Tag: threads

  • Threads lancia la versione beta per il Fediverso

    Threads lancia la versione beta per il Fediverso

    Threads, l’app di Meta, sbarca nel Fediverso, un universo digitale federato di server indipendenti. Si tratta di una versione beta disponibile solo in pochi paesi. Vediamo insieme i vantaggi e gli svantaggi del Fediverso e il suo potenziale per il futuro dei social media.

    Threads ha finalmente annunciato la versione beta dell’app che permetterà l’accesso al Fediverso. Per il momento questa possibilità è limitata agli utenti di Usa, Canada e Giappone, ma rappresenta un momento importante per l’app di Meta.

    Cosa significa questo? In pratica gli utenti avranno la possibilità, attivando l’apposita funzione, di condividere post su diverse piattaforme del Fediverso, come Mastodon.

    Per Threads questo rappresenta un punto importante che permette agli utenti di ampliare il proprio raggio d’azione e di connettersi con nuove comunità online.

    Mark Zuckerberg, contestualmente all’annuncio, ha condiviso un post che era visibile contemporaneamente su Threads e su Mastodon.

    Nel successivo, sempre condiviso attraverso interoperabilità tra le due piattaforme, ha scritto:

    Stiamo facendo progressi nell’integrazione di Threads nel fediverso e nel lancio di una versione beta in alcuni paesi che consente alle persone di scegliere di federare i propri post. Se vedi questa opzione e la attivi dal tuo profilo, vedrai i Mi piace delle piattaforme federate apparire sui tuoi post qui.

    threads fediverso mastodon franzrusso

    Come attivare la funzione Threads per entrare nel Fediverso

    L’operazione per entrare nel Fediverso da Threads è abbastanza semplice.

    Basterà andare nelle Impostazioni del proprio account Threads e selezionare “Condivisione Fediverse” (Beta). E poi, da lì, seguire le istruzioni.

    L’opzione per attivare l’accesso al Fediverso permette quindi la condivisione con Mastodon, la piattaforma con cui Threads condivide lo stesso protocollo AcitivityPub.

    Come precisa Meta, per accedere al Fediverso da Threads sarà necessario avere un profilo pubblico, e non privato, e un’età minima di 18 anni.

    Una volta attivata l’opzione per il Fediverso, come spiega Meta, gli utenti su altri server potranno “cercare e seguire il tuo profilo, visualizzare i tuoi post, interagire con i tuoi contenuti e condividere i tuoi contenuti con chiunque all’interno o all’esterno del proprio server“.

    Ma trattandosi di versione ci sono ancora dei limiti.

    threads fediverso mastodon franzrusso

    La versione beta, infatti, attualmente non consente agli utenti di visualizzare le risposte e i follower del Fediverso. Inoltre, Meta ancora non è in grado di garantire che quando si elimina un post federato su Threads, questo verrà eliminato anche sulle altre piattaforme su cui è stato condiviso.

    Fin qui ho scritto la parola “Fediverso” dieci volte (compresa l’ultima). Forse è arrivato il momento di spiegare – ci provo – che cos’è il Fediverso.

    Che cosa si intende per Fediverso

    Intanto diciamo che Fediverso è un concetto relativamente nuovo nel panorama dei social media. La parola deriva dall’unione tra Federated e Universe. Da qui Fediverso.

    Lo possiamo immaginare simile a una vasta rete interconnessa di server indipendenti.

    A differenza delle piattaforme di social media che abbiamo imparato a conoscere, controllate da una singola azienda, il Fediverso è decentralizzato.

    Ciò consente agli utenti un maggiore controllo sui propri dati e sulle proprie interazioni. Un esempio di una di queste piattaforme in questo momento è Mastodon, che è stato uno dei pionieri di questo movimento in crescita.

    Volendo provare ad essere ancora più chiari, possiamo immaginare il Fediverso come un universo digitale federato, composto da una miriade di server indipendenti che interoperano tra loro.

    Vantaggi e svantaggi del Fediverso

    Un ecosistema aperto e decentralizzato, in contrapposizione ai social media tradizionalmente controllati da grandi aziende.

    La tecnologia chiave che alimenta il Fediverso è il protocollo ActivityPub, basato su standard open source. Questo protocollo permette la comunicazione e la condivisione di contenuti tra diverse piattaforme, creando un’esperienza fluida e senza barriere.

    I vantaggi del Fediverso

    Quali sono i vantaggi del Fediverso?

    • Decentralizzazione: il potere non è nelle mani di un’unica azienda, ma distribuito su una rete di server indipendenti.
    • Maggiore controllo: gli utenti hanno più controllo sui propri dati e sulla propria privacy.
    • Libertà di espressione: il Fediverso offre un ambiente più aperto e libero rispetto ai social media tradizionali.
    • Interoperabilità: gli utenti possono comunicare e condividere contenuti tra diverse piattaforme.

    Gli svantaggi del Fediverso

    Quali sono gli svantaggi del Fediverso?

    • Minore visibilità: le piattaforme del Fediverso hanno generalmente un bacino d’utenza minore rispetto ai social media tradizionali.
    • Complessità: la struttura decentralizzata può risultare più complessa da utilizzare per alcuni utenti.
    • Mancanza di moderazione: la moderazione dei contenuti è affidata alle singole comunità, con possibili rischi di disinformazione e contenuti offensivi.
    fediverso social media franzrusso 2024
    Una rappresentazione del Fediverso

    Fediverso e futuro dei social media decentralizzati

    Ecco, spero che queste oche righe possano essere state esaustive nella comprensione del Fediverso. Concetto che, come è evidente, torneremo di continuo.

    Di certo, l’approdo di Threads del Fediverso, come detto all’inizio, rappresenta un momento importante. Da sottolineare.

    Segna l’accesso ad un futuro dei social media sempre più decentralizzato e, si spera, più interconnesso.

    Un futuro in cui gli utenti avranno maggiore controllo sui propri dati e sulla propria esperienza online. E in cui la condivisione di idee e contenuti sarà libera, nei limiti del consentito, ovviamente

    E quindi decentralizzazione e interoperabilità saranno le parole chiavi che caratterizzeranno i social media nel prossimo futuro.

  • Threads, nuove funzionalità e la sfida a X

    Threads, nuove funzionalità e la sfida a X

    Threads, la rivale di X, lancia la funzione di salvataggio post, con la possibilità di attirare utenti. Ecco un veloce raffronto tra le due piattaforme e le sfide che hanno davanti.

    Threads, la piattaforma di Meta approdata in UE nel mese di dicembre scorso, ha recentemente introdotto una funzionalità molto attesa. Vale a dire la possibilità per tutti gli utenti di salvare i post.

