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  • #sempre25novembre, i social media come strumenti di sensibilizzazione

    #sempre25novembre, i social media come strumenti di sensibilizzazione

    I social media sono potenti strumenti di comunicazione ma, allo stesso tempo, possono essere anche dei potenti strumenti di sensibilizzazione e la campagna #sempre25novembre lo dimostra. Nel giorno di San Valentino, Sorgenia ha reso noti i dati della campagna lanciata per sensibilizzare tutti sul tema della violenza sulle donne: 25 milioni di persone raggiunte e 1,2 milioni di interazioni.

    Come amiamo spesso dire, i social media sono la vera rivoluzione della comunicazione digitale e in poco tempo di sono imposti come potenti strumenti di comunicazione. Ma come abbiamo anche imparato, i social media sono anche potenti strumenti di sensibilizzazione, possono essere di grande aiuto per diffondere e approfondire temi e argomenti che toccano la sfera sociale, un modo per condividere e far crescere la società. Un esempio in questo, che merita, è la campagna #sempre25novembre di Sorgenia, azienda digital da sempre. Il 25 novembre, come sapete, è la giornata scelta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne. Sorgenia lancia quindi una campagna sui social media per provare a fare qualcosa di più perchè, purtroppo la sensibilizzazione verso questo tema non è mai troppa. E quindi, con una testimonial d’eccezione come Bebe Vio, avvia la campagna nel mese di novembre scorso chiedendo agli utenti di prendervi parte.

    Quello che si chiedeva alle persone era di sostenere questa iniziativa facendosi una foto con il numero 25 e l’hashtag #sempre25novembre. Sorgenia, da parte sua, si impegnava a devolvere 1 euro per ognuna delle immagini postate sui socialLa Grande Casa scs onlus, cooperativa sociale da sempre focalizzata sull’accoglienza e l’accompagnamento di donne e bambini in uscita da situazioni di violenza e disagio.

    sorgenia #sempre25novembre

    In occasione della giornata di San Valentino, la festa degli innamorati, Sorgenia a reso noti i dati della campagna in una conferenza che ha visto la partecipazione di Gianfilippo Mancini, AD di Sorgenia, di Liviana Marelli, Direttore Generale de La Grande Casa scs onlus, e di alcuni grandi campioni dello sport come Francesca Dallapè e Amaurys Pérez.

    I risultati: in poco più di un mese, i post pubblicati hanno superato quota 12.000, le interazioni si sono attestate su oltre 1,2 milione tra condivisioni, commenti e like. Il numero di impressions è stato superiore a 25 milioni, un pubblico potenziale enorme per una campagna social. Instagram si è rivelato una potente cassa di risonanza per questo progetto in virtù del grande impatto visivo ed emotivo delle immagini pubblicate. Facebook ha invece messo in evidenza il grande entusiasmo con cui le donne hanno accolto l’iniziativa, sono loro infatti le artefici del 70% dell’engagement totale; il restante 30% evidenzia un fenomeno interessante: tra gli uomini, i più sensibili al tema sono i millennials. I giovani tra i 25 e i 34 anni, infatti, hanno mostrato maggior coinvolgimento e attenzione nei confronti della campagna.

    In un mondo che evolve sempre più rapidamente e travolti dalla velocità spesso ci si dimentica, purtroppo, dei più deboli. Oggi più che mai le aziende devono fare la propria parte per favorire un cambiamento sostenibile, rispondendo ad aspettative e bisogni di tutti gli stakeholder – ha affermato Gianfilippo Mancini, AD di Sorgenia – “Da questa consapevolezza è iniziato il nostro impegno nei confronti della comunità in cui facciamo impresa con l’obiettivo di costruire un valore economico per la nostra azienda ma sempre nel massimo rispetto di tutti i nostri interlocutori. La campagna #sempre25novembre racconta perfettamente questa nostra scelta”.

    “Siamo contenti di questa partnership con Sorgenia perché condividiamo gli stessi obiettivi di valorizzazione delle competenze delle donne e di sostegno al loro percorso, faticoso ma possibile, di uscita dalla situazione di maltrattamento per costruirsi un nuovo futuro. L’opportunità concreta che Sorgenia ci offre ci permette non solo di accompagnare verso una vita dignitosa le donne ospiti nelle nostre Case Rifugio ma di mantenere anche un’attenzione importante sul tema perché davvero si possa diffondere una cultura di rispetto e di relazioni non violente tra le persone” ha dichiarato Liviana Marelli, Direttore Generale de La Grande Casa scs onlus.

    La grande adesione da parte degli utenti ha consentito a Sorgenia di raccogliere, in poco più di un mese, oltre 12.000 euro. La Grande Casa utilizzerà questa somma per prendersi cura di donne in uscita da situazioni di maltrattamento familiare e di violenza di genere che si sono rivolte alla cooperativa. L’obiettivo finale è il completo reintegro nella società per le donne, attraverso un duplice percorso di ripresa di consapevolezza del proprio valore umano e professionale.

     

  • Ecco LinkedIn Live, il servizio live streaming di LinkedIn

    Ecco LinkedIn Live, il servizio live streaming di LinkedIn

    LinkedIn non poteva certo restare senza un servizio di live streaming, ed ecco che arriva LinkedIn Live, un servizio di live streaming per ora solo attivo, in versione beta, negli Usa e su invito. Una modalità che potrà tornare utile per utenti e aziende per realizzare lanci di prodotto oppure per condividere conferenze, eventi.

    Anche LinkedIn avrà il suo servizio di live streaming, si chiamerà LinkedIn Live e in realtà è già attivo, in versione beta, in questi giorni solo negli Usa e su invito. A distanza di diciotto mesi dal lancio dei video sulla piattaforma, ecco che Microsoft decide di spingere la piattaforma di social media business sempre più oltre e sempre più al passo delle altre piattaforme, mettendo a disposizione la tecnologia di cui già dispone il colosso di Redmond.

