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  • Twitter, ecco gli Articoli Popolari nella sezione Esplora da mobile

    Twitter, ecco gli Articoli Popolari nella sezione Esplora da mobile

    Twitter ha rilasciato all’interno della tab Esplora la possibilità di visualizzare gli articoli più popolari sulla piattaforma. E’ un modo per scoprire subito quali sono gli articoli più condivisi a 140 caratteri. Lodevole lo sforzo, ma posizionarla così in fondo ci certo non aiuta.

    Twitter è sempre più alla ricerca di un modo che tenga gli utenti più coinvolti sulla piattaforma. E lo fa puntando tutto sul mobile, non a caso dai dispositivi mobili proviene l’80% degli accessi sulla piattaforma. Per creare più coinvolgimento bisogna quindi mettere in evidenza quello che viene più condiviso, per il fatto che, come è accaduto (e accade ancora), l’utente ha speso difficoltà a trovare da subito un contenuto che sia per lui interessante. In questa ottica, Twitter ha rilasciato nella tab Esplora gli Articoli Popolari, un elenco degli articoli più condivisi a 140 caratteri sulla piattaforma. Questa modalità adesso è rilasciata a livello globale per iOS e Android, ma alcuni utenti (come è accaduto a me) avevano avuto la possibilità di visualizzarla qualche settimana fa per pochissimo tempo. Ed eccola qua.

    Dopo il lancio di Esplora, avvenuto nel gennaio scorso, Twitter sta cercando di creare più ordine proprio in quella sezione. Il fine è quello di creare un “luogo” dove gli utenti possano trovare subito quello che più interessa, come argomenti più condivisi, adesso selezionati per tema, e ora anche gli Articoli Popolari.

    twitter articoli popolari esplora

    In pratica in questa sezione verranno raccolti gli articoli che sono stati più twittati con il link relativo. BuzzFeed, il primo a lanciare la notizia sul rilascio globale, lo ha paragonato ad una specie di Nuzzel, il servizio forse poco usato in Italia ma molto utilizzato negli Usa specie dai giornalisti. Nuzzel aggrega le notizie più condivise, offrendo in questo modo uno spazio dove capire quali sono le notizie che fanno “più rumore” sui social media.

    Bene, se così fosse per Twitter “Articoli Popolar” sarebbe davvero una manna dal cielo per creare maggiore coinvolgimento tra gli utenti e offrire contenuti interessanti. Ma, davvero, non si capisce perchè “seppellire” questa funzionalità così in fondo, alla fine di tutto. Si deve “scrollare” fino in fondo per trovare quello che di fatto interesserebbe molti. Allora, l’auspicio è che presto questa sezione venga spostata più in alto e, altro auspicio, è che vengano resi visibili i Momenti anche in Italia nella sezione Esplora, quest sì che verrebbero rivalutati molto e potrebbero contribuire ad un maggiore coinvolgimento.

    Per il momento godiamoci questa sprazzo di miglioramento.

  • Facebook: Snooze ci permetterà di silenziare un account temporaneamente

    Facebook: Snooze ci permetterà di silenziare un account temporaneamente

    Facebook, secondo quanto riportato inizialmente da TechCrunch, sta sperimentando il tasto “Snooze”, una modalità che permetterebbe di silenziare amici, ma anche pagine e gruppi, temporaneamente: per un giorno, 7 giorni o 30 giorni. Una modalità che potrebbe essere un’alternativa all’idea di non seguire più quell’account o quella pagina o quel gruppo.

    Quante volte vi siete trovati nella condizione di vedere il vostro feed su Facebook tempestato di contenuti, da parte di un vostro amico, o amica, che vi annoiano particolarmente o che vi danno fastidio? La prima cosa che si pensa, di solito, è quella di non seguirlo/a più, quindi di non vedere più nulla di quello che condivide; o al massimo, di bloccare il suo account in maniera permanente. Solo che, alle volte, non si vuole arrivare a rompere definitivamente, se non in casi particolarmente gravi, si vorrebbe solo interrompere quel momento in cui quella persona sta condividendo contenuti che non vi aggradano.

