Categoria: Web & Tech

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  • Gli italiani e le Università online, ecco alcuni numeri [Infografica]

    Gli italiani e le Università online, ecco alcuni numeri [Infografica]

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    Le Università online ormai non sono più da ritenersi un fenomeno limitato, anzi. Secondo questa indagine di cui vi parliamo oggi, realizzata dall’Università Telematica “Niccolò Cusano” di Roma, gli italiani che scelgono le Università online negli ultimi dieci anni sono aumentati del 16%

    Oggi vogliamo proporvi questa interessante ricerca condotta dall’Università Telematica “Niccolò Cusano” di Roma che fa il punto della situazione sugli italiani che studiano online, offrendoci diversi spunti di riflessione. Intanto, c’è da dire subito che quello che appariva qualche anno fa come un fenomeno ancora acerbo, oggi invece presenta numeri importanti. Infatti, negli ultimi dieci anni il numero di studenti online è aumentato del 16%, passando dai 1.500 del 2003 ai 39.792 del 2013, proprio mentre le Università pubbliche italiane fanno segnare numeri negativi: -17%.

    L’infografica che vedete in basso, mostra visivamente quali sono stati i fattori che hanno portato alla crescita delle università online. Primo fra tutti, il risparmio: frequentare un corso di laurea triennale a distanza permette, infatti, di azzerare o quasi i costi relativi al materiale didattico, ai trasporti e all’alloggio (0-2.500 euro) a fronte di una retta leggermente più alta rispetto alle università private offline più economiche.

    Secondo fattore, l’ampliamento dell’offerta formativa: delle 34 facoltà disponibili negli atenei italiani 14 hanno il loro corrispettivo online, il che rende a portata di click contenuti e competenze prima fruibili solo in presenza.

    A scegliere la praticità e i benefici delle università telematiche sono per la maggior parte uomini di età compresa fra i 23 e i 40 anni: lavoratori desiderosi di specializzarsi e studenti che non possono permettersi di studiare lontano da casa per gli alti costi che comporta la vita da fuorisede.

    Infine, sempre nellinfografica nella parte bassa, un confronto tra le 11 strutture riconosciute dal Miur in termini di servizi offerti, anno di fondazione, sedi e numero di studenti iscritti, laureati e fuoricorso.

    Allora che ne pensate?

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  • Akamai e Cisco, insieme per offrire le migliori soluzione Enterprise

    Akamai e Cisco, insieme per offrire le migliori soluzione Enterprise

    Akamai e Cisco hanno reso nota l’intenzione di una futura integrazione della tecnologia Akamai Unified Performance con i router Cisco ISR-AX. Obiettivo della partnership è quello di offrire soluzioni in grado di garantire, a ogni ufficio collegato in remoto, esperienze sicure e di elevata qualità per applicazioni cloud

    Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), azienda leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business, ha annunciato durante la Edge Customer Conference, l’appuntamento annuale dedicato a partner e clienti, i piani per la futura integrazione della tecnologia Akamai Unified Performance con i router Cisco® ISR-AX.

    Le due aziende intendono sviluppare congiuntamente un’offerta per il segmento enterprise, lanciando la prima soluzione di WAN e internet optimization in grado di garantire, a ogni ufficio collegato in remoto, esperienze sicure e di elevata qualità per applicazioni cloud (pubblico e privato).

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    Frutto di 15 anni di esperienza nel campo dell’engineering e della customer experience, la tecnologia Akamai Unified Performance porta dentro al firewall – e direttamente alle sedi periferiche di un’azienda – le tecnologie di ottimizzazione e massimizzazione delle performance di Akamai.

    La tecnologia Akamai Unified Performance mantiene i contenuti in una cache presso le sedi periferiche e li rende disponibili localmente, tramite una connessione alla Akamai Intelligent Platform. Può gestire sia i contenuti digitali di proprietà dell’azienda che altri contenuti erogati da Akamai – che ogni giorno gestisce dal 15 al 30% del traffico web.

    La soluzione Akamai è inoltre capace di creare, in modo del tutto trasparente, una cache di contenuti di terze parti provenienti dai principali domini web.

    Le due aziende intendono combinare la potenza della Cisco Intelligent® WAN (IWAN), che include Wide Area Application Services (WAAS) e Application Visibility & Control (AVC), con la Akamai Unified Performance per estendere i data center aziendali e la Akamai Intelligent Platform all’interno delle sedi periferiche, in modo da consentire l’offload dei collegamenti di rete esistenti e migliorare la performance di applicazioni web e business critical. 

    Sono almeno due i fattori che rendono il compito delle aziende IT sempre più complesso: da un lato, la richiesta di ampliare la banda, una necessità dettata dal traffico su cloud pubblico e privato, dispositivi mobili e wi-fi; dall’altro, il dover supportare l’aumento delle applicazioni di banda ultra-larga, dal video-training alle informazioni multimediali sui prodotti, dalle applicazioni web corporate ai totem interattivi. Cisco e Akamai intendono unire le loro tecnologie di punta, in modo da consentire ai consumatori di ridurre in modo significativo il traffico sulle reti WAN enterprise e sui collegamenti via internet, rispondendo allo stesso tempo alle esigenze di performance generate da applicazioni ‘affamate’ di banda larga e dalla proliferazione di dispositivi mobili.

    Il risultato? Utenti dotati di maggior controllo sui costi dell’IT, che non necessitano ulteriori upgrade della banda e che vivono esperienze web nettamente superiori.

