Autore: Franz Russo

  • Twitter, al via nei prossimi giorni un test pubblico per nuove funzionalità

    Twitter, al via nei prossimi giorni un test pubblico per nuove funzionalità

    Twitter, in un’intervista rilasciata in occasione del CES di Las Vegas, ha fatto sapere che nei prossimi giorni darà il via ad una fase di test aperta a qualche migliaio di utenti per testare nuove funzionalità, in parte già rese note qualche mese fa. Si tratta essenzialmente dell’indicatore di presenza e dei nuovi tweet “rompighiaccio”. No, per il momento non vi è traccia del “modifica tweet”.

    Se ricordate, qualche mese fa vi avevamo parlato di alcune nuove funzionalità che Twitter stava testando, lo aveva fatto sapere, attraverso un tweet, proprio Sara Haider, product manager di Twitter. In occasione del CES di Las Vegas che si sta tenendo in questi giorni, Twitter, nella persona di Sara Haider appunto, ha rilasciato un’intervista a Engadget affermando che nei prossimi giorni sarà avviata una fase di test che coinvolgerà migliaia di utenti, non è chiaro il numero preciso. Ci si potrà iscrivere, l’azienda farà sapere come, ma poi solo una parte di questi sarà invitata a far parte di questo test per mettere alla prova le nuove funzionalità che l’azienda vorrebbe inserire sulla piattaforma. Gli utenti che parteciperanno alla fase di test dovranno condividere poi con i propri follower l’utilizzo delle funzionalità stesse.

    Indicatore di presenza e nuovi tweet “rompighiaccio”

    Si tratta di funzionalità che in parte, come dicevamo prima, erano state già in qualche modo annunciate da Twitter. Tra queste ci sarà quindi il nuovo indicatore di presenza, per sapere quando un utente è online, molto simile a quello che si vede su altre piattaforme tipo Facebook, e il nuovo tweet “rompighiaccio”.

    twitter funzionalità test

    Twitter in questo modo, vuole coinvolgere gli utenti al fine di rendere la piattaforma sempre più libera da contenuti violenti e di odio, uno dei grandi problemi che attanagliano la piattaforma. C’è da dire che nella seconda parte dello scorso anno Twitter ha messo in atto una serie di azioni per migliorare molto la piattaforma da questo punto di vista.

    Se vi state, giustamente, chiedendo cosa siano i tweet “rompighiaccio”, allora è sufficiente dire che si tratta della possibilità di scrivere dei tweet per incentivare nuove conversazioni su temi specifici, chiedendo agli utenti quale sia il loro pensiero riguardo ad un argomento.

    Diciamo che si tratta di funzionalità che potrebbero senz’altro aiutare Twitter a intraprendere quel percorso di innovazione che a gran voce gli utenti, noi compresi, chiedono da almeno un paio di anni.

    twitter indicatore di stato

    twitter tweet rompighiaccio
    Esempio di tweet rompighiaccio

    Per il momento niente “modifica tweet”

    E ancora, se vi sta passando per la mente in questo istante di chiedere “ma il modifica tweet?“, allora ci tocca rispondere che per il momento Twitter non ne fa alcuno accenno. Nell’intervista la Haider lo dichiara esplicitamente affermando genericamente che Twitter sta lavorando per “rendere l’esperienza degli utenti sempre più coinvolgente”. Ma se a gran voce gli utenti chiedono ormai da anni il modifica tweet, noi lanciammo #modificatweet quasi 5 anni fa ormai, perchè non introdurla quanto prima? Questa sì che sarebbe una funzionalità innovativa. E chissà quanto toccherà aspettare ancora.

  • Officina MPS, il laboratorio evoluto per le startup innovative

    Officina MPS, il laboratorio evoluto per le startup innovative

    Dopo il grande successo dello scorso anno, Officina MPS, progetto che Banca Monte dei Paschi di Siena ha sviluppato in collaborazione con Accenture, ha avviato nelle scorse settimane la seconda edizione dedicato alle startup innovative per realizzare soluzioni evolute in grado di soddisfare i bisogni bancari di famiglie ed imprese. Il prossimo 15 gennaio si chiude il periodo di presentazione delle domande, quindi se non lo avete ancora fatto, è il caso di affrettarvi.

    Dopo il grande successo dello scorso anno, Officina MPS, progetto che Banca Monte dei Paschi di Siena ha sviluppato in collaborazione con Accenture, ha avviato nelle scorse settimane la seconda edizione per realizzare soluzioni evolute in grado di soddisfare i bisogni bancari di famiglie ed imprese. Il progetto si pone come obiettivo quello di valorizzare i giovani e le imprese tecnologiche e innovative, e ci faceva piacere segnalare questa interessante iniziativa. La fase della presentazione delle domande per candidarsi sta per terminare, la data ultima entro il quale è possibile candidare la propria startup è il 15 gennaio. Quindi, se non lo avete ancora fatto, è il caso di affrettarvi. Nella nuova edizione è previsto anche un premio speciale dedicato alla sostenibilità.

    Come presentare le domande per Officina MPS 2019

    La seconda edizione di “Officina Mps” si articola attraverso un processo di selezione che prevede la presentazione da parte dei candidati di progetti con soluzioni implementabili direttamente nell’ambito del business della Banca. Le domande potranno essere inserite sul sito internet officina.mps.it entro, come già ricordato, il prossimo 15 gennaio 2019.

    I partecipanti potranno concorrere in due differenti categorie, PMI/Small Business e clienti privati, cercando di immaginare e realizzare nuovi canali, strumenti, metodi per offrire servizi sempre più all’avanguardia e vicini alle persone. La collaborazione tra Banca Monte dei Paschi di Siena e Accenture ha già creato risultati concreti: sono già una decina le startup della prima edizione che oggi lavorano con un contratto con Mps e che hanno fornito idee immediatamente attivabili nelle attività della Banca.