    LinkedIn Live potrà essere quindi sfruttato da utenti e aziende per condividere eventi e conferenze in modalità live, per realizzare degli incontri in live video con il proprio pubblico di riferimento in diretta e ancora, perchè no, anche per fare dei lanci di prodotto. Microsoft, che ha acquisito LinkedIn nel 2016, metterà a disposizione i suoi Azure Media Services, servizi multimediali di Azure che ottimizza proprio il servizio di live streaming permettendo a chiunque si colleghi di fruire dei video in diretta ad alta definizione. Ma LinkedIn sta collaborando anche con con servizi di broadcasting come Wirecast, Switcher Studio, Wowza Media Systems, Socialive e Brandlive per offrire agli utenti una esperienza ottimale.

    Il video è il formato in più rapida crescita sulla nostra piattaforma in questo momento“, ha detto Pete Davies, il direttore del product management di LinkedIn, in una intervista a TechCrunch. “Il live streaming è stata la funzionalità più richiesta dai nostri utenti“.

    linkedin live

    Al momento però non è ancora chiaro se e quando LinkedIn intenderà rendere disponibile questo nuovo servizio di di live streaming a tutti gli oltre 600 milioni di utenti. In ogni caso, l’azienda comincerà a prendere in considerazioni le iscrizioni al attraverso un form di contatto su LinkedIn.

    Quello che sostiene Pete Davies è supportato anche dal fatto che, secondo alcuni dati raccolti internamente dall’azienda, gli utenti LinkedIn hanno una probabilità 20 volte più alta di pubblicare un video sulla piattaforma, rispetto al qualsiasi altra forma di contenuto. Agli utenti LinkedIn piace quindi condividere video e, molto probabilmente, apprezzeranno molto anche i live video.

    In questo modo, anche dopo il recente test effettuato su una forma di contenuto effimero, che si ispira molto alle Stories, LinkedIn va sempre più nella direzione di diventare una vera piattaforma social media, con una forte connotazione business, quella originale. Senza ombra di dubbio, l’acquisizione da parte di Microsoft ha aiutato la piattaforma a evolversi più rapidamente in questa direzione. Sarà interessante osservare come il B2B utlizzerà il live streaming, davvero molto interessante.

  • Sanremo 2019, l’ultima serata è stata la più seguita sui social media

    Sanremo 2019, l’ultima serata è stata la più seguita sui social media

    L’ultima serata di Sanremo 2019 è quella più social dell’intera edizione, facendo registrare un numero di contenuti condivisi più alto della finale dello scorso anno: 556 mila. Nelle cinque serate, tra i cantanti più citati troviamo Ultimo, Mahmood, vincitore di questa edizione, e Il Volo. Baglioni il presentatore più citato.

    Sanremo 2019 ha dimostrato il suo grande carattere social nell’ultima serata, la finale, pur mettendo in evidenza quello che avevamo notato nella prima serata. Grazie all’analisi che abbiamo portato avanti, in esclusiva, con Talkwalker, avevamo notato che le condivisioni fossero inferiori allo scorso anno. E questo dato poteva essere spiegato in due modi: il primo, Instagram rileva solo risultati da profili pubblici (quelli che sono diventati business) non lasciando rilevare più i contenuti privati come avveniva prima, la stessa policy adottata da Facebook; il secondo, è sicuramente aumentato il fenomeno della condivisione effimera, vale a dire Instagram Stories, questo lo si vede anche in un calo, rispetto allo scorso anno, anche su Twitter. Sanremo 2019 resta social e, da questo punto di vista, interpreta bene i tempi mettendo in evidenza come un pubblico giovane, come lo abbiamo evidenziato in queste giornate, sia attratto dal contenuto effimero. Del resto, bisogna tenere in considerazione anche del fatto che sono 14 milioni gli italiani che guardano le Stories su Instagram.

    Detto questo, possiamo comunque dire che la finale di ieri è stata, nonostante tutto, più social dello scorso anno con 556 mila contenuti condivisi.

    ultima serata sanremo 2019

    Il picco più alto si è registrato quando dalla tera finale è stata esclusa Loredana Bertè, arrivata poi quarta. Altro picco è stato, ovviamente, il momento della proclamazione del vincitore Mahmood, che di nome fa Alessandro, con la sua canzone “Soldi”.

    sanremo 2019 5 serate

    Se guardiamo, complessivamente, alle cinque serate, per tutto quello che abbiamo detto in apertura di questo post, le condivisioni totali sono state 1,9 milioni, un dato inferiore a quello dello scorso anno quando furono più di 2 milioni.

    ultima serata sanremo 2019 engagement

    Il dato relativo all’engagement dell’ultima serata è in crescita rispetto a quella di venerdì, +33%, con 3,3 milioni di interazioni totali.

    Se guardiamo il dato relativo al pubblico, anche nell’ultima serata si conferma la prevalenza del pubblico femminile.

    ultima serata sanremo 2019-demog

    Stavolta è 59,4% contro il 40,6% del pubblico maschile. Resta anche invariato il dato relativo all’età del pubblico, 85% compreso tra i 28 e i 34 anni. Dal punto di vista delle “emozioni” che hanno suscitato le 5 serate del festival, la “gioia” prevale per il 73%, la “sorpresa” al 7%. Nell’ultima serata abbiamo notato un aumento dell’”ira”.

    E questo è il dato che aggiungiamo a tutto quello che siamo riusciti a fare nell’analisi esclusiva con Talkwalker in queste serata, ossia il dato relativo ai presentatori, ai commenti sui presentatori da Facebook e ai cantanti nell’arco delle cinque serate.

    ultima serata sanremo 2019 cantanti presentatori

    Claudio Baglioni si conferma essere il più citato nelle conversazioni delle 5 serate sui social media e anche il più commentato, anche se nella serata finale la più commentata è stata Virginia Raffaele. Il dato relativo ai cantanti più citati in queste serata riflette, a parti inverse, almeno nelle prime due posizioni, quello che è stato il podio finale. Il più citato è Ultimo (13,2%), seguito da Mahmood (9,5% e vincitore del festival), e da Il Volo (9,4%) terzi. Alle spalle del podio social si piazza Patty Pravo, Loredana Bertè è solo settima.

