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  • Twitter sta sperimentando un bottone per segnalare fake news

    Twitter sta sperimentando un bottone per segnalare fake news

    Il tema delle fake news riguarda anche Twitter, una delle grandi problematiche che la piattaforma da 140 caratteri ha fin qui lasciato irrisolta. Ma, secondo quando segnalato dal Washington Post, sulla piattaforma sarebbe iniziata una fase di test che prevede un bottone attraverso il quale l’utente potrà segnalare notizie false o fuorvianti.

    Il tema delle fake news è uno dei grandi temi degli ultimi mesi. Certo, è un problema che esisteva già prima, ma le ultime elezioni presidenziali negli Stati Uniti hanno, senza dubbio, rivelato una dimensione ancora più grande del problema. Come sapete, l’elezione di Donal Trump sarebbe stata “influenzata” dalle notizie false condivise sui social media, in particolare su Facebook. Ma questo è un tema che riguarda anche altre piattaforme, come Twitter, luogo ideale su cui condividere informazioni e notizie, e anche questo lo sappiamo bene.

    twitter fake news trump

    Ora, da quanto segnalato dal Washington Post, anche Twitter starebbe studiando una modalità per dare modo agli utenti di segnalare notizie false, facendo sì che altri utenti, nel momento in cui dovessero imbattersi su quella notizia, sappiano già che quella è una notizia falsa. Il quotidiano di Jeff Bezos riporta la notizia secondo cui Twitter starebbe iniziando una fase sperimentale che prevede l’uso di un bottone attraverso cui gli utenti possono segnalare notizie false e fuorvianti. Al momento però non è ancora chiaro come avverrà di fatto la fase di segnalazione e la fase di valutazione della veridicità della notizia stessa. Se volessimo avanzare qualche ipotesi, anche guardando a quanto fatto da altri, Facebook in particolare (ma anche Instagram), allora Twitter potrebbe pensare ad una soluzione che preveda l’uso dell’Intelligenza Artificiale che potrebbe individuare le notizie false. 

    Il problema è se effettivamente Twitter è in grado di pensare ad una soluzione che coinvolga l’Intelligenza Artificiale. Twitter non ha la stessa “forza” di Facebook in termini di infrastrutture, però questa potrebbe essere la strada più veloce da percorrere. L’altra sarebbe quella di prevedere una redazione di persone, specifica che lavori sulle segnalazioni. Questa più alla portata, se vogliamo, ma più difficile da gestire. Vedremo quale sarà la soluzione in relazione a questo test.

    Quello che c’è da dire è che Twitter fa bene a pensare ad una soluzione che dia agli utenti la possibilità di segnalare notizie false, sarebbe anche un modo per richiamare persone ad usare la piattaforma con più fiducia. Sarebbe un modo per far crescere anche il numero degli utenti sulla piattaforma.

  • E’ Katy Perry la prima a raggiungere i 100 milioni di follower su Twitter

    E’ Katy Perry la prima a raggiungere i 100 milioni di follower su Twitter

    E’ Katy Perry la prima persona al mondo a raggiungere il traguardo dei 100 milioni di follower su Twitter. Un traguardo raggiunto in 8 anni e con oltre 8.500 tweet con cui l’artista ha raccontato tutti i momenti più importanti della sua carriera.

    E’ Katy Perry la prima persona al mondo a raggiungere il traguardo dei 100 milioni di follower su Twitter. I fan di Katy si sono dimostrati forti e appassionati fin dal 2009, l’anno in cui Katy Perry si è unita a Twitter con il primo di più di 8.500 Tweet. Da allora, tutti i momenti più importanti della carriera di Katy sono passati su Twitter, dalla nascita del fenomeno culturale pop #LeftShark, ai suoi Tweet di amore e supporto nei confronti dei suoi colleghi e amici, come Niall Horan, Ariana Grande e Justin Bieber, fino al numero infinito di canzoni, video e annunci che la cantante ha svelato in anteprima su Twitter.

    katy perry

    Per celebrare questo traguardo, Twitter ha raccolto tutti i momenti top di Katy in 140 caratteri:

    Il giorno che ha registrato la conversazione più ampia su Katy Perry:

    • 2 Febbraio 15 – 2015 Super Bowl – Il giorno della nascita di #LeftShark

    https://twitter.com/Twitter/status/875730516783185920

    I Tweet più Ritwittati:

    • 132.000 RT: “If One Direction doesn’t perform on the VMA’s I am gonna jump off this ledge”
    • 112.000 RT: “@NiallOfficial “congratulations, you didn’t let me down! Xo”
    • 97.000 RT: “We are Beliebers!”
    • 72.000 RT: “Praying for everyone at @ArianaGrande’s show”
    • 67.000 RT: Hillary GIF
    • 67.000 RT: “Time, the ultimate truth teller”
    • 67.000 RT: “The new song Skyscraper by @ddlovato is pure perfection. Her voice is one of the BEST undiscovered beauties. Can’t wait for the full record”.