    Contestualmente alla diffusione delle architetture cloud pubbliche e ibride, è nata presso i clienti di Cisco e Akamai l’esigenza di accrescere l’ampiezza della banda e di distribuire applicazioni business critical utilizzando Internet come un’opzione WAN veloce, sicura ed economicamente vantaggiosa”, dichiara Rob Soderbery, SVP e GM, Cisco Enterprise Networking Group. “Puntiamo a integrare quanto prima le nuove funzionalità Akamai di supporto alle filiali all’interno dei router Cisco® ISR-AX, la principale piattaforma di application delivery del settore. Con un piano di sviluppo congiunto, Cisco e Akamai compiranno insieme un grande passo avanti verso l’erogazione ottimale della branch experience.”

    Akamai e Cisco si propongono di migliorare la velocità e l’affidabilità di internet per offrire alle imprese un modo nuovo ed efficace di rispondere alla necessità di ampiezza di banda e di performance dei branch office”, dichiara Tom Leighton, CEO di Akamai. “Il nostro obiettivo è quello di applicare le migliori tecnologie dei due leader di settore in ambito networking e application delivery, per consentire ai clienti di sfruttare i vantaggi della nostra piattaforma all’interno dei propri firewall.”

    L’intento di Akamai e Cisco è quello di utilizzare Internet come un’opzione WAN veloce, sicura ed economicamente vantaggiosa in modo tale da rispondere alle esigenze dettate da volumi traffico in crescita esponenziale sui network aziendali e gestire così le sfide che il cloud ibrido comporta sui tradizionali network ad hub centrale. 

  • E’ Quolimi l’app che si classifica prima ad App4Mi

    E’ Quolimi l’app che si classifica prima ad App4Mi

    Quolimi App4Mi

    Quolimi è l’app che si classifica prima ad App4Mi, il progetto che Comune di Milano e RCS Mediagroup lanciano insieme, con il supporto di Digital Magics, per promuovere lo sviluppo delle app in città. Il contest è stato un grande successo che ha visto premiate 10 nuove app assegnando premi per un totale di 20.000 euro

    Si è conclusa con successo la prima edizione di App4Mi, il progetto formativo del Comune di Milano e RCS MediaGroup, con il supporto dell’incubatore Digital Magics, che ha messo a disposizione di giovani, studenti, laureandi e micro imprese gli Open Data dell’Amministrazione comunale al fine di sviluppare applicazioni utili e innovative per pc, smartphone e tablet. Partner dell’iniziativa sono il main sponsor Intesa Sanpaolo, e Accenture e Vodafone. La premiazione ha avuto luogo ieri nella Sala Buzzati del Corriere della Sera.

    La prima edizione di App4Mi ha stimolato un importante coinvolgimento dei cittadini con più di 1.000 iscritti ai corsi gratuiti di App4Mi Open Campus, oltre 800 persone che hanno seguito i corsi in streaming e 3.782 video interventi scaricati. Anche il numero delle app che hanno partecipato al contest è stato significativo con 75 App, delle quali 64 ammesse nella gallery. Si tratta di un risultato di notevole importanza, confrontato per esempio con l’analoga esperienza di New York, che ha selezionato 57 App concorrenti nella prima edizione del contest, nel 2010, 96 nel 2011 e 54 nel 2012.

    [dropcap]U[/dropcap]n progetto nato con la volontà di valorizzare il patrimonio informativo del Comune, messo a disposizione di cittadini e imprese attraverso il portale Open Data, migliorando i servizi e la vita a Milano in un’ottica sempre più smart e sostenibile”. Così l’Assessore allo Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani che ha aggiunto: “La partecipazione e l’interesse di questa prima edizione ci sollecitano ad andare avanti, migliorando e arricchendo i dati pubblicati e progettando nuove iniziative.”

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/10/image.jpeg” overlayDefault=”overlay-default play” easing=”easeInSine”]Premiazione App4Mi[/overlayer]

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    Sul palco da sinistra (nelle foto in alto): Enrico Gasperini, Fondatore e Presidente di Digital Magics; Roberto Battaglia, Responsabile Servizio Formazione di Intesa Sanpaolo; Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo Economico, Università e ricerca Comune di Milano; Sergio Mancuso, Vice direttore generale, Responsabile Area Innovazione Economica e Sviluppo Comune di Milano; Alceo Rapagna, Chief Digital Officer RCS MediaGroup.

    [dropcap]A[/dropcap]pp4Mi è il segno tangibile dell’impegno e dell’attenzione che da tempo il nostro gruppo ha per lo sviluppo e per l’incremento delle attività digitali. Solo pochi giorni fa è nato RCS Nest, il nuovo incubatore di startup di RCS e Digital Magics, e oggi siamo particolarmente felici di premiare queste nuove app che uniscono sviluppo tecnologico e aspetto ideativo, e testimoniano l’interesse che sempre di più i cittadini hanno nei confronti delle opportunità offerte dal digitale”, ha detto l’Amministratore delegato di RCS MediaGroupPietro Scott Jovane.

    Sono state scelte e premiate da una giuria composta da personalità di spicco del mondo dell’innovazione digitale 9 app: 6 tematiche e 3 considerate le migliori in assoluto. Un decimo premio di 2.000 euro è stato assegnato alla app più votata dal pubblico sul sito www.app4mi.it.