    E arriviamo al dato degli influencer, dato che ha appassionato molti. Relativamente all’ultima serata, questi sono gli influencer totali:

    ultima serata sanremo 2019 influencer

    Questi invece sono gli influencer su Twitter, con Trash Italiano sempre primo:

    ultima serata sanremo 2019 influencer twitter

    E Trash Italiano si conferma primo anche nella classifica degli influencer su Twitter che comprende le 5 serate:

    sanremo 2019 5 serate influencer twitter

    Prima di passare a vedere qualche contenuto tra i più condivisi dell’ultima serata, c’è da segnalare che su YouTube, sul canale Honiro, il video di Ultimo ha totalizzato oltre 2,9 milioni di visualizzazioni. Il video ufficiale de Il Volo ha totalizzato più di 1,6 milioni di visualizzazioni e il video ufficiale di Shade e Federica Carata ha superato le 4 milioni di visualizzazioni.

    E questi alcuni dei contenuti condivisi con più interazioni nel’ultima serata:

    https://www.instagram.com/p/BtriNVjnP2V/

    https://www.instagram.com/p/BtrIttLngfk/

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=2265322550179900

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=2264827156896106

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=167781155132&story_fbid=10161323592880133

    E questi invece i contenuti con più interazioni nell’ultima serata su Twitter, la piattaforma che ha racconto il 95% dei contenuti condivisi:

    Ecco, questo è stato il nostro racconto dell’ultima serata di Sanremo 2019. Ringraziamo Talkwalker per averci scelto in questa avventura esclusiva e grazie anche a voi che ci avete seguito e sostenuto numerosi.

     

  • Sanremo 2019, la serata dei duetti molto apprezzata sui social media

    Sanremo 2019, la serata dei duetti molto apprezzata sui social media

    La serata dei duetti, la quarta di Sanremo 2019, è stata molto apprezzata sui social media. Aumentano infatti le condivisioni rispetto alla terza serata, sono state circa 300 mila, in crescita del 16%. Tra i cantanti dei duetti, Cristina D’Avena risulta la più citata della serata, segue poi Tony Hadley e Eleonora Abbagnato.

    La serata dei duetti si rivela sempre molto seguita dal pubblico sui social media e lo è stata anche in questa edizione di Sanremo 2019. Dall’analisi che stiamo svolgendo in esclusiva con Talkwalker, aumentano le condivisioni sui vari canali, rispetto alla terza serata, di circa il 16% e sono state, in totale 298 mila. Twitter e Instagram si dimostrano i canali più usati sebbene con caratteristiche: il primo si presta al racconto live, mentre il secondo risulta in grande accentratore di engagement, quindi di coinvolgimento. Non è infatti un caso che il contenuto più condiviso di ogni serata sia sempre su Instagram. Aumentano le condivisioni ma non si riflette lo stesso andamento per il coinvolgimento complessivo che resta sotto i 2 milioni.

    Passiamo adesso a vedere in dettaglio alcuni dei dati più interessanti della serata e stavolta siamo in grado anche di rilevare un dato relativo alle emozioni che gli utenti esprimono sui social media.

    sanremo 2019 quarta serata tot

    Come detto all’inizio, le condivisioni complessive sono state 298.800. Il primo momento di picco si è registrato alle 21.30 con l’esibizione di Ligabue; il secondo alle 22.15 quando si esibiva Il Volo; il terso alle 22.45 quando sul palco c’era Francesco Renga con Bungaro ed Eleonora Abbagnato; e poi l’ultimo alle 00.30 quando si esibiva Cristicchi con Ermal Meta.

    sanremo 2019 quarta serata engagement

    Come vedete, il dato relativo al coinvolgimento complessivo resta sotto i 2 milioni e si ferma a 1,7 milioni. Per il 55% su Twitter e per il 45% su Instagram.

    sanremo 2019 quarta serata demog

    Sanremo 2019 si rivela essere a trazione femminile, cresce ancora il pubblico femminile che adesso è al 61,6% contro il 38,4% di quello maschile.

    sanremo 2019 quarta serata emozioni

    Rispetto all’analisi delle serate precedenti, siamo in grado per questa occasione di rilevare anche che tipo di emozioni suscita Sanremo 2019 al pubblico sui social media. Il dato che vedete in alto è quello relativo alla serata dei duetti l’emozione “gioia” è quella che prevale con il 72,1%; segue poi la “sorpresa” all’8,4% e al 6,1% l’ira.

    sanremo 2019 quarta serata citazioni

    E questa è la mappatura delle citazioni riferite agli ospiti della serata, inclusi i giurati. Come potete vedere, Cristina D’Avena è la più citata della serata.

    E ora, come sempre, arriviamo al dato relativo agli influencer della serata, ossia quegli account più bravi a creare coinvolgimento con il pubblico sui social media. Questo che vedete in basso è il dato degli influencer totali, con al vertice i due account ufficiali della manifestazione:

    sanremo 2019 quarta serata influencer generali

    E questo invece è il dato relativo agli influencer su Twitter, la piattaforma su cui viene condivisa la gran parte dei contenuti. E sempre in altro troviamo Trash Italiano.

    sanremo 2019 quarta serata influencer twitter

    E ora vediamo quelli che sono stati i contenuti più condivisi durante la serata dei duetti a Sanremo 2019:

    https://www.instagram.com/p/BtotSpwoJSV/

    https://www.instagram.com/p/BtovReHnoMH/

    https://www.instagram.com/p/Btou3N3iWch/

    https://www.instagram.com/p/BtovU6KI2ch/

    E questi invece i contenuti più condivisi su Twitter in una breve carrellata:

    https://twitter.com/unfears/status/1094000742053089290

    https://twitter.com/EliMt_/status/1094018694315945984

    https://twitter.com/EliMt_/status/1093974623845269504

    https://twitter.com/Sarinski_/status/1093969632849993728

    E questo era il nostro racconto della quarta serata di Sanremo 2019, grazie alla preziosa esclusiva collaborazione di Talkwalker. A domani con l’ultima analisi della serata finale.

  • Twitter, trimestrale impietosa: utenti crollano a 321 milioni

    Twitter, trimestrale impietosa: utenti crollano a 321 milioni

    Twitter ha da poco reso noti i dati relativi all’ultima trimestrale del 2018. Nonostante un fatturato in crescita pari a 909 milioni di dollari, la piattaforma fa registrare un nuovo calo degli utenti. Adesso il numero complessivo è sceso a 321 milioni.

