Tag: Instagram

  • Negli Usa gli utenti vogliono cancellare Instagram dallo smartphone

    Negli Usa gli utenti vogliono cancellare Instagram dallo smartphone

    Una recente ricerca di VPNOverview ha messo in evidenza come gli utenti americani sono sempre più intenzionati a cancellare Instagram dal proprio smartphone, più di qualsiasi altra app. Un dato che si inserisce nel dibattito sulle conseguenze che queste app hanno sugli utenti più giovani.

    Come abbiamo già ricordato più volte, i social media si trovano in una fase di grande cambiamento. Va ormai prendendo forma una situazione nuova che le piattaforme devono ben interpretare, sapendo bene che dall’altra parte gli utenti stanno cambiando atteggiamento.

    Possiamo presentare così l’atteggiamento degli utenti americani che, secondo una recente ricerca del VPNOverview, si rivolgono sui motori di ricerca richiedendo come cancellare o disattivare una particolare applicazione dal proprio smartphone.

    La ricerca ha monitorato questo andamento per 6 mesi, considerano in questo lasso di tempo quante volte gli americani scrivessero questo tipo di richieste. Ebbene, Instagram è quella che ha totalizzato più ricerche, o richieste, in assoluto tra tutte e 30 le app monitorate: ben oltre 900 mila.

    utenti usa cancellare instagram franzrusso

    Al secondo posto si piazza un’altra app di Meta, Facebook, ce ha totalizzato la metà delle richieste sui motori di ricerca con oltre 385 mila. A seguire Snapchat, molto usata negli Usa specie tra i più giovani, con oltre 217 mila richieste. A sorpresa, visto il gran parlare degli ultimi mesi, Twitter con più di 92 mila richieste e poi Telegram con oltre 24 mila.

    Vi starete chiedendo, giustamente di TikTok. L’app di ByteDance, nonostante il grande dibattito che la vede ormai al centro di un processo di cancellazione dagli smartphone governativi in Europa e in altri stati, ha ottenuto “appena” 14 mila richieste.

    Un dato molto interessante questo di Instagram, se consideriamo che l’app su cui Meta sta scommettendo di più è stata la seconda più scaricata nel 2022 con oltre mezzo miliardo di download, negli Usa, seconda solo a TikTok.


    Ascolta qui:


    Ma è un dato che si inserisce anche nel dibattito sulle conseguenze che un uso prolungato ed esteso di app come queste possono provocare soprattutto sugli utenti più giovani.

    Ricorderete che poco più di un anno fa il WSJ pubblicò un report segreto di Meta in cui si notavano gli effetti negativi di Instagram soprattutto sulle utenti più giovani, un dato che aprì il dibattito che proprio in questi giorni si riapre in maniera evidente.

    E, sempre rimanendo negli Usa, lo scorso anno il Pew Research rilevò che il 54% degli utenti adolescenti riteneva impossibile una vita senza i social media, mentre era possibile per il 46% di esse. Una opinione, come si può notare che divide a metà il pubblico dei più giovani.

    In Italia, da questo punto di vista, possiamo fare affidamento ai recenti dati di una ricerca di Telefono Azzurro, in collaborazione con Doxa Kids. La ricerca ha rilevato che quasi un terzo dei giovani intervistati, il 27% di essi, dichiara di sentirsi ansioso o agitato senza l’utilizzo dei social (il dato sale al 29% tra i giovani utenti di 15-18 anni ed è del 26% dai 12-14); mentre il 22% risponde addirittura che si sentirebbe perso.

  • Su Instagram arrivano i canali simili a quelli di Telegram

    Su Instagram arrivano i canali simili a quelli di Telegram

    Su Instagram arrivano i Canali Broadcast, una modalità che permetterà ai creator di inviare messaggi unidirezionali ai propri follower. Si tratta di una funzionalità che è identica a quella di Telegram.

    Attraverso il suo CEO, Mark Zuckerberg, Meta ha annunciato il lancio dei canali broadcast su Instagram, ossia una modalità che permetterà agli utenti, i creator, di creare un canale attraverso cui veicolare messaggi unidirezionali ai follower che decideranno di iscriversi. I followers che decideranno di seguire il canale, avranno solo la possibilità di poter interagire con i contenuti proposti attraverso emoji e votare nei sondaggi, quando proposti.

    Ora, no, non stiamo parlando di Telegram, ma proprio di Instagram e la modalità è praticamente simile, se non identica. Lo stesso Zuckerberg nel lanciare questa modalità ha avviato il suo canale chiamato “Meta Channel 📢” un luogo dove proporrà “notizie e aggiornamenti su tutti i prodotti e la tecnologia che stiamo costruendo in Meta”.

