Categoria: Events & Web Marketing

In questa categoria si trovano articoli su eventi e campagne di comunicazione, web, tecnologia, social media marketing, advertising, news

  • Tutti sul Ponte, ecco come è andata The Floating Piers sui Social Media

    Tutti sul Ponte, ecco come è andata The Floating Piers sui Social Media

    L’esperienza di The Floating Piers, la pedana lunga 3 km sul Lago d’Iseo voluta dall’artista Christo, nel periodo tra il 18 giugno e il 3 luglio ha richiamato oltre 1 milione di visitatori. E una forte attenzione è stata registrata anche sui Social Media. Con il progetto “Tutti sul Ponte”, nato proprio per fornire dati in questo senso, scopriamo come è andata.

    La camminata sul Lago di Christo è stata senza dubbio un grande successo. Oltre 1 milione di visitatori il 15 giorni di apertura della pedana galleggiante sul Lago d’Iseo lunga 3 km, The Floating Piers, un’esperienza unica nel suo genere. L’opera di Christo è stata al centro dell’attenzione mondiale, vuoi anche per il nome dello stesso artista che evocava la “camminata sull’acqua” di Cristo.

    C’era da attendersi una grande attenzione ed un grande flusso di visitatori, forse non con quei numeri. Ma adesso vogliamo vedere come è andata anche sui Social Media e a questo proposito ci rifacciamo al progetto “Tutti sul Ponte“, #tuttisulponte, un progetto nato per monitorare tutto ciò che avveniva nelle giornate di visite sulla pedana e di come i tanti turisti hanno raccontato la propria esperienza su Facebook, Twitter e Instagram. Un progetto che ci è piaciuto, anche perché si tratta di avere traccia di cosa è davvero successo in quelle due settimane.

    floating piers tutti sul ponte

    Allora, diciamo subito l’analisi delle conversazioni comprende il periodo che va dal 5 giugno al 4 luglio. Il social più utilizzato in questo periodo è stato Instagram, e non poteva essere diversamente. Irresistibile era la voglia di condividere immagini da un luogo assolutamente unico e spettacolare. Oltre 70 mila utenti hanno utilizzato infatti Instagram e oltre 22 mila utenti hanno usato Twitter. In totale sono state oltre 100 mila gli utenti che hanno condiviso attraverso i social media le loro esperienze sul lago.

    Tra gli hashtag emersi dall’attività di monitoraggio, #thefloatingpiers è quello più usato, specialmente su Instagram con 14.600 citazioni, seguito da Twitter con oltre 9 mila citazioni e da Facebook con 1.200 citazioni. Il secondo hashtag più usato su Instagram è stato #iseo con oltre 13 mila citazioni.

    Anche #tuttisulponte è stato più usato su Instagram con 499 citazioni, seguito da Twitter con 232 citazioni.

    Su Twitter la reach è stata di 76 milioni con 17.108 tweet da oltre 9 mila autori. La reach totalizzata dagli RTs è stata di 47,4 milioni e in totale gli RTs sono stati 18.499. La reach totale è quindi di 143 milioni.

    La ricerca dei dati curata da Tutti sul Ponte offre uno sguardo per capire anche da dove si è contribuito a condividere contenuti, e in effetti rende bene l’idea di quanto sia stata apprezzata questa iniziativa anche all’estero.

    Prendendo in considerazione le condivisioni fatte da Facebook, Twitter e Instagram si nota che le ore in cui si è condiviso di più sono state alle 11 e alle 14. Attività comunque interessante anche a tarda notte, tra le 23 e la mezzanotte, proprio per condividere le spettacolari immagini della pedana in notturna.

    Di seguito top influencer e top contributor su Twitter, Facebook e Instagram:

    top influencer facebook tutti sul ponte top influencer instagram tutti sul ponte top influencer tutti sul ponte

    Ecco, questo il resoconto, che trovate nella modalità più completa nell’infografica in basso, che ha realizzato Tutti sul Ponte.

    E voi avete avuto modo di attraversare le acque sulla pedana di Christo?

    infografica tutti sul ponte the floating piers christo

  • Poste Italiane presenta il contest per le nuove divise dei Portalettere

    Poste Italiane presenta il contest per le nuove divise dei Portalettere

    Poste Italiane, la storica azienda fondata nel 1862, ha dato il via il maggio scorso ad un nuovo progetto culturale, #Postestyle, che mira al coinvolgimento degli studenti delle Università italiane e dei più prestigiosi istituti di moda e design. Il progetto consiste in un contest, #Postestyle, per la realizzazione delle nuove divise dei portalettere.

