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  • Facebook sarebbe pronto a clonare Clubhouse

    Facebook sarebbe pronto a clonare Clubhouse

    Secondo quanto riporta il New York Times, Facebook sarebbe pronto a clonare Clubhouse e a lanciare il suo servizio di chat audio.

    Secondo quanto riporta il New York Times, Facebook sarebbe pronto a clonare Clubhouse e a lanciare il suo servizio di chat audio. E la conferma arriva da due persone molto vicine alle vicende di Menlo Park. La società di Zuckerberg sarebbe quindi pronta a sviluppare un servizio proprio, molto vicino quindi a quello che è oggi Clubhouse, che al momento è nelle fasi iniziali.

    La notizia sta facendo, giustamente, il giro del mondo, ma in realtà non sorprende granché. Qui sul nostro blog avevamo avanzato l’ipotesi che Facebook stessa potesse, prima o poi, acquisire Clubhouse, ripercorrendo un po’ la storia già vista con Instagram, ma a quanto pare l’idea sarebbe quella di farlo direttamente in casa propria. E pensare che solo qualche giorno fa Mark Zuckerberg si era affacciato su Clubhouse, evidentemente per cercare di cogliere qualche elemento da sfruttare.

    Del resto, la storia recente di Facebook è costellata di tante “repliche” trasformate poi in motivo di successo. E ci riferiamo chiaramente alle Instagram Stories, spudoratamente “copiate” da Snapchat, trasformate oggi in una modalità di racconto alternativa all’interno della stessa app, e a Reels, ripresa pari pari da TikTok, e adesso verrà introdotta a modalità di visualizzazione verticale, tipica dell’app di ByteDance, anche per quanto riguarda le Stories.

    clubhouse facebook clone franzrusso.it

    Non è chiaro quando Facebook sarà pronta a lanciare la sua versione di Clubhouse e non si conoscono ancora i dettali, ma è certo che Facebook non si lascerà sfuggire questa occasione di provare a presidiare anche la modalità di contenuto audio, in modo da chiudere il cerchio e abbracciare tutte le modalità attive oggi all’interno del suo ecosistema.

    Come detto in più occasioni ormai, Clubhouse ha acceso un faro sulle chat audio e adesso sono tanti i player che vogliono sperimentare questa modalità. Lo sta già facendo Twitter con il test attivo su Spaces (per questo ha acquisto Breaker), ma di iniziative ne stanno nascendo un po’ ovunque. E non è detto che la stessa app possa poi resistere a tutto questo. Anche se potrebbe continuare ad esistere e non essere più al centro, come è stato per Snapchat.

    Fenomeno Cloubhouse, quasi 5 milioni di download a livello globale

    Bisognerà però capire, nelle prossime settimane se questa mossa corrisponde a verità o se si tratta di strategia per cercare di far aumentare l’interesse attorno al fenomeno Clubhouse. Staremo a vedere e noi saremo qui a raccontarvelo.

  • Facebook in forte crescita durante la pandemia, ma prevede una frenata

    Facebook in forte crescita durante la pandemia, ma prevede una frenata

    Facebook è cresciuta molto durante la pandemia, sotto il punto di vista finanziario e della base utenti. Ma prevede comunque una frenata, anche in relazione alle mosse della Apple.

    Il Q4 di Facebook, ufficializzato ieri, dimostra che la società di Mark Zuckerberg ha tratto beneficio durante la pandemia. Una situazione positiva che ha coinvolto tutto il mondo digitale, visto che le persone, costrette a stare a casa, si sono rivolte agli strumenti digitali per lavorare, per restare i contatto con amici e propri cari e anche per fare la spesa.

    Tutto questo ha finito per mettere Facebook al centro, gli utenti infatti non lo hanno abbandonato. Come ricorderete, avevamo già intercettato questo trend in crescita nel Q1 2020. Facebook continua a crescere, contrariamente a quanto si è soliti credere, anche se la stessa casa di Menlo Park, al termine della call di presentazione dei dati finanziari, prevede una inversione di tendenza già alla fine del primo trimestre di quest’anno.

    facebook crescita q4 2020-frenata franzrusso.it 2021

    I fattori che hanno contribuito a questa forte crescita di Facebook sono stati infatti il continuo spostamento verso il commercio online e la richiesta da parte di consumatori di prodotti invece che di servizi. Ecco che Facebook stessa prevede che comunque questo trend cambierà nei prossimi mesi: “una moderata inversione di tendenza, riguardo a uno o ad entrambe queste tendenze potrebbe poi avere effetti sui nostri ricavi pubblicitari“. L’azienda, anche di fronte alla chiusura di un anno eccezionale, assume una posizione più prudente per i prossimi mesi. Prevede una inversione di tendenza che non è poi così lontana dalla realtà.

