Autore: Franz Russo

  • Il 2019 su Google in Italia: Nadia Toffa e Notre Dame tra le parole emergenti

    Il 2019 su Google in Italia: Nadia Toffa e Notre Dame tra le parole emergenti

    E’ arrivato il momento di scoprire “Un anno di ricerche su Google”, il resoconto che il motore di ricerca fa alla fine di ogni anno. Il 2019 in Italia è stato caratterizzato dal ricordo di Nadia Toffa. Per la categoria “Come fare…?” emerge “Domanda navigator”.

    E’ arrivato il momento anche per Google, dopo aver visto quello di Twitter, di fare un po’ il punto conclusivo di questo anno per il colosso di Mountain View con “Un anno di ricerche su Google“. Un momento che è quasi diventato una tradizione ormai che, per certi versi, ci offre uno spaccato di come ci siamo comportati su Google, perché da quello che cerchiamo forse trasmettiamo anche quello che siamo. Potrebbe essere una forzatura, ma a vedere bene i risultati forse non lo è del tutto.

    Così come lo avevamo notato anche su Twitter, anche su Google il ricordo di Nadia Toffa ha caratterizzato tutte le ricerche fatte sul motore in questo 2019. Infatti, Nadia Toffa figura come Personaggio emergente e anche come Parole emergenti. Da segnalare, sempre in quest’ultima categoria, “Notre Dame“, a ricordarci del tragico incendio che il 15 aprile scorso ha colpito la Cattedrale di Parigi.

    un anno ricerche google 2019 franz russo

    Ma prima ancora di addentrarci e vedere tutte le categorie, classifica per classifica, ci ha incuriosito quella su “Come fare…?” dove, tra le parole più ricercate, troviamo “Domanda navigator“. Infatti, nel 2019 si è tenuto il mega concorso per selezionare i navigator, 3 mila in tutta Italia, da avviare come sostegno a tutti coloro che hanno diritto al reddito di cittadinanza per cercare un nuovo lavoro.

    E curiosa anche la categoria dei “Perché“. Qui troviamo “perché è caduto il governo”, “perché si chiamano sardine”, “perché la Turchia attacca i curdi”, “perché c’è la guerra in Siria” e “perché il Mose non funziona”; passando per le curiosità storiche con il “perché non siamo più tornati sulla Luna” e il ricorrente “perché si festeggia ferragosto”.

    Dopo i “Perché“, incuriosiscono anche “Cosa significa”. E qui abbiamo cercato in relazione a luoghi turistici, come “Macchu Picchu” e Hollywood, nei tormentoni estivi, nell’attualità economico-politica, con la “Flat Tax” e “Cuneo Fiscale”, e, anche, un pò nel gossip.

    Ed è sul “Fai-da-te” che diamo il massimo. Al vertice troviamo “Gnomi di Natale“, utile da fare proprio in questo periodo, poi “Costumi di Carnevale“, “Maschera Viso“.

    Infine, per chiudere con queste categorie, trovate tutte le altre, per ogni paese, qui non possono mancare le ricette. Almeno una volta chiunque ha consultato Google per avere una ricetta da fare in casa, per qualsiasi occasione. Ecco, la ricetta più ricercata nel 2019 su Google è quella della “Pastiera napoletana”, classico dolce pasquale della tradizione, seguita dalla rietta del “Tiramisù” e poi quella delle “Lenticchie”.

    E voi cosa siete soliti cercare su Google?

    Parole emergenti

    • Nadia Toffa
    • Notre Dame
    • Sanremo
    • Elezioni europee
    • Luke Perry
    • Governo
    • Joker
    • Mia Martini
    • Mahmood
    • Thanos

    Personaggi emergenti

    • Nadia Toffa
    • Luke Perry
    • Mia Martini
    • Mahmood
    • Mauro Icardi
    • Cameron Boyce
    • Matthijs De Ligt
    • Achille Lauro
    • Emma Marrone
    • Patty Pravo

    Come fare…?

    • Domanda navigator
    • Cubo di Rubik
    • Valigia
    • Nodo alla cravatta
    • Passaporto
    • Boccoli
    • Testo argomentativo
    • Fattura elettronica
    • Aereo di carta
    • Chignon

    Ricette

    • Pastiera napoletana
    • Tiramisu
    • Lenticchie
    • Colomba pasquale
    • Chiacchiere
    • Pancake
    • Tortano napoletano
    • Nocino
    • Brasato
    • Crepes dolci
  • Twitter 2019: un anno tra sport, politica e notizie

    Twitter 2019: un anno tra sport, politica e notizie

    Si avvicina sempre più la fine dell’anno e comincia il periodo dei resoconti. E vediamo quello che è successo su Twitter in questo 2019 coi tweet, hashtag e argomenti più condivisi durante l’anno.

    La fine del 2019 si avvicina e per Twitter è il momento di fare un bel resoconto di tutto quello che è accaduto sulla piattaforma. Prima di passare a vedere i tweet, gli hashtag e gli argomenti più condivisi sulla piattaforma, è il caso di dire che per Twitter questo che sta per concludersi può dirsi un buon anno. Il 2019 per Twitter è stato l’anno della presa di coscienza che la piattaforma aveva bisogno di un rilancio e così è stato. La società guidata da Jack Dorsey ha iniziato a lavorare su come migliorare la piattaforma, soprattutto dal lato delle conversazioni e della sicurezza, rilasciando, nel corso dei mesi, diverse funzionalità che andavano proprio in questa direzione. Non ci resta quindi che vedere il lavoro di test fatta sull’app beta, con nuove migliorie, che dovrebbe fare il suo debutto proprio nei primi mesi del 2020.

