Autore: Franz Russo

  • Sanremo 2018, i millennials continuano a seguirlo sui Social Media

    Sanremo 2018, i millennials continuano a seguirlo sui Social Media

    Terza serata di Sanremo 2018 e grazie a Talkwalker siamo in grado di raccontarvi cosa è successo sui social media durante la serata. I contenuti condivisi sono stati 289 mila e il picco si è avuto durante la performance di Virginia Raffaele. Claudio Baglioni è il più discusso tra i presentatori e il duo Meta-Moro tra i cantanti.

    Continuo calo fisiologico sui social media durante la terza serata di Sanremo 2018, un calo che si verifica anche dai dati dell’audience televisiva, anche se la serata di ieri con 10,8 milioni di spettatori è stata la più seguita dal 2000. Con Talkwalker, con cui stiamo seguendo la manifestazione, siamo in grado, come di consueto, di raccontarvi tutto ciò che è accaduto durante la serata sui social media.

    Il totale dei contenuti condivisi è stato di 289 mila, più basso della seconda serata, il picco si è registrato durante la performance di Virginia Raffaele alle 21:45.

    tot terza serata sanremo 2018

    Claudio Baglioni continua ad essere il più discusso tra i presentatori, mentre il duo Meta-Moro risulta il più discusso tra i cantanti, seguiti dai The Kolors e da Ornella Vanoni.

    ospiti cantanti terza serata sanremo 2018

    Per quanto riguarda i presentatori, abbiamo utilizzato il nuovo strumento di Talkwalker, Quick Search, uno strumento ideale per effettuare una ricerca ed avere subito i dati in un colpo d’occhio. Mettendo a confronto Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, abbiamo avuto la conferma che sui social media il direttore artistico è il più discusso. Favino è quello che fa registrare il sentiment positivo più alto.

    quick search presentatori sanremo 2018

    Da notare, guardando gli influencer che hanno conversato sui social media rispetto ai tre presentatori, che: Baglioni è quello più discusso su Twitter; la Hunziker invece è molto discussa su Instagram, oltre che su Twitter anche se in misura minore rispetto ai suoi colleghi; Favino è discusso molto su Twitter e anche su Facebook.

    quick search presentatori sanremo 2018

    Questi sono invece gli hashtag che si sono sviluppati durante la terza serata di Sanremo 2018, dove, dopo quello ufficiale della manifestazione, troviamo #NonMiAveteFattoNiente e #IoStoConMetaMoro.

    hashtag terza serata sanremo 2018

    A seguire anche la terza serata sono state di più le donne con 58,7% contro il 41,3% degli uomini. Come già riscontrato nelle prime due serate, resta sempre molto presente un pubblico millennials a seguire Sanremo 2018. La fascia 18-34 anni è praticamente maggioritaria.

    demog terza serata sanremo 2018

    Ed ora diamo uno sguardo agli influencer della serata. A livello generale, Michelle Hunziker si conferma la più influente. Da notare come 8 su 10 provengano da Instagram.

    influencer totali sanremo 2018 terza serata

    Questi invece gli influencer su Twitter, il canale usato per il 93% dei casi, e @trash_italiano ritorna in vetta, seguiro dall’account ufficiale di Sanremo 2018 e da @Ri_Ghetto.

    influencer twitter sanremo 2018 terza serata

    E ora, diamo un’occhiata ai contenuti più condivisi della serata, iniziando proprio da Instagram:

    https://www.instagram.com/p/Be70aO5juJt/

    https://www.instagram.com/p/Be8qvksBrL7/

    https://www.instagram.com/p/Be8vfV_AjaE/

    https://www.instagram.com/p/Be8odpOg7Jh/

    Questi i contenuti più condivisi su Facebook:

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=1776943719017788

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=169992733022409&story_fbid=2172446576110338

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=83508110062&story_fbid=10159843191975063

    E questi invece i tweet più condivisi della terza serata di Sanremo 2018:

    https://twitter.com/Enzo_Miccio/status/961723886223183873

    https://twitter.com/Ri_Ghetto/status/961733341623054336

    E si conclude con questi tweet simpatici e ironici il nostro racconto della terza serata di Sanremo 2018, in collaborazione con Talkwalker. Ma voi Sanremo lo state seguendo sui social? Che ne pensate?

  • Twitter diventa profittevole per la prima volta in 12 anni, ma non sa più crescere

    Twitter diventa profittevole per la prima volta in 12 anni, ma non sa più crescere

    Twitter ha diffuso oggi i dati relativi al Q4 2017 e per la prima volta l’azienda di San Francisco diventa profittevole. Nell’ultimo trimestre dell’anno l’azienda guidata da Jack Dorsey ha fatto registrare 91 milioni di dollari di profitti. Un dato positivo dopo 12 anni. Resta però ferma la crescita della base utenti, ancorata allo zero.

