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  • Ecco le principali novità sui social media della settimana

    Ecco le principali novità sui social media della settimana

    I Social Media si evolvono di continuo e, spesso, si fa fatica a stare dietro a tutte le notizie e le novità che li riguarda. Ecco un breve riassunto con le novità della settimana appena trascorsa su Facebook, LinkedIn, Twitter, TikTok e WhatsApp.

    Diciamoci la verità, si fa davvero fatica a stare dietro a tutte le notizie e le novità che riguardano i social media. Facile perdersi trattandosi di piattaforme che si evolvono di continuo, spesso prendendo pezzi dalle altre e incorporandole.

    Allora abbiamo pensato di fare un piccolo riassunto di questa settimana che è ormai trascorsa, raccogliendo le principali novità e notizie sui social media che, forse, avete perso e che magari vi interessano. Alcune siamo riuscite a segnalarvele qui sul nostro blog, altre, come vedrete, lo facciamo in questa occasione per voi.

    Facebook Dating arriva in Europa, Italia compresa

    facebook dating incontri

    Era settembre dello scorso anno quando Facebook annunciava l’arrivo in Europa di Facebook Dating in Europa proprio nel 2020, e così è stato. In questi giorni il servizio di incontri sulla piattaforma è sbarcato nel vecchio continente in 32 paesi, Italia compresa, dopo essere stato lanciato nel 2018 in Colombio e dopo aver raccolto già oltre 1,5 miliardi di incontri tra utenti. Come ricordavamo già nel nostro post, Facebook Dating funziona come una piattaforma a sè stante. Per usarlo bisogna avere compiuto i 18 anni e l’utente potrà creare il suo profilo senza che i suoi contatti ne siano a conoscenza, tutta l’attività che si svilupperà su Facebook Dating resterà lì circoscritta e non verrà condivisa con Facebook. Insomma, Facebook in questo modo lancia la sfida a tutte le altre app di dating. vedremo come andrà.

    LinkedIn Stories, i contenuti effimeri in chiave business arrivano in Italia

    linkedin stories 2020

    Diciamoci la verità, di Stories ne abbiamo già abbastanza, ormai su tutte le piattaforme. Ovunque siamo in grado ormai di creare i nostri contenuti effimeri con un discreto successo. Quindi, per completare il cerchio, non poteva mancare che LinkedIn, la piattaforma social business per eccellenza, oltre che la più anziana di tutte quelle in circolazione. Le LinkedIn Stories somigliano, nè più e nè meno, a quelle ormai note su Instagram (che a a sua volta le aveva copiate da Snapchat), si possono condividere immagini e video (di max 20 secondi), aggiungere stickers. Insomma, si tratta di un contenuto leggero che può trasformarsi in una modalità veloce per coinvolgere i propri contatti su specifiche iniziative. Una modalità che può tornare utile anche alle aziende. E voi, le state già usando?

    Twitter ha cambiato temporaneamente il modo di fare retweet

    twitter cambia retweet franzrusso.it 2020

    Una novità che ha colto un po’ tutti di sorpresa è stata quella di vedere su Twitter una modalità nuova di fare retweet ad un contenuto, una modalità che ha spiazzato molti utenti che, spesso, hanno abbandonato l’azione specifica. Ma cosa è successo? Lo abbiamo spiegato nel nostro post, Twitter in vista delle elezioni Usa ha deciso di cambiare il modo di fare retweet facendo comparire la modalità di citazione, inducendo quindi l’utente a fare reweet aggiungendo un commento. Questo per evitare la diffusione di disinformazione. Come abbiamo spiegato, l’intento è lodevole, solo che trattandosi di una modifica a livello globale, quindi che va oltre gli Usa che sono direttamente interessati, finisce per allontanare l’interazione, la linfa vitale della piattaforma. Speriamo che presto si possa tornare come prima.

    TikTok fa chiarezza sulla rimozione dei contenuti

    tiktok social media maketing 2020 franzrusso.it

    TikTok in questa settimana, all’interno di un post sul blog ufficiale, ha spiegato le motivazini che spingono la app a rimuovere determinati video dalla piattaforma. La piattaforma di video musicali ha annunciato che, a differenza di quanto accaduto fino ad ora, provvederà a spiegare agli utenti colpiti dalla cancellazione il perché del provvedimento. Come sappiamo, anche TikTok rimuove di continuo contenuti che contengono incitazione all’odio, pornografia, bullismo, autolesionismo: nelle settimane scorse la piattaforma ha fatto sapere di aver provveduto a rimuovere 104,5 milioni di video che violavano le regole. Questa modalità di spiegare le ragioni della rimozione è stata sperimentata da TikTok all’interno di un gruppo: “Spiegare le ragioni mentre ricordiamo alle persone le nostre norme, ha contribuito a ridurre il tasso di violazioni reiterate, mentre le visite alle nostre linee guida sono quasi triplicate. Abbiamo anche riscontrato una riduzione del 14% nelle richieste di ricorso contro la rimozione di un video“.

