Tag: social media

  • Facebook cresce ancora, nonostante un anno turbolento

    Facebook cresce ancora, nonostante un anno turbolento

    I dati dell’ultima trimestrale di Facebook ci dicono che l’azienda di Mark Zuckerberg è in salute. I ricavi fanno registrare un altro record a 16,9 miliardi di dollari, negli ultimi tre mesi dell’anno, e 55,8 miliardi nel 2018, con una crescita del 37%. Cresce anche la base utenti, ora 2,32 miliardi, in crescita del 9% in un anno. Tutto questo nonostante gli scandali legati alla privacy e alle fake news.

    In molto si aspettavano dei contraccolpi in relazione ai dati dell’ultima trimestrale di Facebook, quella relativa agli ultimi tre mesi del 2018, con un riepilogo di tutte le attività dello scorso anno. Eppure, nonostante lo scandalo Cambridge Analytica, nonostante il fenomeno delle fake news che ha tenuto banco anche tutto il 2018, gli investitori ancora credono in Facebook, e questo è un dato evidente. E anche gli utenti. Se si guardano i dati, è tutto più chiaro. Anche se adesso, come avrete certamente saputo, si accende un nuovo focolaio di polemiche legato all’app Facebook Research, per iOS e Android, che in pratica veniva utilizzata per sapere i dati degli utenti più giovani dietro il pagamento di 20 dollari. Apple si è affrettata ad eliminare subito l’app dal suo market, ma sembra che sia attiva ancora su Android (da una nostra verifica però non risulta).

    Dal punto di vista dei ricavi, Facebook fa registrare un altro record negli ultimi tre mesi del 2018 arrivando a realizzare 16,9 miliardi di dollari di ricavi, di cui 16,64 legati all’advertising, ovviamente il core business di tutta la piattaforma. E rispetto alla trimestrale precedente, il dato è in crescita di ben il 42%. Nel 2018 i ricavi sono stati 55,8 miliardi di dollari, in crescita del 37% rispetto all’anno precedente.

    facebook trimestrale 2018

    Gli utili realizzati da Facebook nell’ultima trimestrale ammontano a 6,88 miliardi, in crescita rispetto alla trimestrale precedente del 61%. E crescono quindi anche gli utili del 2018 arrivati ad essere 22,11 miliardi di dollari, in crescita, rispetto al 2017, del 39%. Sono numeri che battonno le attese degli analisti finanziari che in borsa producono un effetto molto positivo per il colosso di Menlo Park che arriva a chiudere con +4,3%, nel trending regolare, raggiungendo anche +11% nell’after hours.

    I ricavi dal mobile advertising per Facebook rappresentano il 93% sul totale, in crescita dell’89% rispetto allo stesso periodo del 2017.

    Insomma, sembra che gli scandali del 2018 non abbiano minimamente scalfito il business di Facebook che va a gonfie vele.

    E cresce anche la base utenti, nonostante nel 2018, come raccontato anche qui sul nostro blog, si sia registrato il fenomeno di un lento e costante allontanamento della base utenti più giovane con un avvicendamento e una crescita della base utenti più matura. Nel complesso, la base utenti mensile di Facebook cresce del 9% in un anno, arrivando ad essere 2,32 miliardi. E cresce anche la base utenti giornaliera, +9% in un anno, anche in questo caso, 1,52 miliardi di utenti.

    https://twitter.com/jacknicas/status/1090724077143248897

    Facebook cresce nonostante tutto e niente sembra deviare la sua strada. Neanche le notizie sempre più insistenti dell’esistenza sulla piattaforma di 116 milioni di account fake e di 255 milioni di account duplicati, come affermato via Twitter da Jack Nicas del New York Times.

  • WhatsApp e Messenger, sono 100 miliardi i messaggi inviati al giorno

    WhatsApp e Messenger, sono 100 miliardi i messaggi inviati al giorno

    Durante l’audizione alla Camera sul 5G e i Big Data, Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, ha dichiarato che ogni giorno su WhatsApp e Messenger, le due app di messaggistica di casa Facebook, vengono inviati qualcosa come 100 miliardi di messaggi.

