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  • Social Media Marketing 2020, ecco cosa ci aspetta per il nuovo anno

    Social Media Marketing 2020, ecco cosa ci aspetta per il nuovo anno

    Con l’arrivo del 2020 non solo inizia un nuovo anno, ma inizia un nuovo decennio. Siamo quindi di fronte ad un passaggio cruciale per i Social Media, sempre più strumenti per fare Marketing e Comunicazione. Ma cosa cambierà per il nuovo anno?

    Più volte abbiamo ripetuto negli ultimi anni che davvero si può parlare di Social Media Revolution, quella rivoluzione che ha cominciato a manifestarsi materialmente tra il 2004 e il 2010, gli anni in cui sono nate la maggior parte delle piattaforme ancora in uso. Una rivoluzione che ha dato vita a strumenti che prima non esistevano, cambiando completamente il paradigma comunicativo. Facebook, LinkedIn, Twitter e altri hanno cambiato le regole, o forse hanno assecondato un nuovo bisogno di comunicare, più diretto, orizzontale, senza filtri.

    Gli anni in cui si sono manifestati gli effetti di questa rivoluzione li possiamo inquadrare tra il 2010 e il 2016. Poi, come era forse inevitabile, ha cominciato a manifestarsi una serie di conseguenze a cui, forse, non avevamo prestato molto attenzione fino a quel momento. Il riferimento alla privacy e al fenomeno delle fake news è puramente voluto. Dal 2016 è iniziata una fase interlocutoria per i Social Media. Per molte piattaforme era il momento di cambiare, di svoltare per cercare di offrire agli utenti quello che chiedevano: maggiore attenzione alla privacy e lotta alle fake news.

    Tutto questo, ovviamente, ha avuto enormi riflessi anche per il Social Media Marketing, le aziende negli ultimi anni hanno sempre avuto enormi difficoltà nel prendere dimestichezza con questi strumenti. L’assenza di filtri e quindi quel modo di comunicare più diretto, orizzontale, con gli utenti di riferimento, è stato spesso vissuto come un problema. Invece era una risorsa, una opportunità che non tutti hanno saputo riconoscere, perseguendo la via, più facile, della quantità.

    Questa premessa, perdonate la lunghezza, ma doverosa, per cercare di sintetizzare il momento, gli ultimi dieci anni per lo più, e di provare a identificare un nuovo corso per i Social Media, per il Social Media Marketing quindi, che con l’inizio di questo nuovo anno, 2020, in qualche modo si manifesterà. Con il 2020 non inizia solo un nuovo anno, ma inizia anche un nuovo decennio, una fase importante per questi strumenti, quella della piena maturità.

    social media marketing 2020 franzrusso.it

    Lo scorso anno avevamo provato a dare dei consigli su come usare al meglio le piattaforme durante l’anno. Adesso vogliamo invece delineare alcuni elementi che troveranno spazio in questo 2020 appena iniziato che, in qualche modo, sono il sintomo che qualcosa sta cambiando, un sintomo che le aziende non possono più sottovalutare.

    Il contenuto sarà sempre più effimero

    Pur restando ancora valido che le aziende devono raccontarsi sempre di più, c’è da considerare però che il contenuto sta diventando sempre più effimero. Nel senso che nel 2020 vedremo sempre più emergere quelle piattaforme che spingono verso questa forma, come le Stories di Instagram o come TikTok. Di conseguenza, le aziende dovranno iniziare a considerare questa modalità per agganciare quella fetta di audience che è più vicina al proprio modo di comunicare.

    Sarà un storytelling forse più effimero che si manifesterà in diverse forme, ma che inizierà a farsi strada.

    Le Stories da questo punto di vista potrebbero funzionare per lanciare nuove occasioni per il proprio pubblico (pensiamo a qualche promozione limitata) o anche si potrebbe pensare di usarle come momento flash per catturare l’attenzione degli utenti per poi portarle ad approfondire. TikTok invece per le aziende è più difficile da usare. Nel senso che per considerarne l’uso, occorre fare un’attenta analisi della propria audience per comprendere le effettive opportunità. Non è una piattaforma dove condividere news o informazioni (non è annoverabile tra i social media in senso stretto!), è una piattaforma dove diventa necessario entrare nel mood della piattaforma, quindi veloce, dinamico, spensierato. Se non si apprende quel mood e se l’audience a cui si vuole mirare non è lì, allora forse è meglio lasciar perdere.

    Social Media 2020, le nicchie van sempre bene

    E’ vero, Facebook resta sempre più la piattaforma regina dei social media con oltre 2,7 miliardi di utenti. Resta la piattaforma generalista per eccellenza. Così come generalista è Instagram o Twitter. Nel 2020, ma è un trend iniziato già nel 2019, saranno attive anche le piattaforme di nicchia. La già citata TikTok è una piattaforma di nicchia, la sua audience è prevalentemente giovane, così come resta di nicchia LinkedIn per il fatto che le aziende continuano a vederla come piattaforma di elezione B2B. Ma ci sono altre piattaforme che hanno la loro motivazione in una nicchia specifica, come Twitch ad esempio. Queste piattaforme continueranno ad essere molto usate, perché gli utenti sono alla ricerca di piattaforme più vicine ai loro interessi.

    Vale la pena comunque evidenziare il ruolo di Twitter che, per il suo carattere dinamico e divulgativo, può essere utile da volano per costituire “conversazioni di nicchia. Come già detto, l’hashtag su Twitter permette proprio la personalizzazione delle conversazione, diventando un carattere distintivo.

    Le vanity metrics avranno meno valore, si punterà sulla qualità?

    Nella seconda parte del 2019 ha fatto molto discutere la decisione di Instagram di rimuovere i like, un tema che abbiamo affrontato anche sentendo la voce di esperti della materia. Una decisione che ha, per certi versi, destabilizzato, nel senso che chi fino a quel momento era abituato ad un approccio orientato alle vanity metrics ha dovuto repentinamente rivedere la sua strategia, puntando sulla qualità. L’addio ai like lo vedremo presto anche su Facebook, i test sono già iniziati, nel corso del 2020.

    Dal punto di vista delle aziende ha comportato, ovviamente, un cambio di strategia. L’assenza del dato numerico quantitativo ha reso più difficile l’analisi dell’impatto del messaggio. Di conseguenza le aziende hanno l’occasione di puntare sulla qualità, sul contenuto, sfruttando le piattaforme per costruire Relazione (è questo il vero senso). Oppure, via più pratica, le aziende si orienteranno verso contenuti effimeri (le Stories) e, soprattutto, sugli annunci, con la possibilità di misurarne analiticamente l’impatto.

