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  • Twitter perde pezzi, 4 top manager lasciano la società

    Twitter perde pezzi, 4 top manager lasciano la società

    In un contesto normale un ricambio potrebbe essere interpretato in altro modo, ma se si parla di Twitter in questo periodo ecco che proprio di ricambio “normale” non si può parlare. La notizia è che 4 top manager lasciano Twitter e sono altri guai per Jack Dorsey che ha confermato le voci con un tweet.

    La modalità con cui si sono seguite le notizie e le successive conferme ricorda molto la modalità vista quando si era diffusa la notizia che Twitter sarebbe ormai pronta ad eliminare il limite dei 140 caratteri. In quel caso dai “rumors” sollevati da Re/code si arrivò poi alla (quasi) conferma da parte di Jack Dorsey. Stessa modalità anche in relazione alla notizia che 4 top manager lasciano la società, prima “rumors” sollevati sempre da Re/code, poi confermati dal CEO e co-fondatore, Jack Dorsey.

    twitter perde pezzi

    In un contesto normale la notizia che 4 manager lasciano la società potrebbe essere interpretata in un altro modo, o quasi, ma il contesto in cui Twitter vive in queste ultime settimane è tutt’altro che tranquillo. I manager che lasciano la società di Dorsey ricoprono ruoli importanti e sono: Alex Roetter, capo ingegneri; Katie Stanton, responsabile global Media, che in un post conferma di essersi dimessa per stare di più con la sua famiglia; Brian Schipper, responsabile risorse umane; e Kevin Weil, VP e responsabile di prodotto. Figure importanti per un’azienda come Twitter che vive proprio una crisi di prodotto che poi si riversa in tutti gli altri ambiti, e una notizia come questa non può essere non interpretata come nuovi guai per Dorsey.

    E lo stesso Dorsey, poco dopo, conferma la notizia con un tweet, stessa modalità vista quando intervenne sui “rumors” a proposito dell’addio al limite dei 140 caratteri, con l’immagine del suo comunicato ufficiale:

    Nel comunicato Dorsey si dice triste dell’addio dei top manager: “Alex e Kevin sono stati qui più di cinque anni e con i loro team sono passati da 0 a 2 miliardi di dollari di oggi”. E poi aggiunge anche che i ruoli verranno coperti da Adam Bain, COO, e da Adam Messinger, CTO.

    A questi si aggiunge anche l’addio del general manager di Vine, Alex Toaff, che va a lavorare in Google sulla Realtà Virtuale, come da lui stesso confermato in un tweet:

    Si può dire che Twitter perde pezzi? Si, si può dire e non è un bel segnale, specie se si considera come Twitter ha chiuso la settimana. Il pesante #TwitterDown della settimana scorsa ha poi provocato un pesante tonfo a Wall Street, arrivando a toccare una quotazione per azione di 17,48 dollari con un valore complessivo che era sceso addirittura al di sotto degli 11 miliardi di dollari.

    Il problema che questa filone di addii non tranquillizza gli azionisti sulla situazione attuale di Twitter e sarà davvero difficile convincerli che è tutto sotto controllo.

    Insomma, altri guai per Dorsey e il 10 febbraio ci sono i dati finanziari sull’ultimo trimestre del 2015, quello in cui lui ha operato.

    [immagine di copertina di TechCrunch]

  • Ecco i brand del settore food più forti sui Social Media

    Ecco i brand del settore food più forti sui Social Media

    Monitorando i brand che più sono presenti e usano attivamente i social media, Blogmeter ha realizzato un focus sui brand del settore Food, a distanza di poco meno di un anno. Ferrero si impone su Twitter, mentre Selenella fa migliori performance su Facebook. Nella classifica generale dei brand a dicembre 2015, Regno Disney su Facebook e Juventus FC su Twitter.

    Blogmeter ha rilasciato in questi giorni la seconda edizione, la prima edizione è di poco meno di un anno fa, della classifica dei brand più forti sui Social Media del settore Food. Un settore che fa registrare sempre un grande interesse da parte degli utenti, essendo uno dei settori principali che vanno catalogati nel macrosettore B2C (Business to Consumer).

    Quello che emerge da questo nuovo focus è che, complice certamente il periodo natalizio, il brand Ferrero, multinazionale italiana del settore dolciario, ha dominato con i suoi prodotti su Twitter sia per quanto riguarda il coinvolgimento che l’acquisizione di nuovi follower, ma anche su Facebook.

    I brand del Food su Facebook

    Dai dati rilevati dall’analisi di Blogmeter emerge il buon risultato del consorzio emiliano Selenella – Un Tesoro di Patata che su Facebook è brand più più coinvolgente e si impone anche nella classifica per nuovi fan. A generare un elevato livello di interazione interazioni sono i post contenenti consigli e ricette per il pranzo di Natale. E nei primi 5 posti per engagement, Ferrero conquista ben due posizioni con i suoi due prodotti Mon Chéri e Pocket Coffee, rispettivamente secondo con la campagna #lasciatistupire e quinto con i numerosi post natalizi. In terza posizione troviamo Fiorucci, la cui partnership con food blogger come Le Sorelle Passera ha portato ottimi risultati in termini di interazioni.

    Per quanto riguarda la classifica dei brand in termini di crescita delle community, subito dietro Selenella troviamo Lay’s Italia che ha acquisito tanti nuovi fan in concomitanza dell’iniziativa concorsuale Natale al Cubo. In classifica troviamo anche due pagine che appassionano gli utenti con consigli e ricette, come la community Le Ricette di Casa Mia con Galbani Parmalat. Chiude la classifica Girella, il prodotto Motta, che condivide post divertenti e dalla grafica accattivante.

    I brand del Food su Twitter

    Come detto già all’inizio, a dominare su Twitter è Nutella classificandosi prima per il coinvolgimento e seconda della classifica per i nuovi followers. Il prodotto di punta della Ferrero ha catturato l’attenzione del popolo di Twitter con i suoi coloratissimi vasetti natalizi promossi su Twitter con l’hashtag  #MissioneEntusiasmo. La classifica per numero di interazioni totali prosegue con Identità Golose, il congresso internazionale di cucina che quest’anno si tiene a marzo. Noterete nella classifica anche il marchio Melegatti che ai primi di dicembre aveva fatto discutere per via di un post davvero sfortunato (ma soprattutto per le azioni successive). In questa classifica il brand dolciario è stato coinvolgente grazie alla sponsorship di Valerio Scanu ha fatto il pieno di interazioni. Al quinto posto troviamo Ferrero Rocher.

