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  • Su Instagram ritorna il feed in senso cronologico

    Su Instagram ritorna il feed in senso cronologico

    Instagram lancia due nuove modalità che riguardano il feed che si aggiungono a quello algoritmico della Home. Si chiamano Seguiti e Preferiti, in pratica ritorna il feed cronologico.

    Quasi sempre, quando si accede su una piattaforma social media, la prima cosa che si vuole vedere è sempre l’ultima. Proprio perché social “media” (nel senso di informazione e notizie), il primo contenuto che un utente si aspetta di vedere, solitamente, è l’ultimo, quello appena pubblicato. Certo, direte, non è per tutti così, ma di certo vale per una buona parte degli utenti.

    E lo sa bene anche Instagram, così come lo sa benissimo anche Twitter (ma di questo parleremo brevemente più avanti).

    Lo sa bene Instagram che oggi lancia una grande e gradita novità. In pratica, la piattaforma di Meta lancia due nuove modalità per visualizzare il feed, chiamate: Seguiti e Preferiti.

    Su Instagram ritorna il feed cronologico

    Instagram: Seguiti e Preferiti

    Si tratta di due modalità che, nella pratica, vanno ad aggiungersi a quella algoritmica, la Home. Quella che è stata oggetto di molte critiche da parte degli utenti, e non solo. Questo perché la sezione Home di Instagram continua a suggerire utenti che non si seguono. Finendo per rendere il feed stesso non vicino a quelle che sono le preferenze degli utenti. Ma più vicino a quello che l’algoritmo vuole mostrare, ovviamente. Questo per sottolineare che spesso la scelta algoritmica non significa perfezione.

    Invece, con Suggeriti e Preferiti le cose cambiano sensibilmente. Prima di passare a vedere cosa comportano, bisogna specificare che le due modalità, una volta scelte, non restano di default come si vorrebbe. La modalità di visualizzazione predefinita dei contenuti su Instagram resta sempre la Home.

    Se si sceglie Seguiti

    Se si sceglie la “modalità “Seguiti” verranno mostrati i post delle persone che seguiamo“. In pratica, si tratta del feed cronologico inverso, praticamente nell’ordine in cui vengono pubblicati.

    Se si sceglie Preferiti

    E sempre in ordine cronologico sarà anche la modalità “Preferiti”, con la quale verranno mostrati i post più recenti dei profili aggiunti in una lista precedentemente creata, ad esempio i migliori amici o i creator preferiti.

    Sempre per quanto riguarda i Preferiti, si potranno aggiungere fino a 50 profili di cui volete vedere i contenuti appena aprite l’app, una volta impostata la modalità. Le persone non verranno avvisate quando vengono aggiunte o rimosse da questa lista. I post dei profili della lista Preferiti saranno visualizzati più in alto anche nel feed della home, in quello della modalità “Seguiti” e saranno identificabili da un’icona a forma di stella.

    Accennavamo a Twitter, poco più sopra, perché di recente (lo abbiamo citato nella nostra newsletter settimanale) ha cambiato il feed impostando di default la Home e lascando come opzione “Ultimi tweet”. Dopo le proteste degli utenti, Twitter è ritornata sui suoi passi, portando il feed cronologico come predefinito. In pratica sconfessando Instagram.

    E voi quale modalità sceglierete su Instagram?

  • Su Instagram presto arriveranno gli NFT

    Su Instagram presto arriveranno gli NFT

    Parlando al SXSW 2022, Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha dichiarato che presto su Instagram arriveranno gli NFT. Non ha spiegato i dettagli, ma probabilmente ci sarà la possibilità di coniarli.

    Parlando al SXSW 2022, in corso fino al 20 marzo, Mark Zuckerberg, founder e CEO di Meta (la società madre di Facebook e di tutte le altre app di Menlo Park) ha detto che a breve su Instagram arriveranno gli NFT (Non-Fungible-Token).

    Un intervento alla South by Southwest (una delle conferenze più interessanti al mondo) della durata di circa 50 minuti. Per lo più occupato a parlare di Metaverso. Ma è bastato un breve intervento sugli NFT per scatenare curiosità. E per mostrare che Meta, da questo punto di vista, punta a fare le cose sul serio.

    Stiamo lavorando per portare gli NFT su Instagram a breve termine“. Queste le parole di Zuckerberg, come riportate da Engadget, che traccia una linea che sarà seguita a breve. Senza però scendere nei dettagli di come tutto questo verrà messo in pratica.