    Su WhatsApp è possibile silenziare i gruppi per sempre

    whatsapp silenziare gruppi sempre

    Una novità che abbiamo dato qui sul nostro blog e che, come immaginavamo, ha riscosso molto successo e attenzione, perché quando si parla di gruppi su WhatsApp l’attenzione è sempre molto alta. Ebbene, la notizia è che adesso, oltre che su Android, dove la possibilità è stata attivata per prima nei giorni scorsi, anche su iOS è possibile silenziare i gruppi per sempre. Sì avete letto bene, per sempre. Per sempre, impostando l’opzione più estesa, rimarrete nel gruppo, ma non riceverete più notifiche, ami più. L’opzione “Sempre”, prende il posto della precedente che era “solo” di “1 anno”. Quindi, andate nel gruppo e cliccate i pallini in alto a destra (se avete Android); cliccate su “Info gruppo“, la prima voce del menù, e poi toccate “Disattiva notifiche“. Da quel momento vi appariranno le tre opzioni:

    • 8 ore
    • 1 settimana
    • Sempre

    Toccate su “Sempre” e il gioco è fatto.

    Allora, questo era il nostro breve riassunto delle notizie e delle novità della settimana che va per concludersi, in attesa di altre novità in arrivo nella settima prossima. E noi saremo qui a raccontarvele comunque.

  • Elezioni Usa, Instagram è una piattaforma più liberal di Facebook

    Elezioni Usa, Instagram è una piattaforma più liberal di Facebook

    I dati di CrowdTangle, di proprietà di Facebook, ci dicono che nell’ultimo mese Instagram dimostra di essere una piattaforma più “liberal”, mentre Facebook è più conservatrice.

    Instagram è più “liberal” e Facebook è più conservatrice.

    Si potrebbe sintetizzare così la serie di dati che emerge dalla piattaforma CrowdTangle, di proprietà di Facebook, che analizza come la politica viene discussa dagli utenti sulle piattaforme di Menlo Park. E il quadro che emerge è molto interessante e ci conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che Facebook è sempre più snobbato dai più giovani, mentre Instagram mantiene una sua fisionomia più giovane. Quando si diceva un paio di anni fa (o forse più) che i giovani stavano abbandonando Facebook per passare su Instagram, anche per sfuggire dai propri genitori che nel frattempo scoprivano e usavano la piattaforma, era vero e questi dati lo confermano (ancora una volta).

    Le elezioni presidenziali Usa sono da sempre un fatto politico utile per analizzare il fenomeno anche da punto di vista sociale, e questo è ancor più vero nell’era dei social media. I dati, infatti, ci permettono di vedere aspetti ancora più interessanti, anche quando questi ci sembrano ovvi (o quasi), come in questo caso.

    instagram elezioni usa 2020 giovani franzrusso.it

    La politica ormai usa le piattaforme social per arrivare ad un elettorato sempre più vasto, con la speranza di riuscire a coinvolgere. Ebbene, questi dati ci dicono che i top account, che guardano ai valori “liberal”, ottengono un livello di coinvolgimento più alto su Instagram che su Facebook.

    I dati di CrowdTangle ci dicono che nell’ultimo mese i 50 account account più coinvolgenti che hanno postato contenuti a sostegno di “Black Lives Matter” hanno generato un coinvolgimento del 36% più alto su Instagram rispetto a Facebook. Un dato che diventa di 3 volte più alto a proposito del “climate change“. Invece, contenuti che facevano riferimento a “Make America Great Again” (MAGA, il claim di Donald Trump), hanno ottenuto più del doppio delle interazioni su Facebook che su Instagram, sempre negli ultimi 30 giorni.

    instagram liberale elezioni usa

    Questo è sufficiente a definire Instagram una piattaforma più “liberal” e Facebook una piattaforma più conservatrice. E se è vero che Instagram ha un pubblico più giovane, non è sbagliato dire che i giovani americani guardano a valori più vicini al Partito Democratico, mentre il pubblico di Facebook ha più sintonìa con i valori del Partito Repubblicano.

    Piccola precisazione sulla parola “liberal“. Il Partito Democratico, tra l’altro il partito politico più antico del mondo (fondato nel 1828), viene definito appunto liberale, ma questa accezione non va interpretata all’europea, cioè di area di centro-destra. Per “liberal” negli Usa si intende area di centro-sinistra, o comunque che ha valori simili a quelli della social-democrazia europea.

    Inoltre, sempre dai dati di CrowdTangle, Instagram mostra di essere più attenta al “senso civico“, infatti i contenuti che hanno a tema “resgister to vote” ottengono interazioni ben 14 volte più alte di quelle ottenute su Facebook, sempre nelle ultime quattro settimane.