    Per quanto riguarda la classifica in termini di nuovi followers, è Nestlé il brand che ha acquisito più follower nel periodo considerato, conquistando anche un quinto posto per numero di interazioni totali grazie ad una comunicazione improntata sulla condivisione di consigli, aforismi e curiosità sul mondo del food. In terza posizione si piazza un altro prodotto Ferrero, Kinder Bueno, che ha acquisito il maggior numero di nuovi follower cavalcando l’onda del fenomeno #StarWars. Nelle ultime due posizioni, infine, Buitoni e Ciobar: il primo ha acquisito diversi nuovi seguaci grazie alla collaborazione con diverse food blogger, il secondo ha coinvolto i propri utenti con l’iniziativa #momentociobar. 

    brand food social media infografica

    La classifica generale dei brand su Facebook e su Twitter

    Per quel che riguarda invece la classifica generale relativa a tutti i brand monitorati, su Facebook i migliori marchi sono Regno Disney per page engagement, seguito dalla onlus Enpa e, a sorpresa, in terza posizione dalla pagina ufficiale di Empoli FC che ha fatto il botto di interazioni con la pubblicazione del post di festeggiamento della quarta vittoria consecutiva di campionato. Mercedes-Benz Italia è al primo posto nella classifica dei nuovi fan, seguito dal portale di viaggi Turista Curioso, e dal brand del retail Carrefour.

    Su Twitter la Juventus svetta nella classifica per total engagement, seguita da Serie A Tim e dal profilo Twitter della Società Sportiva Calcio Napoli. Nella classifica dei nuovi followers, primo e secondo sono Juventus e Napoli, mentre al terzo posto si posiziona il profilo di Ikea.

    Infine per quanto riguarda il Response Time, su Facebook svettano tre brand appartenenti al mondo telco: Poste Mobile, Wind e 3 Assistenza Clienti; su Twitter la novità è il profilo di Coca Cola che si piazza al primo posto, seguito da Infoatac e Wind.

  • Addio a David Bowie, la notizia della sua morte sui Social Media

    Addio a David Bowie, la notizia della sua morte sui Social Media

    David Bowie, il Duca Bianco come era conosciuto in Italia, è morto ieri 10 gennaio e l’annuncio è stato dato sui social media attraverso la pagine ufficiale sul Facebook dell’artista e dal figlio, Duncan Jones, su Twitter. Con David Bowie, vero nome, David Robert Jones, se ne va un’artista e una vera icona della musica mondiale. E il ricordo vive in queste ore sui social media con quasi 4 milioni di tweet.

    La notizia della morte di David Bowie, vero nome David Robert Jones, ha colto tutti, o quasi di sorpresa. Solo pochi giorni fa, l’8 gennaio, aveva compiuto 69 anni ed era stato annunciato il suo nuovo album, “Blackstar“. Il Duca Bianco, come era conosciuto da noi, era malato da più di un anno e mezzo.

    david-bowie

    Con David Bowie se ne va un vero artista, perché quello era, e se ne va una vera icona della musica mondiale. Lui che aveva saputo attraversare diversi generi musicali e per questo viene ricordato come un grande artista. E’ stato anche un attore. Ma come non ricordare dischi come “Space Oddity” oppure di “The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars“, ma anche brani come “Absolute Beginners“. Pochi giorni fa era uscito il suo nuovo, e ultimo, album “Blackstar” in cui è contenuta una canzone dal titolo “Lazarus” e una parte del testo viene condivisa oggi per la coincidenza delle parole.

    L’annuncio della morte di David Bowie è stato dato stamattina sui social media dalla pagina ufficiale dell’artista su Facebook la quale è stata poi twittata, risultando poi uno dei tweet più condivisi della giornata

    Anche il figlio Duncan Jones, regista e conosciuto anche come Joey Bowie, ha dato la notizia della morte del padre con un tweet postando, la foto che lo ritrae insieme all’artista da piccolo:

    E da subito, quindi dalle prime ore di questa mattina, la notizia ha cominciato a girare sui social media con tantissimi fans del Duca Bianco che hanno voluto ricordarlo condividendo un momento e un pensiero per il grande artista.

    E, grazie all’aiuto di Talkwalker, abbiamo quindi deciso di monitorare un po’ l’evoluzione della notizia su Facebook, Twitter, Instagram, seguendo “David Bowie” (3 milioni di risultati), #DavidBowie (in tendenza in prima posizione su Twitter per buona parte della giornata con 542 mila risultati), #RIPDavidBowie (312 mila risultati), #RIPBowie (62 mila risultati). Numeri enormi quindi.

    #davidbowie totale david bowie

    In totale, le conversazioni totali sono 4 milioni, di cui la maggior parte si sono sviluppate su Twitter, infatti sono oltre il 90%. Come spesso succede in questi casi, è proprio Twitter che riesce, per le sue caratteristiche attuali (in futuro non si sa se sarà più così) a prestarsi meglio nella diffusione e nella condivisione di notizie come queste, perché più veloce e dinamico.

    E vista la mole di risultati, la reach solo per “David Bowie”, in totale, è di 17 miliardi. Il picco si è avuto alle 8 di questa mattina con 623 mila risultati per “David Bowie” e 82.500 per #DavidBowie.

    #davidbowie mappa david bowie

    Questa che vedete in alto è la mappa geografica delle conversazioni e come potete vedere le stesse arrivando da tutto il mondo.

    Dall’Italia i risultati totali sono oltre 104 mila: David Bowie con 52.200 risultati, #DavidBowie 45.100 risultati, #RIPDavidBowie con 5.651 risultati, #DucaBianco con 963 risultati, #RIPBowie con 635 risultati.