    Poste Italiane è ad oggi una delle più importanti aziende italiane, fondata nel 1862, un anno dopo l’Unità d’Italia. È un’azienda che ha attraversato tutte le fasi del nostro paese e di fatto fa parte della cultura italiana. Oggi è anche un’azienda quotata in borsa, Mercato Telematico Azionario (MTA), e i ricavi totali del 2015 sono stati in crescita del 7,8%. Ma oggi ve ne parliamo proprio in relazione al valore culturale di questa azienda e del suo impegno in questo senso.

    portalettere 1881 cover

    Poste Italiane ha lanciato un nuovo progetto culturale che mira ai giovani studenti di talento delle principali università italiane e dei più famosi istituti di moda e design, ai quali viene data l’opportunità di realizzare un restyling della divisa sia maschile che femminile dei Portalettere, #Postestyle. E proprio loro potrebbero dare il giusto contributo essendo sempre molto aggiornati sulle ultime tendenze del mondo del fashion e del design, dando un tocco di stile alle uniformi dei Portalettere.

    Gli studenti, che in questo momento sono impegnati nella fase creativa del progetto dovranno senz’altro tenere in forte considerazione che i Portalettere sono la prima forma di contatto che l’azienda ha con gli utenti, perché è proprio attraverso loro che inizia l’esperienza con i molteplici servizi di Poste Italiane. Sarà un’occasione, quindi, per dare anche un tocco di stile e di eleganza.

    Poste Italiane vuole inoltre premiare ancora gli studenti che stanno lavorando, invitandoli a condividere la loro esperienza in merito all’iniziativa attraverso i social. Sono stati messi in palio 6 biglietti (2 per ciascun studente) per un concerto del palinsesto Postepay Sound – Rock in Roma 2016 per i 3 studenti degli Istituti aderenti all’iniziativa che più di tutti avranno sfruttato i social network attraverso l’hashtag  #Postestyle per divulgare con immagini e «racconti» il modo in cui hanno raccolto la sfida e realizzato la loro proposta.

    Ma torniamo al contest, trattandosi di divise che i Portalettere indosseranno quotidianamente nella loro routine lavorativa, sarà necessario rispettare questi criteri:

    • Riconoscibilità del brand Poste, attraverso l’utilizzo di loghi e colori aziendali.
    • Ergonomia, comodità e sicurezza per gli spostamenti in bicicletta/motociclo e libertà di movimento per le consegne di lettere e piccoli pacchi.
    • Estetica, per comunicare i tratti di un’azienda moderna, attenta al cliente, professionale e al passo con i tempi.
    • Mantenimento, dovrà essere di facile manutenzione, garantendo un’adeguata resistenza ai lavaggi.
    • Sostenibilità ambientale, attraverso l’utilizzo, dove possibile, di tessuti green ecocompatibili.

    All’interno della pagina del contest si trova anche il brief con tutte le indicazioni da seguire per lo sviluppo dei modelli che sarà possibile fino al 24 giugno.

    Agli studenti dell’Istituto o università che riusciranno a interpretare meglio il nuovo spirito di Poste Italiane sarà dato un premio pari a € 20.000, che dovrà essere destinato all’iscrizione ad un master o corso di perfezionamento in Italia o all’estero.

    Per candidare il proprio progetto, lo studente partecipante, regolarmente iscritto all’Istituto o alla Università, dovrà entrare nell’area riservata al proprio istituto sul sito contestnuovedivise.posteitaliane.it, compilare il form con i suoi dati presentando le tavole dei bozzetti, minimo 4 – massimo 12, caricandoli direttamente sul portale. I progetti una volta caricati non potranno essere più visibili e modificabili. Ciascun studente potrà partecipare con una sola proposta progettuale. Dopo il 24 giugno i docenti, attraverso un’area riservata, potranno accedere alla sezione del sito dedicata all’Istituto o Università di appartenenza e scaricare i progetti relativi ai propri studenti. Sarà il docente a scegliere il miglior lavoro entro il 4 luglio 2016.

    I progetti selezionati saranno poi vagliati da una giuria tecnica di Poste Italiane che si riunirà in Roma nei giorni 7 ed 8 luglio del 2016 per decretare l’istituto vincitore che verrà comunicato l’8 luglio.

    Alcuni cenni storici sul Portalettere

    portalettere 1960

    Il Portalettere è una figura importante, una figura che per la sua storia fa parte del patrimonio culturale di questo paese, come ricordavamo prima. La storia dei Portalettere coincide con quella dell’Unità d’Italia. Immediatamente dopo l’unificazione occorreva unire davvero l’Italia e i Portalettere da questo punto di vista giocavano un ruolo davvero fondamentale.  Il compito era quello di distribuire le corrispondenze a domicilio e levare le lettere dalle cassette postali. In apparenza poteva sembrare semplice, ma questo lavoro doveva essere fatto a piedi, bisognava inerpicarsi nei luoghi più sperduti, per un raggio d’azione di chilometri, portandosi dietro una cassetta di cuoio, che veniva chiamata “bolgetta”, pesantissima. Stiamo parlando di un periodo storico del nostro paese in cui la popolazione era per quasi l’80% analfabeta, ma la consegna della posta veniva visto come un evento quasi magico. Via via che il paese si sviluppava, cambiava nel corso del tempo anche il ruolo dei Portalettere, senza ma i perdere il loro ruolo fondamentale.