    Le Emoji più usate nelle conversazioni su Katy Perry:

    • ❤️
    • 🎵
    • 😘
    • 👀
    • 😍

    Alcuni degli hashtag più utilizzati nelle conversazioni relative a Katy Perry:

    • #roar
    • #KatyCats
    • #Prism
    • #ChainedToTheRhythm
    • #Rise

    E sempre per questa occasione, Twitter lancia #LoveKaty, l’hashtag con l’emoji personalizzata per la Perry.

    E Katy Perry ringrazia Twitter:

    E allora, dopo Katy Perry, chi sarà il prossimo account a superare i 100 milioni di follower su Twitter?

  • Twitter, il nuovo aggiornamento grafico non è quello che serviva davvero

    Twitter, il nuovo aggiornamento grafico non è quello che serviva davvero

    Twitter da ieri ha rilasciato un aggiornamento grafico tra i più importanti da quando l’app è stata creata. Ma resta comunque solo un aggiornamento grafico e non aggiunge nulla di sostanziale rispetto all’uso e al miglioramento generale della piattaforma. Serve ben altro.

    Twitter da ieri ha rilasciato un aggiornamento grafico della piattaforma che comprende sia la versione web desktop che l’app mobile. si evidenzia un miglioramento, appunto grafico, sia per quanto riguarda la pagina profilo che per quanto riguarda il contenuto stesso, i tweet. Ora è presente un bel po’ di grassetto per evidenziare i titoli, aspetto che si coglie di più dalla versione mobile. Sono state sostituite un po’ di icone che di fatto non aiutavano l’utente, specialmente la risposta ad un tweet. Adesso l’icona della freccia a sinistra viene sostituita da una nuvoletta che ricorda in effetti quella dei commenti, delle conversazioni.

    twitter aggiornamento grafico app mobile desktop

    Delle novità avete sicuramente già letto ovunque, a partire dal blog ufficiale che ha annunciato l’aggiornamento. Quello che possiamo dire è che si tratta solo di un aggiornamento grafico, nulla di più. Per alcuni piacevole, per altri meno, ma resta solo un miglioramento grafico, necessario certo, ma resta solo quello. A differenza di quello che sostiene Twitter, quando dice di “aver ascoltato attentamente i suggerimenti degli utenti“. Ma non è vero, Perchè se davvero avesse voluto ascoltare i suggerimenti degli utenti, allora ieri ci saremmo aspettati il modifica tweet, tanto per citare uno dei suggerimenti che tanti, in coro, da tempo stanno chiedendo. A fine 2016 è stato lo stesso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, a chiedere agli utenti che cosa vorrebbero da Twitter. Ovviamente la maggior parte ha chiesto il modifica tweet. Da quello che sembrava l’orientamento del CEO, questa funzionalità potrebbe essere introdotta entro l’anno. Siamo a giugno e, forse, l’occasione poteva essere questo importante aggiornamento grafico. Significa che ci toccherà attendere ancora. Purtroppo.

    twitter aggiornamento

    L’aggiornamento non è piaciuto molto, per la verità. Addirittura su Motherboard sostengono che sia qualcosa di già visto. In effetti, a guardar bene, non ci si è inventati nulla. Ma sapete a cosa lo paragonano? A Google Plus. Forse non ve lo ricordate, magari lo usate poco, ma il profilo circolare in effetti ricorda proprio Google Plus. Ora, questo non sembra proprio un bell’auspicio. Ma, scherzi a parte, l’aggiornamento non convince.

    Lo scorso anno, lo ricorderete, Twitter aveva avviato una campagna per spiegare al mondo cosa è davvero Twitter. Una bella iniziativa per trasmettere il concetto che Twitter è il luogo dove le notizie accadono, una “finestra sul mondo”. Quello che serviva sapere ai tanti utenti, oltre 1 miliardo, che visitano twitter.com, ma poi ne restano registrati appena 320 milioni.