    #davidbowie totale italia david bowie

    Di seguito gli influencer globali, classificati per engagement. Da notare, a livello globale, la decima posizione della pagina Facebook de La Repubblica:

    #davidbowie influencer totali david bowie

    Mentre questi sono gli influencer su Twitter, in Italia, sempre per capacità di coinvolgimento. E in prima posizione si piazza il Cardinal Ravasi che ha ricordato Bowie citando Space Oddity:

    #davidbowie influencer twitter italia david bowie

    E ora diamo un’occhiata ai contenuti più belli, interessanti e condivisi della giornata partendo da Facebook:

    Breaking News: David Bowie died Sunday, just two days after his 69th birthday and the release of a new album.

    Posted by The New York Times on Domenica 10 gennaio 2016

    David Bowie, the legendary singer-songwriter and actor, has died after a long battle with cancer. He was 69.

    Posted by Rolling Stone on Domenica 10 gennaio 2016

    There's a starman waiting in the sky... ?? bbc.in/1K8dUVJ#RIPBowie

    Posted by BBC News on Domenica 10 gennaio 2016

    A legend has passed. David Bowie was a pioneer and artist who gave the world so much of his energies and talent. Reading...

    Posted by George Takei on Lunedì 11 gennaio 2016

    David Bowie #RIP

    Posted by Konbini on Domenica 10 gennaio 2016

    Addio Duca Bianco

    Posted by la Repubblica on Domenica 10 gennaio 2016

    E adesso vediamo i contenuti condivisi oggi su Twitter:

    https://twitter.com/kanyewest/status/686449257767776256

    https://twitter.com/alka_seltzer666/status/686442558180859904

    https://twitter.com/imoimogen/status/686449003676987392

    Questi i contenuti dall'Italia:

    https://twitter.com/Princessofwifi/status/686502256389275648

    https://twitter.com/AsiaArgento/status/686512959338733574

    E questi alcuni contenuti da Instagram:

    RIP David Bowie (1947–2016) Photo by @therealmickrock

    Una foto pubblicata da Instagram (@instagram) in data:

    David Bowie was a true innovator, a true creative. May he rest in peace ?? #RIPDavidBowie

    Una foto pubblicata da Pharrell Williams (@pharrell) in data:

    RIP David Bowie, a legend and a gentleman. Your extraordinary journey will continue, your magic will never die.

    Un video pubblicato da Louis Vuitton Official (@louisvuitton) in data:

    The loss of a legend - in tribute to the unforgettable David Bowie, whose unique style was channelled here on Vogue's May 2003 cover

    Una foto pubblicata da British Vogue (@britishvogue) in data:

    Ecco, questo era il nostro resoconto, il nostro modo per ricordare un grande come David Bowie.

    Se avete da segnalare contenuti che vi hanno particolarmente colpito segnalateceli tra i commenti.

  • #SuTwitterPerché 140 caratteri ci bastano

    #SuTwitterPerché 140 caratteri ci bastano

    I 140 caratteri all’inizio furono un’esigenza per adattarsi al formato degli sms, 160 caratteri a disposizione per ogni messaggio (20 dedicati al nickname, 140 al testo). Oggi quell’esigenza non c’è più ma quel limite è stato la fortuna di Twitter, la sua peculiarità, la capacità di cogliere il momento. Ed è grazie a questa capacità che oggi Twitter è il social media degli eventi per eccellenza, è il dominatore del second screen. E allora #SuTwitterPerché?

    Un successo decretato dall’uso che gli utenti ne hanno fatto e non da un’esigenza tecnica o da una visione imprenditoriale.

     

     

    È giusto cambiare, evolversi ma è importante farlo ascoltando gli utenti. Ok quindi all’integrazione dei video, alle Twitter card, all’abolizione del limite dei 140 caratteri nei messaggi privati ma le ultime novità introdotte sembrano rincorrere un competitor più che rispondere alle esigenze degli utenti. I “favoriti” e le stelline sono stati sacrificati per far posto ai “mi piace” e ai cuoricini, limitando di fatto il significato della funzionalità originale. Anche i tag nelle immagini – funzionalità utile per andare oltre i 140 caratteri ma che si presta all'”abuso”- ricordano molto da vicino un’altra piattaforma social. Una a caso, eh.

    Pare che l’uso dei “cuoricini animati” sia maggiore rispetto a quello delle stelline ma sembra anche che il titolo in Borsa non ne abbia giovato.
    Non sono CEO di una società quotata a Wall street ma un semplice utente, un po’ “addicted” lo ammetto, e quindi ogni mia ipotesi non vuole essere un giudizio, piuttosto l’espressione di un timore.
    Ipotizzo che lo spostamento del limite dai 140 ai 10.000 caratteri per ogni tweet sia un tentativo di attirare a sé utenti di altre piattaforme che oggi non sono su Twitter perché trovano faticoso e incomprensibile doversi esprimere con estrema sintesi.

    Ipotizzo che l’effetto possa essere esattamente opposto a quello desiderato. Chi sente l’esigenza di andare oltre i 140 caratteri, da Tumblr a Facebook, non ha che l’imbarazzo della scelta, il tutto a portata di click.
    E chi darà fondo ai 10.000 caratteri, forte della sua prolissità, renderà Twitter un luogo diverso, non necessariamente migliore, forse troppo simile ad altri, e a spiccare il volo non credo sarà la quotazione in Borsa.

    Dalla sua Twitter ha il vantaggio di avere un buon motore di ricerca interno che Facebook (ancora) non ha e un funzionamento efficace degli hashtag ma basterà questo ad attirare nuovi utenti e a trasformarli in denaro sonante?

    twitter 140 caratteri #sutwitterperchè

    Personalmente non trovo utile il superamento del limite dei 140 caratteri ma sarei felicissimo, sempre da semplice e affezionato utente quale sono, se venisse introdotta la funzionalità di modifica dei tweet pubblicati, magari limitata nel tempo per evitarne l’abuso, per correggere eventuali refusi nel testo, perché una mention errata o un hashtag sbagliato non fanno certo bene all’interazione.