    L’Influencer Marketing crescerà anche nel 2020

    Se le aziende decideranno di spostarsi verso gli annunci pubblicitari, come conseguenza dell’addio ai “like”, è evidente che questo avrà anche una ricaduta sull’Influencer Marketing. Ma non nel senso negativo. Perché se le aziende devono prendere in considerazione l’idea di costituire budget per l’advertising, l’Influencer Marketing, trend non certo nato ieri, ha comunque ancora il suo valore. Resta ancora uno strumento efficace per le aziende perché più economico ed è anche più efficace, sempre rispetto agli annunci pubblicitari.

    tiktok social media maketing 2020 franzrusso.it

    L’Influencer Marketing sarà ancora un trend del 2020 per il fatto che ci saranno sempre più influencer, sempre più “micro”, e ci saranno nuove opportunità su altre piattaforme. E, di nuovo, citiamo TikTok, piattaforma che nel 2020 sarà presa in considerazione dalle aziende per le loro strategie di IM. Salvo prima fare una attena analisi della piattaforma, della audience che si vuole mirare e del messaggio che si vuole veicolare.

    Social Media 2020, tra Paid Media e community

    Senza girarci troppo intorno, i Social Media sono ormai piattaforme Paid Media. Vero, non è un trend del 2020, ma lo sarà sempre di più anche in questo anno appena iniziato. Le aziende saranno sempre più portate ad un approccio tipico dei media a pagamento, solo con caratteristiche di immediatezza e dinamicità che altre forme di media non potranno mai dare. Per questo i Social Media saranno sempre parte di una strategia di marketing e di comunicazione. Bisogna cambiare approccio, questo sì, e non sarà facile.

    Come non sarà facile per le aziende comprendere la logica delle community. Gli utenti sono sempre più orientati verso una conversazione più ristretta, più privata, più orientata a temi specifici con persone specifiche. Ecco che per le aziende tutto si complica, perché le community saranno sempre più costituire all’interno di Gruppi. Basta guardare Facebook. Ma da una difficoltà nasce sempre una opportunità. Allora le aziende hanno la grande occasione di lanciare, a loro volta, gruppi specifici, per dare vita a community social. Si tratta di dare vita a gruppi in modo da coinvolgere la propria audience conversare e discutere di ari argomenti legati al brand e, magari, trovare anche delle soluzioni. Passaggio difficile, ma necessario.

    Ecco, ci sembrava utile mettere in evidenza questi trend che crediamo saranno molto presenti nel 2020 per dare modo alle aziende di diversificare la propria strategia di marketing e comunicazione sui Social Media. Sono trend che val la pena sfruttare in questo 2020 per restare sempre competitivi e attivi, perché i Social Media restano sempre degli strumenti potenti per comunicare. Aspetto questo da non dimenticare mai.

  • TikTok, nel 2019 in Italia caricati 236 video al minuto

    TikTok, nel 2019 in Italia caricati 236 video al minuto

    Il 2019 è stato l’anno di TikTok, senza dubbio, e l’app ha riscosso molto successo anche nel nostro paese. Gli italiani si sono cimentati con un altro tipo di creatività e hanno condiviso ben 236 video al minuto. Ecco Trend, video e creator che hanno caratterizzato il 2019 di TikTok in Italia.

    Avevamo già parlato di TikTok e del suo primo anno di successo in Italia, mentre invece adesso scopriamo qualcosa in più facendo il classico resoconto di fine anno, giusto per non farci mancare nulla.

    Il primo dato che colpisce, e che ci offre la dimensione del successo dell’app del momento anche nel nostro paese, è quello che riguarda i ben 236 video al minuto caricati dagli utenti italiani durante questo anno che sta per concludersi, a base di danze, meme, creatività, video virali e celebrità. Agli italiani piace TikTok, non vi è dubbio. Le ore più creative per gli italiani? La pausa pranzo, dalle 12:30 alle 14:00, e la sera dopo le 20:00.

    Questa nuova passione degli utenti italiani di raccontarsi e fari conoscere in una veste molto creativa,  è passata attraverso la commedia, il beauty, il fashion, il mondo degli animali, la natura, i viaggi, lo sport, il food, l’arte e l’education. Tutto questo fatto con molta creatività, ma anche molto senso dell’umorismo, dell’ironia che agli italiani di certo non manca.

    Come molti di voi già molti sapranno, perché utilizzano già l’app, le “challenge” rappresentano la modalità attraverso la quale è possibile personalizzare il flusso di condivisione dei contenuti, con video a tema, una modalità che si presta molto per le aziende. Una challenge che merita una menzione speciale è #nowlookatme, la challenge globale in cui si mostra in modo spettacolare un cambio d’abito, altre sono nati proprio in Italia per poi diventare trend in tutto il mondo, come la hit “Senza Filtro” di Loomy o il trend #carote. E proprio il settore musicale è quello che ha visto la nascita di alcuni dei talenti più apprezzati di quest’anno tra cui Vago con la canzone “Io e Lei”, Random con “Chiasso” o Dandy Turner con “Troppi Sguardi”.

    tiktok italia 2019

    TikTok è l’app che sta riscuotendo molto successo specialmente tra gli utenti che appartengono alla Generazione Y o ai Millennals e tra i creator più amati che sono nati proprio sull’app troviamo Gabriele Vagnato, Cecilia Cantarano, e Daniele Davì ma non mancano i creator che parlano alle famiglie, come Vanessa Padovani, o quelli che realizzano i propri video con l’aiuto dei nonni, tra cui spicca Botteo, a conferma del fatto che sulla piattaforma chiunque può lasciare libera la creatività, esprimere il proprio talento e divertirsi ma anche e soprattutto trovare messaggi positivi come l’inclusione e l’accettazione di sé. Molte sono infatti state le campagne sociali promosse su TikTok tra cui ricordiamo le challenge #SaveOurOceans, #TheRealChallenge e #ForClimate.

    Nata nel 2017, anno in cui acquisisce Musical.ly, l’applicazione viene lanciata in tutto il mondo nel 2018 come TikTok, nome con cui è conosciuta e presente oggi in oltre 150 Paesi e tradotta in ben 75 lingue, e con il quale è diventata la piattaforma di intrattenimento e la destinazione preferita per la creazione e fruizione di brevi video direttamente dal proprio smartphone. La mission di TikTok è quella di ispirare la creatività e portare allegria, incoraggiando gli utenti a condividere le proprie passioni e momenti della loro vita reale attraverso video di 15 secondi e offrendo un Feed video personalizzato su ciò che gli utenti guardano, apprezzano e condividono.