    Nel dettaglio, per le App tematiche hanno vinto 1.000 euro ciascuna per le categorie:

    • Turismo e tempo libero, Milano.Life che mostra i luoghi di interesse e spiega come raggiungerli, utile sia per i turisti che per gli abitanti di Milano. È stata ideata da Alessio Vinerbi
    • Cultura/Education, That’s app che indica con grafica accattivante gli eventi d’arte contemporanea, attuali e futuri, corredando le informazioni con schede informative dettagliate e immagini. È stata ideata da Andrea Amato, Elisabetta Bolasco, Caterina Failla, Federica Roserba, Francesca Baglietto, Giulia Restifo, Luca Corti, Stefano Fattorusso e Tim Julian Ohlenburg
    • Mobilità, traffico e trasporti, Milano Easy Parking, una app che permette di parcheggiare più agevolmente a Milano e ti ricorda dov’è la tua auto e quando scade il permesso per la sosta. È stata ideata da Dario Costa e Fabrizio Galeazzi
    • Green, Ecomilano, pensata con una logica semplice e intuitiva evidenzia i servizi ecologici e sfrutta la realtà aumentata. È stata ideata da Angelo Gallarello
    • Sociale e Sanitaria, Dove si butta che permette di costruire un database geolocalizzato per la raccolta differenziata, diffonde notizie e stimola la comunità a dare il proprio contributo. È stata ideata da Giovanni Maggini
    • Disabilità, Milano4All che permette di verificare l’accessibilità dei luoghi pubblici intorno a te selezionando il tipo di disabilità. È social e permette di condividere i commenti. È stata ideata da Andrea Gerino.

    Per le migliori app in assoluto la prima classificata è Quolimi, pensata e realizzata da Luca Campanini, Andrea Clerici, Gianfranco Netti e Claudio Rava che vincono complessivamente 6.000 euro. La app fornisce una valutazione sintetica della vivibilità di un indirizzo di Milano aggregando molti dataset di natura diversa con una grafica semplice e chiara; la seconda classificata è Mirami che permette di scoprire i punti di attrazione più vicini e suggerisce i luoghi di interesse. È stata ideata da Nazzareno Cantalamessa che vince 4.000 euro; terza classificata, con un premio di 2.000 euro, è Milano.Life già premiata nella categoria Turismo e tempo libero.

    La app più votata sul sito www.app4mi.it è BiciMI4Social, di Antonio Scardigno, Stefania Anna Scardigno e Raffaella Spera che vincono complessivamente 2.000 euro. È dedicata alla gestione della mobilità in bicicletta attraverso il bike sharing ed è pensata in modo social con la possibilità di creare e condividere percorsi e di segnalare eventuali problemi.

    Al progetto formativo App4Mi partecipa il gruppo Intesa Sanpaolo, che da diversi anni è fortemente impegnato a promuovere in maniera concreta lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione in Italia, mettendo a disposizione delle nuove realtà imprenditoriali italiane un’offerta di servizi e prodotti molto ampia e mirata, siano esse spin off universitari o start up o Piccole e Medie Imprese high tech. Nella convinzione che tecnologia e innovazione siano le chiavi fondamentali su cui puntare per la nascita e lo sviluppo di una imprenditorialità di successo.

    RCS, Digital Magics, Accenture e Vodafone stanno inoltre selezionando tra i concorrenti alcuni profili ai quali offrire degli stage.

     

  • Whirlpool sceglie Google, accordo per 20 milioni di dollari in cinque anni

    Whirlpool sceglie Google, accordo per 20 milioni di dollari in cinque anni

    Whirlpool, leader mondiale nella vendita di grandi elettrodomestici, passa a Google. E’ stato siglato a Milano oggi l’accordo con il colosso del Web che prevede l’utilizzo della piattaforma “Google Apps for Business” sulla base di 20 milioni di dollari per la durata di 5 anni

    Whirlpool passa a Google, un cambio tecnologico di piattaforma che è la base per una rivoluzione nel modo di lavorare e nell’ambiente di lavoro. La collaborazione, siglata, oggi a Milano, è a carattere globale fra la multinazionale leader degli elettrodomestici e il colosso del web. L’accordo comporta un impegno complessivo di 20 milioni di dollari e ha una durata di 5 anni, con possibilità di estensione. Per Whirlpool EMEA la transizione alla nuova piattaforma si completerà entro i prossimi nove mesi.

    whirlpool-logo

    Se da un punto di vista tecnologico la soluzione scelta, Google Apps for Business, ha come cardini cloud e altissime performance nei livelli di connettività, gli obiettivi dichiarati per il lavoro sono il dimezzamento dei tempi decisionali e del numero di riunioni. E questo grazie alle possibilità offerte dalla nuvola. Concretamente, ogni collaboratore anche solo con il proprio smartphone potrà, sfruttando le apps della piattaforma, accedere in ogni momento e da ogni luogo ai documenti di lavoro condivisi con un risparmio di tempi e la possibilità di aggiornarli. Un lavoro che diventa quindi sempre più collaborativo e cui ognuno può dare il proprio contributo in ogni momento.