    È la Borsa che comanda ma il valore di un social network sono gli utenti. E allora vogliamo dire a Jack Dorsey che non ci interessa un tweet da 10.000 caratteri ma siamo #SuTwitterPerché:

    • gli hashtag ci permettono di seguire e partecipare a conversazioni di nostro interesse senza farci distrarre dal rumore di fondo;
    • le liste ci offrono la possibilità di catalogare le fonti;
    • con i RT possiamo rilanciare un tweet, citando l’autore, con semplice un click;
    • le mention, ci aiutano a interagire, conversare e confrontarci con altri utenti;
    • i 140 caratteri ci permettono una lettura veloce e una scrittura essenziale;
    • le twitter card ci fanno andare oltre i 140 caratteri con un colpo d’occhio;
    • con i tag sulle foto possiamo segnalare o coinvolgere altri utenti senza andare oltre i 140 caratteri (anche se a volte rischiamo di farci prendere la mano);
    • con le stelline potevamo annotarci un tweet senza che questo fosse considerato endorsement, perché “favorito” è diverso da “mi piace”;
    • i DM ci permettono di dialogare in libertà, soprattutto ora senza il limite di 140 caratteri… ma i DM non sono tweet.

    [easy-tweet tweet=”Non ci interessa un #Twitter10k ma ci piacerebbe molto la #modificatweet.” user=”andreacreativo”]

    Per darvi un’idea di quanti sono 10.000 caratteri, questo articolo supera di poco i 4.000.

    Se siete su Twitter anche voi, il vostro perché qual è? Raccontatecelo e twittatelo con #SuTwitterPerché!

  • Twitter sarebbe pronta ad eliminare il limite dei 140 caratteri

    Twitter sarebbe pronta ad eliminare il limite dei 140 caratteri

    Da quanto riporta Re/Code, Twitter starebbe testando la possibilità di eliminare il limite dei 140 caratteri per i tweet e fissarlo a 10 mila, lo stesso limite che vale oggi per i DM. Secondo le notizie raccolte la funzionalità potrebbe essere rilasciata entro il primo trimestre di quest’anno. Ma sarebbe davvero la soluzioni ai problemi che attanagliano Twitter?

    La notizia sta facendo il giro del web in queste ore e si tratta di rumors ovviamente. Ma quello che riporta oggi Re/Code potrebbe essere una notizia non da poco. E’ vero che se ne parla da tempo, ma questa potrebbe essere la conferma che davvero ci si sta lavorando.

    twitter limite 140 caratteri

    Ebbene, secondo le fonti raccolte da Re/Code, Twitter starebbe lavorando per eliminare il limite dei 140 caratteri che caratterizza l’utilizzo della piattaforma. E si starebbe lavorando su una modalità che fissa la lunghezza del contenuto a 10 mila caratteri, ossia il limite che è già in atto per i DM. Ricordiamo che il limite dei 140 caratteri vigeva anche per i messaggi privati, eliminato poi lo scorso agosto, un’operazione che ha permesso la possibilità di utilizzare i DM come servizio di messaggistica, ma che ha fatto subito pensare che qualcosa si stesse muovendo anche per i tweet.

    E, sempre secondo le fonti raccolte da Re/Code, la nuova funzionalità potrebbe essere rilasciata addirittura entro il primo trimestre di quest’anno. Ma Non ci sono ancora conferme ufficiali.

    La funzionalità a cui si starebbe lavorando avrebbe l’obiettivo di non stravolgere il design attuale e il rischio di stravolgere la timeline degli utenti in effetti è molto alto. Ma si starebbe pensando ad una soluzione “estensibile”, cioè una volta cliccato il tweet viene fuori tutto il resto del contenuto. Infatti provare a realizzare una soluzione che permetterebbe la visualizzazione di tweet più lunghi potrebbe poi portare ad un coinvolgimento minore da parte degli utenti. E allora perchè cambiare?

    In effetti il punto è proprio questo, Jack Dorsey, nominato CEO permanente lo scorso ottobre, prendendo il posto del dimissionario Dick Costolo, ha la necessità di cambiare, quasi un obbligo, per dare una risposta prima di tutto agli investitori che chiedono a gran voce un cambio di passo, vista la crescita piatta della base utenti. Il CEO a “tempo parziale” (dedica infatti la mattina a Twitter e i pomeriggio a Square, l’altra sua società di cui è fondatore e CEO) deve dare un segnale.

    Ma siamo sicuri che sia davvero questa la strada per il cambiamento, ossia la strada per dare una scossa? In realtà questa sarebbe una forzatura, eliminare la funzionalità che più di ogni altra caratterizza la piattaforma significa snaturarla, non cambiarla o valorizzarla. E poi gli utenti più affezionati non capirebbero, non la comprenderebbero e di conseguenza potrebbe rivelarsi un fallimento. Perchè invece non puntare su un progetto già troppe volte annunciato, in vigore negli Usa cero ma non in altri paesi, come Moments che permetterebbe già una migliore comprensione della piattaforma ai meno avvezzi coi 140 caratteri? Moments permetterebbe agli utenti di seguire con più ordine le varie storie di conseguenza verrebbe ridotto il “rumore” della timeline che tante volte non permette di seguire le varie notizie con ordine. Questa è già una soluzione in essere, ma evidentemente potrebbe non bastare.

    UPDATE

    E vista la grande risonanza che ha avuto la notizia, è arrivata anche la risposta del CEO di Twitter, Jack Dorsey, che in un tweet ha pubblicato una nota per spiegare che Twitter in quanto “veloce, pubblico, di natura live conversational” manterrà sempre così la sua natura. Per questo motivo “la maggior parte dei tweet sarà sempre breve…”.

    E aggiunge anche che non ci sarà il timore di aggiungere nuove “utility” per potenziare la piattaforma.

    A dire il vero, non sembra proprio una smentita, anzi. E non chiarisce bene proprio la questione. Sembra proprio presagire il fatto che la novità è ormai dietro l’angolo.

    Allora siamo pronti a dire addio ai 140 caratteri?

  • Eni vs Report, ecco dati e pareri degli esperti

    Eni vs Report, ecco dati e pareri degli esperti

    Quello che si è visto ieri tra Eni e Report, comunque la si pensi, è un caso che verrà ricordato a lungo. E per questo abbiamo voluto verificare come è stato vissuto sul web e sui Social Media, aggiungendo anche alcuni pareri di esperti come Emanuela Zaccone e Pier Luca Santoro.