    Ecco, una caratteristica dei canali di Instagram, identica a quella di Instagram, è che il canale avrà il nome che deciderete di dargli e i contenuti saranno pubblicati con quel nome. Un po’ come avviene con il nostro canale su Telegram, appunto.

    instagram canali broadcast telegram franzrusso

    L’idea di Meta è quella poi di portare nei prossimi i canali anche sulle altre app della famiglia, come Messenger e Facebook, così come la possibilità di aggiungere un altro creator al canale.

    Senza girarci tanto intorno, come un po’ abbiamo fatto anche noi, ma era doveroso spiegare prima la novità, la funzionalità è identica a quella di Telegram che esiste ormai da qualche anno.

    I Canali Broadcast di Instagram non sono ancora disponibili per tutti e stanno seguendo una fase di test. Al momento lo usano la snowboarder Chloe Kim, la lottatrice di Jiu-Jitsu Mackenzie Dern e l’account di meme Tank Sinatra.

    Come avviare un canale broadcast su Instagram

    Ne momento in cui si avrà l’accesso alla funzionalità, si avrà la possibilità di avviare un canale dalla propria casella di posta elettronica di Instagram, e sarà prevista la possibilità di aggiungere il link del canale al proprio profilo per rendere più facile l’iscrizione dei follower. I canali possono essere aperti a tutti i vostri follower, ma si possono rendere esclusivi per gli abbonati a pagamento.

    instagram canali broadcast zuckerberg

    Al momento possono essere usati sono da mobile e non anche da desktop, come invece avviene per i canali Telegram. Ma non è escluso che questo possa accadere anche per i canali Instagram dopo questa fase di test.

    I Canali Broadcast di Telegram

    Per chi non fosse pratico con i canali di Telegram, è utile sapere che si tratta di strumenti attraverso i quali condividere contenuti, aggiornamenti, notizie, link che appartengono ad un argomento specifico oppure possono essere usati per condividere aggiornamenti di una testata, di un blog, di un servizio specifico. Il numero di follower che possono seguire i canali è infinito.

    Detto questo, sorprende un po’ questa scelta di Instagram che aggiunge altre modalità in dote ai creator che, per certi versi, si sovrappongono a quelle esistenti fino quasi a non comprenderne del tutto l’utilità. Certo, sarà interessante come queste evolveranno nel tempo.

    Sia chiaro, nulla da eccepire allo strumento canale che è potente e permette di creare spazi di aggiornamento utilissimi per chi necessita di un luogo simile. Ma resta qualche dubbio sull’utilità su Instagram. Staremo a vedere.

  • Instagram, nuova barra di navigazione a favore di Reels e contenuti

    Instagram, nuova barra di navigazione a favore di Reels e contenuti

    A partire dal mese di febbraio la barra di navigazione di Instagram subirà un nuovo aggiornamento. In risalto ci saranno i Reels e la creazione di nuovi contenuti, a scapito della sezione Shop. Si torna quindi alla pubblicità.

    A partire dal mese di febbraio, quindi entro poche settimane, la barra di navigazione di Instagram, quella che si vede in basso all’app, subirà una nuova rivoluzione. Coe si legge nell’aggiornamento della pagina Help Center, la nuova barra vedrà al centro il simbolo + con a destra l’icona dei Reels, attualmente occupata dall’icona dello Shop.

    Questo significa che Instagram vuole mettere sempre più in risalto i Reels, strategia che del resto non sorprende, e la creazione di contenuti, a scapito della sezione Shop. E pensare che solo a novembre del 2020 l’intenzione di Instagram era proprio orientata a sfruttare il momento della pandemia mettendo in evidenza la possibilità di poter acquistare direttamente dall’app.

    A partire da febbraio, stiamo modificando la navigazione di Instagram per rendere più semplice la condivisione e la connessione con i propri amici e interessi. La barra di navigazione nella parte inferiore dell’app avrà ora la scorciatoia per la creazione di contenuti al centro e Reels a destra“. Sono queste le parole che si leggono all’interno della nuova pagina dell’Help Center, in cui si legge anche che sarà possibile “creare e gestire il proprio negozio su Instagram, dal momento che continuiamo a investire in esperienze di acquisto che offrono grande valore agli utenti e alle aziende attraverso il feed, le storie, i reel, gli annunci e altro ancora“.

    nuova barra navigazione instagram

    Si tratta di una mossa strategica che mira a seguire una strategia che punta sui Reels, come dicevamo, ma che punta anche ad entrate sicure.