    Questo è il periodo dell’anno in cui si tiranno le somme finanziarie e c’era quindi molta attesa per i dati finanziari di Twitter che fanno riferimento all’ultima trimestrale del 2018. Non è che ci si aspettasse di vedere numeri sempre in crescita come abbiamo visto qualche giorno fa con Facebook, però c’era molta attesa, anche in relazione al grande sforzo che Twitter ha fatto, soprattutto nella seconda parte dello scorso anno, per contrastare sulla piattaforma spam, account fake, fake news, contenuti d’odio. I numeri che escono fuori da questa trimestrale sono proprio relativi a questo grande sforzo, che in effetti ha pagato solo in parte, senza risolvere i grandi problemi di Twitter.

    Twitter Q4 2018, bene i ricavi

    Guardando al dato esclusivamente finanziario, Twitter in termini di ricavi batte le attese degli analisti realizzando un fatturato di 909 milioni di dollari che significa +24% rispetto allo scorso anno. Un dato molto positivo per la società guidata da Jack Dorsey. L’utile netto è di 244 milioni di dollari, o 0,33 centesimi di dollaro per azione. Le attese degli esperti finanziari erano di 895 milioni di fatturato e un utile per azione di 0,25.

    I ricavi dalla pubblicità sono stati 791 milioni di dollari, cioè l’87% dei ricavi dell’azienda. Gli “utenti attivi giornalieri monetizzabili” sono ora a 126 milioni, rispetto ai 124 milioni del trimestre precedente. Dati, tutto sommato, incoraggianti.

    twitter trimestrale 2018

    Twitter Q4 2018, il crollo degli utenti: 321 milioni

    Ma lo stesso, purtroppo non si può dire per quel che riguarda il grande problema irrisolto di Twitter, ossia la (non) crescita degli utenti, ormai ferma da troppo tempo. I dati che escono da questa ultima trimestrale sono impietosi perchè il numero complessivo è 321 milioni di utenti globali. Erano 326 milioni nella scorsa trimestrale. E’ un dato in discesa da ormai 4 trimestrali, l’ultimo è proprio, senza mezzi termini, un crollo. E la notizia è che dalla prossima trimestrale Twitter non rivelerà più il dato degli utenti mensili complessivi, ma solo il dato relativo agli utenti giornalieri e come abbiamo visto prima sono adesso 126 milioni. Solo che Twitter renderà pubblico il dato “monetizzabile”, sono quindi quelli che accedono a Twitter via web o via app e che dovrebbe essere un dato utile per aziende che vogliono usare la piattaforma per le loro inserzioni pubblicitarie.

    twitter ultima trimestrale 2018

    Questa ulteriore perdita di utenti è imputabile certamente alla pesante pulizia di utenti che Twitter ha messo in atto dalla seconda metà dello scorso anno, ma è causa anche dai tanti accordi interrotti con diversi vettori legati agli SMS e ai tanti accordi interrotti con società che offrivano servizi in terze parti.

    Proviamo però a fare una riflessione insieme. Se questo è il dato relativo alla “pulizia” fatta da Twitter per eliminare account fake e spam dalla piattaforma, facendo crollare così tanto il numero complessivo, allora è lecito pensare che gli utenti “veri” che utilizzano la piattaforma sonno davvero pochi. La piattaforma era quindi affollata da account bot e spam, e non è detto che sia finita qui. Quindi questo vuol dire che lo sforzo fatto in realtà non ha pagato del tutto, anche perchè c’è ancora molto da fare e Twitter, presentando i numeri di questa trimestrale ha fatto sapere che l’obiettivo principale ora è questo, intensificando anche i controlli. Ma dopo è tutto da ricostruire.

    Speriamo quindi che le novità tanto annunciate di recente possano aiutare a ricostruire una base utenti più solida.

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    Update [ore 17.10 7 febbraio 2019]: il titolo TWTR all’apertura delle contrattazioni a Wall Street perde già il 10,6%-

  • Sanremo 2019, l’analisi della seconda serata sui social media

    Sanremo 2019, l’analisi della seconda serata sui social media

    La seconda serata di Sanremo 2019 fa segnare un calo nelle condivisioni di circa il 30%, un calo però ampiamente previsto e atteso: più di 307 mila i contenuti condivisi. Marco Mengoni è il più acclamato della serata, mentre è Virginia Raffaele quella che raccoglie commenti positivi più dei suoi colleghi, Bisio e Baglioni. Continua la nostra analisi esclusiva in collaborazione con Talkwalker.

    La seconda serata di Sanremo 2019 ha fatto segnare un calo nelle condivisioni sui social media, un calo previsto e atteso per la verità, in linea con quanto verificatosi nelle passare edizioni. Con la nostra analisi, grazie alla collaborazione esclusiva con Talkwalker, abbiamo potuto registrare un calo di circa il 30% rispetto alla prima serata, un calo che si è poi verificato anche nelle interazioni, 1 milione in meno. Tra gli ospiti che ieri hanno fatto la loro apparizione sul palco dell’Ariston c’è da registrare il grande apprezzamento ottenuto da Marco Mengoni sui social media, personaggio tra l’altro da sempre molto apprezzato sui vari canali digitali. Rispetto all’analisi della prima serata, questa volta siamo in grado anche di analizzare la qualità dei commenti che gli utenti lasciano sulle pagine ufficiali dei presentatori e Virginia Raffaele è quella che ne raccoglie di più e positivi. Ma vediamo in dettaglio qualche numero interessante della seconda serata di Sanremo 2019

    Come dicevamo, abbiamo registrato un calo dei contenuti condivisi nella seconda serata, in totale sono stati 307.500. Questo dato risulta poi ancora più basso rispetto alla seconda serata dello scorso anno, quando i contenuti condivisi erano 336 mila.