    Quello che è andato in scena domenica sera davvero non lo si era mai visto in Italia prima d’ora. Per la prima volta un’azienda, una grande azienda è il caso di dire, come Eni che adotta il web e i Social Media per ribattere ad una trasmissione televisiva, con tanto di tabelle, numeri e dati. Mai un’azienda nel nostro paese aveva adottato questa modalità e, al di là davvero di quello che si può pensare, questo è un caso che verrà ricordato a lungo, un caso di storia dunque.

    eni logo

    Il dato eccezionale è quindi l’aver ribattuto in tempo reale alle questioni che venivano contestate in diretta televisiva, il dibattito si è quindi svolta sulla timeline di Twitter coinvolgendo anche l’account di Report, il direttore di rete Andrea Vianello, la stessa Milena Gabbanelli. Per quanto riguarda Eni molto coinvolto è stato Marco Bardazzi, responsabile Comunicazione dell’azienda. Ne è nato un “botta e risposta” live assolutamente inedito in un contesto come questo.

    Riassumiamo però che la vicenda riguardava una licenza, del valore di 1,1 miliardi di dollari, acquistata in Nigeria 4 anni fa dall’azienda italiana, licenza per utilizzare un territorio posto a sud della Nigeria e denominato “Opl245“.

    Come solitamente facciamo in questi casi, grazie anche all’aiuto di Talkwalker, abbiamo voluto monitorare l’evolversi delle conversazioni considerando una fascia oraria tra le 20 del 13 e l’1 del 14 dicembre. Il totale delle conversazioni su web e Social Media è di 18.600 conversazioni, la maggior parte ovviamente si sono svolte su Twitter, e quindi 18.500.

    eni vs report totali

    Abbiamo monitorato diversi temi, ma i principali secondo la nostra analisi, sono: Eni, 5.745 conversazioni; #eni 1.614; @eni 2.864; #report 5.504; @reportrai3 2.307; Milena Gabanelli 428; Marco Bardazzi 4.

    La reach più alta toccata da #report è di 52 milioni.

    Il picco è alle 22:45, con un totale di 1.270 tweet.

    Segnaliamo che #EnivsReport, oggi in trending topic è nato da questo tweet, il primo della serie che si è sviluppata poi nella giornata di oggi:

    Prima di passare a vedere i contenuti più condivisi, che ci danno anche un po’ l’idea di come si sono evolute le conversazioni, vediamo quali sono stati gli influencers, ossia gli utenti che si sono distinti per capacità di coinvolgimento:

    eni vs report influencers

    Come detto in apertura, volevamo intervenire sulla vicenda offrendo una breve panoramica dei dati, comunque rilevanti, volevamo sentire il parere di esperti di comunicazione digitale e di social media, proprio per cercare di comprendere meglio questo caso. Abbiamo coinvolto due grandi esperti come Emanuela Zaccone, founder di Tok.tv, esperta di Social Media Monitoring su cui ha anche scritto un libro “Social Media Monitoring, dalla strategia alle conversazioni“, e Pier Luca Santoro, esperto di Social Media, un vero Social Media Editor che ha ricoperto ruoli rilevanti, pensiamo a La Stampa per esempio. Fondatore de “Il Giornalaio” per tanti un vero punto di riferimento sul mondo dell’Editoria, oggi è co-fondatore di DatamediaHub.

    A loro abbiamo chiesto cosa ne pensano di questo caso, soprattutto in ottica di Social Tv:

    Emanuela Zaccone:

    Emanuela ZacconeQuello che abbiamo visto domenica sera è un passo importante in termini di Social TV. Quando le parti in causa prendono la parola, quando la narrazione di un programma registrato diventa viva, allora il secondo screen diventa un compagno NECESSARIO alla visione.
    ENI ha messo in campo i risultati di un processo di social media management che è evidentemente ben strutturato e fondato sul monitoring di quanto accade online. La differenza tra chi è pronto e chi no in Italia emerge purtroppo e soprattutto in caso di crisi più che nel buone pratiche. Credo (spero) che le grandi aziende abbiano compreso in questi anni l’importanza di non sottovalutare i Social Media.
    Altrimenti dovranno adattarsi. O perire.

    Pier Luca Santoro:

    Pier Luca SantoroEni domenica mentre andava in onda Report in Tv si è presa il contraddittorio ed è sicuramente un momento storico per quanto riguarda la social tv. E al di là di quello che si può pensare, quella è sicuramente una case history storica che non ha precedenti nel nostro paese. Poi si può fare un altra considerazione di base, e cioè che il Social Media Marketing parte da una organizzazione. E questo in molti ancora non lo hanno capito.

    E adesso, tornando all’analisi delle conversazioni, vediamo i contenuti che hanno ottenuto il più alto livello di coinvolgimento su Twitter:

    https://twitter.com/sdisponibile/status/676179410341482504

    Questo il resoconto di come è andata la serata di domenica, alla fine si sono superati i 30 mila tweet. Siamo d’accordo anche con gli esperti che hanno gentilmente risposto alla nostra domanda, questo è davvero un caso di storia.

    Precisazione doverosa è che Milena Gabanelli non ha un account Twitter attivo, quello che appare osservando i risultati è un profilo fake.

  • Year in Review, ecco come è stato il 2015 su Facebook

    Year in Review, ecco come è stato il 2015 su Facebook

    La fine dell’anno si avvicina e si comincia a tirare qualche somma. Dopo aver visto qualche giorno fa l’anno su Twitter, conosciamo oggi come è stato il 2015 su Facebook, in Italia, con “Year in Review”. E vediamo che l’Expo di Milano è primo tra gli argomenti più discussi e primo tra i luoghi.

    Manca poco ormai alla fine di quest’anno e anche i Social Media cominciano a fare il punto di quello che gli utenti hanno condiviso e discusso. E dopo aver conosciuto cosa abbiamo condiviso in 140 caratteri con #YearOnTwitter, oggi scopriamo di cosa abbiamo discusso e cosa abbiamo condiviso su Facebook con Year in Review, e all’interno del sito dedicato potete vedere tutto ciò di cui si è discusso nel 2015 yearinreview.fb.com/2015.