    In relazione a tutto questo, c’è da fare anche un’altra considerazione che ci aiuta a comprendere meglio le due piattaforme di casa Menlo Park. I dati ci dicono anche che quattro dei cinque account più coinvolgenti su Facebook nell’ultimo mese sono quelli di Trump, Fox News, Breitbart e Ben Shapiro, giornalista da oltre 6 milioni di like sulla sua pagina. Invece gli account più coinvolgenti su Instagram sono quelli che appartengono al mondo dello sport, intrattenimento, per lo più, e hanno una certa affinità con la sfera politica americana più “liberal”, quindi democratica.

    Tanto per citare quache esempio, così come li riporta anche Axios, The Shade Room, oltre 21 milioni di follower, che condivide messaggi anti Trump in un mese ha generato 276 milioni di interazioni, ossia un numero 4 volte più alto di quanto generato da Fox News su Facebook. Ancora, Feminist, quasi 6 milioni di follower, ha realizzato il 46% di interazioni in più rispetto a Fox News su Facebook.

    Ora, al netto di tutto questo, c’è da precisare che i dati di CrowdTangle tengono conto degli account pubblici e non degli account privati, quindi diciamo che viene fuori uno spaccato rilevante, ma comunque parziale. Anche perché poi è proprio lì che si gioca la partita. E poi, va anche precisato che su Instagram la maggior parte del coinvolgimento è generato attraverso gli hashtag, sono quelli che poi attraggono maggiormente l’attenzione degli utenti. Invece su Facebook sono le notizie di attualità e cronaca, “hard news”, quelle che attirano l’attenzione del pubblico.

    E che Instagram sia una piattaforma dove i giovani si informano a proposito delle elezioni presidenziali Usa del prossimo 3 novembre, ce lo confermano anche i dati di Politico. Infatti il 53% della “generazione Z” usa Instagram per informarsi. Il 59%, il dato più alto, si informa attraverso YouTube; il 43% dei giovanissimi si tiene informato attraverso Facebook. Non c’è da sorprendersi se all’ultimo posto di questa classifica ci siano i giornali.

    instagram elezioni usa 2020 giovani

    Per tirare le fila da quanto raccontato finora, questi dati ci aiutano a comprendere l’orientamento politico delle piattaforme, ci aiutano a comprendere come i giovani sono sempre più “impegnati” su Instagram e sempre meno su Facebook, anche per quel che riguarda i contenuti politici. Ovvio, questi dati non ci dicono chi la spunterà tra Trump e Biden e come voterà l’elettorato americano più giovane, ma senz’altro ci danno degli spunti molto interessanti.

  • WhatsApp rende più facile la ricerca di file media sull’app, ecco come

    WhatsApp rende più facile la ricerca di file media sull’app, ecco come

    Con un tweet dal suo account ufficiale, WhatsApp ha annunciato di aver reso più semplice la ricerca di file media all’interno dell’app, quindi di foto, GIF, link, video, documenti e audio. La funzionalità era già attiva su iOS, da oggi lo è anche su Android.

    WhatsApp e risaputa essere l’app di instant messaging più usata. Ma nel corso degli anni, l’app si è trasformata in qualcosa di più. Con l’aggiunta di funzionalità sempre più estese, WhatsApp è diventata anche uno strumento per comunicare, quindi non solo per chattare. Ad esempio, la possibilità di poter inviare anche documenti, ossia file word, pdf o altro, la rende utile, e veloce, anche per il lavoro, specie se usate nella versione web.

    Estendendo la possibilità di inviare file media come foto, GIF, link, video, documenti e anche audio, restava sempre un limite la possibilità di ricercarli facilmente.

    whatsapp ricerca file media android franzrusso.it

    Ebbene, WhatsApp con un tweet dal suo account ufficiale ha ufficializzato che da oggi è possibile effettuare la ricerca di file media in maniera semplice e veloce. Quello che già accade all’interno dell’app per iOS, da qualche mese, adesso è possibile anche all’interno dell’app per Android.

    Adesso, semplicemente cliccando (facendo tap sull’icona) su “cerca” in alto a destra, di fianco ai tre pallini verticali (su Android), si apre una nuova sezione dedicata che mostra tutti i tipi di file che possono essere ricercati in maniera rapida.

    Foto

    Facendo tap su “Foto”, l’app mostrerà tutte le foto, inviate e ricevute, che sono state scambiate in ordine cronologico, dalle più recenti a quelle meno recenti. Cliccando su una di esse, risalirete alla conversazione in cui è stata condivisa e potrete ancora inoltrarla ad un altro account oppure condividerla su altre app. Potrete visualizzarli a griglia o con la descrizione.

    GIF

    Anche in questo caso, il sistema mostrerà tutte le GIF inviate e ricevute, permettendo una ricerca più facilitata, permettendovi di risalire a quella che cercavate. Molto utile. Anche e GIF potranno essere visualizzate in griglia o con la descrizione.

