Il 90% delle aziende in UK usa i Social Media, ma solo il 14% li monitora

Da leggere

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Più del 90% delle aziende utilizza strumenti di social media marketing, ma solo il 14% monitora i risultati. Lo rivela un’indagine condotta da Webtrends, leader di mercato nelle web, social e mobile analytics, condotto su un campione di 100 marketing manager, che indaga il ruolo dei social media nelle strategie marketing

Social Media MarketingOltre il 90% delle aziende utilizza i social media per fini di marketing: tuttavia solo il 14% impiega strumenti specifici per monitorarne i risultati. E’ questo il dato sorprendente che emerge da uno studio realizzato da Webtrends, leader di mercato nelle web, social e mobile analytics, condotto su un campione di 100 marketing manager in Gran Bretagna, volto a indagare il loro approccio al social marketing. “Si tratta di un dato piuttosto allarmante, poiché la misurazione è una parte fondamentale della strategia di marketing: perché preoccuparsi di avere una presenza online se poi non si monitora quanto si dice sul web?”, commenta Nick Sharp, VP e General Manager EMEA & Australia di Webtrends.Poter disporre di dati concreti che mostrano come i consumatori interagiscono online con i brand consente al marketing di prendere decisioni più oculate, perché basate sulla conoscenza delle persone che desiderano coinvolgere”. 

Eppure gli investimenti nel social sono in aumento: un intervistato su quattro dichiara di destinare all’ambito social media dal 5 al 10% del budget, proponendosi inoltre di aprire posizioni dedicate all’interno del proprio team di marketing, come già hanno fatto il 34% delle aziende esaminate.

Lo studio Webtrends esamina poi lo scopo delle campagne social: il 57% delle aziende afferma di utilizzare i social network come strumento per coinvolgere i propri clienti, mentre il 52% ha come obiettivo quello di elevare il profilo dell’azienda.  Buoni propositi a parte, sono ancora pochi i brand che dichiarano di seguire un vero e proprio piano social: solo il 34% degli intervistati. Webtrends ha dunque chiesto al proprio campione quali sono le ragioni per cui, spesso, i social media rimangono ai margini delle loro strategie. Il 43% degli intervistati lamenta una mancanza di tempo e di risorse, il 25% dichiara invece di dover dare priorità ad altre attività di marketing, e solo il 22% attribuisce a un budget limitato l’uso ‘poco ragionato’ dei social media.

E qual è il network migliore? Determinare il best of è molto difficile, in primis perché dipende dallo scopo e dall’utilizzo che ciascun brand fa di una specifica piattaforma.  E’ però possibile stilare la lista dei network più utilizzati: trionfa Facebook (adoperato dal 71% degli intervistati), seguito da Twitter (42%) e da YouTube e LinkedIn (rispettivamente, 35% e 19%).

Infine, il sondaggio Webtrends esamina gli ‘indicatori del successo’: cosa determina  la buona riuscita di un campagna di social media? Più della metà del campione analizzato (51%) identifica il successo con l’aumento del numero di clienti, il 39% con quello della visibilità dell’azienda. Seguono poi nell’ordine: incremento del numero di ‘followers’ (35%), delle vendite (27%) e, da ultimo, della quota di mercato (22%).

4 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

Elon Musk ha ingannato gli azionisti di Twitter, e li deve risarcire

La giuria federale di San Francisco ha giudicato Elon Musk responsabile di frode sui titoli Twitter. Risarcimento stimato fino a 2,6 miliardi di dollari. Prima sconfitta legale per il proprietario di X in un processo per frode

Potrebbe interessare