    E così, come avevamo già notato su Twitter, anche su Facebook Expo 2015 risulta essere l’argomento più discusso e non è certamente una sorpresa. L’evento che è durato ma maggio a fine ottobre, di cui si è molto parlato, anche sui Social Media, ha di fatto monopolizzato le conversazioni. Per non parlare dell’ultimo mese con le ormai celeberrime file al padiglione del Giappone con tante ore di attesa. E infatti non è neanche una sorpresa che l’Expo di Milano sia primo anche tra i Luoghi più condivisi durante l’anno. 

    Facebook 2015 italia

    Sempre per quanto riguarda gli argomenti più discussi, dopo Esposizione Universale, troviamo le Elezioni Regionali 2015; Juventus-Champions League; il Festival di Sanremo; la Crisi economica della Grecia. Poi Mattero Renzi, Papa Francesco, Vasco Rossi, gli attacchi di Parigi dello scorso 13 novembre e, infine, la crisi dei rifugiati. E anche in questa classifica il problema dei migranti si trova all’ultimo posto.

    Tra i Luoghi più condivise dell’anno, dopo l’Expo, troviamo il Colosseo, Gardaland, i Musei Vaticani, lo stadio di San Siro, l’Arena di Verona, la Basilica di San Pietro, l’Acquario di Genova, il Duomo di Milano e Piazza di Spagna.

    Questi dati vengono fuori tenendo conto della frequenza con cui gli argomenti e i luoghi sono stati citati nelle varie conversazioni, all’interno di un’analisi di tipo anonimo con cui sono stati aggregati tutti i post. E il risultato è questo.

    Questi sono i tre stickers più usati durante l’anno su Facebook:

    stickers facebook 2015

    A livello globale, e il video fa appunto riferimento a questa tipologia, spiccano le Elezioni Presidenziali negli Usa che stanno sempre più entrando nel vivo; gli attacchi a Parigi del 13 novembre; la crisi siriana; il terribile terremoto in Nepal; la crisi economica in Grecia.

    2015 Year in Review from Facebook on Vimeo.

    Star Wars è il film più citato, e il prossimo 16 dicembre arriverà anche nelle sale italiane; Obama è il politico più discusso a livello globale, seguito da Donald Trump, il miliardario candidato alla Casa Bianca che di recente ha detto anche di voler chiudere Internet. Ed Sheeran è l’artista dell’anno su Facebook e supera anche una star come Taylor Swift. Il Trono di Spade è il programma televisivo dell’anno.

  • L’inizio del Giubileo di Papa Francesco visto dai Social Media

    L’inizio del Giubileo di Papa Francesco visto dai Social Media

    Ieri Papa Francesco ha aperto la Porta Santa in San Pietro che dà inizio all’Anno Santo, il Giubileo straordinario voluto dal Papa dedicato alla Misericordia. Si tratta del primo Giubileo nell’era dei Social Media e per questo motivo abbiamo voluto vedere come è stato vissuto su questi canali nella giornata.

    Papa Francesco con l’apertura della Porta Santa ha dato inizio ieri ufficialmente dal Giubileo straordinario, da lui fortemente voluto, che sarà dedicato alla Misericordia. Un evento straordinario di cui negli ultimi mesi si è discusso molto per i rischi e per le vicende legate strettamente alla città di Roma. La partecipazione dei fedeli è stata forse inferiore a quello che ci si aspettava di fronte ad un evento come questo, l’ultimo Giubileo era stato quello indetto da Papa Giovanni Paolo II 15 anni fa. E il Giubileo di quest’anno cade 50 anni dopo il Concilio Vaticano Secondo. Si tratta poi del primo Giubileo alla presenza di due papi, Papa Francesco e Papa Benedetto XVI.

    giubileo papa francesco

    Ma il Giubileo di Papa Francesco è anche il primo Giubileo dell’era del Web e soprattutto dei Social Media, ed è per questo, come già facemmo in occasione della Canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che abbiamo voluto vedere come è stato vissuto l’evento sui Social Media.

    Abbiamo seguito, grazie alla collaborazione di Talkwalker, diversi hashtag e il più seguito e discusso è stato sicuramente #GiubileodellaMisericordia che ha totalizzato 17.500 conversazioni, seguito poi da #Giubileo, con 12.100 conversazioni, poi #PortaSanta con 10 mila conversazioni. Molto citato è stato ovviamente #PapaFrancesco con 3.632 citazioni, poi Pontifex (@pontifex) con 12.700 citazioni; #PopeFrancis con 3 mila citazioni; @pontifex_it con 2.868 citazioni; @pontifex_es con 4.200 citazioni; #PapaFrancisco con 2.300 citazioni.

    giubileo

    Tutte le conversazioni che abbiamo monitorato hanno generato 71.500 conversazioni. Da segnalare che molto seguito è stato anche #FiatLux con 5.200 conversazioni. La stragrande maggioranza delle comversazionii si è tenuta su Twitter: 71.000.

    La sola reach di #GiubileodellaMisericordia è di 187,1 milioni; #Giubileo fa invece registrare una reach di 232 milioni, l’hashtag è stato usato molto anche in altri paesi.

    I picchi che abbiamo registrato sono stati quelli per #GiubileodellaMisericordia alle ore 11.15 con 1.102; #PortaSanta on 832 tweet; #Giubileo con 594 tweet. Altro picco è stato poi alle 19.45 con #FiatLux: 453 tweet.

    Le conversazioni che abbiamo monitorato hanno generato oltre 105 mila temi e in questo grafico vedete quelli più twittati:

    giubileo temi

    Abbiamo anche notato che il 55,7% degli utenti che hanno conversato sui Social Media sono uomini e il 44,3% donne.

    giubileo genere

    E questa è una panoramica dei paesi che hanno partecipato di più alle conversazioni. A parte l’Italia, si notano i paesi dell’America del Sud, con Brasile e Argentina in testa, e gli Usa.