    Questa nuova funzionalità consente agli utenti di archiviare contenuti di interesse in una sezione dedicata, accessibile in qualsiasi momento. Questa funzionalità mira a migliorare l’esperienza utente, permettendo una maggiore personalizzazione e organizzazione dei contenuti.

    Su Threads si possono salvare i post

    Inizialmente disponibile solo per un numero limitato di utenti beta, è stata ora estesa a tutti, alimentando la competizione con X di Elon Musk.

    La funzione di salvataggio dei post consente agli utenti di Threads di archiviare i post che considerano interessanti o utili, creando una sorta di collezione personale.

    I post salvati possono essere organizzati in raccolte personalizzate e possono essere facilmente consultati in qualsiasi momento.

    L’introduzione del salvataggio dei post rappresenta un passo importante per Threads. La funzionalità mira a:

    • Migliorare l’esperienza utente. E quindi permettere agli utenti di conservare facilmente i contenuti che apprezzano per consultarli in futuro.
    • Aumentare l’engagement. Nel senso di incentivare gli utenti a esplorare e interagire con la piattaforma, creando un archivio di contenuti di valore.
    • Agevolare la scoperta di contenuti. Vale a dire facilitare la ricerca di post interessanti su una varietà di argomenti.

    Threads salva post franzrusso 2024

    Threads si sta posizionando come piattaforma concreta nel difficile panorama dei social media. Ormai prona a sfidare direttamente piattaforme consolidate come X di Elon Musk.

    Con un’interfaccia intuitiva e funzionalità innovative, Threads sta attirando un numero crescente di utenti.

    La piattaforma sta sperimentando costantemente nuovi aggiornamenti, puntando a una personalizzazione accurata e ad una esperienza utente sempre più fluida e coinvolgente.

    Threads e X, numeri a confronto

    Ma proviamo a fare un veloce raffronto tra le due piattaforme. Ricordiamo che Threads è stata presentata a luglio scorso come alternativa appunto di X. Di conseguenza, appare logico il raffronto con la piattaforma di Musk.

    Sappiamo bene che oggi proprio la piattaforma di Musk rispecchi sempre di più gli umori del suo proprietario. Umori che rivelano, in maniera sempre più evidente, un concetto controverso della libertà di espressione.

    Ma Threads per ora non demorde e va consolidando il suo ruolo di “vera alternativa” a X.

    Sullo sfondo c’è la grande sfida delle elezioni presidenziali americane del prossimo novembre. Un appuntamento che ci dirà se Threads è davvero l’alternativa che tutti aspettavano.

    E ci dirà anche se quell’appuntamento sarà per X la sua fine o la sua consacrazione.

    Passiamo adesso al veloce raffronto a cui facevo riferimento prima.

    Threads salva post confronto X franzrusso 2024

    Threads conta 160 milioni di utenti

    Approdata in UE il 14 dicembre 2023, Threads  ha 160 milioni di utenti (numero di utenti totali). La piattaforma è partita con una crescita molto rapida ma poi rallentata nei mesi successivi.

    Threads ha guadagnato 70 milioni di utenti entro 48 ore dal suo lancio, diventando la piattaforma social cresciuta più rapidamente nella storia.

    Dopo aver raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti in soli 4 giorni, ha aggiunto solo altri 60 milioni di utenti nei mesi successivi.

    Threads conta 130 milioni di utenti attivi mensili.

    E quindi, Threads ha un totale di 160 milioni di utenti registrati. E 130 milioni di questi utenti sono stati attivi, al mese, sulla piattaforma.

    X oltre 500 milioni di utenti registrati

    Il numero di utenti globali di X, invece, è un argomento complesso e non esiste una risposta definitiva.

    Invece X ha, secondo statistiche recenti, 528,3 milioni di utenti mensili monetizzabili. Le previsioni dicono che può raggiungere i 652,23 milioni entro il 2028.

    In termini di utenti attivi giornalieri monetizzabili, la piattaforma conta 237,8 milioni di utenti.

    Gli Stati Uniti guidano per numero di utenti, con 95,4 milioni di utenti, di cui 41,5 milioni sono utenti attivi quotidiani monetizzabili

    La maggior parte degli utenti di X si concentra nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni, che costituisce il 38,5% del totale degli utenti.

    Tenendo conto della difficoltà nell’avere dati certi rispetto a X, è evidente che la piattaforma di Musk conta su una base utenti più cospicua.

    Threads e X, le sfide per il futuro

    Threads, dal canto suo, può effettivamente insidiare X migliorando la piattaforma, specie dal punto di vista della sicurezza e della protezione da notizie e informazioni false.

    Certo, Threads deve ancora rendere effettivo il progetto di decentralizzazione basandosi sul protocollo ActivityPub, lo stesso di Mastodon.

    Infatti, questo permetterà agli utenti di poter estendere la visibilità dei contenuti attraverso la pubblicazione su altre piattaforme, come appunto Mastodon.

    Si tratta di un passaggio, questo, che al momento Elon Musk non prende minimamente in considerazione.

    Eppure lui aveva preso inizialmente parte, insieme a Jack Dorsey, alla nascita di quel progetto decentralizzato che oggi è Bluesky.

    Ovviamente, a fronte di queste considerazioni, il tutto potrà essere confermato, o meno, dai dati dei prossimi tre mesi di Meta. Quando si avrà un quadro più chiaro del peso degli utenti UE su Threads.

     

  • Su Threads inizia il test sugli argomenti di tendenza

    Su Threads inizia il test sugli argomenti di tendenza

    Dopo mesi di rumors, Threads lancia gli argomenti di tendenza, iniziando un test negli USA. Questa mossa potrebbe trasformare Threads in un’alternativa reale a Twitter, offrendo un racconto più in tempo reale.

    Su Threads arriveranno anche gli argomenti di tendenza, in stile Twitter. Anzi, X (“ex”). E così, va completandosi, e concretizzandosi, l’idea che l’app di Meta possa davvero considerarsi l’alternativa a quello che era Twitter. E da questo punto di vista c’è ancora molto da fare.

    Prima di vedere come funzioneranno i trend bisogna dire che dell’approdo dei trending su Threads si parla ormai da ottobre scorso. E un paio di settimane fa c’era stata una prima conferma del lancio del test.

    Trhreads e i trending topic, l’annuncio di Zuckerberg

    A dare l’annuncio è stato Mark Zuckerberg, CEO e proprietario di Meta, proprio su Threads. “Prende il via un piccolo test sugli argomenti principali di oggi sui Threads negli Stati Uniti. Lo pubblicheremo in più paesi e lingue una volta messo a punto…“. Questo il contenuto del messaggio che arriva, come dicevamo prima, dopo mesi e settimane di rumors.