    Lo scorso mese di settembre Meta, attraverso uno nota interna ai dipendenti di Instagram, aveva messo in chiaro quale sarebbe stata la nuova strategia da perseguire. Strategia che, infatti, metteva da parte l’e-commerce puntando sulla pubblicità.

    Come detto, lo shopping non scompare, ma sicuramente avrà un ruolo più marginale rispetto a prima.

    Si tratta di un cambio di rotta che riflette, da certi punti di vista, il momento non florido di Meta che nella seconda parte del 2022 ha dovuto affrontare una pesante crisi di ricavi, con perdite legate, soprattutto, al massiccio investimento sul Metaverso che non ha prodotto i risultati sperati.

    Si torna quindi alla pubblicità, all’approdo sicuro. Solo che oggi l’advertising, alla luce di come gli utenti hanno modificato il proprio approccio, approdo tanto sicuro non lo è più.

  • No, Instagram Notes non è l′alternativa a Twitter

    No, Instagram Notes non è l′alternativa a Twitter

    Qualcuno aveva sperato che Instagram, o meglio Meta, potesse presentare una proposta come alternativa a Twitter. In realtà, una delle novità di questi giorni, Notes non è un’alternativa. Per il momento.

    In una fase in cui tutti sono alla ricerca di una alternativa a Twitter, non sono pochi quelli che avevano scommesso su Instagram. Del resto, Instagram, anzi meglio Meta, ha i mezzi per poter tentare di introdursi nel campo di Twitter, ma, a questo punto, quelli che vedevano una possibilità in una delle funzionalità che stiamo per vedere insieme resteranno delusi.

    Instagram, come saprete, ha presentato delle nuove funzionalità e modalità di coinvolgimento e, forse, tra le più interessanti vi è quella che viene chiamata Notes, che in italiano potrebbe essere denominata, appunto, Note. Interessante per due motivi.

    Il primo perché su questa funzionalità molti vedevano, come dicevamo prima, la possibilità di offrire una alternativa a Twitter. Questa interpretazione è poi risultata un po’ forzata, ma è una forzatura che si comprende, visto il momento molto particolare che sta vivendo Twitter nelle mani di Elon Musk.

    Instagram Notes alternativa Twitter

    Il secondo motivo è che Note introduce una nuova modalità di coinvolgimento sulla piattaforma. E si tratta di una modalità che mette al centro il solo testo, con l’aggiunta di emoji. Infatti, con questa funzionalità è consentito scrivere testi non più di 60 caratteri, senza aggiungere immagini. Ed è strano per una app che sull’immagine ha fondato la sua esistenza. Strano, ma interessante.

    La modalità apparirà in alto nella sezione dei messaggi privati e si potranno inviare queste note ai propri follower o alla cerchia degli “Amici più stretti“. Le persone riceveranno la nota, visibile per 24 ore, e l’eventuale risposta verrà visualizzata come messaggio privato.

    In molti hanno visto in questo come qualcosa di simile a Twitter, perché Instagram ha presentato la modalità come un modo per spingere le persone a condividere ciò che fanno nel momento stesso che scrivono. La similitudine con Twitter nasce dal fatto che anche la piattaforma da 280 caratteri chiede, nel momento in cui ci si accinge a comporre un tweet, “Che c’è di nuovo?“.

    Altra similitudine è data dalla esiguità dei caratteri a disposizione per la composizione del messaggio: 60 caratteri per le Note su Instagram e 280 per Twitter (anche se Elon Musk ha già confermato l’intenzione di elevare il limite a 4 mila caratteri).

    Qualche giorno fa era stato il New York Times a “forzare” la cosa, sostenendo che Meta si apprestava a dare la sua risposta alla ricerca di alternative a Twitter, pensando di giocarsi la carta e presentare Instagram Notes come app autonoma a parte oppure pensando di dare vita ad un altro feed interno.

    Al momento, Notes resta integrato all’interno della sezione dei messaggi per come lo abbiamo presentato. E non sono esclusi possibili sviluppi, visto anche l’andazzo delle cose su Twitter.

    Altre novità lanciate da Instagram si riferiscono a Candid Stories, una funzionalità da molti già definita un clone di BeReal. Del resto, Instagram ha sempre ripreso qualcosa da qualcuno, in alcuni casi riscuotendo anche successo come accaduto con le Stories. In questo caso, si tratta di una modalità di stories basata su una notifica a pubblicare, giornaliera, come accade su BeReal e che sarà visibile solo agli utenti che usano appunto questa modalità. Al momento saranno disponibile a breve in Sud Africa e poi, via via, in tutti gli altri paesi.