    Allora, in attesa di quel che sarà, vediamo quel che è stato di Twitter nel 2019, nel mondo e in Italia.

    In assoluto, questo è stato il tweet più condiviso dell’anno, lo ricordate?

    A seguire questo dei BTS:

    Un anno su Twitter in Italia 2019

    In Italia il tweet più condiviso è stato quello de Le Iene dello scorso agosto per la scomparsa di Nadia Toffa, condiviso oltre 60 mila volte.

    Segue lo stesso tweet dei BTS che vediamo in alto e poi questo di Harry Styles:

    Il tweet del ministro Bellanova è quello che, dopo il tweet de Le Iene, colleziona il maggior numero di Like, con #vestocomevoglio:

    Segue in quarta posizione la campionessa ​Federica Pellegrini​, che con questo tweet ringrazia i messaggi degli utenti in occasione della sua vittoria della medaglia d’oro nei 200 stile libero nei Mondiali di Nuoto a Gwangju in Corea del Sud.

    Invece, questo di Laura Pausini, è il tweet più ritwittato con la funzione “retwitta con commento”. La cantante ha risposto infatti ad un utente che la critica per non essere meritevole di essere conosciuta all’estero, facendo il pieno di retweet.

    Questi gli hashtag più usati in Italia nel 2019:

    twitter hashtag italia 2019

    Tre le categorie più contrassegnate da hashtag su Twitter: ​politica, intrattenimento e sport. Per la politica è ​Salvini il personaggio in cima alla classifica, seguito dal movimento nato su Twitter ​#Facciamorete.

    #Amici18 ​è invece il primo hashtag nella classifica intrattenimento, seguito dalla band KPOP ​BTS​, ​Sanremo2019​, ​Skamitalia​ e ​Jimin​ (membro della band BTS).

    Infine, per la classifica sport, la Juventus è in primo posto in classifica, seguito da Milan e Inter. La ​Formula 1 ​si inserisce in classifica in quarta posizione e chiude il ranking il motto della Juventus ​#finoallafine​.

    E poi, questi sono i profili più menzionati su Twitter
    ​Salvini anche in questo caso è in prima posizione, seguito di nuovo dalla band ​BTS​. Seguono in classifica altri personaggi politici: ​Matteo Renzi, Giorgia Meloni e Carlo Calenda:

    1. @Matteosalvinimi
    2. @BTS_twt
    3. @MatteoRenzi
    4. @giorgiameloni
    5. @carlocalenda

    Un anno su Twitter nel mondo nel 2019

    A livello globale, un anno su Twitter nel mondo è stato caratterizzato dalle serie TV, su tutte la più discussa è stata proprio Game Of Thrones che nel 2019 ha totalizzato oltre 100 milioni di tweet. A seguire un’altra serie TV che conta milioni di appassionati in tutto il mondo come Stranger Things. Sul podio anche The Simpsons, mentre resta fuori dalla vetta La Casa de Papel, di cui certamente si parlerà anche nel 2020 in vista della nuova serie di episodi.

    Tra i film più discussi a 280 caratteri nel 2019, in prima posizione troviamo The Avenger: the endgame, poi Toy Story 4 e Joker, il film con Joaquin Phoenix che ha riscosso ovunque molto successo.

    Tra gli attori più discussi al primo posto, a livello globale, troviamo Tom Holland, stella nascente del cinema noto per aver preso parte in “The Avenger: the endgame”; in seconda posizione troviamo “Capitan America” Chris Evans e poi, in terza, Zendaya, conosciuta dal popolo amante delle serie Disney che ha intrapreso anche una carriera da cantante solista.

    twitter anno 2019 attori

    Ma Twitter è anche una piattaforma dove si discute, e molto anche, di musica. E non sorprende che tra i cantanti più discussi sulla piattaforma, a livello globale, ci siano proprio i BTS, molto conosciuti anche in Italia, con un account da oltre 23 milioni di followers. A seguire Ariana Grande e Drake.

    twitter anno 2019 cantanti

    Twitter nel 2019 si caratterizza anche per essere una piattaforma perfetta per condividere notizie e informazioni che riguardano tutti gli sport. E non è un caso che sia il Barcellona, seguito dal Real Madrid, la squadra più discussa a 280 caratteri, così come non è un caso che sia Neymar lo sportivo più discusso. Megan Rapinoe, capitano della nazionale statunitense di calcio che ha trionfato in Francia ai Mondiali di Calcio femminili, è l’atleta femminile più discussa durante l’anno.

    twitter anno 2019 atlete

    twitter anno 2019 atleti

    twitter anno 2019 squadre

    Diamo poi un’occhiata agli hashtag, legati al mondo dello sport, che a livello globale hanno caratterizzato il 2019.:

    • #UCL (Uefa Champion’s League)
    • #RWC2019 (Rugby World Cup 2019)
    • #CWC19 (Cricket World Cup 2019)

    Tra gli hashtag, legati al mondo delle notizie, più usati a livello globale su Twitter troviamo #NotreDame, a ricordarci il tragico incendio che ha colpito la basilica nel cuore di Parigi lo scorso 15 aprile. A seguire #令和, l’inizio dell’era Reiwa (periodo di bella armonia) che ha segnato, lo scorso 1° maggio l’inizio del trono del Crisantemo del principe della corona Naruhito, figlio dell’imperatore Akihito, come 126º Imperatore del Giappone, a conferma che in Giappone Twitter è molto usato. E poi #Venezuela, legato ai fatti politici del paese sud americano che vede ancora contrapposti Maduro e Guaidò.

