescita del 14% degli utenti giornalieri ne è la prova. Serve di più, come abbiamo sempre sostenuto, e speriamo che questi dati continuino nei mesi a seguire.

    E intanto il titolo vola a Wall Street, adesso con +9,3% a 16 dollari per azione, un po’ di respiro dopo il continuo crollo delle scorse settimane.

  • Twitter, la base utenti cresce solo dell’1% in tre mesi

    Twitter, la base utenti cresce solo dell’1% in tre mesi

    I dati finanziari relativi al secondo trimestre di Twitter di quest’anno presentati ieri ci presentano ancora una crescita della base utenti molto lenta: +1% negli ultimi tre mesi e +3% negli ultimi 12 mesi. I ricavi totali sono 602 milioni di dollari cresciuti del 20% in tre mesi; erano cresciuti del 60% lo scorso anno. L’82% degli utenti mensili accede da mobile.

    A vedere i risultati finanziari di Twitter, presentati nella notte italiana di ieri, siamo sempre più convinti, come del resto Twitter stessa che l’ha pensata, che la prossima campagna video orientata a spiegare cosa è e come usare la piattaforma sia quanto mai necessaria. Ne scrivevamo proprio ieri. Twitter ha necessariamente bisogno di spiegare agli utenti come usare la piattaforma e soprattutto abbattere quella sensazione di difficoltà che pare spaventare gli utenti nell’avvicinarsi alla piattaforma. Twitter non è un social network per come definizione, è molto di più. Ma andiamo a vedere i risultati principali del Q2 2016 di Twitter, concentrandoci soprattutto sui dati legati alla base utenti.

    twitter base utenti 2016

    Negli ultimi tre mesi la base utenti su Twitter è passata da 310 milioni a 313 milioni di utenti, una crescita pari all’1% rispetto al Q1 di quest’anno e del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il Q2 2015. Il grafico in basso rende bene l’idea. Se guardiamo il dato più nel dettaglio si nota che sono 66 milioni gli utenti negli Usa, 1 milione in più rispetto al trimestre precedente. Va un po’ meglio a livello internazionale con 247 milioni di utenti: +1% rispetto al precedente trimestre e +4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    twitter base utenti 2015-2016

    twitter ricavi 2016

    Come si spiega una crescita così flebile visti anche i tanti sforzi in questi mesi? Per avere idea di come la crescita sia stata ancora una volta bassa è sufficiente dare un’occhiata all’evoluzione dei ricavi. Gli ultimi dati rilevano ricavi totali per 602 milioni di dollari (gli analisti avevano previsto 606 milioni di dollari) cresciuti del 20% rispetto al trimestre precedente. In pratica gli ultimi due trimestri sono sostanzialmente identici, lo scorso anno nello stesso periodo la crescita da questo punto di vista era del 60%; due anni fa era del 124%.

    twitter evoluzione ricavi 2016

    I dati del Q2 2016 rilevano una crescita dell’engagement verso l’advertising del 226%. I ricavi sono cresciuti del 18% su base annua e l’89% dell’advertising proviene dal mobile. Ma le previsioni in termini di ricavi per il prossimo trimestre, il Q3 2016, parlano di cifre simili, cioè 509/610 milioni di dollari. Si prevede quindi un’altra situazione come quella attuale, con, evidentemente, un effetto sulla crescita della base utenti molto simile.

    Nella lettera agli azioni dopo la presentazione dei dati finanziari Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha rilevato le 5 priorità da affrontare nei prossimi mesi, e quindi: perfezionare il servizio di base; puntare su creators e influencers; sicurezza; sviluppatori.

    Intanto la campagna video che sta per partire sarà una grande mano per fare arrivare il messaggio agli oltre 800 milioni di utenti che ogni mese interagiscono con la piattaforma che Twitter è il luogo dove seguire le notizie, gli avvenimenti che accadono in tempo reale, creare relazioni. Twitter è tutto questo e molto di più.

  • Snapchat ora ha più utenti giornalieri di Twitter

    Snapchat ora ha più utenti giornalieri di Twitter

    La crescita del fenomeno Snapchat sembra non arrestarsi. La notizia è che, secondo quanto riporta Bloomberg, gli utenti che giornalmente usano l’app sono di più di quelli di Twitter: 150 milioni contro i 140 milioni di utenti che ogni giorno usano la piattaforma da 140 caratteri.