    Le startup e le PMI innovative individuate lavoreranno fianco a fianco con i team della Banca per individuare le migliori modalità di realizzazione delle loro soluzioni in Mps, con un coinvolgimento e una collaborazione sempre più forti.

    officina mps 2019

    Vi segnaliamo questa iniziativa perchè, avendo avuto l’occasione di seguirla lo scorso anno, si tratta davvero di un’occasione di crescita per tutte le parti coinvolte: per le startup che potranno testare e verificare l’applicabilità dei loro progetti in un contesto reale, e per i professionisti Mps che accresceranno le loro competenze contaminandosi direttamente con chi fa innovazione, dando ulteriore impulso al percorso di cambiamento già avviato dalla Banca. Proprio in questa ottica le risorse interne coinvolte nel progetto saranno molte di più rispetto alla precedente edizione.

    Le fasi successive di Officina MPS 2019

    Dopo la fase di presentazione delle candidature la Banca procederà ad una prima selezione da cui emergeranno 7 start up per ciascuna categoria (14 in totale). I soggetti selezionati  lavoreranno singolarmente di concerto con il management Mps per identificare un’applicazione concreta dell’innovazione al contesto della Banca in ottica di “Co-progettazione” da realizzare in tempi rapidi. Le 14 proposte verranno presentate in primavera durante il Selection day che identificherà 4 finaliste che si sfideranno per aggiudicarsi il premio finale di 25.000 euro, oltre a poter lavorare da subito con la Banca.

    Grande attenzione alla sostenibilità da parte di Officina MPS. Questa seconda edizione, infatti, promuove l’innovazione e la cultura dell’innovazione in sintonia con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dalle Nazioni Unite (SDG #9). L’attenzione della Banca verso questi temi si riconferma anche nella nuova edizione attraverso un percorso di sensibilizzazione delle start up partecipanti ad una cultura dell’innovazione sostenibile, con l’introduzione di un premio speciale dedicato.

  • Social Media, alcuni consigli (speriamo graditi) per affrontare il 2019

    Social Media, alcuni consigli (speriamo graditi) per affrontare il 2019

    I Social Media sono ormai strumenti fondamentali per comunicare oggi e di questo ormai ne siamo tutti, più o meno convinti. Ma ci sono alcune considerazioni da fare e alcuni consigli da valutare per usarli al meglio in questo 2019, anche per evitare di commettere sempre gli stessi errori. E speriamo che questi consigli siano graditi.

    Il 2019 sarà l’anno dei Social Media. No, questa la si diceva già nel 2012, quando, da circa un anno, si era unito anche Google + nel panorama degli strumenti digitali da utilizzare, e abbiamo visto tutti come è finita, anzi, come finirà. Questa vuole essere solo una considerazione ad ampio raggio, chiamiamoli anche “consigli“, speriamo graditi, ma che potranno tornare utili per affrontare questo nuovo anno appena iniziato evitando di ripetere gli stessi errori. Sono alcuni consigli rivolti a chi usa questi strumenti per comunicare, quindi professionisti e aziende, ma valgono anche in generale. E sono anche considerazioni sul fatto che ormai i Social Media stanno avviandosi verso una sorta di “maturazione”, anche se una vera e propria maturazione non è stata ancora raggiunta. Nonostante l’emergere, negli ultimi due anni soprattutto, dei contenuti effimeri, è vero anche che si va sempre più verso una modalità di contenuto che vira verso la narrazione (leggi “storytelling”) e verso più qualità e meno quantità, quindi, razionalizzazione e ottimizzazione degli sforzi, più contenuti emozionali, che è quello che chiedono gli utenti.

    Le piattaforme devono recuperare la fiducia degli utenti

    Partiamo però da un primo punto, le piattaforme, quindi Facebook (prima di tutte), Twitter, LinkedIn, Instagram, nel 2019 devono lavorare per riconquistare la fiducia degli utenti. Il 2018 è stato l’anno delle continue violazioni della privacy, lo scandalo Cambridge Analytica che ha travolto Facebook ha segnato tutti. Ma non è solo un tema legato solo alla piattaforma di Mark Zuckerberg, certo è la più grande e la più usata, ma quel senso di insicurezza e di sfiducia ha via via influenzato anche le altre piattaforme. Quello che devono fare le aziende e i professionisti è quindi usare una comunicazione quanto più orientata ad una maggiore consapevolezza verso questi temi e, ovviamente, attendersi che anche le piattaforme facciano la loro parte.

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    Quando comunicazione fa rima con narrazione

    I Social Media ha dimostrato in questi ultimi tre/quattro anni di essere strumenti adatti per “narrare”, raccontare storie, coinvolgere, emozionare, tutti sinonimi di narrazione che trovano casa comune in un termine che va sotto il nome di “storytelling“. Definizione fin troppo abusata, certo, ma nel 2019 sentiremo parlare forse più del suo senso che non del termine stesso. Si è giunti quindi al momento in cui le aziende devono trovare il modo di sapersi raccontare, aprirsi verso il proprio pubblico coinvolgendoli con quello che è già in loro possesso, ossia la loro storia fatta di fatica, soddisfazioni, emozioni. Meglio quindi orientarsi verso una narrazione più personale, più umana, fatta di tante storie in cui lo stesso utente ha la possibilità di riconoscersi, creando quella bella empatia che è sempre difficile da creare.

    Di conseguenza, è opportuno concentrarsi sulla narrazione della propria azienda, del proprio marchio attraverso i Social Media. Badate, tutte le aziende hanno una storia da raccontare, bisogna “solo” (si fa per dire) trovare la modalità giusta e la piattaforma adatta, bisogna lavorare sulla community che si è creata in questi anni e comprendere come veicolare al meglio questo tipo di contenuti. E’ un lavoro duro, ma, per “emergere” dal frastuono dei contenuti che ogni giorno viene condiviso sui social media, è meglio dedicarsi in questo 2019 su una modalità che è più stimolante per il proprio pubblico.