    Ecco che Facebook potrebbe venire in vostro aiuto, infatti, secondo quanto riportato inizialmente da TechCrunch, dal sempre attento Josh Costine, starebbe sperimentando un tasto “Snooze”, una modalità con cui “silenziare”, “addormentare”, “zittire” (scegliete voi la traduzione più adatta) un account che vi sta particolarmente annoiando in quel momento. Questa modalità può essere estesa anche alle pagine e ai gruppi.

    facebook snooze silenziare franzrusso.it 2017

    Per attivare la modalità “snooze” su un account è molto semplice, sempre che alla fine della sperimentazione rimanga quella collocazione. Una volta che avete individuato un account che volete silenziare, è sufficiente cliccare sui tre pallini in alto a destra, subito dopo si aprirà un menù a tendina (lo stesso dove trovare “Non seguire più Tizio” o “Segnala”) dove si potrà trovare la modalità snooze (unfollow or snooze). Da quella dicitura si aprirà un sottomenù che ci darà la possibilità di “silenziare” l’account per un giorno, 7 giorni o 30 giorni; in ultima ipotesi possiamo sempre decidere per l’unfollow.

    facebook snooze bottone

    facebook snooze 1 giorno 7 giorni 30 giorni

    E’ una modalità che potrebbe rivelarsi utile a rendere la timeline sempre più affine ai nostri interessi, ripulendo il rumore di fondo che proviene, talvolta, da account, e anche da annunci pubblicitari, che rischiano di annoiarci o di infastidirci con contenuti non interessanti per noi.

    Facebook ha confermato la fase di test e non è chiaro se si tratti di un test casuale, quindi per un ristretto gruppo di account, oppure se si tratti di un rilascio molto lento. In ogni caso, è certo che presto potremo silenziare qualcuno in maniera temporanea.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook insiste con le Stories e ha deciso di prendersele da Instagram

    Facebook insiste con le Stories e ha deciso di prendersele da Instagram

    Secondo quanto riportato da Mashable, Instagram avrebbe iniziato un test tra alcuni utenti che prevede la possibilità di condividere una storia dall’app verso Facebook. Una modalità che permetterebbe a Facebook di avere finalmente uno spazio dedicato alle Stories che funziona e permetterebbe agli utenti di avere una visibilità maggiore. Insomma, se le Stories non vanno su Facebook, Facebook va a prendersi le Stories da Instagram.

    Facebook ha da un po’ di tempo il pallino delle Stories, lo sappiamo bene. Dopo il lancio delle Instagram Stories, Facebook ha replicato questa modalità di condivisione immediata, ed effimera, su WhatsApp e anche su Messenger. Questi ultimi due esperimenti, nonostante il rischio di ripetere una modalità già fin troppo inflazionata, hanno dato esiti soddisfacenti. Poi Facebook ha voluto “tirare un po’ la corda”, come si dice, portando questa modalità anche sulla propria app e l’esito non è stato così brillante, tutt’altro. Allora, da Menlo Park avevano una sola cosa da fare, ed è quella che hanno fatto.

    instagram stories su Facebook

    Secondo quanto riporta Mashable, Instagram avrebbe iniziato una fase di test, attraverso alcuni utenti, che prevederebbe la possibilità di condividere le Instagram Stories direttamente su Facebook. In questo modo Facebook avrebbe le sue Stories e gli utenti di Instagram avrebbero in questo modo una ulteriore visibilità. E il cerchio si chiude. E sempre su Mashable, Instagram, opportunamente interpellata, conferma il test. Quindi è molto probabile che presto questa modalità di condivisione possa essere resa disponibile a tutti.

    Quello che vedete il basso è il tweet di Matt Navarra, direttore Social Media a The Next Web, uno dei primi a twittare la novità:

    Una volta che l’utente ha creato una storia su Instagram potrà poi condividerla su Facebook attraverso un apposito bottone. Su Facebook la storia comparirà con il nome dell’utente e in basso si vedrà la dicitura “Instagram”, per segnalare che quel contenuto proviene da quelll’app.

    Facebook in questo modo riuscirà ad animare quello spazio, in alto sul feed, che al momento resta praticamente inutilizzato. E’ evidente che questa modalità per gli utenti di Facebook non è molto interessante.

    In pratica, Facebook vorrebbe che le Stories rendessero allo stesso modo come visto su Instagram, e se non ci riesce a farlo coi mezzi propri, allora ci prova mutuando la funzionalità dal proprio parco di app. Obiettivo sarebbe quindi quello di garantirsi un po’ del coinvolgimento da Instagram, visto anche il numero di persone che utilizza la modalità delle Stories su Instagram: più di 250 milioni al mese.