    twitter anno 2019 notizie

    E passando alla politica, senza alcun dubbio Donald Trump è il politico più discusso su Twitter, del resto lui della piattaforma a 280 caratteri ne fa un grande uso. A seuire, Barack Obama, ex presidente Usa, ancora molto amato. Segue poi il primo ministro indiano, Narendra Modi. Alexandra Ocasio-Cortez, che a 29 anni è diventata la donna più giovane eletta alla carica parlamentare nella storia statunitense, si piazza in quarta posizione.

    twitter anno 2019 politici

    Infine, c’è spazio per gli emoji anche su Twitter, e la faccia che ride fino alle lacrime è la più usata nel 2019.

    twitter anno 2019 emoji

     

  • Instagram inizia a chiedere la data di nascita, per la privacy, senza verifiche

    Instagram inizia a chiedere la data di nascita, per la privacy, senza verifiche

    Instagram inizierà a chiedere la data di nascita nel momento in cui si crea un nuovo account, una impostazione che va nella direzione di rendere più sicura la piattaforma per i minori. Per accedervi è necessario avere 13 anni. Inoltre, l’app di Facebook permetterà agli utenti di scegliere da chi ricevere messaggi privati e da chi ricevere inviti per discussioni di gruppo.

    Instagram inizierà da oggi a chiedere agli utenti l’età. Non sarà un modo per celebrare i compleanni come avviene su Facebook, il dato infatti resterà privato. Si tratta, invece, di una modifica della policy legata alla piattaforma con l’intento di rendere l’app un luogo sempre più sicuro per i minori e per cercare di fare in modo che i messaggi pubblicitari possano raggiungere gli utenti più in linea. Spesso Instagram è stata al centro delle critiche per aver fatto in modo che messaggi pubblicitari di alcolici o di giochi d’azzardo raggiungessero anche utenti minorenni. E con le regole ferree vigenti negli Usa (COPPA, Children’s Online Privacy Protection Act), in Uk e in Europa con il GDPR, Instagram vuole correre ai ripari. Anche se, ma è solo un’impressione, la mossa possa essere stata generata per il fatto di sentire la pressione che arriva dal successo di TikTok. E su questo avevamo dato notizia dell’esperimento avviato di recente in Brasile con Reels.

    Con la richiesta dell’età Instagram, come scrive sul blog ufficiale, vuole “evitare che minori si uniscano alla piattaforma, ci aiuterà a mantenere i giovani in un luogo più sicuro e ad offrire esperienze più adeguate“. Il dato sarà quindi personale, non sarà esposto al pubblico, ma sarà visibile solo dalla propria area all’interno dell’app. Nel caso in cui l’utente abbia collegato Instagram a Facebook, ecco che il dato sarà prelevato da lì e riportato all’interno dell’app.

    instagram richiesta età

    Ora, a fronte di tutto questo, è verrebbe da dire che Instagram avrebbe già dovuto farlo da un pezzo, c’è da aggiungere che proprio Instagram non applicherà alcuna verifica sulla data di nascita degli utenti. In pratica, si affiderà al buon senso degli utenti, sperando che dicano la verità. In pratica, è come se lo stesso tentativo di rendere il tutto più sicuro e omologato alle norme vigenti venisse allo stesso tempo annullato.

    Però, Instagram non nasconde che tutto questo possa essere gestito poi dall’Intelligenza Artificiale che potrebbe apprendere da quanto già viene condiviso sulla piattaforma attraverso messaggi di auguri pubblici e hashtag adottati ad-hoc per comprendere la data di nascita degli utenti e fare le opportune verifiche.

    Vedremo come si svilupperà questo aspetto, intanto pensiamo che questo possa esser positivo per la piattaforma per davvero rendere l’app un luogo più sicuro.

    instagram controlli messaggi

    Ma oltre a questo annuncio, Instagram fa sapere che permetterà agli utenti di gestire meglio i messaggi diretti sull’app. Significa che gli utenti potranno scegliere da chi ricevere i messaggi privati, una modalità molto simile a quella già vista su WhatsApp per i gruppi, scegliendo tra “Tutti” oppure “Solo le persone che segui“. Lo stesso vale per gli inviti che arrivano per prendere parte a gruppi di discussione, anche in questo caso la scelta sarà la medesima. Se si sceglie quindi la seconda modalità, cioè quella di ricevere messaggi o inviti da persone che già si seguono, allora si avrà la certezza di non ricevere più messaggi o inviti da chiunque, quindi anche quelli indesiderati.

  • Ecco come riconoscere le truffe online dei finti domini

    Ecco come riconoscere le truffe online dei finti domini

    Anche se il Black Friday è appena passato, visto è ancora Cyber Monday e con la stagione degli acquisti natalizi ormai iniziata, diamo un’occhiata a questi utili consigli per riconoscere le truffe dei finti domini, cresciute del 233%.

    Il Black Friday è ormai passato, anche se ormai le promozioni sono attive da giorni, visto che è ancora Cyber Monday, con la stagione degli acquisti natalizi ormai avviata, Check Point indica alcuni utili consigli per riconoscere le truffe dei finti domini, cresciute del 233%!