    Altra novità sono i “profili di gruppo“, tutti i contenuti condivisi con questa modalità saranno condivisi con i membri del gruppo invece che i follower e saranno pubblicati solo sul Profilo del gruppo, non sul profilo del singolo account. Al momento sono in fase di test in Canada, Cile e Taiwan.

    Interessante sono anche le “Raccolte collaborative“, un modo per raccogliere contenuti interessanti da condividere con i vostri amici. La modalità permetterà di salvare i contenuti all’interno dei gruppi oppure dare vita a conversazioni individuali nei DM.

    Le note di Instagram non sono al momento l’alternativa a Twitter, lo abbiamo già ricordato. Ma molto dipenderà da come reagiranno gli utenti. Se riuscisse nell’intento di coinvolgere e provare a creare un nuovo modo di coinvolgere, allora gli scenari potrebbero cambiare.

    Nel frattempo, possiamo solo vedere cosa sta combinando Elon Musk con Twitter.

  • Instagram, nuovi aggiornamenti per proteggere gli utenti

    Instagram, nuovi aggiornamenti per proteggere gli utenti

    Meta punta a rendere le conversazioni più sane su Instagram e a proteggere gli utenti. Da questo punto di vista vanno letti gli aggiornamenti introdotti riguardo al blocco degli utenti e alla funzionalità “Parole nascoste”.

    Anche Meta, l’azienda madre di casa Menlo Park, punta a rendere le conversazioni su Instagram sempre più sane e prevenire gli abusi. Ed è per questo che l’azienda, guidata da Adam Mosseri, ha aggiornato alcune modalità per aumentare la protezione degli utenti.

    Porprio perché si parla di aggiornamenti significa il miglioramento di funzionalità già esistenti ed estese ad un pubblico più vasto. E tra queste c’è la funzionalità del blocco degli account. La novità consiste nel fatto, come comunica Meta, che nel momento in cui un utente procede per il blocco di un altro utente si potrà anche bloccare altri account, esistenti o futuri, rendendo più difficile per loro interagire con altri.

    instagram protezione utenti

    Come scrive empre Meta, questo aggiornamento consente di bloccare anche gli account esistenti di una persona ed è questa la vera novità rispetto alla possibilità, attiva ormai da un anno, di blocccare account futuri. In base ai primi risultati dei test effettuati con questa nuova modifica, l’azienda fa sapere che verranno bloccati circa quattro milioni di account in meno ogni settimana, in quanto da adesso questi account verranno bloccati automaticamente.

    Altro aggiornamento riguarda la funzionallità “Parole nascoste“, lanciata lo scorso anno, impostata di default per i Creator e che oggi è usata da più di una persona su cinque con oltre 10.000 follower. La funzionalità offre uno strumento attraverso cui filtrare in automatico i contenuti dannosi dai commenti e dalle richieste di messaggi. E tra gli utenti, con oltre 10 mila follower, che hanno attivato la funzionalità per i commenti, l’azienda riporta che gli stessi hanno ricevuto il 40% in meno di commenti con parole offensive.

    instagram protezione utenti 2022

    L’aggiornamento di “Parole nascoste” consentirà non solo di nascondere le risposte che riportano parole offensive sotto foto e video, ma, ed è questa una vera novità, anche come commento alle Storie. I testi filtrati andranno a finire nella cartella delle Richieste Nascoste. All’interno di questa sezione, verranno inserite inoltre le richieste di messaggi diretti da parte di sconosciuti, che contengono spam o truffe.

    L’aggiornamento poi prevede un miglioramento del filtraggio per individuare e nascondere un maggior numero di errori di ortografia intenzionali di termini offensivi, ad esempio se qualcuno usa un “1” al posto di una “i”.

    Per visualizzare gli aggiornamenti, ricordate sempre di aggiornare l’app su iOS e Android.

  • Meta, ecco l′interfaccia unica per Facebook e Instagram

    Meta, ecco l′interfaccia unica per Facebook e Instagram

    Nel tentativo di rendere l’esperienza sempre più connessa, Meta sta lanciando un test per rendere unica l’interfaccia di accesso per Facebook e Instagram. Potrebbe essere anche un modo per difendersi dai tentativi di spacchettare le attività di Menlo Park negli Usa.