    I dati relativi al Q4 2017 di Twitter ci rivelano, da un lato, una grande sorpresa e, dall’altro, una ulteriore conferma. La sorpresa è che per la prima volta dalla sua nascita, quasi 12 anni fa, Twitter diventa profittevole. Infatti, nell’ultimo trimestre del 2017 l’azienda guidata da Jack Dorsey realizza profitti per 91 milioni di dollari. E pensare che i dati relativi allo stesso periodo dello scorso anno riportavano perdite per 167 milioni di dollari. Un risultato ottenuto tagliando i costi. Anche il fatturato è cresciuto negli ultimi tre mesi dello scorso anno con 732 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 717 milioni di dollari dello stesso periodo del 2016. Le previsioni degli analisti finanziari erano di 686 milioni di dollari.

    twitter utenti ricavi q4 2017

    Sono dei risultati positivi che possono davvero innescare una inversione di tendenza. Di certo, sono dati utili per acquisire maggiore fiducia tra gli investitori. Ma resta, ed è ancora evidente con questi dati trimestrali, l’annoso problema della crescita degli utenti ferma allo zero. Negli ultimi tre mesi del 2017 Twitter non aggiunge un solo nuovo utente, restando ferma a 330 milioni di utenti complessivi mensili. Anzi, negli Usa la base utenti arretra di 1 milione, passando da 69 milioni a 68 milioni di utenti. Ciò significa che Twitter cresce in maniera molto molto lenta, ma costante. Quindi, una eventuale crescita a livello internazionale (oggi 262 milioni) è stata annullata dalla decrescita della piattaforma negli Usa. Un dato, quest’ultimo, che Twitter ritiene da addebitare nelle integrazioni di terze parti di Safari. Anche se fosse vero, e anche immaginando che questo problema non fosse esistito, il dato generale non cambierebbe, restando comunque la crescita molto lenta.

    twitter ricavi q4 2017

    twitter base utenti q4 2017

    Come abbiamo raccontato qui su InTime, il 2017 è stato un anno di novità per Twitter, la più importante delle quali è stata sicuramente quella di aumentare i caratteri da 140 a 280. Una modifica che, come ha rivelato Jack Dorsey, è riuscita a far crescere il livello di coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma, anche se non è aumentata la lunghezza dei tweet. Quindi, gli utenti usano di più la piattaforma, ma alla fine la lunghezza dei caratteri usati all’interno del tweet è rimasta uguale a quella quando vi era il limite dei 140 caratteri.

    Il titolo a Wall Street guadagna oltre il 15%.twitter wall street 8 febbraio 2018 q4 2017

     

    Gli utenti si sentono quindi più sicuri e liberi dal limite, solo che adesso resta da fare davvero il passaggio importante, quello che ormai predichiamo da tempo. Twitter adesso deve davvero rendere la piattaforma usabile e facile per tutti. Twitter deve quindi cominciare ad innovare seriamente la piattaforma, altrimenti non crescerà più.

    L’occasione è ghiotta e dopo questi dati sarebbe davvero un peccato sprecarla, per l’ennesima volta.

     

  • Sanremo 2018, il racconto della seconda serata sui Social Media

    Sanremo 2018, il racconto della seconda serata sui Social Media

    Calo fisiologico dei contenuti condivisi sui Social Media durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2018. Il dato complessivo è di 336 mila contenuti e il picco si è avuto quando Pippo Baudo è salito sul palco dell’Ariston. In collaborazione con Talkwalker, vediamo i numeri in dettaglio, influencer e contenuti più condivisi.

    Dopo aver visto il debutto del Festival di Sanremo 2018 sui social media, continua il nostro racconto social in collaborazione con Talkwalker per riportare numeri, dati, influencer e contenuti più condivisi per ogni serata di Sanremo 2018. Come era prevedibile, la seconda serata della kermesse canora fa registrare un calo fisologico dei contenuti condivisi sui vari canali social. In totale, sono stati 336 mila i contenuti condivisi da 70.500 autori unici.

    seconda serata sanremo 2018

    Il picco della serata si è avuto alle 22:30 quando sul palco dell’Ariston è salito Pippo Baudo, il presentatore che più di ogni altro ha presentato il festival della canzone italiana.

    Dando un’occhiata agli ospiti delle serate, tra i più discussi e commentati sui social media troviamo ancora Fiorello, ma sono stati anche molto commentati Il Volo, Pippo Baudo e Sting. Tra i presentatori, resta sempre molto discusso Claudio Baglioni.