    L’obiettivo del nostro progetto globale Winning Workplace è che ognuno sia messo nelle condizioni di esprimersi al meglio nel lavoro -dichiara Kathy Nelson vice presidente Risorse umane e Corporate Communication di Whirlpool EMEA-. E questo non significa soltanto avere a disposizione gli strumenti e le tecnologie migliori, ma compiere una svolta in termini culturali, di abitudini, quindi avere la possibilità di lavorare insieme nei modi e nei tempi più opportuni per ognuno, sia in ufficio, sia a casa o in viaggio, superando così gli ostacoli dovuti alla distanza e ai diversi fusi orari della nostra organizzazione globale e migliorando al contempo l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Nel momento in cui i nostri collaboratori potranno usufruire di queste possibilità, il lavoro somiglierà sempre meno al lavoro come lo abbiamo sempre conosciuto e sempre più alla nostra vita quotidiana”

    Il progetto sviluppato per Whirlpool si dimostra particolarmente lungimirante, e in linea con i più avanzati paradigmi di comunicazione e collaborazione aziendale, in cui la tecnologia è elemento abilitante in un progetto finalizzato a innescare un cambiamento di cultura aziendale -ha dichiarato Luca Giuratrabocchetta, Country Manager Google Enterprise Italy-. In questo modo Whirlpool si unisce a quelle realtà – sempre più numerose in Europa e nel mondo – che decidono di utilizzare le più moderne tecnologie per lavorare meglio e essere sempre più competitive sul mercato”

    La nuova piattaforma Google contribuirà anche a fare di Whirlpool un’azienda pienamente digital oriented, quindi con un posizionamento rinforzato sui social media, che sono un canale imprescindibile per essere costantemente a contatto con il cliente e le sue necessità. Per creare una cultura digitale, Whirlpool EMEA ha avviato dallo scorso anno, con la consulenza di H-ART, una Digital school inizialmente rivolta al settore marketing, poi allargata ad altre funzioni aziendali e prossimamente accessibile a chiunque, anche esterno all’azienda.

    Il terzo aspetto nel processo di cambiamento, dopo gli strumenti tecnologici e l’attitudine culturale, è rappresentato dall’ambiente di lavoro, da ripensare proprio alla luce delle nuove abitudini. Questo è già avvenuto nella casa madre di Whirlpool, a Benton Harbor (Michigan), dove è stata concepita e realizzata una nuova sede che, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalla tecnologia, vede la presenza di molti spazi comuni, aperti, connessi, dove in ogni luogo si trova idealmente il proprio ufficio, ma dove il lavoro, contrariamente al proprio ufficio, è anche “social”. Il primo passo mosso in questa direzione da Whirlpool EMEA è stata la creazione di quello che è il luogo di aggregazione per eccellenza, il Caffè. Il Whirlpool C@fè, ubicato nella reception del Centro direzionale europeo di Comerio, recupera e mantiene la vecchia struttura del bar interno degli anni Sessanta fondendola con quello che era la show-room e integrandovi elementi immancabili nei luoghi pubblici, dal wi-fi agli schermi su cui scorrono i video del Whirlpool Channel, dall’emeroteca, con testate internazionali, nazionali e locali, alla biblioteca, perno del book-crossing fra dipendenti.
  • RCS NEST, nuovo modello di incubazione firmato RCS e Digital Magics

    RCS NEST, nuovo modello di incubazione firmato RCS e Digital Magics

    RCS e Digital Magics, venture incubator di startup innovative, concretizzano la loro collaborazione con la nascita di RCS Nest, un progetto di accelerazione di nuove startup nel mondo dei new media e del marketing online. RCS metterà a disposizione uno spazio nella propria sede e insieme al mentorship di Digital Magics affiancheranno le startup nelle fasi di avvio e sviluppo

    Il Gruppo RCS, in linea con le linee direttrici del Piano per lo Sviluppo, e l’incubatore Digital Magics puntano sempre più sulle opportunità del business digitale e danno vita a RCS NEST: un luogo di scambio di idee e competenze, e una preziosa occasione per lo sviluppo e la crescita di iniziative nuove e dinamiche, che vogliano affermarsi nel panorama dei new media e del marketing online.

    RCS NEST si pone l’obiettivo di mettere in contatto diverse realtà digitali in un sistema di network all’avanguardia e integrato: grazie all’autorevolezza di RCS e all’esperienza di Digital Magics, i giovani talenti e creativi italiani avranno l’opportunità di trasformare le proprie idee originali e innovative in business di successo, offrendo contenuti e servizi ad alto valore tecnologico. Il nuovo modello di incubazione digitale punterà su progetti legati all’editoria declinata in diversi ambiti come lo sport, le news, i servizi e la mobilità.

    Il nuovo incubatore avrà come scopo la selezione, il supporto e la nascita di attività imprenditoriali, fra le 15 e le 20 entro il 2015 , alle quali il Gruppo RCS e Digital Magics forniranno mezzi e servizi strategici, logistici, tecnologici e di marketing, insieme a un valido supporto in campo di business management.

    L’impegno di RCS si concretizza inoltre nella fornitura di servizi alle startup, inclusa la messa a disposizione di uno spazio dedicato nell’headquarter del Gruppo in Via Rizzoli, in modo da favorire il confronto e incentivare la crescita delle neoimprese. Digital Magics metterà a disposizione delle startup incubate all’interno di RCS NEST i propri servizi di incubazione – investendo capitali propri – per supportare la fase di avvio delle nuove iniziative imprenditoriali.