    A ruota, il CEO di Instagram, Adam Mosseri, confermando quanto annunciato da Zuckerberg, ha spiegato che la funzionalità sugli argomenti di tendenza sarà disponibile nella pagina di ricerca e nel feed “Per te” dell’utente. Quindi la sezione che suggerisce i contenuti sulla base delle persone che si seguono.

    threads argomenti di tendenza franzrusso 2024

    Mosseri ha affermato anche che gli argomenti di tendenza saranno selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale di Meta sulla base a ciò su cui le persone sono più coinvolte e verranno mostrate anche le tendenze politiche.

    Su Threads i trend gestiti dalla IA

    Sempre su Threads, Mosseri ha scritto: “Per quelli di voi che hanno richiesto una funzione di tendenza, stiamo lanciando un piccolo test negli Stati Uniti per aiutarvi a trovare argomenti tempestivi di cui le persone parlano. Gli argomenti di oggi nelle discussioni saranno nella pagina di ricerca e nel feed ‘Per te’. Gli argomenti sono determinati dai nostri sistemi di intelligenza artificiale in base a ciò su cui le persone stanno interagendo in questo momento su Threads“.

    I nostri specialisti dei contenuti – ha continuato Mosseri – esamineranno gli argomenti selezionati dai nostri sistemi di intelligenza artificiale per assicurarsi che non siano duplicati o confusi, ma, nel complesso, vogliamo che rappresentino accuratamente ciò che è effettivamente di attualità su Threads. Saranno ammesse le tendenze politiche“.

    In pratica, la scelta degli argomenti di tendenza avviene attraverso un algoritmo di apprendimento automatico che tiene conto di una varietà di fattori. Tra cui quanti utenti parlano di un particolare argomento e quanti utenti hanno interagito con i post sullo stesso argomento.

    Threads e trend, un team di specialisti coadiuva la IA

    Meta fa sapere che un team interno di specialisti sui contenuti garantirà che gli argomenti non violino le “Linee guida” della community del sito e “altre linee guida sull’integrità“.ù La società di Zuckerberg fa sapere anche che il team si assicurerà che non ci siano argomenti duplicati e che i temi presentati non siano “privi di senso o fuorvianti”.

    Gli utenti potranno segnalare contenuti potenzialmente fuorvianti nel caso in cui emerga un argomento che viola le linee guida ma non viene immediatamente rilevato dal team dei moderatori.

    threads argomenti di tendenza franzrusso 2024

    Meta, attraverso un suo portavoce, ha dichiarato nei giorni scorsi che non avrebbe suggerito contenuti politici. Ma la società ha confermato che la restrizione non si applicherà alla sua funzione degli argomenti di tendenza. “Il contenuto politico può essere un argomento”, ha un portavoce di Meta. “Rimuoveremo gli argomenti politici solo se violano le nostre Linee guida della community”.

    Threads e trend, adesso l’app è più vicina a Twitter

    L’introduzione degli argomenti di tendenza, trending topics, avvicina Threads all’idea di un’app che permetta il racconto in tempo reale. Una funzionalità richiesta a gran voce dagli utenti. Proprio per avvicinarsi sempre di più a quella che un tempo era Twitter.

    Su Twitter i trending topics apparvero nel giro di poco dal lancio della piattaforma, nel 2008. Più precisamente nel 2007 e poi l’anno successivo divenne effettiva. Una funzionalità che di fatto, insieme agli hashtag, ha definito al meglio le caratteristiche del racconto in tempo reale. Caratteristica tipica di Twitter.

    Ovviamente, è presto per dire come questa funzionalità potrà impattare su Threads. Ancora lontana dall’essere percepita come una vera alternativa di Twitter. Però, si tratta pur sempre di una funzionalità necessaria al giorno d’oggi.

    Inoltre, vedremo se e come questa funzionalità permetterà a Threads di superare questo 2024, un anno particolare, segnato da tante sfide da affrontare.

     

  • Threads permette ora di nascondere “Mi piace” e condivisioni

    Threads permette ora di nascondere “Mi piace” e condivisioni

    Threads introduce la funzione per nascondere i “Mi piace” e condivisioni. Il tentativo è quello di spostare l’attenzione dalla quantità alla qualità dei contenuti. E al benessere mentale degli utenti eliminando lo stress dei like.

    I social media stanno vivendo un momento particolare, e non è iniziato adesso. La frammentazione è cominciata ormai mesi fa e sta mettendo in evidenza tante problematiche. Come lasciarsi trasportare dal numero di like, come se fossero l’unico metro di misura della propria esistenza. Un atteggiamento eccessivo.

    Ed ecco che le stesse piattaforme da tempo hanno cominciato ad attivare iniziative volte a superare la logica dei like e delle condivisioni.

    Una di queste è proprio portare attenzione al benessere degli utenti. Cominciando ad allentare la pressione che deriva dall’essere dipendenti dal numero dei like e dalle condivisioni.

    threads nasconde mi piace condivisioni franzrusso

    L’”economia dei like“, come la avevamo definita, ha generato stress, ansia, insoddisfazione. Allora, è sempre positivo mettere in evidenza, anche piccole, ma significative, che provano a superare questi problemi.

    La novità di Threads

    Da qualche giorno Threads, piattaforma approdata in UE nel dicembre scorso, ha introdotto una funzionalità che permette agli utenti di nascondere i conteggi dei “Mi piace” e delle condivisioni sui propri post.

    Questa mossa è da vedersi nel solco delle iniziative a cui facevamo riferimento prima. E quindi fare in modo che gli utenti interagiscano sui social media in maniera più salutare. E spingere verso un’esperienza online più controllata – da parte degli utenti – e personalizzata.

    In merito ai disagi provocati da un uso ossessivamente orientato all’apparire sui social media, e quindi legando la propria esistenza a fattori numerici, val la pena offrire qualche dato.

    I social media e la salute mentale

    Sono diversi gli studi che hanno evidenziato gli effetti potenzialmente dannosi dell’uso dei social media sulla salute mentale. Questi includono l’insoddisfazione dell’immagine corporea, il rischio di dipendenza e il coinvolgimento nel cyberbullismo. Comportamenti di “phubbing” (ignorare gli altri a favore del cellulare) e impatti negativi sull’umore.

    L’uso eccessivo ha portato ad un aumento della solitudine, alla paura di perdere qualcosa (FOMO – Fear Of Missing Out). E anche ad una ridotta soddisfazione e benessere soggettivo della vita. Gli utenti a rischio di dipendenza dai social media spesso segnalano sintomi depressivi e bassa autostima.

    Nonostante alcuni benefici attraverso interazioni sociali online gratificanti, è necessario sensibilizzare sui rischi associati all’uso eccessivo dei social media. Questi possono influenzare negativamente la salute degli utenti.

    È importante promuovere un uso più sano dei social media orientato a rendere più evidenti i rischi, al fine di generare esperienze sempre più bilanciate, sicure e salutari su queste piattaforme.