    La cosa su cui Zuckerberg si è soffermato è che gli utenti, una volta che gli NFT saranno disponibili su Instagram, potranno sia metterli in mostra, ma anche crearne di nuovi. Zuckerberg ha aggiunto che “nei prossimi mesi, (si avrà) la capacità di portare alcuni dei vostri NFT. E si spera, nel tempo, essere in grado di coniare le cose all’interno di quell’ambiente“.

    Gli NFT arrivano su Instagram

    Come qualcuno forse ricorderà, quest’annuncio di Zuckerberg sugli NFT non è una vera e proprio novità. Già lo scorso anno Adam Mosseri, il CEO di Instagram, aveva detto che l’azienda stata “esplorando” il tema NFT. E come questo potesse conciliarsi con Instagram. A gennaio di quest’anno giravano voci che i team di Facebook e Instagram stavano effettivamente sviluppando qualche idea in concreto.

    Su Instagram presto arriveranno gli NFT

    E, da quello che si sa, sempre rispetto a quelle voci, è che le direttive su cui si lavora sono essenzialmente due. Una riguarda la possibilità di usare un NFT all’interno del proprio profilo; la seconda quella, appunto, di coniare NFT e attivare, attorno a questa possibilità, conversazioni all’interno dell’app.

    Ma come? Vendendo un post o immagine popolare sull’app? Oppure legare gli NFT a contenuti specifici e, per questo, coniati per l’occasione? Sono solo due ipotesi che facciamo, per il fatto che, al momento, siamo di fronte solo ad una comunicazione di interesse, concreta, ma che non ha ancora una base solida da essere messa in pratica.

    E poi, c’è tutto il tema del metaverso, appunto, che vedrà sicuramente gli NFT al centro di tutto. Resta, quindi, da capire come Meta intenda armonizzare il tutto coinvolgendo attivamente anche Instagram.

    Intanto possiamo dire che, per quanto riguarda l’idea di rendere gli NFT visibili all’interno del proprio profilo, Twitter si è già mossa, rilasciando questa possibilità a chi, non ancora in Italia, sta usando Twitter Blue, l’app a pagamento, che permette di avere altre funzionalità in aggiunta a quelle disponibili sulla piattaforma madre.

    Cosa sono gli NFT

    Ne avevamo, infatti, già trattato dell’argomento, proprio a proposito di Twitter, ma è il caso di ritornarci.

    Come detto, NFT sta per “non-fungible-Token”, e, cercando di essere più chiari possibili, e può contenere qualsiasi cosa digitale, inclusi disegni, GIF animate, ma anche canzoni o oggetti all’interno dei videogiochi.

    Gli NFT permettono quindi la compravendita di “oggetti digitali” unici e permettono di tenere traccia del possessore attraverso la blockchain.

    Ricordiamo che per oggetti difitali unici si intende anche tweet, come quello di Jack Dorsey, ex CEO e co-founder di Twitter, che ha venduto, sotto forma di NFT, il suo primo tweet per 2,5 milioni di dollari.

    Volendo fare altri esempi, possiamo citare Nyan Cat, la cui GIF è stata venduta per oltre mezzo milione di dollari, circa 300 Ethereum. Oppure il meme degli occhiali “deal with it” venduto per circa 8 mila dollari.

  • Su Instagram arrivano le didascalie automatiche nei video

    Su Instagram arrivano le didascalie automatiche nei video

    Un anno dopo TikTok, Instagram segue a ruota. Sull’app di Meta arrivano le didascalie automatiche nei video che possono essere anche disabilitate. Instagram punta sempre più sui video raccolti tutti nell’app principale.

    Un anno dopo TikTok, anche Instagram segue a ruota. Del resto, il destino delle due app è ormai segnato per sempre, dopo che l’app di Meta, nel 2016, ha praticamente copiato la funzionalità dell’app di ByteDance, chiamandola Instagram Stories.

    E sappiamo bene quanto questa mossa, nel tempo, si sia rivelata azzeccata per la società guidata oggi da Adam Mosseri.

    La notizia di questi giorni, allacciandoci a quello che dicevamo in apertura, è che su Instagram arrivano le didascalie automatiche nei video. Una funzionalità che gli utenti, specialmente i creator, apprezzeranno particolarmente, visto che fino a ieri dovevano utilizzare altri metodi.