    Più nel dettaglio, l’accordo prevede che Digital Magics e RCS, senza impegno di esclusiva, selezionino startup innovative nel settore digitale ed elaborino con i fondatori un business plan, obbligandosi a sostenere le iniziative selezionate sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista dei servizi media, logistici e tecnici. È inoltre previsto che, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo intermedi, si proceda congiuntamente a una ulteriore capitalizzazione delle iniziative, prevedendo che in tali casi RCS possa acquisire una partecipazione di maggioranza accordandosi sulle relative condizioni economiche, mentre in caso di mancato raggiungimento di tali obiettivi, RCS avrà un’opportunità di uscita dall’investimento. Infine, qualora le iniziative dovessero raggiungere gli obiettivi finali previsti nel business plan, RCS garantirà a Digital Magics una exit alle condizioni stabilite di volta in volta. L’iniziativa nasce da un accordo di collaborazione tra la controllata RCS Digital Ventures e Digital Magics, sottoscritto in data odierna.

    Pietro Scott JovaneAmministratore Delegato del Gruppo RCS commenta così il lancio della nuova iniziativa:

    Pietro-Scott-Jovane-RapagnaE’ il segno tangibile dell’impegno e dell’attenzione che da tempo il nostro Gruppo ha profuso per sviluppare e incrementare le proprie attività digitali, cogliendo le tante opportunità e i molteplici spunti che il progresso del settore suggerisce al comparto editoriale. RCS NEST rappresenta così una sfida e una scommessa, oltre che un passo lungo verso il futuro, ed RCS compie questo salto con la competenza e la maturità che da sempre la contraddistinguono. Il progetto – anche per la location stessa che abbiamo messo a disposizione – rappresenta inoltre un’occasione di scambio reciproco fra nuove realtà emergenti e una realtà – quale quella di RCS – consolidata da una lunga e prestigiosa tradizione editoriale”

    Enrico GasperiniFondatore e Presidente di Digital Magics ha dichiarato:

    Enrico-GasperiniRCS NEST rappresenta per noi una nuova importante sfida; una partnership con un grande Gruppo multimediale potrà infatti dare ulteriore ossigeno al nostro ecosistema delle startup innovative. Questo accordo di Corporate Venture Capital sarà inoltre di enorme supporto all’innovazione e all’incremento delle attività digitali all’interno di un Gruppo multimediale primario come RCS, sancendo la nascita di un nuovo processo virtuoso di collaborazione fra l’incubatore e le grandi realtà che vogliono innovarsi, un passo importante per lo sviluppo digitale del Paese”

    Il nome e il logo dell’iniziativa sono stati scelti attraverso un concorso internazionale affidato a Zooppa, una delle più attive community dedicate allo sviluppo di contest creativi.

  • Ecco i Wagg Coin di Weekend-a-gogo, gli sconti semplici e social

    Ecco i Wagg Coin di Weekend-a-gogo, gli sconti semplici e social

    Al via da oggi, i #WaggCoin sono nuovi buoni sconto semplici e sempre validi che premiano gli habitué dei weekend, dai blogger a chi organizza online cosa fare nel weekend. Domani i WAGG COIN saranno lanciati a Rimini tra i premi di #TA13, evento annuale che premia i personaggi italiani più amati su Twitter

    Chi è che non ha voglia di viaggiare, anche solo per un weekend, e chi è che non vuole che quel viaggio sia unico e indimenticabile, se vi chiedessimo di alzare la mano siamo sicuri la alzereste tutti. Ecco che allora quello che stiamo per dirvi vi interesserà di sicuro. Infatti da Weekend-a-GoGo, l’innovativo sistema distributivo di pacchetti weekend unici e autentici, arriva un nuova modalità di sconto semplice e reale, i #WaggCoin, che premiano le capacità social degli utenti.

    Infatti, più un utente è social, più gioca, più acquista weekend, più invita anche i suoi amici ad acquistarli su Weekend-a-GoGo, più guadagna WAGG COIN, che danno diritto fino all’80% di sconto su ciascuna prenotazione.

    Ogni WAGG COIN vale 1 Euro di sconto su qualsiasi prodotto weekend prenotabile sul sito e sono utilizzabili a partire da un numero minimo di 10 WAGG COIN per volta (equivalenti a 10 Euro di sconto).

    Invece di investire in pubblicità, Weekend-a-GoGo punta sui WAGG COIN, proprio per dare ai propri utenti la possibilità di fare più weekend fuori porta durante l’anno. I weekend, infatti, sono i giorni più social delle settimana e sono momenti da vivere con amici, compagni e famiglia o semplici conoscenti. Weekend-a GoGo, con i WAGG COIN, rende ancora più vivace e divertente la scelta di cosa fare nel fine settimana.

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    I temi dei pacchetti weekend su Weekend-a-GoGo? Benessere, Cultura, Enogastronomia, Natura, Romantico, Shopping, Sport, Relax. Sul sito sfilano in tempo reale le proposte più accattivanti per i prossimi weekend, prenotabili online (ma con pagamento in albergo), scontate fino all’80% in WAGG COIN. Per usare i WAGG COIN, vinti o guadagnati, non c’è fretta, perché scadranno il 30 giugno 2015.

    Come funziona la raccolta dei WAGG COIN

    Fare scorta di WAGG COIN e partire per un weekend social super scontato è davvero facile. Basta registrarsi iniziare ad accumulare WAGG COIN; in particolare:

    1. partecipando ai giochi che organizza Weekend-a-GoGo sul proprio sito.

    2. invitando gli amici con cui si organizzano abitualmente i propri weekend a iscriversi. Per ogni loro prenotazione andata a buon fine, si guadagnano WAGG COIN in funzione del valore della prenotazione.