    Tra i cantanti in gara, i più discussi sono Ermal Meta e Fabrizio Moro.

    ospiti cantanti seconda serata sanremo 2018

    Questi che vediamo in basso sono i temi più discussi della seconda serata, notate come siano sempre molto presenti Ermal Meta e Fabrizio Moro, per il momenti sospesi dalla manifestazione canora. E infatti, va registrato a questo proposito l’emergere dell’hashtag #IoStoConMetaMoro che al momento capitalizza 124 mila contenuti.

    temi seconda serata sanremo 2018

    Anche nella seconda serata le donne sono più numerose degli uomini con il 58,6% contro il 41,4%. E, come visto nella prima serata, la seconda conferma una costante presenza dei millennials a seguire il festival dai social media. La reach della seconda serata è stata di 58 miliardi e il coinvolgimento netto è stato di 4,1 milioni di persone.

    demog seconda serata sanremo 2018

    E ora passiamo a vedere gli influencer della seconda serata di Sanremo 2018. In generale, come Michelle Hunziker è la più coinvolgente con il suo post su Instagram per la prima serata che supera le 209 mila condivisioni.

    influencer seconda serata sanremo 2018

    Questi invece sono gli influencer su Twitter, piattaforma che risulta molto usate con il 97% dei casi. In vetta troviamo l’account ufficiale di Sanremo 2018 seguito da @trash_italiano.

    influencer twitter seconda serata sanremo 2018

    E ora, come di consueto, diamo un’occhiata ai contenuti più condivisi della serata, iniziando proprio da Instagram:

    https://www.instagram.com/p/Be5uFC9DcaX/

    https://www.instagram.com/p/Be5ScGKgqQb/

    https://www.instagram.com/p/Be59sSXAeC1/

    Questi i contenuti più condivisi su Facebook:

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=247658858597534&story_fbid=1906742116022525

     

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=365441773566648&story_fbid=1446607465450068

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=83508110062&story_fbid=10159838110520063

    E, infine, una carrellata dei tweet più condivisi:

    https://twitter.com/Ale89898989/status/961366249786679296

    Ecco, questa era il nostro resoconto della seconda serata di Sanremo 2018, intanto noi continueremo a seguirlo in collaborazione con Talkwalker.

    E voi, lo state seguendo? Che ve ne pare?

     

  • Sanremo 2018 parte bene anche sui social media: il racconto della prima serata

    Sanremo 2018 parte bene anche sui social media: il racconto della prima serata

    Sanremo 2018 è iniziato col passo giusto in tv e sui social media. In tv la prima serata fa registrare uno share del 52% con 11,6 milioni di spettatori. Sui social media i contenuti condivisi sono oltre 500 mila. I più citati della serata sono stati Baglioni, Fiorello e poi Ermal Meta e Fabrizio Moro.

    E’ iniziato il Festival di Sanremo 2018, la 68° edizione del Festival della Canzone Italiana e anche quest’anno lo seguiremo sui social media, raccontandovi come gli italiani raccontano le serate sui vari canali. Tutto questo è possibile grazie ad un grande partner come Talkwalker che, grazie alla sua piattaforma, ci permette di analizzare le serate del festival indicandovi numeri, commenti, citazioni che più caratterizzano le varie serate.

    Cominciamo allora con la prima serata che ha fatto registrare in televisione un risultato migliore dello scorso anno con uno share del 52% e 11,6 milioni di spettatori. Sui social media nella prima serata sono stati condivisi oltre 500 mila contenuti, un po’ di meno rispetto alla prima serata dello scorso anno, ma comunque un dato rilevante.

    tot sanremo 2018 prima serata

    Il picco si è avuto tra le 22:15 e le 22:30, con 40.500 mention, quando sul palco dell’Ariston si sono esibiti Ermal Meta e Fabrizio Moro, possibili vincitori.

    Nella prima serata mattatore anche sui social media è stato Fiorello che raccoglie il 75% delle conversazioni tra gli ospiti della serata. Mentre Baglioni raccoglie il 60% delle conversazioni per quanto riguarda i presentatori.

    presentatori sanremo 2018 twitter prima serata

    Ermal Meta e Fabrizio Moro sono stati i più citati comunque durante la prima serata, molto citato, e festeggiato, il maestro Beppe Vessicchio che ha fatto il suo ritorno all’Ariston.

    Con quasi 2 miliardi di impressions, la prima serata del Festival di Sanremo 2018 fa registrare ben 6,5 milioni di di persone attivamente coinvolte, un dato questo molto interessante. E, guardando i dati relativi al pubblico che ha seguito la serata sui social media, le donne sono sempre più numerose degli uomini: 56,6% contro il 43,4%. Anche se lo scorso anno le donne erano presenti al 63,7%. Da notare l’età degli utenti che hanno raccontato la prima serata sui social media. La fascia più presente è stata quella 25-34 anni, seguita dalla fascia 18-24 anni. Più indietro gli utenti della fascia 35-44 anni. Diciamo che il pubblico social di Sanremo 2018 è decisamente millennials.

    demog sanremo 2018 twitter prima serata

    Questa è la mappa delle attività social durante la prima serata, si nota che la partecipazione sui cari canali si è sviluppata lungo tutto lo stivale da nord a sud.

    mappa sanremo 2018 prima serata

    E ora guardiamo i dati relativi agli influencer della prima serata, gli utenti che sono stati più coinvolgenti. Nella classifica totale, si nota la performance dei The Jackal dalla loro pagina Facebook, con un coinvolgimento netto di oltre 400 mila utenti.