    Gli utenti vogliono usare Twitter, ma vogliono che sia più facile da comprendere, vogliono anche nuove funzionalità, come il modifica tweet, per usarlo al meglio. Vogliono usare la piattaforma in sicurezza.

    L’aspetto grafico, in questo contesto, per quanto piacevole, non aggiunge nulla di più.

  • Instagram in Italia: 8 milioni di utenti al giorno, piace ai giovani e alle donne

    Instagram in Italia: 8 milioni di utenti al giorno, piace ai giovani e alle donne

    Dopo aver visto che complessivamente gli utenti Instagram in Italia sono 14 milioni, Vincenzo Cosenza ci offre un dettaglio ulteriore sugli utenti italiani che frequentano l’app. Dall’analisi emerge che Instagram piace molto ai giovani, il 55% ha meno di 35 anni, e alle donne, sono infatti il 51%.

    Come detto in un’altra occasione, Instagram piace sempre di più agli italiani. Qualche giorno fa, in occasione della visita in Italia di Mike Krieger, co-fondatore di Instagram insieme a Kevin Systrom, avevamo scoperto che gli italiani che usano Instagram sono 14 milioni, in evidente crescita rispetto al 2016. Un dato che ha suscitato molta attenzione, per il fatto che davvero poco si sa, in termini numerici e analitici, sugli utenti italiani che frequentano l’app di photo sharing di proprietà di Facebook. Ma oggi possiamo saperne di più con qualche dettaglio che deriva dalla ricerca di Vincenzo Cosenza, “Instagrammer“, che ci da qualche elemento in più per conoscere gli utenti che usano l’app nel nostro paese.

    Diciamo subito che l’analisi di Cosenza rileva un dato che può essere considerato molto importante, e cioè che ogni giorno sono 8 milioni gli utenti che usano Instagram. Ci sono quindi 8 milioni di utenti italiani che, pressoché in maniera esclusiva, usano l’app da dispositivi mobile. Molto probabilmente sono utenti che accedono alla rete proprio, e soltanto da mobile. Come abbiamo visto di recente, da un’analisi di comScore, il Mobile in Italia ha superano il Desktop per l’accesso alla Rete.

    utenti instagram italia 2017 franzrusso.it

    In linea con quando già si sa in generale, Instagram in Italia piace molto ai giovani, specialmente agli utenti che appartengono alla fascia di età compresa tra i 19 e i 24 anni, si parla del 25% sul totale degli utenti, quindi un quarto. Il 55% degli utenti ha un’età inferiore ai 35 anni e, dopo la fascia di età 19-24 anni, l’altra fascia più prevalente è quella dei 25-29, il 17%, stessa percentuale per il 36-45 anni. A seguire, la fascia under 18, al 19%, mente è bassa la presenta degli over 56 anni, solo al 6%.

    Ma chi sono gli utenti che frequentano l’app? Come già rilevato in altri paesi, Instagram in Italia piace alle donne, sono il 51% sul totale. Un dato che solo apparentemente pone Instagram in competizione con Pinterest, altra piattaforma che piace molto alle donne. Solo che Pinterest in Italia è molto meno usata di Instagram, come sottolineato qui.

    E cosa spinge gli utenti italiani a usare Instagram? La ricerca di Vicenzo Cosenza rileva che gli utenti italiani usano l’app per condividere esperienze, 14%; ma il 17% lo sceglie per seguire personaggi famosi.

    E voi? Che ne pensate di questi dati? E raccontateci come voi usate Instagram.

  • Social Media e Giornalisti: Facebook il più usato come fonte di Informazione

    Social Media e Giornalisti: Facebook il più usato come fonte di Informazione

    Come usano i Social Media i giornalisti italiani? La risposta a questa domanda la troviamo nella Audit Italian Press, la ricerca dell’Istituto Ixè, con il supporto di Encanto Public Relations e la community GiornalistiSocial, che rileva che i giornalisti usano più di 3 social network e che Facebook è il più usato come fonte di Informazione.