    Come detto, questo è il periodo dell’anno in cui, in vista del Natale, gli appuntamenti per lo shopping online a prezzi scontati si moltiplicano. Infatti, non esiste solo il Black Friday, ma ad aprire le danze è stato il Singles Day di Alibaba, poi c’è anche il Thanksgiving Day e poi, dopo il Black Friday, c’è anche il Cyber Monday, e via discorrendo. Proprio il Singles Day è cresciuto in modo esponenziale anno dopo anno e attualmente rappresenta il più grande giorno di shopping del mondo, durante il quale siti asiatici come Alibaba e JD.com sono leader nel mercato online del giorno.

    frodi truffe shopping online e-commerce

    Ma con tutto questo shopping online, c’è un grande rischio. Gli hacker aspettano con impazienza di approfittare di acquirenti frettolosi e poco accorti, freneticamente alla ricerca di buoni affari. Tentano di rubare le loro informazioni finanziarie in qualsiasi modo possibile, e i trucchi diventano sempre più sofisticati anno dopo anno. Questo processo è abbiamo ormai imparato a conoscerlo e va sotto il nome di ‘phishing’, perché, come il pescatore, anche gli hacker gettano l’amo in attesa che un pesce abbocchi.

    6 segnali per riconoscere le truffe online

    A fronte di tutto questo, è utile quindi tenere a mente i 6 segnali per riconoscere una truffa durante queste occasioni di acquisti online. Ed eccoli qua:

    1 – Sconti troppo belli per essere veri.

    Proprio come ogni tentativo di pesca inizia con un’esca, così è il caso del phishing. L’esca è spesso sotto forma di un’offerta civetta. Un consumatore vede un prezzo irresistibile su un prodotto che ha sempre desiderato, recapitato via e-mail o in un annuncio pubblicato sui social media, clicca sull’affare e gli viene chiesto di compilare i propri dati personali, come nome e indirizzo, oltre ai dati bancari. Così facendo si inviano queste informazioni direttamente al truffatore. In alternativa, possono creare un sito falso sul quale “finire il lavoro” se alcuni consumatori sono scettici sull’offerta iniziale.

    siti simili amazon truffe online

    2 – Siti falsi

    I siti falsi che imitano i siti di shopping popolari durante la stagione dello shopping online, come Alibaba e Amazon, sono preparati con largo anticipo per il grande giorno.

    I ricercatori di Check Point hanno notato qualcosa di sorprendente: gli URL di phishing per lo shopping online sono più che raddoppiati dal 2018. In effetti, il numero è aumentato del 233%. Più di 1.700 domini che sembrano simili al dominio amazon.com sono stati registrati negli ultimi sei mesi.

    I ricercatori di Check Point hanno tracciato una campagna di minaccia che coinvolge il popolare marchio di occhiali da sole Ray Ban. La campagna è iniziata il 7 novembre 2019 ed è stata inviata a migliaia di potenziali vittime. Il lookalike domain https://rbs.xwrbs[.]com/ è stato usato come motivo ricorrente in questa campagna di truffa. Il sito truffa accetta pagamenti solo tramite PayPal. La seguente e-mail ha offerto ai destinatari uno speciale affare Black-Friday fino all’80% di sconto sugli occhiali da sole Ray Ban.

    L’email conduceva a questo sito:

    falsa promozione ray ban

    Queste pagine incoraggiano il login per iniziare, cosa che può sembrare normale alla maggior parte dei clienti. Tuttavia, non appena vengono inserite le credenziali, come e-mail/nome utente e password, queste informazioni vengono inviate agli hacker, che potranno accedere al vostro account e rubare qualsiasi informazione personale in esso contenuta.

    3 – Strane forme di pagamento

    Spesso, i truffatori incoraggeranno l’uso di metodi di pagamento bizzarri, come vaglia, bonifici bancari o carte e buoni prepagati. Questi metodi non solo rendono più difficile individuare il destinatario, ma rendono quasi impossibile recuperare i soldi indietro.

    4 – False Restituzioni

    Gli acquisti non sono l’unico modo che i truffatori usano per sabotare le loro vittime. False procedure di reso sono diventate diffuse nel gioco della truffa dell’e-commerce, per cui gli utenti che tentano di effettuare una restituzione compilano le informazioni su un modulo falso che li conduce a un sito web copia del sito su cui hanno effettuato l’acquisto, come ad esempio Amazon, e vengono indirizzati a un falso “centro resi” per compilare maggiori dettagli che i truffatori utilizzeranno e sfrutteranno.

    5 – Politica di non restituzione

    Oltre alle restituzioni false, può anche mancare del tutto una politica di restituzione, il che è insolito per un sito di shopping. Inoltre, la mancanza di una politica sulla privacy, i termini e le condizioni e i dettagli per la risoluzione delle controversie dovrebbero far scattare una bandiera rossa, poiché spesso indicano un sito di phishing.

    6 – Informazioni sul venditore sconosciute

    Anche i siti falsi che non forniscono adeguati dati di contatto del venditore dovrebbero destare preoccupazione.

    9 modi per evitare di essere truffati in questa stagione delle vendite

    E questi, invece, sono i 9 modi per evitare di essere truffati in questo periodo:

    1. Evitare reti Wi-Fi non protette

    Come quelle presenti negli aeroporti e in altri luoghi pubblici.

    2. Ricerca di simboli di sicurezza

    Cercare un certificato SSL che consenta la crittografia, contrassegnando il sito come sicuro.

    3. Controllare la validità del sito cercando in un database di siti falsi

    Per il Black Friday vengono spesso creati siti speciali come blackfridayscom.tld e black-fridaywalmart.tld per fornire ai clienti un luogo per verificare che i siti che si navigano siano legittimi.

    4. Utilizzare solo metodi di pagamento sicuri

    Assicurati che il sito web contenga delle vere e proprie icone di convalida nella sezione pagamenti. Queste icone devono essere cliccabili e non solo immagini.

    5. Utilizzare una carta di credito o un conto PayPal per gli acquisti

    Sarà più facile recuperare i soldi e o mettere i soldi in un conto deposito (come con PayPal) fino all’arrivo dell’articolo. Non effettuare un bonifico bancario diretto o acquistare una carta prepagata.