    Ma vediamo insieme qualche dato più in dettaglio.

    Le entrate del quarto trimestre sono state pari a 28,1 miliardi di dollari, con un profitto pari a 11,2 miliardi di dollari e una crescita, rispettivamente, pari a 31% e 53% su base annua. I ricavi da advertising sono pari a 27,2 miliardi di dollari e quasi la metà arrivano da Usa e Canada; dall’Europa 7 miliardi di dollari.

    Tutto questo è ovviamente legato anche alla crescita della base utenti che sulla piattaforma principale, Facebook appunto, sono:

    facebook utenti q4 2020

    • 2,8 miliardi utenti attivi al mese: +12% in un anno;
    • 1,84 miliardi di utenti al giorno: +11% in un anno.

    Crescita sostenuta anche se guardiamo Facebook nel suo insieme, “famiglia di utenti attiva”, e quindi considerano tutte le piattaforme di casa come Instagram, WhatsApp e Messenger:

    facebook famiglia utenti q4 2020

    • 2,6 miliardi di utenti attivi al giorno: +15% in un anno;
    • 3,3 miliardi di utenti attivi al mese: +14% in un anno.

    Facebook è una società solida con zero debiti e una liquidità pari a 62 miliardi di dollari.

    Il lockdown ha (ri)portato gli utenti su Facebook

    In maniera del tutto insolita, Facebook in questa occasione ha manifestato ben più di una preoccupazione, e si spiega l’atteggiamento più contratto del solito, rispetto alle mosse della Apple con il suo iOS 14. Se ne è discusso molto nei giorni scorsi, a proposito del fatto che l’aggiornamento del sistema operativo del colosso di Cupertino prevede alcune funzionalità che consentiranno agli utenti di selezionare quali dati mettere a disposizione delle app in uso. Questo potrebbe avere degli effetti sull’advertising di Facebook.

    Vedremo che così sarà nei prossimi mesi.

  • Instagram, 10 anni con novità e sorprese. E il futuro?

    Instagram, 10 anni con novità e sorprese. E il futuro?

    Instagram compie 10 anni. Era il 6 ottobre del 2010 quando l’app di Kevin Systrom e Mike Krieger veniva lanciata su iOS. Per celebrare questa giornata, l’app di Facebook lancia qualche novità, lo shopping su IGTV, e anche una sorpresa per gli utenti. Ma quale sarà il suo futuro?

    Instagram compie 10 anni. Era il 6 ottobre del 2010 quando l’app di Kevin Systrom e Mike Krieger, i due co-fondatori, veniva lanciata su iOS. Impiegherà circa due anni per poi arrivare su Android. E da allora tante cose sono cambiate.

    Instagram non è solo una semplice app, sembra quasi riduttivo definirla tale. Si tratta di una piattaforma che, piaccia o meno, ha cambiato lo scenario dei social media. Potremmo dire, senza esagerare, che è la piattaforma che ha contribuito più di altre a cambiare e a rivoluzionare la cultura del “visual content”.

    Per certi versi, almeno nella fase iniziale, Instagram ha dato la sensazione a tutti di sentirsi fotografi. In un attimo, con il proprio smartphone, chiunque può scattare una foto, modificarla con qualche filtro, abbellirla, renderla magica e condividerla con gli altri. Era questo il senso iniziale, tra l’altro, come certamente saprete, i due co-fondatori si erano ispirati proprio a due macchine fotografiche per creare la loro app: alla Kodak Instamatic e alla Polaroid SX 70. Le caratteristiche di queste due macchine venivano fuse in un’unica app. Da lì il successo iniziale.

    instagram 10 anni kevin primo logo instagram 10 anni sito instagram 10 anni kevin

    Poi col tempo le cose sono evolute, l’app è cresciuta, è stata acquisita da Facebook, i due co-fondatori oggi non ci sono più e l’app è diventata quasi sinonimo di Influencer Marketing.

    Forse sul che cosa sia diventata oggi Instagram bisognerebbe dedicarci un approfondimento perchè merita e perché, in effetti, 10 anni sono davvero tanti.

    Per l’occasione lancia alcuni aggiornamenti e alcune novità, e cioè:

    Mappa delle storie: una mappa e un calendario privati delle storie condivise negli ultimi tre anni, che ti permetteranno di rivivere e ricordare i tuoi momenti migliori.  La funzione consente di condividere, scaricare e salvare le storie nei tuoi highlight.

