Jack Dorsey è il nuovo CEO di Twitter per il dopo Costolo

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Alla fine, dopo più di 100 giorni dalle dimissioni di Dick Costolo, ieri è stato ufficializzato il nome di Jack Dorsey come nuovo CEO. Il già fondatore della piattaforma da 140 caratteri, pur non rinunciando al suo incarico di CEO di Square, società da lui fondata, ha di fronte a sè il compito di risollevare Twitter. Ci riuscirà?

Alla fine l’attesa è finita. Jack Dorsey, già fondatore, è il nuovo CEO di Twitter che sostituirà Dick Costolo dimessosi lo scorso mese di giugno. La nomina di Dorsey per la verità era nell’aria anche perchè in questi mesi Twitter ha dimostrato di non voler cercare una via alternativa rispetto a quella rappresentata dal proprio fondatore. I nomi trapelati per la verità sono stati fatti dagli investitori, da quanti in realtà volevano che questa occasione si trasformasse in una vera opportunità di cambiamento. Ma a quanto pare così non è stato.

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Jack Dorsey, CEO Twitter

Il nome di Dorsey appare quindi quello più comodo per cercare di traghettare Twitter da una situazione di oggettiva difficoltà verso una situazione in cui ritrovare il vecchio smalto. E per fare questo serve un CEO che sia davvero una guida sicura e lungimirante. Al momento Dorsey sembra rispettare queste caratteristiche, ma resta comunque anche CEO, e fondatore, di Square che tra l’altro sta per prepararsi a sbarcare a Wall Street, quindi non un passaggio da poco. Dorsey, subito dopo l’ufficialità della sua nomina, dice di essere circondato dalle persone migliori per raggiungere grandi risultati, ma è evidente che questa duplice veste avrà delle ripercussioni non proprio positive.

Con la nomina di Dorsey, Adam Bain è il nuovo COO e Costolo lascia il board di Twitter.

Immediatamente dopo le dimissioni di Dick Costolo, uno degli investitori di Twitter, il principe Alwaleed bin Talal, uno dei primi investitori che detiene il 5%, si dimostrò contrario all’idea di avere Dorsey come CEO permanente. In un’intervista al Financial Times il principe riteneva che Dorsey dovesse occuparsi di Square piuttosto che di Twitter, proprio per il fatto che il CEO di Twitter dovesse essere un impegno a tempo pieno. Alwaleed bin Talal è un personaggio influente e potrebbe costituire un problema tra gli investitori, i veri delusi della situazione in cui versa Twitter, ed oggi è anche investitore in Apple (dal 1997); Saks Incorporated; eBay (dal 2000); Disneyland Paris (dal 1994); Time Warner; Mövenpick, Four Seasons, Fairmont Hotels; Citigroup.

Nei suoi tweet subito dopo la nomina Dorsey ricorda dei nuovi strumenti che la piattaforma sta per lanciare, come Project Lightning, che ha definito “incredibile”, anche se va detto che non è opera sua ma nasce quando era CEO Dick Costolo. E proprio Lightning, che potrebbe chiamarsi “Moments”, potrebbe essere rilasciato proprio oggi. Ricordiamo che Lightning è il progetto attraverso il quale Twitter rende rilevanti alcuni contenuti rendendoli condivisibili a tutti gli utenti.

I problemi che dunque Dorsey deve dimostrare di risolvere subito, o almeno, restano sempre gli stessi. E quindi riportare la base utenti verso una crescita costante, di recente anche Instagram ha superato Twitter. Una crescita che deve derivare da una guida forte e da decisioni prese tempestivamente. Le ultime novità che verranno introdotte nell’immediato non sono certo farina del sacco di Dorsey. E poi, altro compito non meno importante, è quello di rilanciare il titolo in borsa. Nelle ultime settimane il titolo è sceso verso il valore dell’IPO del 2013. Va registrato che alla nomina di Dorsey il titolo ha guadagnato il 7%.

Comunque sia, riuscirà Dorsey nella sua missione? Da quello che sembra, sarà una missione molto molto difficile. E voi che ne pensate?

2 Commenti

  1. […] La figura di Evan Williams è stata importante nella prima fase dell’azienda, è stato lui il primo CEO di Twitter ed è stato lui a dare una forma all’azienda che fosse in grado di affrontare del sfide di allora. Il suo mandato durò dal 2008 al 2010, quando poi venne il momento di Dick Costolo come nuovo CEO, l’uomo che invece diede a Twitter la forma di azienda in grado di riuscire a entrare a Wall Street, cosa che gli riuscì poi nel 2013, per poi cedere il testimone a Jack Dorsey nel 2015. […]

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