    3. condividendo, tramite le WAGG LIST, le idee su cosa fare per i prossimi weekend. Per ogni prenotazione di un utente attratto dalle proposte della WAGG LIST, chi l’ha pubblicata guadagna WAGG COIN in funzione del valore della prenotazione.

    4. suggerendo al team di Weekend-a-GoGo dei pacchetti, veramente unici e autentici, non ancora presenti sul sito, che, se scelti e pubblicati faranno guadagnare WAGG COIN ad ogni prenotazione andata a buon fine.

    5. prenotando alcuni pacchetti weekend in promozione su Weekend-a-GoGo. Alcuni pacchetti, infatti, danno diritto a ricevere WAGG COIN in omaggio da usare per un successivo weekend.

    Attenzione lo spam non fa guadagnare WAGG COIN.

    Carmela Magno, Co-fondatrice e Community Manager Weekend-a-GoGo:

    Lancieremo i WAGG COIN il prossimo weekend al #TA13 TweetAward 2013 che si terrà a Rimini all’interno del BlogFest) perché questo evento è una festa in cui si premiano gli account Twitter “migliori” scelti dalla Rete con lo stesso spirito con cui noi scegliamo i migliori weekend da promuovere. Chi renderà parte all’evento, potrà partecipare ad un gioco organizzato da Weekend-a-GoGo, in cui sono messi in palio migliaia di WAGG COIN”.

     

  • myThings, Mario Fiasconaro è il nuovo Managing Director Italia

    myThings, Mario Fiasconaro è il nuovo Managing Director Italia

    myThings, attiva in Italia dal 2011 ed è presente in 30 paesi, leader mondiale nelle soluzioni personalizzate di programmatic advertising, annuncia la nomina di Mario Fiasconaro alla guida del mercato italiano come nuovo Managing Director Italia

    Mario Fiasconaro, ex manager Zanox e Google, è il nuovo Managing Director per l’Italia di myThings, leader mondiale nelle soluzioni personalizzate di programmatic advertising. Fondata nel 2005, myThings opera in 30 paesi nel mondo ed è presente in Italia dal marzo 2011, dove conta tra i propri clienti società come Telecom Italia, Infostrada e Mediaset Premium. Fiasconaro ne assume la guida per il mercato italiano riportando direttamente a Benny Arbel, fondatore e CEO di myThings.

    In coincidenza con la nomina di Mario Fiasconaro, myThings è pronta a lanciare sul mercato la piattaforma di prossima generazione, che setterà un nuovo standard in fatto di trasparenza e personalizzazione delle campagne di advertising online.

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    Sono grato a myThings per questa opportunità e per la responsabilità che mi è stata affidata – spiega Mario Fiasconaro, neo Managing Director myThings Italia -: saranno mesi di grande fermento, che culmineranno con l’annuncio dell’innovativa offerta destinata a fissare una svolta per la società. La piattaforma di prossima generazione che porteremo sul mercato ci permetterà di accelerare il processo di consolidamento del business in Italia e di ampliare la base di clienti serviti, potenziandola almeno del 50% nei prossimi 6 mesi”.

    Nonostante l’euro-recessione e la crisi del debito, il mercato dell’advertising online ha chiuso lo scorso anno registrando una crescita dell’+11,5%, pari a un valore di 24,3 miliardi di euro in Europa. L’Italia è al quinto posto con un valore di mercato dell’advertising online pari a 1,4 miliardi di euro. (fonte AdEx Benchmark)

    A far da traino al settore – commenta Mario Fiasconaro – con un incremento del 9,1% e un valore complessivo di 7,8 miliardi in totale, è il display advertising, dove myThings ricopre oggi il ruolo di leader globale. Questa tipologia di adv rappresenta non soltanto un valido strumento di branding ma anche un valido supporto alle performances grazie all’integrazione di dati e metriche provenienti da diverse fonti.”.

    Mario Fiasconaro arriva in myThings dopo l’esperienza come Sales Manager in Zanox, il principale network di performance advertising in Europa, e una lunga parentesi in Google presso le sedi di Dublino e Milano del colosso di Mountain View. In Google Fiasconaro ha ricoperto ruoli di sempre maggior responsabilità: dal 2007 al 2008 è stato Online Media Executive, dal 2008 al 2009 Senior Account Manager, dal 2009 al 2011 Business Development Manager, posizione in cui, gestendo un team di account managers, aveva la responsabilità diretta delle revenues e dell’andamento delle Industries Retail e Telco.

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     myThings

    Fondata nel 2005, myThings è il leader mondiale nelle soluzioni pubblicitarie digitali personalizzate di programmatic advertising. Gestendo big data in grado di incrementare le vendite, la società personalizza, in 30 mercati differenti, oltre 5 milioni di impression al mese per i propri inserzionisti clienti, tra i quali: Adidas, Walmart, ToysRUs, Littlewoods, Telecom Italia, Very.co.uk, Zalando, Orange, Best Buy e Microsoft.

    L’offerta di  programmatic advertising di myThings permette agli inserzionisti di diventare i protagonisti del real time adv attraverso campagne programmatiche completamente personalizzate e allineate al proprio brand. Allo stesso tempo, myThings fornisce loro insights dettagliati e attuabili nei modelli di performance della propria audience attraverso tutti i canali di marketing.