    Ecco le novità tech e digital che vedremo nel 2019

    Nel 2019 la qualità supererà la quantità

    E’ forse giunto il tempo di rendersi conto che la quantità non può essere più la sola motivazione per condividere contenuti, una modalità che spesso si traduce in una comunicazione poco appagante e ridondante, senza capacità di coinvolgimento. Allora, meglio lavorare su contenuti di qualità. E vi starete chiedendo, “ma dove la vado a prendere questa qualità?”. Semplice, iniziamo a usare più creatività per i nostri contenuti, iniziamo a creare contenuti che sappiano davvero ispirare e coinvolgere. La creatività è la chiave per riuscire a creare una comunicazione di qualità ed efficace, solo che ha bisogno di impegno, ecco perchè spesso manca. Ci si è ormai assuefatti ad una comunicazione ormai standardizzata, sempre uguale, sempre con quel sapore del “già visto da qualche parte”. Allora, meglio osare più creatività che omologarsi ad una comunicazione che non coinvolge.

    Gli influencer saranno sempre più coinvolti

    Il 2019 sarà l’anno in cui il fenomeno degli influencer e dell’influencer marketing sarà sempre più fondamentale. Già si è scritto tanto su questo tema e, in tempi non sospetti, qui sul nostro blog, era più o meno il 2012, avevamo già parlato di “micro influencer” che sembra essere oggi il trend del momento. In realtà, il tema dell’influencer marketing nel 2019 sarà più maturo e sarà sempre più usato perchè le aziende cominciano a comprendere, non solo la sua efficacia, ma soprattutto il suo aspetto non diretto, quello che spesso non è stato facilmente compreso. Nel senso che le aziende quando decidevano di abbracciare una strategia di influencer marketing “forzavano” sempre la mano verso un legame e una comunicazione sempre più diretta. Invece non deve essere così. L’influencer marketing differisce dalle altre forme di marketing proprio per questa caratteristica. Nel 2019 vedremo quindi maggiore consapevolezza da questo punto di vista ed influencer sempre più efficaci.

    Scegliere le piattaforme giuste

    Ad alcuni sembrerà banale, qualcosa di scontato, ma in realtà non è proprio così. Il 2019 è l’anno della narrazione sui social media, di una comunicazione più creativa, originale, di qualità, come abbiamo già detto. Di conseguenza, le aziende e i professionisti devono lavorare sulla scelta delle piattaforme più adatte. Il che significa, conoscerle bene, conoscere gli utenti che le frequentano e da lì considerare le stesse in virtù della propria azienda, quindi del proprio marchio, della propria comunicazione. Significa quindi prestare più attenzione alla conoscenza delle piattaforme e decidere di parlare a pubblici sempre più segmentati, sempre più specifici per esprimere una comunicazione sempre più mirata. E’ il momento di rendersi conto che è finito il tempo in cui valeva dire di essere su “ogni piattaforma”. No, in virtù di quello che abbiamo fin qui detto, è arrivato il momento di essere più specifici, più diretti verso il proprio pubblico.

    Ma attenzione, questo pubblico è sempre più preparato. Allora, meglio lavorare su piattaforme che possono aiutare a veicolare meglio questo tipo di comunicazione, facendoci aiutare da una forte dose di creatività che darà vita ad una comunicazione più originale, personale e coinvolgente.

  • Mookkie, la ciotola intelligente premiata al CES di Las Vegas

    Mookkie, la ciotola intelligente premiata al CES di Las Vegas

    Mookkie è la ciotola intelligente che riconosce l’animale domestico, una delle tante applicazioni che possono essere realizzate grazie all’Intelligenza Artificiale. Ad idearla e a realizzarla è l’azienda italiana Volta che si aggiudica l’Innovation Award nella categoria Smart Home al CES 2019 di Las Vegas.

    L’Intelligenza Artificiale sarà uno dei grandi temi tech che guideranno questo 2019, appena iniziato, lo ricordavamo proprio qui sul nostro blog, elencando tutte le novità tech che conosceremo nei prossimi mesi. E siccome il 2019 sarà anche a trazione AI, allora iniziamo con questa notizia che parla italiano e vince il prestigioso premio al CES 2019 di Las Vegas. Parliamo di Mookkie, la ciotola intelligente che è in grado, grazie appunto all’Intelligenza Artificiale, di riconoscere l’animale domestico. A realizzare questo ciotola davvero innovativa è l’azienda italiana Volta, specializzata nello sviluppo di prodotti fortemente orientati all’Intelligenza Artificiale. L’azienda riceverà il prestigioso premio il 7 gennaio a Las Vegas dalla Consumer Technonogy Association, l’associazione dei consumatori americani che promuove il Consumer Electronic Show, e presenterà ufficialmente la AI-powered pet bowl al CES 2019 in programma dall’8 all’11 gennaio.

    Come funziona Mookkie, la ciotola che riconosce il cane o il gatto

    Mookkie è una ciotola per ogni tipo di animali domestici dotata di intelligenza artificiale, eccome come funziona. Attraverso una telecamera grandangolare registra le immagini dell’animale cui è destinato il cibo, quindi le rielabora con un’architettura di rete neurale profonda. Così facendo è in grado di riconoscere visivamente la presenza dell’animale domestico e attivare l’apertura dello sportello per permettergli di poter accedere al cibo – con una logica del tutto simile al “face-unlock” dei moderni smartphones. Il riconoscimento visuale richiede l’elaborazione di un trilione di operazioni al secondo, potenza di calcolo che Volta è stata in grado di concentrare all’interno della ciotola.

    mookkie ciotola intelligente
    Mookkie, la ciotola intelligente

    Mookkie è stata progettata pensando a due utenti: l’animale domestico e il suo proprietario. La ciotola dove viene riposto il cibo è rimovibile, facile da prendere e si riposiziona agevolmente al centro della struttura grazie a un sistema magnetico. La forma interna della ciotola è estremamente ergonomica, raggiungibile da ogni punto, quindi accessibile ad ogni tipo di animale. Mookkie, su richiesta, fornisce notifiche e anche brevi video clip attraverso l’app per smartphone dedicata, per la tranquillità del proprietario dell’animale domestico. Inoltre, può essere comandata ed interrogata attraverso le più comuni interfacce vocali per la casa: il proprietario può controllare con la sola voce la ciotola, chiedere informazioni sui pasti e ordinare il cibo quando si sta esaurendo.