    Threads, approccio verso l’Utente

    Come dicevamo, Threads ha rilasciato di recente una funzione che consente agli utenti di nascondere i “Mi piace” e le condivisioni su ogni post. Questa opzione, estesa giàai post su Instagram, indica una tendenza emergente nell’industria dei social media: il passaggio da un ambiente dominato da metriche pubbliche a uno più focalizzato sul benessere dell’utente.

    Contesto: cambiamenti nel panorama dei social media

    Nel 2019, Instagram ha iniziato a rilasciare, sotto forma di test, l’opzione per permettere agli utenti di nascondere il contatore dei “Mi piace”, un esperimento che ha rivelato segnali positivi nel ridurre la pressione sociale e migliorare l’esperienza dell’utente.

    Una situazione che ha poi incoraggiato l’implementazione di funzionalità simili in altre piattaforme. E ora è il turno di Threads, restando sempre in casa Meta.

    Threads nasconde mi piace condivisioni franzrusso

    Trovate la funzionalità andando su Impostazioni>Privacy>Nascondi numero di “Mi piace e condivisioni”>Nascondi “Mi piace”.

    Threads e l’impatto sul benessere degli utenti

    La rincorsa ai like, sempre più ossessiva; l’esibizione ostentata di numeri ha finito per concentrare l’attenzione sulla quantità piuttosto che sulla qualità dei contenuti. Questo ha provocato come effetto l’impoverimento stesso del contenuto e, di conseguenza, della stessa relazione.

    Elemento spesso poco considerato è che la stessa metrica, il conteggio dei like, non ha molto valore perché non garantisce l’effettivo coinvolgimento da parte degli utenti. Rappresenta solo un insieme di numeri che, per quanti alti siano, non rispecchiano appieno l’azione in sé.

    Threads e Instagram: sinergia sempre più stretta

    Ora, sapendo che Threads si basa su Instagram, ci crea anche in questa occasione un legame sempre più stretto tra le due piattaforme. Gli utenti possono ora gestire la visibilità dell’engagement in modo coerente su entrambe le piattaforme, garantendo una maggiore coerenza nell’esperienza di condivisione.

    Threads prova a diventare piattaforma autentica

    Il passaggio a un ambiente più centrato sull’utente e meno focalizzato sui numeri rappresenta un cambiamento ormai necessario nella nostra interazione con gli altri, all’interno delle piattaforme social media.

    Con l’introduzione di questa funzionalità, Threads conferma le indicazioni generali della piattaforma madre. Anche se si tratta di due piattaforme diverse, è opportuno che anche Threads si ponga come luogo libero da schemi orientati alla esaltazione dell’immagine.

    Questo perché Threads è il luogo del contenuto, o prova ad esserlo. E ciò diventa ancora più vero se questa piattaforma si pone ancora come alternativa a Twitter.

  • Threads in UE, prime impressioni e come usarlo

    Threads in UE, prime impressioni e come usarlo

    Threads di Meta sbarca in UE, accolto con un certo entusiasmo. Questo per il fatto che l’atmosfera è più rilassata, dove conoscersi e riconoscersi. Ecco una piccola guida all’uso e alcune caratteristiche. Vedremo quanto durerà.

    Alla fine Threads è sbarcato in UE e, da quello che si vede, è stato accolto con grande entusiasmo dagli utenti italiani. Questo perché conserva ancora, nonostante il lancio avvenuto a luglio in 100 paesi, quell’atmosfera pulita dove tutti cercano tutti per capire come muovere i primi passi.

    Prima di fare qualche considerazione, veniamo alle notizie da rilevare.

    Alla fine Threads arriva in UE

    C’era molta attesa su questo lancio in UE per tutto quello che abbiamo raccontato in questi ultimi giorni qui. Attesa e curiosità, ovviamente. Ma c’era l’incognita su come gli utenti UE avessero potuto usare la nuova piattaforma.

    thread in ue 2023 impressioni uso franzrusso

    Questo perché, essendo di fatto un’app che nasce su Instagram, l’app condivide molti dati degli utenti in maniera nativa. Situazione che andava a confliggere con il DMA, Digital Markets Act, il regolamento UE che sarà pienamente in vigore dal prossimo mese di marzo. E questo conflitto è il motivo per cui Meta aveva deciso a luglio di evitare il lancio di Threads in UE. Evitando così di esporre l’app a sospensione e infrazione.

    Threads e la possibilità di usarlo senza iscriversi

    Da ieri si è compreso l’escamotage che ha permesso a Threads di affacciarsi in altri 27 paesi (arrivando così ad essere disponibile in 127 paesi). E consiste nella possibilità di poter usare l’app senza essere scritto. Quindi visionando i contenuti ma senza poterne creare di nuovi.

    L’altra modalità di accesso è quella che permette l’iscrizione, è il caso di dire, automatica attraverso Instagram. In questo modo Meta è al sicuro di poter agire in regola, lasciando la scelta agli utenti.

    https://www.threads.net/@zuck/post/C01LXhDrCAM/?igshid=NTc4MTIwNjQ2YQ%3D%3D

    Val la pena ricordare che Threads da ieri è disponibile in UE per circa 485 milioni di utenti. Significa poter raggiungere in poche settimane il traguardo di 150 milioni già forse entro la fine di questo mese.

    Però, c’è un però. Perché se è vero che al momento su Threads si respira un’aria sana, senza forzature, urla. Senza quella tossicità che sembra ormai aver preso piede su X. È anche vero che dal giorno del suo lancio l’app, con una partenza a razzo, perse l’80% degli utenti e engagement.

    Al momento è forse bene adottare un atteggiamento prudente e provare a godere della bellezza dei social media. Che è quella di connettere le persone che condividono contenuti, aperti alla conversazione e al confronto.

    https://www.threads.net/@franzrusso/post/C01wwSzx2fG

    Perché alla fine questo è il vero motivo per cui sono nati (originariamente social network). Credo che molto poi dipenda da noi. Dal modo in cui vogliamo porci e dal modo in cui vogliamo usare questi strumenti. Strumenti e non contenitori di esistenze.

    Threads: guida veloce all’uso

    Ora, detto questo, vediamo un po’ di riassumere, a beneficio di tutti, come funziona e quali le ultime novità di Threads.

    Threads, feed diviso in due: Per te e Segui già

    La piattaforma offre due modalità di visualizzazione dei contenuti, con due timeline differenti.

    • Per te: dove sono selezionati i post degli account che segui e di quelli consigliati in base ai tuoi interessi e alle persone che si seguono.
    • Segui già: qui sei vedono i contenuti degli account che si seguono, in ordine cronologico da quando sono stati pubblicati.