    influencer sanremo 2018 prima serata

    Per quanto riguarda gli influencer su Twitter, che è il canale più usato per il 97%, l’utente più coinvolgente è @trash_italiano che si conferma molto attivo anche per questa edizione. A seguire l’account ufficiale del Festival e @Ri_ghetto.

    influencer sanremo 2018 twitter prima serata

    E ora diamo un’occhiata ai contenuti più condivisi della serata. Quello più condiviso in assoluto è di Michelle Hunziker, con oltre 220 mila condivisioni.

    https://www.instagram.com/p/Be3hIe0j1i5/

    https://www.instagram.com/p/Be3zyCWBYFt/

    Questo il contenuto più condiviso su Facebook, quello dei The Jackal

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=83508110062&story_fbid=10159834227615063

    E questi i contenuti più condivisi su Twitter:

    https://twitter.com/prontoacorrere_/status/960983953397207040

    https://twitter.com/CaraCori/status/960989869291003904

    Ecco, questo un po’ il nostro racconto della prima serata del Festival di Sanremo 2018, e ringraziamo ancora Talkwalker nostro partner per questo racconto che seguirà anche per le prossime serate. Quindi continuate a seguirci.

     

  • AnonPlus attacca il sito del PD di Firenze: tra i dati trafugati anche quelli di Renzi

    AnonPlus attacca il sito del PD di Firenze: tra i dati trafugati anche quelli di Renzi

    AnonPlus, gruppo attivista affiliato ad Anonymous Italia, ha trafugato un database del Partito Democratico Italiano contenente informazioni personali sugli appartenenti al partito registrati a Firenze. Tra i dati, anche quelli di Matteo Renzi. FireEye, azienda americana specializzata in cybersecurity, ha scoperto che il furto dei dati è avvenuto domenica 4 febbraio 2018.

    AnonPlus, gruppo attivista affiliato ad Anonymous Italia, ha trafugato un database del Partito Democratico Italiano contenente informazioni personali sugli appartenenti al Partito registrati a Firenze. E’ quanto afferma una nota di FireEye, azienda americana specializzata in cybersecurity. Secondo le informazioni diffuse dall’azienda, il furto sarebbe avvenuto lo scorso 4 febbraio.

    anonplus

    Domenica 4 febbraio 2018, AnonPlus ha twittato che ha trafugato una lista completa di iscritti al Partito Democratico in Italia ed ha fornito un link per scaricarne i dati pubblicando, inoltre, uno screenshot che mostrava dati su Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio dei Ministri e attuale Segretario del Partito Democratico. La pubblicazione delle informazioni è andata avanti ieri e anche oggi.

    https://twitter.com/AnonPlus_Info/status/960280253892644864

    https://twitter.com/AnonPlus_Info/status/960534351133003776

    https://twitter.com/AnonPlus_Info/status/960587595674775552

    Il link fornito da AnonPlus punta ad un archivio .zip di 280 KB intitolato “iscritti_pd_pd_fi.zip”, ospitato su una sottopagina del dominio www.hotelfrontera[.]cl, il sito internet di un hotel in Cile.

    I dati trafugati sono costituiti da 2.652 file di informazioni personali tra cui nome e cognome, indirizzo e-mail, data di nascita, città di nascita e numero di telefono (linea fissa e cellulare). I ricercatori di FireEye hanno incrociato molti dei nomi e altre informazioni contenuti nei dati con i record pubblicamente disponibili. Non è possibile risalire a quando questi dati trafugati sono pubblicati precedentemente on-line,  piccola indicazione che si tratta di un documento autentico.

    Il 5 febbraio,e in parte ancora oggi, si è osservato che il sito del Partito Democratico di Firenze (www.partitodemocratico[.]fi.it) mostrava un messaggio di errore relativo alla banca dati SQL quando si provava ad accedere al sito; questa è una potenziale indicazione di un attacco di SQL injection. Adesso, accedendo al sito di visualizza una finestra di alert per “navigazione non sicura”. AnonPlus, motivato principalmente da un’ideologia anti-establishment, è risultato molto attivo negli ultimi mesi con una particolare attenzione ai siti web del Governo Italiano.

    Successivamente a questo, è stato violato anche il sito della provincia di Milano e sempre da Twitter sono state diffuse le informazioni.

  • Il 40% degli adolescenti italiani ritiene che il Web sia un luogo pericoloso

    Il 40% degli adolescenti italiani ritiene che il Web sia un luogo pericoloso

    In occasione della Safer Internet Day 2018, la giornata per una rete più sicura, una ricerca di “SOS Il TELEFONO AZZURRO” e Doxa Kids rileva che il 40% degli adolescenti ritenga il Web un luogo pericoloso, quasi il 40% di essi dichiara di aver paura del cyberbullismo. Inoltre, il 26% tra i rischi di internet teme le fake news.

