Sul web alla ricerca di notizie

Da leggere

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Uno studio americano ha messo in evidenza che il web risulta essere uno degli strumenti più utilizzati per reperire notizie, più della carta stampata o della radio.

Social MediaLo studio è stato condotto da Pew Internet che ha voluto indagare su come e dove gli americani reperiscono le notizie. Il campione utilizzato era costituito da 2259 persone e il risultato è stato che i tre quarti, quindi il 75%, usa il web come fonte per le notizie, facendo in modo che poi possano diffondersi attraverso le mail oppure come post sui vari social network, e il 52% poi usa entrambi i metodi. Da qui l’enorme diffusione delle notizie attraverso la rete.

Lo studio dimostra che mentre sono poche le persone che si limitano ad utilizzare una sola fonte, il 7%, tantissime sono le persone invece, il 46%, che decisono di utilizzare più oiattaforme, da 4 a sei, per poter avere notizie. Comunque c’è da dire, e non è una grande sorpresa, che la telezisione rimane ancora luogo per eccellenza come fonte di news, soprattutto quella locale, infatti il 78% degli americani sostiene di avere informazioni dalle reti locali, che sono poi tantissime. La sopresa, come abbiamo detto all’inizio, è che Internet viene subito dopo: il 61% degli intervistati dice di avere informazioni dal web. Addirittura posizionandosi davanti ai giornali e alla radio.

Ma se vogliamo il dato ancora  più interessante è che si registra un accesso alle notizie anche in relazione a nuovi punti di accesso: il 33% accede alle news attraverso il cellulare. Tantissimi. E anche interessante, anche di più direi, è quella parte di persone, ben il 37%, che dice di aver contribuito alla creazione delle notizie e condividendole e diffondendole sui social media come facebook e twitter. Questo è quello a cui dovremo abituarci. D’altronde abbiamo assistito in questi ultimi mesi a numerose testimonianze della potenza di azioni di questo tipo, tanto che gli stessi mezzi tradizionali se ne sono resi conto. Lo abbiamo visto con  le proteste del popolo verde in seguito alle elezioni presidenzial in Iran, dove twitter era l’unico strumento dove poter avere notizie da Teheran in tempo reale. E in questi giorni lo stiamo notando con il terribile terremoto in Cile, dove twitter e facebook stanno giocando un ruolo preziosissimo per quanti cercano di rintracciare i propri cari, ma anche per quanti vogliono avere notizie dai luoghi del disastro.

Il web sarà sempre di più l’accesso all’informazione. E i social media pongono le basi in questo senso.


(via mashable)

Articolo precedente
Articolo successivo

3 Commenti

  1. Ecco perchè amo il web, al di la’ dei vari divertentismi.
    Internet è la sola cosa che mette a dura prova l’ignoranza e il disinteresse della gente!!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

Elon Musk ha ingannato gli azionisti di Twitter, e li deve risarcire

La giuria federale di San Francisco ha giudicato Elon Musk responsabile di frode sui titoli Twitter. Risarcimento stimato fino a 2,6 miliardi di dollari. Prima sconfitta legale per il proprietario di X in un processo per frode

Potrebbe interessare