    TikTok ha sviluppato nel corso di quest’anno una serie di risorse, policy e linee guida per la community per promuovere un ambiente positivo, invitando i propri utenti a rispettarle e utilizzarle. Per fornire ulteriore e continuo supporto ai creator della community è stato inoltre creato il Centro Sicurezza, sezione dedicata del sito e app che include numerose misure, strumenti di controllo e impostazioni di privacy che TikTok ha messo a punto specificamente per proteggere gli utenti da un uso improprio.

    Ma ecco il 2019 di TikTok in Italia. Questa la Top 10 dei video:

    1. [Comicità: Il sensore di parcheggio “umano] https://www.tiktok.com/@fabiolatte/video/6735044780063001861?enter_from=h5_
    2. [Comicità: la fidanzata virtuale] https://www.tiktok.com/@lapresatwins/video/6756639060325944582?enter_from=h5_m
    3. [Comicità: l’interpretazione comica del trend #iosonogiorgia] https://www.tiktok.com/@manuelspadea/video/6755809621920795909?enter_from=h5_m
    4. [Creatività & Glam: la giacca con la “presa d’aria”] https://www.tiktok.com/@not.your.alex/video/6753210616137272581?enter_from=h5_m
    5. [Cibo: gli gnocchi della nonna sono sempre i più buoni] https://www.tiktok.com/@chiaraclemot/video/6762846587728235782?enter_from=h5_m
    6. [Cibo: l’intepretazione stellare del trend #carote da chef Barbieri] https://www.tiktok.com/@bruno.barbieri/video/6742786385335422213
    7. [Celebrity: Chiara Ferragni si prepara per il red carpet] https://www.tiktok.com/@chiaraferragni/video/6761093091836382470?enter_from=h5_m
    8. [Animali: il citofono a quattro zampe] https://www.tiktok.com/@thelifeofyoda_/video/6760906472739048709?enter_from=h5_m
    9. [Animali: gatti e coccole] https://www.tiktok.com/@lyothecat/video/6749655661275073797?enter_from=h5_m
    10. [Cause sociali: puliamo il Pianeta] https://www.tiktok.com/@sespo/video/6729871045483891974

    tiktok italia 2019

    Questi sono i 5 Top Trend, questi i più popolari:

    1. #nowlookatme – la sfida basata sul cambio d’abito sulle note della hit “Absolutely Anything” di CG5 con 746 milioni di visualizzazioni
    2. #senzafiltro – la hit estiva Made in Italy di Loomy con 1.7 milioni di video caricati in tutto il mondo
    3. #solocarote e #carote – che ha fatto scoppiare nel mese di settembre una vera e propria “febbre da carote” con oltre 2.5 milioni di visualizzazioni
    4. #iosonogiorgia – il meme che ha ispirato la vena ironica dei TikToker italiani con migliaia di video pubblicati
    5. #forclimate e #salvailpianeta – le sfide che hanno mosso tantissimi giovani in tutto il mondo, animati dalla voglia di far sentire la propria voce per tutelare il Pianeta

    Questi i 5 Top Filtri più usati nel 2019 in Italia su TikTok:

    1. Senza Filtro per la naturalezza
    2. Double Split Screen per la dicotomia colore/bianco e nero
    3. 9 schermi per la moltiplicazione degli schermi
    4. Selfie_cavolo tra gli effetti speciali
    5. Italianodocquiz e Roulettemusicale tra le proposte interattive

    Questi la Top 10 dei Creator italiani per categoria:

    1.     Jessica Brugali 6.     Sespo
    2.     Rosalba 7.     Maryna
    3.     Gabriele Vagnato 8.     Elena Rossi
    4.     Daniele Davì 9.     Cecilia Cantarano
    5.     Vincenzo Tedesco 10.     Simone Vandelli

    Guardando invece al mondo delle celeb italiane e dei personaggi famosi troviamo:

    1.     Fiorello 6.     Fabio Rovazzi
    2.     Michelle Hunziker 7.     Chiara Ferragni
    3.     Aurora Ramazzotti 8.     Chef Barbieri
    4.     Marco Montemagno 9.     Elisabetta Canalis
    5.     Barbara D’Urso 10.  Paulo Dybala

     

    Su scala internazionale, tra le star più attive su TikTok più seguite in Italia figurano:

    1.     Will Smith 6.     Selena Gomez
    2.     Miley Cyrus 7.     Arnold Schwarzenegger
    3.     Dwayne “The Rock” Johnson 8.     Steve Harvey
    4.     Howie Mandel 9.     Post Malone
    5.     Terry Crews 10.  Shawn Johnson

    Questa invece la Top 5 della Musica

    1. Vago con “Io e Lei”
    2. Random con “Chiasso”
    3. Dandy Turner con “Troppi Sguardi”
    4. NDG con “Panamera”
    5. Ludwig con “Weekend”

    Non sono poi mancate le challenge musicali tra cui quelle che hanno generato il maggior numero di video:

    1. #doveequando di Benji e Fede
    2. #tijuanachallenge di Emis Killa
    3. #ognigiornoweekend di Ludwig
    4. #tivoglioberev di Lemandorle
    5. #thinkabout di Andrea Damante

    Le canzoni italiane più utilizzate come colonna sonora dei video dei creator sono state:

    1. “Io e Lei” di Vago
    2. “Chiasso” di Random
    3. “Uno Squillo” di Capo Plaza
    4. “Mancavi Tu” di Peppe Soks
    5. “Soldi” di Mahmood

    Quelle internazionali più usate in Italia sono invece:

    1. “Pookie” di Aya Nakamura feat. Capo Plaza
    2. “Pump It Up!” di Danzel
    3. “Wannabe” di Why Mona
    4. “Can We Kiss Forever?” di Kina
    5. “Love Songs” di Kaash Paige

    Ecco, con questo abbiamo visto per intero il resoconto di TikTok in Italia nel 2019 e siamo sicuri che per l’app il 2020 sarà un anno importante dove le dinamiche di influencer marketing saranno sempre più presenti. Noi saremo qui a raccontarvelo.