    Threads, che ricordiamo è l’app testuale di Meta, ha introdotto diverse funzionalità. Passiamo ad una breve guida su come muoversi su questa nuova piattaforma.

    Threads, primi passi da seguire

    • Creazione dell’Account: Per creare un account su Threads, è necessario utilizzare il proprio profilo Instagram e il numero di telefono. Si accede al sito ufficiale di Threads, si clicca su “Continua con Instagram”, si effettua il login e si autorizza la creazione del profilo​​. Come dicevamo in apertura di questo articolo, è possibile usare Threads senza registrarsi, quindi senza avere la possibilità di creare contenuti.
    • Personalizzazione del Profilo: Si può personalizzare il profilo Threads aggiungendo una breve biografia e un link. È possibile importare la biografia e i link direttamente da Instagram. Inoltre, si può scegliere tra un profilo pubblico, visibile a tutti, o un profilo privato, accessibile solo ai follower approvati​​.
    • Seguire account Instagram su Threads: È possibile seguire gli stessi account di Instagram su Threads. Durante la configurazione, si può scegliere di seguire tutti gli account Instagram esistenti o selezionare specifici profili da seguire​​.
    • Funzionalità dei Post: Ogni post su Threads può contenere fino a 500 caratteri, includendo testo, immagini, link e video fino a 5 minuti. È possibile condividere i post di Threads nelle storie di Instagram. Gli utenti hanno anche strumenti per personalizzare la visualizzazione dei contenuti, come aggiungere parole nascoste per filtrare risposte specifiche o bloccare, non seguire, o segnalare profili. Se si blocca un utente su Instagram, sarà automaticamente bloccato anche su Threads​​. È possibile, come accade su Instagram, nascondere il numero dei “mi piace” dai post.

    Su Threads si possono modificare i post

    • Modifica dei post: è possibile modificare i contenuti, anche senza pagare. Una volta pubblicato il contenuto scatta un countdown alla rovescia della durata di 5 minuti. In quel lasso di tempo è possibile modificare il contenuto.
    • Interfaccia Utente: L’app è suddivisa in cinque sezioni principali:
      • Home: Visualizza i post degli utenti seguiti e suggeriti dalla piattaforma.
      • Scrivi: Permette di scrivere nuovi thread, con la possibilità di aggiungere foto o video.
      • Cerca: Per cercare nuovi utenti in base agli interessi.
      • Profilo: Dedicato al profilo personale e alle impostazioni di privacy.
      • Attività: Mostra la propria attività, inclusi Tutto, Risposte, Verificati e Menzioni​​.
    • Cancellazione Account: tema, questo della cancellazione dell’account, che ha molto diviso gli utenti. Infatti, in prima battuta, la cancellazione dell’account Threads comportava anche la cancellazione dell’account Instagram. Ora, dopo mesi, si è arrivati alla conclusione che l‘account Threads può essere cancellato, senza per questo cancellare anche quello Instagram. Quindi, da questo punto di vista, gli utenti posso stare tranquilli.

    Threads, caratteristiche e novità

    Ecco un breve dettaglio delle sue caratteristiche principali:

    • Integrazione con ActivityPub: questa è una delle novità più significative. L’integrazione con il protocollo ActivityPub permette agli utenti di Threads di condividere i propri post su piattaforme abilitate a ActivityPub, come Mastodon. Questo passo rappresenta un importante avanzamento verso l’integrazione e l’apertura nel fediverso, una rete decentralizzata di servizi di social media​​.
    • Funzionalità Tags: simili agli hashtag di Instagram, i tags in Threads sono utilizzati per facilitare la discussione su argomenti specifici. A differenza di Instagram, però, possono essere utilizzati una sola volta per post, e sono inseriti direttamente nel post o nelle parole in modo simile a un hyperlink. Questo sistema mira a semplificare l’aggiunta di argomenti specifici ai post e a facilitare la connessione con altri utenti interessati agli stessi argomenti​​. Non esiste ancora un elenco di tag emergenti o più usati.
    • Condivisione del contenuto su più Piattaforme: Threads è stata concepita come un’app decentralizzata o federata, che consente agli utenti di postare contenuti visualizzabili da chiunque su altre app social e viceversa​​.

    Threads è integrata a Instagram

    • Integrazione con l’account Instagram: utilizzando lo stesso backend di Instagram (Python Django), gli utenti possono accedere a Threads con il proprio account Instagram, semplificando il processo di configurazione e onboarding​​.
    • Sviluppo su iOS e Android: Le app mobile di Threads sono state sviluppate principalmente con Swift su iOS e Jetpack Compose su Android. Alcune funzionalità come la ricerca per parole chiave e la messaggistica privata sono state inizialmente messe in attesa per aggiornamenti futuri​​.
    • Obiettivo di Interoperabilità: l’obiettivo di Meta con Threads è rendere i contenuti sociali interoperabili come le email. Lavorando sull’integrazione con ActivityPub, Threads permetterà agli utenti di distribuire i loro post su altre app social e di visualizzare contenuti di creator presenti su altre piattaforme​​.
    • Nuove funzionalità e miglioramenti: Threads ha recentemente introdotto diverse nuove funzionalità e aggiornamenti, tra cui un feed per gli utenti seguiti, la possibilità di modificare l’alt-text e la condivisione di un Thread tramite direct message su Instagram. Inoltre, Meta ha iniziato a testare la ricerca per parole chiave, che verrà presto implementata in più lingue e paesi​​.

    Questo è il primo, veloce, resoconto sul primo giorno di Threads in UE e alcuni veloci veloci accorgimenti. Come detto, al momento è forse bene lasciarsi coinvolgere da questa atmosfera rilassata. E sperare che duri ancora per un bel po’.

  • Threads il lancio in UE è previsto il 14 dicembre

    Threads il lancio in UE è previsto il 14 dicembre

    Threads di Meta sarà lanciato in UE il 14 dicembre. Nonostante manchi l’annuncio ufficiale, si può ipotizzare una versione ridotta a causa del DMA.

    A fine novembre avevamo riportato l’indiscrezione, lanciata dal Wall Street Journal. Si trattava del lancio di Threads in UE che sarebbe avvenuto entro il mese di dicembre 2023. E così sarà. Anzi, più precisamente lo sbarco è previsto per giovedì 14 dicembre alle ore 12, a ora di pranzo quindi.

    Non c’è un annuncio ufficiale da parte di Meta, ma i “biglietti” sono disponibili. Già, perché è possibile prenotare il “biglietto” nelle Impostazioni di Instagram. Una trovata per confermare che lo sbarco avverrà per davvero. E poi sul sito Threads.net è attivo il conto alla rovescia. Ormai manca più o meno 1 giorno.