    6. Non effettuate acquisti impulsivi

    Consiglio sempre utile. Prendetevi il vostro tempo e valutate il sito web per i segni di phishing che abbiamo esaminato in questo articolo.

    7. Identificare il venditore

    Chiedetevi sempre: a chi invieresti un’e-mail o una chiamata in caso di problemi? È consigliabile provare una ricerca su Google per verificare la validità dei dati di contatto. Siti come WHOIS possono fornire informazioni sul proprietario del sito e sulla durata di esistenza del dominio. Se il dominio non esiste da troppo tempo, questo potrebbe indicare che il sito è stato costruito solo di recente ed è probabilmente falso. Se non esistono dati di contatto, non procedere all’acquisto.

    8. Cercare sempre una politica di restituzione

    Se non è evidente, è un buon segno che il sito è falso, in quanto è una parte standard di un sito di e-commerce.

    9. Utilizzare un software di sicurezza che include una funzione anti-phishing, come Extreme Security di ZoneAlarm.

    ZoneAlarm Exteme Security include l’estensione Web-Secure Anti-phishing Chrome. Questa estensione Web-Secure Anti-Phishing Chrome protegge le informazioni più sensibili in tempo reale dagli hacker creativi e dai loro siti dannosi, consentendoti di fare acquisti in tutta sicurezza senza preoccupazioni. Esaminerà ed esaminerà accuratamente ogni campo delle pagine visitate, inclusi l’URL del sito, il titolo, il layout della pagina, il modulo, la firma, il testo visibile e i link per potenziali minacce ingannevoli, in quanto blocca gli spazi per l’inserimento delle credenziali. Se un sito è valutato come falso, la pagina verrà bloccata verrà sventato il tentativo di phishing.

    Anche se il Black Friday è passato, e siamo ancora in pieno Cyber Monday, ci troviamo comunque in un periodo in cui si va molto alla ricerca della migliore offerta, ed è per questo che torna utile fermarsi e analizzare in modo critico il sito sul quale si sta per effettuare l’acquisto, ricercare se notate alcuni dei segnali d’allarme che vi abbiamo segnalato in questo articolo. Ecco perchè vi consigliamo, vivamente, di dare un’occhiata a questi utili consigli sperando che vi possano tornare, comunque, sempre utili.

  • Facebook, ecco uno strumento per trasferire le immagini su Google Foto

    Facebook, ecco uno strumento per trasferire le immagini su Google Foto

    Facebook annuncia di aver lanciato un nuovo strumento che permette di salvare le foto su altri servizi. Per ora la nuova funzionalità viene avviata solo in Irlanda e il primo servizio ad essere lanciato è Google Foto. Se prevede che entro la prima metà del nuovo anno questa possibilità venga estesa a tutti gli utenti.

    Facebook, con un post a firma di Steve Satterfield, direttore della privacy e delle public policy, annuncia di aver avviato il lancio, per ora solo in Irlanda (dove vi è la sede europea della società di Mark Zuckerberg), di uno strumento che permette il trasferimento delle immagini verso altri servizi esterni. Per ora si inizia con la possibilità di trasferire e salvare le immagini e le foto su Google Foto.

    Si tratta di una funzionalità che viene avviata all’interno del progetto open-source “Data Transfer Project“, un progetto avviato proprio per il trasferimento dei dati, criptato, a cui hanno preso parte, oltre a Facebook, anche Apple, Google, Microsoft, Twitter, tra gli altri. Si tratta di un progetto comune allo scopo di costruire “un quadro comune con codice open-source che permette di collegare due qualsiasi fornitori di servizi online, consentendo la portabilità dei dati tra due piattaforme senza soluzione di continuità, diretta e avviata dall’utente stesso“.

    facebook immagini google foto

    Questo strumento di trasferimento, per ora solo su Google Foto, ma molto probabilmente questa possibilità verrà estesa ad altri servizi, “si basa sul codice sviluppato attraverso la nostra partecipazione al progetto open-source Data Transfer Project” – scrive Satterfield –  “e sarà disponibile per la prima volta in Irlanda, con una disponibilità a livello globale prevista per la prima metà del 2020“.

    In pratica, Facebook dà seguito all’impegno preso con la partecipazione al progetto di condivisione. Lo strumento, per certi versi, può tornare davvero utile, specie per chi non è solito fare backup automatico su Google Foto. Ecco che questa possibilità permette di salvare foto e immagini su un servizio molto usato, come è appunto Google Foto.

    Se è vero che questo strumento può rivelarsi davvero utile, c’è una considerazione da fare.

    E’ vero che si è liberi di poter spostare i propri dati, attraverso un passaggio criptato, con password, ma, come già sappiamo, questo non significa che se l’utente salva le immagini da un’altra parte sottrae le immagini da Facebook. Le immagini e le foto spostate da Facebook verso altri servizi esterni restano sempre nelle mani della società di Menlo Park, dalle quali lo stesso social network trae quelle informazioni sugli utenti che poi si trasformano in promozioni pubblicitarie mirate per gli utenti.

    Questa ci sembrava una precisazione da fare. E voi che ne pensate?

  • Twitter permette di programmare i tweet all’interno della piattaforma

    Twitter permette di programmare i tweet all’interno della piattaforma

    La possibilità di programmare i tweet fino ad oggi era possibile solo su app di terze parti o su TweetDeck. Ma ora è possibile farlo anche all’interno di Twitter, solo da desktop. Si tratta però solo di un test e quindi è una funzionalità per ora solo per un ristretto numero di utenti. E’ probabile che Twitter la renderà disponibile per tutti nei prossimi mesi.