  • Instagram, l’Intelligenza Artificiale per individuare le didascalie offensive

    Instagram, l’Intelligenza Artificiale per individuare le didascalie offensive

    Instagram ha annunciato che da oggi verrà introdotta una nuova funzionalità che impedirà la pubblicazione di didascalie, su foto o video, offensive. La funzionalità, che si basa su Intelligenza Artificiale, viene rilasciata in alcuni paesi “selezionati”, nei prossimi mesi verrà rilasciata a livello globale.

    Instagram continua il suo sforzo nel cercare di rendere la piattaforma più pulita e rispettosa di tutti. Uno sforzo che può fare solo bene ad una piattaforma che su questo punto ha molto da lavorare. La società oggi proprietà di Facebook ha annunciato che da oggi verrà rilasciata una nuova funzionalità che impedirà la pubblicazione di didascalie, su foto o video, che risultano essere offensive. Nel momento in cui un utente dovesse un contenuto che offende altre persone o una categoria di persone, il sistema, attraverso strumenti che si basano su Intelligenza Artificiale, interviene bloccando la pubblicazione e facendo comparire una notifica in cui comparirà una scritta simile “sembra simile ad altre che sono state bloccate”.

    Instagram didascalie offensive

    Il messaggio che compare sarà quindi un incoraggiamento per l’utente a modificare la sua didascalia per evitare di non vederla pubblicata, anche se nelle opzioni compare anche “condividila comunque”. Un modo per indurre gli utenti a riflettere bene prima di scrivere per evitare che sulla piattaforma i contenuti offensivi e violenti possano celarsi anche dietro la descrizione di una foto o di un video. Un modo per spingere gli utenti ad usare la piattaforma in modo più responsabile.

    Ancora una volta Instagram prende una posizione netta riguardo al bullismo online, una posizione necessaria per il fatto che sono sempre più i giovani che usano la piattaforma.

    instagram didascalie offensive

    Questa funzionalità segue quella che è stata lanciata lo scorso mese di luglio a proposito dei commenti. Il meccanismo e la struttura basata su Intelligenza Artificiale è infatti simile. E poi a ottobre è stata rilasciata la possibilità di segnalare i commenti offensivi e di “oscurare” gli utenti, una modalità molto simile al “Silenzia” che è a disposizione su Twitter.

    Ed è proprio l’esperienza fatta con i commenti che Instagram ha deciso di estendere la funzionalità anche sulle didascalie. Il rilascio per ora riguarda solo alcuni paesi “selezionati”, Instagram non specifica quali siano, ma nei prossimi mesi verrà rilasciata per tutti a livello globale.

  • Cos’è Bluesky e cosa vuole fare Twitter per il futuro dei social media

    Cos’è Bluesky e cosa vuole fare Twitter per il futuro dei social media

    Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha annunciato nei giorni scorsi l’avvio, e il finanziamento, di un progetto chiamato Bluesky che avrà il compito di realizzare un piattaforma “libera e decentralizzata”. L’idea è quindi quella di trasformare Twitter in un protocollo, simile a Mastodon che esiste già dal 2016.

    Sarà stato il viaggio in Africa a stimolarlo oppure l’idea di fare qualcosa che abbracciasse la blockchain. Sta di fatto che Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha espresso, qualche giorno fa, in una serie di tweet, quella che è la sua idea sul futuro della piattaforma. E cioè, trasformarla in un protocollo. Nel suo annuncio, e ragionamento, Dorsey fa riferimento al progetto Bluesky, un progetto che si basa sull’idea di una piattaforma “libera e decentralizzata”, che Twitter sta finanziando direttamente e che dovrebbe essere, al momento, composto da cinque persone. Ovviamente diventeranno di più se le cose proseguiranno.

    Ma perché Twitter dovrebbe mettere su un progetto come Bluesky? Qual è il fine?

    twitter bluesky social media protocollo

    Innanzi tutto, come già detto in altre occasioni, ci troviamo di fronte al periodo in cui, forse, bisognerebbe ripensare i social media per come li conosciamo e usiamo oggi. Il pensiero di Dorsey, per altro molto condivisibile, è quello di creare una piattaforma libera e decentralizzata, quindi indipendente, per permettere a chiunque di usare i social media come protocollo, come strumenti che ognuno di noi può usare liberamente. Per rendere l’idea in maniera più esplicita, Twitter diventerebbe una sorta di protocollo simile all’e-mail. Per inviare un tweet non ci sarà più bisogno di avere l’app, ma basterà un client con cui creerò il mio account (@handle) e poi gestirò i messaggi, quelli ricevuti e inviati, come avviene con la posta elettronica.

    Ma il pensiero di Dorsey forse guarda più in direzione della blockchain, suo pallino ormai da un po’ di tempo, si è parlato molto di una eventuale moneta elettronica legata a Twitter e anche legata a Square, l’altra sua società di pagamenti elettronici.

    Al momento si tratta solo di una idea, il progetto è stato appena lanciato e si prevede che possa servire anche degli anni per arrivare ad una forma di piattaforma che diventa, quindi un protocollo.

    Nella lunga serie di tweet, Dorsey spiega che questa strada potrebbe essere quella che permetterebbe una gestione più diretta, senza ritrovarsi, come accade adesso, invasi da fake news, contenuti di odio e di violenza, bot di ogni tipo. Ed è proprio questo il punto per cui, forse, è arrivato il momento di ripensare i social media per come li abbiamo conosciuti finora.

    Se questa idea dovesse prendere piede, anche Facebook potrebbe diventare un protocollo, anzi di più. Si potrebbe avere un client che mi permetterebbe di scegliere se inviare un tweet o un post su Facebook, o altro ancora. Una comunicazione quindi del tutto scollegata dalla piattaforma.

    Ecco a questo mira Jack Dorsey.

    Ma, attenzione, perché siamo sicuri che anche a voi che siete arrivati fin qui, non sarà sfuggita, come hanno già fatto notare in tanti, che questa idea in realtà già esiste e si chiama Mastodon. Del resto, quando Twitter era in piena crisi, si parlò già qualche anno fa di trasformarla in qualcosa che somigliasse a quel modo di fare social media. E infatti Mastodon, il cui fondatore è Eugen Rochko, non ha perso l’occasione di rispondere direttamente a Dorsey, sottolineando come l’intento di Twitter sia quello di “costruire un protocollo che riesca a controllare, come fa Google con Android“. In pratica Twitter creerebbe un suo protocollo per raccogliere dati sugli utenti, questa è la risposta di Mastodon.