    seconda serata sanremo 2019

    Due i picchi più alti della serata: alle 21,30 con la gag tra Baglioni e Bisio che ha preceduto l’esibizione de Il Volo e poi alle 23 circa quando sul palco dell’Ariston si esibiva, come ospite della serata, Marco Mengoni, il più acclamato della serata.

    seconda serata sanremo 2019 engagement

    Se si registra un calo dei contenuti condivisi, questo si riflette, per certi versi, anche in un calo delle interazioni. Infatti, nella seconda serata il dato che abbiamo registrato da questo punti di vista è di 2,1 milioni, con un calo del 30,9%. In calo anche le impressions di circa il 20%, 546 miliardi nella seconda serata.

    seconda serata sanremo 2019 engagement

    Altro elemento in più che possiamo sottolineare nella nostra analisi, sempre in relazione al coinvolgimento, è la composizione del coinvolgimento stesso. In questo modo osserviamo una costanza del colore relativo a Instagram che accompagna le condivisioni con una certa costanza. Mentre nelle ore centrali del live, ecco che prevale il colore di Twitter, canale che si presta meglio al racconto in tempo reale.

    seconda serata sanremo 2019 demog

    In linea con quanto rilevato nella prima serata, il dato relativo alla composizione demografica della platea social che ha seguito la seconda serata di Sanremo 2019 è praticamente identico, con un leggero aumento del pubblico femminile. Identico anche il dato relativo all’età di questa platea, con una prevalenza netta di un pubblico molto giovane: l’83,8% ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni. E sono studenti (19,6%), giornalisti (19,5%), autori/scrittori (13,3%), manager (13%), musicisti (8,4%).

    seconda serata sanremo 2019 menzioni celebrità

    Dicevamo prima di Marco Mengoni, ecco questa nuvola in alto relativa alle mentions delle personalità della serata rende meglio l’idea.

    seconda serata sanremo 2019 mappa globale

    Si dice spesso che Sanremo è un evento internazionale, in effetti è vero e questa mappa “del calore” delle condivisioni sui social media ce ne offre un piccolo esempio.

    E arriviamo ad uno dei momenti più attesi della nostra analisi, da sempre il più apprezzato, ed è quello relativo agli infuencer, tutti quegli utenti che, in relazione alla loro attività durante l’evento, sono più bravi a generare interazioni attorno all’argomento Sanremo 2019.

    Questo che vediamo subito in basso è il dato complessivo che raggruppa tutte le piattaforme monitorate. Si osserva come gli account ufficiali siano molti attivi su Facebook e su Instagram.

    seconda serata sanremo 2019 influencer

    E questo invece, vista la stragrande maggioranza di contenuti condivisi, è il dato degli influencer su Twitter, dove Trash Italiano conferma il primo posto della prima serata:

    seconda serata sanremo 2019 influencer

    Eccoci adesso arrivati a vedere i contenuti che sono stati più condivisi durante la serata, partendo proprio dal contenuto più condiviso in assoluto, questo:

    https://www.instagram.com/p/Btj89HmBUsS/

    https://www.instagram.com/p/BtjtAPmHiiw/

    https://www.instagram.com/p/BtjmMrWnIQB/

    E questi invece i contenuti più condivisi su Twitter in una breve carrellata:

    Ecco, questa la nostra analisi in collaborazione esclusiva con Talkwaker che ringraziamo ancora una volta.

    Ma diteci come state vivendo voi sui social questo Sanremo 2019, lasciate un commento oppure commentate sui nostri canali.

  • Sanremo 2019, ecco come è andata la prima serata sui social media

    Sanremo 2019, ecco come è andata la prima serata sui social media

    Sanremo 2019 è iniziato, come previsto sarà sicuramente l’evento social della settimana e lo ha subito dimostrato nella prima serata. Grazie alla collaborazione con Talkwalker, abbiamo monitorato le conversazioni sui social media e durante la prima delle cinque serate sono stati condivisi più di 464 mila contenuti, generando oltre 2,3 milioni di interazioni.

    Sanremo 2019 è iniziato e, come ampiamente previsto, sarà l’evento social della settimana che, insieme a Talkwalker, come ormai accade da qualche anno, seguiremo anche noi monitorando ciò che accade sui social media. Possiamo subito dire che nella prima delle cinque serate sono stati condivisi 464.300 contenuti, riuscendo a generare più di 2,3 milioni di interazioni. La cosa che vogliamo mettere subito in evidenza, prima di passare in dettaglio, è che, rispetto alla prima serata dello scorso anno, abbiamo notato un leggero calo nei contenuto condivisi (allora furono oltre 500 mila) e anche nelle interazioni. Questo potrebbe essere spiegato in un calo fisiologico delle condivisioni su Twitter che si sono spostate verso altre piattaforme effimere, stiamo parlando quindi di Instagram Stories, che tra l’altro non possono essere considerate nel monitoraggio in quanto non sono analizzabili. E’ una spiegazione che trova una sua logica, proprio per il fatto che gli utenti, soprattutto quelli più giovani, quale è la platea di utenti che seguono Sanremo 2019, trovano più coinvolgente l’uso di uno strumento effimero, in quanto ancora più veloce e immediato. Ma si tratta di una considerazione a margine.

    Come vedete dal grafico, il picco più alto della serata si è avuto attorno alle 21,30, orario in cui sul palco dell’Ariston arriva “Il Volo”.

    sanremo 2019 prima serata

    Dai 464,300 coutenti condivisi, per il 98% su Twitter, si sono generate ben 672,1 miliardi di impressions, numero impressionante certo, ma quello che più interessa sono le interazioni, ossia il numero di like, RT, commenti, risposte che gli utenti hanno espresso in relazione ai contenuti condivisi.

    sanremo 2019 prima serata engagement

    Le interazioni sono state quindi 2,3 milioni, anche questo dato, se paragonato alla prima serata del festival dello scorso anno, è in calo.

    Va detto che il momento che ha emozionato di più nella prima serata è stata l’esibizione di Andrea Bocelli, tornato a Sanremo dopo 25 anni, insieme a suo figlio Matteo. I tweet condivisi su questo momento sono stati circa 100 mila.