    Avevamo detto ad inizio anno che Twitter avrebbe caratterizzato questo 2019 come l’anno in cui avrebbe concentrato tutta una serie di funzionalità tese a rendere la piattaforma più accattivante e più facile da usare. Forse questa nuova funzionalità di cui stiamo per presentarvi non rientra nelle vostre esigenze, ma è senz’altro una di quelle funzionalità che, per chi usa spesso Twitter, diventa spesso utile.

    Stiamo parlando della possibilità di programmare i tweet proprio all’interno della piattaforma, solo da desktop per ora, e non più grazie ad applicazioni di terze parti o TweetDeck. Si tratta di una svolta per Twitter e, in parte, già annunciata nei mesi scorsi. Da oggi è quindi possibile programmare la pubblicazione di un tweet in una data diversa da quella odierna. Va specificato subito che si tratta di un test e che la funzionalità, proprio per questo motivo, è disponibile solo per un ristretto gruppo di utenti. Anche se Twitter, da fonti non confermate, ha già in programma di estenderla a tutti entro i primi mesi del prossimo anno. Si tratta quindi solo di attendere un po’.

    programmare tweet desktop

    Intanto vediamo come funziona.

    Ecco come programmare i tweet su Twitter

    Programmare i tweet all’interno della piattaforma è molto semplice. Una volta cliccato su Twitta, noterete (ed è questo il modo per scoprire se anche sul vostro account la funzionalità è attiva) tre pallini in basso a destra. Una volta composto il vostro tweet, cliccate sopra i tre pallini e vi apparirà la funzionalità per Programmare i tweet. Vi appare una scheda molto simile a quella che si vede già su app di terze parti, con la possibilità di programmare il giorno/mese/anno in cui pubblicare il tweet, e quindi anche l’ora e i minuti. In basso, cliccando su “Tweet progammati” è possibile verificare i tweet che avete programmato.

    come programmare tweet desktop

    Twitter attraverso questa funzionalità aggiunge, ancora una volta, una funzionalità preziosa per molti (forse non per tutti) che la rendono ancora più completa. Al di là di quelle che possono essere gli utilizzi professionali, facilmente intuibili (l’annuncio di un prodotto o servizio, ad esempio), la funzionalità si presta comunque a a tutti gli utenti che vorrebbero programmare dei tweet per i motivi più disparati.

    LEGGI ANCHE:

    Twitter, la funzionalità ‘Nascondi risposta’ è ora disponibile per tutti

    Come già ricordato, si tratta di una funzionalità interessante che speriamo venga resa disponibile per tutti in tempi brevi e che venga resa disponibile anche attraverso l’app mobile di Twitter. Quella si che sarebbe davvero utile.

    E siamo sempre in attesa, ma arriverà, della possibile del #modificatweet…

    Allora, siete tra gli utenti fortunati che possono già programmare i tweet? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Ericsson Mobility Report, saranno 2.6 miliardi gli abbonamenti al 5G entro il 2025

    Ericsson Mobility Report, saranno 2.6 miliardi gli abbonamenti al 5G entro il 2025

    Ericsson ha presentato oggi la nuova edizione del Mobility Report dal quale si evince che il 5G sarà la vera rivoluzione mobile. Entro il 2025 si prevedono infatti 2.6 miliardi di abbonamenti e gli utenti consumeranno dal proprio smartphone in media 24 GB al mese.

    Ericsson ha presentato oggi l’atteso Mobility Report, una delle analisi più attese e precise per comprendere meglio, soprattutto, la vera rivoluzione che il 5G sta per portare a tutti iivelli. Prima di vedere i risultati più interessanti della ricerca, è bene dire che in relazione al terzo trimestre del 2019, il numero totale di abbonamenti mobile è stato di 8 miliardi, di cui 61 milioni sono nell’ultimo trimestre.

    Ericsson Mobility Report

    In Italia gli abbonamenti mobile sono stati 82 milioni (dato aggiornato a giugno 2019)e il traffico dati è aumentato del 60%.

    L’analisi di Ericsson prevede che entro il 2025 il numero globale di abbonamenti al 5G raggiungerà quota 2,6 miliardi.

    Abbonamenti 5g Ericsson Mobility Report 2019

    Il report prevede che il traffico dati medio per smartphone aumenterà dagli attuali 7,2 GB al mese a 24 GB entro la fine del 2025; la crescita sarà in parte guidata dai nuovi comportamenti dei consumatori, come per esempio usufruire di streaming in realtà virtuale (VR).

    Con 7,2 GB al mese è possibile trasmettere 21 minuti di video HD (1280 x 720) al giorno, mentre 24 GB consentirebbero lo streaming di 30 minuti di video HD e di 6 minuti aggiuntivi di contenuti VR al giorno.

    Il report prevede inoltre che il 5G coprirà fino al 65% della popolazione globale entro la fine del 2025 e gestirà il 45% del traffico dati mobile a livello globale.

    Copertura popolazione 5G Ericsson Mobility Report

    Dal report si evince che l’adozione del 5G avverrà più rapidamente in Nord America, nel Nord est dell’Asia e in Europa Occidentale. Da segnalare che la Corea del Sud ha già assistito a una grande diffusione del 5G dal lancio in aprile 2019. Gli operatori del paese hanno registrato in totale più di tre milioni di abbonamenti sottoscritti entro la fine di settembre di quest’anno. Il lancio del 5G in Cina a fine ottobre ha comportato anche un aggiornamento degli abbonamenti 5G stimati entro la fine del 2019, passando da 10 a 13 milioni.