    Ecco le novità tech e digital che vedremo nel 2019

    L’azienda Volta, in collaborazione con Pet Electronics Company di New York, sta lavorando per industrializzare il prodotto con l’obiettivo di poterlo offrire al mercato americano ad un prezzo iniziale di 189 dollari, a partire indicativamente da settembre 2019. Mookkie sarà comunque disponibile sul sito mookkie.com e e sui principali siti di e-commerce. Al momento si tratta di un oggetto artigianale, realizzato in Italia e completamente personalizzabile, realizzabile solo su richiesta.

    mookkie ciotola intelligente volta

    “Abbiamo preso uno dei più semplici e umili oggetti presenti nelle nostre case e lo abbiamo reinventato intorno alle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale; questo è ciò che facciamo quotidianamente a Volta con molteplici oggetti e processi” – ha spiegato l’amministratore delegato di Volta, Silvio Revelli. “In questo caso il risultato è una ciotola per animali domestici, dal gatto al cane, che riconosce visivamente il suo animale e si attiva di conseguenza mettendogli a disposizione il cibo precedentemente preparato. I vantaggi non sono solamente in termini di sicurezza: avremo la garanzia che l’accesso al cibo sarà solo per il nostro animale; ma anche in termini di freschezza e conservazione dello stesso. Mookkie è la dimostrazione di come sia possibile re-inventare praticamente ogni oggetto che conosciamo – anche il più semplice – mettendo al centro del design di prodotto l’intelligenza artificiale”.

  • Ecco le novità tech e digital che vedremo nel 2019

    Ecco le novità tech e digital che vedremo nel 2019

    L’anno che è appena iniziato si prospetta ricco di novità tech e digital, a cominciare dal 5G che sarà disponibile per tutti. Ma c’è attesa anche su Facebook in relazione alle sentenze in seguito alle audizioni dello scorso anno; c’è attesa per nuovi progetti in streaming come Disney+; e c’è attesa anche per lo smartphone pieghevole. Insomma, ce ne saranno delle belle, scopriamole insieme.

    Il 2019, l’anno che è appena iniziato, sarà un anno molto tech e digital. Come molti di voi già sapranno, specie se appassionati del genere, il 2019 è l’anno in cui è ambientato Blade Runner, il capolavoro di Ridley Scott del 1982, in cui si vedevano alcune tecnologie che oggi sono davvero realtà. Basti pensare ai cartelloni pubblicitari digitali, alle machine controllabili attraverso la voce, alle videochiamate. L’anno appena iniziato si prospetta quindi un anno molto interessante da questo punto di vista e ci sembrava quindi giusto partire da questo elencando, grazie al Wall Street Journal, tutte le novità che ci attenderanno nei prossimi 12 mesi.

    La privacy su Facebook

    Il 2018 è stato per Facebook e Mark Zuckerberg un anno orribile, al punto che lo stesso fondatore del colosso di Menlo Park ha scritto i un post, a fine anno, che l’azienda ha “cambiato il suo DNA” e che, comunque, ci vorranno anni prima di rimediare ai gravi errori come fake news e Cambridge Analytica, per intenderci. Il 2019 sarà per Facebook cruciale per il fatto che sono attese le sentenze in seguito alle audizioni presso il Congresso americano e la Commissione Europea. Da qui potranno anche scaturire multe salate per Zuckerberg che deve affrontare un lento e progressivo abbandono della piattaforma da parte degli utenti più giovani.

    novità tech digital 2019 franzrusso.it

    Nuovo software per iPhone

    C’è molta attesa per il nuovo lifting dell’iPhone che dovrebbe cambiare radicalmente rispetto alla versione del software attuale, fermo ormai da 12 anni con la “home” centrale. Un format che è stato poi ripreso anche da Android. Nel 2019 potrebbe arrivare un aggiornamento che potrebbe riportare iPhone ai fasti iniziali, sarà quindi interessante vedere anche come si muoverà la concorrenza.

    Il 5G si diffonderà su larga scala

    Nei giorni scorsi Vodafone Italia ha annunciato ormai l’avvio a Milano del 5G per l’80% dei milanesi, diventando capitale europea della connessione veloce. Ma il 5G si estenderà presto in altre città italiane e in tutti i paesi del mondo, al punto che molti produttori di dispositivi mobili stanno realizzando modelli compatibili. Il 5G sarà la vera rivoluzione del 2019.

    Harry Potter in realtà aumentata

    Niantic, società che oggi vale 4 miliardi di dollari e che ha lanciato il gioco in realtà aumentata Pokemo Go, sarebbe ormai pronta al lancio di “Harry Potter: Wizards Unite“, il gioco in realtà aumentata ispirato al famoso maghetto creato da J. K. Rowling che potrebbe addirittura superare il successo di Pokemon Go, e diventare quindi la nuova mania dell’anno.

    Il modello Amazon Go si estenderà ancora

    Amazon Go, il punto vendita fisico del colosso Amazon senza cassiere, sarà lanciato anche in altre città, sicuro New York e si parla anche di una apertura anche a Londra. Ma nel 2019 vedremo questo modello estendersi ancora di più. Microsoft ha già fatto sapere di essere all’opera su l’attuazione di un modello analogo che potrebbe vedere la luce già nel 2019. Ma altri sono pronti a fare lo stesso.

    Auto a guida autonoma

    Tra le novità tech attese nel 2019 non può non esserci l’auto a guida autonoma, che proprio novità non è. Ma in questo nuovo anno vedremo il diffondersi di auto senza guidatore impiegate nella consegna di prodotti anche freschi. C’è attesa anche di prossimi modelli che verranno lanciati al CES di Las Vegas nei prossimi giorni.

    Nuovi progetti in streaming

    Il 2019 sarà certamente anche l’anno della concorrenza a Netflix che dovrà affrontare un anno in cui verranno lanciati nuovi progetti streaming. Uno su tutti è Disney+, il servizio streaming del colosso dell’intrattenimento, con un’offerta che spazierà dalla Marvel a Star Wars, fino alla Pixar. Insomma, per Netflix si tratterà di un nuovo concorrente non facile.

