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  • Instagram e il contatore dei like, la scelta agli utenti

    Instagram e il contatore dei like, la scelta agli utenti

    Lasciare o nascondere il contatore dei like, questo è il problema. Instagram, dopo due anni, ha pensato di risolvere il problema con un test che lascia la scelta agli utenti.

    Lasciare o nascondere il contatore dei like, questo è il problema. Chiunque segua le vicende di Instagram, ma dei social media in generale, conosce già il gran dibattito che si scatenò nel 2019 quando la società, oggi di proprietà di Facebook, decise di nascondere il conteggio dei like, dall’app, rendendolo disponibile solo per il proprietario del contenuto. La specifica “via app”, non è casuale, perché, appunto, i like sono comunque visibile se si accede a Instagram via web, quindi anche via desktop. Anche se esistono decine di app che permettono di ripristinare il conteggio e tornare ad usare l’app come se nulla fosse.

    L’idea, anticipata da un comunicato di Facebook oggi e confermata anche da Adam Mosseri, il capo di Instagram, dal suo account Twitter, sarebbe quella di lasciare la scelta agli utenti. Una scelta “ibrida” possiamo dire, una scelta che, forse, sarebbe stato meglio adottare due anni fa, per poi arrivare ad una eventuale eliminazione del contatore.

    Instagram contatore like utenti franzrusso.it

    Come scritto nel suo thread da Mosseri, “stiamo testando una nuova opzione che permette agli utenti quale esperienza adottare, se si tratta di: non vedere il conteggio dei like sui post di altri utenti, di disattivarli per i tuoi post o di mantenere l’esperienza originale“.

    Riassumendo, il test, avviato su Instagram da oggi, è quindi quello di passare la scelta agli utenti, attraverso tre opzioni:

    • non vedere il contatore dei like sui post di altri utenti;
    • lasciare la possibilità agli utenti di disattivarli anche per i propri post;
    • lasciare tutto come prima.

    In pratica ora, dopo due anni, gli utenti hanno un maggiore controllo su un elemento che ha finito per alterare la dinamica delle condivisioni dei contenuti, privilegiando quelli che ottenevano più like che, spesso, non erano sinonimo di qualità.

    La politica dei like ha poi diffuso ansia e insofferenza tra gli utenti che vedevano solo in quel valore il modo per verificare l’apprezzamento degli utenti. Una modalità, non dimentichiamolo, che ha finito anche, guardando il tema da un punto di vista più ampio, per diffondere “bufale”. L’attrazione che derivava dall’avere un maggior numero di like non era in linea, spesso, con un contenuto di qualità.

    Per arrivare ad una soluzione che propende per un maggiore controllo da parte degli utenti, evidentemente Instagram, così come Facebook, che avvierà a sua volta lo stesso test, si è resa conto che quel dato è ancora importante per gli utenti e che, in qualche modo, bisognava dare una risposta “tranquillizzante”.

    Instagram: al via il test che nasconde il Like in Italia, ma in Canada sono ritornati

    Va detto però che in questi quasi due anni senza contatore la condivisione di contenuti è stata vissuta in maniera più tranquilla, senza patema d’animo. Preoccuparsi dei like distrae dalla qualità dei contenuti, generando un vortice di condivisioni che nulla aggiungono, se non maggiore ansia.

    Staremo a vedere quale sarà il risultato di questo test e quale sarà la conseguente decisione finale da parte di Instagram, e di Facebook.

    Intanto voi che ne pensate?

  • Social Media e Privacy, è Instagram quella che condivide più dati online

    Social Media e Privacy, è Instagram quella che condivide più dati online

    Instagram è la piattaforma social media che condivide più dati degli utenti verso terze parti. È quanto emerge da una ricerca di pCloud basandosi sulle categorie delle app su Apple Store.

    Instagram condivide più dati di Facebook. Sembra strano vero? Eppure, è così. La conferma di questa affermazione ci arriva da una recente ricerca di pCloud che ha analizzato il modo in cui le app, tutte o quasi, condividono online i dati dei propri utenti. Un tema questo molto sentito di recente, specie dopo la vicenda che ha riguardato WhatsApp, quando ha chiesto di accettare, senza opzione, il cambio delle condizioni d’uso e della privacy che contenevano o scambio di dati con Facebook, la piattaforma della casa madre.

    Ora, al netto di quelle che sono le regole europee in materia, che proteggono gli utenti del vecchio continente più di quanto si è portati a credere, esiste un grande tema di come le piattaforme condividono i nostri dati con app di terze parti.