    In occasione della Safer Internet Day 2018, la giornata internazionale di sensibilizzazione per i rischi dell’internet istituita nel 2004 dall’Unione Europea, una ricerca di “SOS Il TELEFONO AZZURRO” e Doxa Kids ha rilevato quelli che sono i timori degli adolescenti italiani in relazione a Internet. I giovani italiani, quindi nativi digitali, vivono la loro esperienza con Internet in un contesto fatto da tanti rischi e minacce, non facili da riconoscere immediatamente. Cyberbullismo, pornografia e pedopornografia, adescamento, sextortion, grooming, queste sono ad oggi le situazioni di pericolo che i giovani utenti italiani vivono quotidianamente, anche sui social media.

    Questa ricerca è utile, proprio nella giornata di oggi, per comprendere come vedono, e come vivono, Internet i nostri giovani e quali le loro preoccupazioni. Va subito messo in evidenza che sei adolescenti su dieci sono stati vittime di esperienze negative durante attività di streaming live, quindi il 60%.

    I risultati della ricerca confermano il timore dei più giovani di esser vittime inconsapevoli di una pericolosa esposizione ad uno strumento utile, ma incontrollato di cui avere paura. Gaming, denaro, sessualità, ricerca di informazioni, contenuti personali, violenza e prevaricazione, contenuti lesivi/inadeguati veicolati attraverso lo streaming, il live e le stories. Internet oggi permea la vita dei giovani italiani in maniera significativa.

    Per il 40% rappresenta luogo di minaccia e quasi il 40% ha paura del cyberbullismo. Il 26% degli adolescenti tra i rischi di internet teme le fake news, soprattutto in ambito salute visto che nel 21% dei casi vengono diffuse notizie diverse e discordanti in merito allo stesso tema, oppure informazioni che poi si rivelano false o inutilmente “terrorizzanti”.  Un terzo degli adolescenti acquista giochi online e dedica al web più di due ore al giorno, tra utilizzo della rete e gaming; nella fascia 8-11 anni lo fa oltre il 20%. Inoltre i bambini sono molto impauriti dall’ipotesi di leggere frasi volgari o violente, lo è addirittura il 32%.

    Altri dati in pillole:

    • il 15% conosce almeno un coetaneo che usa app di incontri;
    • il 40% conosce almeno un coetaneo che guarda video pornografici;
    • il 59% dichiara di avere avuto esperienze spiacevoli da una diretta streaming.

    A questi dati vanno aggiunti anche i dati provenienti dalla linea di ascolto 1.96.96 guidata da Telefono Azzurro che riportano la gestione di un caso al giorno (323 casi) riconducibile a problematiche relative ad Internet. Nel 2017 gli psicologi e gli operatori dell’associazione che da trent’anni opera a tutela dei diritti di bambini e adolescenti hanno offerto sostegno su disagi legati a:

    • Cyberbullismo 33%;
    • Sexting 18%;
    • Atti autolesivi e suicidio 13%;
    • Grooming 7%;
    • Pedopornografia online 5%;
    • Informazioni su Internet 10%;
    • Dipendenza da Internet 4%.

    Sono dati che ancora una volta ci confermano quanto sia utile avviare progetti di sensibilizzazione legati ai rischi e ai pericoli della rete rivolti ai nostri giovani, oggi più che mai. Questi dati ci offrono un contesto costellato di situazioni di pericolo in cui è facile cadere se non si conoscono modalità, azioni, strumenti per evitarli. Servono progetti di educazione digitale per i nostri ragazzi a partire già dalla scuola, luogo dove spesso manca la consapevolezza e la competenza per affrontare in maniera adeguata questa problematica. E serve anche un progetto di educazione per i genitori, spesso impreparati ad affrontare situazioni di pericolo e quindi incapaci di aiutare i propri figli. E’ ora di passare dalle parole ai fatti, altrimenti questi numeri, che si sembrano già grandi, cresceranno sempre di più.

    adolescenti safer internet day 2018 infografica

  • Ecco l’Italia Digitale del 2018 con 34 milioni di utenti sui Social Media

    Ecco l’Italia Digitale del 2018 con 34 milioni di utenti sui Social Media

    Puntuale, come ogni anno, We Are Social pubblica l’interessante report di inizio anno sullo stato del Digitale a livello globale, con una bella panoramica sui singoli stati. Guardando quindi all’Italia, gli utenti online sono 43 milioni e 34 milioni sono gli utenti sui Social Media che crescono del 10% in un anno, con un tempo medio giornaliero di 1 ora e 53 minuti.

    E’ certamente uno dei report, di inizio anno, più attesi quello di We Are Social che con Global Digital 2018 ci offre uno spaccato globale dello stato del Digitale, con interessanti focus, sempre più dettagliati, per ogni singolo paese. Nel dare uno sguardo di insieme, ci concentreremo, ovviamente, sui dati che riguardano il nostro paese, come sempre molto interessanti.