    Nell’era dei Social Media anche il modo di fare giornalismo cambia, e cambierà ancora. In una fase, rivoluzionaria, in cui è mutato il modo di comunicare, sempre più diretto e orizzontale, in cui l’utente finale non è più solo fruitore, ma anche parte attiva della notizia, i giornalisti hanno dovuto prendere atto che i Social Media sono strumenti importanti per il mestiere dell’Informazione. Ebbene, quello che ci interessa sapere oggi è come i giornalisti italiani usano i Social Media per il loro lavoro. A questa domanda troviamo risposta nella Audit Italian Press, la ricerca dell’Istituto Ixè, con il supporto di Encanto Public Relations e la community GiornalistiSocial, che, sulla base di un campione di 300 giornalisti intervistati (54% uomini e 46% donne), ci offre una fotografia dello stato attuale.

    social media giornalisti ricerca 2017

    La ricerca rileva che ad oggi i giornalisti utilizzano più di 3 social network per il loro lavoro (3,4 per la precisione). Il più usato resta Facebook, 92%, che si conferma anche fonte principale di informazione, usato per il 91% dei casi. L’82% dei giornalisti poi usa Twitter; YouTube è frequentato dal 56% dei giornalisti, Linkedin e Instagram sono utilizzati da meno della metà dei professionisti, rispettivamente 45% e 44%. Da rilevare, rispetto alla precedente ricerca dell’Istituto Ixè, che Twitter supera YouTube e si piazza in seconda posizione, infatti prima veniva usato dal 67% dei giornalisti mentre YouTube dal 70%. La piattaforma da 140 caratteri, ideale proprio per i giornalisti vista la sua vocazione alla condivisione delle notizie, guadagna il 15%.

    Come già detto, il 91% dei giornalisti italiani dichiara di utilizzare Facebook per raccogliere informazioni: per il monitoraggio dell’opinione pubblica, la ricerca di storie, la verifica dei fatti e il loro approfondimento e per  venire a conoscenza di lanci e notizie da uffici stampa. Al secondo posto (85%) per promuovere il proprio lavoro, fare marketing per il proprio giornale e per costruire relazioni.

    giornalisti social media uso 2017

    L’utilizzo come fonte di immagini, video e materiale crowdsourcing investe circa 1/3 dei professionisti. Il 56% li produce personalmente; il 29% li scarica dei social network; il 28% li preleva da banche dati online, a pagamento o gratuite; il 27% usa l’archivio della testata.

    Nel futuro i giornalisti interpellati prevedono una crescita parallela alla diffusione attuale dell’utilizzo, che non prefigura grandi cambiamenti, con Facebook al primo posto (41%), seguito da Twitter (35%), fatto salvo per una rimonta di Instagram (26%) rispetto a YouTube (19%). Metà dei giornalisti (50%: 45% abbastanza; 5% molto) ritiene i social fonti di informazione affidabili, l’altra metà (49%) ne dubita.

    La maggioranza dei giornalisti interpellati, il 90%, asserisce quasi univocamente di pubblicare notizie verificate e complete piuttosto che inseguire lo scoop solo per essere i primi. Va evidenziato, nella ricerca, che il 38% dei giornalisti dichiara di sentirsi, almeno in alcune occasioni, obsoleto, poco al passo con i tempi. Il dato è, in parte, correlato all’età. Quasi 6 su 10 invece si sentono in linea con le nuove tendenze.

    giornalisti social media futuro 2017

    Il giornale di carta sembra avere ancora lunga vita per la gran parte dei giornalisti, il 77% si dice positivo sul futuro della carta. Per sapere le previsioni i Italia della scomparsa dei giornali di carta vi consigliamo di leggere qui. Il 33% è sicuro che ci sarà ancora tra 10 anni, un ulteriore 44% ritiene probabile questo scenario.

    E veniamo ad una sezione interessante che riguarda come vivono il mestiere oggi i professionisti dell’informazione e se sono disposti a consigliarlo ai giovani. Il 40% dei giornalisti lo consiglierebbe, mentre il 42% invece non lo farebbe.

    Grandissima parte dei giornalisti intervistati è convinta che il successo della professione sarà legato ad una sempre maggiore integrazione multimediale che leghi assieme testi scritti, immagini, video, podcast e social, per offrire un prodotto comprensibile e ricco di informazioni.

    Oltre metà dei giornalisti, il 56%, condivide, per lo più con rammarico, la previsione che in futuro la distinzione tra media tradizionali e social media, tra contenuti e pubblicità, giornalista e marchio saranno meno evidenti e meno importanti. La pensa diversamente il 35%, quindi più di un terzo; il 9% non si esprime.