    Su Instagram arrivano le didascalie automatiche nei video

    Instagram e le didascalie in 17 lingue

    La nuova funzionalità viene rilasciata in 17 lingue, tra cui l’italiano. Le altre sono inglese, spagnolo, portoghese, francese, arabo, vietnamita, tedesco, turco, russo, tailandese, tagalog, urdu, malese, hindi, indonesiano e giapponese. Presto verrà esteso a tutte le altre lingue. Sono 105 le lingue ufficiali nel mondo e 33 risultano essere quelle più parlate.

    Le didascalie offriranno la possibilità ai creator di provare a cambiare le abitudini di uso dell’app del proprio pubblico. Infatti, la possibilità che venga aggiunto del testo in automatico permetterà, da una parte, ad altri utenti con disabilità di poter accedere con un ausilio in più. E, dall’altra, permetterà agli utenti di poter vedere il video anche senza audio, avendo appunto la possibilità di leggere, senza arrecare fastidio a chi si ha di fianco, per esempio.

    Ovviamente, per i creatori, questa può essere un’occasione per provare a verificare come reagisce il proprio pubblico.

    Le didascalie possono essere anche disattivate e la tecnologia di Intelligenza Artificiale che sta dietro alla funzionalità migliorerà man mano che la stessa funzionalità viene utilizzata.

    Instagram, ancora una volta, punta sui video, in particolar modo sui Reels. In questa direzione va anche l’ultima decisione che è quella di disattivare definitivamente IGTV, l’app standalone che avrebbe dovuto aprire nuove opportunità, scegliendo quindi di raccogliere tutti i contenuti video all’interno dell’app principale.

  • Su Instagram arrivano i Like, privati, nelle Stories

    Su Instagram arrivano i Like, privati, nelle Stories

    Su Instagram arrivano i Like, privati, nelle Stories. Non ci sarà nessun contatore pubblico, i like saranno visibili solo all’utente.

    La notizia era stata già annunciata qualche tempo fa, ma adesso con l’annuncio di Adam Mosseri, è diventata ufficiale. Su Instagram stanno per arrivare i Like nelle Stories, ma saranno sempre privati.

    Come già sapete, per interagire con le Stories di Instagram si potevano usare le emoji che, comunque, rischiavano di intasare i DM, così come anche solo scrivere un commento. Tutto finiva all’interno dei messaggi privati.

    Ma con questa nuova funzionalità, i Like, molto attesi per le Stories, non compariranno all’interno dei messaggi privati. Infatti, da oggi nelle Stories comparirà una icona a forma di cuore con cui esprimere appunto un “Like”.

    Su Instagram arrivano i Like, privati, nelle Stories

    Nessun contatore visibile

    Non ci sarà nessun contatore visibile, se è questo che vi state chiedendo, ma il Like sarà visibile solo dall’utente che ha pubblicato la storia e lo stesso Like comparirà nella schermata che offre la possibilità di vedere che ha visto il contenuto insieme alle altre informazioni.

    Quindi, nessun contatore pubblico per i Like nelle storie, un approccio diverso da quello che Instagram ha tenuto per i post pubblicati all’interno del feed. Come ricorderete, Instagram aveva provato nel 2019 a nascondere i Like, per rendere gli utenti meno schiavi di una dinamica legata al “mi piace” poco salubre. Salvo poi fare marcia indietro lo scorso anno, dopo due anni. Adesso sono gli utenti a decidere se i Like devono essere visibili, o meno. E da quello che si vede, tutti lasciano l’impostazione di default, ossia con i Like pubblici.

    L’idea sembra quella di provare a monitorare la reazione degli utenti rispetto a questa nuova possibilità. Anche se, ci scommettiamo, quella di rendere i Like pubblici non è un’idea così remota e presto potrebbe comparire un contatore. Vedremo.

  • Se Facebook e Instagram scomparissero, una riflessione

    Se Facebook e Instagram scomparissero, una riflessione

    Ma davvero Facebook e Instagram rischiano di non funzionare più in Europa? Uno scenario, possibile quanto improbabile, che induce a fare una riflessione e a cambiare il nostro approccio verso i social media.

    Meta potrebbe chiudere le due piattaforme principali, come sono appunto Facebook e Instagram, in Europa. Una notizia che sta facendo il giro del mondo. Ma davvero potrebbe accadere una cosa del genere? Cerchiamo di capire perché potrebbe avverarsi questo scenario.