    Ormai ci siamo abituati, non del tutto per la verità, ma sappiamo bene che se ci troviamo su una piattaforma e visualizziamo un annuncio, è altamente probabile che, spostandoci da un’altra parte, visualizzeremo comunque la pubblicità di quel prodotto/servizio visto prima. E lo stesso ci seguirà un po’ ovunque. Questo perché nel momento in cui abbiamo accettato le condizioni d’uso, abbiamo accordato questo tipo di trattamento. E spesso, accettiamo senza leggere che cosa stiamo accordando. Accettando quelle condizioni, diamo il permesso a quell’app di trattare i nostri dati.

    social media dati utenti franzrusso.it

    Fatta questa premessa, per cercare di in quadrare bene il tema, vediamo cosa è venuto fuori dalla ricerca di pCloud.

    La ricerca si basa sulle categorie evidenziate da Apple all’interno dell’Apple Store. Sono 14 e permettono di comprendere come vengono trattati i dati degli utenti. pCloud ha basato la sua analisi sulla base di questi dati.

    Intanto partiamo da un dato generale, molto significativo che è questo: il 52% delle app condivide i nostri dati con terze parti.

    I dati dicono che il 43% dei dati raccolti cercando un video su YouTube vengono condivisi con terze parti. Dati che serviranno ad ottimizzare meglio gli annunci da mostrare agli utenti. Se il 43% vi sembra un dato elevato, allora aspettate a sapere quanto condividono le altre piattaforme social media.

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    Instagram, l’app che condivide più dati degli utenti: il 79%

    Quella che condivide più dati degli utenti verso terze parti è Instagram, il 79% dei nostri dati, tra i quali la cronologia di navigazione e le informazioni personali. Questo è il motivo per cui non c’è molto da restare sorpresi se vi sono così tanti annunci sull’app. Circa 1 annuncio ogni 4/5 post sul feed (alle volte anche dopo 3 annunci) e 1 annuncio ogni 3 stories.

    Dopo Instagram si piazza Facebook, che condivide il 57% dei nostri dati, mentre LinkedIn ne condivide il 50%. Notate come il podio, le prime tre posizioni di questa classifica, vede solo piattaforme social media che, di conseguenza, sono le peggiori da questo punto di vista.

    Ma quali sono le app più sicure ì, quelle che condividono meno dati di altre?

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    Ebbene, si tratta di Clubhouse, Netflix e Signal. A proposito di Signal, vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento sull’app di messaggistica, al momento, più sicura.

    Anche app come Skype, Teams o Classroom, app che hanno riscontrato un grande successo durante il lockdown dello scorso anno, non condividono tanti dati.

    Ecco, questo era un breve resoconto di questo studio che trovate anche qui.

    E poi, fateci sapere cosa ne pensate.

  • Instagram, nuove misure per proteggere gli utenti più giovani

    Instagram, nuove misure per proteggere gli utenti più giovani

    Instagram annuncia l’introduzione di nuove misure a difesa della privacy degli utenti minori. Le nuove misure entreranno in vigore in pochi paesi e presto saranno introdotte a livello globale.

    Il tema social media e minori è sempre al centro del dibattito che riguarda la protezione della privacy degli utenti online. E ora anche Instagram, la popolare piattaforma di proprietà di Facebook e molto usata anche dagli utenti più giovani, comincia ad adottare misure che hanno come obiettivo quello di proteggere la loro privacy e farli sentire più sicuri sulla piattaforma.

    Come annunciato oggi, Instagram sta lanciando alcune misure tese a proteggere la privacy degli utenti più giovani, in particolar modo gli adolescenti. Le misure annunciate per ora entreranno in vigore in pochi paesi, anche se ancora non si sa quali siano, e che “presto” saranno disponibili a livello globale, anche se non è stata resa nota una tempistica più precisa.

    In primo luogo, l’obiettivo principale è quello di evitare che utenti adulti possano importunare utenti più giovani, ecco perché l‘app vieterà che utenti adulti possano inviare messaggi privati ad adolescenti non follower e mostrerà “suggerimenti di sicurezza” che verranno mostrati agli adolescenti nel momento in cui invieranno messaggi ad adulti che hanno assunto “un comportamento potenzialmente sospetto”.

    instagram messaggi minori social media

    Questi “suggerimenti di sicurezza” daranno la possibilità ai ragazzi di poter bloccare o segnalare quegli account che li stanno messaggiando, ricordando anche di non sentirsi obbligati a rispondere e di “stare attenti a condividere foto, video o informazioni con qualcuno che non si conosce“.

