Google celebra Hertz, il padre della radio

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Oggi il doodle di Google è dedicato a Heinrich Rudolf Hertz, fisico tedesco, in occasione del suo 155° anniversario della nascita. Hertz è passato alla storia per aver dimostrato l’esistenza delle onde elettromagnetiche e quindi la radio.

Sicuramente se non ci fosse stato Hertz oggi non sentiremmo la radio o  non conosceremmo la capacità di calcolo dei nostri processori, quella che vediamo deginita in Mega Hertz o Giga Hertz. E oggi Google celebra questo grande scienziato con un doodle particolare e dinamico, a rappresentare le onde radio che si diffondono coi colori tipici del motore di ricerca.

Come abbiamo detto Heinrich Rudolf Hertz è considerato lo scopritore delle onde elettromagnatiche riuscendo a dimostrare che esse si diffondono allo stesso modo e alla stessa velocità delle onde luminose.

L’11 novembre del 1886 riuscì l’esperimento da lui condotto, cioè la trasmissione di onde elettromagnetiche da un trasmettitore a un ricevitore. Da qui egli gettò le basi per lo sviluppo della radio. E va ricordato che la sua ricerca sull’effetto fotoelettrico costituì la base per il lavoro di Albert Einstein e la teoria dei quanti.

Piccola curiosità sul doodle, se provate a cliccare sul doodle noterete “2011” come data e non 2012 come dovrebbe essere. Errore di distrazione? Da Google questa cose non dovrebbe succedere!

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