    Infine, il 43% dei giornalisti afferma che oggi non è cambiato il rapporto con gli addetti alla comunicazione e che il materiale che preferiscono ricevere è il comunicato stampa (53%); dati e indagini (53%); immagini e video (43%); interviste ad esperti (14%).

  • Gli italiani amano Instagram: gli utenti attivi sono 14 milioni

    Gli italiani amano Instagram: gli utenti attivi sono 14 milioni

    Instagram piace sempre di più agli italiani e la nuova conferma ce la dà il co-fondatore Mike Krieger in Italia in questi giorni per lanciare #GenInstaTakeover. Gli utenti complessivi nel nostro paese sono 14 milioni.

    Gli italiani amano Instagram e l’apprezzano sempre di più. Lo scorso anno, quando Kevin Systrom era in Italia per il lancio dell’account ufficiale di Papa Francesco e del Quirinale, era stato diffuso il dato che gli italiani che utilizzavano l’app erano 9 milioni. Ebbene, in occasione della visita in Italia stavolta di Mike Krieger, l’altro co-fondatore di Instagram, scopriamo che gli italiani che usano Instagram sono 14 milioni. A fine aprile Instagram ha raggiunto e superato il traguardo dei 700 milioni di utenti attivi, a febbraio 2016 erano 400 milioni.

    Mike Krieger in occasione della visita nel nostro paese ha annunciato il lancio dell’iniziativa #GenInstaTakeover, che vuole accendere i riflettori sui membri più giovani, interessanti e positivi della community. L’iniziativa vuole evidenziare il ruolo attivo che hanno i giovani utenti, spesso attivi su campagne sociali o anche capaci di attivare un proprio business.

    instagram italia 14-milioni utenti franzrusso.it

    Tra i giovani instagrammer coinvolti nell’iniziativa ci sono il calciatore freestyler @davfastfoot, i giovani fotografi @imedoardomei, @photographyanais e @giovanni_genzini e la yogi @micoldelloro. #GenInstaTakeover unirà giovani instagrammer italiani con brand, ONG, media, dando loro accesso e controllo degli account Instagram dei partner, così da offrire il loro punto di vista sul mondo. Tra i primi partner ad aderire all’iniziativa vi sono il Ministero della Cultura e del Turismo, AC Milan, Mediaset, Inter FC, Telefono Azzurro, e Fonzies.

    E del fatto che gli italiani amino sempre di più Instagram ne avevamo parlato a fine marzo scorso, quando avevamo conosciuto, grazie ad uno studio di Blogmeter, quelle che erano le piattaforme più usate e meno usate dagli utenti italiani. Instagram era infatti la terza piattaforma più usata, con un incremento di utilizzo del 40%, molto apprezzata proprio dai giovanissimi tra i 15 e i 17 anni.

    Qualche altro dato che Krieger ha diffuso durante il suo tour. In Spagna gli utenti sono 12 milioni con una crescita del 66% rispetto all’anno precedente, inoltre la Spagna che in media usa di più Instagram Stories: 150% della media mondiale. Ma il paese dove Instagram cresce di più è l’India con 30 milioni di utenti attivi.

  • Twitter, adesso le aziende possono fare promozione con le chatbot

    Twitter, adesso le aziende possono fare promozione con le chatbot

    Twitter continua a rilasciare funzionalità che possano permettere alle aziende di creare un coinvolgimento con gli utenti sempre più ampio. Ed è il caso della funzionalità Direct Message Card che permette di fare promozione sfruttando la modalità delle chatbot. Anche se sarebbe meglio che Twitter si impegnasse a rendere la piattaforma più vicina agli utenti.

    Twitter continua a rilasciare funzionalità che permettano alle aziende di creare un coinvolgimento più ampio con gli utenti, al fine di stringere Relazioni. Come sappiamo bene, Twitter funziona molto bene come servizio di supporto/assistenza diretta attraverso i Messaggi Diretti, i Direct Messages, elemento in effetti indiscutibile. I Messaggi Diretti per le aziende sono preziosi proprio per avere una Relazione diretta con l’utente. Ebbene, Twitter va in questa direzione offrendo alle aziende di fare un passo ulteriore, ossia fare promozione sfruttando le chatbot, con le Direct Message Card.