    Il report, che We Are Social ha realizzato in collaborazione con GlobalWebIndex, GSMA Intelligence, Statista, Locowise, SimilarWeb, rileva che ad oggi la popolazione mondiale su Internet è di 4 miliardi (erano 3,7 miliardi lo scorso anno) con un tasso di penetrazione del 53%. Gli utenti attivi sui social media a livello globale sono 3,2 miliardi (2,8 miliardi lo scorso anno, quindi +13%) con un tasso di penetrazione del 42%. In Europa, gli utenti online sono 674 milioni con una penetrazione dell’80%, quindi media molto alta rispetto a quella globale, con una popolazione sui social media di 448 milioni di utenti, con una penetrazione del 53%, media pari a quella globale.

    social media digital 2018

    Guardando invece i dati che riguardano il nostro paese, notiamo che cresce la popolazione online, arrivando ad oggi ad essere di 43,3 milioni (erano 39,2 milioni lo scorso anno) con un tasso di penetrazione del 73% che cresce del 7% rispetto al 2016. Gli utenti che usano i social media in Italia sono 34 milioni, con un tasso di penetrazione del 57%, un dato superiore, anche se di poco, alla media globale; era del 46% lo scorso anno.

    Il tempo medio che un utente italiano spende su Internet è 6 ore e 8 minuti al giorno, dato superiore al Regno Unito (5 ore e 51 minuti) e a quello della Germania (4 ore e 52 minuti). Se cresce la penetrazione dei social media, passando dal 52% dello scorso anno al 57% del 2018, va detto che cala leggermente il tempo medio trascorso al giorno sui social media. Se lo scorso anno il tempo medio che un utente italiano trascorreva sui social media era di 2 ore al giorno, oggi il tempo si riduce a 1 ora e 53 minuti. Pensate che nel 2015 era di 2 ore e mezza al giorno.

    panorama digital social media italia 2018

    uso digital social media italia 2018

    Nuovo dato che il report offre in questa edizione 2018 è quello relativo all’ad-blocker, ossia gli utenti che utilizzano strumenti per bloccare la visione dei annunci pubblicitari durante la navigazione. In Italia la percentuale è pari al 35%, un dato che se visto nell’insieme non è altissimo, ma è comunque un dato utile da conoscere e da valutare. Negli Usa, ad esempio, si arriva al 45%, mente in Giappone di registra la percentuale più bassa con il 16%.

    Dato interessante è ancora quello che riguarda il mobile. In Italia il tasso di penetrazione del fenomeno è dell’83% con 49,2 milioni di utenti su una popolazione di quasi 60 milioni di abitanti. E se prima abbiamo visto che la popolazione italiana sui social media è di 34 milioni, quella attiva sui social media da mobile è di ben 30 milioni con un tasso di penetrazione del 51%, con una crescita del 7% in un anno pari a 2 milioni di utenti. Erano infatti 28 milioni quelli attivi da mobile lo scorso anno. Da considerare, inoltre, che la velocità di connessione da mobile (30,69 Mbps) è ormai sempre più vicina a quella da desktop (31,96 Mbps), tenendo conto anche che il 40% degli utenti accede a Internet sempre più, e solo, da mobile. Anche il traffico da mobile aumenta, +16 in un anno contro il -6% del traffico da desktop. Dai che devono indurre tutti ad una riflessione più approfondita.

    Ma entrando nel dettaglio rispetto agli utenti italiani che usano i social media, notiamo che tra le piattaforme più usate in Italia, YouTube mantiene il suo primato, passando dal 57% dello scorso anno al 62% di quest’anno; subito dopo troviamo Facebook che passa dal 55% al 60%. Il balzo in avanti lo fa WhatsApp, passando dal 48% dello scorso anno al 59% di quest’anno. A questo punto è lecito pensare che il prossimo anno possa trovarsi in seconda o prima posizione. Del resto, durante in 2017 lo abbiamo scritto più volte che WhatsApp risulta l’app più usata in termini di utenti attivi, ultima conferma l’abbiamo avuta con i dati di App Annie, confermando l’app di messaggistica istantanea come la più scaricata del 2017 sia da iOS che da Android.

    piattaforme usate social media italia 2018

    Continuando a vedere le piattaforme più usate in termini di utenti attivi, dopo WhatsApp troviamo l’altra app di messaggistica di Facebook che è Facebook Messenger che passa dal 33% al 39%. Restando sempre nella famiglia Facebook, subito dopo troviamo Instagram che passa dal 28% dello scorso anno al 33% con 16 milioni di utenti mensili, con 51% di utenti donne e 49% di utenti uomini.

    Scende Twitter che lo scorso anno era dietro Instagram, adesso dal 25% al 23%, un dato che non sorprende per la verità, nonostante l’aumento dei caratteri e una maggiore attenzione per la sicurezza. Il 2018 deve essere per Twitter l’anno della svolta, certo affermazione già fatta qui sul nostro blog, ma ormai siamo davvero al giro di boa: o si innova o si rischia di rovinare tutto.

    Fermo Google+ al 25%, dato interessante da notare è l’arretramento dell’1% rispetto allo scorso anno di LinkedIn, che pasas dal 19% al 18%, facendosi superare dal Skype che arriva al 21%. Pinterest è fermo al 15%. Arretra anche Snapchat che passa dal 10% dello scorso anno al 9% di quest’anno. Anche l’app del fantasmino giallo deve riprendere vigore, altrimenti il destino potrebbe essere già segnato. Arretra anche Tumblr, dall’11% all’8%.