    Link

    Spesso accade di inviare link nelle chat per poi non riuscire più a rintracciarli. In questo modo, dalla ricerca, è possibile risalire subito al link che cercavate. I link appaiono in ordine cronologico, dal più recente in poi e sono con la descrizione.

    Video

    Così come le foto, e le GIF, anche i video possono essere visualizzati a griglia o con la descrizione. E anche in questo caso, vengono mostrati quelli più recenti.

    Documenti

    Come nel caso dei Link, anche i documenti possono essere visualizzati con la descrizione e non a griglia. Molto utile anche questa modalità, soprattutto perché WhatsApp viene sempre più usato nel lavoro con cui ci si scambia spesso documenti, in modo più veloce di come possa avvenire anche via email.

    Audio

    Tutte i messaggi audio, quindi i vocali, condivisi su WhatsApp li trovate adesso qui, sempre dal più recente in poi.

    Ecco, questa era un po’ la descrizione di questa novità che si rivela essere molto utile.

    E voi che ne pensate? La state già usando sul vostro dispositivo Android?

  • Instagram, 10 anni con novità e sorprese. E il futuro?

    Instagram, 10 anni con novità e sorprese. E il futuro?

    Instagram compie 10 anni. Era il 6 ottobre del 2010 quando l’app di Kevin Systrom e Mike Krieger veniva lanciata su iOS. Per celebrare questa giornata, l’app di Facebook lancia qualche novità, lo shopping su IGTV, e anche una sorpresa per gli utenti. Ma quale sarà il suo futuro?

    Instagram compie 10 anni. Era il 6 ottobre del 2010 quando l’app di Kevin Systrom e Mike Krieger, i due co-fondatori, veniva lanciata su iOS. Impiegherà circa due anni per poi arrivare su Android. E da allora tante cose sono cambiate.

    Instagram non è solo una semplice app, sembra quasi riduttivo definirla tale. Si tratta di una piattaforma che, piaccia o meno, ha cambiato lo scenario dei social media. Potremmo dire, senza esagerare, che è la piattaforma che ha contribuito più di altre a cambiare e a rivoluzionare la cultura del “visual content”.

    Per certi versi, almeno nella fase iniziale, Instagram ha dato la sensazione a tutti di sentirsi fotografi. In un attimo, con il proprio smartphone, chiunque può scattare una foto, modificarla con qualche filtro, abbellirla, renderla magica e condividerla con gli altri. Era questo il senso iniziale, tra l’altro, come certamente saprete, i due co-fondatori si erano ispirati proprio a due macchine fotografiche per creare la loro app: alla Kodak Instamatic e alla Polaroid SX 70. Le caratteristiche di queste due macchine venivano fuse in un’unica app. Da lì il successo iniziale.

    instagram 10 anni kevin primo logo instagram 10 anni sito instagram 10 anni kevin

    Poi col tempo le cose sono evolute, l’app è cresciuta, è stata acquisita da Facebook, i due co-fondatori oggi non ci sono più e l’app è diventata quasi sinonimo di Influencer Marketing.

    Forse sul che cosa sia diventata oggi Instagram bisognerebbe dedicarci un approfondimento perchè merita e perché, in effetti, 10 anni sono davvero tanti.

    Per l’occasione lancia alcuni aggiornamenti e alcune novità, e cioè:

    Mappa delle storie: una mappa e un calendario privati delle storie condivise negli ultimi tre anni, che ti permetteranno di rivivere e ricordare i tuoi momenti migliori.  La funzione consente di condividere, scaricare e salvare le storie nei tuoi highlight.

    Timeline di prodotto: una timeline che ripercorre i momenti chiave della storia di Instagram.

    Instagram 10 anni

    Aggiornamenti su shopping: questa news è stata appena annunciata. Nei prossimi giorni lo shopping sarà disponibile anche su IGTV, mentre un test della stessa funzione sarà avviato nei prossimi mesi su Reels. L’obiettivo è semplificare l’esperienza di acquisto anche nei video, oltre che supportare i creator nel far crescere la propria attività tramite la piattaforma.

    IGTV Shopping Bag

    Una sorpresa nell’app – fateci sapere se riuscite a trovarla.

    E poi, a partire da oggi, in Italia apparirà un’icona “Reels” direttamente sulla schermata principale di Instagram.

    Ecco questo era il nostro post per celebrare Instagram, ma come saranno i prossimi 10 anni? A dire il vero, bisognerebbe anche chiedersi se ci saranno mai i prossimi 10 anni. Questo perchè Facebook ormai punta a fare un’operazione di unificazione delle app, come Messenger WhatsApp e la stessa Instagram, sotto un unico cappello, cioè Facebook. Quindi, non è così scontato che Instagram possa andare avanti per i prossimi 10 anni così come la conosciamo oggi.

    Insomma, 10 anni di Instagram sono tanti. E voi che ne pensate? Lo usate? E come? Raccontatecelo.