    È evidente che la diffusione del 5G porterà una rivoluzione anche nei servizi mobili. Basti notare, dal punto di vista del traffico dati, che oggi il 63% del traffico, 38 ettabyte al mese, sarà costituito da contenuti video. È facile attendersi un incremento dell’offerta da questo punto di vista perché, grazie al 5G, questo dato salirà al 76% (160 ettabyte al mese) nei prossimi 6 anni.

    In social media, che comunque parteciperanno a questo fenomeno, soprattutto per la loro spinta verso il consumo di video già evidente in questo periodo, cresceranno fino al 2025 del 20% ogni anno. 

    Video nel traffico dati 5G Ericsson Mobility Report

    Altri dato interessante, sempre in relazione alla rivoluzione 5G, è quello che riguarda l’IoT. Il Mobility Report prevede, in relazione al numero totale di connessioni IoT cellulari, che dovrebbero raggiungere i 5 miliardi entro la fine del 2025, partendo da 1,3 miliardi a fine 2019 – un tasso di crescita annuale del 25%. Si stima che per il 2025 le tecnologie NB-IoT e Cat-M rappresenteranno il 52% di queste connessioni IoT cellulari.

    Questi i dati rilevanti dell’Ericsson Mobility Report che potete trovare, in versione integrale, a questo link. 

  • Twitter, la funzionalità ‘Nascondi risposta’ è ora disponibile per tutti

    Twitter, la funzionalità ‘Nascondi risposta’ è ora disponibile per tutti

    Dopo la fase di test condotta in Canada nel mese di luglio, come previsto, Twitter ha reso disponibile per tutti gli utenti la nuova funzionalità “Nascondi risposta” che consente agli utenti di avere un maggiore controllo sulle conversazioni.

    Ne avevamo parlato la prima volta a marzo di quest’anno, quando era stata intercettata da Jane Manchun Wong, e poi a luglio, sempre di quest’anno, con l’inizio del test in Canada. Stiamo parlando della funzionalità che all’inizio, proprio perché si sapeva poco, avevamo chiamato “nascondi tweet” e che, invece, si chiama “Nascondi risposta” disponibile per tutti gli utenti Twitter da un paio di giorni, su iOS, Android, Twitter Lite e anche su twitter.com.

    Questa funzionalità è stata una delle prime pensate per rendere Twitter un luogo dove si può conversare in modo sicuro e tranquillo. Come sapete, da inizio di quest’anno, Twitter ha avviato un processo di profonda innovazione proprio per migliorare l’aspetto delle conversazioni, per fare in modo che gli utenti possano seguirle in modo facile e, anche, sicuro. Era uno dei punti che impedivano a Twitter di crescere, una delle problematiche che ha impedito a Twitter di essere usato più agevolmente dagli utenti. Insieme, ovviamente, all’altro grande problema legato proprio alla sicurezza, quindi parliamo del proliferare di haters, troll, bot che hanno portato molti utenti ad abbandonare la piattaforma.

    twitter nascondi risposta

    Ma ora con “Nascondi risposta” gli utenti hanno un controllo maggiore sulle conversazioni, si tratta di una modalità che non censura il contenuto, ma lo rende visibile da una icona grigia all’interno di quella conversazione, cliccando la quale è possibile vedere le risposte nascoste. E’ anche possibile ripristinare quelle nascoste.

    Dalla fase di test effettuata in Canada, è emerso che gli utenti hanno trovato utile la funzionalità e, per questo, Twitter ha deciso di estenderla a tutti a livello globale.

    Come funziona il “Nascondi risposta”

    Qualsiasi utente Twitter da oggi può decidere di nascondere le risposte ai propri tweet, perchè offensivi o inappropriati, e​ chiunque può vedere e interagire con le risposte nascoste​ cliccando l’icona grigia che apparirà nei tweet. In questo modo, si conferisce maggiore controllo alle persone che twittano consentendo al contempo a tutti di leggere ed eventualmente partecipare all’intera conversazione.

    Dal test canadese è emerso che:

    • Di solito le persone nascondono le risposte che ritengono irrilevanti, fuori contesto o fastidiose.
    • Si tratta di un nuovo modo per evitare confusione: l’85% delle persone che ha nascosto delle risposte non usa la funzione Blocca o Silenzia.
    • Le persone sono curiose di vedere come i personaggi pubblici, come politici o giornalisti, usano questa nuova funzione. Ad oggi non sembra che l’abbiano utilizzata in modo frequente.
    • In Canada, il 27% delle persone che hanno nascosto dei tweet hanno ammesso che potrebbero ripensare a come interagire con le altre persone in futuro. Inoltre, ritengono che sia un modo utile per gestire cosa vedere sulla piattaforma, simile alla possibilità di silenziare le parole chiave.
    • Le persone potrebbero voler mantenere le distanze da chi risponde dopo aver nascosto le loro risposte, utilizzando anche la funzione che consente di bloccare i profili.
    • Alcune persone hanno fatto presente di non voler nascondere le risposte per evitare ripercussioni, visto che l’icona grigia rimane visibile. Twitter continuerà a monitorare questa esigenza.

    Si tratta di risultati successivi alla fase di test e Twitter continuerà a tenere sotto controllo i risultati man mano che la nuova funzione verrà utilizzata da un numero crescente di persone.

    twitter nascondi risposta

    Twitter inoltre sta lavorando per inserire nuovi controlli e rendere più chiare le regole per le conversazioni. Presto sarà lanciato anche un nuovo endpoint per nascondere le risposte in modo che gli sviluppatori possano inserire nuovi strumenti per gestire le conversazioni. La società guidata da Jack Dorsey sta studiando anche ulteriori opzioni relative a chi può rispondere o vedere determinate conversazioni e sta testando alcune modifiche di engagement per valutare se tali modifiche porteranno a conversazioni più sane.