    Questi gli influencer, in questo gli account più coinvolgenti. E come notate, non poteva mancare Dio (@lddio)!

    giubileo influencer twitter

    E adesso vediamo quali sono stati i contenuti più condivisi durante tutto l’arco della giornata, e cominciamo da Facebook:

    [fb_embed_post href=”https://www.facebook.com/alessia.marcuzzi/posts/960758637292856:0/” width=”600″/]

    «Abri as portas da justiça, nelas entraremos para dar graças ao Senhor.»Foi com estas palavras que D. António Marto,…

    Posted by Santuário de Fátima on Martedì 8 dicembre 2015

    Per la prima volta due papi hanno attraversato la Porta santa

    Posted by la Repubblica on Martedì 8 dicembre 2015

    «Asciughiamo qualche lacrima e doniamo un po’ di gioia».Giubileo, Papa Francesco apre l'Anno Santo.

    Posted by Corriere della Sera on Martedì 8 dicembre 2015

    โป๊ปเปิดประตูศักดิ์สิทธิ์ในมหาวิหารเซนต์ปีเตอร์สมเด็จพระสันตะปาปาฟรานซิสทรงเปิดบานประตูสำริดศักดิ์สิทธิ์ในมหาวิหารเซ็น...

    Posted by บีบีซีไทย - BBC Thai on Martedì 8 dicembre 2015

    Watch the full replay & take action to protect species >> racingextinction.com #StartWith1Thing

    Posted by The Cove on Martedì 8 dicembre 2015

    Non è solo questione di fuso orario

    Posted by la Repubblica on Martedì 8 dicembre 2015

    Live NOW from the Vatican: Join the Racing Extinction team as they illuminate St. Peter’s Basilica with inspiring images...

    Posted by Cornell Lab of Ornithology on Martedì 8 dicembre 2015

    Questi invece i tweet più condivisi:

    E questi i contenuti più condivisi su Instagram:

    THIS MORNING #vatican #popeFrancis #papaFrancesco #papaFrancisco #papstFranziskus #papeFrançois #папафранциск

    Un video pubblicato da VATICAN.VA (@vatican__) in data:

    Giubileo :')

    Una foto pubblicata da Paola Puggioni (@paolis995) in data:

    Dai contenuti che vi abbiamo mostrato avrete notato che #FiatLux ha avuto molto successo.

    Questo un po' il nostro resoconto della giornata, anche se continueremo in questi mesi a seguire l'evento.


    (l'immagine di copertina è stata reperita dal Web ed è stato difficile risalire all'autore, qualora l'autore,  o chi per lui, lo ritenesse un uso improprio, siamo pronti a rimuoverla)

  • #YearOnTwitter: il 2015 in 140 caratteri in Italia e nel Mondo

    #YearOnTwitter: il 2015 in 140 caratteri in Italia e nel Mondo

    Ed ecco, come ogni anno, che Twitter presenta #YearOnTwitter, in collaborazione con @GettyImages, la rassegna di tutto ciò che è accaduto durante l’anno in 140 caratteri. Per quel che riguarda l’Italia, tra gli eventi, è da segnalare #Expo2015 ma anche #messinasenzacqua. Tra gli spettacoli trionfa #Amici14, #Renzi il politico più citato.

    Si avvicina la fine dell’anno ed è tempo di fare un po’ di bilanci, quello a cui più o meno state cominciando a pensare anche voi. E il punto sull’anno che sta per terminare è un momento molto sentito anche sul web e sui Social Media. Lo fanno i motori di ricerca così come anche i Social Media, mostrando ciò di cui si è discusso e cioò che è stato più condiviso sui canali. Ed oggi è la volta di Twitter che rilascia il suo #YearOnTwitter, in collaborazione con @GettyImages, mostrandoci di cosa abbiamo discusso durante l’anno in 140 caratteri. E quindi diamo uno sguardo ai temi che abbiamo twittato di più in questi ultimi 12 mesi concentrandoci sul nostro paese e offrendo anche qualche dato di cosa è accaduto a livello globale.

    Tutti i top trend del 2015 sono da oggi consultabili sul sito dedicato 2015.twitter.com ma in Italia gli utenti hanno raccontato la loro esperienza legata ad #Expo2015 (@Expo2015Milano), aggiornandoci sui tempi di attesa (ricorderete le file di ore e ore per il padiglione del Giappone e l’ironia che ne è conseguita), e raccontando la bellezza e la vita dei padiglioni. E attraverso Twitter, in migliaia hanno interrogato @AskExpo, il primo servizio di social customer care creato da Twitter per una manifestazione di questa importanza, ottenendo risposte precise e puntuali.

    #YearOnTwitter twitter 2015

    Anche nel 2015 Twitter si è dimostrato il canale che meglio riesce a coniugare condivisione e intrattenimento, specie per quel che riguarda i grandi spettacoli TV. La TV viene vissuta quindi luogo d’elezione per commentare in tempo reale gli show del piccolo schermo, fino a dar vita a conversazioni originali, che a volte sono diventate dei veri e propri tormentoni. Ma Twitter, anche in questo 2015 ha saputo interpretare al meglio un’altra sua grande caratteristica che è quella legata al mondo delle Informazioni, delle news. Basti pensare a #messinasenzacqua, la chiamata a tutti i follower fatta da Fiorello per sensibilizzare il governo ad attivarsi per il grave problema idrico che aveva colpito la città siciliana.

    Twitter è stata, come sempre, la piattaforma ideale sulla quale le persone hanno potuto condividere il loro pensiero, esprimere le proprie emozioni e commentare in tempo reale i più importanti eventi di cronaca. Dalle news globali, come gli attacchi terroristici in Francia (#CharlieHebdo, #PrayForParis), ai diritti civili negli USA con #BlackLivesMatter e #LoveWins, fino alle questioni politiche prettamente italiane come #labuonascuola, #Ddlconcorrenza, il dibattito sui #migranti e #mafiacapitale.

    E parlando di intrattenimento, nel 2015 il gruppo d’ascolto televisivo su Twitter ha fatto da cassa di risonanza a talent show quali #Amici14, #XF9 e The Voice of Italy (#tvoi), a programmi molto popolari come #uominiedonne e #GF14, #chilavisto e #cepostaperte, ma anche alle serie tv come #BraccialettiRossi e #Violetta.