    Questi i dati che ritenevamo più interessanti, anche se resta il consiglio di scaricare il report che riguarda il nostro paese da questo link.

    Allora, che ne pensate di questo scenario. Fateci sapere cosa ne pensate tra i commenti oppure sui social.

  • Instagram: in Italia solo il 5% dei contenuti è indicato come sponsorizzato con #ad

    Instagram: in Italia solo il 5% dei contenuti è indicato come sponsorizzato con #ad

    Un recente report di Klear fa il punto sullo stato dell’Influencer Marketing per il 2018, sottolineando il fatto che, più di ogni altra, Instagram è la piattaforma più utilizzata per questa attività. Il focus del report è sui contenuti sponsorizzati, raddoppiati su Instagram nel 2017. Se negli Usa la percentuale è del 49%, in Italia è solo del 5%.

    Il recente report di Klear, “The State of Influencer Marketing“, fa il punto sullo stato dell’Influencer Marketing per il 2018, evidenziando come Instagram sia ormai la piattaforma che più cresce, in termini di utilizzo, per questa attività. Ma, quello che è molto più interessante, è il focus della ricerca che evidenzia come, in relazione ad attività che coinvolgono gli influencer su Instagram, i contenuti sponsorizzati siano raddoppiati nel 2017, arrivando ad essere 1,5 milioni a livello globale, per la precisione, 1.504.383.

    Il tema dei contenuti sponsorizzati su Instagram, come su tutte le altre piattaforme social media, è un tema che ormai da qualche mese interessa anche il nostro paese, evidentemente. Ricorderete certamente l’intervento dell’Antritrust, nel luglio dello scorso anno, sottolineando il fatto che la pubblicità debba essere sempre trasparente. Questo report di Klear, una delle piattaforme di Influencer Marketing più usate, in effetti ci aiuta a capire quanti siano, in termini percentuali, nello specifico su Instagram, i contenuti indicati con #ad (o in alcuni casi anche #adv) anche nel nostro paese.

    contenuti influencer marketing-sponsorizzati #ad @franzrusso.it 2018

    In generale, il fenomeno dell’Influencer Marketing nel 2017 ha conosciuto il momento di massima diffusione, fino ad ora, con una crescita del 198%. I settori che la fanno da padrone sono ormai quello della Moda e quello del Beauty e, altro dato interessante, l’89% dei contenuti contrassegnati con #ad sono stati condivisi da donne, quindi la stragrande maggioranza. Tra i settori che più di adottano attività di Influencer Marketing ci sono poi Food, Automotive, Elettronica di consumo, Viaggi, Intrattenimento, Retail, Tech e Fitness.

    Come vedete nel grafico, il volume dei contenuti sponsorizzati ha conosciuto nel 2017 un andamento sempre costante.

    contenuti influencer marketing sponsorizzati #ad

    Elemento interessante rilevato dal report è il fenomeno dei “micro influencer”, fenomeno indicato da tanti esperti del settore come trend che caratterizzerà il 2018 da questo punto di vista. Come potete vedere, il 90% dei contenuti sponsorizzati ha ottenuto fino a mille like, il 47,5% di essi ha ottenuto tra i 10 e i 100 like. Si registra solo lo 0,5% tra i post che hanno ottenuto oltre i 100 mila like. Segno che i micro influencer sono più attenti al tema del contenuto sponsorizzato sulla piattaforma di tanti influencer che spesso vengono indicate come delle vere e proprie star.

    contenuti influencer marketing sponsorizzati #ad micro

    Il report ci offre anche qualche dettaglio demografico, utile da sapere. Ebbene, i Millennials sono quelli più attenti e postano i loro contenuti sponsorizzati contrassegnandolo con #ad; l’84% degli influencer sono donne, 16,1% sono invece gli uomini.

    contenuti influencer marketing sponsorizzati #ad millennials

    E adesso veniamo al dato più rilevante del report, ossia quello che ci indica i paesi dove è stato più usato il tag #ad per distinguere i post sponsorizzati. Non vi è molta sorpresa nello scoprire che il 49% del totale arriva dagli Usa, dove tra l’altro a settembre dello scorso anno la FTC (Federal Trade Commission) la Commissione sul Commercio, ha riunito marketer, aziende e influencer per adottare la massima trasparenza rispetto alle relazioni che intercorrono tra i vari soggetti. E i risultati si sono visti.

    Subito dopo gli Usa, troviamo il Regno Unito con il 9% dei contenuti effettivamente indicati come sponsorizzati. Ci si sarebbe atteso di meglio, per la verità, un dato che segna una distanza abissale rispetto agli Stati Uniti che dimostrano di essere più evoluti.

    contenuti influencer marketing sponsorizzati #ad italia

    Più indietro troviamo l’Italia con solo il 5% dei contenuti contrassegnati come sponsorizzati con #ad e che dovrebbe fornire un ulteriore elemento di approfondimento per il dibattito in corso. Dibattito e non polemiche.