    Meta, la casa madre delle app di Menlo Park, ha pubblicato un articolo in cui annuncia l’avvio di un test che ha come obiettivo quello di creare una interfaccia unica per accedere a Facebook e ad Instagram. Si tratta di testare una serie di funzionalità che dovrebbero offrire all’utente la possibilità di poter “switchare” velocemente da un account ad un altro. Ovviamente gli account dell’utente devono essere collegati attraverso la gestione dell’account in quello che viene chiamato “Account Center”.

    Così accedendo ad un’app sarà più facile passare all’altra semplicemente con un gesto.

    Meta sostiene che questo dovrebbe semplificare le cose per tutti coloro che passano continuamente da un account all’altro sulle due app o per chi ha molti profili Instagram dividendosi tra vita personale e attività commerciale/professionale. Basterà quindi cliccare sull’icona a sinistra del menù in basso per visualizzare gli account collegati e accedervi con un semplice clic.

    facebook instagram interfaccia unica

    L’intenzione è quindi quella di fare in modo che le due esperienze siano sempre più collegate, agevolando anche la procedura per creare nuovi account. La nuova interfaccia, per ora in fase di test come dicevamo, è disponibile a livello globale su iOS e Android.

    Perché Meta pensa ad una interfaccia unica per le sue app principali (l’idea è quella poi di permettere lo switch semplificato tra tutte le app)?

    La risposta più semplice sarebbe quella di fare in modo che le app della stessa casa madre siano sempre più connesse tra loro, la possibilità di avere una unica interfaccia di accesso è un passo importante verso una completa interoperabilità.

    Questo permettere a Meta di difendersi da un tentativo di dividere le proprie attività come da tempo è richiesto negli Usa, per evitare che il monopolio continui a crescere. Rendere sempre più interconnesse tutte le app renderà più complicate le eventuali operazioni di separazione.

    Un’altra spiegazione da ricercare nel tentativo di aumentare l’engagement sulle piattaforme. Come sappiamo oggi l’esperienza degli utenti è molto frastagliata, si trascorre meno tempo su più piattaforme e qui ritorna sempre il tema TikTok. In questo modo Meta spera di aumentare i livelli di coinvolgimento facendo passare gli accesi da un unico cruscotto, restando sempre all’interno della stessa esperienza. In questo modo potrebbe augurarsi numeri positivi.

    Ovviamente sono tutte cose da dimostrare. Certamente, Meta prova a cerare una unica interfaccia sempre più riconoscibile come Meta, appunto, che offre acceso immediato a diversi strumenti.

    E voi che ne pensate?

  • I Reels su Instagram non funzionano, TikTok è sempre avanti

    I Reels su Instagram non funzionano, TikTok è sempre avanti

    Il formato Reels non coinvolge gli utenti e la strategia su Instagram e Facebook di imitare TikTok al momento non paga, anzi. Questo è quanto contenuto all’interno di un documento di Meta, di cui alcuni dati sono stati pubblicati sul WSJ.

    Instagram dovrà per forza rivedere la sua strategia, anche quella più recente viste le reazioni. Quello che è apparso come un tentativo, spuntato, di provare a rincorrere formati e modalità molto coinvolgenti altrove, alla fine per Meta, e per Instagram in particolare, si sta trasformando in un grande sforzo che, probabilmente non porterà al risultato sperato.

    Perché sosteniamo questo? A parte il fatto di aver rilevato subito che questo tentativo risultava una forzatura per tutti gli utenti, affezionati o meno di Instagram, ricorderete certamente la raccolta firme per cercare di fermare questa strategia. Ma adesso ci sono anche i numeri, e sono numeri di Meta.

    In pratica, il Wall Street Journal è entrato in possesso si dati interni di Meta che fotografano, in termini più analitici, la situazione fin qui riassunta.

    TikTok Instagram reels

    Secondo i dati raccolti in un documento di Meta, gli utenti di Instagram trascorrono 17,6 milioni di ore al giorno a guardare Reels, vale a meno di un decimo dei 197,8 milioni di ore che gli utenti di TikTok trascorrono ogni giorno sulla piattaforma di ByteDance. “Creators x Reels State of the Union 2022“, questo il titolo del documento, è stato pubblicato ad agosto di quest’anno e ha rilevato che l’engagement dei Reels è sceso del 13,6% nelle quattro settimane precedenti, quindi nel mese di luglio.

    Se ne deduce, guardando questi dati, una considerazione di massima molto semplice, e cioè che la maggior parte degli utenti Instagram non è coinvolta dal formato dei Reels. Li vede, per forza di cose, ma scorre avanti senza soffermarsi.