    Insomma, Twitter si impegna a rendere le conversazioni più sicure, riconoscendo il fatto che è da lì che passa la crescita degli utenti.

    E voi che ne pensate? State già usando la nuova funzionalità? Raccontateci cosa ne pensate.

  • Il doodle di Google è per i 200 anni del Museo del Prado

    Il doodle di Google è per i 200 anni del Museo del Prado

    Il Museo del Prado compie oggi 200 anni e Google gli dedica un doodle.

    Il doodle di oggi celebra il 200° anniversario del Museo del Prado di Madrid, una delle pinacoteche più importanti del mondo.

    Inaugurato in questo giorno nel 1819, il museo ospita migliaia di dipinti spagnoli dal XII secolo al XX secolo, tra cui capolavori di El Greco, Francisco Goya, Diego Velázquez, ma anche opere di Raffaello, Andrea Mantegna, Hieronymus Bosch.

    Google doodle 200 anni museo del Prado

    Progettato nel 1785 dall’architetto Juan de Villanueva, l’edificio fu riconvertito dal re Ferdinando VII e dalla regina Maria Isabel de Braganza da centro di scienze naturali a galleria pubblica nel 1819. Originariamente chiamato il Museo Reale, fu in seguito chiamato Museo Nacional del Prado. Con una collezione di oltre 5.000 pezzi, il museo ha proseguito negli anni un progetto di espansione che ha aumentato l’accesso del pubblico e ridotto l’affollamento nell’edificio principale. Il vicino chiostro di Jerónimos fu restaurato e incorporato per creare il Museo del Prado Campus, permettendo al museo di mostrare i capolavori di una nuova era. La mostra del Bicentenario, “Un luogo della memoria“, rende omaggio alla storia del museo attraverso alcuni dei suoi periodi più bui e offre uno sguardo su come il museo si è trasformato, diventando uno dei più importanti musei del mondo.

    Il museo, in occasione dei suoi 200 anni, guarda al futuro con maggiore convinzione, abbracciando la diversità come valore per gli anni a venire. Durante tutto l’anno il museo ha esposto artisti provenienti dall’America Latina come Matrimonios de Martín de Loyola con Beatriz Ñusta y de Juan de Borja con Lorenza Ñusta de Loyola, straordinario esempio di pittura viceregale, proveniente dal Museo Pedro de Osma di Lima, in Perù, e donne in Una storia di due donne pittrici: Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana e Dodici fotografi.

    In genere, qualsiasi visitatore riesce a vedere la maggior parte del museo anche in un paio d’ore, ma è molto facile perdere la cognizione del tempo cercando di rivivere le scene di “Il giardino delle delizie terrene” di Hieronymus Bosch.

    Il giardino delle delizie terrene
    Il giardino delle delizie terrene

    E allora, buon compleanno Museo del Prado!

  • Twitter mette gli interessi in risalto con ‘Twitter Topics’

    Twitter mette gli interessi in risalto con ‘Twitter Topics’

    Twitter da oggi rilascia a tutti gli utenti una nuova funzionalità chiamata “Twitter Topics”. Si tratta di una modalità che permetterà a tutti di seguire i propri interessi in modo più agevole.

    Molti utenti di Twitter apprezzeranno questa novità. In pratica da oggi, 13 novembre 2019, la piattaforma di Jack Dorsey lancia per tutti gli utenti una nuova funzionalità chiamata “Twitter Topics“. Come si può facilmente intuire già dal nome, ​la ​nuova funzionalità offrirà agli utenti la possibilità di seguire le conversazioni migliori sulla base dei temi scelti dagli utenti stessi, nella stessa maniera di come avviene per seguire gli account.

    I suggerimenti per ogni argomento appariranno nella timeline e nella ricerca a seconda delle ricerche più frequenti e di quello che già viene seguito su Twitter. Quando si decide di seguire un argomento, che si tratti di un brand, di sport o di celebrità appariranno, i tweet più coerenti con la ricerca pubblicati da esperti, appassionati o semplicemente da persone che parlano abitualmente di quel determinato tema su Twitter.

    twitter topics interessi franzrusso.it 2019

    Prima di Twitter Topics spettava agli utenti individuare il modo migliore per non perdere gli aggiornamenti su uno specifico tema, ricercando e seguendo determinati account oppure guardando nella sezione Esplora le ultime novità. Ora sarà finalmente possibile leggere i tweet più interessanti e rilevanti in modo più agevole e immediato: sarà la conversazione stessa ad apparire spontaneamente alle persone.

    https://twitter.com/Twitter/status/1194015365845700608

    Nei prossimi mesi sarà possibile trovare questi suggerimenti nella timeline e nel motore di ricerca della piattaforma e, dopo varie ricerche, i suggerimenti dei temi da parte di Twitter saranno ancora più accurati e rilevanti.

    L’obiettivo di Twitter è di consentire agli utenti di seguire i propri interessi nel modo più semplice e immediato possibile, rimanendo sempre aggiornati sulle ultime novità.

    Da quello che sembra, è una funzionalità che ci piace e che, in effetti, su una piattaforma come Twitter, attraverso la quale gli utenti per lo più si informano, mancava.

    In questi ultimi giorni alcuni utenti hanno avuto già modo di vedere la funzionalità apparire sul proprio account, da oggi dovrebbe essere disponibile per tutti.

    Fateci sapere cosa ne pensate.