    Con lo stesso valore dell’Italia anche la Germania; poi Canada, Australia ed Emirati Arabi con il 4%; Francia e Brasile con il 2% e, infine, la Spagna con l’1% dei contenuti sponsorizzati contrassegnati con #ad.

    Il report prosegue con un analisi dei vari settori e il consiglio è quello di scaricarlo da questo link.

  • Twitter si affida al machine learning per migliorare il taglio delle immagini

    Twitter si affida al machine learning per migliorare il taglio delle immagini

    Chissà quante volte vi sarà capitato di inserire un’immagine in un tweet e di vederla tagliata male nel contenuto. Twitter sembra aver trovato la soluzione a questo problema affidandosi al machine learning. Attraverso un sistema di reti neurali le anteprime verranno ritagliate mettendo in risalto la parte più interessante.

    Chissà quante volte vi siete trovati nella condizione di aggiungere un’immagine all’interno di un tweet, magari nelle misure proporzionate, e di vederla comunque tagliata in modo da avere un’anteprima, all’interno del tweet stesso, sballata. Una situazione in cui ci si potrebbero riconoscere in tanti, in alcuni casi anche fastidiosa. Ebbene, Twitter sembra aver trovato la soluzione a questo problema, grazie al machine learning, ossia un sistema di reti neurali che rilasceranno delle anteprime del contenuto mettendo in risalto la parte più interessate delle immagini. Quella che un utente vuole vedere, in pratica.

    Twitter annuncia questa soluzione dal suo blog ufficiale a firma di Lucas Theis e Zehan Wang, ricercatori di Twitter sul machine learning. Nel post, molto dettagliato, i due ricercatori spiegano l’utilizzo delle reti neurali che inizialmente andava bene per ritagliare al meglio i volti ritratti in un’immagina, ma il metodo non andava bene per paesaggi, oggetti e gatti.

    twitter immagini anteprime machine learning

    La soluzione a cui sono arrivati è stata possibile grazie alla “salienza”, ossia ritagliare mettendo in risalto la parte più interessante di un’immagine, con la presenza o meno di volti. Per arrivare a questo, i due ricercatori spiegano di aver utilizzato dati accademici riferiti all’oculometria (quella che in inglese di definisce “eye tracking”) per comprendere meglio le parti di un’immagine che persone tendono a vedere per prime. Questi stessi dati sono stati poi utilizzati per creare algoritmi e reti neurali in modo da prevedere ciò che le persone vogliono vedere prima in un’immagine.

     

    Per cercare di tradurre il tutto e renderlo più comprensibile, Twitter ritaglierà un maniera automatica le immagini riuscendo, grazie proprio al machine learning, quindi con una rete neurale dieci volte più veloce del progetto iniziale, a mettere in rilevanza la parte più interessante dell’immagine contenuta nel tweet.

    Questo tipo di tecnica è già attiva via desktop e sulle app iOS e Android.

  • Il doodle di Google oggi è dedicato a Virginia Woolf

    Il doodle di Google oggi è dedicato a Virginia Woolf

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google  è dedicato alla scrittrice inglese Virginia Woolf, considerata una delle principali figure che hanno caratterizzato il ventesimo secolo, in occasione dei 136 anni dalla nascita. Grande fu il suo impegno nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi.

    In occasione dei 136 anni dalla nascita, Google dedica il doodle di oggi a Virginia Woolf, la celebre scrittrice inglese tra le più amate e apprezzate di sempre. La Woolf, senza dubbio, è stata una delle figure principali che hanno caratterizzato il ventesimo secolo. Grande fu il suo impegno nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi.

    Adeline Virginia Woolf, questo il nome completo, nacque a Londra il 25 gennaio del 1882, ad Hyde Park, da padre riconosciuto autore e critico letterario e da madre modella per celebri pittori. Nella sua vita furono due i momenti che per provocarono anche problemi psichici in seguito. Il primo fu la tentata violenza da parte di uno dei suoi fratellastri; il secondo fu la morte della sua mamma.

    virginia woolf google doodle

    A poco più di vent’anni era già una stimata scrittrice. Nel 1912 sposò Leonard S. W., con il quale diresse una casa editrice londinese, la The Hogarth Press. La sua prima opera arrivò tre anni più tardi, nel 1915, “La Crociera“, scritto in un periodo di lunga depressione della scrittrice. Il secondo romanzo su poi “Notte e Giorno” del 1919.

    Virginia Woolf era considerata una forte innovatrice per il suo modo di scrivere, in tutte le sue opere sperimentò la tecnica del “flusso di coscienza“, ossia una tecnica narrativa che consisteva nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi. Altra caratteristica della Woolf, riconosciuta più avanti era la grande liricità della sua prosa.

    Opere celebri di Virgina Woold furono “La signora Dalloway” (1925); “Gita al Faro” (1927); “Le Onde” (1931).

    Virginia woolf muore il 28 marzo del 1941 togliendosi la vita annegando nel fiume Ouse.