    Intanto partiamo da un punto fermo che è rappresentato dalla gestione dei dati degli utenti. Come sapete, con l’Europa da tempo esiste un contenzioso con le grandi aziende tech, che gestiscono app e piattaforme social media con centinaia di milioni di utenti, riguardo alla gestione dei dati al di fuori della SEE (Spazio Economico Europeo: Unione Europea incluse Norvegia, Liechtenstein e Islanda).

    Facebook e Instagram potrebbero non funzionare in Europa, lo scenario

    Il contenzioso, per cercare di essere sintetici ed esaustivi, nasce dal fatto che l’UE, prevede che il trattamento dei dati dei cittadini europei, al di fuori dell’Europa con diversa collocazione geografica, avvenga in due casi: nel caso lo richiedano gli stati esteri e nel caso lo richiedano le organizzazioni internazionali, come l’ONU e altre.

    Se Facebook e Instagram scomparissero, una riflessione

    Questo perché, mentre la circolazione dei dati dei cittadini europei è libera all’interno della SEE, è vietato che questo trattamento avvenga al di fuori.

    Però, nel caso del trattamento dei dati in paesi diversi dall’UE, il regolamento europeo richiede che il trattamento mantenga il principio dell’adeguatezza. Vale a dire, che le aziende che volessero trattare i dati di cittadini europei in server localizzati negli Usa, tanto per restare nella situazione di specie, devono osservare le regole europee previste dal famoso GDPR.

    Questo per avere un quadro chiaro della situazione sotto il profilo delle regole europee e per inquadrare meglio il tema.

    L’impossibilità di garantire alcuni servizi

    Ora, succede che nei documenti che Meta ha depositato presso la SEC (ricordiamo, l’ente americano equiparabile alla nostra Consob) ha delineato uno scenario in cui potrebbe accadere che, per via delle regole che vigono in Europa, l’impossibilità di garantire alcuni servizi (per i motivi che abbiamo visto sopra) come appunto Facebook e Instagram.

    I documenti sono quelli rivolti ai propri investitori e, come sempre accade in casi come questi, l’azienda prefigura anche gli scenari più nefasti, proprio per “avvisare” gli investitori che questo scenario, per quanto improbabile, potrebbe comunque verificarsi. Si tratta di una sorta: “non dite poi che non ve l’avevo detto!“. Ecco, proprio così.

    Come detto, lo scenario che Meta possa sospendere, o addirittura chiudere, Facebook e Instagram in Europa, rinunciando a oltre 300 milioni di utenti, è ipotesi assai remota, improbabile, impensabile. Eppure, se non viene trovato un accordo, cosa che invece avverrà, lo scenario potrebbe essere questo.

    Ma se, come abbiamo visto, questa ipotesi che Facebook e Instagram non dovessero più funzionare in Europa è probabile, quanto remota, non sarebbe invece il caso di porsi qualche domanda?

    È il momento di cambiare il nostro approccio verso i social media

    Non sarebbe il caso di cominciare a delineare uno scenario post-Facebook?

    Nel senso che, forse è meglio che cominciamo a rendere la nostra persona, i nostri profili, la nostra immagine meno dipendente dalle piattaforme social, meno dipendente dagli algoritmi, e cominciassimo a considerare la conversazione per come è.

    Insomma, fino ad ora, e la pandemia lo ha accentuato in un certo senso, abbiamo dedicato completamente le nostre esistenze a questi strumenti. Ben inteso, sono sempre validi e preziosi, ma come strumenti vanno utilizzati e non come esclusivi contenitori delle nostre esistenze.

    Anche perché, se continuassimo con questo approccio esclusivo, rischieremmo di restare senza la nostra esistenza digitale nel momento in cui queste piattaforme non dovessero più funzionare.

    Deve cambiare l’approccio

    Allora, l’approccio deve cambiare, e la pandemia, ancora una volta, ce lo ha dimostrato. Dobbiamo usare questi strumenti per comunicare con altre persone, mettendo in risalto la conversazione umana, quella che non dipende da algoritmi, ma solo dalla volontà di confrontarsi. Perché se un giorno tutto questo non dovesse più esistere, almeno siamo sicuri di aver creato una Relazione che può svilupparsi anche al di fuori di queste piattaforme. Saremmo sicuri che le nostre esistenza potrebbero continuare anche in altri luoghi, sempre con lo stesso approccio.