    Ecco perché segnaliamo con molto piacere questo contest, sperando che possa essere per gli studenti  un’occasione dove dimostrare il loro talento sapendo di prendere parte ad una evoluzione importante.

    [Le immagini provengono dall’Archivio Storico di Poste Italiane che rimane a disposizione di eventuali aventi diritto non individuati]

  • Il futuro è di chi sa immaginarlo: ecco il nuovo sito di ENI

    Il futuro è di chi sa immaginarlo: ecco il nuovo sito di ENI

    Si è svolto il 6 giugno a Milano, presso il Piccolo Teatro Studio Melato, “Energia da URL” lo spettacolo di presentazione del nuovo sito web Eni.com, condotto da Federico Buffa, giornalista sportivo e abile narratore. Eni innova e si rinnova, attraverso lo sviluppo di due grandi idee per il suo nuovo portale: Ask Now e Enipedia.

    Una vera e propria pièce teatrale coinvolgente, che con effetti speciali e scenografici, ha raccontato e ha fatto vivere agli spettatori, il viaggio professionale che ha dato vita al nuovo portale Eni.com.

    Eni sito web

    Il futuro è di chi sa immaginarlo. Per Eni è giunto il momento di aprire un nuovo capitolo della sua storia, fatta di continua innovazione: nasce così il nuovo Eni.com, portale che oltre a proporsi con una semplificazione dell’architettura delle informazioni, un rinnovamento nell’aspetto visivo e una valorizzazione della cultura corporate, si basa su un motore semantico ideato per rendere la navigazione più facile e intuitiva.

    Il nuovo sito Eni fa leva sulle esigenze più comuni del consumatore, facendo riferimento in particolare ad una maggiore fruibilità, anche per chi ha una minore dimestichezza con il web”

    Cambia la ricerca, arriva Enipedia

    “Non cercare, chiedi!” Ask Now è il nuovo motore di ricerca semantico che caratterizza l’homepage del nuovo sito web www.eni.com: è intelligente, risponde alle domande degli utenti e aiuta nella ricerca delle informazioni. La nuova “answering machine” di Eni, è un sistema capace di interpretare le domande poste con un linguaggio naturale da parte degli utenti, attraverso l’analisi semantica della parole a partire da soggetto, predicato e complemento oggetto. Tramite questo meccanismo, Ask Now, imparerà dall’utente e non fornirà delle automatiche risposte basate sull’analisi di specifiche keyword, ma sull’intera formula discorsiva.

    https://www.youtube.com/watch?v=ulPhZdFnhog

    Ma le novità non sono finite: con una carica di energia, entusiasmo e positività, il nuovo Eni.com, ci introduce Enipedia, una piattaforma che raccoglie i documenti, i dati e gli approfondimenti dell’azienda per offrire ai visitatori un’esperienza globale e completa del mondo Eni.

    L’obiettivo di Eni.com è raccontare agli utenti il mondo Eni attraverso delle risposte esaustive e narrate come un vera e proprio racconto.  Il cane a sei zampe rinnova il suo modo di comunicare attraverso il digitale, impostando un dialogo più aperto verso il suo interlocutore, in maniera efficace e trasparente. L’apertura di un blog di approfondimento, quotidianamente aggiornato e una forte presenza sui social network contribuiscono a rafforzare il cambio di marcia online.

    Un vero e proprio spettacolo condotto da Federico Buffa

    È difficile etichettare “Energia da URL” con la parola “evento” perché è stato un vero e proprio spettacolo ad alto impatto emotivo (regia di Maria Elisabetta Marelli). Attraverso uno stile narrativo, coinvolgente ed evocativo, Federico Buffa ha raccontato la storia di Eni.com, dalla creazione alla realizzazione, riuscendo in questo modo a trasmettere al pubblico presente il grande valore evolutivo del nuovo progetto. E ribadendo che “Il futuro è di chi sa immaginarlo.

  • Slow Brand Festival 2016, quando il Business sa essere Slow

    Slow Brand Festival 2016, quando il Business sa essere Slow

    Si terrà a Milano il prossimo 8 giugno, presso i Villini Storici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ALTIS, “Slow Brand Festival 2016”, giunto alla seconda edizione e realizzato da Brandforum.it in collaborazione con l’Arte del Vivere con Lentezza. Un’occasione per conoscere aziende e leader che hanno saputo rendere il proprio business anche Slow.