    La crescita di Snapchat sembra non arrestarsi, anche se questa non è la vera notizia, nel senso che ci si attendeva un fenomeno in crescita. Ma la vera notizia, secondo quanto riporta Bloomberg, è che Snapchat ha reso noto quanti sono gli utenti che usano l’app ogni giorno. Un dato che comincia ad essere significativo.

    snapchat utenti giornalieri twitter franzrusso.it 2016

    Ebbene, ogni giorno sono 150 milioni gli utenti che interagiscono sull’app, a dicembre dello scorso anno erano 110 milioni, ossia una crescita in poco più di sei mesi che è del 35%. Ma la notizia assume ancora più importanza se paragoniamo i dato degli utenti giornalieri ad altre piattaforme. Si scopre così che Snapchat ha più utenti giornalieri di Twitter. Sono infatti 140 milioni gli utenti che ogni giorno interagiscono sulla piattaforma a 140 caratteri. Come sapete, Twitter nella pubblicazione dei dati trimestrali rivela il dato complessivo degli utenti mensili, che dall’ultima trimestrale sono 310 milioni, ma non rivela il dato giornaliero. Ma dall’ultima rilevazione Twitter ha rivelato che ogni giorno gli utenti che usano la piattaforma sono pari a circa il 44% del totale. E facendo due conti, viene fuori che in effetti gli utenti che twittano ogni giorno sono 136,4 milioni.

    Snapchat ha 150 milioni di utenti giornalieri, Twitter 140 milioni

    Ora, va detto, come del resto lo si sa ormai abbondantemente, che Snapacht fa leva su un pubblico più giovane e che mette in campo tutta una serie di strumenti per indurre gli utenti ad usare la piattaforma, è quindi più coinvolgente di Twitter. Caratteristica che lo stesso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha ammesso qualche giorno fa quando ha detto che è più moderna e ha messo in evidenza, come già fatto in altre occasioni, il fatto che Twitter risulta ancora poco coinvolgente e poco usabile. E su questo sappiamo stanno lavorando molto negli ultimi mesi.

    Certo il dato fa notizia e si mette ancora in evidenza la stretta relazione che esiste tra la difficoltà di una parte di utenti nell’usare la piattaforma (il prodotto) e la scarsa crescita della base utenti.

    Intanto Snapchat, che oggi vale 20 miliardi di dollari (dopo i recenti finanziamenti da 1,8 miliardi di dollari) e dopo il record di visualizzazioni video che superano i 10 miliardi al giorno, continua la sua crescita, seppur ancora non pienamente espressa.

    Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

  • E Pinterest adesso ha 100 milioni di utenti

    E Pinterest adesso ha 100 milioni di utenti

    Pinterest ha reso noto i dati relativi alla base utenti registrati sulla piattaforma. Ad oggi sono 100 milioni gli utenti registrati, il primo vero traguardo da quando è nata. E sono raddoppiati negli ultimi 18 mesi e le ricerche sono cresciute dell’81%.

    Qualche settimana fa, a proposito di un recente studio di Pew Research Center, mettevamo in evidenza come Pinterest, insieme a Instagram, fosse la piattaforma che era cresciuta di più negli ultimi mesi. E oggi ne abbiamo conferma. Per la prima volta in 5 anni, da quando praticamente la piattaforma è attiva, Pinterest rende noto che gli utenti attivi sulla piattaforma sono 100 milioni. Si può dire che questo è il primo vero traguardo della piattaforma, e ci sono voluti appunto 5 anni. Anche se, come ha dichiarato la società a VentureBeat, gli utenti sono raddoppiati proprio negli ultimi 18 mesi. A testimoniare quindi il crescere dell’interesse verso la piattaforma che la ricerca americana aveva appunto intercettato.

    logo-pinterest

    L’ultimo dato che era noto, diffuso da comScore, parlava di 76 milioni di utenti sulla piattaforma.

    Su Pinterest, il cui valore è stimato sugli 11 miliardi di dollari, il 55% degli utenti arriva dagli Usa e il restante 45% da altri paesi. Il dato rilevante della crescita proprio nell’ultimo anno e mezzo si accompagna anche con una crescita delle ricerche effettuate in piattaforma dell’81% e che circa il 70% degli utenti non si limita solo a visitare il sito, ma compie attività come ricercare materiale di interesse oppure salvarli. Inoltre, i due terzi degli elementi che gli utenti “pinnano” arrivano da siti aziendali.