    Forse è un concetto ancora troppo astratto, che vale anche per le aziende, ma in qualche modo da questa notizia dobbiamo trarne un insegnamento e una riflessione.

    È arrivato il momento di usare i social media come strumenti di Relazione tra persone, senza lasciarsi guidare dagli algoritmi. Solo così potremmo essere sicuri di quello che abbiamo realizzato e non ci preoccuperemmo più di tanto se queste piattaforme dovessero scomparire, un giorno.

  • Instagram supera i 2 miliardi di utenti, ma non lo dirà

    Instagram supera i 2 miliardi di utenti, ma non lo dirà

    Instagram supera i 2 miliardi di utenti. A scoprirlo è stata la CNBC che secondo quanto riportato da alcuni dipendenti di Meta, il traguardo è stato raggiunto ad ottobre.

    Era dal giugno del 2018 che non si aveva più notizie del numero effettivo degli utenti attivi al mese su Instagram. Ma lo scoop della CNBC rivela oggi che quel numero ha superato i 2 miliardi di utenti. Non sono dati ufficiali, certo, ma comunque sono per avere un quadro effettivo sulla app di proprietà di Facebook, cioè no, di Meta.

    La notizia viene diffusa dal sito specializzato in informazioni aziendali e finanziarie citando come fonte dipendenti che lavorano in Instagram “con conoscenza della metrica” che riguarda, dal punto di vista temporale, il dato di questo autunno, quindi in chiusura della terza trimestrale.

    I dipendenti, citati da Salvador Rodriguez nel suo scoop, raccontano di essere venuti a conoscenza del numero all’interno di conversazioni interne all’azienda e, nello specifico, uno di essi ha rivelato che il traguardo dei 2 miliardi di utenti è stato raggiunto qualche giorno prima che Facebook cambiasse il nome in Meta.

    Instagram supera i 2 miliardi di utenti

    Intanto TikTok supera il miliardo

    Stiamo parlando di un dato che non è stato confermato da fonti ufficiali di Instagram, anche se resta comunque verosimile. Un dato questo che assume una importanza rilevante in un momento in cui la concorrenza di TikTok, che ha superato 1 miliardo di utenti (restando comunque vietata in India) si fa sempre più agguerrita e nel momento in cui Instagram è stata al centro dei Facebook Files.

    E proprio in relazione alle rivelazione di Frances Haugen, nei giorni scorsi il Congresso Usa ha ascoltato il CEO Adam Mosseri in audizione, il quale ha dichiarato che l’app è ormai pronta ad introdurre il parental control. Questo, in risposta a tutta la polemica sollevata dalle rivelazioni della Haugen in merito alla pericolosità di Instagram sugli adolescenti.

    Restando sul dato dei 2 miliardi di utenti, che come detto Instagram non ha confermato, e forse non lo farà (visto i tempi che corrono, appunto), va rilevato un ulteriore dato. E cioè, cosa peraltro nota, Instagram ha impiegato 8 anni per raggiungere il miliardo di utenti e, guardando questo dato, solo 3 anni per raggiungere i 2 miliardi di utenti.

    Instagram continua a crescere

    Un segnale non di poco conto, a dimostrazione che Instagram, nonostante davvero tutto quello che abbiamo visto nel corso di questo anno, continua a crescere. Se guardiamo Facebook e Instagram, le due principali piattaforme di Meta, allora notiamo mentre Instagram ha raddoppiato la sua base utenti in tre anni, Facebook è cresciuta solo del 30%. E poi, dal punto di vista delle entrate, secondo gli analisti finanziari Instagram dovrebbe crescere entro il prossimo anno del 30% fino a 60,5 miliardi di dollari, mentre Facebook crescer del 18%, arrivando a 135,1 miliardi di dollari.

    Questo scenario appena visto indica una sola cosa. E cioè che se è vero che Meta punti dritto verso il metaverso, combinando realtà virtuale e realtà aumentata, è però anche vero che per raggiungere quell’obiettivo è necessario che Instagram continui il suo percorso di crescita. Al momento è l’elemento più importante di tutta la famiglia Meta.