    Essere Slow non fa male, anzi, aiuta a comprendere meglio la direzione che si sta prendendo, ad una velocità adeguata, per meglio prendere delle decisioni. In un’era dove tutto corre a velocità sostenuta, forse in alcuni casi essere Slow può tradursi in una strategia vincente. Ma essere Slow non significa essere lenti, tutt’altro! Significa saper vedere le cose ad una velocità adatta alla propria realtà, al proprio modo di essere, introducendo pratiche nuove, più in linea con il proprio modo di vivere e lavorare. Si perchè ad essere Slow è anche il Business, con aziende che oggi decidono di adottare misure più consone alla propria realtà, decidono di adottare ritmi di lavoro meno stressanti, perchè consapevoli che quello può tradursi in un grande vantaggio per tutta l’organizzazione. Di esempi di aziende Slow non ne mancano, anzi, aumentano sempre di più, perchè si è notato che adottando ritmi di lavoro più vicini al proprio stile di vita non influisce sulla resa dell’organizzazione, anzi.

    [dropcap]I[/dropcap] brand devono avere il coraggio di innestare “nuovi tempi in nuovi spazi, più a misura d’uomo”

    E per conoscere meglio queste realtà e queste aziende l’occasione è lo “Slow Brand Festival 2016“, la seconda edizione del festiva che nasce dal  Brandforum in collaborazione con l’Arte del Vivere con Lentezza fondata da Bruno Contigiani. L’appuntamento per il Festival “lento”, che si inserisce anche quest’anno nella cornice della X Giornata della Lentezza, è per mercoledì 8 giugno (orario 14.30 – 19.30), presso gli splendidi Villini Storici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ALTIS. Una location Slow immersa in uno storico giardino nel centro cittadino, dove poter rallentare, discutere, ascoltare e dare ritmo al proprio tempo.

    slow brand festival 2016

    L’evento nasce nel 2015 da un’idea di Patrizia Musso (Direttore di Brandforum.it) e quest’anno lo si potraà seguire in rete e sui social media con questo hashtag: #SBF016. Slow Brand Festival 2016 vuole essere un momento di approfondimento e dibattito sulla maturità del fenomeno Slow in Italia, ma è volto anche a valorizzare e premiare grandi e piccoli Slow Brand già presenti sul nostro territorio oltre a quelle figure imprenditoriali – gli Slow Boss – che hanno saputo distinguersi per le loro scelte Slow in azienda e verso i consumatori.

    Per avere un’idea di chi sia oggi uno Slow Boss, è utile sapere che è un imprenditore che si è particolarmente distinto per aver operato a favore dei suoi dipendenti, dell’ambiente circostante in modo virtuoso e lungimirante mettendo in atto strategie d’impresa che mettono al centro le persone e i loro bisogni.

    L’evento si aprirà con il saluto introduttivo del Prof. Vito Moramarco, Direttore di ALTIS (Università Cattolica) e proseguirà con una Lectio inaugurale a cura di Maura Franchi, sociologa dell’Università di Parma, dal titolo “Il valore dei sogio: alla ricerca di un’alleanza fra brand e persone”. Si entrerà nel vivo con la prima parte di Slow Brand Talk sul tema Slow ADV e Slow Factory (moderato dal giornalista Andrea Di Turi) con Bruno Contigiani, Julia Schwoerer (Director Brand Development and Innovation presso Barilla G&R F.lli SpA), Andrea Ferrazzi (Confindustria Belluno Dolomiti, fondatore di Slow Communication), Maria Angela Polesana (sociologa, Università IULM), Sergio Tonfi (Director Superbrands Italia), Alessia Coeli (Responsabile Innovazione sociale e Welfare, ALTIS, Università Cattolica); a cui seguirà la seconda parte (moderata da Patrizia Musso) sul tema Slow web, con la partecipazione di prestigiose aziende tra cui Google Italia (Paola Marazzini – Agency Director Google Italy), Gruppo ENI (Daniele Chieffi – Head of Web Media Relations, Social Media management and Reputation Monitoring), Hole In One (Giovanni Santilio – Partner & Digital Engagement Director) ed esponenti del mondo delle PMI. Chiuderemo con la presentazione della ricerca sul tema “Slow Life contemporanea” a cura di Alessandra Olietti (Redazione Brandforum), e con le premiazioni finali di Slow Brand e Slow Boss.

    A fare da trait d’union ci sarà una rappresentazione teatrale innovativa a tema Slow con gli attori professionisti Matilde Dondena e Daniele Giulietti in collaborazione con gli studenti del Master in Account e Sales Management (ALMED) e i docenti Prof. Claudio Bernardi, Giulia Innocenti Malini e Laura Cantarelli.