    Ben Silbermann e Evan Sharp fondatori di Pinterest
    Ben Silbermann e Evan Sharp fondatori di Pinterest

    Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di una sfida tra Pinterest e Instagram che di utenti ne ha 300 milioni. Ma la sfida non sta già nei termini, essendo due piattaforme molto diverse. Poi, come sapete, tutto può succedere in futuro e magari una prende spunto dall’altra, ma al momento restano differenti. Di sicuro, nel panorama dei social network, sono le due piattaforme che sono cresciute di più, verso le quali è in crescita l’interesse degli utenti. Vuol dire che hanno la capacità di offrire qualcosa di più specifico, e quindi in “interesse”. Qualche tempo fa parlavamo appunto di “social network per interessi“, ossia una serie di piattaforme che avevano il proprio focus nel portare gli utenti a coltivare i propri interessi in una maniera più diretta e ordinata.

    E Pinterest negli ultimi 12 mesi ha cominciato anche a monetizzare la sua forza, introducendo prima i Promoted Pins, una modalità offerta alle aziende per offrire i propri prodotti con CPM, quindi le aziende pagano solo se gli utenti faranno effettivamente click e visualizzeranno il contenuto. E poi ha introdotto anche i “Buyable Pins“, offrendo la possibilità alle aziende di vendere direttamente i propri prodotti. Per molti questa è la vera strada attraverso la quale Pinterest può monetizzare il suo potenziale. Staremo a vedere.

    E voi? Siete anche voi fedeli “pinners” della piattaforma? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • WhatsApp, gli utenti attivi sono 800 milioni

    WhatsApp, gli utenti attivi sono 800 milioni

    WhatsApp raggiunge il nuovo traguardo degli 800 milioni di utenti attivi. Solo all’inizio di quest’anno erano 700 milioni, significa che con questo ritmo di crescita gli utenti potrebbero arrivare ad essere, entro la fine dell’anno, più di 1 miliardo.

    Nuovo record di utenti per WhatsApp che nel primo trimestre di quest’anno ottiene 100 milioni di utenti in più rispetto ai 700 milioni di utenti attivi dello scorso mese di gennaio e arriva a toccare gli 800 milioni di utenti attivi. L’annuncio è stato dato, anche stavolta, dal CEO e founder Jan Koum su Facebook. Si parla di un ritmo di crescita notevole che arriva a superare i 300 mila utenti per mese, ossia più di 1 milione di utenti al giorno (qualcosa come 1,1 milioni al giorno).

    whatsapp mobile

    Come molti di voi ricorderanno, la startup che ha dato vita al servizio di messaggistica istantanea più usata del momento, è stata acquisita nel febbraio dello scorso anno da Facebook per una cifra di 16 miliardi di dollari (più 4 miliardi di dollari pagati in cash) e allora aveva 600 milioni di utenti attivi. a questo punto, con i ritmi di crescita di cui parlavamo prima, è più che lecito pensare che l’applicazione farà registrate il traguardo di 1 miliardo di utenti entro (se non prima) la fine dell’anno.

    WhatsApp - now serving 800,000,000 monthly active users. Reminder for the press out there: active and registered users are not the same thing :)

    Posted by Jan Koum on Venerdì 17 aprile 2015

    Pensate che ad agosto 2013 contava 300 milioni di utenti attivi e a dicembre dello stesso anno erano 400 milioni di utenti. Tutto sommato i livelli di crescita sembrano essersi stabilizzati nei 100 milioni di utenti a trimestre, ma ci sono alcuni elementi che potrebbero indurre ad una crescita ulteriore.

    Uno dei tanti motivi è che adesso anche su WhatsApp è possibile fare telefonate (per ora solo su Android) e non è certo una funzionalità di poco conto, anzi. Questa funzionalità, una volta resa disponibile anche per iOS, potrebbero spingere nuovi utenti ad utilizzarla.

    Facebook ha impiegato 8 anni per raggiungere il traguardo di 1 miliardo, mentre WhatsApp, se i dati restano quelli che stiamo vedendo insieme, impiegherebbe ben 2 anni in meno (è stata infatti fondata nel 2009).

    Allora che ne pensate?

  • Twitter, bene i conti ma resta il problema degli utenti

    Twitter, bene i conti ma resta il problema degli utenti

    Twitter ha presentato ieri gli attesi dati finanziari relativi al quarto trimestre del 2014, il Q4 2014. Se i conti riescono a superare le previsioni, resta comunque fermo il problema della crescita degli utenti. Gli utenti attivi al mese sono 288 milioni e sono cresciuti di soli 4 milioni nell’ultimo trimestre. E Twitter punta il dito verso iOS 8.