    WhatsApp e Messenger sono le due app di messaggistica tra le più usate, anche in Italia. Anzi, WhatsApp, come ricordavamo qualche giorno fa, è stata l’app più scaricata della famiglia Facebook nel 2018. Sembrano cose ovvie, ma c’è un dato che ci mostra come davvero queste due app siano sempre più apprezzate, anche dagli utenti italiani, che mostrano una certa preferenza per l’app verde. L’elemento in più che scopriamo oggi è che dalle due app vengono inviati 100 miliardi messaggi al giorno, una enormità. Stiamo parlando di 4.167 messaggi all’ora. A dare questo dato è stata Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, in occasione dell’audizione alla Camera sul 5G e sulla gestione dei Big Data, a cui era convocata anche Google.

    whatsapp messenger 100 mila messaggi

    “Abbiamo visto un trend negli ultimi mesi legato al fatto che la messaggistica è sempre più usata e sempre più al centro delle piattaforme”, ha dichiarato la Bononcini, riferendosi alle indiscrezioni riportate nei giorni scorsi dal New York Times riguardo un’integrazione tra Facebook e le altre app di sua proprietà, cioè Instagram, WhatsApp e Messenger. “Stiamo riflettendo sullo scambio potenziale e l’interoperabilità e stiamo studiando la possibilità di estendere la crittografia di WhatsApp a Messenger”, ha sottolineato.

    Leggi anche:

    Facebook prevede l’integrazione tra Instagram, WhatsApp e Messenger

    E proprio riguardo all’integrazione tra le app, in special modo riguardo a Facebook e WhatsApp, Laura Bononcini ha detto che “su ordine dei Garanti Ue abbiamo interrotto gli scambi e le informazioni ai fini di advertising”. Ricorderete quante polemiche generò lo scambio di informazioni tra le due app a scopo pubblicitario.

    L’occasione dell’audizione di Facebook non poteva non toccare anche il tema delle elezioni europee. Come sappiamo, Facebook ha intenzione di dare una stretta sulle regole che riguardano le inserzioni politiche in campagna elettorale, tra l’altro proprio ieri a annunciato il lancio di una serie di strumenti entro la fine di marzo. “Tutti gli annunci elettorali saranno raccolti in un archivio pubblico dove verranno conservati per 7 anni e per coordinare le attività apriremo a breve a Dublino un centro operativo dedicato all’integrità delle elezioni”, ha spiegato. “Tutti coloro  che vorranno promuovere pubblicità sul social relative ad un partito, candidato, o ad un tema rilevante per la campagna elettorale dovranno essere sottoposti ad una procedura di autorizzazione e sugli annunci stessi verrà evidenziato da chi sono stati finanziati”.

    Laura Bononcini ha poi dichiarato che Facebook “userà l’intelligenza artificiale in ambito elettorale per rimuovere i profili falsi”, un elemento che ci are altrettanto importante.

  • Facebook prevede l’integrazione tra Instagram, WhatsApp e Messenger

    Facebook prevede l’integrazione tra Instagram, WhatsApp e Messenger

    Come riportato dal New York Times, Facebook starebbe lavorando su una struttura tecnica che porterebbe all’integrazione di tutte le piattaforme di Menlo Park, vale a dire: Instagram, WhatsApp e Messenger. Ma prima di questo, Facebook sta lavorando sull’implementazione della crittografia anche su Instagram e Messenger.

    Quello che in tanti credevano adesso comincia a concretizzarsi, e cioè che tutte le piattaforma del colosso di Menlo Park vengano integrate all’interno di un’unica struttura. In questo modo, un utente potrebbe avviare delle conversazioni con altri anche su piattaforme diverse. A svelare questa intenzione di Facebook è stato per primo il New York Times, citando delle fonti interne. In pratica, Facebook arriva a questa soluzione, più volte ventilata in questi anni, perchè il vero intento di Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook, è quello di portare la crittografia end-to-end (E2E) su tutte le piattaforme. Quindi, il primo passo per arrivare ad una piena integrazione tra tutte le piattaforme è quello di renderle omogenee dal punto di vista della tecnologia, altrimenti ciò non sarebbe possibile. Il primo passo è quindi quello di portare la crittografia anche su Instagram e Messenger, tecnologia già presente su WhatsApp.