    Timeline di prodotto: una timeline che ripercorre i momenti chiave della storia di Instagram.

    Instagram 10 anni

    Aggiornamenti su shopping: questa news è stata appena annunciata. Nei prossimi giorni lo shopping sarà disponibile anche su IGTV, mentre un test della stessa funzione sarà avviato nei prossimi mesi su Reels. L’obiettivo è semplificare l’esperienza di acquisto anche nei video, oltre che supportare i creator nel far crescere la propria attività tramite la piattaforma.

    IGTV Shopping Bag

    Una sorpresa nell’app – fateci sapere se riuscite a trovarla.

    E poi, a partire da oggi, in Italia apparirà un’icona “Reels” direttamente sulla schermata principale di Instagram.

    Ecco questo era il nostro post per celebrare Instagram, ma come saranno i prossimi 10 anni? A dire il vero, bisognerebbe anche chiedersi se ci saranno mai i prossimi 10 anni. Questo perchè Facebook ormai punta a fare un’operazione di unificazione delle app, come Messenger WhatsApp e la stessa Instagram, sotto un unico cappello, cioè Facebook. Quindi, non è così scontato che Instagram possa andare avanti per i prossimi 10 anni così come la conosciamo oggi.

    Insomma, 10 anni di Instagram sono tanti. E voi che ne pensate? Lo usate? E come? Raccontatecelo.

  • Facebook, ecco il modo per cancellare i vecchi post

    Facebook, ecco il modo per cancellare i vecchi post

    Nei prossimi giorni Facebook renderà disponibile per tutti gli utenti la possibilità di cancellare i vecchi post. La funzionalità sarà disponibile da subito per un ristretto numero di utenti. Un modo per “ripulire” la propria bacheca, cancellando post ormai obsoleti o fastidiosi.

    Da sempre, uno dei grandi limiti de social media, e di Facebook in particolare, è quello di non poter risalire facilmente ai vecchi post, pubblicati anni fa. A differenza dei blog, perdonate il raffronto non proprio adatto ma è solo per rendere l’idea, che prevedono al loro interno una sezione “archivio”, all’interno della quale rintracciare tutti i vecchi articoli, le piattaforme social non prevedono una funzionalità per risalire ai vecchi post. Almeno fino a ieri.

    Sì perchè Facebook sta per lanciare una funzionalità chiamata “Manage Activity”, “Gestione dell’attività” (potrebbe essere questa la traduzione in italiano), che permetterà di cancellare vecchi post, ormai vecchi, obsoleti, forse anche fastidiosi e dannosi. La funzionalità verrà lanciata già da oggi per un ristretto numero di utenti, anche se Facebook non specifica dove, e nei prossimi giorni sarà disponibile per tutti gli utenti. La possibilità di cancellare i vecchi post per ora sarà permessa solo da mobile e in seguito lo sarà anche via web, da facebook.com. Solo che al momento non è specificata la tempistica.

    facebook manage activity cancellare vecchi post

    Come cancellare i vecchi post con Manage Activity

    Manage Activity permette la cancellazione di post “in massa”, è possibile infatti cancellarne più di un uno con una singola operazione. La funzionalità è semplice da usare, grazie anche ai filtri che permetteranno di rintracciare facilmente il post, o i post, da cancellare.

    Una volta selezionato il post da eliminare, questo verrà spostato nel cestino e resterà lì disponibile per 30 giorni, durante i quali potete anche renderli nuovamente rintracciabili, oppure attendere l’eliminazione definitiva al termine del periodo previsto.

    Se non volete cancellare definitivamente dei post, potete comunque “archiviarli”, nel senso che potete nasconderli a tutti gli altri utenti e renderli visibili solo per voi. Diciamo che si tratta di una sorta di limbo.

    facebook manage activity cancellare vecchi post

    Effettivamente si tratta di una funzionalità che permetterà agli utenti di risparmiare tempo, avendo, fino ad oggi, come unica possibilità quella di ricercarli manualmente, situazione non semplice da gestire.

    E sarà poi molto utile a chi vuole dare una ripulita alla propria bacheca, magari cancellando qualche contenuto che potrebbe oggi, a distanza di anni, risultare fuori luogo.

    Questa funzionalità, siamo sicuri, potrà tornare utile a chi cerca lavoro e ha bisogno di rimuovere alcuni vecchi post e foto, dove ha espresso opinioni non proprio virtuose oppure perché ritratto in qualche foto non proprio presentabile.