     

  • Jobyourlife, la ricerca del lavoro si fa social e geolocalizzata

    Jobyourlife, la ricerca del lavoro si fa social e geolocalizzata

    Jobyourlife la startup fondata da Andrea De Spirt nel 2012 è ormai in grande crescita. In pratica Jobyourlife rivoluziona il modo di ricercare il lavoro che adesso si fa social e geolocalizzato. Notizia di questi giorni è che la startup è stata selezionata per partecipare al prossimo Web Summit di Dublino

    Tempo fa si diceva che gli addetti ai lavori, ossia aziende, selezionatori del personale, non avrebbero avuto tanto tempo per dare indagare se l’utente avesse anche dei profili sui social network, il recruiting online ancora non lo si era scoperto. Anche perchè fino a 4 o 5 anni fa da questo punto di vista si era agli albori. Oggi invece è diverso è sia i selezionatori che le aziende danno grande valore ai social network e LinkedIn fino ad ora è stato senza dubbio quello più consultato. Ma dal 2012 in Italia abbiamo un altro strumento che può essere ottimo per la sua natura social e anche per aver aggiunto un tipo di ricerca del lavoro “geolocalizzata”. Stiamo parlando di Jobyourlife, startup fondata da Andrea De Spirt nel febbraio del 2012 proprio per rispondere alla mancata innovazione in un mercato del lavoro troppo statico in termini di opzioni e poco trasparente per ciò che riguarda le informazioni.

    Jobyourlife

    Jobyourlife, incubata in Polihub, progetto della Fondazione Politecnico di Milano, si vuole quindi proporre come una rivoluzione nel mondo del recruiting online: infatti, rappresenta il primo strumento web che utilizza la geolocalizzazione per il mondo del lavoro, attraverso il quale l’utente ha la possibilità di entrare direttamente in contatto con le aziende. Il progetto ha riscosso da subito consensi presso alcune grandi aziende di livello nazionale (e internazionale), come McDonald’s, Willis Italia e il gruppo Coin. Con queste aziende sono stati stretti degli accordi e in questo modo le imprese citate avranno la possibilità di svolgere da subito attività di recruiting online attraverso la piattaforma Jobyourlife.

    Grazie a un nuovo sistema di ricerca non sono più le persone a dovere “inseguire” il lavoro, cercando tra le classiche pagine di offerte che compaiono online, ma sono le aziende a raggiungere direttamente i candidati, tramite annunci geo-mirati allineati al profilo, che prendono in considerazione anche i luoghi dove l’utente vuole andare a lavorare – fino a tre posizioni – (insieme alle esperienze professionali e formative).

    Jobyourlife coniuga, quindi, il lavoro e la localizzazione nel territorio, per cambiare il modo in cui le persone cercano lavoro online. Inoltre, essendo presente anche una community dinamica, ogni utente ha la possibilità di creare un network personale di contatti (anche dal punto di vista di interessi lavorativi e personali) e di usufruire della presenza di un blog dove esperti del mondo del lavoro (ad esempio, HR manager) offrono consigli su varie tematiche inerenti al campo professionale.

    E come dicevamo all’inizio, notizia fresca di questi giorni è che Jobyourlife è stata selezionata per partecipare al Web Summit di Dublino che si terrà il prossimo 30 e 31 Ottobre 2013. E per questa occasione abbiamo raccolto un parere proprio del fondatore Andrea De Spirt:

    La partecipazione al Web Summit di Dublino conferma ancora di più la validità dell’idea di Jobyourlife e di tutto il lavoro che dal febbraio del 2012 stiamo portando avanti con un fantastico team di persone. Dublino, con il suo parterre di ospiti d’oltre oceano, permette a Jobyourlife di prepararsi per il già preannunciato sbarco internazionale, entrando in contatto con nuovi investitori, startup consolidate e sinergie con imprenditori provenienti da tutte le parti del mondo.

    La nostra missione è rendere il mondo della ricerca di lavoro online semplice e trasparente, mettendo le persone e le aziende in condizione di essere costantemente in contatto tra loro, e questi eventi ci danno la possibilità e la forza di portare avanti questa missione con ancora più entusiasmo.”

    Insomma, un altro grande riconoscimento al progetto e che certamente proietterà Jobyourlife verso nuovi traguardi anche internazionali.

     

  • Italiani più social degli americani, specie gli over 50 [Ricerca]

    Italiani più social degli americani, specie gli over 50 [Ricerca]

    Una interessante ricerca di LiveXtension incrocia i dati del Pew Internet & American Life Project e di Nielsen sugli utenti internet americani con quelli italiani di Audiweb. E ne viene fuori che l’Italia ha un tasso di penetrazione dei social network maggiore rispetto agli USA, soprattutto fra gli over 50

    Già in altre occasioni abbiamo evidenziato il fatto che il nostro paese abbia un tasso di penetrazione dei Social Media molto alto e che il pubblico è via via sempre più maturo. Ma sono delle considerazioni che facciamo di fronte ad alcuni indicatori. Invece quello di cui vi parliamo oggi è la dimostrazione di quello di cui in parte già conosciamo, ma ci si arriva attraverso una ricerca incrociata.

    Infatti, secondo una ricerca di LiveXtension, agenzia di marketing e comunicazione dell’incubatore Digital Magics, l’Italia è più social degli USA. Incrociando i dati sull’utenza internet americana del report Pew Research 2013 (aprile-maggio) e quelli italiani di Audiweb (giugno 2013) è emerso che la penetrazione americana – rispetto a coloro che usano la rete – dei social network è del 72%, in Italia è invece del 75% (20.597.000 milioni di italiani utilizzano almeno un sito di social networking), sfiorando nei mesi scorsi l’80%.