    Al momento si sa che ognuna delle piattaforme continuerà ad essere attiva in maniera autonoma, ma, una volta completata la crittografia, queste permetteranno agli utenti di conversare su più piattaforme. Quindi sarà possibile avviare una conversazione da Instagram verso Messenger, per esempio, in quanto quell’utente con cui si vuole conversare utilizza solo Messenger, appunto.

    integrazione whtasapp messenger instagram

    Vogliamo costruire esperienze di messaggistica sempre migliori; gli utenti vogliono che la messaggistica sia veloce, semplice, affidabile e privata“, ha dichiarato un portavoce di Facebook. “Stiamo lavorando per rendere i nostri prodotti di messaggistica crittografati end-to-end e stiamo valutando delle modalità per rendere più facile raggiungere amici e familiari attraverso le reti“.

    Se vi state chiedendo del perchè di questa integrazione, allora possiamo dirvi che la risposta è già molto semplice. L’intento di Facebook, da quando esiste, è sempre stato quello di riunire tutte le esperienze sotto un’unica piattaforma, per fare in modo che gli utenti siano sempre più coinvolti, avendo a portata di mano diverse possibilità e diversi servizi. E’ questa la logica che persegue Zuckerberg da sempre ormai e trova, dal punto di vista del colosso di Menlo Park, una motivazione ancora maggiore sapendo benissimo quanto gli utenti utilizzino i servizi di messaggistica istantanea. Pensiamo poi a quale potrebbe essere l’impatto di questa integrazione in termini di advertising, enorme.

    Dal punto di vista della tempistica, si sa che Zuckerberg vorrebbe portare a compimento l’integrazione delle piattaforme entro il 2019, essendo questa per il fondatore di Facebook una vera priorità.

  • Twitter adesso sembra un cantiere: migliora ancora l’interfaccia web

    Twitter adesso sembra un cantiere: migliora ancora l’interfaccia web

    Nel mese di settembre dello scorso anno, Twitter lanciò una versione web più aggiornata, l’idea è quella di renderla più simile a quella mobile per avere una sorta di omogeneità nella navigazione. E ieri sono state aggiunte altre piccole migliorie e la possibilità di avere il bottone per le emoji nel box di composizione del tweet. Però, tra tutte le novità annunciate di poteva procedere per gradi, altrimenti si genera confusione.

    Saranno almeno tre/quattro anni che chiediamo a Twitter di innovare la piattaforma per cercare di dare una ventata di novità utili per creare maggiore coinvolgimento, sperando che questo possa essere di aiuto per far crescere la base utenti. Ma passare dall’immobilismo puro, come quello che abbiamo visto negli ultimi anni, a volere rinnovare “tutto e subito” forse è un po’ troppo, anche perchè poi ci si mette la confusione di mezzo e non è mai una cosa buona. Andiamo per ordine con le ultime notizie.

    Come certamente ricorderete, Twitter a settembre dello scorso anno Twitter lanciò una versione web (quella da twitter.com) più aggiornata, con delle novità interessanti, anche dal punto di vista grafico, ma solo per pochi utenti. Nel corso di questi mesi, Twitter ha continuato a rilasciare la versione ad un numero sempre maggiore di utenti, ma non per tutti, continuando a migliorarla. A renderla ancora temporanea è il fatto che nella barra delle impostazioni resta sempre attivo il tasto per ritornare alla vecchia versione, ossia quella attuale.

    tweet versione web twitter

    Ieri dall’account ufficiale di Twitter sono state annunciate altre piccole novità, piccole migliorie, e la più importante, quella più evidente, che non compariva nella versione che aveva recensito appunto a settembre, è il bottone per le emoji che compare all’interno del box di composizione del tweet. Vi è anche un motore di ricerca delle emoji. Tra le novità che possiamo segnalare, che non compariva nella prima versione, è la possibilità di poter taggare gli utenti in un’immagine.