  • Instagram Reels, i video si allungano fino a 30 secondi

    Instagram Reels, i video si allungano fino a 30 secondi

    A distanza di poco più di un mese dal lancio ufficiale, Instagram Reels si aggiorna. E adesso si potranno realizzare video più lunghi, fino a 30 secondi.

    Instagram Reels si aggiorna. A distanza di poco più di un mese dal lancio ufficiale, ecco alcune interessanti novità. Forse quella più interessante è la possibilità di fare video musicali più lunghi. Infatti la lunghezza passa dai 15 secondi iniziali fino a 30 secondi. Un aggiornamento importante, da questo punto di vista, se pensiamo che la lunghezza dei video su TikTok è di 60 secondi. Un aggiornamento di questo tipo, a distanza di poche settimane, fa pensare che il traguardo è proprio quello di garantire, a breve, una lunghezza di un minuto anche per quanto riguarda i Reels.

    Ma non è tutto, perché l’aggiornamento di oggi riguarda anche il timer. Infatti, da oggi il conto alla rovescia, quello che si attiva al momento di registrare il video, passa dai 3 ai 10 secondi.

    instagram reels 30 secondi

    Terza novità, parte di questo aggiornamento, riguarda la possibilità di modificare i video. Da oggi è possibile tagliare ed eliminare qualsiasi clip, in questo modo l’editing dei video diventa più semplice.

    Continuiamo a migliorare Reels ogni giorno“, dice Tessa Lyons-Laing, Product Director, Instagram Reels, “anche prendendo spunto dal feedback della community, e questi miglioramenti renderanno più semplice la creazione di reel. Siamo ancora agli inizi, ma stiamo già notando molti contenuti divertenti e creativi”.

    Insomma, è ormai chiaro che Instagram sembra voler investire molto su questa nuova modalità di contenuto, forse, anche approfittando delle vicende societarie di TikTok negli Usa.

    TikTok, ok da Trump all’accordo con Oracle e Walmart

    Ricordiamo che, a proposito dell’app di ByteDance, entro domenica prossima dovrà essere formulato l’accordo tra la startup cinese e Oracle, insieme a Walmart. E domenica potrebbe entrare in vigore il divieto di download dell’app che era stato rinviato domenica scorsa.

    Staremo a vedere.

  • TikTok, ok da Trump all’accordo con Oracle e Walmart

    TikTok, ok da Trump all’accordo con Oracle e Walmart

    Come previsto, alla fine Donald Trump ha dato il via libera all’accordo tra ByteDance, proprietaria di TikTok, e Oracle, insieme a Walmart.

    Alla fine, il divieto di download di TikTok negli Usa, previsto per oggi 20 settembre 2020, viene rinviato di 1 settimana perché intanto, come era previsto (lo avevamo scritto qui), Donald Trump ha dato il via libera all’accordo tra le parti. E quindi, da un lato ByteDance, la startup cinese proprietaria di TikTok, e Oracle, insieme a Walmart, dall’altro.

    oracle tiktok

    Quello che aveva deciso venerdì scorso il Dipartimento del Commercio Usa, il ministero dello Sviluppo Economico federale, per intenderci, cioè il divieto di download ler TikTok e WeChat a partire da oggi, era un “atto dovuto” proprio perché doveva dare una spinta verso un accordo. Accordo che lo stesso presidente Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha definito “un buon accordo”, dando la sua benedizione.

    TikTok, divieto di download negli Usa ma un accordo ancora è possibile

    In attesa di informazioni più dettagliate, si sa che Oracle prenderà possess del 12,5% delle azioni della TikTok Global. L’azienda di Larry Ellison sarà quindi il partner tecnologico della società, sua sarà la tecnologia cloud su cui si baserà la piattaforma.

    Come detto, Oracle ha elaborato la sua offerta insieme a Walmart, che sarà il partner commerciale, e insieme a Sequoia Capital. In totale la quota della società ripartita tra loro sarà del 20%, a ByteDance resterà dunque l’80%.

    Larry Ellison, in una notw, ha sottolineato come la tecnologia cloud che Oracle metterà a disposizione di TikTok sarà di seconda generazione, una tecnologia molto più avanti di quella attualmente offerta dal mercato”.

    Oracle fa dunque il suo ingresso nel mondo dei social media e sarà molto interessante capire come il colosso sfrutterà questa occasione per il suo business.

     

  • TikTok, divieto di download negli Usa ma un accordo ancora è possibile

    TikTok, divieto di download negli Usa ma un accordo ancora è possibile

    Il Dipartimento del Commercio Usa, recependo l’ordine esecutivo di Trump del 6 agosto scorso, ha disposto il divieto di download per TikTok e WeChat e la relativa rimozione delle app dagli app market a partire dal 20 settembre. Ma un accordo tra TikTok e Oracle è ancora possibile.