    Social Media e Lavoro, il talento al centro del proprio racconto

    Qualche settimana fa avevamo riportato uno studio interessante di The Manifest che ci mostrava come oggi Facebook sia lo strumento più usato per cercare talenti. La piattaforma di Mark Zuckerberg è più utilizzata di LinkedIn, anche se di poco: 70% contro il 67%.

    Ecco, se siete alla ricerca di un lavoro, sappiate che i recruiter guarderanno la vostra bacheca. Quindi una funzionalità per cancellare i vecchi post vi tornerà davvero molto utile.

  • Ecco i veri interessi degli utenti italiani su Instagram e Facebook

    Ecco i veri interessi degli utenti italiani su Instagram e Facebook

    SoPRISM è una startup belga che ha elaborato uno strumento per conoscere a fondo gli interessi degli utenti italiani che usano Instagram e Facebook. Dai dati vengono fuori spunti interessanti.

    Qualsiasi azienda o agenzia italiana vorrebbe sapere cosa fanno gli utenti su Instagram,  loro interessi, le loro passioni, per cercare di offrire loro contenuti sempre più mirati. È un desiderio che hanno in molti ed è sempre alla base di qualsiasi strategia e che spesso resta tale, in assenza di dati più specifici.

    Ma oggi qualcosa sta cambiando perché, in realtà, questi dati ci sono perché qualcuno li ha estrapolati nella maniera corretta, e oggi ve li presentiamo. I dati sono stati già presentati in anteprima europea, ma questa volta possiamo dire di presentarvi una vera e propria anteprima italiana.

    Ad elaborare questi dati molto interessanti, che tra poco vedremo insieme, è SoPRISM, una startup belga, i fondatori sono italiani, specializzata nella profilazione degli utenti usando i dati di Facebook e delle sue applicazioni, che ha messo a punto un tool, Audience Profling, il quale integra anche i dati Instagram. Come sappiamo, Facebook è molto interessante per conoscere gli interessi degli utenti, quello di cui discutono. Ma Instagram, per la sua grande capacità in termini di coinvolgimento, è utile per sapere come orientare la propria strategia su questa piattaforma che oggi offre diverse modalità.

    facebook instagram interessi franzrusso.it 2020

    SoPRISM offre la possibilità di conoscere con precisione l’audience strategica per un brand, quindi clienti, visitatori del sito, interesse per la concorrenza, ecc.) grazie a comportamenti di interazione e consumo di contenuti sulle principali piattaforme di social media ma anche su gran parte del web. Questi comportamenti sono identificati da clic, likes, visualizzazione di video e molto altro.

    Ma come l’Audience Profiling può aiutare le aziende a rilanciare il proprio business?

    • La generazione di insights sui clienti esistenti o potenziali è alla base del processo di costruzione di una strategia di marketing
    • Mettere la ricerca al centro di tutte le campagne di marketing permette di creare contenuti che rispecchino realmente il pubblico target
    • La personalizzazione della strategia pubblicitaria basata su segmenti o personas di una categoria di clienti o di un gruppo target è essenziale per aumentare la rilevanza dell’esposizione del marchio.

    Instagram, come sappiamo, è una fonte di dati estremamente ricca e rilevante al riguardo dei consumatori, da una parte perché il tasso di adozione del social network continua a crescere in modo significativo, raggiungendo oggi 1 miliardo di utenti, e dall’altra perché il livello di interazione su questa piattaforma è 4 volte superiore a quello della sua piattaforma sorella Facebook.

    Ora, iniziamo a vedere qualche dato più in dettaglio rispetto agli utenti Instagram in Italia. Intanto, diciamo subito che gli utenti attivi nel nostro paese sono 20 milioni. Come detto, questi dati assumono una valenza ancora più importante se raffrontati con i dati di Facebook, gli italiani che usano la piattaforma “madre” sono 32 milioni.

    analisi soprism instagram facebook italia demografico

    Da un punto di vista demografico, notiamo dati tra donne e uomini che si scambiano tra le due piattaforme. Infatti su Instagram sono 51% donne e 48% uomini, mentre su Facebook sono 51% uomini e 48% donne. Interessante notare che il 52% degli utenti Instagram ha un’età compresa tra i 18-34 anni (22%, 18-24 anni; 30%, 25-34 anni), con una audience che è sempre più catalogabile come “Millennials”. I giovani utenti, quelli sotto i 25 anni usano ancora Instagram, ma non sono più la parte preponderante come un tempo.