    Per tutte le novità che avevamo individuato vi invitiamo a leggere il nostro post, di cui trovate il link qui in basso:

    Twitter al lavoro su una nuova versione desktop, il test per pochi utenti

    E’ bene fare attenzione, proprio per evitare la confusione a cui facevamo riferimento prima, che non stiamo parlando della stessa versione di cui avevamo parlato qualche giorno fa, ossia di quella nuova versione di Twitter che sta prendendo forma in questi giorni con l’avvio di un test pubblico aperto ad un ristretto numero di utenti, i quali stanno testando delle funzionalità che potrebbero effettivamente rivelarsi utili.

    Ora, i primi ad essere felici che Twiter si stia muovendo nella giusta direzione simo noi e siamo sicuri tutti, o quasi, quelli che amano questa piattaforma. Ma forse sarebbe stato meglio procedere per gradi, senza avviare in contemporanea tutta una serie di novità che potrebbero, ripetiamo ancora una volta, portare solo confusione. Proprio quello di cui non vi è bisogno.

    https://twitter.com/Twitter/status/1087791357756956680?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1087791357756956680&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.engadget.com%2F2019%2F01%2F22%2Ftwitter-web-redesign-rolls-out%2F

    In ogni caso, visto che siete in tanti a chiederlo, ribadiamo, tra l’altro lo ha dichiarato proprio qualche giorno fa l’artefice di questo nuovo corso di innovazione della piattaforma, Sara Haider, responsabile di prodotto, del modifica tweet non vi è traccia tra tutte queste novità annunciate. Eppure questa è la funzionalità che quasi tutti gli utenti chiedono ormai a gran voce. Vedremo se prima po poi la adotteranno.

    E voi, diteci, siete tra gli utenti a cui è stata resa disponibile la nuova versione web? Fateci sapere cosa ne pensate.

  • Social Media in Italia: Facebook sempre più leader, crescono Instagram e LinkedIn

    Social Media in Italia: Facebook sempre più leader, crescono Instagram e LinkedIn

    Facebook è sempre più leader tra i social media più seguiti dagli italiani con 35,7 milioni di utenti. E’ quanto rilevano i dati contenuti nel nuovo rapporto dell’Osservatorio delle Comunicazioni Agcom. Crescono anche Instagram con 22,3 milioni di utenti e LinkedIn con 15,3 milioni di utenti.

    I dati del nuovo report dell’Osservatorio delle Comunicazioni di Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ci danno una panoramica interessante rispetto a quello che riguardano internet e i social media in Italia. Se dai dati dell’ultimo rapporto avevamo notato, che accanto a Facebook, l’altra piattaforma molto amata dagli italiani era Instagram, da questi nuovi dati, relativi al mese di settembre dello scorso anno, troviamo sempre Facebook leader incontrastato, ma crescono quasi tutte le altre piattaforme, ad eccezione di Google +, ormai destinato alla chiusura in questo anno. Pinterest, invece, prosegue con il suo buon momento anche in Italia e sorpassa anche Twitter che, nonostante tutto, mostra qualche segnale di crescita anche in Italia.

    Prima di passare a vedere qualche dato in dettaglio sui social media più frequentati e seguiti in Italia, è utile sottolineare il dato relativo agli italiani che navigano in rete. Ebbene, Agcom rileva che a settembre gli italiani online sono stati 42,7 milioni per un totale di 70 ore di navigazione al mese per persona, quindi oltre 2 ore al giorno. Un fato molto interessante che trova riscontro con quanto rilevato da Audiweb, infatti gli ultimi dati relativi al mese di novembre dicono che gli italiani online sono stati 42,6 milioni con una penetrazione internet in Italia del 71,3%. Un dato molto interessante quest’ultimo, certo siamo lontani ancora da quanto viene rilevato dagli altri paesi europei tutti oltre l’80%, per non parlare dei paesi del nord Europa che viaggiamo ben oltre il 90%, però sono indice del fatto che qualcosa, negli ultimi tre/quattro anni, si muove anche nel nostro paese.