    Ma non è tutto.

    I dati, sempre interni di Meta, rilevano che i Reels per lo più non sono contenuti originali, ma provengono da altre piattaforme.

    Dal documento si evince che quasi un terzo dei video è stato realizzato su altre piattaforme, spesso si nota un watermark sopra di essi. Il tema dei contenuti video “riciclati” da Reels è stato già affrontato da Instagram, al punto da rigettare i contenuti ripostati. Proprio per evitare quello che poi è accaduto.

    E per incentivare gli utenti a creare contenuti per Instagram e Facebook, Meta ha stanziato, nei mesi scorsi, la cifra di 1 miliardo di dollari per i creator fino alla fine dell’anno. Sempre secondo il WSJ, i creator di Reels hanno ricevuto già 120 milioni di dollari fino ad oggi.

    Dato interessante, sempre contenuto all’interno del documento interno di Meta, è che sono 11 milioni i creator su Instagram negli Stati Uniti, ma solo circa 2,3 milioni di loro, cioè il 20,7%, mantengono il ritmo di una pubblicazione al mese.

    Insomma, quella tregua che Adam Mosseri aveva annunciato, a seguito delle proteste di luglio, quando le sorelle Kardashian protestarono al grido di “smettete di cercare di essere TikTok“, non avrà molto seguito.

    Nonostante questi numeri, e soprattutto se li guardiamo dal punto di vista di Meta, Instagram e Facebook assomiglieranno sempre di più a TikTok e continueremo a vedere contenuti realizzati da creator che non seguiamo, solo perché l’algoritmo ritiene che ci possano interessare.

    Si continuerà su questa strada, pur sapendo che sarà fallimentare in relazione all’obiettivo.

  • TikTok, le stories si potranno condividere anche su Instagram

    TikTok, le stories si potranno condividere anche su Instagram

    Le TikTok stories si potranno condividere anche su Instagram e su Facebook. Il formato dei video effimeri, non ancora disponibile per tutti, potrà così essere condiviso sulle app di Meta.

    Mentre Meta si avvia, anche se con qualche malumore da parte degli utenti, a “clonare” la visualizzazione dei contenuti nello stile di TikTok, sia su Facebook, con il doppio feed, che su Instagram, dall’altra parte TikTok si appresta a rendere possibile la condivisione delle stories proprio sulle app di Meta. E quindi anche su Instagram.

    È quanto riporta TechCrunch che ha ricevuto conferma proprio da TikTok, confermando che il test che permetterà la condivisione di contenuti verso Facebook e Instagram è in test da circa un anno.

    Come certamente saprete, la società di Zuckerberg ha lavorato in questi ultimi due anni per limitare la condivisione di contenuti video da TikTok verso Instagram, sotto forma di Reel. Questo per incentivare l’utilizzo organico della funzionalità e disincentivando la condivisione da TikTok. In pratica l’algoritmo aumenta la visibilità dei contenuti video originali e abbassa quella dei video condivisi da TikTok, individuabili facilmente dal watermark con il logo della piattaforma.

    Ma in questo caso stiamo parlando di Tik Tok stories, formato ancora in test.

    tiktok stories instagran

    Da quanto rilevato dai Watchful.ai dall’app si nota la nuova interfaccia di condivisione per le TikTok stories che renderà possibile, appunto, la condivisione verso Reddit, Facebook, Instagram e Instagram Stories. Non sarà possibile condividere le TikTok stories verso Facebook Reels o Instagram Reels, per chiarezza.

    Pur non essendo adatte per i Reels, la condivisione di TikTok stories verso altre app potrebbe permettere ai creator di estendere la visibilità dei propri contenuti, verso followers che sono soliti usare le app di Meta, ad esempio.

    Per essere sempre più chiari, bisogna dire che le TikTok stories sono ancora in fase di test, non essendo ancora un prodotto ben definito. Quello che sta cercando di fare TikTok attraverso questa operazione è di provare a superare quel limite di cui parlavamo permettendo agli utenti la condivisione verso l’esterno di un contenuto più adatto alle app di Meta, quelle su cui si registra un pubblico più elevato rispetto ad altre app.

    E, proprio perché si tratta ancora di un prodotto non definito, non è chiaro quando TikTok renderà possibile tutto questo a livello globale.

    Se le intenzioni  dovessero trovare conferma nel lancio finale del formato, allora sì che questa funzionalità potrebbe essere davvero rilevante per i creator.