    Può suonare come sorprendente il comunicato in cui il Dipartimento del Commercio Usa (l’equivalente del nostro Ministero per lo Sviluppo Economico) dispone il divieto di download per TikTok e WeChat a partire dal 20 settembre. In realtà, come si potrebbe dire in gergo, è “un atto dovuto“, un’azione che comunque il Dipartimento era tenuta a fare, in attesa del pronunciamento finale del presidente Usa, Donald Trump. In pratica, il Dipartimento recepisce l’ordine esecutivo del 6 agosto, emanato da Trump, in attesa che lo stesso presidente prenda una decisione finale.

    Ad alcuni questa azione è sembrata un modo per affrettare i tempi e indurre TikTok ad accettare l’accordo con Oracle, in partnership con Walmart. Ricordiamo che il termine ultimo prima di un divieto definitivo per TikTok è il prossimo 12 novembre. L’intento sarebbe quindi, anche, quello di indurre i cinesi di ByteDance ad arrivare ad un accordo con Oracle che, secondo quelle che erano le indiscrezioni circolare nei giorni scorsi, dovrebbe avere un ruolo di tipo tecnologico, in modo da soddisfare il presidente Trump e rassicurarlo sul fatto che i dati degli utenti sarebbero gestiti da tecnologia “made in Usa”. E Oracle in fatto di tecnologia in cloud è leader mondiale.

    tiktok divieto download usa

    Ma torniamo a quanto ha stabilito il Dipartimento del Commercio Usa per poi collegarci alle novità di questi giorni, in modo da avere un quadro ancora più completo.

    Da domenica 20 settembre non sarà più possibile scaricare TikTok e WeChat dagli app market, quindi quelli di Apple e Google, in quanto da quella data nessuna azienda americana potrà distribuire le app e avere relazioni commerciali con le aziende cinesi di riferimento, ByteDance per TikTok e Tencent per WeChat. Quindi da domenica negli Usa nessuno utente potrà più scaricare le app. Significa che chi ha già scaricato l’app potrà continuare ad usarla, ma non potrà più aggiornarla, anche perché le stesse app non potranno più essere presenti su App Store e su Google Play.

    Lo stesso Dipartimento però lascia ancora aperti il termine del 12 novembre per TikTok, entro quella data dovrà risolvere i problemi di “sicurezza nazionale con gli Usa”. E proprio quest’ultima frase fa pensare che ci sia ancora la possibilità di arrivare ad un accordo.Su questo accordo, ipotetico, si attende il parere di Donald Trump e questo potrebbe avvenire anche nelle prossime ore.

    Infatti, nei giorni scorsi sono circolate diverse indiscrezioni su questo accordo che vede comunque come protagonisti TikTok, da un lato, e Oracle, insieme a Walmart, dall’altro. Le attività Usa, e quindi, come già spesso ricordato qui, anche quelle relative al Canada, all’Australia e alla Nuova Zelanda, verrebbero gestite da ByteDance insieme a Oracle che garantirà la propria tecnologia per preservare la sicurezza dei dati. Una soluzione che potrebbe incontrare il favore di Donald Trump.

    In virtù di questo accorso, ByteDance avrebbe presentato alle autorità Usa, e anche ai suoi partner, un progetto che porterebbe alla quotazione della società a Wall Street entro un anno. Ma non è tutto.

    Ultima indiscrezione che circolava fino a poche ore prima della decisione del Dipartimento del Commercio Usa, anticipata dal New York Times, è che nello scegliere il successore di Kevin Mayer, dopo le sue dimissioni da CEO nei giorni scorsi, si farebbe, in modo abbastanza insistente, il nome di Kevin Systrom, ossia fondatore ed ex CEO di Instagram. Un nome che potrebbe dare più solidità all’azienda che nascerebbe dall’accordo con Oracle, con una grande esperienza nello gestire piattaforme social media molto complesse.

    Insomma, TikTok prova a resistere cercando di arrivare ad un accorso che possa essere soddisfacente per tutti, pur di non perdere i 100 milioni di utenti negli Usa, un mercato che potrebbe essere strategico per la piattaforma.

    TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    Tra l’altro nei giorni scorsi TikTok ha ufficializzato che sono 100 milioni gli utenti attivi anche in Europa.

    Adesso la palla è, nel vero senso della parola, nelle mani di Donald Trump che potrebbe decidere a breve. Una decisione che ha evidenti ricadute sulle prossime elezioni presidenziali del 3 novembre.

  • TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    Mentre negli Usa non è ancora chiaro quale sia il suo destino, TikTok annuncia di aver raggiunto i 100 milioni di utenti in Europa. E per questo diventa il mercato principale per ByteDance, la startup cinese proprietaria della piattaforma.

    Mentre negli Usa si sta cercando di arrivare ad una soluzione per il futuro della attività che riguardano l’America, ma anche il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda, TikTok annuncia di aver raggiunto i 100 milioni di utenti attivi al mese in Europa. Un annuncio fatto a distanza di pochi giorni da quello che annunciava lo stesso risultato ottenuto proprio negli Usa. Una tempistica che, visto il contesto attuale, a molti è parso come un modo per dichiarare che da oggi l’Europa è il mercato principale di TikTok.