    A valutare le griglie definitive ci sarà una giuria tecnica nella quale figuro anche io ma ci sono tante illustri personalità come Maura Franchi, Bruno Contigiani, Andrea Ferrazzi, Andrea Di Turi, Maria Angela Polesana, Alessia Coeli, Sergio Tonfi, Silvia Giovannini (Giornalista e consulente di comunicazione social), Maria Rosa Ambroso (space planner), Patrizia Musso e i redattori senior over 30 di Brandforum.it.

    Da ricordare di nuovo l’hashtag dell’evento #SBF016 e seguite anche il Brandforum su Facebook, Twitter Instagram.

  • Al via il Wired Next Fest 2016, da seguire in live streaming dal BNL Dome

    Al via il Wired Next Fest 2016, da seguire in live streaming dal BNL Dome

    wired next fest 2016

    Prende il via da oggi, per concludersi domenica ai Giardini Indro Montanelli di Milano, la quarta edizione del Wired Next Fest. Una tre giorni per parlare di innovazione e tecnologia con la presenza di oltre 150 ospiti tra. Qui su InTime trasmetteremo la diretta a partire dalle 14 fino a domenica tutti gli eventi dal palco BNL Dome.

    Prende il via da oggi fino a domenica il Wired Next Fest 2016, la tre giorni dedicata a innovazione e tecnologia che si tiene fino a domenica 29 maggio presso i Giardini Indro Montanelli a Milano. Per tutti coloro che non potranno esserci trasmettiamo, a partire da oggi e per tutte le giornate, il #WNF16 anche qui su InTime. Dalle ore 14 potremo seguire insieme tutti gli eventi in programma durante questo festival, che giunge quest’anno alla sua quarta edizione, dal palco BNL Dome.

    Tra dibattiti, dimostrazioni ed esibizioni live, si avvicenderanno numerosi ospiti che racconteranno le loro esperienze su come innovare in Italia e su quali possibilità presenti all’estero.

    Nella prima giornata si parlerà di cinema e animazione con Marco Savini, fondatore della scuola di tecnologie Big Rock, di navigatori gps indoor con Domenico Colucci e Giangiuseppe Tateo di Nextome e di Edilportale con il suo fondatore Ferdinando Napoli.

    Sabato pomeriggio siederanno, tra gli altri, davanti alle telecamere Marco De Rossi di WeSchools che racconterà come si può innovare la scuola, Marco Astorri di BioOn che illustrerà nuovi materiali rispettosi dell’ambiente, Ottavio Crivaro e Matteo Campodonico che spiegheranno la tecnologia applicata nello sport.

    Nella giornata conclusiva di domenica, saliranno sul palco Roberto Dal Bosco di Si14 che tratterà di design, Giovanni Caturano di Spinvector di tecnologie italiane per videogiochi e simulatori, Marco Trombetti di Translated, azienda leader nel mondo delle traduzioni e, in conclusione, Marco Ariani che racconterà come ci si può liberare dai rifiuti spaziali.

  • Ferrari, la leggenda dei motori sbarca su Instagram

    Ferrari, la leggenda dei motori sbarca su Instagram

    “Non c’è bisogno di una foto per vedere una leggenda”, così con un breve video, la Ferrari debutta su Instagram. La leggenda dei motori, fondata da Enzo Ferrari nel 1947 a Maranello, dopo Facebook, Twitter e YouTube ha deciso di aprire un account anche sul popolare social network di proprietà di Facebook, puntando sulle emozioni.

    La Ferrari sbarca su Instagram, la leggenda dei motori dopo Facebook, Twitter e YouTube ha deciso di aprire un account anche sul popolare social network, di proprietà di Facebook. E il debutto non poteva essere diverso. Infatti i primi cinque post sono dei brevi video in cui si sente il rombo dei motori della Ferrari, accompagnati da questa frase: “Non c’è bisogno di una foto per vedere una leggenda. Prima ancora di mostrare immagini delle fiammanti auto rosse con il celebre cavallino, la Ferrari vuole imprimere da subito il modo che caratterizzerà i contenuti che verranno condivisi, in modo assolutamente originale. Un altro video contiene un’altra frase: “Chiudete gli occhi e alzate il volume“.

    ferrari instagram

    Ferrari sa che i suoi fans sono dei veri appassionati ed è per questo che ha voluto coinvolgerli nella maniera più adatta, facendo vivere l’emozione del rombo dei motori. L’emozione ancora prima delle immagini.

    https://www.instagram.com/p/BFgA87pkaZg/?taken-by=ferrari

    https://www.instagram.com/p/BFgl6mmEaaR/?taken-by=ferrari

    https://www.instagram.com/p/BFlZJMGkaZF/?taken-by=ferrari

    La fase di teasing è durata 2 giorni (3 video ogni giorno) con i video e gli audio dei motori Ferrari. “Il suono della leggenda” ha poi lasciato il posto a “Il colore della leggenda”. Questa volta il video postato sul profilo Instagram è #RossoFerrari il concetto di tutto il piano editoriale fotografico. Una leggenda può quindi sfidare chiunque, anche un social network.