    Certo, Dorsey conosce bene Mastodon, solo che, al di là di quelle che possono essere le critiche, e anche in assenza di altri dettagli, ha posto al centro un problema e indicato una sorta di via d’uscita. Perché, al di là di quelli che possono essere gli sforzi, apprezzabili, per contrastare fake news, bot, contenuti d’odio e via discorrendo, il problema difficilmente verrà risolto alla radice. E Jack Dorsey lo ha ammesso pubblicamente.

    Per il momento, ci fermiamo qui, in attesa di capire quali saranno i prossimi passaggi e i dettagli di tutta questa operazione che ci vede tutti molto interessati e tutti coinvolti. E ci sembrava utile mettere in evidenza qualche punto, senza entrare per forza in tecnicismi poco comprensibili al momento, per cercare di capire di cosa si sta parlando. Sperando di aver fatto cosa utile per tutti voi.

    E, se volete, fateci sapere cosa ne pensate.

  • Twitter 2019: un anno tra sport, politica e notizie

    Twitter 2019: un anno tra sport, politica e notizie

    Si avvicina sempre più la fine dell’anno e comincia il periodo dei resoconti. E vediamo quello che è successo su Twitter in questo 2019 coi tweet, hashtag e argomenti più condivisi durante l’anno.

    La fine del 2019 si avvicina e per Twitter è il momento di fare un bel resoconto di tutto quello che è accaduto sulla piattaforma. Prima di passare a vedere i tweet, gli hashtag e gli argomenti più condivisi sulla piattaforma, è il caso di dire che per Twitter questo che sta per concludersi può dirsi un buon anno. Il 2019 per Twitter è stato l’anno della presa di coscienza che la piattaforma aveva bisogno di un rilancio e così è stato. La società guidata da Jack Dorsey ha iniziato a lavorare su come migliorare la piattaforma, soprattutto dal lato delle conversazioni e della sicurezza, rilasciando, nel corso dei mesi, diverse funzionalità che andavano proprio in questa direzione. Non ci resta quindi che vedere il lavoro di test fatta sull’app beta, con nuove migliorie, che dovrebbe fare il suo debutto proprio nei primi mesi del 2020.

    Allora, in attesa di quel che sarà, vediamo quel che è stato di Twitter nel 2019, nel mondo e in Italia.

    In assoluto, questo è stato il tweet più condiviso dell’anno, lo ricordate?

    A seguire questo dei BTS:

    Un anno su Twitter in Italia 2019

    In Italia il tweet più condiviso è stato quello de Le Iene dello scorso agosto per la scomparsa di Nadia Toffa, condiviso oltre 60 mila volte.

    Segue lo stesso tweet dei BTS che vediamo in alto e poi questo di Harry Styles:

    Il tweet del ministro Bellanova è quello che, dopo il tweet de Le Iene, colleziona il maggior numero di Like, con #vestocomevoglio:

    Segue in quarta posizione la campionessa ​Federica Pellegrini​, che con questo tweet ringrazia i messaggi degli utenti in occasione della sua vittoria della medaglia d’oro nei 200 stile libero nei Mondiali di Nuoto a Gwangju in Corea del Sud.

    Invece, questo di Laura Pausini, è il tweet più ritwittato con la funzione “retwitta con commento”. La cantante ha risposto infatti ad un utente che la critica per non essere meritevole di essere conosciuta all’estero, facendo il pieno di retweet.

    Questi gli hashtag più usati in Italia nel 2019:

    twitter hashtag italia 2019

    Tre le categorie più contrassegnate da hashtag su Twitter: ​politica, intrattenimento e sport. Per la politica è ​Salvini il personaggio in cima alla classifica, seguito dal movimento nato su Twitter ​#Facciamorete.

    #Amici18 ​è invece il primo hashtag nella classifica intrattenimento, seguito dalla band KPOP ​BTS​, ​Sanremo2019​, ​Skamitalia​ e ​Jimin​ (membro della band BTS).

    Infine, per la classifica sport, la Juventus è in primo posto in classifica, seguito da Milan e Inter. La ​Formula 1 ​si inserisce in classifica in quarta posizione e chiude il ranking il motto della Juventus ​#finoallafine​.

    E poi, questi sono i profili più menzionati su Twitter
    Salvini anche in questo caso è in prima posizione, seguito di nuovo dalla band ​BTS​. Seguono in classifica altri personaggi politici: ​Matteo Renzi, Giorgia Meloni e Carlo Calenda:

    1. @Matteosalvinimi
    2. @BTS_twt
    3. @MatteoRenzi
    4. @giorgiameloni
    5. @carlocalenda

    Un anno su Twitter nel mondo nel 2019

    A livello globale, un anno su Twitter nel mondo è stato caratterizzato dalle serie TV, su tutte la più discussa è stata proprio Game Of Thrones che nel 2019 ha totalizzato oltre 100 milioni di tweet. A seguire un’altra serie TV che conta milioni di appassionati in tutto il mondo come Stranger Things. Sul podio anche The Simpsons, mentre resta fuori dalla vetta La Casa de Papel, di cui certamente si parlerà anche nel 2020 in vista della nuova serie di episodi.

    Tra i film più discussi a 280 caratteri nel 2019, in prima posizione troviamo The Avenger: the endgame, poi Toy Story 4 e Joker, il film con Joaquin Phoenix che ha riscosso ovunque molto successo.

    Tra gli attori più discussi al primo posto, a livello globale, troviamo Tom Holland, stella nascente del cinema noto per aver preso parte in “The Avenger: the endgame”; in seconda posizione troviamo “Capitan America” Chris Evans e poi, in terza, Zendaya, conosciuta dal popolo amante delle serie Disney che ha intrapreso anche una carriera da cantante solista.

    twitter anno 2019 attori

    Ma Twitter è anche una piattaforma dove si discute, e molto anche, di musica. E non sorprende che tra i cantanti più discussi sulla piattaforma, a livello globale, ci siano proprio i BTS, molto conosciuti anche in Italia, con un account da oltre 23 milioni di followers. A seguire Ariana Grande e Drake.

    twitter anno 2019 cantanti

    Twitter nel 2019 si caratterizza anche per essere una piattaforma perfetta per condividere notizie e informazioni che riguardano tutti gli sport. E non è un caso che sia il Barcellona, seguito dal Real Madrid, la squadra più discussa a 280 caratteri, così come non è un caso che sia Neymar lo sportivo più discusso. Megan Rapinoe, capitano della nazionale statunitense di calcio che ha trionfato in Francia ai Mondiali di Calcio femminili, è l’atleta femminile più discussa durante l’anno.