    Gli avvisi compariranno nel momento in cui i sistemi di moderazione di Instagram individueranno comportamenti sospetti da parte di account che intendono entrare in contatto con account di adolescenti. Anche se Instagram, da questo punto di vista, non spiega come lavorano questi sistemi di moderazione. Al momento si sa solo che questi avvisi appariranno quando si verifica una gran quantità di messaggi o di richieste di amicizia ad account di adolescenti.

    Inoltre, Instagram sta mettendo in pratica tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale in grado di rilevare l’età di una persona che sta attivando un nuovo account. Come sappiamo, per accedere a Instagram è necessario avere almeno 13 anni, con il consenso dei genitori, e sappiamo anche come spesso questo limitato sia stato superato con estrema facilità. Il fatto che adesso anche Instagram inizi ad introdurre controlli più ferrei è sicuramente un buon segnale, anche se resta da capire l’effettiva efficacia di questo sistema.

    TikTok, gli account under 16 sono privati di default

    Ma c’è di più, perché Instagram vuole davvero dare una stretta su questo particolare tema e vuole suggerire agli utenti più giovani di trasformare il proprio account in “privato”. Incoraggiarli ad aprire un account privato permetterebbe un uso più protetto della piattaforma, anche se limiterebbe molto l’attività. Ma il fine è quello di proteggerli quindi ben venga questa incoraggiamento. E, anche se un utente adolescente dovesse preferire l’attivazione di un account pubblico, comunque Instagram continuerà a suggerire la trasformazione dell’account in privato.

    Come abbiamo raccontato qui, TikTok ormai rende privati, in automatico, tutti gli account degli utenti che abbiano meno di 16 anni, come conseguenza del provvedimento preso dal Garante della Privacy a fine gennaio.

  • Instagram raddoppia, ecco le dirette fino a quattro persone

    Instagram raddoppia, ecco le dirette fino a quattro persone

    Alla fine l’annuncio di Adam Mosseri è arrivato. Instagram presenta Stanze in Diretta, le dirette raddoppiano fino a 4 utenti simultaneamente.

    Alla fine l’annuncio di Adam Mosseri è arrivato, lo aveva anticipato domenica pomeriggio, ed è un annuncio che di fatto va nella direzione delle dirette, uno dei punti di forza di Instagram.

    L’annuncio è che le dirette Instagram, che fino ad oggi erano possibili fino a due persone, raddoppiano fino a quattro persone. In un momento in cui le persone sono online e in diretta sempre di più, questo annuncio va ad estendere le possibilità che gli utenti hanno oggi per raccontare e raccontarsi. Le dirette fino a 4 persone a questo punto aprono alle dirette tipo “talk show” o tipo “conferenze”.

    Tra l’altro, Instagram con questo annuncio va nella direzione della “creator economy”, lo scorso anno è stata estesa la possibilità per gli utenti di supportare i loro creator preferiti con l’acquisto dei badge durante le dirette.

    Con Stanze in diretta, questo il nome italianizzato di Live Rooms, è possibile acquistare i badge e sfruttare altre funzioni interattive durante la diretta, come Shopping e le Raccolte Fondi. Instagram sta esplorando anche altri strumenti interattivi come i controlli per la moderazione e le funzionalità audio, che saranno disponibili nei prossimi mesi.

    Instagram, come funzionano le Stanze in diretta

    stanze diretta instagram live rooms

    Per avviare una Stanza in diretta, basta scorrere verso sinistra e selezionare l’opzione Video in diretta. Quindi, si inserisce un titolo e si preme l’icona Stanze per aggiungere i partecipanti. Si potranno visualizzare le persone che hanno richiesto di unirsi alla tua diretta e cercare un ospite da aggiungere. Quando si avvia una Stanza in diretta e aggiungi gli ospiti, tu rimarrai nella parte superiore dello schermo.

    L’organizzatore potrà aggiungere fino a tre ospiti insieme o scaglionati (per esempio, si potrebbe iniziare con due ospiti, e aggiungerne poi un terzo a sorpresa). Trasmettere dirette con più ospiti è un modo per aumentare la propria visibilità, dato che anche i follower degli altri partecipanti possono ricevere la notifica.

    Insomma, anche Instagram apre ai creator puntando sulle dirette, facendole diventare un momento di creatività e di contenuto come mai prima.