    In pochi giorni l’account ha pubblicato già 23 post, dopo i primi video infatti è stato dato spazio alle auto rosse e i fan sono già oltre 8.300 nel momento in cui scriviamo. Ma è facilmente ipotizzabile che questo numero sia destinato ad aumentare.

    Ecco come un brand può utilizzare questi strumenti facendo leva su ciò che emoziona e coinvolge, sfruttando al meglio l’opportunità e senza deludere i propri appassionati.

  • #JobFair, le offerte di lavoro oggi arrivano in 140 caratteri

    #JobFair, le offerte di lavoro oggi arrivano in 140 caratteri

    Oggi, 19 maggio 2016, su Twitter si tiene l’evento online #JobFair, un’occasione per mettere in contatto chi è in cerca di lavoro e chi lo offre, in 140 caratteri. Durante la giornata le aziende twitteranno le proprie offerte di lavoro relative alle posizioni aperte e i candidati potranno rispondere inviando il proprio cv.

    La giornata di oggi, 19 maggio 2016, prevede un evento molto interessante, rigorosamente online. Qualcuno di voi si sarà già accorto dai trending topics su Twitter di #JobFair.

    #JobFair è un’iniziativa di Twitter che invita le aziende di tutta Europa a partecipare a questo evento con cui avranno la possibilità di entrare in contatto con candidati alla ricerca di un nuovo impiego. Durante la giornata, le aziende twitteranno le proprie offerte di lavoro per trovare in tempo reale i candidati più in linea con le posizioni aperte. Chi è in cerca di una nuova occupazione, invece, potrà rispondere alle offerte inviando il proprio curriculum in 140 caratteri e potrà usufruire dei consigli e dei suggerimenti twittati da tanti esperti nel campo del lavoro e della formazione.

    twitter #jobfair

    Come funziona #JobFair

    Le aziende sono invitate a segnalare nei propri tweet l’offerta di lavoro e anche il settore di pertinenza, ad esempio #Marketing, #Artigianato o #Finanza, e anche il luogo o la località di lavoro, tipo #Milano, #Roma o #NordItalia. Questo per rendere più facile la ricerca a chi è in cerca di nuove opportunità.

    Tutti coloro che sono in cerca di un nuovo lavoro e gli esperti che vorranno dare il proprio contributo potranno partecipare alle conversazioni utilizzando l’hashtag, appunto, #JobFair nei loro Tweet.

    Oltre al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che parteciperà attivamente all’evento con contenuti e tweet, sono molte le aziende che hanno deciso di essere protagoniste per offrire nuove occupazioni e cercare talenti, e molte hanno di loro hanno già iniziato a promuovere la #JobFair con i loro tweet, tra queste Adecco Italia, BNL, UniCredit, Cliclavoro, Gruppo FS, Manpower:

    https://twitter.com/BNLJob/status/733194323584507904

    Allora, se siete alla ricerca di un lavoro, il consiglio è di seguire #JobFair nella speranza di poter intercettare l’offerta che faccia al caso vostro. In bocca al lupo!

    [L’immagine è stata liberamente realizzata da franzrusso.it, se il titolare del marchio la trovasse inopportuna verrà immediatamente rimossa]

  • Ecco Niche, la piattaforma di Twitter per i digital creator

    Ecco Niche, la piattaforma di Twitter per i digital creator

    Dopo aver acquisito la startup nel febbraio del 2015, Twitter ha presentato Niche anche in Italia in occasione del #FutherFaster, l’evento dedicato alle agenzie. Niche è una piattaforma tecnologica che mette in comunicazione i brand con i migliori content digital creator di tutto il mondo.

    In occasione del #FurtherFaster aperto alle agenzie per implementare nuovi strumenti per la loro creatività digitale, Twitter ha presentato in Italia Niche, la piattaforma di digital creator acquisita nel febbraio del 2015. Niche, la piattaforma tecnologica che mette in comunicazione i brand con i migliori content digital creator di tutto il mondo e da oggi apre anche al nostro paese. E’ una piattaforma che si rivolge a coloro che ambiscono ad ottenere risultati creativi davvero innovativi.

    niche

    Niche rappresenta, quindi, una piattaforma tecnologica, ma anche una community e un servizio di monetizzazione per un network in continua crescita come quello dei digital content creator. Sono sempre di più, infatti, gli utenti e i creatori di contenuti digitali che utilizzano strumenti diversi per condividere ciò che sta accadendo nel loro mondo, e i brand sono alla ricerca di collaborazioni con quegli stessi content creator, nella speranza di generare momenti coinvolgenti per le audience che vogliono raggiungere.