    Avrà successo? Sarà un flop? Al momento è difficile dirlo, col tempo, una volta che sarò resa disponibile, saremo in grado di fare qualche considerazione in più sul merito. Certamente questa azione denota una forma di “disperazione”, nel senso che Facebook ha desiderato ardentemente che le Stories funzionassero anche sulla sua app e, alla fine, ha dovuto arrendersi sul fatto che questa modalità agli utenti Facebook (che sono diversi dagli utenti di Instagram) in realtà non interessa. Ma c’è quello spazio in alto da movimentare, allora se le Stories non vanno su Facebook, Facebook va a prendersi le Stories da Instagram.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook, ecco due nuove modalità per i ricordi e momenti importanti

    Facebook, ecco due nuove modalità per i ricordi e momenti importanti

    A distanza di due anni dal lancio di On This Day, Accadde Oggi, Facebook da oggi aggiunge due nuove modalità per rivisitare i ricordi e celebrare i momenti importanti. I vecchi post vengono ora visualizzati in un contesto mensile e stagionale, mentre le amicizie verranno celebrate anche mettendo in evidenzia i risultati. Un modo per mantenere sempre più attivi gli utenti incrementando il loro livello di coinvolgimento.

    Facebook è il luogo dove ogni giorno raccontiamo chi siamo e cosa facciamo. E’ a tutti gli effetti un grande raccoglitore dei nostri ricordi e delle nostre tappe importanti che raccontiamo e condividiamo con i nostri amici sulla piattaforma. E tanto è vero che Facebook ci spinge sempre di più a celebrare questi momenti con due nuove modalità. Infatti, a distanza di due anni dal lancio di On This Day, la funzionalità Accadde Oggi che è disponibile per tutti gli utenti, Facebook ha deciso di rendere disponibili altre due modalità che in effetti enfatizzeranno ancora di più i ricordi e i momenti importanti.

    La prima modalità disponibile ci permetterà di visualizzare i nostri ricordi raccolti in un contesto mensile o stagionale. In pratica vedremo i vecchi post raccolti sotto la voce “Gennaio”, ad esempio, oppure li vedremo sotto una raccolta dei ricordi dell’estate.

    facebook momenti importanti mensile stagionale

    Oltre a questa modalità, Facebook celebrerà le amicizie con due impostazioni orientati ai risultati. In pratica vedremo una modalità che evidenzierà quando otterremo un numero elevato di amici e quando i nostri amici hanno apprezzato i nostri post. Obiettivo di Facebook è quella di espandere questa modalità aggiungendo nuovi messaggi nei prossimi mesi. Questi messaggi per il momento saranno visibili solo dai singoli utenti e saranno poi resi condivisibili in un successivo momento.

    facebook celebrazione amicizie risultati

    Facebook ha anche annunciato di aver migliorato la funzionalità On This Day, Accadde Oggi, migliorando il filtraggio.

    Se vi state chiedendo perchè trattare una notizia come questa, è presto detto. Facebook sa benissimo quanto gli utenti amino queste modalità e ovviamente spinge ad intensificare la condivisione di ricordi e momenti importanti perchè il vero obiettivo è sempre quello: mantenere gli utenti sulla piattaforma spingendoli a pubblicare di più. Di conseguenza aumenta il periodo di attività degli utenti e il livello di coinvolgimento sulla stessa, tutti elementi che per Facebook sono di vitale importanza.

  • Facebook: gli utenti possono scattare foto a 360° dall’applicazione

    Facebook: gli utenti possono scattare foto a 360° dall’applicazione

    Facebook aggiunge la possibilità di scattare foto a 360° direttamente dall’applicazione, da iOS e Android. Per farlo basta cliccare nello spazio dove si scrive il post e scegliere la modalità “Foto a 360°”. Una volta scatta la foto panoramica sarà possibile usarla come immagine di copertina e come foto profilo.