    Grafico 1_Ricerca social LiveXtension

    Un segnale molto interessante è dato dall’analisi della diffusione dei social network per fascia d’età: se in Italia la popolazione più anziana è decisamente meno digitale che altrove, quando utilizza internet è invece super social: oltre il 60% degli utenti internet italiani over 64 usa anche i social network. Negli Stati Uniti sono solo il 43%.

    Per quanto riguarda invece la fascia d’età 50-64: il 60% degli americani usa i social, mentre in Italia è il 75%.

    Una verifica ulteriore di questo fenomeno è stata effettuata confrontando i dati relativi al mese di luglio 2013 di Nielsen USA e di Audiweb per quanto riguarda l’uso dei social network. Pur con qualche differenza rispetto ai dati di Pew Research, il “vantaggio” italiano rimane.

    Grafico 2_Ricerca social LiveXtension

    La penetrazione complessiva dei social network in America è del 63,4% e sui 50-64 del 65,4%. In entrambi i casi siamo lontani dai dati del nostro Paese, gli Italiani che navigano sui social network corrispondono al 73% e al 74,5% nella fascia 50-64 anni. Per quanto riguarda gli over 64 gli USA si allineano al dato italiano del 60%.2

    Sono gli italiani over 50, insomma, che rendono l’Italia più social rispetto al Paese che ha inventato i social network! Questi siti rappresentano un fenomeno assolutamente di massa, che coinvolge ormai larghissime fette degli utenti internet di tutte le età, non solo quelle più giovani.

    La ricerca è online sul blog di LiveXtension con particolari specializzazioni in ambito social.

    Allora che ne pensate? Siete sorpresi da questi dati?

     

  • La prima edizione di App4Mi registra un grande successo

    La prima edizione di App4Mi registra un grande successo

    App4Mi, il progetto che Comune di Milano e RCS Mediagroup lanciano insieme per promuovere lo sviluppo delle app in città, con il supporto di Digital Magics, arriva alla conclusione registrando un grande successo. Sono 64 le App online sul sito www.app4mi.it per il voto del pubblico e il parere della giuria. In palio premi per 20 mila euro e la premiazione è prevista il 10 ottobre presso la sede del Corriere della Sera

    Più di 1.000 iscritti ai corsi gratuiti, oltre 800 le persone che hanno seguito i corsi in streaming, 3.782 i video interventi scaricati e 64 nuove App preselezionate. Questi i numeri del successo di App4Mi, il primo progetto formativo del Comune di Milano e RCS MediaGroup, con il supporto dell’incubatore Digital Magics, che mette a disposizione di giovani, studenti, laureandi e micro imprese gli Open Data dell’Amministrazione al fine di sviluppare applicazioni utili e innovative per pc, smartphone e tablet, capaci di migliorare i servizi e la vita dei cittadini.

    App4Mi

    I numeri raggiunti dalla prima edizione di App4Mi dimostrano come sia crescente nei giovani cittadini, studenti o semplici appassionati l’interesse verso le potenzialità degli Open Data quali base per sviluppare applicazioni che possono trasformarsi anche in attività imprenditoriali innovative”. Così l’Assessore alle Politiche del lavoro, Ricerca e Università Cristina Tajani, che ha aggiunto: “Questo progetto avvicina Milano alle altre grandi città del mondo che con contest simili ad App4Mi hanno valorizzato le capacità progettuali presenti sul territorio su argomenti di interesse generale come la mobilità sostenibile, l’educazione, la cultura, il turismo e il tempo libero”

    Sono da oggi online sul sito www.app4mi.it, visionabili e votabili, le App inviate dai partecipanti all’App4Mi Contest, aperto a tutti gli studenti, sviluppatori e imprese con meno di 10 dipendenti capaci di dar vita a nuove applicazioni per pc, tablet e smartphone partendo dai data set messi a disposizione dall’Amministrazione.

    Hanno partecipato al contest 75 App, delle quali 64 sono state ammesse nella gallery. Si tratta di un risultato di notevole importanza, confrontato per esempio con l’analoga esperienza di New York, che ha selezionato 57 App concorrenti nella prima edizione del contest, nel 2010, 96 nel 2011 e 54 nel 2012.

    A designare la migliore applicazione vincitrice di App4Mi il voto del pubblico e il parere di una giuria, composta da personalità di spicco del mondo dell‘innovazione digitale. Tre i vincitori premiati in varie categorie (mobilità, traffico e trasporti; green; turismo e tempo libero; sociale/sanitaria; disabilità; cultura/education) che si aggiudicheranno un montepremi di 20 mila euro, oltre a stage formativi in aziende di primo piano nazionali e multinazionali.

    La premiazione avverrà giovedì 10 ottobre a Milano, nella Sala Buzzati del Corriere della Sera.

    Il progetto App4Mi ha precedentemente completato la fase formativa, che ha coinvolto oltre 1.000 partecipanti. App4Mi Open Campus – 10 incontri tra conferenze formative e workshop in ambito manageriale e business, oltre a design e user experience, project management e team working – si è svolto fra maggio e luglio a Milano presso le sedi dell’Urban Center e dell’Acquario Civico, ed è stato trasmesso in streaming su CorrieredellaSera.it.

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