    Tra i cantanti più citati nella prima serata, segnaliamo Ultimo, Motta, Nek, Negrita, Irama, Einar, Arisa.

    sanremo 2019 prima serata demografico

    Guardiamo adesso anche il dato demografico che ci aiuta a capire meglio la platea che sui social media ha seguito la prima serata di Sanremo 2019. Dato quasi identico a quello riscontrato lo scorso anno, il pubblico femminile era maggiore di quello maschile: 57% contro il 43%. Interessante notare il dato relativo all’età della platea. Il 47,6% hanno un’età tra i 25-34 anni, quindi stiamo parlando di Milennials; il 37% ha un’età tra i 18-24 anni. Insieme queste due fasce fanno 84,5% sul totale.

    Questi i temi più condivisi durante la prima serata di Sanremo 2019:

    sanremo 2019 prima serata temi

    E questa la mappa di attività della prima serata, si vede bene una intensa attività lungo tutto lo stivale, addirittura più intensa dello scorso anno:

    sanremo 2019 prima serata mappa

    E ora arriviamo forse al dato più atteso della prima serata di Sanremo 2019 che è quello relativo agli influencer, ossia agli utenti che sono stati, in relazione alla loro attività, più bravi ad attrarre interazioni.

    Da un punto di vista generale, si nota come gli account ufficiali di Sanremo 2019 siano stati molto attivi nella prima serata:

    sanremo 2019 prima serata influencer totali

    Questo invece è il dato relativo al coinvolgimento per mention, un dato che ci mostra come account con grande seguito hanno seguito il festival, stiamo parlando quindi di account di celebrità, dove spicca l’account Instagram di Claudio Baglioni. Da notare la presenza del cardinal Ravasi, frequentatore del festival sui social:

    sanremo prima serata 2019 influencer celeb

    E questi sono invece gli influencer su Twitter, in canale che comprende la stragrande maggioranza dei contenuti condivisi, dove spicca l’amico Trash Italiano, anche se ormai questa non è più una sorpresa:

    sanremo 2019 prima serata influencer twitter

    Ed ecco, infine, una piccola carrellata dei contenuti più condivisi nella prima serata di Sanremo 2019:

    https://www.instagram.com/p/BtgxVVRFh5e/

    https://www.instagram.com/p/BtgVI8GHdiB/

    https://www.instagram.com/p/BtgbAEBAEdS/

    https://www.instagram.com/p/BtgXEGgHoJ3/

    Questi quelli con più condivisioni su Twitter:

    https://twitter.com/london_girl93/status/1092885059986694144

    https://twitter.com/EliMt_/status/1092886200598364163

    Ecco, questo il nostro resoconto, ringraziamo Talkwalker per il supporto e continuate a seguirci.

  • Twitter sospende l’accesso API a tre app di follow/unfollow per spam

    Twitter sospende l’accesso API a tre app di follow/unfollow per spam

    Il fenomeno “follow/unfollow” è molto diffuso sui social media e sicuramente Twitter non è da meno. La piattaforma guidata da Jack Dorsey ha deciso di fare molto sul serio contro lo spam e ha deciso di revocare l’accesso API a tre app: ManageFlitter, Statusbrew e Crowdfire.

    Il fenomeno follow/unfollow è forse uno dei più fastidiosi che riguardano alcune piattaforme in particolare, come ad esempio Instagram e Twitter. Ma, mentre Instagram deve ancora muoversi nella direzione di regolare non solo questo fenomeno del “seguimi-ti seguo-non ti seguo più” ma più in generale il fenomeno dei tanti servizi bot che alimentano solo spam, Twitter invece già da qualche mese ha iniziato a fare sul serio nel contrastare spam e anche il fenomeno degli account fake e bot. Ora la piattaforma guidata da Jack Dorsey fa un passo avanti in più.

    twitter api app

    Come notato da Matt Navarra, e ripreso inizialmente da TechCrunch, Twitter ha deciso di bloccare l’accesso API a tre applicazioni in particolare che permettevano di gestire questo fenomeno del “follow/unfollow”, a pagamento, e stiamo parlando di:

    ManageFlitter: applicazione premium da 12 a 49 dollari al mese, che offre la funzionalità di gestire e monitorare il flusso dei propri follower e di seguire quelli più interessanti in base ad argomenti specifici.

    Crowdfire, applicazione che in passato ha già avuto altri problemi con Twitter, propone agli utenti una modalità a pagamento che, tra le altre cose, permette di gestire e monitorare la propria base utenti. Il fondatore, Nischal Shetty, ha fatto presente a Twitter di aver avuto l’approvazione della funzionalità alla fine del 2017. L’app ha emanato un breve comunicato dove sostanzialmente dice di aver avuto la sospensione da parte di Twitter senza alcun preavviso. Intanto dall’account ufficiale si invita gli utenti a segnalare a @Twitterdev di risolvere il problema.

    Statusbrew, altra applicazione che offre un servizio “follow/unfollow”, forse meno nota ai più. A pagamento, da 25 a 416 dollari mensili, questa app permette anche di controllare la propria base utenti. A differenza degli altri due casi, la società ha pubblicato un post in cui recrimina l’adeguatezza del servizio alle condizioni di Twitter, lamentando, per certi versi, un cattivo utilizzo del servizio da parte degli utenti. Non proprio il massimo.

    Le regole di Twitter contro follow/unfollow

    Ma perchè Twitter decide di revocare l’accesso API a queste applicazioni?

    Semplicemente attenendosi a quelle che sono le condizioni della piattaforma per gli sviluppatori di applicazioni e servizi per la piattaforma, “Developer Agreement and Policy”. In pratica, su Twitter non sono permessi i tweet e i DM automatici, quelli che si usano per il benvenuto dopo aver seguito una persona, sono proibiti dalle regole sui servizi in automazione, Automation Rules. Ancora, non è consentito il rapido “follow/unfollow”, seguire e smettere di seguire in maniera veloce e massiccia non è consentito dalle regole di Twitter, farlo in maniera aggressiva, come spesso avviene purtroppo, viene interpretato da Twitter come una violazione.