    L’Intelligenza Artificiale fuori dalle nuvole

    Il 2019 sarà certamente anche l’anno dell’Intelligenza Artificiale, nel senso di nuovi sviluppi. E infatti, parlare di Intelligenza Artificiale fuori dalle nuvole sarà una novità molto interessante. Come sappiamo, ogni volta che diamo un’ordine ad Alexa o a Google Home, la nostra voce è registrata e inviata ad un servizio cloud. Ora, per ovvi problemi di privacy, il prossimo passo sarà di “trattenere” tutto al livello del proprio dispositivo: si potranno avere consigli dall’assistente vocale, ad esempio, anche con il telefono in modalità aeroplano.

    Fortnite cambierà il mondo gaming

    Fortnite sarà ricordato sicuramente come il fenomeno gaming del 2018. Ma l’incredibile successo del videogioco ad oggi più popolare al mondo cambierà il mercato inevitabilmente, introducendo con il concetto di videogame sempre più social network. Nel 2019 non mancherà quindi il lancio di giochi simili.

    La salute a portata di smart watch

    Il settore health, quello della salute, sarà sempre di più, nel 2019, nel mirino dei grandi colossi tech che già nel 2018 hanno puntato decisamente a questo settore, basti pensare solo al nuovo modello di Apple Watch. Saranno quindi molti i dispositivi che lanceranno nuovi software per dispositivi indossabili che gestiranno una mole crescente di dati personali. E questa sarà la vera sfida, staremo a vedere.

    Lo smartphone pieghevole da portare in tasca

    Il 2018 ha visto una leggera contrazione del mercato degli smartphone e anche un rialzo dei prezzi. Il 2019 dovrà essere un nuovo anno id svolta che ormai sembra prefigurare lo smartphone tascabile. Il fatto che negli anni siano cresciuti di dimensioni da un lato ha aumentato le loro performance, a ma dall’altro ha creato un problema “di spazio”. Potrebbe arrivare la soluzione a questa dicotomia con i primi telefoni pieghevoli, all’inizio forse un prodotto di nicchia per gli amanti della fantascienza, ma poi progressivamente alla portata di tutte le tasche. Samsung è ormai pronta al lancio del 2019.

    Ecco queste saranno le novità tech e digital che ci attenderanno nel 2019, ovviamente vi racconteremo anche gli sviluppi qui sul nostro blog e continuare a seguirci.

  • BiMex: il Cambiamento passa anche dalla formazione manageriale

    BiMex: il Cambiamento passa anche dalla formazione manageriale

    In un’epoca di profondo Cambiamento è necessario trovare la formula per riuscire ad interpretarlo al meglio. BiMex è un chiaro esempio di come la formazione manageriale sia un investimento per il presente e per il futuro.

    In un’epoca di profondo Cambiamento è necessario trovare la formula per riuscire ad interpretarlo al meglio. Meglio ancora, una citazione di Hemingway ci aiuta meglio a delineare il contesto: “Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi“. E siccome Cambiamento, che da sempre è rivestito da una accezione futura, ha molto a che fare col presente, ecco che questa parola ci indica che è il momento di fare qualcosa per afferrare questo periodo di avvicendamento. Il rischio è quello di restare immobili, senza riuscire ad afferrare questo momento, soprattutto perchè non si hanno le competenze adeguate, le professionalità.

    Qui sul nostro blog cerchiamo sempre di raccontare esempi di aziende che si trasformano per afferrare il Cambiamento, ne parliamo spesso in termini di innovazione, di digital transformation. Ma questi stessi temi hanno come elementi comuni la professionalità e le competenze, ossi la base per poter avviare una fase di Cambiamento duraturo e proficuo.

    Ecco perchè oggi vogliamo raccontarvi di BiMex, cioè “Banking & Innovation Management Executive Master“, il progetto formativo avviato più di due anni fa da un’iniziativa congiunta di Banca Mediolanum e Mediolanum Corporate University, l’istituto di formazione permanente della banca. BiMex è nato con l’obiettivo di realizzare un percorso di formazione di alto livello per i manager della struttura commerciale. Per la realizzazione dell’Executive Master si è scelto di collaborare con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ma anche con affermati professionisti e società di formazione di grande esperienza, oltre a 17 relatori della corporate university aziendale e al coinvolgimento di figure manageriali di Banca Mediolanum.

    bimex banca mediolanum formazione cambiamento

    Nei giorni scorsi sono stati assegnati i primi attestati dell’edizione 2016-2018. BiMex rappresenta quindi quella risposta che si deve dare in circostanze in cui anche il contesto finanziario e bancario vive un momento di grande Cambiamento. Il Master è stato utile per consolidare le conoscenze tecniche e rafforzare le competenze manageriali. In questo percorso, della durata di 29 mesi, fortemente caratterizzato da un’importante componente digitale, è stata ideata e realizzata un’App dedicata che ha consentito a ogni partecipante di avere sul proprio smartphone il calendario delle lezioni e il programma, il proprio “libretto universitario”, le notifiche inerenti le attività dell’Executive Master, i contatti con gli altri partecipanti, oltre alla possibilità di svolgere attività interattive in aula, sostenere gli esami previsti e creare forme di ingaggio  e partecipazione continuativa.