  • Instagram testa la funzione Take a Break, Fai una pausa

    Instagram testa la funzione Take a Break, Fai una pausa

    Adam Mosseri, capo di Instagram, con un video su Twitter ha annunciato il test sulla funzione Take a Break, Fai Una pausa. Si tratta di una funzione opt-in, quindi scelta libera per gli utenti.

    La fase storica che stiamo vivendo, caratterizzata da quella post-pandemica, porta ad interrogarci sempre più spesso sull’evoluzione dei social media, delle piattaforme che quotidianamente usiamo per lavorare e comunicare. E sempre più spesso, una delle risposte è quella di cercare di umanizzare l’utilizzo, ossia provare ad essere meno attratti dagli algoritmi e provare a mettere in pratica uno stile più umano, nell’utilizzo e nella comunicazione.

    Non è un processo facile, specie quando le piattaforme si trovano a fare i conti con sè stesse (cosa molto rara) e con gli effetti che esse provocano. Forse, cominciare a cercare uno stile ibrido potrebbe essere una soluzione. Cominciando dal tempo di utilizzo.

    Fai una pausa da Instagram

    Queste brevi considerazioni nascono dalla notizia, data da Adam Mosseri, il capo di Instagram, che la piattaforma di proprietà di Meta, ha iniziato un test sulla funzione denominata Take a Break, vale a dire Fai una pausa.

    In un video condiviso su Twitter ha spiegato che, una volta impostata la funzione, questa aiuta l’utente a prendersi una pausa dalla app. Take a break infatti permette di scegliere un tempo, 10/20 o 30 minuti, trascorso il quale l’utente si prende una pausa dallo scrolling.

    Questa in sintesi la funzione che è, come dicevamo, in fase di test e non si conoscono le reali tempistiche su un rilascio su larga scala. Ma ci sono alcune considerazioni da fare.

    Funzione che deve essere attivata dall’utente

    Prima di tutto, si tratta di una funzione opt-in, nel senso che è l’utente che deve attivarla. Una operazione non scontata, in quanto presuppone che l’utente stesso abbia un elevato livello di consapevolezza su quanto usa l’app a tal punto da spingerlo a impostare una sorta di limite. Forse questo potrebbe essere utile per gli utenti adolescenti e su questo un portavoce di Instagram ha dichiarato che su questa fascia di utenti compariranno spesso messaggi per incentivarli ad impostare la funzione.

    Altra considerazione, sempre restando sul tema che la funzione è opt-in, ad oggi la maggior parte dei dispositivi permette già di conoscere il tempo di utilizzo delle singole app e di apporre un limite ad alcune di esse. Quindi questa di Instagram va più nella direzione di voler dimostrare attenzione al tema, sapendo benissimo che questa funzione è già disponibile di default sulla gran parte dei dispositivi mobili in circolazione.

    Instagram e gli effetti negativi sui giovani

    E poi, la notizia diventa ancora più interessante perché arriva dopo le dichiarazioni della “talpa” Frances Haugen che aveva rivelato, attraverso documenti pubblicati dal WSJ sottoforma di “Facebook Files“, come l’azienda Facebook, oggi Meta, fosse ben consapevole che Instagram avesse effetti negativi sugli adolescenti, specialmente sulle ragazzine, senza agire di conseguenza.

    E sempre in relazione alle dichiarazioni della Haughen, Antigone Davis, responsabile della sicurezza di Meta, aveva già accennato a Take a Break in occasione della audizione al Congresso Usa proprio sulle rivelazioni di Frances Haugen.

    Siamo sicuri che molti di voi già ricorderanno che Instagram aveva iniziato a porre l’attenzione sul tempo trascorso sull’app, per accrescere maggiore consapevolezza negli utenti, già nel 2018 quando introdusse la funzione che tutti oggi conosciamo come “Non hai altro da vedere. Inizialmente nata per questo scopo, alla fine si è rivelata essere uno strumento per spingere i posti suggeriti agli utenti, ottenendo quasi l’effetto opposto.

    Iniziativa lodevole, tutto sommato

    Questo modo di fare di Instagram, ossia quella di ritornare sui suoi passi, non è una novità, lo ha già fatto quando iniziò a nascondere i like. Solo che dopo due anni ritornò sui suoi passi rendendo la funzione, appunto, opt-in, a scelta dell’utente. Ottenendo quindi l’effetto opposto.