    twitter chatbot direct message franzrusso.it 2017

    La modalità è quella di creare una Twitter Card specifica per i messaggi, Direct Message Card, al fine coinvolgere e attirare l’attenzione dell’utente con qualche grafica specifica, al fine di iniziare una conversazione con l’utente grazie ad un bot. Una volta che l’utente clicca per inizare, il bot comincia a porre delle domande offrendo all’utente fino a quattro possibilità di risposta. Un esempio che Twitter cita è quello di Patròn Tequila che ha lanciato il suo Bot-tender che invita gli utenti all’interazione con lo scopo di creare il cocktail ideale per l’utente stesso.

    twitter chatbot messaggi diretti

    Questa idea di Twitter di spingere sui bot è diversa da quella messa in atto da Facebook, ad esempio. Quella che si vede su Messenger è una modalità orientata all’assistenza, in questo caso in vece ci troviamo di fronte ad una modalità automatizzata di fare marketing. Infatti, queste Card non risolvono i problemi degli utenti, ma hanno l’obiettivo di spingere l’utente verso il brand.

    Si tratta in effetti di una modalità interessante, certo, bisognerà vedere quale sarà il livello di gradimento degli utenti nel ricevere card come queste nei messaggi diretti. E’ infatti tutto da vedere.

    Ancora una volta, Twitter non si impegna a risolvere i problemi che continuamente gli utenti segnalano e che sono, del resto, evidenti a tutti. Modalità come queste sono positive, ma sarebbe ancora più utile pensare a creare coinvolgimento sulla piattaforma con l’obiettivo di accrescere la base utenti. Perchè puoi avere l’idea più bella di questo mondo, ma se non c’è “nessuno” a cui indirizzarla allora vuol dire che  qualcosa di sbagliato c’è. Certo, quel “nessuno” è una forzatura, ma rende bene l’idea di cosa stiamo parlando. Twitter dimostra di voler accrescere lo strumento, di coinvolgere meglio le aziende, sapendo bene che poi le stesse aziende troverebbero difficoltà a realizzare i loro obiettivi.

    Meglio sarebbe impegnarsi a creare un prodotto (leggi piattaforma) più vicino a quello che richiede oggi l’utente. Il resto viene dopo.

  • La classifica dei musei italiani e internazionali più seguiti su Twitter

    La classifica dei musei italiani e internazionali più seguiti su Twitter

    Il 18 maggio 2017 si celebra l’#InternationalMuseumDay, l’appuntamento promosso dall’ICOM (International Council of Museums) per valorizzare il ruolo del museo nella nostra società. E tra i più attivi e seguiti su Twitter in Italia troviamo Musei in Comune Roma, il MAXXI, il Museo del Novecento. A livello internazionale, Museum of Modern Art e Design Museum.

    L’#InternationalMuseumDay è l’appuntamento, ormai da 40 anni, promosso dall’ICOM (International Council of Museums) per valorizzare il ruolo del museo nella nostra società e lo si celebra domani, 18 maggio 2017. Il tema di quest’anno sarà il “racconto dell’indicibile” nei musei attraverso molteplici e diverse forme d’arte che ricordino episodi tragici e controversi nel passato. Sarà molto interessante osservare come questa giornata verrà raccontata dagli utenti su Twitter.

    Con il passare del tempo, questa iniziativa si fa sempre più social, e proprio Twitter, tra hashtag, tweet e retweet, contribuisce notevolmente ad incentivare le presenze nei musei. Quest’ultimi, che siano italiani o internazionali, grazie ai loro seguitissimi account Twitter, attirano migliaia di visitatori in occasioni speciali come queste, e non solo, facendo leva sul loro elevatissimo numero di followers.

    #InternationalMuseumDay 2017 musei

    E, per l’occasione, scopriamo la classifica dei musei italiani più attivi e più seguiti su Twitter:

    1. Musei in Comune Roma (@museiincomune) –  238.108 followers
    2. MAXXI (@Museo_MAXXI) – 168.073 followers
    3. Museo del Novecento (@museodel900) – 136.000 followers
    4. Pinacoteca di Brera (@museobrera) – 59.587 followers
    5. Triennale di Milano (@LaTriennale) – 58.298 followers

    Questi, invece, quelli più popolari e Twittati nel resto del mondo:

    1. Museum of Modern Art (@MuseumModernArt) –  4.650.532 followers
    2. Design Museum (@DesignMuseum) –  4.067.596 followers
    3. Tate (@Tate) –  4.029.561 followers
    4. Guggenheim Museum (@Guggenheim) –  3.099.339 followers
    5. The Met (@metmuseum) –  3.066.050 followers

    Giornata dedicata ai musei e un consiglio può essere quello di visitare il Museo della Bora (@MuseoBora – 1.695 followers), a Trieste, conosciuto anche come “magazzino dei venti”, in cui potrete scoprire curiosità sui venti, sull’energia eolica e molto altro ancora.