    Utile anche notare un dettaglio più geografico dei dati raccolti da SoPRISM e cioè che il Nord-Ovest del paese è più presente su Instagram, mentre il Centro è più presente su Facebook. Il Sud presenta una leggera prevalenza su Instagram, mentre le Isole sono leggermente più prevalenti su Facebook. Le regioni più rappresentate su Instagram da questo punto di vista sono la Lombardia e la Campania, mentre quelle più presenti su Facebook sono Lazio e Sicilia.

    analisi soprism instagram facebook italia geografico

    Ora arriviamo alla parte più interessante di questi dati, ossia capire bene quali sono gli interessi degli utenti italiani su Facebook e su Instagram, in modo tale da avere un quadro completo e su questo provare a trarre qualche indicazione.

    SoPRISM offre un’analisi psicografica che ci permette di capre bene le emozioni, le scelte, gli interessi degli utenti, un modo per orientarci meglio rispetto a ciò che l’utente fa su Facebook e su Instagram, e ricavarne le dovute scelte di marketing.

    analisi soprism instagram facebook italia auto moto

    Se guardiamo questa analisi dal punto di viste “Auto & Moto“, notiamo che i brand preferiti dagli utenti su Facebook sono BMW, Audi, Mercedes, Ford, mentre su Instagram sono preferiti brand come Ferrari, Porsche e un po’ più staccato Lamborghini, quindi brand iconici.

    Guardando i dati dal punto di vista del retail, su Facebook si preferiscono brand legati all’e-commerce, quindi ad un’esperienza di acquisto più diretta, non sorprende che ad essere preferiti siano brand come Amazon, Zalando e Wish, più in fondo troviamo poi per buona parte brand legati al mondo della GDO. Su Instagram invece troviamo la moda raccontata per immagini, brand che prima di ogni cosa costruiscono sulla piattaforma un racconto fatto di immagini emozionali, non sorprende quindi se troviamo, tra i preferiti, brand come Adidas, Gucci, Chanel, Yves Saint Laurent.

    analisi soprism instagram facebook italia retail

    analisi soprism instagram facebook italia beauty

    Un altro esempio che spiega bene la differenza tra Facebook e Istagram è quello che riguarda il settore Beauty. Guardando il grafico si percepisce subito quanto questo sia molto più presente su Instagram che su Facebook, caratterizzato poi dal settore make-up.

    Il food sia su Instagram che su Facebook è dominato da Ferrero, con i due brand “Nutella” e “Kinder”. Su Facebook regge solo McDonald’s, mentre su Instagram sono tutti molto più distaccati.

    Guardando ai Media, curioso notare l’affinità degli utenti italiani verso il “Time” su Facebook, mentre su Instagram gli utenti sono molto più affini sul tema “social media”. Altrettanto curioso notare l’affinità con Twitter su Facebook e che il primo media italiano sia il Corriere della Sera. Su Instagram il primo brand italiano di settore più in alto è “La Gazzetta dello Sport” insieme a “La Stampa”, “Il Giornale” e poi Vogue. Ma più in alto troviamo Tumblr, Netflix, YouTube e Spotify.

    Continuando a vedere insieme questi dati interessanti, scopriamo che se su Instagram c’è interesse per i ristoranti, per le bevande alcoliche per il vino e la cucina italiana, su Facebook invece c’è interesse verso la Pizza e il caffè. E ancora, dal punto di vista del lifestyle, su Instagram l’interesse degli utenti è verso shopping & fashion, l’abbigliamento luxury e gli accessori, verso l’elettronica di consumo, la cosmetica e l’abbigliamento femminile. Su Facebook gli utenti sono più affini con Black Friday, coupon e automotive.

    analisi soprism instagram facebook italia food

    Su Instagram gli utenti poi sono più attenti e interessati al fitness e all’esercizio fisico in generale, e ce ne siamo accorti durante il lockdown. C’è poi attenzione verso la famiglia e le relazioni, verso l’amore, l’amicizia, la felicità; c’è poi spazio per la creatività e la qualità della vita. Possiamo dire che gli utenti Instagram, da questo punto di vista, sono più aperti, open-minded. Su Facebook invece si è forse più tradizionalisti, infatti gli interessi principali da questo punto di vista sono figli, vita e Dio.

    Insomma, da questi dati vene fuori un profilo più netto dell’utente che usa Instagram. Anche se alcuni dati potrebbero sembrarvi come già conosciuti attraverso l’esperienza, come fashion o beauty, è comunque interessante conoscere i dati nel suo insieme per poterne fare un profilo più netto e per meglio veicolare le proprie strategie di marketing.

    Le differenze tra gli utenti che usano Facebook e quelli che usano Instagram sono adesso più evidenti.

