Hashtag Day, quando per sapere cosa succede nel mondo basta un cancelletto

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Il 23 agosto è l’Hashtag Day, il cancelletto, che è ormai il vero segno distintivo di Twitter, fece proprio la sua comparsa in questa giornata del 2007, 11 anni fa. E’ la modalità che più di ogni altra permette di personalizzare l’uso dei 280 caratteri. Ogni giorno se ne condividono ben 125 milioni.

Fateci caso, quando pensate a Twitter immediatamente lo associate ad un cancelletto, all’hashtag. E questo vale di più oggi, 23 agosto, giorno in cui si celebra il compleanno dell’hashtag che fece la comparsa in questa giornata, nel 2007, 11 anni fa. Ecco perchè oggi si festeggi su Twitter #HashtagDay. Nel corso degli anni il cancelletto ha assunto sempre più importanza sulla piattaforma di Jack Dorsey e compagni, al punto da diventarne l’elemento davvero distintivo della piattaforma, non più a 140 caratteri. L’hashtag, tra l’altro è l’elemento che più di ogni altro permette di personalizzare l’uso della piattaforma che nel frattempo è cresciuta fino a 280 caratteri.

L’hashtag è anche diventato sinonimo di informazione, di notizie. Quando uno vuole sapere cos’è successo nel mondo, aprendo Twitter, la prima cosa che si fa è dare un occhio alla colonna di sinistra, quella dei trending topics, dove vengono elencati tutti gli argomenti più discussi sulla piattaforma.

hashtag day 2018

Sapete chi introdusse l’hashtag nel 2007 (lo avevamo raccontato anche lo scorso anno in occasione del decimo compleanno)? Fu Chris Messina, quando nel suo tweet scrisse #barcamp

Nate Ritter, imprenditore del settore IT, fu poi il primo utente ad usarlo. E lo fece il 23 ottobre del 2007raccontando, in quello che può essere definito il primo vero live tweeting della storia, di uno spaventoso incendio a San Diego, in California utilizzando #sandiegofire. Questo in basso è il primo tweet di una lunga serie:

Tanto per essere chiari, e per rispondere ancora una volta a chi dice che l’hashtag “non lo ha inventato Twitter”, in effetti il cancelletto fece la sua prima comparsa verso la metà degli anni ’90 in poi e veniva usato sulle prima chat proprio per creare delle “camere di conversazione” tra gli utenti.

Ma quali sono gli hashtag più usati in Italia nell’ultimo anno? Eccoli:

  • #m5s
  • #roma
  • #pd
  • #salvini
  • #italia
  • #renzi
  • #gfvip
  • #dimaio
  • #nominoermalmeta
  • #napoli

Notate come la politica, nell’anno delle elezioni politiche sia molto presente in questa classifica con cinque hashtag. E non poteva mancare il GF Vip. Notate anche come, tra quelli più usati nell’anno, non ci sia il calcio, proprio nell’anno in cui, per la prima volta nella sua storia, la nazionale di calcio non si è qualificata per i mondiali di Russia 2018.

E allora, buon hashtag a tutti!

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