    Allora, che ne pensate?

  • Clubhouse, ecco perché è sulla scia di Instagram

    Clubhouse, ecco perché è sulla scia di Instagram

    Clubhouse è il fenomeno del momento e sta spopolando anche in Italia, sebbene sia ancora solo per iOS. Ma ci sono dei punti in comune con la storia di Instagram, a partire dallo stesso venture capital: Andreessen Horowitz.

    Clubhouse ormai è sulla bocca di tutti anche in Italia, da giorni su diverse piattaforme gli utenti si rincorrono per procurarsi un invito e prendere parte alle stanze tematiche. Un passaggio inevitabile alimentato dal fatto che l’app, al momento, é solo per iOS. Ma una volta che sarà disponibile la versione per Android è molto probabile che l’app diventerà più popolare.

    La riflessione, breve, che vogliamo fare oggi con voi, é molto semplice. Partiamo da un primo punto. Qualche giorno fa, e lo abbiamo scritto anche qui sul nostro blog, l’app ha ricevuto un finanziamento importante, 100 milioni di dollari, da Andreessen Horowitz, venture capital tra i più importanti al mondo. AH aveva già finanziato l’app con 12 milioni di dollari nella primavera scorsa.

    Ora, i 100 milioni dell’altro giorno hanno già fatto lievitare il valore di Clubhouse a 1 miliardo di dollari, un valore enorme se pensate che l’app non abbraccia ancora Android e già conta più di 2 milioni di utenti a settimana.

    clubhouse app instagram franzrusso.it 2021

    Per AH, Clubhouse rappresenta un grande investimento da far fruttare.

    Subito dopo l’annuncio dell’investimento di “Serie A” (da considerare che nel 2020 l’investimento medio di questo tipo è stato di 15 milioni di dollari), Clubhouse ha pubblicato quella che sarà la road map da seguire per i prossimi mesi e, secondo noi, il punto più interessante è quello che riguarda i creator che potranno contare sulla possibilità di monetizzare attraverso la vendita di abbonamenti e la vendita di biglietti. Per Clubhouse questo rappresenterebbe un punto di forza non indifferente.

    Ricordiamo che si tratta di un un’app interessante che mette la voce al centro di tutto, come strumento attraverso il quale stringere Relazioni e che libera l’utente dal “like” forzato.

    Detto questo, è utile ricordare che se Andreessen Horowitz investe in maniera massiccia, come in questo caso, lo fa perché crede nell’app e, soprattutto, perché ritiene che l’app sia utile per il proprio business, e rappresenta la spiegazione all’investimento di Serie A. Quindi, l’obiettivo è quello di mettere a disposizione di Clubhouse finanziamenti sufficienti per fare in modo che venga sviluppato il prodotto, che vengano sviluppate altre funzionalità, la versione per Android, un sistema di monitoraggio tale da controllare casi di hate speech, come già successo.

    A quel punto l’app è pronta per essere venduta al migliore offerente. Una strategia, che è la base di AH, che abbiamo visto già in tanti altri casi sempre gestiti dallo stesso venture capital.

    Clubhouse, ecco perché non è da sottovalutare

    Come Instagram, ad esempio, l’exit gestita da Andreessen Horowitz ha portato l’app nelle braccia di Facebook; come Oculus VR, sempre portato nelle mani di Facebook.

    Ma molti di voi ricorderanno la vendita di Skype a Microsoft e sempre a Microsoft ,AH ha venduto GitHub.

    AH ha poi gestito la quotazione in borsa di Twitter, Facebook, Box, Groupon, Pinterest, Zynga e tante altre aziende tech.

    Insomma, è molto probabile che nel giro di 2/3 anni Clubhouse passerà di mano a Facebook o qualche altra big. E certamente non sarà Twitter che ha già avviato in fase di test la sua versione di Clubhouse, chiamata Spaces che presto sarà disponibile per tutti gli utenti.

  • Instagram, ecco la dashboard per professionisti dedicata agli account business e creator

    Instagram, ecco la dashboard per professionisti dedicata agli account business e creator

    Instagram non è più solo un’app dove condividere video o foto, ma con gli strumenti introdotti in questi ultimi anni, e in questi ultimi mesi, è diventata un vero strumento di lavoro dove promuoversi e vendere. Ecco perché da oggi è disponibile una vera e propria dashboard per professionisti sull’app.