    BiMex ha coinvolto 275 manager della struttura commerciale prevedendo attività di approfondimento e studio sia in aula sia in modalità digital learning. Per quanto attiene la componente didattica tecnica sono stati svolti moduli di macroeconomia, economia degli intermediari finanziari, diritti dei mercati finanziari, credito, protezione e assicurazione, passaggio generazionale e fiscalità; mentre per la parte manageriale sono state approfondite le tematiche relative all’intelligenza emotiva, alla pianificazione e organizzazione, all’innovazione e anche alla resilienza, al problem solving e al coaching approach. Per tutti gli argomenti più rilevanti affrontati durante il percorso formativo sono state previste delle prove di esame. Uno sforzo organizzativo imponente: 14 classi coinvolte per tre giornate con cadenza bimestrale, per un totale di 34 giornate e 73.536 ore formative complessive svolte presso Mediolanum Corporate University.

    bimex banca mediolanum formazione cambiamento

    La trattazione di alcuni temi tecnici all’interno del BIMEX ha permesso la maturazione dei requisiti per il sostenimento dell’esame EFPA, livello EIP (European Investment Practitioner) per i consulenti finanziari. A questo esame di certificazione hanno aderito 116 manager (il 42% del totale partecipanti al Master) e l’esame è stato superato con successo dal 90,5% dei candidati (105 manager). L’Executive Master ha inoltre permesso di maturare i crediti formativi per il mantenimento delle certificazioni EFPA livello EFP, EFA e EIP.

    Si tratta quindi di un grande esempio di quello di cui parlavamo prima, ossia il Cambiamento viene affrontato rafforzando le professionalità e le competenze attraverso la formazione. Non a caso BiMex ha ottenuto il primo posto alla terza Edizione del premio AIF – Adriano Olivetti per la categoria “Amministrazione & Finanza”.

    Visto il grande successo ottenuto con questa prima edizione, verrà avviata un’attività di follow up e di mantenimento per i partecipanti; portando l’ammontare di questa operazione formativa a 9.640.000 euro per gli anni 2016-2020. Nel biennio 2019-2021 è inoltre previsto l’inizio della seconda edizione dell’Executive Master che porterà in aula circa altri 80 nuovi manager della struttura commerciale di Banca Mediolanum.

    Insomma, affrontare il Cambiamento significa saperlo interpretare, aggiornando le proprie competenze, e investire. Ecco perchè tenevamo a raccontarvi questo esempio, come modello da seguire.

  • Enjoy: il car sharing per la mobilità sostenibile da oggi è anche Cargo

    Enjoy: il car sharing per la mobilità sostenibile da oggi è anche Cargo

    Enjoy, il servizio di car sharing di Eni per una mobilità sostenibile continua la sua evoluzione. Da poco infatti è disponibile anche a Bologna, che diventa la sesta città italiana in cui il servizio è attivo, e da qualche mese è attivo in via sperimentale anche Enjoy Cargo.

    Il tema della mobilità sostenibile è sempre più di stretta attualità, segno che cresce sempre di più l’interesse per una migliore gestione della mobilità stessa che sia sempre più sensibile ai temi ambientali. Temi che Eni, in realtà, ha anticipato, per certi versi, quando ha lanciato il suo servizio di car sharing Enjoy nel 2013, in partnership con Fiat e Trenitalia, e oggi disponibile in 6 città: Roma, Milano, Torino, Firenze, Catania e, da poco, anche Bologna. Ma Enjoy in questi anni è cresciuta tantissimo, oggi lo usano oltre 800 mila clienti e i noleggi sono ormai 14 mila al giorno. Numeri che dimostrano come questo servizio stia diventando sempre più utile e necessario per spostarsi in maniera intelligente e responsabile.

    Enjoy, oltre ad essere arrivato anche a Bologna, di recente ha avviato un nuovo servizio sperimentale, Enjoy Cargo, una flotta di veicoli commerciali che possono essere utilizzati per effettuare traslochi o semplicemente per acquisti di arredamento.

    enjoy eni 500

    Ma come funziona Enjoy?

    Enjoy è molto semplice da usare. Per prima cosa, basta scaricare l’app del servizio, disponibile per Android, iOS e Windows, effettuare l’iscrizione gratuita e quindi avere accesso da subito alle auto disponibili per il noleggio. Noleggiare l’auto è molto semplice: una volta individuata sulla mappa (va attivata la geolocalizzazione sul proprio smartphone) l’auto più vicina alla posizione in cui ci si trova e una volta raggiunta, sarà sufficiente sbloccare l’auto, inserire il codice PIN che arriverà sull’indirizzo email utilizzato per la registrazione (è il caso quindi di salvarlo per averlo sempre a disposizione) e a questo punto sarà possibile avviare l’auto.

    In tutte le città dove è presente Enjoy è possibile fare il pieno ai veicoli nelle Eni Station convenzionate, ricevendo subito un voucher da 5 euro per i propri noleggi. Per questo è importante che l’app sia sempre aggiornata all’ultima versione. Alla fine di ogni viaggio sarà inviata una mail riassuntiva con tutte le informazioni sul noleggio, inoltre l’importo del noleggio sarà addebitato direttamente sul conto associato, il tutto con la sicurezza e l’affidabilità di Nexi.

    Come detto, Enjoy è molto semplice da attivare e anche molto conveniente viste le tariffe tra le più vantaggiose sul mercato. Inoltre, sarete liberi di girare per la città anche nelle ZTL consentite e parcheggiare l’auto, gratuitamente, sulle strisce blu e in tutte le zone consentite, purché si trovino sempre all’interno dell’area prevista per l’utilizzo del servizio, area che potrete sempre monitorare dalla pratica app.

    A Bologna in soli due mesi i noleggi sono stati già oltre 20 mila con 100 auto a disposizione.

    Il nuovo servizio Enjoy Cargo

    Da Marzo 2018 nelle città di Milano, Roma e Torino è arrivato anche il nuovo servizio sperimentale Enjoy Cargo, in partnership commerciale con Fiat, dedicato al trasporto condiviso di mobili, oggetti ingombranti, elettrodomestici o materiali da lavoro. Cinquanta Doblò Cargo rossi, 40 a benzina euro 6 e 10 con doppia alimentazione a benzina e metano (i cosiddetti bi-fuel, riconoscibili dalla scritta “Natural Energy” sul portellone posteriore), inaugurano il primo servizio al mondo a non avere vincoli di punti di prelievo e riconsegna del mezzo all’interno dell’area di copertura. A Milano e Roma i mezzi saranno 15 a benzina euro 6 e 5 con doppia alimentazione. A Torino invece saranno 10, alimentati solo a benzina.