    #InternationalMuseumDay 2017 Twitter musei

    Mostre ed eventi culturali aperti a tutti non si concentreranno però solo nella giornata di giovedì, ma proseguiranno anche nel weekend del 20 e 21 maggio con la Notte e la Festa dei Musei, organizzate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con il coinvolgimento di musei e luoghi della cultura statali e privati.

    E questi sono gli hashtag che potrete usare all’interno della maanifestazione su Twitter:

    • #InternationalMuseumDay
    • #FestadeiMusei2017
    • #FDM2017
    • #FestadeiMusei
    • #NottedeiMusei
    • #NDM

    Allora, armatevi di 140 caratteri e di hashtag e andate ad esplorare e raccontare i vostri musei.

  • Facebook: l’Intelligenza Artificiale per migliorare la qualità del News Feed

    Facebook: l’Intelligenza Artificiale per migliorare la qualità del News Feed

    Facebook ha annunciato di voler migliorare la qualità del News Feed, il flusso di notizie, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti verso contenuti di qualità. E per fare questo si servirà dell’Intelligenza Artificiale che provvederà a ridurre il numero di link che riportano a notizie di scarsa qualità.

    Facebook punta a migliorare la qualità del News Feed, il flusso di notizie che tutti noi osserviamo ogni giorno, sul quale scorrono tutte le notizie e annunci che in qualche modo attirano la nostra attenzione. E proprio all’interno di questo flusso, spesso ci imbattiamo in notizie che si scarsa qualità che hanno il solo scopo quello di indurre l’utente a fare “click” sopra il link. Il social network punta quindi a fermare questo “circolo vizioso” di informazioni di bassa qualità, mettendo in risalto i contenuti che davvero meritano. E come fare? Non è la prima volta che Facebook si pone questo problema, sono stati infatti diversi i tentativi, in questi anni, di aggiustare il tiro dell’algoritmo che regola in News Feed. Ma il risultato è stato che lo “spam”, quindi tutte quelle informazioni di bassa qualità hanno comunque continuato a girare sul nostro News Feed.

    facebook news feed intelligenza artificiale

    Facebook quindi decide di puntare alla qualità grazie all’Intelligenza Artificiale. La società di Mark Zuckerberg ha fatto sapere di aver già esaminato centinaia di migliaia di pagine con contenuti di bassa qualità, quindi spam o contenuti che contengono al loro interno elementi malevoli. Il colosso di Menlo Park punta di nuovo ad implementare l’Intelligenza Artificiale per regolare meglio la piattaforma. Prima di pensare di assumere 3 mila persone per monitorare e individuare contenuti violenti, si era detto, infatti, che per evitare episodi gravi come quelli dell’omicidio di Pasqua ripreso in video dall’autore Steve Stephens, Facebook si sarebbe servita proprio dell’Intelligenza Artificiale per arginare il problema. Non è detto che non possa succedere anche in questo contesto.

    Cosa farà l’Intelligenza Artificiale sul News Feed?

    Procederà al riconoscimento delle nuove pagine condivise sul social network che abbiano caratteristiche simili a quelle centinaia di migliaia già esaminate in precedenza. Successivamente, l’algoritmo procederà a declassarle e potrebbe anche non renderle idonee alla pubblicità. In questo modo, aggiunge Facebook, gli utenti dovrebbero vedere sempre meno post fuorvianti.

    Facebook quindi fa sapere che tutte quelle pagine che presentano contenuti di bassa qualità vedranno via via un calo di visibilità e traffico, mentre quelle pagine che mantengono alta la loro qualità vedranno crescere, di conseguenza, la loro visibilità.

    Il nuovo aggiornamento sarà esteso sulla piattaforma entro i prossimi mesi. Staremo a vedere quali vantaggi apporterà alla piattaforma e agli utenti.