    Instagram non è più solo un’app dove condividere video o foto, ma con gli strumenti introdotti in questi ultimi anni, e in questi ultimi mesi, è diventata un vero strumento di lavoro dove promuoversi e vendere. Ecco perché da oggi è disponibile una vera e propria dashboard per professionisti sull’app, una funzionalità che farà felici tuti gli account business e creator che utilizzano l’app per lavoro.

    La Dashboard per professionisti è quindi un nuovo strumento per monitorare le prestazioni, accedere a strumenti professionali e scoprire contenuti formativi selezionati da Instagram.

    instagram dashboard professioniti business franzrusso.it

    Queste le tre principali funzionalità della dashboard accessibile dalla bacheca degli utenti, in alto:

    • Monitora la tua performance: insight e tendenze in base alle performance del tuo account.
    • Fai crescere il tuo business: accedi facilmente agli strumenti per gestire il tuo account in modo più efficiente, scopri nuove funzionalità utili per far crescere la tua attività e verifica lo stato di idoneità alla monetizzazione
    • Rimani informato: scopri come ottenere il massimo da Instagram grazie a contenuti formativi, consigli, guide e idee.

    Come forse molti di voi sapranno, su Instagram alcune di queste risorse sono già disponibili, quello che adesso fa Instagram è di posizionarle in un’unica destinazione e renderle facilmente reperibili a tutti i professionisti per utilizzarli al meglio.

    In futuro, Instagram continuerà ad arricchire la Dashboard attraverso una suite di strumenti a sostegno di creator e aziende che vogliono crescere sull’app.

    Nel corso del 2020, instagram ha lanciato una serie di prodotti per aiutare i creators e le aziende a raggiungere i loro obiettivi come Badges, Instagram Shop, Checkout, e gli strumenti Branded Content. Sin dal lancio del nuovo hub degli strumenti per professionisti, da novembre scorso, lo hanno visitato più di 82 milioni di account e 37 milioni di account hanno cliccato su almeno un elemento.

    La Dashboard per Professionisti è disponibile per tutti gli account Business e Creator su Instagram.

  • La settimana sui social media all’insegna di Instagram

    La settimana sui social media all’insegna di Instagram

    La settimana che è appena passata possiamo dire che sui social media ha avuto come protagonista Instagram che ha tirato fuori diverse novità. Ma non mancano Twitter e anche TikTok.

    Piccola rassegna periodica di quello che è successo sui social media nella settimana che è appena passata. Sappiamo che non è facile seguire tutte le novità, più o meno interessanti, che si susseguono ogni giorno a velocità sostenuta, ma sul nostro blog cerchiamo di rendervene conto al meglio delle nostre possibilità e poi, quando riusciamo, con un piccolo recap come questo.

    Allora, se c’è una piattaforma social media che questa settimana ha sfornato novità, o comunque è stata al centro anche di qualche soffiata (perché anche quella va intercettata), questa è proprio Instagram.

    settimana social media instagram franzrusso.it

    Instagram, tra guide, ricerche e il rilancio di Threads

    Grande movimento nella settimana attorno a Instagram e siccome le novità sono diverse, partiamo con ordine. Secondo le notizie ufficiali, su Instagram approda Whatch Together, direttamente da Facebook, una funzionalità che permette agli utenti la visione, insieme, di video su IGTV, Reels, ma anche di altri contenuti video. Di Watch Togeteher su Facebook ne avevamo parlato qui su Il Sole 24 Ore nell’articolo di Giampaolo Colletti.

    watch together instagram

    Ma la novità ufficiale è che arriva (arriverà anche da noi) la Vanish Mode, la funzionalità che permette agli utenti di Instagram di inviare messaggi in un chat individuale e, impostata la quale, gli stessi messaggi spariranno dopo averli letti o dopo aver chiuso la chat. Vi accorgerete della presenza della funzionalità quando cliccherete in alto a destra la “i”, oppure sul nome dell’utente con cui avete attivato una chat su Instagram, e vedrete la funzionalità “Modalità messaggi temporanei”. E, come avviene anche su Messenger, le due app saranno sempre più legate permettendo agli utenti di messaggiare da piattaforme diverse con le stesse funzionalità, l’app vi avviserà se un utente sta facendo uno screenshot della conversazione.