    Qui tutti i dati completi, con tutti i grafici.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook compra il motore di GIF Giphy per integrarlo su Instagram

    Facebook compra il motore di GIF Giphy per integrarlo su Instagram

    Facebook compra Giphy, il popolare motore di ricerca di GIF per la cifra di 400 milioni di dollari. L’operazione ha come obiettivo quello di integrare il motore all’interno di Instagram.

    Secondo quanto riportato inizialmente da Axios, Facebook compra Giphy, il popolare motore di ricerca di GIF per la cifra di 400 milioni di dollari. Da quello che si sa, la notizia è ora confermata anche da Facebook, l’obiettivo della società di Mark Zuckerberg è quello di integrare Giphy all’interno di Instagram, anche se è già possibile usare Giphy su questa app come su tutte le altre della famiglia Facebook. Solo che in questo modo, Giphy diventerebbe non più solo un partner, ma parte integrante di tutto l’ecosistema Facebook.

    E, secondo le informazioni che Facebook ha fatto trapelare, la metà del traffico di Giphy, ogni mese circa 70 milioni di visitatori, proverrebbe proprio dalle app di Facebook, da Instagram, in particolare, il 50% del totale.

    facebook compra giphy franzrusso.it

    La cifra che ha chiuso l’accordo, conseguenza delle trattative iniziate prima che scoppiasse la pandemia da Coronavirus, come detto è di 400 milioni di dollari. Va detto che ad oggi, secondo una recente valutazioni della società, Giphy varrebbe circa 600 milioni di dollari. Anche in questa circostanza, Mark Zuckerberg dimostra di aver fatto un buon affare.

    Il marchio Giphy continuerà ad esistere, una politica che Facebook ha mantenuto in tutte le acquisizioni che si sono succedute in questi anni. L’azienda fondata nel 2013 a New York da Jace Cooke e da Alex Chung continuerà ad operare come sempre e per gli utenti del motore di ricerca sostanzialmente non cambierà nulla.

    Allora, perché Facebook compra Giphy?

    Semplice, per garantirsi una ulteriore fonte di accesso alla piattaforma d’elezione per questo tipo di contenuto (le GIF) che è Instagram. Attraverso questa operazione sarà più facile attaccare GIF come adesivi sulle Stories oppure condividerle nei DM. Tutto questo genera traffico e quindi coinvolgimento.

    Il perché proprio Giphy è altrettanto semplice. Giphy è il più grande motore di GIF su Internet con oltre 1 miliardo di GIF.

  • Il lockdown ha (ri)portato gli utenti su Facebook

    Il lockdown ha (ri)portato gli utenti su Facebook

    Questa lunga fase di lockdown che stiamo vivendo, a seguito della pandemia da Covid-19, ha (ri)portato di nuovo gli utenti su Facebook. La piattaforma di Zuckerberg nel primo trimestre dell’anno segna una media di 2,6 miliardi di utenti. Sono poi 3 miliardi di utenti, considerate tutte le app della famiglia.

    Si diceva che forse la spinta propulsiva di Facebook stava esaurendosi, ed era vero certo. Ma i numeri dell’ultima trimestrale, la prima di quest’anno così strano e turbolento, ci dicono che Facebook da questo lockdown, in seguito alla pandemia da Covid-19, in realtà sta guadagnando. Forse, come vedremo più avanti, non tanto dal punto di vista economico, ma certamente dal punto di vista del numero di utenti. Infatti, la piattaforma di Mark Zuckerberg nei primi tre mesi del 2020 fa segnare una media di 2,6 miliardi di utenti al mese, con una crescita del 10% rispetto allo scorso anno.

    I numeri poi dell’ecosistema Facebook aumentano ancora di più se consideriamo anche le altre app del gruppo come WhatsApp, Messenger, Instagram. In questo caso si superano i 3 miliardi di utenti, più o meno il 39% della popolazione mondiale se vogliamo usare questo metro di paragone.

    social media facebook app famglia

    I numeri dell’ultima trimestrale ci dicono che Facebook ha realizzato ricavi per 17,7 miliardi di dollari (+17% in un anno) e un utile netto di 4,9 miliardi di dollari (+102% in un anno). Dati che superano anche le previsioni che erano state fatte dagli analisti che davano per 17,5 miliardi di dollari i ricavi per questi primi tre mesi dell’anno.

    Facebook conta oggi 1,73 miliardi di utenti al giorno con una crescita dell’11% rispetto allo scorso anno. E crescono anche gli utenti attivi al giorno sulla famiglia di app adesso di 2,36 miliardi di utenti al giorno. Come detto in apertura del post, la famiglia delle app di Facebook conta 2,99 miliardi di utenti, in crescita anche questo dato dell’11% rispetto allo scorso anno.