  • Snapchat, ecco i primi problemi dopo la quotazione a Wall Street

    Snapchat, ecco i primi problemi dopo la quotazione a Wall Street

    Snapchat ha presentato i suoi primi risultati finanziari dalla quotazione a Wall Street nel marzo scorso. E non sono buone notizie. L’azienda ha perso 2,2 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali derivanti dai costi di compensazione per la IPO, e la base utenti è cresciuta del 5% dal dicembre dello scorso anni. Gli utenti attivi sono adesso 166 milioni. E’ una situazione di incertezza, che non deve durare a lungo.

    Snap Inc. ha diffuso ieri i suoi primi risultati finanziari dalla quotazione in borsa, avvenuta nel marzo scorso facendo registrare una IPO tra le più alte degli ultimi tempi. I dati però non sono stati così entusiasmanti, per la verità, è dal punto di vista finanziario e dal punto di vista della piattaforma. Si può dire che tutto il buono che si era visto con la IPO, molto promettente, è stato spazzato via in pochi mesi. E ora, regna una situazione di incertezza che deve assolutamente essere superata nel breve periodo, altrimenti la situazione può precipitare ancora.

    snapchat q1 2017 franzrusso.it

    A fronte di 149 milioni di dollari di ricavi (erano 38,8 milioni di dollari nel 2016), Snap Inc. fa registrare 2,2 miliardi di dollari di perdite, da 104 milioni dello scorso anno. Una perdita enorme che, per precisazione, dipende molto dai costi di compensazione derivanti proprio dallo sbarco in borsa. Solo Evan Spiegel ha incassato 750 milioni di bonus.

    Resta, però, il fatto che si tratta comunque di una grossa perdita, al netto delle compensazioni per l’appunto. Se guardiamo i dati dello scorso anno, 28 milioni di dollari di ricavi con 104 milioni di perdite, allora la situazione non è cambiata affatto, è solo peggiorata. Infatti per perdite ammontano a 208 milioni di dollari, il doppio rispetto ad un anno fa.

    Il momento della verità per Snapchat è dunque arrivato prima del previsto ed è subito ora di tirar fuori qualche soluzione prima che la situazioni si complichi. Adesso regna l’incertezza, ma serve trovare subito una strada che possa proiettare Snap Inc. verso acque più tranquille. Come fece Facebook nel 2012, il compito che ha di fronte adesso Snpachat è quello di incuriosire e invogliare gli investitori, deve sorprenderli con soluzioni pubblicitarie nuove e alternative. Questo deve fare, e subito.

    Dal punto di vista della base utenti la situazione non è buona. La base utenti in un anno è cresciuta del 36%, ma solo del 5% negli ultimi tre mesi, passando da 158 milioni di utenti a 166 milioni attuali. Quello che preoccupa gli analisti ed esperti è che Snapchat in casa sua, cioè negli Usa, è cresciuta pochissima: 3 milioni nel Nord America per raggiungere 71 milioni di utenti complessivi. In Europa gli utenti sono adesso 55 milioni con una crescita di 3 milioni. Nel resto del mondo ha raggiunto solo 1 milione di utenti in più, arrivando a 40 milioni totali.

    snapchat utenti 2017 franzrusso-it

    E’ evidente che la forte concorrenza di Facebook in questi mesi ha pesato su Snapchat. Instagram Stories ha oggi un numero di utenti che è più grande della stessa base utenti complessiva di Snapchat: 200 milioni contro 166. E Instagram continua a crescere, come abbiamo visto proprio in questo Q1 2017 con il traguardo dei 700 milioni di utenti.

    Quando Snapchat si è quotata in borsa avevamo ipotizzato che l’azienda fondata da Evan Spiegel, oggi CEO, e Bobby Murphy avesse due possibilità di fronte ad essa: o essere un nuovo fenomeno Facebook oppure essere un nuovo caso Twitter. Da quello che stiamo vedendo, al momento la situazione somiglia molto alla nostra seconda ipotesi e cioè che siamo di fronte ad un nuovo caso Twitter. Fino ai prossimi dati.

    UPDATE

    Dopo i dati del Q1 2017 il titolo SNAP sta perdendo il 19,2% a Wall Street, quotato a 18,5 dollari per azione, un valore di capitale intorno ai 21,4 miliardi di dollari, 7 in meno rispetto alla IPO del marzo scorso:

    snapchat wall street snap 11052017

    E voi che ne pensate?

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