    Insomma, il principio per Twitter è quello di intervenire alla radice, ossia individuare quelle applicazioni che permettono quel tipo di servizio e stopparlo, perchè, appunto viola le regole. Di fatto, mettendo a disposizione un servizio come questo agli utenti, nella maggior parte dei casi scatta quasi in automatico il “follow/unfollow” compulsivo. Perchè la motivazione di questi utenti non è quella di utilizzare le piattaforme come Twitter per stringere relazioni e condividere informazioni utili per la propria area di interesse, no. Obiettivo diventa solo quello di accrescere il proprio ego alimentando in maniera subdola la propria base utenti.

    E’ chiaro che dopo Twitter ci si aspetta che anche Instagram cominci a prendere sul serio questo fenomeno.

  • L’Italia Digitale del 2019, con 35 milioni di utenti sui Social Media

    L’Italia Digitale del 2019, con 35 milioni di utenti sui Social Media

    Puntuale come sempre, arriva il resoconto di We Are Social che ci offre una bella panoramica, digital e social, sul nostro paese. Tanti i dati interessanti, come quello relativo alla popolazione italiana sui social media che è di 35 milioni di utenti, in crescita di circa il 3% rispetto allo scorso anno. In leggero calo il tempo speso sui social media ora di 1 ora e 51 minuti. WhatsApp scalza Facebook in termini di utilizzo.

    E arriva, puntuale come sempre, lo studio Digital 2019 di We Are Asocial, insieme a Hootsuite, una delle indagini globali più complete molto attese per la ricchezza di informazioni che offre. Come sempre facciamo, essendo un documento molto ampio, e dettagliato, qui vogliamo fornirvi quelle che per noi sono i dettagli più interessanti che riguardano l’ampio panorama dedicato all’Italia. Ci concentreremo quindi molto nell’osservare come è cambiato in un anno l’atteggiamento degli utenti italiani verso i social media, che restano comunque sempre molto amati

    Iniziamo subito col dire che, come già sottolineato in altre occasioni, è cresciuta la penetrazione internet nel nostro paese nel 2018, anche se, a guardare anche questi dati, i numeri forniti da più parti sono un po’ discordanti. In ogni caso, va sottolineata questa crescita che, se guardata da certi punti di vista, è ancora molto lontana rispetto ad altri paesi del nord Europa. Lo studio in questione riporta una popolazione italiana Internet di 54,8 milioni di italiani, con una penetrazione del 92%. Un dato che va molto oltre rispetto a quello fornito da Agcom e da Audiweb che restano intorno al 71% di penetrazione con una popolazione internet intorno a 41/42 milioni di utenti.

    utenti internet italia 2019

    Dal punto di vista della frequenza, l’88% della popolazione si connette a Internet ogni giorno, mentre l’11% lo fa solo una volta alla settimana. E cosa fanno gli utenti su Internet? Il 92% guarda contenuti video; dato interessante il 16% dichiara di connettersi a Internet per giocare e l’11% per guardare altri che giocano. Il 30% degli utenti internet italiani dichiara di servirsi della ricerca vocale, fenomeno che vedremo prendere piede sempre di più nel nostro paese. Curioso il dato relativo al “ride hailing”, ossia la ricerca di un’auto o di un’auto con conducente, ne fa uso il 3,8% della popolazione internet.

    I Social Media in Italia, nel 2019

    Ma vediamo ora la parte che sicuramente interessa di più e che tutti attendevano ed è la parte dedicata ai social media in Italia. Sono dati che ci accompagneranno lungo tutto il 2019, anche se, come sempre facciamo qui sul nostro blog, cerchiamo di integrarli nel corso dell’anno con altri dati che vengono aggiornati man mano.

    utenti social media italia 2019

    Iniziamo col dire che, rispetto allo scorso anno, la popolazione italiana sui social media cresce ed arriva ad essere di 35 milioni di utenti. Anche se, va detto, cresce ma solo in misura modesta: solo il 2,9%, vale a dire 1 milione di utenti in più (il 59% della popolazione internet). Dato interessante che volevamo segnalare è che di 1 milione cresce anche la popolazione social media italiana da mobile, nel 2018 erano 30 milioni, adesso sono 31 milioni.

    utenti social media piattaforme tempo italia 2019

    Ma media delle piattaforme social media usate dagli utenti italiani è di 7,4 per persona e solo l’11% usa questi strumenti per lavoro. Il tempo medio trascorso sui social media dagli utenti italiani è leggermente in calo rispetto allo scorso anno. Il dato aggiornato riporta un tempo media di 1 ora e 51 minuti, mentre il tempo medio registrato lo scorso anno era di 1 ora e 53 (dato a sua volta in calo rispetto all’anno precedente). Il dato si spiega, forse, per il fatto che gli utenti adesso hanno a disposizione più piattaforme su cui suddividere il loro tempo a disposizione. Ma si parla sempre di circa due ore di media al giorno.

    E adesso vediamo quali sono queste piattaforme su cui gli italiani trascorrono circa 60 ore al mese.

    utenti social media piattaforme italia 2019

    Il grafico che vediamo ci mostra subito una novità rispetto allo scorso anno, e cioè che al secondo posto WhatsApp scalza addirittura Facebook. Stiamo parlando delle piattaforme più usate, non sorprende quindi questo dato. La piattaforma più usata dagli italiani resta, anche rispetto al dato dello scorso anno, sempre YouTube e dimostra pienamente il dato di cui parlavamo prima, cioè del fatto che il 92% degli italiani su internet guarda contenuti video.

    Un balzo in avanti lo fa registrate anche Instagram, e restiamo sempre nella grande famiglia Facebook, che rispetto allo scorso anno supera Messenger, 55% contro 54% in termini di utilizzo.

    Ma il salto più interessante, conoscendo bene la storia di questa piattaforma, lo fa registrare Twitter che in un solo anno, sempre in termini di utilizzo, si porta alle spalle di Messenger. Un dato incoraggiante questo per la piattaforma da 280 caratteri che nelle ultime settimane ha avviato un ampio processo di aggiornamenti, la maggior parte dei quali sono tuttora in fase di test per un pubblico ristretto. Vedremo poi il prossimo anno se queste innovazioni sulla piattaforma otterranno l’effetto sperato, cioè quello di aumentare la base utenti e anche in coinvolgimento sulla piattaforma.