    Se prima volevate fare una foto a 360° e non sapevate come fare, pur notando che alcuni vostri amici condividevano immagini panoramiche, ecco che il problema è risolto. Da oggi infatti sarà possibile su Facebook scattare foto a 360° direttamente dall’applicazione, dal vostro dispositivo iOS e Android. Il tutto senza più usare strumenti e applicazioni particolari, come avveniva, appunto, fino ad oggi. E poi, una volta scatta l’immagine potrete condividerla taggando i vostri amici o anche usarla come immagine di copertina e come nuova immagine profilo.

    Scattare una foto a 360° su Facebook è molto semplice. Prima di tutto cliccate nello spazio dedicato allo stato, una volta fatto questo scrollate verso il basso fino a scegliere la modalità “Foto a 360°“. Subito dopo si aprirà la fotocamera in una modalità molto simile a quella usata dalla vostra fotocamera per scattare foto panoramiche. Cominciate a ruotare il vostro dispositivo, scegliete poi il punto di partenza e il gioco è fatto. La foto è pronta per essere condivisa su Facebook e potete utilizzarla anche come immagine di copertina.

    facebook foto a 360° franzrusso.it 2017

    Al momento è possibile solo scattare foto e non video a 360°, per questa modalità è necessario usare Samsung Gear 360, Insta360 o Nikon KeyMission 360 e poi caricare i contenuti separatamente.

    Facebook qualche settimana fa aveva comunicato che in un anno sono state caricate sulla piattaforma 70 milioni di foto a 360°, è quindi logico pensare che questo numero sarà molto più alto da oggi in avanti.

    Allora, per ricapitolare su come fare per scattare una foto a 360° dal vostro dispositivo iOS o Android direttamente dall’app di Facebook:

    facebook foto a 360° android franzrusso.it 2017

    • aprite l’app e cliccate sullo spazio dedicato allo stato, da qui seleziona Foto a 360;
    • una volta aperta la fotocamera, cliccate sul pulsante blu e girate il vostro dispositivo fino ad avere una panoramica completa
    • selezionare il punto preferito e a quel punto potete condividere la vostra foto a 360°.

    Allora, che ne pensate?

  • Twitter deve molto al cancelletto, l’hashtag compie 10 anni

    Twitter deve molto al cancelletto, l’hashtag compie 10 anni

    Se c’è un elemento davvero distintivo di Twitter, oltre ai 140 caratteri, quello è l’hashtag che oggi compie 10 dalla prima sua apparizione sulla piattaforma. Era proprio il 23 agosto del 2007 quando Chris Messina suggeriva l’hashtag per i gruppi. Oggi questa è una modalità che rende personalizzabile il modo di usare i 140 caratteri.

    L’hashtag compie su Twitter 10 anni, era infatti il 23 agosto del 2007 quando Chris Messina, avvocato di San Francisco, suggeriva di usare l’hashtag per creare dei gruppi sulla piattaforma. Da allora l’utilizzo dell’hashtag su Twitter è cresciuto a tal punto da diventare uno degli elementi che meglio caratterizzano la piattaforma. Pensateci, l’hashtag è una modalità che permette di personalizzare il proprio modo di usare e comunicare su Twitter, una modalità che in 140 caratteri funziona benissimo. Ma, a differenza di quello che si pensa, l’hashtag non è stato inventato da Twitter. L’intuizione che ebbe 10 anni fa Chris Messina in effetti la spiega. Il cancelletto, verso la metà degli anni ’90 in poi, veniva usato sulle prima chat proprio per creare delle “camere di conversazione” tra gli utenti.

    https://twitter.com/chrismessina/status/223115412

    Oggi Twitter, giustamente, festeggia questo elemento che lo distingue dagli altri, sebbene oggi l’hashtag sia attivo anche su Facebook (dal 2013), su LinkedIn, su Pinterest, su Google Plus (dal 2012), su Tumblr, su YouTube, e lo era su Friendfeed e su Orkut. Pensate che sulla piattaforma da 140 caratteri ogni giorno vengono condivisi circa 125 milioni di hashtag.

    hashtag 10 anni #hashtag10 twitter franzrusso.it 2017

    Ma se Messina può essere ricordato come l’inventore dell’hashtaf su Twitter, è Nate Ritter, imprenditore del settore IT, il primo utente ad usarlo. E lo fece il 23 ottobre del 2007 raccontando, in quello che può essere definito il primo vero live tweeting della storia, di uno spaventoso incendio a San Diego, in California utilizzando #sandiegofire. Questo in basso è il primo tweet di una lunga serie:

    Nel 2012 l’hashtag venne eletta parola dell’anno e nel giugno 2014 il termine hashtag è stato inserito nell’Oxford English Dictionary. In questi dieci anni, gli eventi, le campagne e i temi più discussi sono diventati #trendtopic con hashtag come #JeSuisCharlie, #PrayforParis, #OccupyWallStreet, #LoveisLove, #Brexit, #IceBucketChallenge, #RoyalBaby e, in Italia, #Expo2015, #MafiaCapitale, #terremoto, #Referendum, #FamilyDay, #Petaloso per citarne solo alcuni.

    Alcuni degli hashtag legati agli account di alcuni degli uomini e delle figure più importanti del mondo hanno generato milioni di Tweet in tutto il mondo. Per fare due esempi celebri, i tre hashtag più utilizzati legati all’account di Donald Trump (@realdonaldtrump) sono #Trump2016, #MakeAmericaGreatAgain e #CelebApprentice. Nel caso di un’altra figura influente uomo del nostro tempo, invece, quella del Papa (con un account Twitter, @pontifex, che ha appena raggiunto i 37 milioni di follower) i tre hashtag più usati sono #LaudatoSi, JMJ e Rio2013.

    Dai più importanti eventi mondiali alle campagne di sensibilizzazione, fino alle foto dei throwback settimanali, tutto accade ormai con un hashtag, e tutto accade su Twitter.

    Ecco di seguito alcuni dati interessanti sull’evoluzione dell’hashtag negli ultimi dieci anni:

    • Attualmente, si registra una media di 125 milioni di hashtag Twittati ogni giorno.
    • L’hashtag più Twittato nel 2007 è stato usato circa 9.000 volte. L’hashtag più utilizzato fino ad ora nel 2017 è stato usato più di 300 milioni di volte.

    #FollowFriday:

    • Il primo #Followfriday è stato il 16 gennaio 2009, e l’hashtag #FF (o #followfriday) è stato usato più di 500 milioni di volte da quel momento ad oggi

    #NowPlaying

    • L’hashtag #nowplaying/#np è stato utilizzato per la prima volta in un Tweet in merito alla canzone “Open your Heart” di De Lavender Diamond, nel 2007.
    • L’hashtag #NowPlaying (o #np) è stato utilizzato nei Tweet più di 1 miliardo di volte.

    Award e Premiazioni:

    • Cinque degli hashtag più popolari degli ultimi dieci anni sono nati dalle community di fan che hanno Twittato durante gli show di premiazioni e award: che sia stato per votare o per prendere parte al live tweeting dell’evento, questi cinque hashtag sono stati usati complessivamente più di 3 miliardi di volte.
    • #MTVHottest
    • #MTVStars
    • #KCA
    • #iHeartAwards
    • #BestFanArmy

    Tra gli hashtag più usati per votare degli artisti:

    • #BTSBBMAs
    • #EMABiggestFansJustinBieber
    • #EMABiggestFans1D
    • #vote5sos
    • #PushAwardsKathNiels

    TV/Film:

    • L’hashtag dedicato ad uno show televisivo più Twittato di sempre è #TheWalkingDead
    • L’hashtag dedicato ad un film più twittato di sempre è #StarWars.

    Sports:

    • L’hashtag dedicato ad un evento sportivo più Twittato di sempre è #Euro2016.
    • L’hashtag sportivo più utilizzato di sempre negli USA è #SuperBowl.
    • L’hashtag dedicato ad una lega sportiva più Twittato di sempre è #NFL.
    • L’hashtag dedicato ad un team sportivo più Twittato di sempre è #MUFC.

    Gaming:

    • L’hashtag del mondo del gaming più Twittato di sempre è トレクル (TreCru/Treasure Cruise), usato più di 269 milioni di volte.

    Allora, questo un resoconto sull’hashtag che compie 10 anni su Twitter e i momenti salienti di questi anni. L?hashtag da usare oggi è #Hashtag10 con il quale verrà attivata una emoji personalizzata per 24 ore.