    Fondata nel 2013, oggi Niche è un network di oltre 30.000 social media creator che costruiscono campagne di marketing attraverso la creazione di contenuti sviluppati e pensati per rispondere alle esigenze dei brand. Ai creatori Niche offre uno sguardo privilegiato ed approfondito sulle proprie performance in tutti canali social. Ai brand, la possibilità di scoprire nuovi e originali digital creator, costruire campagne e contenuti insieme a loro e condividere gli stessi contenuti su tutti i canali social. Un servizio a 360° che rende più semplice per i brand creare campagne integrate.

    Giusto per rendere l’idea, questo è un esempio:

    https://vine.co/v/M0lJrBjLMpq

    Il risultato completo è questo:

    https://www.youtube.com/watch?v=B9Tx6olI3l8

    Uno dei punti di forza di Niche, infine, è quello di essere uno strumento indipendente, in grado di mantenere un approccio multipiattaforma e raggiungere, con contenuti ad hoc, oltre 20 piattaforme.

    Siamo orgogliosi di dare, anche in Italia, il benvenuto a Niche, una concreta nuova opportunità creativa per i brand, che va ad arricchire il panorama delle soluzioni di comunicazione che offriamo alle aziende.” – ha dichiarato Roberta Zamboni, Head of Brand Strategy Twitter Italia – “I canali social hanno dato vita a una nuova tipologia di creativi, capaci di sperimentare nuovi linguaggi e di rivolgersi ad ogni tipo di pubblico sulle diverse piattaforme digitali. Niche permette alle aziende di entrare facilmente in contatto con questi creator e  realizzare contenuti innovativi e storytelling coinvolgenti per le loro campagne di comunicazione.”

    La prima campagna fatta con Niche in Italia è quella di Fanta

    E la prima campagna in Italia realizzata attraverso la piattaforma Niche è quella di Fanta, sostenendo e rafforzando sui canali social la campagna di comunicazione 2016: #ConFantaTwisto. Il brand di recente ha apportato una rivoluzione che ha reso la bottiglia ancora più particolare. Infatti, a partire da marzo di quest’anno è stata lanciata su tutto il territorio nazionale la nuova bottiglia “slider”, con una nuova silhouette e un “twist” (una torsione), nella parte inferiore, che la rende fortemente impattante e in linea con un pubblico giovane che vuole vivere all’insegna del divertimento.

    Partendo proprio dal twist della nuova bottiglia, Niche ha amplificato l’idea creativa “Fanta porta un twist nella vita dei teenager aumentando il divertimento” facendo interpretare ai propri Nicher il concept della campagna “Spremi il gusto del divertimento”. Il ruolo dei creator di Niche è stato quello di amplificare la campagna Fanta e sviluppare contenuti video che spiegassero, in maniera semplice ed immediata, il link tra la nuova bottiglia e il divertimento che il twist porta nella vita dei teenager.

    ● Clau Murra, Messico, art Viner – https://vine.co/ClauMurra

    ● Sammy Slabbinck, Belgio, art Viner – https://vine.co/Sammy.Slabbinck

    ● Ben Charman, UK, art Viner – https://vine.co/BenCharman

    Sicuramente, nelle prossime settimane e mesi vedremo altri esempi e viste le creazioni realizzate al #FurtherFaster le creazioni non potranno che essere eccellenti.

  • Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una piccola ma grande rivoluzione per l’app di Twitter. Per salvarli è sufficiente scrivere nel titolo del video #Save, di conseguenza il video sarà salvato in maniera permanente. Una feature che permetterà a Periscope di essere più competitiva.

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una notizia che fa felici gli utenti appassionati, sin dalla prima ora (ormai un anno fa) dell’app di live broadcasting di proprietà di Twitter. Una piccola grande rivoluzione per l’app che con l’aumento della concorrenza negli ultimi mesi, rappresentata per lo più dai Live Video di Facebook, rischiava di essere appannata. Ma con questa nuova feature le cose cambiamo e Periscope può tornare ad essere competitiva. Di cosa stiamo parlando? Di quella che ad occhio era la più grossa mancanza che l’app potesse avere, e non è un’esagerazione. Ma da ieri non è più così.

    periscope #save @franzrusso.it 2016

    In pratica, da ieri (si tratta comunque di una soluzione beta per l’app su Android e iOS) aggiungendo semplicemente #Save al titolo del video su Periscope, sarà possibile salvare lo stesso video in maniera permanente, mentre normalmente svaniscono nel giro di 24 ore. Si tratta, come detto, di una soluzione beta che passerà al vaglio degli utenti che con i loro feedback determineranno la soluzione migliore.