    twitter anno 2019 atlete

    twitter anno 2019 atleti

    twitter anno 2019 squadre

    Diamo poi un’occhiata agli hashtag, legati al mondo dello sport, che a livello globale hanno caratterizzato il 2019.:

    • #UCL (Uefa Champion’s League)
    • #RWC2019 (Rugby World Cup 2019)
    • #CWC19 (Cricket World Cup 2019)

    Tra gli hashtag, legati al mondo delle notizie, più usati a livello globale su Twitter troviamo #NotreDame, a ricordarci il tragico incendio che ha colpito la basilica nel cuore di Parigi lo scorso 15 aprile. A seguire #令和, l’inizio dell’era Reiwa (periodo di bella armonia) che ha segnato, lo scorso 1° maggio l’inizio del trono del Crisantemo del principe della corona Naruhito, figlio dell’imperatore Akihito, come 126º Imperatore del Giappone, a conferma che in Giappone Twitter è molto usato. E poi #Venezuela, legato ai fatti politici del paese sud americano che vede ancora contrapposti Maduro e Guaidò.

    twitter anno 2019 notizie

    E passando alla politica, senza alcun dubbio Donald Trump è il politico più discusso su Twitter, del resto lui della piattaforma a 280 caratteri ne fa un grande uso. A seuire, Barack Obama, ex presidente Usa, ancora molto amato. Segue poi il primo ministro indiano, Narendra Modi. Alexandra Ocasio-Cortez, che a 29 anni è diventata la donna più giovane eletta alla carica parlamentare nella storia statunitense, si piazza in quarta posizione.

    twitter anno 2019 politici

    Infine, c’è spazio per gli emoji anche su Twitter, e la faccia che ride fino alle lacrime è la più usata nel 2019.

    twitter anno 2019 emoji

     

  • Instagram inizia a chiedere la data di nascita, per la privacy, senza verifiche

    Instagram inizia a chiedere la data di nascita, per la privacy, senza verifiche

    Instagram inizierà a chiedere la data di nascita nel momento in cui si crea un nuovo account, una impostazione che va nella direzione di rendere più sicura la piattaforma per i minori. Per accedervi è necessario avere 13 anni. Inoltre, l’app di Facebook permetterà agli utenti di scegliere da chi ricevere messaggi privati e da chi ricevere inviti per discussioni di gruppo.

    Instagram inizierà da oggi a chiedere agli utenti l’età. Non sarà un modo per celebrare i compleanni come avviene su Facebook, il dato infatti resterà privato. Si tratta, invece, di una modifica della policy legata alla piattaforma con l’intento di rendere l’app un luogo sempre più sicuro per i minori e per cercare di fare in modo che i messaggi pubblicitari possano raggiungere gli utenti più in linea. Spesso Instagram è stata al centro delle critiche per aver fatto in modo che messaggi pubblicitari di alcolici o di giochi d’azzardo raggiungessero anche utenti minorenni. E con le regole ferree vigenti negli Usa (COPPA, Children’s Online Privacy Protection Act), in Uk e in Europa con il GDPR, Instagram vuole correre ai ripari. Anche se, ma è solo un’impressione, la mossa possa essere stata generata per il fatto di sentire la pressione che arriva dal successo di TikTok. E su questo avevamo dato notizia dell’esperimento avviato di recente in Brasile con Reels.

    Con la richiesta dell’età Instagram, come scrive sul blog ufficiale, vuole “evitare che minori si uniscano alla piattaforma, ci aiuterà a mantenere i giovani in un luogo più sicuro e ad offrire esperienze più adeguate“. Il dato sarà quindi personale, non sarà esposto al pubblico, ma sarà visibile solo dalla propria area all’interno dell’app. Nel caso in cui l’utente abbia collegato Instagram a Facebook, ecco che il dato sarà prelevato da lì e riportato all’interno dell’app.

    instagram richiesta età

    Ora, a fronte di tutto questo, è verrebbe da dire che Instagram avrebbe già dovuto farlo da un pezzo, c’è da aggiungere che proprio Instagram non applicherà alcuna verifica sulla data di nascita degli utenti. In pratica, si affiderà al buon senso degli utenti, sperando che dicano la verità. In pratica, è come se lo stesso tentativo di rendere il tutto più sicuro e omologato alle norme vigenti venisse allo stesso tempo annullato.

    Però, Instagram non nasconde che tutto questo possa essere gestito poi dall’Intelligenza Artificiale che potrebbe apprendere da quanto già viene condiviso sulla piattaforma attraverso messaggi di auguri pubblici e hashtag adottati ad-hoc per comprendere la data di nascita degli utenti e fare le opportune verifiche.

    Vedremo come si svilupperà questo aspetto, intanto pensiamo che questo possa esser positivo per la piattaforma per davvero rendere l’app un luogo più sicuro.

    instagram controlli messaggi

    Ma oltre a questo annuncio, Instagram fa sapere che permetterà agli utenti di gestire meglio i messaggi diretti sull’app. Significa che gli utenti potranno scegliere da chi ricevere i messaggi privati, una modalità molto simile a quella già vista su WhatsApp per i gruppi, scegliendo tra “Tutti” oppure “Solo le persone che segui“. Lo stesso vale per gli inviti che arrivano per prendere parte a gruppi di discussione, anche in questo caso la scelta sarà la medesima. Se si sceglie quindi la seconda modalità, cioè quella di ricevere messaggi o inviti da persone che già si seguono, allora si avrà la certezza di non ricevere più messaggi o inviti da chiunque, quindi anche quelli indesiderati.

  • Facebook, ecco uno strumento per trasferire le immagini su Google Foto

    Facebook, ecco uno strumento per trasferire le immagini su Google Foto

    Facebook annuncia di aver lanciato un nuovo strumento che permette di salvare le foto su altri servizi. Per ora la nuova funzionalità viene avviata solo in Irlanda e il primo servizio ad essere lanciato è Google Foto. Se prevede che entro la prima metà del nuovo anno questa possibilità venga estesa a tutti gli utenti.

    Facebook, con un post a firma di Steve Satterfield, direttore della privacy e delle public policy, annuncia di aver avviato il lancio, per ora solo in Irlanda (dove vi è la sede europea della società di Mark Zuckerberg), di uno strumento che permette il trasferimento delle immagini verso altri servizi esterni. Per ora si inizia con la possibilità di trasferire e salvare le immagini e le foto su Google Foto.