    I messaggi adesso scompaiono anche su Messenger e Instagram

    Altra novità, sempre su Instagram, è rappresentata dalle Guide disponibili per tutti, riconoscerete l’icona che le contraddistingue che sembra, appunto, una guida o una brochure aperta. Ricordano molto il contenuto tipo blog e trovano la loro destinazione finale nella sezione Shop, la nuova sezione apparsa da pochi giorni in basso che ha spostato in alto quella delle interazione, il cuoricino. Spostamento che ha disorientato non poco gli utenti.

    E, ancora, su Instagram è possibile effettuare delle ricerche, solo in pochi paesi tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Irlanda e Canada, quindi solo in lingua inglese. La novità è interessante perché prima di questa novità si poteva cercare solo hashtag o account, invece adesso si possono cercare direttamente delle parole chiave. Di conseguenza, diventa importante il contenuto che si pubblica accompagnando il contenuto visual. Molto interessante, soprattutto quando sarà disponibile anche in italiano.

    Twitter inizia a testare le chat audio e intanto ecco Fleets per tutti

    Twitter, ecco Fleets a livello globale e forse le chat audio

    Questa novità l’abbiamo data anche qui sul nostro blog e ha destato molto interesse, specialmente per il fatto che molti hanno scoperto Fleets, le Stories di Twitter, il contenuto effimero della piattaforma a 280 caratteri che era stato lanciato in Italia a maggio ma che non era ancora disponibile per tutti. Su questo, volendo fare alcune veloci considerazioni a distanza di pochi giorni, la modalità si presta ad una piattaforma come Twitter perché permette l’interazione con utenti che altrimenti non si incrocerebbe in altro modo. Resta da migliorare l’interazione con questi contenuti. Sarebbe meglio che la reazione con emoji restasse sul contenuto e che il messaggio arrivasse in DM, convogliare tutto sui messaggi privati potrebbe diventare fastidioso. E poi, meglio adottare nuovi strumenti per arricchire il contenuto, al momento sembra davvero l’antenato delle Stories, molto limitati per il momento e non inducono gli utenti all’uso.

    E poi le chat audio, su questo abbiamo detto che permangono seri dubbi sulla capacità di Twitter di gestire questa modalità in sicurezza, oltre che sul fatto se davvero questo sia utile alla piattaforma.

    E poi, arriva anche su Android, dopo essere stata lanciata in agosto su iOS, la possibilità di condividere un tweet su altre app in maniera nativa. Una volta cliccato l’icona di condivisione si visualizza una schermata con le app su cui condividere da subito, senza accedere al passaggio successivo, come avveniva prima.

    TikTok, rafforza il legame tra giovani e genitori con il Collegamento Familiare

    TikTok, ecco il Collegamento Familiare tra giovani utenti e genitori

    Anche questa è stata una delle novità che abbiamo seguito direttamente, partecipando alla conferenza stampa online organizzata da TikTok Italia per la presentazione della guida “Insieme alla scoperta di TikTok – Guida all’uso sicuro dell’app più creativa del momento” insieme a Unione Nazionale Consumatori (UNC), in collaborazione con la psicologa Maura Manca. Il Collegamento Familiare, parte di questa guida, permette ai genitori di associare il loro account TikTok a quello dei loro figli adolescenti per abilitare una serie di impostazioni riguardanti i contenuti e la privacy, per offrire alle famiglie una maggiore supervisione e un pacchetto di strumenti ancora più ricco per creare un’esperienza su misura e corretta per i loro figli sulla piattaforma.

     

  • I messaggi adesso scompaiono anche su Messenger e Instagram

    I messaggi adesso scompaiono anche su Messenger e Instagram

    Facebook ha annunciato la nuova modalità Vanish sulle piattaforme Messenger e Instagram. Annunciata con il lancio del nuovo Messenger, la modalità permetterà la cancellazione automatica dei messaggi in una chat.

    Come sicuramente ricorderete, un mese fa Facebook aveva annunciato il lancio del nuovo Messenger con un nuovo look e, soprattutto, l’avvio di una fusione sempre più stretta con Instagram, l’altra app di casa Facebook. Il cross-app è ormai partito negli Usa e presto lo sarà anche nel resto del mondo. Si tratta di uno step di quel grande processo annunciato da Zuckerberg di mettere la privacy al centro di tutto, facendo però in modo che le diverse app possano comunque “parlarsi” tra di loro.