    Con #Save i video resteranno visibili sui profili degli utenti e i link condivisi ad esempio su Twitter resteranno sempre attivi.

    https://twitter.com/periscopetv/status/728031744847433729

    Se è vero che molti apprezzano il fatto che i video possano cancellarsi automaticamente in 24 ore, perchè fatti in una condizione veloce e senza una cura particolare, per molti altri invece questa è la soluzione che si attendeva. L’apprezzeranno gli utenti che curano i propri video, contenuti quindi non adatti ad un consumo veloce ma che si prestano a rappresentare ciò che fa l’utente. Quindi con #Save è possibile salvare quei contenuti che davvero aiutano a caratterizzare l’utente e a farsi conoscere meglio. Questa può essere un modo per utilizzarli.

    Ma #Save su Periscope significa anche mettersi alla pari su un mercato che negli ultimi tempi ha visto crescere una concorrenza sempre più forte. Basta citare i Live Video di Facebook che permette di condividere i video sulla timeline e di salvarli in maniera permanente come un qualsiasi video condiviso sulla propria bacheca.

    Sicuramente, come è già successo nelle ore successive dall’annuncio, i feeback saranno positivi e quindi la feature sarà resa ufficiale. Ora Periscope ha tutte le carte in regola per riprendersi il ruolo che aveva fino a qualche mese fa. Ricordiamo che Periscope è arrivata un anno fa con un vantaggio competitivo non sfruttato al meglio. Adesso le cose cambiano, ma c’è da recuperare molto. Vedremo, come sempre quali saranno gli sviluppi.

    [L’immagine è stata liberamente modificata da @franzrusso, se il proprietario del marchio lo ritenesse inopportuno verrà immediatamente rimossa]

  • Museum Week 2016: 3.500 istituti e un successo da 664 mila tweet

    Museum Week 2016: 3.500 istituti e un successo da 664 mila tweet

    La Museum Week 2016 è stato certamente un successo e adesso ci sono anche i numeri a confermalo. Più di 3.500 gli istituti che vi hanno preso parte e 640 mila i tweet complessivi della settimana. Da segnalare la splendida performance dei musei italiani con Massaciuccoli Romana il più attivo in assoluto. E nei primi cinque ci sono altri due musei italiani.

    La terza edizione della Museum Week, il più importante evento culturale su Twitter, è stata certamente un nuovo grande successo. Durante tutta la settimana, dal 28 marzo al 3 aprile scorso, si è registrata una grande partecipazione di istituti e organizzazioni culturali che non hanno voluto mancare questo appuntamento che coniuga in maniera perfetta il concetto di condivisione della cultura, attraverso i social media. E del grande successo adesso parlano anche i numeri.

    #museumweek museum week 2016

    Al termine della settimana sono stati più di 3.500 gli istituti che hanno preso parte alla Museum Week 2016 e complessivamente i tweet sono stati 664 mila, facendo registrare così, rispetto all’edizione dello scorso anno, un incremento di oltre il 10%. Infatti nell’edizione della Museum Week 2015 i tweet erano stati 600 mila. Altro dato rilevante della Museum Week 2016 è quello relativo alle visualizzazioni complessive che evidenziano la grande partecipazione di pubblico: 294 milioni di visualizzazioni, anche qui in aumento rispetto al 2015 quando furono 237 milioni.

    Qui in basso la mappa dei tweet durante tutta la settimana:

    E sicuramente questa è stata l’edizione degli istituti e delle organizzazioni italiane che non hanno voluto mancare questo grande appuntamento, e si sono fatti notare. Massaciuccoli Romana (@MassaciuccoliRo) è il museo più attivo in assoluto della Museum Week 2016. Nella classifica a 5 troviamo anche Museo Corona Arrubia, in seconda posizione davanti al Louvre, e il Museo Setificio Monti in quinta posizione, dietro al British Museum.

    #museumweek 2016 classifica musei museum week

    Come sapete, la settimana era organizzata in modo tale che oggi giorno ci fosse un hashtag che dettasse il tema da twittare. Ebbene, così come lo scorso anno, anche quest’anno l’hashtag più twittatto è stato #architectureMW, seguito da #HeritageMW e #LoveMW.

    #museumweek 2016 classifica hashtag museum week

    Di seguito, invece, alcuni dei tweet più condivisi durante la settimana:

    https://twitter.com/vine/status/714929014360653826

    Questi alcuni dei più condivisi in Italia, grazie all’aiuto di Talkwalker:

     

     

    https://twitter.com/MuseoBarberini/status/716217067528196096

     

    E voi come avete vissuto la vostra #MuseumWeek 2016? Raccontateci la vostra esperienza.

    [L’immagine di copertina è stata liberamente realizzata da @franzrusso, qualora i detentori dei loghi lo ritenessero, verrà rimossa immediatamente]