    Twitter ha presentato ieri i tanto attesi dati del Q4 2014, i dati finanziari dell’ultimo trimestre del 2014, dove si nota che i dati finanziari battono le attese. Infatti, la società guidata dal CEO Dick Costolo chiude il trimestre con 479 milioni di entrate, in crescita su base annua del 97%. Nel Q3 2014 erano 361 milioni di dollari. Il grosso dei ricavi arriva dall’advertsing, 432 milioni di dollari. Sono in calo anche le perdite che nell’ultimo trimestre sono di 125 milioni di dollari, mentre erano 175,4 milioni nel terzo trimestre del 2014. Nello stesso periodo dello scorso anno la società era in perdita di ben 551,4 milioni di dollari. Le entrate del 2014 sono aumentate del 111% su base annua, 1,4 miliardi di dollari. Vanno bene anche gli utili che si attestano a 0,12 centesimi di dollaro per azione, il doppio delle previsioni ferme a 0,6 centesimi di dollaro. Le azioni nell’after hours hanno guadagnato il 3%.

    twitter entrate

    E ora veniamo ai dati relativi alla base utenti, come già ricordato in più di un’occasione, il vero problema che attanaglia Twitter da un po’ di tempo. Un problema che si è acuito proprio con lo sbarco di Twitter in borsa, per via delle forte pressioni degli investitori nel risolverlo con qualche modifica alla piattaforma. E di modifiche in questi mesi ne abbiamo viste diverse, tutte mirate alla crescita della base utenti e anche alla crescita del coinvolgimento degli stessi utenti.

    In un anno gli utenti sono aumentati del 20% e oggi i MAUs (monthly active users) sono 288 milioni, in crescita di soli 4 milioni rispetto al trimestre precedente, ossia un misero (è il caso di dirlo) +1,4%. Questi dati se paragonati al trimestre precedente sono in calo, quando nel Q3 2014 la crescita era stata del 4,8%, anche se va detto che quei dati riflettevano la buona riuscita dei Mondiali di Calcio di Brasile 2014. Ma Twitter, nonostante il Q4 sia un periodo solitamente di bassa crescita, punta il dito vero un bug di iOS 8 che avrebbe causato la perdita di 1 milione di utenti. E altri 3 milioni sarebbero stati poi persi dall’aggiornamento di Safari in iOS 8. In totale sarebbero stati persi 4 milioni di utenti che se venissero sommati ai 4 milioni reali, allora sarebbe stata una crescita di 8 milioni di utenti. Se davvero fosse stato così, la crescita sarebbe stata, rispetto al trimestre precedente, di appena il 3%, dunque, sempre inferiore al 4,8% del Q3 2014. Non sarebbe stato comunque un dato negativo?

    utenti-twitter-Q4-2014

    Ma nonostante tutto, Twitter, nella persona di Anthony Noto, CFO, si mostra molto positivo per quelli che saranno i dati futuri, tanto da arrivare a dire che presto Twitter raggiungerà la crescita di un tempo, ossia 14 milioni di utenti a trimestre. Un dato che ovviamente attendiamo alla prova dei fatti. Da ricordare che Facebook è cresciuto nell’ultimo trimestre del 3,2%. Ma allo stesso modo va ricordato che le due piattaforme sono molto diverse, come sappiamo bene, e anche che Twitter ha cominciato a costruire davvero la sua base utenti e la sua piattaforma dopo lo sbarco a Wall Street. L’esposizione al mercato e agli investitori ha fatto in modo che Twitter puntasse a creare una piattaforma che fosse performante, ossia che cominciasse a creare guadagni. E lo si vede anche dai dati finanziari che la strada è ancora molto lunga, anche se ci sono margini di miglioramento. Anche in questo trimestre la società è in perdita, con qualche miglioramento.

    Stabili le visualizzazioni sulla timeline, crescono di “appena” 1 miliardo, passando da 181 miliardi del Q3 2014 ai 182 miliardi del Q4 2014. Notate che questa crescita è prodotta solo a livello internazionale, negli Usa restano ferme a 49 miliardi. anche questi dati sarebbero dovuti essere più alti perchè sono quelle che in un certo senso indicano il coinvolgimento degli utenti. In questo modo si speiga, anche, l’introduzione di “While You Were Away” che in italiano è diventato in un brutto “Mentre Non C’eri”, ossia la funzione che ci ricorda, una volta che abbiamo fatto un nuovo accesso sulla piattaforma, così ci siamo persi mentre “non eravamo via”, proponendoci i tweet più engaging fino a quel momento.

    Insomma, se questa è l’altra novità, l’Instant Timeline, un modo per selezionare per noi utenti e tweet interessanti (anche da utenti che non seguiamo) dovessero funzionare, insieme a tutte le altre, forse e solo allora, si potrebbe cominciare a vedere qualche risultato positivo. Ammesso che piaccia agli utenti, nel senso che le trovino utili, altrimenti il problema rischia di espandersi ancora di più.