    Ebbene, una delle modalità che aveva incuriosito tutti del nuovo Messenger era la modalità “Vanish” e da ieri questa modalità è attiva, oltre che negli Usa appunto, in Canada, Messico, Perù e Bangladesh e su Instagram (lo sarà in un secondo momento) in Canada, Argentina, Cile, Perù e pochi altri paesi. Per il momento l’Europa è fuori, anche se Facebook fa sapere che presto (settimane o mesi?) la modalità sarà presente in tutti gli altri paesi.

    messenger instagram vanish franzrusso.it

    Ma di cosa si tratta? Semplicemente stiamo parlando di una modalità effimera che, ancora una volta, strizza l’occhio a Snapchat che già permette, in maniera nativa, la cancellazione automatica dei messaggi messaggi aperti entro 24 ore (e delle chat non aperte entro i 30 giorni).

    La modalità Vanish permette agli utenti di Messenger e Instagram di inviare messaggi di testo, o con allegati come immagini, video o GIF, che scompariranno una volta letti e dopo aver lasciato la chat. Come già succede per WhatsApp, anche in questo caso però non si tratta di una modalità automatica, gli utenti infatti dovranno attivarla.

    Come attivare su Messenger e Instagram la modalità Vanish

    Infatti, all’interno di una chat individuale per attivare la modalità Vanish basterà scorrere verso l’alto per vedere una schermata illustrativa su come operare, questo solo alla prima attivazione. Una volta avviata i messaggi scompariranno una volta visti e lasciata la chat. Per disattivare la modalità Vanish, basterà scorre sullo schermo dello smartphone verso il basso, oppure, in maniera forse più diretta, toccare in alto “Disattiva Vanish Mode”.

    Come abbiamo ricordato, non si tratta di una modalità automatica ma di una modalità “opt-in”. Può succedere che un utente riceva un messaggio da un altro utente con modalità Vanish, in questo caso si può aderire o meno. Nel caso in cui non si aderisca, la parte di conversazione, quindi i suoi messaggi scritti all’altro utente, rimarranno visibili.

    Se la modalità Vanish è attiva, l’app avviserà se un utente sta facendo uno screenshot della conversazione e nel caso in cui un utente dovesse segnalare una conversazione i messaggi resteranno visibili per 1 ora, questo per permettere all’app di verificare la natura della segnalazione.

    Perché Facebook lancia la modalità Vanish

    Se vi state chiedendo il perché di questa modalità a scomparsa, lecito farlo, allora la risposta non può essere che una, ossia quella di agganciare quel pubblico più giovane che su app come Snapchat appressa questa modalità. Non si tratta di offrire un livello di sicurezza ulteriore, quella è già garantita dalla crittografia end-to-end (E2E), ma semplicemente di una modalità che permetterà di nascondere pezzi di conversazione che i giovani sembrano apprezzare.

    Ecco perché Instagram mette Reels e Shop in evidenza

    Facebook sta facendo in modo che quella tipologia di utenti possa trovare nel suo ecosistema quello che trova però da altre parti. Quindi, la strategia è di importare quelle funzionalità e modalità che più hanno successo altrove e importarle con qualche aggiustamento. E il gioco è fatto.

    Questa strategia spiega il rafforzamento di Reels (modalità ripresa da TikTok) e, adesso, il rafforzamento della modalità effimera su tutte le app della Famiglia Facebook.

    E non è un caso che nel mirino ci siano proprio TikTok e Snapchat, proprio quelle due app che i giovani amano particolarmente. E, ancora una volta, Facebook riuscirà nel suo intento.

  • Ecco perché Instagram mette Reels e Shop in evidenza

    Ecco perché Instagram mette Reels e Shop in evidenza

    Instagram ha rilasciato un nuovo aggiornamento del layout che vede in risalto la tab dedicata a Reels e quella dedicata allo Shopping. Ecco perché.

    Instagram continua il suo processo di aggiornamento che segue una strada ben precisa, ossia quella di mettere in evidenza Reels, i video brevi in stile TikTok, e la tab Shop. E infatti, da oggi il layout viene aggiornato prorio seguendo questa strada. Nella parte bassa dell’app compariranno due schede, quella dedicata a Reels, da dove si potrà accedere direttamente ai video degli utenti (sembra quasi di essere su TikTok alle volte) e una dedicata a Shop, con l’iconcina della borsina, un accesso diretto sui prodotti da acquistare ma anche un luogo dove reperire cosnigli mirati scelti dai redattori di Instagram, come scrive Adam Mosseri in un post pubblicato sul blog ufficiale di Instagram e anche su quello di Facebook. Tutto fatto in casa quindi.

    instagram reels shop

    La sostanza di questa mossa è che Instagram (in questo caso leggete “Facebook) sa leggere il momento e sa come promuovere i cambiamenti. Sembra un concetto astratto ma non lo è.