    Si tratta di una funzionalità che viene avviata all’interno del progetto open-source “Data Transfer Project“, un progetto avviato proprio per il trasferimento dei dati, criptato, a cui hanno preso parte, oltre a Facebook, anche Apple, Google, Microsoft, Twitter, tra gli altri. Si tratta di un progetto comune allo scopo di costruire “un quadro comune con codice open-source che permette di collegare due qualsiasi fornitori di servizi online, consentendo la portabilità dei dati tra due piattaforme senza soluzione di continuità, diretta e avviata dall’utente stesso“.

    facebook immagini google foto

    Questo strumento di trasferimento, per ora solo su Google Foto, ma molto probabilmente questa possibilità verrà estesa ad altri servizi, “si basa sul codice sviluppato attraverso la nostra partecipazione al progetto open-source Data Transfer Project” – scrive Satterfield –  “e sarà disponibile per la prima volta in Irlanda, con una disponibilità a livello globale prevista per la prima metà del 2020“.

    In pratica, Facebook dà seguito all’impegno preso con la partecipazione al progetto di condivisione. Lo strumento, per certi versi, può tornare davvero utile, specie per chi non è solito fare backup automatico su Google Foto. Ecco che questa possibilità permette di salvare foto e immagini su un servizio molto usato, come è appunto Google Foto.

    Se è vero che questo strumento può rivelarsi davvero utile, c’è una considerazione da fare.

    E’ vero che si è liberi di poter spostare i propri dati, attraverso un passaggio criptato, con password, ma, come già sappiamo, questo non significa che se l’utente salva le immagini da un’altra parte sottrae le immagini da Facebook. Le immagini e le foto spostate da Facebook verso altri servizi esterni restano sempre nelle mani della società di Menlo Park, dalle quali lo stesso social network trae quelle informazioni sugli utenti che poi si trasformano in promozioni pubblicitarie mirate per gli utenti.

    Questa ci sembrava una precisazione da fare. E voi che ne pensate?

  • Twitter, la funzionalità ‘Nascondi risposta’ è ora disponibile per tutti

    Twitter, la funzionalità ‘Nascondi risposta’ è ora disponibile per tutti

    Dopo la fase di test condotta in Canada nel mese di luglio, come previsto, Twitter ha reso disponibile per tutti gli utenti la nuova funzionalità “Nascondi risposta” che consente agli utenti di avere un maggiore controllo sulle conversazioni.

    Ne avevamo parlato la prima volta a marzo di quest’anno, quando era stata intercettata da Jane Manchun Wong, e poi a luglio, sempre di quest’anno, con l’inizio del test in Canada. Stiamo parlando della funzionalità che all’inizio, proprio perché si sapeva poco, avevamo chiamato “nascondi tweet” e che, invece, si chiama “Nascondi risposta” disponibile per tutti gli utenti Twitter da un paio di giorni, su iOS, Android, Twitter Lite e anche su twitter.com.

    Questa funzionalità è stata una delle prime pensate per rendere Twitter un luogo dove si può conversare in modo sicuro e tranquillo. Come sapete, da inizio di quest’anno, Twitter ha avviato un processo di profonda innovazione proprio per migliorare l’aspetto delle conversazioni, per fare in modo che gli utenti possano seguirle in modo facile e, anche, sicuro. Era uno dei punti che impedivano a Twitter di crescere, una delle problematiche che ha impedito a Twitter di essere usato più agevolmente dagli utenti. Insieme, ovviamente, all’altro grande problema legato proprio alla sicurezza, quindi parliamo del proliferare di haters, troll, bot che hanno portato molti utenti ad abbandonare la piattaforma.

    twitter nascondi risposta

    Ma ora con “Nascondi risposta” gli utenti hanno un controllo maggiore sulle conversazioni, si tratta di una modalità che non censura il contenuto, ma lo rende visibile da una icona grigia all’interno di quella conversazione, cliccando la quale è possibile vedere le risposte nascoste. E’ anche possibile ripristinare quelle nascoste.

    Dalla fase di test effettuata in Canada, è emerso che gli utenti hanno trovato utile la funzionalità e, per questo, Twitter ha deciso di estenderla a tutti a livello globale.

    Come funziona il “Nascondi risposta”

    Qualsiasi utente Twitter da oggi può decidere di nascondere le risposte ai propri tweet, perchè offensivi o inappropriati, e​ chiunque può vedere e interagire con le risposte nascoste​ cliccando l’icona grigia che apparirà nei tweet. In questo modo, si conferisce maggiore controllo alle persone che twittano consentendo al contempo a tutti di leggere ed eventualmente partecipare all’intera conversazione.

    Dal test canadese è emerso che:

    • Di solito le persone nascondono le risposte che ritengono irrilevanti, fuori contesto o fastidiose.
    • Si tratta di un nuovo modo per evitare confusione: l’85% delle persone che ha nascosto delle risposte non usa la funzione Blocca o Silenzia.
    • Le persone sono curiose di vedere come i personaggi pubblici, come politici o giornalisti, usano questa nuova funzione. Ad oggi non sembra che l’abbiano utilizzata in modo frequente.
    • In Canada, il 27% delle persone che hanno nascosto dei tweet hanno ammesso che potrebbero ripensare a come interagire con le altre persone in futuro. Inoltre, ritengono che sia un modo utile per gestire cosa vedere sulla piattaforma, simile alla possibilità di silenziare le parole chiave.
    • Le persone potrebbero voler mantenere le distanze da chi risponde dopo aver nascosto le loro risposte, utilizzando anche la funzione che consente di bloccare i profili.
    • Alcune persone hanno fatto presente di non voler nascondere le risposte per evitare ripercussioni, visto che l’icona grigia rimane visibile. Twitter continuerà a monitorare questa esigenza.

    Si tratta di risultati successivi alla fase di test e Twitter continuerà a tenere sotto controllo i risultati man mano che la nuova funzione verrà utilizzata da un numero crescente di persone.

    twitter nascondi risposta

    Twitter inoltre sta lavorando per inserire nuovi controlli e rendere più chiare le regole per le conversazioni. Presto sarà lanciato anche un nuovo endpoint per nascondere le risposte in modo che gli sviluppatori possano inserire nuovi strumenti per gestire le conversazioni. La società guidata da Jack Dorsey sta studiando anche ulteriori opzioni relative a chi può rispondere o vedere determinate conversazioni e sta testando alcune modifiche di engagement per valutare se tali modifiche porteranno a conversazioni più sane.