  • Gli italiani navigano Internet più da Mobile che da desktop

    Gli italiani navigano Internet più da Mobile che da desktop

    L’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano rileva che oggi gli italiani navigano il web più da mobile che da desktop. Sono 15 milioni gli italiani che navigano da mobile per 90 minuti al giorno e 3 utenti su 4 lo usano all’interno del processo di acquisto

    Gli italiani continuano ad usare sempre di più il proprio dispositivo mobile per navigare in Internet e da qui svolgere tutte le operazioni conseguenti, come ad esempio effettuare acquisti o comunque raccogliere informazioni per poi effettuare un acquisto. E la navigazione via mobile ha ormai superato la navigazione via desktop, un segno evidente dei tempi che viviamo. Un passaggio che le aziende non possono ignorare, infatti nel 2014 si è registrato un aumento di investimenti nel mobile advertising. Sono questi in sintesi i dati che l’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano ha presentato questa mattina. Ma vediamo qualche dato più in dettaglio.

    italiani-mobileL’Osservatorio rileva che ogni giorno sono 15 milioni gli italiani connessi a internet ogni giorno da smartphone. E se a questi si sommano gli utenti che usano il tablet, allora il numero di coloro che accedono alla rete da dispositivi mobili raggiunge i 16,4 milioni. Gli italiani passano sempre più tempo a navigare su smartphone, precisamente 90 minuti al giorno contro i 70 spesi davanti al monitor di un Pc. Lo smartphone è più usato tra le fasce più giovani, in particolare i 18-24enni trascorrono oltre 2 ore al giorno navigando da Smartphone e, soprattutto, il 60% di questi utilizza nel giorno medio esclusivamente tale device (contro una media complessiva del 38%).

    Gli utenti usano il proprio dispositivo mobile sempre di più nel processo di acquisto. Nello specifico, il 58% degli utenti lo usa fuori dal negozio e il 41% direttamente lo usa all’interno del punto vendita. Mentre le due attività prevalenti sono la ricerca di informazioni sui prodotti da acquistare e il confronto prezzi. Il 18% impiega lo smartphone per attività conseguenti all’acquisto: tra quelle più frequenti ci sono il monitoraggio della spedizione e la pubblicazione dei commenti sul prodotto.

    smartphone-mobile-processo-acquisto

    L’elettronica di consumo è il settore per cui si registra la percentuale più alta: 60% degli utenti contro il 48% dell’Abbigliamento e Accessori, e il 29% della GdO Grocery.

    Tra le applicazioni brandizzate più scaricate ci sono quelle di banche e/o assicurazioni, al primo posto, trasporti e viaggi, al secondo posto, telecomunicazioni, al terzo.

    E nel 2014 le aziende sono diventate consapevoli del ruolo giocato dal Mobile come strumento necessario nelle strategie di relazione e fidelizzazione dei consumatori e come potenziatore degli altri punti di contatto. Per utilizzarlo nel modo più efficace è però necessario offrire, attraverso il Mobile, un’esperienza del brand migliore e garantire un reale valore aggiunto al consumatore, per convincerlo a scaricare e utilizzare un’Applicazione Mobile.

    Crescono gli investimenti nel mobile advertisingnel 2014 si superano i 300 milioni di euro, registrando un incremento del 48%. Raggiunge così il 15% dell’Internet Advertising (solo due anni fa era il 5%) e il 4,5% del totale mezzi (nel 2012 valeva l’1%). Il mercato resta comunque molto “concentrato”: i tre quarti del mercato sono nelle mani di Google e Facebook, che complessivamente crescono di quasi il 60%.

    Il mercato del Mobile Commerce, prendendo in considerazione il solo smartphone, nel 2014 raddoppia, arrivando a 1,2 mld di euro (9% delle vendite e-commerce B2c). La crescita così significativa è legata al fatto che questo canale non è più utilizzato solo per le vendite definite “time based”, ma anche per le vendite di prodotti o servizi il cui esito è completamente svincolato dallo specifico momento in cui vengono effettuate

    Per quel che riguarda il Mobile Payment, i numeri iniziano comunque a essere confortanti e a far credere che il 2015 possa davvero essere l’anno dello sviluppo dei servizi: a fine 2014 in Italia, infatti, si contano già 250.000 POS contactless (su un parco di 1,3 milioni di POS bancari in circolazione) e oltre 10 milioni di utenti con in tasca uno Smartphone NFC.

    Questi i punti che si sembrava più interessante mettere in risalto. Allora, che ne pensate e soprattutto diteci se anche voi usate più il vostro smartphone per navigare in internet che il vostro pc.

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    (image cover: © pathdoc via Fotolia)

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