    Questo per sottolineare che, come in questo caso, nonostante l’idea sia lodevole, è molto probabile che resti solo una buona intenzione, proprio perché Take a Break non è impostata di default, ma resta una opzione per l’utente.

    A conti fatti, si tratta di un test di facciata, buono nelle intenzioni ma rischia di diventare inutile nella pratica.

  • Su Twitter ritorna l′anteprima dei link condivisi da Instagram

    Su Twitter ritorna l′anteprima dei link condivisi da Instagram

    Su Twitter fa ritorno l’anteprima dei link condivisi da Instagram. Una notizia che farà felici tutti gli utenti. L’operazione era sparita senza una spiegazione nel 2012.

    Sia chiaro, il mondo ha milioni di problemi, così come le nostre vite messe a dura prova tutti i giorni con grattacapi e preoccupazioni di ogni genere. E questa di cui stiamo per parlare è una delle ultime. Ma si tratta di un piccolo sollievo, diciamolo. A cosa ci riferiamo? Alla possibilità di rivedere su Twitter le anteprime dei link condivisi da Instagram. Dai, quanto era fastidioso condividere un link da Instagram e vederlo lì senza alcun immagine, non era certo un modo invitante per cliccarsi sopra. Ora tutto questo è finito.

    La notizia è stata condivisa dall’account Twitter di Instagram e anche da quello di Twitter, Twitter Support, ovviamente, per dire che da oggi (da ieri per la verità) da iOS, da Android e anche da web condividendo un link Instagram su Twitter comparirà una anteprima. Questo sì che è un modo per invogliare le persone a cliccarsi sopra per vedere meglio il contenuto e per visitare il profilo dell’autore.

    Alcuni di voi, forse tanti, ricorderanno che questa operazione era già possibile, solo che poi, nel 2012, con l’acquisizione di Instagram da parte di Facebook, tutto sparì, senza una particolare spiegazione. Allora si spiegava che il cross posting non era ben visto dagli algoritmi e cose simili: “guai a farlo si rischia di essere penalizzati!“. Insomma, la cosa la si poteva spiegare in maniera più semplice invece.

    Proprio in queste ore infatti, in cui tutti (o quasi) festeggiamo a notizia, si dice che in realtà a mettere fine alla condivisione da Instagram non fu, come si è sempre creduto, l’allora CEO Kevin Systrom, ma proprio il patron di Facebook, ossia Mark Zuckerberg. La motivazione era quella di mantenere i contenuti di Facebook, e di tutte le sue app, sempre all’interno dello stesso ecosistema, evitando di condividerli con altre app e piattaforme.

    Infatti, a molti questa operazione è sembrata una, passateci il termine, “operazione simpatia” per ingraziarsi gli utenti e per iniziare quella operazione di rinnovare l’immagine di Facebook, intesa come azienda, che oggi si chiama Meta. Una operazione, vista da questo punto di vista, che giunge ad un giorno di distanza dall’annuncio di voler terminare il riconoscimento facciale.

    Ora, a monte di tutto questo, salutiamo con piacere questo ritorno e ce lo teniamo stretto.

    Un’ultima cosa, se condividendo il link da Instagram non dovesse succedere nulla, non preoccupatevi, si tratta solo di attendere che la possibilità di propaghi davvero a tutti.

  • Instagram, addio al ‘link in bio’ con il Link Sticker per tutti

    Instagram, addio al ‘link in bio’ con il Link Sticker per tutti

    La funzione che tutti gli utenti Instagram attendevano da tempo. Adesso tutti possono aggiungere link nelle stories con il Link Sticker e dire addio a “link in bio”.

    La funzione che tutti gli utenti Instagram attendevano adesso è qui. Ad agosto avevamo visto come chi già usasse lo “swipe-up” nelle stories, potesse cominciare ad usare il Link Sticker, ma da oggi questa funzione è disponibile per tutti. Significa dire definitivamente addio al “link in bio” con il nuovo Link Sticker.

    Come sapete bene, sin dall’inizio Instagram aveva dato la possibilità di aggiungere link nelle storie solo agli utenti verificati o a quelli che avessero almeno 10 mila follower. Un limite molto sentito da tutti gli utenti esclusi, la gran parte, tanto da chiedere a gran voce la possibilità di poter aggiungere un link per dare modo agli utenti di poter approfondire il contenuto condiviso in modo effimero.