    Cosa sono le TikTok stories

    Ma cosa sono le TikTok Stories?

    Di TikTok stories di parla da almeno un anno e, come dice la definizione stessa, si tratta di un formato effimero, come abbiamo imparato a conoscere in questi anni. E sempre come abbiamo imparato in questi anni, la prima piattaforma a lanciare il formato effimero è stata Snapchat, formato che poi ha fatto la fortuna di Instagram quando lo ha implementato nel 2016.

    Nel 2022 ci prova anche TikTok a misurarsi con il contenuto effimero, anche se ancora il cantiere non è stato chiuso e quindi la funzionalità non è disponibile per tutti. Per il momento si parla di Brasile e Usa.

    I Social Media alla ricerca di una nuova identità

    Le storie di TikTok sono dei video brevi, della durata massina di 15 secondi, visibili nel feed dell’app, ma che scompaiono dopo 24 ore. Ecco, se si può cogliere una differenza con Instagram è che le stories su TikTok vengono rese disponibili in mezzo ai video del feed, mentre sull’app di Meta esiste una sezione ad esse dedicata.

    Se state pensando, lecitamente, che TikTok adesso copia le altre app quando, per la verità, è stata TikTok stessa ad essere copiata da chiunque, allora è vero. Sì anche TikTok sta copiando un formato che ha segnato la fortuna di app come Instagram ma è stato un esperimento incompreso su app come Twitter e LinkedIn.

    Ma a dire il vero, per essere corretti, nessuno copia nessuno e tutti copiano tutti. Sembra una sciocchezza, ma la verità è che nel momento in cui una piattaforma ha tra le mani una funzionalità che diventa virale, ecco che le piattaforme “avversarie” proveranno in tutti i modi ad implementarla. È sempre stato così e continuerà ad essere così.

    Intanto, vedremo se e quanto arriveranno per tutti le TikTok Stories e che futuro avranno.

  • Su Instagram i nuovi video saranno trasformati in Reels

    Su Instagram i nuovi video saranno trasformati in Reels

    Su Instagram, entro poche settimane, tutti i nuovi video della durata inferiore ai 15 minuti saranno trasformati in Reels, con il vantaggio, a seconda dei punti di vista, di poter acceder ad una audience più estesa. Intanto Instagram da oggi, per davvero, non è più una app di photo-sharing.

    Se Facebook prova a rinnovarsi, arrivando a proporre un nuovo design del feed “splittandolo” in due parti, Home e Feeds, rincorrendo TikTok, possiamo dire che Instagram non è da meno. Anche perché sempre di Meta si parla, la loro casa comune.

    Allora, prima di vedere meglio la novità che è stata annunciata, sarebbe meglio, per comprenderla meglio, partire da una dichiarazione di Adam Mosseri di un anno fa quando, presentando il nuovo corso di Instagram disse, in maniera non molto celata, che Instagram non è più una app di photo-sharing come l’abbiamo imparata a conoscere e ad usare in questi anni. Non più. Disse, allora, che l’intenzione era quella di “abbracciare il formato video in maniera più estesa“.

    Alla luce di queste parole, si può comprendere meglio il senso dell’annuncio di ieri che trova, forse, la sua rilevanza proprio nel collegamento alle parole di Adam Mosseri.

    In pratica, per andare meglio a parlare della novità, Instagram ieri ha annunciato un po’ di novità tra cui quella che è la più interessante e che segna, per davvero, il nuovo cambio di passo.

    Instagram video Reels

    Entro le prossime settimane, il tempo che la possibilità sull’app si estenda a tutti, tutti i nuovi video inferiore ai 15 minuti di durata saranno automaticamente trasformati in Reels. Un annuncio questo che segue il test, avviato il mese scorso, che trasformava la condivisione di video su Instagram, appunto, in Reels.

    Si tratta di una novità che avrà un impatto notevole per gli utenti, quindi se non siete avvezzi all’utilizzo dei Reels, la cosa potrebbe non farvi piacere.

    L’impatto sta nel fatto che se un video, dopo questa novità, verrà condiviso su Instagram, e che dura meno di 15 minuti, se il profilo dell’utente è pubblico, il contenuto verrà visualizzato sull’app in modalità estesa. Questo significa anche da utenti che non vi seguono. Questo perché l’algoritmo proporrà il contenuto in formato Reels a tutti gli utenti sulla piattaforma che potrebbero essere interessanti, indipendentemente se si  è seguiti o meno.