    E così, dopo il lancio avvenuto lo scorso luglio in 100 paesi (Stati Uniti e altri 99 paesi, esclusi, appunto, Unione Europea, Cina, Iran, Russia e altri 63 paesi), Threads si appresta ad approdare anche in UE. Con un carico di oltre 100 milioni di utenti attivi.

    Ma in che versione la potranno usare gli utenti dei 27 paesi che aderiscono alla UE?

    Threads lancio in UE 14 dicembre 2023 franzrusso

    Threads, lancio in Ue in versione ridotta

    E questa è la domanda che tutti si stanno ponendo in queste ore. Come detto, non vi è ancora l’annuncio ufficiale da parte di Meta. E, quindi, non è spiegato come Threads sarà disponibile.

    Come si scriveva in paio di settimane fa, riportando i rumors (poi verificati) del WSJ, Threads dovrebbe essere disponibile in UE in una versione aderente a ciò che richiede il DMA, il Digital Markets Act. Questo potrebbe comportare che Meta offrirà agli utenti dell’UE la possibilità di utilizzare Threads esclusivamente per il consumo senza un profilo che consenta loro di creare i propri post. Significa che gli utenti non dovranno necessariamente creare un profilo per visualizzare i post. Ma potrebbero doverne creare uno per la pubblicazione.

    Siamo nell’ordine delle ipotesi. Molto probabili, ma sempre ipotesi.

    Val la pena di sottolineare che Meta, insieme ad altri giganti tecnologici come Microsoft e Apple, sono stati formalmente designati come “gatekeeper” ai sensi della legge a luglio. Sottoponendoli a nuove regole relative al consenso dell’utente e alla protezione dei dati. Fino ad oggi, non è chiaro se sono state apportate modifiche all’esperienza di Threads nella UE in seguito all’osservazione di queste regole.

    Per chi non fosse particolarmente informato sul significato di “gatekeeper” ecco una breve spiegazione.

    Cosa significa “gatekeeper”

    Il termine “gatekeeper”, nel contesto del Digital Markets Act (DMA) dell’UE, si riferisce a grandi piattaforme tecnologiche che hanno un ruolo dominante nel mercato digitale e che possono controllare l’accesso a determinati mercati o servizi online.

    Queste piattaforme agiscono come “custodi del cancello” (ecco da dove nasce il termine gatekeeper), determinando quali aziende e servizi possono raggiungere i consumatori e come.

    Questo ruolo di gatekeeper può portare a pratiche anticoncorrenziali, come favorire i propri servizi a discapito di quelli dei concorrenti o imporre condizioni ingiuste agli sviluppatori di app e ad altri operatori del mercato.

    La normativa DMA mira a regolamentare queste grandi piattaforme. Stabilendo regole eque per garantire la concorrenza. Al fine di proteggere i consumatori e le piccole imprese dall’abuso di posizione dominante da parte dei gatekeeper.

  • Meta prevede il lancio di Threads in UE a dicembre

    Meta prevede il lancio di Threads in UE a dicembre

    Meta si prepara a lanciare Threads in UE a dicembre, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. Threads è quindi alla prova delle regole e del mercato UE, per nulla facile. Sarà anche il modo per capire se davvero Meta ha le idee chiare.

    Avevamo scritto, appena 20 giorni fa, che il lancio di Thread di UE si sta avvicinando. E così sembra per davvero.

    Di Threads, sin dall’inizio, abbiamo detto tante cose. Dal lancio, avvenuto lo scorso luglio col blotto, la piattaforma di Meta ha introdotto diverse novità, tra cui anche gli hashtag. Ma abbiamo sempre sottolineato che per una migliore riuscita della piattaforma, soprattutto dopo l’avvio altalenante, e poi decadente, sarebbe servito estendere l’app in UE.

    Ora, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, sembra che Meta abbia in programma di lanciare Thread in UE nel mese di dicembre. A conferma del fatto che, come abbiamo riportato, il lancio sarebbe avvenuto entro la fine dell’anno.

    Threads pronto per l’UE

    Come sappiamo, Meta sin dal lancio ha preferito fa slittare lo sbarco in UE per il fatto che le regole comunitarie sono molto rigide. L’app che si poggia a Instagram richiede la condivisione di una serie di dati sensibili. Per questo motivo Meta aveva deciso di non lanciare subito l’app in UE.

    Infatti, il DSA dell’UE stabilisce una serie di nuovi requisiti per le grandi piattaforme tecnologiche. Riguardo termini di segnalazione, controllo dei dati degli utenti, normative sulla privacy, e altro ancora. Senza dimenticare il DMA.

    threads arrivo ue dicembre 2023 franzrusso

    Per essere in regola con i regolamenti dell’UE, Meta offrirà agli utenti dell’UE la possibilità di utilizzare Threads esclusivamente per il consumo senza un profilo che consenta loro di creare i propri post. Questo significa che gli utenti non dovranno necessariamente creare un profilo per visualizzare i post. Ma potrebbero doverne creare uno per la pubblicazione.

    Threads alla prova del mercato UE, reggerà?

    Tra le tante novità lanciate in questi mesi, nelle scorse settimane Meta ha dato la possibilità di cancellare il proprio account su Thread senza per forza cancellare anche quello Instagram. Su cui inizialmente era poggiato.

    Questa parrebbe, dunque, la soluzione trovata per poter portare Threads in UE. Anche se sarebbe interessante vedere come Meta intende realizzare un feed algoritmico per un utente senza alcun profilo. Inoltre, non è chiaro se saranno in grado di seguire altri profili.

    Vedremo come andrà.

    Restiamo dunque in attesa, anche se al momento si può fare una veloce considerazione. Lo sbarco in UE porterebbe sicuramente nuovi utenti, a fronte degli appena 100 milioni di oggi. Permetterebbe a Threads di attrarre qualcosa come 40 milioni di nuovi utenti. E sicuramente si troverebbe ad affrontare un banco di prova non da poco.

    Sarebbe l’occasione per capire se davvero Threads può sostituire Twitter, nel momento in cui X di Elon Musk deve far fronte ai continui sbalzi di umore del miliardario. E nel momento in cui le grandi aziende fuggono da X per portare gli investimenti pubblicitari altrove.

    Il problema però è che cosa vuole fare Meta di Threads . Questa è la vera domanda. E alla vigilia dello sbarco in un mercato così complesso e difficile, come quello UE, è doveroso avere le idee chiare.

    Il rischio è quello di perdere una grande occasione. E, purtroppo, non è un rischio ipotetico.

     

  • Threads, potrebbe essere più vicino il lancio in UE

    Threads, potrebbe essere più vicino il lancio in UE

    Threads di Meta potrebbe essere lanciato presto in UE. Tra le implicazioni normative e le strategie, a pagamento, di Meta, potrebbe aprirsi presto uno spiraglio.