    Perché Instagram mette in evidenza Reels e Shop

    Stiamo vivendo una seconda fase della pandemia da Covid-19 e, osservando il modo in cui abbiamo vissuto la prima fase in primavera, due elementi emergono, e lo sostiene anche Mosseri nel suo post:

    • il primo è che la gente ha bisogno di leggerezza, di momenti di svago e di video divertenti, in questo momento Reels può vivere il suo momento di gloria, specie in una posizione più evidente;
    • secondo elemento è che gli utenti comprano sempre più online e seguono i suggerimenti che arrivano da Instagram, ecco che l’evidenza della tab Shop in basso, a tutta vista è un momento per promuovere gli acquisti. Mosseri sottolinea che è anche un modo per sostenere le aziende che adesso si trovano a far fronte a nuove difficoltà. Ed è un pensiero che sposiamo.

    instagram reels shop tab

    Ma, perché un piccolo “ma” c’è sempre, a voi non sfuggirà di certo che la tab Reels in realtà in Italia era già evidente dal giorno in cui l’app ha compiuto i 10 anni, molto di recente.

    Instagram, 10 anni con novità e sorprese. E il futuro?

    E poi, un’altra modifica che vedremo presto è quella che riguarda i messaggi. Presto l’icona dei DM sarà sostituita con quella di Facebook Messenger e le due app comunicheranno direttamente. Anche questa, quando arriverà da noi, sarà una bella novità.

    Intanto, che ne pensate di questo nuovo layout?

  • Ecco il nuovo Facebook Messenger, sempre più legato a Instagram

    Ecco il nuovo Facebook Messenger, sempre più legato a Instagram

    Facebook Messenger si rifà il look, aggiungendo anche nuove funzionalità. Ma la notizia è che l’annuncio fatto a settembre trova riscontro in questa nuova versione sempre più legata a Instagram. Il “cross-app” per ora è previsto in Nord America.

    Ricorderete certamente quando Mark Zuckerberg lo scorso anno, alla conferenza F8, presentava “il nuovo Facebook” come più “privato” e sempre più integrato. Vale a dire che il fondatore della piattaforma intendeva anticipare quello che sta avvenendo negli ultimi tempi, e cioè che le varie piattaforme dell’ecosistema Facebook si stanno sempre più integrando tra loro, permettendo agli utenti di comunicare attraverso le diverse piattaforme, creando “spazi di conversazione sempre più privati”.

    L’annuncio di ieri del nuovo Messenger, che segue quello fatto a settembre, va in questa direzione. L’app di messaggistica, meglio di utilità, di casa Facebook si rifà il look presentando un logo che nei colori si richiama a Instagram: dal blu, passando per il viola e poi sfumando verso il rosa. Il nuovo logo presenta quindi quella fase di “cross-app”, ossia di unificazione delle piattaforme, che per ora sarà possibile solo in Nord America, come scrive Stan Chudnovsky, vice presidente di Messenger. Non è dato sapere se e quando questa fase verrà poi estesa al resto del mondo.

    Il nostro nuovo logo riflette uno spostamento verso il futuro della messaggistica, un modo più dinamico, divertente e integrato per rimanere in contatto con le persone a cui si è vicini“, scrive Chudnovsky presentando le novità.

    nuovo messenger logo 2020

    Messenger negli ultimi tempi ha lanciato novità che ormai pongono la piattaforma ben oltre il concetto stesso di messaggistica. Abbiamo sempre definito infatti Messenger come una piattaforma di utilità, per i tanti servizi annessi. E ora permette anche la visualizzazione di un video insieme ad altri contatti, la possibilità di poter attivare delle stanze virtuali.

    Le novità annunciate arricchiscono quindi la piattaforma e si tratta di nuovi temi per le chat, come “love and tie-dye”, e anche nuovi reactions personalizzati. Ma anche i selfie sticker e la modalità “vanish” che permette di nascondere la chat. Tutte novità che saranno presto disponibili per gli utenti.

    Con questa prima fase iniziale di “cross-app”, Facebook per certi versi ingabbierà gli utenti, i quali non potranno più effettuare il “log-out” per passare da una piattaforma all’altra. Semplicemente perché gli stessi utenti resteranno sempre all’interno delle piattaforme e, forse, non avranno più interessa ad uscirne, avendo tutto a disposizione in una sola app.

    E voi che ne pensate?

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