    Rich Waterworth, General Manager, Europe di TikTok ha spiegato in un comunicato che questo risultato è stato possibile raggiungerlo nel vecchio continente principalmente per tre motivazioni principali:

    • i video realizzati dagli operatori sanitari o dagli utenti per ringraziarli per il loro lavoro, visualizzati oltre 300 milioni di volte;
    • il duo hip-hop britannico YoungT e Bugsey, che ha visto decollare la sua carriera quando il brano ‘Don’t Rush’ è stato usato come suono della #DontRushChallenge (oltre 800 milioni di visualizzazioni e ancora in crescita);
    • le challenge come #respectmysize in Germania o #amoilmiocorpo in Italia, un appello ad abbracciare il concetto di “body positivity” che hanno generato complessivamente quasi 100 milioni di visualizzazioni.

    tiktok europa mercato 100 milioni utenti

    Waterworth ha poi aggiunto che dopo solo due settimane dal lancio del Fondo TikTok per i Creator (250 milioni di euro per aiutare i creator a trasformare la loro creatività in un percorso di carriera) si è iscritto oltre il 40% di tutti i creator in possesso dei requisiti.

    L’annuncio dei 100 milioni di utenti in Europa arriva in un momento particolare per ByteDance, la startup cinese proprietaria della piattaforma. Infatti, sembra proprio che Oracle possa spuntarla su Microsoft e aggiudicarsi le attività negli Usa, e non solo come abbiamo specificato, della piattaforma. Come avevamo già raccontato, la soluzione Oracle non è una sorpresa per due motivi principali: il primo è che Oracle è la soluzione che piace a Donald Trump; il secondo motivo, e dipende molto dal primo, è che Oracle è la soluzione preferita dagli investitori.

    Solo che la soluzione Oracle non piace proprio a ByteDance che avrebbe preferito di gran lunga vendere a Microsoft per poi concentrarsi su altri mercati.

    Già, gli altri mercati. E quali sono?

    Lo scenario, da questo punto di vista, vede ByteDance cambiare decisamente rotta e puntare proprio sul Vecchio Continente. In sostanza la startup cinese prende coscienza che ormai negli Usa le strade sono due e cioè: o vendere a Oracle oppure abbandonare gli Usa per via dell’ordine esecutivo che di fatto vieterà alla startup qualsiasi attività sul territorio americano. In ogni caso il mercato americano è perso.

    Ma è perso anche il grande mercato dell’India, dove la piattaforma, pur contando un grande numero di utenti e un crescente numero di influencer che hanno puntato molto su questa app, la piattaforma è ormai messa al bando dal governo indiano. E all’orizzonte non si vedono spiragli per una possibile ripresa.

    Intanto, anche ad agosto TikTok è risultata essere l’app più scaricata al mondo con 44,5 milioni di download rispetto ai 38,5 milioni di Instagram. In calo rispetto ai 72,8 di maggio, ma sempre avanti rispetto alla diretta concorrenza.

    tiktok download agosto 2020

    Quindi, i 100 milioni di utenti in Europa rappresentano per TikTok sicuramente un grande traguardo, ma anche un nuovo inizio in attesa di sviluppi dagli Usa.

  • Twitter limiterà la visibilità dei tweet copia-incolla

    Twitter limiterà la visibilità dei tweet copia-incolla

    Twitter punta a limitare la visibilità dei tweet “copia-incolla”. Per lo più si tratta di quei contenuti copiati e twittati per diffondere propaganda e disinformazione.

    Chissà quante volte vi sarà capitato di imbattervi in un flusso di tweet tutti uguali, copiati e incollati senza citare la fonte. Tutti identici, spesso condivisi in una sequenza temporale molto ravvicinata, al punto da far sorgere più di un sospetto.

    Ebbene, qualche giorno fa Twitter, dall’account @TwitterComms, ha fatto sapere di aver notato ormai questo fenomeno, molto diffuso, e di provvedere a “limitarne la visibilità”, rinviando alla lettura di una sezione dell’Help Center, quella dedicata alla “Safety and Security”. All’interno di questa sezione si legge che Twitter, pur rispettando la libertà di espressione di tutti gli utenti, interviene però in casi specifici, provvedendo a limitare la visibilità di quei contenuti ritenuti abusivi e spammosi. Come appunto quello di fare copia incolla dei tweet. Nel gergo questi contenuti vengono definiti “copypasta“, da “copy and paste“.

    tweet copia incolla visibilità

    Non si tratta di censura, ma quanto di limitare un fenomeno che spesso si rifà a scopi ascrivibili allo spamming e alla disinformazione.

    In alcuni casi, questa del “copia-incolla” è proprio una tecnica usata per fare andare in trending topic hashtag che hanno il chiaro obiettivo di disinformare.