    Aggiungere un link ad una storia vuol dire rendere più interessante un contenuto che si presenta in maniera veloce e significa poi per i creator avere la possibilità di misurare l’attenzione degli utenti stessi. Possiamo dire che con il Link Sticker si aggiunge un’importante elemento per verificare se le stories possono essere un valido strumento referral.

    Instagram, addio al ‘link in bio’ con il Link Sticker

    Nei fatti, le storie in questo modo acquistano un valore ulteriore all’interno della strategia di Instagram, sempre più orientata ai video e ai Reels. Le stories quindi al centro di tutto, anche, forse, più dello stesso feed. Un dato questo che interesserà molto anche alle aziende.

    Come aggiungere un link nelle stories di Instagram

    Anche se, per qualche motivo, non lo avete disponibile non preoccupatevi, il Link Sticker arriverà davvero per tutti.

    L’operazione per aggiungere un Link Sticker è molto semplice, quasi come aggiungere uno sticker, appunto, o una gif. Dopo aver caricato il vostro contenuto per la vostra storia, non dovete fare altro che andare nella sezione degli sticker e cercare il vostro Link Sticker.

    A questo punto, toccate lo sticker e aggiungete il link che volete allegare alla vostra storia e toccate su “Fine”. Aggiungete quindi lo sticker all’interno della vostra storia e il link è aggiunto. Sì, anche voi potete farlo da oggi.

    Instagram fa sapere che sta lavorando per dare modo agli utenti di personalizzare lo sticker aggiungendo anche colori diversi per renderlo ancora più evidente.

  • Usare Instagram da desktop adesso è possibile, finalmente

    Usare Instagram da desktop adesso è possibile, finalmente

    Finalmente è possibile usare Instagram da desktop. Da ieri è possibile, per tutti, caricare immagini e video dal proprio computer. Una modalità a lungo attesa che fa felici, in particolare, tutti coloro che con Instagram ci lavorano.

    La notizia è stata accolta, immaginiamo, con scene di giubilo da tutti i professionisti e agenzie di comunicazione che hanno a che fare spesso con lo strumento. Più che immaginare, siamo sicuri che sia andata proprio così.

    Stiamo parlando della possibilità, da ieri per la verità, di poter usare Instagram anche da desktop, una possibilità che da sempre è stata molto richiesta e che è arrivata dopo molto tempo. Dopo una fase di test, a giugno ve ne avevamo dato notizia, adesso tutti possono usare Instagram dalla modalità desktop.

    Una notizia, questa, che forse interesserà poco quegli utenti, la gran parte ovviamente, che usano Instagram da mobile e che sicuramente non si sono mai posti il problema di poter avere la possibilità di usarlo anche dal proprio computer. Ma la notizia interesserà molto tutte quelle persone che con Instagram lavorano e che non vedevano l’ora di poter avere l’estensione d’uso anche dal proprio pc.

    Usare Instagram desktop franzrusso intime blog

    E cosa si potrà fare?

    Tutto, o quasi tutto. Di sicuro, quelle operazioni che di solito accompagnano la condivisione di un contenuto: quindi video e/o immagini.

    Come usare Instagram da desktop

    In pratica, accedendo a Instagram da desktop, dalla home, noterete in alto a destra che tra l’icona dei messaggi e quella di Esplora si trova quella con il simbolo “+”, con la dicitura “Ora puoi creare e condividere post direttamente dal tuo computer“. Una volta cliccato sull’icona compare una finestra all’interno della quale è possibile trascinare l’immagine o il video che serve per il vostro contenuto, oppure cliccare su “Seleziona da computer” e scegliere, appunto, l’immagine o video utile per la vostra condivisione.

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Instagram’s @Creators (@creators)

    Insomma, da oggi lavorare su Instagram sarà sicuramente più facile. E se vi state chiedendo, legittimamente, se cambia qualcosa nelle dimensioni delle immagini da condividere da desktop, la risposta è no: il formato a cui fare riferimento anche in questo caso resta sempre quello 1080 x 1080px.

    Oltre a questa novità, Instagram sta per rilasciare anche altre funzionalità come “Collabs”, ossia la possibilità data a due account diversi di autorizzare un post o un Reel. E sempre a proposito di Reel, ci sono nuove opzioni come “Superbeat”, per dare più movimento musicale al contenuto e anche “Dynamic 3D Lyrics”, per dare nuovi effetti ai testi che si usano all’interno dei Reel.

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