    Come già ricordato, Facebook dall’inizio d questa pandemia ha visto crescere in maniera esponenziale quelle funzionalità sulle quali, in effetti, non ha la possibilità di realizzare margini di guadagni. Stiamo parlando delle videochiamate, le chiamate di gruppo in Italia sono cresciute addirittura del 1000%, unico paese al mondo a registrare un dato così alto.

    Facebook, in Italia crescono del 1000% le chiamate di gruppo

    E, nonostante questo utilizzo massiccio, con un incremento del tempo trascorso su Facebook che supera ormai il 70%, tutto questo non si traduce in guadagni. Mark Zuckerberg nella conferenza di presentazione dei dati ha infatti detto che i guadagni sono sostanzialmente invariati a marzo e ad aprile. Nel comunicato che Facebook ha diramato con tutti i dati relativi alla prima trimestrale dell’anno, si legge che è stata rilevata “una significativa riduzione della domanda di pubblicità, così come un relativo calo dei prezzi dei nostri annunci, nelle ultime tre settimane del primo trimestre del 2020“.

    Vedremo che questa “riduzione” si verificherà ancora oppure se, man man che ci vi avvia ad un lento ritorno alla “normalità”, questi dati poi segneranno un cambio di tendenza.

  • Coronavirus, ecco la reaction ‘care’ per Facebook e Messenger

    Coronavirus, ecco la reaction ‘care’ per Facebook e Messenger

    Facebook ha fatto sapere che nei prossimi giorni verrà rilasciata una nuova reaction “care” che apparirà sulla piattaforma e anche su Messenger. Un modo per far sentire più unite le persone in questa pandemia da Covid-19.

    Come certamente ricorderete, i tasti reactions sono apparsi per la prima volta nel 2016, poco più di 4 anni fa, e hanno aiutato gli utenti ad andare oltre il semplice “like”. A questi tasti si aggiungerà il tasto “care” che comparirà sia su Facebook che su Messenger. Sicuramente un modo per far sentire più unite le persone costrette al lockdown durante questa pandemia da Coronavirus.

    La reaction “care” sarà lanciata a livello globale e verrà visualizzata anche in Italia. Sarà interessante anche capire come verrà tradotta in italiano.

    facebook care reaction

    A darne notizia è stato Alexandru Voica, tech communications manager EMEA di Facebook, che su Twitter ha mostrato le due reaction: un omino che abbraccia un cuore, per Facebook, e un cuore pulsante per Messenger.

    Si tratta della settima reaction e, come dice Voica in un tweet successivo, verrà rilasciata nella prossima settimana.

    Facebook in questo modo vuol far sapere di comprendere bene quale sia lo stato d’animo degli utenti che comunque non hanno mai abbandonato la piattaforma in questo periodo, anzi.

    Facebook, in Italia crescono del 1000% le chiamate di gruppo

    La società di Zuckerberg ha comunicato nei giorni scorsi di quanto sia cresciuto l’utilizzo della piattaforma, anche se a lievitare, soprattutto in Italia, sono le videochiamate, servizi sui quali Facebook non può monetizzare. Significa quindi che l’utilizzo della piattaforma aumenta, ma non crescono di pari passo i fatturati.

  • Facebook, in Italia crescono del 1000% le chiamate di gruppo

    Facebook, in Italia crescono del 1000% le chiamate di gruppo

    Facebook ha comunicato che da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus è cresciuto del 50% il tempo trascorso sulle app, come Messenger o WhatsApp. In Italia è addirittura cresciuto del 70% e le chiamate di gruppo del 1000%. Un incremento che non apporta nulla in termini di business.

    Da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus Facebook ha notato che ovunque il tempo trascorso sulle app, in special modo su Messenger e su WhatsApp, è cresciuto del 50%. La maggior parte dell’incremento è tutta concentrata sulle app di messaggistica e sulle videochiamate, ossia due tipologie di prodotti su cui il colosso di Menlo Park non realizza alcun margine di profitto. Una situazione che alla lunga, scrivono in un post Alex Schultz e Jay Parikh, rispettivamente responsabile degli analisti e responsabile ingegneri di Facebook, potrebbe creare non poche difficoltà al business dell’azienda.