    Se, invece, il profilo di utente è privato, i video non verranno trasformati in Reel e solo le persone che seguono quell’account li vedranno sulla loro timeline. Ma, oltre a vederli, quei contenuti video potranno essere remixati e condivisi con i propri follower, amplificando la portata del video originale.

    Ma attenzione, se tutto questo non rientra più nel vostro modo di intendere Instagram, non vi preoccupate. I video già presenti sull’app non saranno trasformati in Reels, lo saranno, come dicevamo prima, solo i nuovi video che saranno condivisi dopo che questa modalità sarà attiva, nel giro di qualche settimana.

    E se qualcuno potrà trovare poco interessante questa modalità, ci saranno tanti utenti, influencer o meno, che avranno enorme piacere a sapere che i propri video saranno trasformati in Reel e che potranno incontrare una audience più estesa.

    A fronte di tutto questo, Instagram fa sapere che questa modalità porterà all’unione dei video e dei Reels sotto una unica sezione. E, aggiungiamo, non poteva essere diversamente.

    Facebook rincorre TikTok e propone un nuovo design del feed

    E tra le novità più interessanti, segnaliamo anche quella di creare Reels utilizzando le foto dal proprio rullino.

    Insomma, Instagram non è più quella di una volta dove il vero contenuto era caratterizzato dalle foto. Del resto, la motivazione che aveva portato alla sua nascita nel 2010 era proprio questa.

    Adesso Instagram va verso una strada che mette al centro sempre di più i video. Questo per poter meglio contrastare la concorrenza di TikTok e per poter dare ai propri utenti, e ai propri creator, nuovi strumenti per coinvolgere gli utenti.

  • Instagram annuncia il test per usare gli NFT nel profilo

    Instagram annuncia il test per usare gli NFT nel profilo

    Dopo l’intervento alla SXSW 2022 di marzo, Mark Zuckerberg oggi ha confermato che gli NFT arrivano su Instagram. Il test sarà attivo solo negli Usa e coinvolgerà solo pochi utenti selezionati che potranno usare gli oggetti digitali collezionabili nel proprio profilo.

    Dopo l’indiscrezione svelata nel mese di marzo a SXSW 2022, lo stesso Mark Zuckerberg conferma le voci dei giorni scorsi, dichiarando che su Instagram prende il via il test per poter usare gli NFT, ma solo negli Usa. Già da questa settimana.

    Poco fa il capo di Meta, in un post su Facebook, ha confermato quello che già Coindesk aveva diffuso nei giorni scorsi, e cioè che ormai gli NFT sanno sbarcando su Instagram , così come era stati annunciato qualche mese fa. Il progetto verso il Metaverso sta cominciando a consolidarsi, anche se molti leggono questa accelerazione come un modo per allontanare le perdite registrate nello scorso esercizio trimestrale dal Reality Labs, la sezione di Meta dedicata allo sviluppo delle tecnologie per il metaverso. La perdita è stata di 2,9 miliardi di dollari.

    Instagram supporterà in questa fase di test gli NFT di Ethereum, Polygon, Solana e Flow.

    instagram nft test

    Collegando i propri portafogli digitali, gli utenti selezionati saranno in grado di dimostrare, anche su Instagram, la proprietà di NFT, metterli in mostra sui loro profili e taggare i creator che li hanno realizzati.

    L’annuncio di Zuckerberg e di Adam Mosseri

    L’annuncio dello sbarco degli NFT arriva qualche minuto dopo il tweet di Adam Mosseri che su Twitter scriveva che i “collezionabili digitali” stanno effettivamente arrivando su Instagram, disponibili solo per pochi creator e collezionisti negli Usa, specificando che non ci saranno costi aggiuntivi per la pubblicazione o la condivisione di NFT sulla piattaforma.

    Una specifica che vuole segnare la distanza da Twitter che, sebbene abbia reso disponibile l’uso di NFT all’interno del proprio profilo, collegano il proprio wallet, questa possibilità è circoscritta solo agli utenti di Twitter Blue che, come sapete, è una app stand-alone a pagamento che integra altre funzioni.

    Gli NFT su Facebook e nelle IG Stories

    Zuckerberg nel suo breve post ha scritto anche che presto una possibilità simile verrà estesa anche su Facebook e che gli NFT potranno essere utilizzati anche nelle stories di Instagram attraverso gli effetti creati con Spark AR.

    Spark AR, annunciata durante F8 del 2017, permette ad aziende e utenti di poter creare, gratuitamente, dei propri filtri. La possibilità di utilizzare NFT permetterà di realizzare filtri in realtà aumentata utilizzando oggetti digitali unici.

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