    [l’immagine di copertina è realizzata da @franzrusso]

  • Entro poche settimane anche su LinkedIn tutti potranno caricare video

    Entro poche settimane anche su LinkedIn tutti potranno caricare video

    LinkedIn è sempre più un social network, nella definizione più classica. Dall’acquisizione di Microsoft lo scopo era quello di portare gli utenti a condividere contenuti più spesso e la notizia di oggi va in questa direzione. Dopo averlo lanciato in fase di test, nelle prossime settimane tutti potranno caricare video anche su LinkedIn. Come avviene già su qualsiasi social network.

    Nel maggio scorso, quando LinkedIn ha raggiunto e superato il traguardo dei 500 milioni di utenti, dicevamo che forse era quello il momento in cui considerare la piattaforma, nata per mettere in contatto professionisti e aziende, come un vero social network. Aveva raggiunto di fatto la maturità. In realtà, questo processo verso una piattaforma che mettesse al centro sempre la condivisione del contenuto, e meno la condivisione (spesso esclusiva) del solo CV, inizia quando Microsoft acquisisce la piattaforma nel 2016. Da allora tutte le funzionalità introdotte hanno traghettato la piattaforma più verso la sponda dei social network. E l’ultima funzionalità introdotta ne è una nuova conferma.

    LinkedIn, dal suo blog ufficiale, annuncia che nelle prossime settimane tutti gli utenti, a livello globale, potranno caricare video sulla piattaforma. Sarà possibile registrare video direttamente sulla piattaforma oppure caricare video già realizzati. La funzionalità era stata lanciata in forma di test il mese scorso e forse qualcuno di voi ha avuto modo di provarla.

    linkedin funzionalità video franzrusso.it 2017

    Come avviene già su altre piattaforme, la possibilità di condividere video su LinkedIn offre anche la possibilità di accedere a dati sulle visualizzazioni, su quanti commenti e like ha ottenuto il contenuto, oltre che vedere quali aziende hanno visualizzato i video. Il tutto sarà visibile dalla propria dashboard, da desktop e da mobile.

    LinkedIn spinge ancora più a fondo sulla condivisione continua di contenuti sulla piattaforma, cercando di accrescere l’utilizzo attivo della piattaforma da parte degli utenti (vero neo di LinkedIn: solo il 25% degli utenti è di fatto attivo). E visto che il video è la forma di contenuto più coinvolgente, non sorprende che in poco tempo questa modalità arrivi anche su LinkedIn.

  • Ecco cosa succede sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi nel 2017

    Ecco cosa succede sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi nel 2017

    Ecco un classico che compare ciclicamente ma è comunque utile per capire l’evoluzione di Internet. Cosa succede sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi? A questa domanda si può rispondere con la versione 2017 di DOMO, “Data Never Sleeps 5.0”. Oggi sono oltre 69 mila le ore di streaming su Netflix ogni minuto, oltre 45 mila le corse effettuate con Uber.

    E’ una domanda che ricorre ciclicamente, tanto da diventare un classico ormai, ed è “Cosa succede sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi?“. In realtà si tratta di una domanda molto utile per capire come evolve la dimensione di Internet, sopratutto nell’era dei Social Media, vista la grossa mole di dati che ogni giorno viene condivisa. L’ultima volta che ne abbiamo parlato è stato nel 2015, riprendendo i dati di DOMO, “Data Never Sleeps”. Ebbene, per dare una visione completa relativa al 2017, ci rifacciamo ai nuovi dati che sempre DOMO ha elaborato con “Data Never Sleeps 5.0“.

    Una delle caratteristiche che via via è andata sviluppandosi è che il traffico Internet è sempre più generato da mobile. Ormai, nel 2017, si tratta di oltre la metà del totale e si prevede che entro il 2020 saranno oltre 6 miliardi le persone che avranno accesso a Internet da mobile. Ed aumentata la popolazione online: nel 2017 si attesta sui 3,7 miliardi di utenti online, rispetto 2,5 miliardi del 2012.

    social media 60 secondi web 2017 franzrusso.it

    Ed interessante notare come nel corso degli anni Internet e i Social Media siano evoluti a ritmi vertiginosi e di come nuove realtà, come Netflix, Uber e anche Instagram, siano diventate in poco tempo parte integrante di questa grande mole di dati che viene sprigionata ogni giorno, ogni minuto.