    Alle spalle di Twitter troviamo LinkedIn che recupera terreno rispetto a Skype. Interessante il balzo in avanti di Pinterest che cresce in termini di utilizzo in un anno del 9%, un dato questo che è molto in linea con quanto rilevato di recente dall’Osservatorio dell’Agcom. Dietro resiste anche Snapchat che si piazza davanti a piattaforme che non erano menzionate lo scorso anno come WeChat, Twitch, Badoo, Reddit e Viber.

    Avrete certamente notato l’assenza di Google + che è ormai prossimo alla pensione, infatti la notizia è che dal prossimo 2 aprile di quest’anno la piattaforma non sarà più attiva.

    audience utenti social media italia 2019

    Qualche parola, in chiusura di questo nostro commento allo studio di We Are Social, e Hootsuite, Digital 2019, è dedicata a questa slide che non era presente lo scorso anno e che, siamo sicuri, interesserà molto i marketer che stanno leggendo questo post. Riguarda l’audience delle singole piattaforme più usate, un dato che torna utile a chi deve programmare delle campagne e studiare strategie social. Da un primo sguardo, come ovvio sono dati interessanti, all’interno dello studio trovate poi una panoramica molto più dettagliata che vi consigliamo di consultare e conservare. Come potete notare per Facebook e Instagram i dati che altre agenzie o enti hanno fornito corrispondono all’audience rilevata anche da questo studio, notate come la presenza maschile femminile sia quasi in parità sulle due piattaforme. Ci incuriosisce, invece, il dato relativo a Twitter che viene dato qui con una audience di 2,35 milioni di utenti, molto al di sotto di quanto rilevato di recente anche da Agcom che da una audience almeno quattro volte più ampia. E qui viene registrata una presenta maschile superiore a quella femminile, 68% contro il 32%, etichettando quindi Twitter come una piattaforma preferita dagli utenti uomini. Se questo è vero, non convince l’audience e non convince nemmeno la distribuzione tra maschi e femmine. Il grosso problema è che non vi è modo di stabilire, in questo caso, quali siano dati che possano avvicinarsi al dato reale, soprattutto perchè Twitter non ha mai fornito un dato relativo agli utenti registrati più dettagliato. Anche perchè l’advertising per Twitter risulta ancora un punto debole.

    Interessante, e molto, il dato relativo a LinkedIn con una audience di 12 milioni, dato il linea anche con quelli di Agcom, con una presenza maschile del 53% e femminile del 47%.

    Ecco, queste le nostre considerazioni su Digital 2019 che vi consigliamo di scaricare e consultare. E ci piacerebbe sapere cosa ne pensate, lasciate quindi un commento qui in basso oppure partecipate alle conversazioni sui nostri canali social.

  • Instagram Stories, sono 500 milioni gli utenti attivi al giorno

    Instagram Stories, sono 500 milioni gli utenti attivi al giorno

    Instagram Stories continua a crescere e, ad oggi, sono 500 milioni gli utenti che usano la modalità di contenuto effimera ogni giorno, la metà di Instagram. Il dato è in crescita dai 400 milioni del mese di giugno del 2018. E poi ci sono oltre 2 milioni di inserzionisti che sfruttano le Stories.

    Instagram Stories continua a crescere, la modalità di contenuto effimera, lanciata nel 2016, piace sempre di più agli utenti e, anche, agli inserzionisti. Dall’ultima trimestrale, secondo quanto dichiarato anche dal fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che detiene la proprietà di Instagram, gli utenti attivi al giorno che usano le Stories sono ad oggi 500 milioni, la metà degli utenti di Instagram. Quindi 1 utente su 2 della piattaforma usa la modalità di contenuto effimero. Ma altro dato molto interessante è che ci sono 2 milioni di inserzionisti che utilizzano le Stories come parte delle loro strategie. Un concetto che ha una sua logica, anche perchè lo steso Zuckerberg su questo ha puntato molto.

    Un dato che, se ci pensate, per il principio dell’ecosistema sempre molto care a Zuckerberg, torna anche utile a Facebook stessa sotto forma si Stories che potrebbero essere condivise anche sulla piattaforma madre. E’ il caso, forse, che le aziende comincino a considerare perchè gli utenti apprezzano e anche per il fatto che Facebook continua a mantenere questa modalità sempre molto aggiornata. E gli utenti apprezzano.

    instagram stories 500 milioni utenti giorno

    E’ chiaro, con questi dati, che Facebook con le Instagram Stories ha vinto la sua battaglia con Snapchat che vive adesso una fase di difficoltà, alla ricerca di un nuovo assetto, anche interno vista la fuga di manager chiave dalla società.

    Per completare il quadro dei contenuti effimeri, Instagram Stories è ormai la modalità più usata al giorno, lo abbiamo detto, con 500 milioni di utenti al giorno; seguono poi gli Status di WhatsApp con oltre 450 milioni di utenti; poi gli oltre 300 milioni di utenti delle Facebook Stories; e, infine, Snapchat, con poco oltre i 200 milioni di utenti.

    Leggi anche:

    Facebook cresce ancora, nonostante un anno turbolento

    Sempre restando sul tema delle Stories, Zuckerberg, rispondendo alle domande dopo la presentazione dei dati dell’ultima trimestrale, ha anticipato che si sta lavorando su nuove opzione di condivisione privata e che Instagram avrà nuove funzionalità in ottica di e-commerce e shopping.

    instagram stories 500 milioni

    Mark Zuckerber ha anticipato anche altre cose interessanti. E cioè: l’effimero e la crittografia saranno aggiunti ad altre funzionalità rivolte alla sicurezza e alla privacy; Messenger e WhatsApp saranno sempre più il cuore della messaggistica di Facebook e diventeranno sempre più nuove esperienze sociali; i pagamenti di WhatsApp si estenderanno presto in altri paesi, ma non ci sono dettagli da questo punto di vista; i gruppo saranno sempre più una parte importante di Facebook; Facebook Watch sarà sempre più mainstream; la realtà aumentata sarà sempre più potenziata e in primavera verrà lanciato Oculus Quest.

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