    Qualche giorno fa Alessandro Paluzzi, non nuovo a questo genere di scoperte, ha condiviso uno screenshot. Nell’immagine si vede, dal backend di Threads, la scritta “Threads EU launch. Questo potrebbe preludere a un rilascio dell’app imminente. Ma potrebbe trattarsi anche solo di una sorta di reminder interno.

    Di fatto, esiste la possibilità che Threads venga rilasciata in UE. Lo stesso Mosseri si è augurato nelle scorse settimane che questo possa avvenire in tempi brevi. Ma non è detto che il tutto possa sbloccarsi in tempi relativamente brevi. Già in agosto c’era stata qualche avvisaglia.

    Meta, Threads e il contesto normativo UE

    Per essere più precisi, Threads in UE non è stata mai rilasciata. Per il semplice fatto che l’app, poggiandosi su Instagram, richiede una serie di dati che potrebbe incorrere in un possibile blocco da parte della Commissione UE. Di fatto, da parte delle istituzioni UE non c’è mai stato alcun intervento diretto sulla questione.

    Al lancio, il capo di Instagram, Adam Mosseri, disse che Threads non sarebbe stato disponibile per gli utenti europei a causa dell’implementazione del nuovo Digital Markets Act (DMA) dell’UE.

    threads possibile arrivo ue franzrusso

    Il DSA stabilisce una serie di nuovi requisiti per le grandi piattaforme tecnologiche. Riguardo termini di segnalazione, controllo dei dati degli utenti, normative sulla privacy, e altro ancora.

    Questa è la situazione ad oggi ed è bene specificarla. A scanso di equivoci e per aver ben chiari quelli che sono i fatti.

    Tornando a quanto rilevato da Paluzzi nel suo screenshot, è necessario fare qualche considerazione, alla luce anche delle ultime mosse di Meta.

    Meta, l’UE e le versioni a pagamento di Facebook e Instagram

    Come sapete, la società di Mark Zuckerberg ha lanciato una modalità a pagamento, che riguarda Facebook e Instagram, in modo tale da non visualizzare annunci pubblicitari. Si tratta di una sorta di scappatoia rispetto a quelle che sono le norme vigenti in UE

    La versione a pagamento è quindi una reazione alle norme UE, come si diceva prima. Si tratta di norme che regolano la modalità di raccolta e utilizzo dei dati degli utenti nei paesi dell’Unione Europea.

    threads possibile arrivo ue paluzzi franzrusso.it

    Meta, all’interno del suo comunicato, ha citato la decisione, del luglio scorso, della Corte di giustizia dell’UE. Sentenza che le ha dato torto. La Corte, in quella occasione, affermò che le aziende dovrebbero prendere in considerazione l’offerta di un servizio alternativo per i clienti che non vogliono che i loro dati vengano raccolti e venduti agli inserzionisti.

    Cosa dice la sentenza della Corte UE contro Meta

    Nella sentenza della Corte del 4 luglio scorso, che ha visto di fronte Meta e il Bundeskartellamt, il garante per la concorrenza tedesco, si legge:

    Pertanto, tali utenti devono disporre della libertà di rifiutare individualmente, nell’ambito della procedura contrattuale, di prestare il loro consenso a operazioni particolari di trattamento di dati non necessarie all’esecuzione del contratto, senza essere per questo tenuti a rinunciare integralmente alla fruizione del servizio offerto dall’operatore del social network online, il che implica che a detti utenti venga proposta, se del caso a fronte di un adeguato corrispettivo, un’alternativa equivalente non accompagnata da simili operazioni di trattamento di dati“.

    Continueremo a sostenere un Internet supportato dalla pubblicità, anche con la nostra nuova offerta di abbonamento nell’UE, nel SEE e in Svizzera”, ha dichiarato la società nel suo comunicato. “Ma rispettiamo lo spirito e lo scopo di queste normative europee in evoluzione e ci impegniamo a rispettarle”.

    Vi starete chiedendo il perché di tutto questo. E una risposta, per certi versi, c’è. Meta è ben consapevole che da questa formula a pagamento ricaverà ben poco, se non nulla. Resta comunque una modalità attraverso la quale gli utenti esprimeranno una opinione chiara.

    In poche parole, questo consentirà all’azienda di continuare a tracciare i dati degli utenti, non paganti, che visualizzano la pubblicità. Tecnicamente ora gli utenti hanno un modo per rifiutare l’opzione e continuare a utilizzare le app in maniera gratuita. Come sempre, del resto. Diverso il caso in cui l’utente decide di pagare, i suoi dati non possono essere tracciati.

    Meta e il lancio di Threads in UE: un’ipotesi

    Si tratta quindi di una condizione che permetterebbe a Meta di poter rilasciare Threads nella UE. Attraverso l’opzione a pagamento per evitare gli annunci pubblicitari, Meta potrebbe provare a lanciare la sua app, da sempre presentata come alternativa a quella che fu Twitter.

    La nuova app, specie nelle ultime settimane, ha vissuto un percorso molto complicato. Si è assistito ad un lancio da record – 100 milioni di utenti in soli 5 giorni -, per poi vedere il tutto sgonfiarsi nel giro di poche settimane.

    Al momento, il lancio di Thread in UE potrebbe essere per Meta una boccata di ossigeno dal punto di vista degli utenti. Per poi provare, sul serio, a diventare davvero una app per le notizie e le informazioni.

    Il momento è propizio. Perché ogni qual volta Musk annuncia una novità su X o esplicita qualche sua considerazione, questo si traduce in un allontanamento degli utenti dalla piattaforma. Threads potrebbe approfittarne.

    Sappiamo anche che Zuckerberg crede molto nelle potenzialità di Threads.

    Potrebbe essere che quello screenshot non significhi nulla. Ma potrebbe anche essere che Meta si sta preparando al lancio di Threads in UE, a fronte di queste considerazioni. L’aggiornamento è assolutamente dovuto.

  • Meta pronta a lanciare la versione web di Threads

    Meta pronta a lanciare la versione web di Threads

    Meta è pronta a lanciare la versione web di Threads. L’app di testo, presentata come la vera alternativa a Twitter/X, dopo la partenza a razzo, viene usata sempre di meno dagli utenti. E resta ancora non disponibile nella UE.

    Meta ha annunciato il lancio della versione web/desktop di Threads, l’applicazione di testo di Menlo Park, già all’inizio di questa settimana, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. Si tratta di una delle novità più significative tra le funzionalità richieste dagli utenti di Threads che ormai da settimane chiedono l’implementazione di nuove funzionalità. L’app, lanciata agli inizi dello scorso mese di lugli, è stata inizialmente ben accolta anche se, col passare delle settimane, il suo utilizzo è diminuito progressivamente.

    Sebbene fosse possibile visualizzare i post specifici dei thread sul web, l’accesso era limitato, poiché l’app era principalmente concepita per i dispositivi mobili.