    Ad esempio:

    • su Netflix ogni 60 secondi gli utenti visualizzano 69.444 ore di video in streaming (erano 77.160 nel 2015);
    • su Uber ogni 60 secondi sono 45.787 le corse prenotate (erano solo 694 nel 2015);
    • su Giphy ogni 60 secondi sono 694.444 le gif visualizzate (non c’era nei dati del 2015);
    • su Spotify ogni 60 secondi vengono caricate 13 nuove canzoni (non c’era nei dati del 2015, ma erano 14 nel 2013);
    • su Instagram ogni 60 secondi sono 46.740 le immagini condivise (erano 3.600 nel 2013);
    • su Google ogni 60 secondi vengono effettuate oltre 3,6 miliardi di ricerche (erano 2 milioni nel 2013);
    • su Twitter ogni 60 secondi vengono inviati 456 mila tweet (erano 347 mila nel 2015; 278 mila nel 2013).

    Questi e altri dati li potete vedere nell’infografica in basso al post.

    Allora, che ne pensate?

    web internet social media 60 secondi 2017

  • Twitter, ecco i tweet per argomenti nella tab Esplora

    Twitter, ecco i tweet per argomenti nella tab Esplora

    Da qualche giorno su Twitter è attiva, all’interno della tab Esplora, la visualizzazione dei tweet per argomenti, in base agli interessi. La funzionalità permette di avere un colpo d’occhio immediato sui contenuti in relazione ad un determinato argomento e i tweet sono resi visibile anche senza la necessità di seguire qualcuno. La nuova funzionalità è disponibile per iOS e Android.

    Abbiamo tante volte evidenziato il fatto che Twitter non rendesse facile la consultazione della timeline, e questo vale specialmente per i nuovi utenti. Trovarsi di fronte ad un vero fiume in piena (parliamo, in media, di 6 mila tweet al secondo; 500 mila tweet al giorno) può essere fuorviante e dispersivo, una situazione che, di certo, non aiuta la ricerca di contenuti interessanti. Un tema questo su cui Twitter ha lavorato in questi ultimi due/tre anni, ma senza riuscire a dare una soluzione adeguata. Ma, forse, adesso sembra esserci andata veramente vicina.

    twitter esplora argomenti tab franzusso.it 2017

    Da qualche giorno, la prima segnalazione per la verità arriva da BuzzFeed, Twitter ha reso possibile la visualizzazione dei tweet catalogandoli per argomenti, e un funzionare dell’azienda guidata da Jack Dorsey ha confermato. Il tutto visibile nella sezione Esplora, quella che è stata lanciata ad inizio di quest’anno, un unico luogo dove rintracciare più o meno quello che succede sulla piattaforma. La visualizzazione degli argomenti viene gestita, ovviamente, dagli algoritmi elaborandoli in base ai nostri interessi.

    Che tipo di implicazioni potrà dare questa funzionalità?

    Pur riconoscendo l’utilità della stessa, sarebbe davvero interessante conoscere quanti sono gli utenti che ogni giorno accedono alla tab Esplora alla ricerca dei tweet interessanti. Da qui si potrebbe comprendere molto dell’atteggiamento degli utenti e delle conseguenze positive che questa potrebbe apportare. Ma sappiamo bene che Twitter, almeno per il momento, non rilascerà questo tipo di informazioni. E quindi non sapremo effettivamente se questo strumento possa effettivamente aiutare nella crescita della piattaforma in termini di coinvolgimento e, soprattutto, in termini di nuovi utenti iscritti. Certo, questa funzionalità offre maggiore “ordine”.

    Implicazione diretta sarebbe quella di non usare più le Liste perchè la visualizzazione dei tweet avviene per argomenti e, quindi, è possibile visualizzare anche contenuti interessanti da parte di account che non si seguono. Va detto, le Liste già sono poco usate e con questa modalità il rischio è che li si comincia ad usare sempre di meno. Per chi le avesse usate poco, la funzionalità delle Liste è molto utile, invece, permettendo una panoramica sempre più completa di ciò che interessa trovare su Twitter, realizzando timeline sempre più verticali sui temi di interesse.

    Al momento, come è forse logico in attesa di nuovi sviluppi, la funzionalità non mostra in realtà tutti i temi di interesse, ma la strada è quella. Per ora solo per iOS e Android.

    Allora, che ne pensate? Avete avuto già modo di visualizzarla?

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