    I veicoli sono dotati di pneumatici “all season”, sospensioni rinforzate e impianto frenante potenziato; il loro spazio di carico arriva fino a 3,4 mc (quanto, ad esempio, un divano due posti più una lavatrice), il vano è lungo 1,820 m, largo 1,714 m e alto 1,305 m. Per semplificare l’uso dei mezzi, per Enjoy Cargo sarà introdotta la nuova tariffa fissa di 25 euro, con pre-addebito, per le prime 2 ore di utilizzo, oltre le quali scatterà il costo al minuto di 0,25€/cent come per le auto. Anche i primi 50 km saranno gratuiti: una volta superati, si aggiungerà la tariffa di 0,25€/cent al kilometro. Per chi vorrà utilizzare il mezzo tutto il giorno, il costo sarà di 80 euro.

    I Fiat Doblò Cargo potranno essere prenotati con 90 minuti in anticipo: i primi 30 gratuiti, dal 31esimo il costo sarà di 0,25 €/cent al minuto. I mezzi potranno circolare ovunque, ma dovranno essere rilasciati all’interno dell’area di copertura, una volta terminato il noleggio. Per i 10 veicoli bi-fuel sarà vietato parcheggiare e sostare nelle strutture sotterranee. Come per le auto, la gestione di tutto il servizio avverrà tramite app, dalla prenotazione all’apertura del veicolo, fino al termine del noleggio.

    Anche per i 50 Enjoy Cargo il cliente potrà effettuare il rifornimento (per i mezzi bi-fuel sarà possibile rifornire solo la benzina): quando il livello del carburante scende sotto il 30%, i clienti potranno usare l’app per fare il pieno presso le Eni Station abilitate, ricevendo un voucher da 5€ che riduce di fatto il costo del noleggio.

    Sull’app, i mezzi saranno riconoscibili tramite un Doblò stilizzato su campo rosso, per distinguerli dai dieci Enjoy Cargo bi-fuel che avranno un bordo blu.

    enjoy cargo fiat doblo

    Questa modalità si presta per effettuare un trasloco, e in città diventa il mezzo ideale, oppure diventa comodo per effettuare acquisti di arredamento, in quanto la capacità di carico è perfetta per questo utilizzo. Senza dimenticare che a Milano i Doblò avranno libero accesso all’Area C e i parcheggi saranno consentiti sulle strisce gialle per i residenti e sulle strisce blu gratuitamente.

    A Roma, i veicoli potranno circolare in zona ZTL, con esclusione del Tridente, e potranno essere rilasciati gratuitamente sulle strisce blu.

    A Torino i mezzi avranno libero accesso e transito nelle ZTL Centrale e Romana (mentre non sarà possibile nelle ZTL trasporto pubblico, ZTL Valentino e ZTL pedonali) e potranno sostare gratuitamente negli spazi delimitati da strisce blu e nei 144 stalli prima riservati al car sharing comunale.

    Nelle tre città, inoltre, sono disponibili i parcheggi riservati presso le Eni Station e gli Enjoy Parking a pagamento; a Roma presso gli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e stazione Termini, a Milano presso l’aeroporto di Linate.

    A questo punto, non dovete fare altro che scaricare l’app e cominciare ad usare Enjoy, comodo e sostenibile.

    [In collaborazione con Eni]

  • Twitter, ecco la ‘scintilla’ per impostare la timeline cronologica

    Twitter, ecco la ‘scintilla’ per impostare la timeline cronologica

    Twitter lo aveva annunciato qualche mese fa, avviando dei test, ed ora è pronta a lanciare, solo su iOS, il bottone a “scintilla” per impostare facilmente la propria timeline. Premendo il tasto si potrà quindi passare dalla timeline rilevante a quella cronologica.

    Come promesso, dopo l’annuncio e l’avvio dei test circa tre mesi fa, Twitter ha ufficializzato il lancio del bottone a “scintilla” che permetterà agli utenti di passare facilmente dalla timeline rilevante a quella cronologica. Una modalità quest’ultima che più si adatta ad una piattaforma orientata al “real time”, come appunto è Twitter. Si tratta quindi di dare la possibilità agli utenti di scegliere, anche se l’idea di iniziare i test e di arrivare a questo tipo di soluzione è partita proprio dagli utenti che l’hanno richiesta a gran voce.

    timeline cronologica Twitter scintilla franzrusso.it

    Al momento il bottone è disponibile solo per iOS ed è possibile attuare questo passaggio semplicemente premendo in alto a destra le scintille (che ricordano molto la stella dei “preferiti”), da quel momento, passando alla modalità cronologica, l’algoritmo comincerà a mostrare i tweet in senso cronologico, partendo dall’ultimo pubblicato, che è quello più recente.

    twitter timeline cronologica scintilla

    Certamente ricorderete quando Twitter, tre anni fa (InTime fu una dei tre media italiani coinvolti nel lancio della notizia) venne impostata la timeline per rilevanza, quella che metteva in alto i tweet più interessanti. Una modalità che in effetti non ha portato gli effetti sperati. Si era convinti che qualcuno potesse perdersi qualche tweet interessante e che l’impedimento fosse proprio la modalità cronologica. In verità le cose non stavano così. Quella è stata solo una considerazione sbagliata nel tentativo di rincorrere Facebook. Solo che c’è un piccolo particolare, e cioè che Twitter non è Facebook.

    Twitter quindi ritorna alla modalità cronologica, quella che, come già detto, più si adatta alla piattaforma. Una buona mossa che potrebbe rivelarsi positiva anche in termini di business. Vero, la possibilità di tornare alla modalità cronologica era sempre attiva anche prima, ma con questo lancio si riconosce il valore della modalità originale di Twitter.

    Twitter, tra timeline cronologica e addio al cuoricino, è il momento di innovare

    Nel lanciare il bottone a scintilla, Twitter fa sapere che durante i test le persone si sono scambiate più conversazioni e sono tornate più spesso su Twitter, probabilmente perchè hanno trovato la piattaforma più utile e informativa. Altra informazione è che dopo il lancio di questa nuova modalità, l’impostazione “Mostrami i migliori tweet per primi” sarà di disattivata.