    Secondo i media Usa, quello che ha reso necessario l’intervento di Twitter, di fronte all’ennesima manifestazione di questo fenomeno, è stato l’attacco subito dall’emittente sportiva ESPN, il cui account è stato oggetto di un flusso di tweet, praticamente identici, con su scritto: “I’m done with NBA. It’s turned into an extension of the far left. Won’t watch. Don’t care. Used to enjoy games. Enough is enough“. Se provate a riportare la frase all’interno del motore di ricerca di Twitter vi renderete conto di quanto siano stati i tweet, tutti uguali. L’episodio è avvenuto subito dopo che i Milwaukee Bucks si erano rifiutati di scendere in campo, in gara 5, dopo i fatti di Kenosha con il drammatico ferimento alla schiena di Jacob Blake.

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1298810494648688641

    In Italia, per fare un esempio, che generò più di un sospetto, si può citare il tweet di Luigi Di Maio, nel 2018, quando approvò l’azione dell’ambasciatore italiano in Francia dopo che a Bardonecchia la gendarmerie superò il confine italiano per svolgere azioni di controllo. In quel caso, il tweet di Di Maio, “Bene ha fatto la Farnesina a convocare l’ambasciatore francese. Quanto accaduto a #Bardonecchia deve essere chiarito completamente in ogni suo aspetto” venne poi copiato e incollato prima dagli stessi esponenti del M5S e poi da tantissimi utenti, molti dei quali in modo ironico. Infatti da lì nacquero numerosissimi “meme”. In quel caso forse Twitter sarebbe intervenuta. Ma come?

    Ecco, questo è quello che Twitter non ha provveduto a chiarire. Infatti, non è stato spiegato il modo in cui verrà limitata la visibilità dei tweet “copia-incolla”. È molto probabile che Twitter agirà riducendo le potenziali views dei tweet una volta che l’algoritmo ha rinvenuto il fenomeno. Come è anche possibile che possa inserire una etichetta, come già avviene nel caso in cui qualcuno condivida tweet con contenuti fake, vedi i casi che hanno coinvolto ad esempio Donald Trump. Al momento non è chiaro, però da oggi è sempre meglio fare molta attenzione.

    Qualche tempo fa, in una intervista a Wired, Jack Dorsey disse che Twitter stava lavorando ad un modo per tracciare quante volte un tweet viene copiato. Ecco questo potrebbe essere un modo evidente per individuare meglio i “copypasta”.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter aggiunge tweet di contesto ai trending topics

    Twitter aggiunge tweet di contesto ai trending topics

    Twitter introduce i tweet di contesto per spiegare meglio i trending topic, gli argomenti del momento più discussi sulla piattaforma. Un modo per evitare che argomenti legati alla disinformazione possano ottenere visibilità. Anche se in Italia dovremo attendere.

    Twitter decide di aggiungere dei tweet di contesto all’interno dei trending topic, gli argomenti più discussi del momento. Questo per aiutare gli utenti a comprendere meglio del perché di discute di quel tema (o personaggio). Come sappiamo, spesso un trending topic è individuato da un nome, da una frase, da un luogo e spesso ci si chiede come mai gli utenti stiano scrivendo così tanto su quello specifico hashtag o su quella specifica parola. Ecco, Twitter risponde con il tweet di contesto a tutti quegli utenti che solo lo scorso anno hanno twittato questa domanda, “perché è in trending?” ben più di 500 mila volte.

    L’idea di aggiungere dei tweet per spiegare il perché la community di Twitter stia discutendo di quel preciso argomento, sarà quindi molto apprezzata, anche perché, nonostante gli sforzi fatti in passato, spesso non è così intuitiva. Va bene dare una visione d’insieme, come è lo stato attuale, di ciò che viene discusso sulla piattaforma, mostrando appunto la classifica dei trending, ma aggiungere un contenuto che spieghi il contesto è una buona idea.

    tweet contesto twitter franzrusso.it 2020

    Diciamo subito che la funzionalità non sarà subito disponibile nel nostro paese, Twitter ha previsto che nelle prossime settimane sarà disponibile, per Android, iOS e twitter.com, in Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Egitto, Emirati Arabi, Francia, India, Irlanda, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Spagna, Stati Uniti e UK.

    A selezionare i tweet di contesto per spiegare meglio i trending topics sarà una combinazione tra algoritmi e un gruppo di persone che analizzeranno i contenuti. Gli algoritmi serviranno ad individuare meglio i contenuti spam per evitare che questi possano entrare in trending, come, purtroppo, è capitato qualche volta.

    Anche di recente, negli Usa in special modo, gli hashtag di QAnon sono entrati in trending. In Italia capita poi che hashtag che si ispirano a gruppi negazionisti o dediti alla disinformazione arrivino ad essere molto discussi ottenendo visibilità tra i trending.

    Ecco, forse questa novità sarà molto di aiuto per evitare che si ripetino situazioni come queste. Anche se in Italia dobbiamo ancora attendere.