    Insomma, Twitter si impegna a rendere le conversazioni più sicure, riconoscendo il fatto che è da lì che passa la crescita degli utenti.

    E voi che ne pensate? State già usando la nuova funzionalità? Raccontateci cosa ne pensate.

  • Twitter mette gli interessi in risalto con ‘Twitter Topics’

    Twitter mette gli interessi in risalto con ‘Twitter Topics’

    Twitter da oggi rilascia a tutti gli utenti una nuova funzionalità chiamata “Twitter Topics”. Si tratta di una modalità che permetterà a tutti di seguire i propri interessi in modo più agevole.

    Molti utenti di Twitter apprezzeranno questa novità. In pratica da oggi, 13 novembre 2019, la piattaforma di Jack Dorsey lancia per tutti gli utenti una nuova funzionalità chiamata “Twitter Topics“. Come si può facilmente intuire già dal nome, ​la ​nuova funzionalità offrirà agli utenti la possibilità di seguire le conversazioni migliori sulla base dei temi scelti dagli utenti stessi, nella stessa maniera di come avviene per seguire gli account.

    I suggerimenti per ogni argomento appariranno nella timeline e nella ricerca a seconda delle ricerche più frequenti e di quello che già viene seguito su Twitter. Quando si decide di seguire un argomento, che si tratti di un brand, di sport o di celebrità appariranno, i tweet più coerenti con la ricerca pubblicati da esperti, appassionati o semplicemente da persone che parlano abitualmente di quel determinato tema su Twitter.

    twitter topics interessi franzrusso.it 2019

    Prima di Twitter Topics spettava agli utenti individuare il modo migliore per non perdere gli aggiornamenti su uno specifico tema, ricercando e seguendo determinati account oppure guardando nella sezione Esplora le ultime novità. Ora sarà finalmente possibile leggere i tweet più interessanti e rilevanti in modo più agevole e immediato: sarà la conversazione stessa ad apparire spontaneamente alle persone.

    https://twitter.com/Twitter/status/1194015365845700608

    Nei prossimi mesi sarà possibile trovare questi suggerimenti nella timeline e nel motore di ricerca della piattaforma e, dopo varie ricerche, i suggerimenti dei temi da parte di Twitter saranno ancora più accurati e rilevanti.

    L’obiettivo di Twitter è di consentire agli utenti di seguire i propri interessi nel modo più semplice e immediato possibile, rimanendo sempre aggiornati sulle ultime novità.

    Da quello che sembra, è una funzionalità che ci piace e che, in effetti, su una piattaforma come Twitter, attraverso la quale gli utenti per lo più si informano, mancava.

    In questi ultimi giorni alcuni utenti hanno avuto già modo di vedere la funzionalità apparire sul proprio account, da oggi dovrebbe essere disponibile per tutti.

    Fateci sapere cosa ne pensate.

  • Instagram con Reels prova a imitare Tik Tok, solo in Brasile per ora

    Instagram con Reels prova a imitare Tik Tok, solo in Brasile per ora

    Secondo quanto riportato da TechCrunch, Instagram ha avviato un test su un nuovo strumento chiamato Reels, per ora solo in Brasile. Si tratta di una funzionalità di video editing che imita TikTok.

    Che Instagram starebbe provando a imitare Tik Tok forse non sorprenderà proprio tutti. Dopo aver copiato le Stories da Snapchat, con grande successo, in molti si aspettavano che, di fronte all’esplosione del fenomeno TikTok, Facebook avrebbe prima o poi provato a imitarla. E così, secondo quanto riportato da TechCrunch, ma anche da Variety, Instagram ha lanciato un test su un nuovo strumento chiamato Reels, per ora solo in Brasile. Si tratta di una funzionalità di video editing che riprende alcune caratteristiche proprie di Tik Tok. Si tratta, appunto, di quel tentativo di imitazione che ci si aspettava.

    Come funziona Reel, il nuovo strumento di Instagram

    Instagram Reels

    In pratica, con Reel gli utenti possono registrare brevi video della durata di 15 secondi, è possibile aggiungere la musica da una sezione dedicata molto ricca, oppure prenderla in prestito da altri video, una funzionalità che ricorda molto “Duet” di TikTok. Una volta confezionato il video è possibile condividerlo nelle Stories. Instagram prevede anche una sezione chiamata Top Reels dove verranno visualizzati i video più coinvolgenti, proprio come funziona adesso la sezione “Esplora”.

    Siamo di fronte ad un nuovo tentativo di copiare, da parte di Facebook, da coloro che in questo momento dimostrano di essere più bravi, come TikTok? Sì, si può dire che è così, come nel 2016 Snapchat mostrava di avere qualcosa in più con le Stories rispetto ad Instagram.

    Ma forse tutto questo non dovrebbe neanche più meravigliarci più di tanto. E’ normale che qualcuno provi a “rubare” l’idea già usato da altri, provando, è quello che si spera sempre, a personalizzarla un po’ di più. Ed è questo che può rendere “unico” un prodotto anche molto simile ad un altro. Instagram Stories alla lunga è stato un successo, anche se questo ha certamente minato la crescita esponenziale di Snapchat che comunque oggi continua a contare su oltre 200 milioni di utenti unici al giorno.

    E’ molto probabile che questo test sarà un successo e che presto vedremo Reels disponibile per tutti, ma la mossa di Facebook era inevitabile e, se come si prevede, Reels dovesse ripetere il successo delle Stories, di certo non segnerà alcuna crisi, e tanto meno la fine, di TikTok.

    Facebook, come tutte le aziende nella sua posizione, quindi con grandi strumenti a disposizione, cerca di raggiungere quante più audience possibili. E, nello specifico, quella in cui non riesce a posizionarsi bene è quella dei più giovani. Allora, non resta che provare a imitare l’app, il fenomeno del momento come è TikTok, per provare ad intercettarla quella fascia di pubblico.

    E non è detto che poi i più giovani siano invogliati o incuriositi di usare Reels. E’ molto probabile che restino su TikTok e certamente assisteremo ad un proliferare di Reels soprattutto tra quelli che giovani non lo sono più, perché su Tik Tok non ci vogliono stare.

    Insomma, Facebook prova a creare la sua versione di TikTok, e presto la vedremo tutti, e TikTok avrà ancora vita lunga, questo è sicuro.

    E voi che ne pensate?

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