    Ecco, questa è una bella novità che speriamo di vedere presto anche su Android e che ci fa sperare che per Twitter il 2019 possa essere un anno migliore.

  • Il doodle di Google è per Paul Klee e il suo Ponte Rosso

    Il doodle di Google è per Paul Klee e il suo Ponte Rosso

    Il doodle di oggi è dedicato a uno dei massimi rappresentanti dell’arte astratta come Paul Klee, in occasione dei 139 anni dalla sua nascita. E Google omaggia il grande artista svizzero ispirandosi al suo “Ponte Rosso”, del 1928.

    [dropcap type=”background”]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla home di Google è un esempio del significato stesso di questi disegni che per un giorno prendono il posto del classico logo di Google. E cioè quello di celebrare grandi personalità, nel mondo dell’arte, delle scienze, della cultura, che hanno fatto la nostra storia. E l’artista di oggi è a pieno titolo uno degli artisti più rappresentativi del ‘900, quale è stato appunto Paul Klee, artista svizzero di cui oggi si ricordano e si celebrano i 139 anni dalla sua nascita, un’occasione per celebrare il personaggio e le sue opere.

    Infatti, il doodle che vediamo oggi è un omaggio al Ponte Rosso, opera del 1928, stilizzato per l’occasione, si legge il classico “Google” nell’immagine. Il doodle è oggi visibile in gran parte dell’Europa (tranne Spagna, Portogallo e altri paesi), negli Usa, in Canada, in Argentina, in Cile in Uruguay, in Perù, in Australia, in Vietnam, in Giappone e in Nuova Zelanda.

    google doodle paul klee ponte rosso
    Il doodle di Google per Paul Klee

    Ernst Paul Klee nasce a Münchenbuchsee il 18 dicembre del 1879, figlio di un’insegnante di musica tedesca e di un cantante svizzero, è stato un artista che ha fatto della sua libertà e della sua autonomia di espressione un suo stile riconoscibile. Per certi versi è riuscito a trasmettere alle sue opere anche quella sua passione per la musica che lo portò anche a suonare il violino in un’orchestra sinfonica.

    Paul Klee è riconosciuto oggi come uno dei massimi rappresentanti dell’astrattismo, le sue opere infatti non sono una rappresentazione reale dei luoghi, degli oggetti, ma sono una libera interpretazione che porta ad una composizione di immagini di colori e di forme che danno vita ad una visione indipendente del mondo. Era amico di Vasilij Kandinskij con cui diede vita, insieme a Auguste Macke e Franz Marc, gruppo del Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro).

    paul klee ponte rosso
    Paul Klee, “Ponte Rosso”

     

    Il colore poi ha sempre avuto un’importanza particolare per l’artista, già nel 1914, in occasione di un illuminante viaggio a Tunisi scriveva nel suo diario:

    “Questo è il momento più felice della mia vita….il colore e io siamo una cosa sola: sono pittore“.

    Paul Klee fu un artista prolifico, in tutta la sua carriera ha dipinto 1239 opere, tra le più famose ricordiamo “Castello e Sole” (1928), “Insula Dulcamara” (1938), “La magia dei pesci” (1925), “Senecio” (1922), “Strada principale e strade secondarie” (1929), “Ad parnassum” (1932), “Separazione di sera” (1922), “Palloncino rosso” (1922).

  • Messenger si prepara per le feste, arrivano Boomerang e altre funzionalità

    Messenger si prepara per le feste, arrivano Boomerang e altre funzionalità

    Messenger si prepara per le feste e aggiunge nuove funzionalità che prende in prestito anche da Instagram. Viene introdotta Boomerang, la funzionalità video loop nata su Instagram; la modalità Selfie, funzionalità per la fotocamera che mette più in risalto il soggetto; nuovi filtri per le vacanze e stickers in realtà aumentata.

    Messenger si sta preparando le prossime feste natalizie e lo fa annunciando oggi nuove funzionalità che in parte mutua dall’altra app di casa Facebook come è Instagram. E siccome l’app di messaggistica, o meglio di utilità (la messaggistica in casa Facebook è prerogativa di WhatsApp), vuole comunque far sentire la sua voce, ecco che aggiunge nuove funzionalità con l’obiettivo di coinvolgere meglio l’utente.

    Il layout dell’app della fotocamera risulta leggermente rinnovato. E così, nella inferiore sono messe in evidenza proprio le novità che adesso vi presenteremo. Da Instagram arriva Boomerang, la funzionalità nativa dell’app di condivisione di immagini che realizza dei video loop, sempre molto efficaci a seconda delle circostanze. Tra le novità troviamo la modalità Selfie, una funzionalità che nel momento in cui viene attivata provvede a sfumare subito il contesto dell’inquadratura provvedendo a mettere in evidenza il soggetto. Diciamo che sono queste le due novità più interessanti di questo aggiornamento.

    facebook messenger boomerang selfie

    Infatti, l’aggiunta di nuovi filtri natalizi era normale attenderselo, così come era normale attendersi anche l’aggiunta di adesivi di realtà aumentata, elementi questi presenti in casa Facebook da un po’. Gli adesivi in realtà aumentata possono essere anche inviati via chat.

    Insomma, Facebook con queste nuove funzionalità non vuole lasciare indietro Messenger che, ricordiamolo, secondo gli ultimi dati disponibili, ha 1,3 miliardi di utenti, un numero superiore a quelli di Instagram che resta, al momento, il vero fenomeno della famiglia riunita di Mark Zuckerberg.

    facebook messenger funzionalità boomerang selfie

    Se vi state chiedendo, giustamente, quando saranno disponibili queste funzionalità, allora, sempre da quanto lascia trapelare Facebook, le novità sono già disponibili da oggi per tutti gli utenti. Ovviamente, come spesso succede, sono novità che vengono rilasciate in propagazione, è quindi normale che ci sia chi le abbai disponibili da subito e chi invece deve aspettare qualche giorno. Ma tranquilli, arriveranno per tutti.