    Un incremento più alto lo si registra poi nel nostro paese. Infatti, dall’inizio della crisi generata dal Coronavirus, con la conseguente richiesta di non uscire di casa ormai estesa a tutto il paese, l’utilizzo delle app è cresciuto del 70%, più alto della media degli altri paesi, concentrata soprattutto, come dicevamo, su Messenger e su WhatsApp.

    Sempre riferito al nostro paese, nell’arco di una settimana, sono raddoppiate le visualizzazioni su Instagram e su Facebook Live.

    facebook coronavirus chiamate gruppo italia

     

    E poi, il dato forse più eclatante, ma atteso, è che il tempo trascorso a fare chiamate di gruppo, con 3 o più partecipanti, sulle app di Facebook è cresciuto del 1000%.

    Una situazione che, come detto, per Facebook rischia di tradursi in un vero problema economico. È questo il senso del post.

    Insomma, da Menlo Park lanciano l’allarme sugli effetti che il Coronavirus potrebbe avere sul business in generale in quanto quelle app su cui si sta concentrando la maggior parte dell’utilizzo non generano profitti. Difficoltà che incontrano anche altre aziende del settore tech. Twitter ieri ha fatto sapere di aver ritirato tutte le previsioni sul prossimo trimestre in quanto teme un calo sostanziale in termini di business.

    In ogni caso, Facebook mantiene il suo impegno a far funzionare la piattaforma e tutte le app per permettere agli utenti di restare connessi. Un esempio è anche l’abbassamento del bitrate che si estende anche su Instagram per quanto riguarda lo streaming dei video.

    Il Coronavirus avrà conseguenze su tante cose, lo si ripete ormai da giorni, e sarà così. Ma avrà conseguenze anche sul modo in cui le aziende tech, appunto come Facebook, Twitter, LinkedIn, porteranno avanti il proprio business. È forse arrivato il momento, anche per loro, di ripensare il tutto, anche la propria missione. Già, gli utenti in questo momento vedono come unico modo per restare in contatto con i propri amici e familiari quello di usare queste app per parlarsi e, soprattutto, per vedersi.

    L’incremento di utilizzo di queste app non deve essere però penalizzante per gli utenti in questo momento, non devono pagare loro questa situazione già pesante. Questo deve essere chiaro.

  • Facebook abbassa il bitrate dei video in streaming anche su Instagram

    Facebook abbassa il bitrate dei video in streaming anche su Instagram

    Facebook segue l’esempio di Netflix e riduce il bitrate dello streaming dei video sulla piattaforma, anche su Instagram, in Europa. Lo stesso si appresta a fare Disney+ che debutta in Italia da domani.

    Facebook ha deciso di seguire l’esempio di Netflix, e anche di YouTube, Amazon Prime Video, e ridurrà il bitrate dello streaming dei video sulla piattaforma. Una decisione che riguarderà anche lo streaming dei video su Instagram. Una scelta che da Menlo Park è stata presa per cercare di “pesare meno” sulla rete in un momento in cui è necessario garantire ai tanti che in Europa lavorano da casa, come conseguenza della diffusione del Coronavirus.

    Si è molto discusso in questi giorni, a seguito della decisione di Netflix, su richiesta, come abbiamo ricordato anche qui sul nostro blog, del commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton, di questa scelta e sulle ripercussioni che potrebbe avere sulla qualità dei video. È quindi il caso di fare una precisazione.

    facebook bitrate instagram video

    Si tratta di un abbassamento del bitrate, in pratica d un abbassamento del peso dei dati trasmessi per la visualizzazione del contenuto. Un abbassamento che non dovrebbe avere conseguenza sulla qualità stessa del video, nella stragrande maggioranza dei casi di visualizzazioni in HD l’utente nemmeno se ne accorgerà. Qualcosa si perde, invece, nella visualizzazione di video in 4K che andranno in FullHD. Stiamo parlando comunque di una decisione che ha come fine quello di alleggerire il peso dei dati trasmessi e non ha quindi senso fare polemiche su abbonamenti.

    Dopo Netflix e Youtube anche Prime Video sospende l’alta definizione

    Per contribuire ad alleviare qualsiasi potenziale congestione della rete, ridurremo temporaneamente i bitrate per i video su Facebook e Instagram in Europa“, è la dichiarazione di un portavoce di Facebook che conferma la decisione presa per un periodo, a differenza degli altri stabilito per 30 giorni, non definito. In pratica fino a fine emergenza Coronavirus.

    E lo stesso si appresta a fare anche Disney che come sapete lancerà Disney+ in Italia, e in gran parte dell’Europa domani 24 marzo 2020 (tranne in Francia dove sarà disponibile dal 7 aprile), che abbasserà il bitrate del 25%.

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