    Adam Mosseri, il capo di Instagram, ha annunciato che una versione web di Threads è in fase di test interni e sarà presto disponibile al pubblico. Anche se la data di lancio definitiva potrebbe subire delle variazioni, sembra probabile che l’annuncio ufficiale avverrà entro l’inizio della settimana.

    Mosseri ha chiarito che la versione attuale della versione web potrebbe presentare alcune imperfezioni, ma l’azienda sta lavorando per renderla completamente funzionale prima del rilascio ufficiale.

    threads versione web franzrusso.it

    Evidentemente, questa mossa è un tentativo da parte di Meta di rilanciare Threads e di provare ancora ad imporsi come vera alternativa a Twitter/X.

    Ricorderete tutti che quando è stata lanciata, Threads è diventata l’app più veloce a raggiungere i 100 milioni di download, raggiungendo questo traguardo in soli cinque giorni. Ma, nonostante la partenza a razzo, il suo utilizzo è diminuito rapidamente, soprattutto a causa delle notevoli carenze di alcune funzionalità, tra cui l’assenza di una versione web completa.

    Meta, di recente, ha cercato di migliorare l’app introducendo alcune nuove funzionalità, tra cui la possibilità di impostare le notifiche per i post degli account e la visualizzazione dei post in un feed cronologico. Sono state aggiunte etichette per i media controllati dallo stato in risposta a segnalazioni di episodi di propaganda.

    Eppure, nonostante tutti questi sforzi, l’utilizzo di Threads è diminuito drasticamente, con un calo dell’85% rispetto al mese successivo al suo lancio. Da un picco di quasi 50 milioni di utenti attivi giornalieri in tutto il mondo, il numero è sceso a meno di 10 milioni.

    In confronto, X Corp., precedentemente conosciuta come Twitter, conta circa 363,7 milioni di utenti attivi mensili. Twitter/X ha riportato 238 milioni di utenti attivi giornalieri nel luglio 2022.

    L’introduzione di una versione web di Threads potrebbe essere fondamentale per Meta per aumentare la popolarità dell’app anche su Internet, contribuendo così a contrastare la concorrenza con Twitter/X.

    Oltre alla versione web, il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha annunciato che l’azienda sta pianificando di migliorare la funzione di ricerca nell’app Threads nelle prossime settimane. Attualmente, gli utenti possono cercare profili utente ma non possono effettuare ricerche di post utilizzando parole chiave. Uno sforzo che mira a potenziare ulteriormente l’app e a soddisfare le esigenze degli utenti.

    Vale la pena ricordare che, come tutti già sanno, Threads non è disponibile all’interno della UE. Un dato questo rilevante anche in termini numeri, ma che è reso necessario dal fatto che l’app non è ancora in grado di soddisfare i requisiti delle norme UE in fatto di privacy.

    In queste settimane Meta, così come altre società proprietarie di piattaforme social media e servizi digitali, è sottoposta ad una ulteriore prova di conformità al Digital Services Act. La data del 25 agosto si avvicina e a quella data le società devono adempiere agli obblighi richiesti, pena una severa mula che potrebbe arrivare anche al 10% del fatturato realizzato a livello globale.

    Ma su questo torneremo più avanti.

  • Threads, l′app di Meta inizia già a perdere fascino

    Threads, l′app di Meta inizia già a perdere fascino

    Threads inizia a perdere fascino tra gli utenti dopo il fulminante successo. I dati mostrano che l’engagement degli utenti è diminuito del 70% e il numero degli utenti è calato a 13 milioni. Meta cerca di correre ai ripari.

    E siamo qui a scrivere nuovamente di Threads, l’app di Meta presentata al globo social media come la vera novità capace di attrarre anche gli utenti delusi di Twitter ma che, invece, a distanza di pochi giorni dal lancio, sta riscontrando qualche problema.

    Come sappiamo, il lancio di Threads ha ottenuto un successo iniziale che ha portato l’app a segnare un record difficilmente ripetibile, e cioè oltre 100 milioni di utenti registrati nel giro di 5 giorni.

    Solo che l’engagement degli utenti è calato rapidamente e ora Meta sta accelerando l’introduzione di nuove funzionalità per cercare di invertire la tendenza. E chissà se ci riuscirà.

    Tutto questo perché si torna a parlare, a distanza di pochi giorni in cui si era giù rilevata la tendenza calante, dei numeri che sono ormai inflessione.

    Secondo le stime di Sensor Tower, che si occupa di ricerche di mercato e di social intelligence, il numero di utenti attivi giornalieri su Threads è diminuito a 13 milioni, in calo di circa il 70% rispetto al picco del 7 luglio (erano 23,5 milioni una settimana dopo). Anche il tempo medio di permanenza degli utenti sulle app iOS e Android è diminuito da 19 minuti a 4 minuti.

    threads calo utenti engagement 2023 franzrusso.it

    Posto tutto questo, e sappiamo quanto davvero sia difficile oggi fare breccia nel panorama dei social media anche per una realtà come Meta, ci sono diversi motivi per cui Threads sta perdendo interesse tra gli utenti.

    Prima di tutto, secondo quanto riportano gli utenti che la stanno usando (ricordando sempre che l’app non è ancora stata lanciata in UE) l’app è molto simile a Instagram e molti utenti non riescono a vedere il bisogno di dotarsi di due app simili.

    Poi, Threads non offre ancora molte funzionalità che sono disponibili su altre app, come Twitter, ad esempio, o Reddit per restare in tema Usa. Infine, Threads è ancora in fase di sviluppo e gli utenti si lamentano dei diversi bug e problemi tecnici, del tutto inevitabili in questa fase.

    threads utenti in calo sensor tower

    Ma come dicevamo prima, per cercare di di invertire la tendenza, Meta sta accelerando l’introduzione di nuove funzionalità per Threads. E tra queste ci sono la possibilità di modificare i post e la possibilità di avere un feed cronologico come quelli di Instagram e Facebook.

    Meta sta anche lavorando per migliorare la sicurezza e la privacy di Threads. La società di Mark Zuckerberg ha annunciato che sta introducendo nuove funzionalità per impedire agli utenti di essere molestati o perseguitati.

    Lo scrivevamo qualche giorno fa, proprio per questo motivo Meta ha iniziato a limitare i post che si possono visualizzare, come fece Twitter qualche settimana fa.

    Resta da vedere se le nuove funzionalità di Threads saranno sufficienti per invertire la tendenza.

    Meta, ovviamente, è determinata a fare in modo che Threads abbia successo, e sta investendo molto in questa direzione. La verità, lo ricordavamo proprio qui sul nostro blog, è che il successo di una app o di una piattaforma social media lo definiscono gli utenti. Solo loro.