    Per quanto riguarda lo sport, il calcio è tra le prime posizioni sia a livello globale, con il Manchester United (#MUFC) e il Liverpool (#LFC) sia in Italia con #SerieA, #calciomercato e #Juventus.

    Questi di seguito sono gli hashtag più popolari, nel 2015, in Italia divisi per categoria:

    twitter-hashtag-2015-italia

    Invece, parlando dei tweet più condivisi, a livello globale #YearOnTwitter evidenzia i tweet dei membri dei One Direction, il tweet del Presidente Usa, Barack Obama, festeggia la storica decisione della Corte Suprema di legittimare il diritto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso:

    #YearOnTwitter twitter 2015 RT

    Questi sono i nuovi account, tra le celebrità, che sono stati attivati nel 2015 in Italia e nel mondo. E troviamo Geppi Cucciari (@GeppiC), Cristina D’Avena (@CristinaDAvena) e Marco Bocci (@MarcoBocci); anche la sfera istituzionale rivela qualche sorpresa con Equitalia (@equitalia_it), l’Arma dei Carabinieri (@_Carabinieri_) o la Guardia di Finanza (@GDF). Per il calcio, fra i nuovi arrivati troviamo il portiere della Nazionale italiana, Federico Marchetti (@fmarchetti22). A livello internazionale, troviamo Adrien Brody (@AdrienBrody), Antonio Banderas (@antoniobanderas), Chris Hemsworth (@ChrisHemsworth), Guillermo del Toro (@RealGDT), Guy Ritchie (@RealGuyRitchie), James Earl Jones (@JamesEarlJones), Luc Besson (@LucBesson), Matt LeBlanc (@Matt_Leblanc), Melissa McCarthy (@MelissaMcCarthy), e Diana Ross (@DianaRoss).  Ma è stato l’anno in cui è approdato su Twitter Edward Snowden (@Snowden), colui che ha scoperchiato lo scandalo della NSA; e poi Barack Obama (@POTUS – President Of The United States), e Caitlyn Jenner (@Caitlyn_Jenner). Quest’ultimo ha fatto registrare il nuovo record di 1 milione di followers in 4 ore, battendo proprio @POTUS.

    E Twitter segnala anche gli Emoji più usati sulla piattaforma a 140 caratteri durante tutto il 2015. Come potete notare, il più usato è la faccina che ride fino alle lacrime, quella l’Oxford Dictionaries aveva qualche settimana fa elevato a parola dell’anno:

    #YearOnTwitter twitter 2015 emoji

    Infine, ecco qualche momento vissuto in 140 caratteri, tra i più significativi in Italia e nel Mondo:

    https://twitter.com/jean_jullien/status/665305363500011521

    Questi i più significativi in Italia:

    E allora, questo l’anno che sta per finire visto da Twitter. Ma raccontateci come è stato il vostro anno su Twitter, come lo avete vissuto?

  • Il TOK Football Report di Tok.tv adesso è anche giornaliero

    Il TOK Football Report di Tok.tv adesso è anche giornaliero

    TOK Football Report è il rapporto mensile realizzato da TOK.Tv che monitora come le squadre di Calcio sono presenti sui Social Media. E da oggi, per quanto riguarda la classifica Facebook dei club del mondo, diventa giornaliero.

    Conosciamo e seguiamo TOK Football Report ormai da mesi, proprio perchè ci piace e ci appassiona osservare i Social Media legati anche al mondo dello Sport. Questo, ideato ed elaborato da Tok.tv, è certamente uno dei rapporti più completi e dettagliati che esistono oggi sul web, un vero resoconto di come i grandi club del mondo del Calcio sono presenti sui Social Media. Anche se sarebbe più corretto dire che il #TOKFootballReport non è un semplice rapporto, ma un vero e proprio Osservatorio su uno degli sport più praticati e seguiti al mondo che ci da il polso di come le squadre di Calcio oggi usano questi canali per comunicare, dialogare e creare engagement con i propri tifosi.

    TOK-Football-Report-q3-2015

    Ebbene, la grande novità di questi giorni è che il TOK Football Report si evolve e diventa giornaliero, almeno per quello che riguarda i dati dei team su Facebook. Una vera novità.

    E così scopriamo che ad oggi, 5 dicembre 2015, in vetta alla classifica, come già capitato altre volte, troviamo il Barcellona, con oltre 88,5 milioni di fans, e il Real Madrid, con oltre 85,7 milioni di fans.

    TOK-Football-Report-facebook-giornaliero

    Tra l’altro i due club della Liga spagnola sono state protagoniste di “El Clasico“, il grande derby spagnolo tra le due squadre più titolate della Liga che è stato anche un grande evento sui Social Media. Tok.tv ha infatti raccolto alcuni dati molto interessanti sull’evento che ha avuto una audience in tv di 400 milioni di persone e quasi 1 milione di tweet con l’hashtag #ElClasico. E 400 mila sono stati gli utenti che hanno esteso la loro esperienza social con il TOK.tv Social Button per dialogare con gli amici durante il match e per fare Social Selfie.

    Ritornando al #TOKFootballReport vediamo che nella classifica relativa a Facebook giornaliera, riferita ad oggi, le prime squadra italiana che incontriamo nella top ten, quindi tra le prime dieci squadre al mondo più seguite su Facebook, sono il Milan, in ottava posizione, con oltre 24,6 milioni di fans, e la Juventus, in decima posizione con oltre 20,4 milioni di fans.

    Altr squadre italiane che troviamo, scorrendo la classifica sono la Roma (17° posizione) col oltre 6 milioni di fans; l’Inter (19°) con 5,6 milioni di fans. Il Napoli, capolista della Serie A ad oggi è in 21° posizione con 3,6 milioni di fans.

    I dati, essendo giornalieri, sono suscettibili di modifiche, come è naturale che sia, anche se ai vertici i due club spagnoli sono ormai molto lontani, vista ormai anche la loro caratura globale.

    Se volete approfondire il report per intero potete farlo consultandolo a questo link.

    E noi continueremo a tenervi aggiornati su #TOKFootballReport.

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