La Festa del Lavoro nel doodle di Google

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

La Festa del Lavoro anche quest’anno viene celebrata da Google con un doodle in homepage visibile in quasi tutta Europa, in Cina, in Brasile, in Messico. In Francia il doodle è rappresentato dai fiori di mughetto considerato un portafortuna. E di questo periodo ce n’è davvero bisogno

La Festa del Lavoro del 1° Maggio la troviamo anche nel doodle di Google, è questo l’omaggio che il popolare motore di ricerca della rete vuole rendere a questa festa che in questo periodo è molto più sentita del solito. Il doodle che vediamo sulla homepage della versione italiana, così come in quella degli altri paesi europei e non solo, è un omaggio al lavoro e si vedono l’impiegata, il giardiniere, l’imbianchino  l’operaia. Insomma un omaggio a tutti i lavoratori, ma ci verrebbe da dire, piuttosto, un omaggio ai tanti che in questo periodo il lavoro non ce l’hanno. Allora guardiamo al doodle della versione francese con speranza, si perchè in Francia nel giorno della Festa del Lavoro si offrono fiori di mughetto in segno di portafortuna e infatti li ritroviamo anche lì.

doodle google festa lavoro francia

Anche quest’anno questa importante ricorrenza cade in una fase acuta di crisi, specie nel nostro paese in cui la disoccupazione ormai è su cifre da record. Proprio ieri sono stati diffusi dati ancora allarmanti. Secondo dati Istat la disoccupazione giovanile, 15-24 anni, a marzo è pari al 38,4%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto a febbraio e di 3,2 punti su base annua. Si tratta di 635 mila 15-24enni in cerca di un lavoro.

Gli occupati, invece, sono a marzo 2013 22 milioni 674 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-51 mila) e dell’1,1% su base annua, con una perdita di 248 mila unità.

Dati drammatici quelli che riguardano l’occupazione femminile. In un solo mese l’Istat conta 70 mila donne in meno al lavoroSempre tra le donne, l’Istat rileva un aumento dell’inattività a confronto con febbraio. L’avanzata di coloro che né hanno un lavoro né lo cercano è dovuta esclusivamente alla componente femminile (+69 mila).

Insomma, ancora una volta siamo di fronte a dati drammatici, come drammatici sono i fatti di cronaca che oramai da qualche mese ci raccontano dell’esasperazione di coloro che non riesce più ad andare avanti e si trova costretto a sfogare la propria disperazione in gesti disperati. Ci aspettiamo che il nuovo governo entrato ormai nel pieno delle sue funzioni sappia dare risposte e soluzioni immediate in questo senso perchè davvero non c’è tempo da perdere. Ne è stato sciupato già troppo.

Tanti eventi in tutta Italia in questa giornata. A Roma in piazza San Giovanni ci sarà il tradizionale Concertone, quest’anno con misure di sicurezza ancora più elevate, ma in altre città come Treviso sfileranno insieme lavoratori e imprenditori. Non accadrà lo stesso a Bologna dove la Fiom non parteciperà alla celebrazione insieme agli altri sindacati e Legacoop in piazza Maggiore, ma sarà a Copparo (Fe) precisamente alla Berco che potrebbe chiudere lasciando a casa 600 lavoratori.

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