    social media italia 2018 franzrusso.it

    I social media in Italia, Facebook leader incontrastato

    Passiamo adesso a vedere insieme qualche dettaglio relativo a quelli che sono i social media più frequentati dagli italiani, sono dati molto interessanti che testimoniano, a fronte di una crescita degli italiani che navigano in Internet, una crescita che si registra più o meno su tutte le piattaforme.

    Come detto in apertura del post, Facebook resta leader tra i social media più frequentati dagli utenti italiani, nonostante tutto quello che è successo nel 2018 con lo scandalo Cambridge Analytica, con il fenomeno delle fake news e con un lento ma continuo abbandono da parte degli utenti più giovani, rimpiazzati dagli utenti più maturi. Il social network di Mark Zuckerberg in Italia fa registrare 35,7 milioni di utenti. Avevamo lasciato l piattaforma a marzo 2018 con 27,1 milioni di utenti e in sei mesi cresce del 32%, non male per una piattaforma in difficoltà.

    agcom social media italia settembre 2018

    Instagram è la piattaforma che cresce di più in Italia, bene anche LinkedIn

    A seguire, l’altra piattaforma che piace molto agli italiani, e cioè Instagram che fa registrare 22,3 milioni di utenti a settembre 2018. Anche la piattaforma di casa Facebook cresce nel nostro paese e, se notate dal grafico, cresce seguendo l’onda di Facebook. Infatti, Instagram in sei mesi cresce del 50% ed è la piattaforma che cresce più di tutte.

    Buona anche la performance di LinkedIn in Italia, piattaforma oggi di proprietà di Microsoft che sta assumendo sempre più le caratteristiche dei social media, rispetto alla classica etichetta di “social business network” . La piattaforma, oggi tra le più longeve rispetto a quelle in uso, essendo stata lanciata nel 2003, conta in Italia 15,3 milioni di utenti con una crescita nei sei mesi tra marzo e settembre 2018 del 39%.

    Cresce Pinterest che sorpassa anche Twitter

    Degno di nota è di nuovo Pinterest, la piattaforma di content curation che oggi sembra essere diventata un’isola presso cui rifugiarsi per difendersi da contenuti d’odio, bot e fake news. La piattaforma di Ben Silbermann, che nel frattempo nel 2018 ha raggiunto il traguardo globale dei 250 milioni di utenti, in Italia cresce ancora e arriva a contare 9 milioni di utenti a settembre 2018, dai 6.1 milioni di marzo dello stesso anno, con una crescita del 47%. Quindi seconda solo a Instagram, come tasso di crescita nei sei mesi.

    E non è tutto, perchè con questa performance Pinterest sorpassa Twitter a settembre 2018 conta 8,6 milioni di utenti con una crescita del 9%. Twitter, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, sta provando a cambiare introducendo qualche nuova funzionalità che in questi giorni vengono testate da un ristretto gruppo di utenti, vedremo come e se queste novità potranno avere impatto sulla crescita degli utenti anche nel nostro paese.

    Fatto salvo il fatto che nonostante i suoi problemi Tumblr continui a guadagnare terreno in Italia con 2,8 milioni di utenti in Italia, si comincia a delineare il lento declino di Google + che quest’anno verrà definitivamente chiuso. Snapchat che in Italia non ha ottenuto il successo che riesce ad ottenere in Francia o in Germania, tanto per citare due paesi europei in cui è forte, cresce anche se di poco, passando adesso a 1,8 milioni di utenti.

    Ecco, questo un po’ la situazione dei social media in Italia con gli ultimi dati aggiornati.

    E voi cosa ne pensate?

  • WhatsApp è l’app più popolare della famiglia Facebook nel 2018

    WhatsApp è l’app più popolare della famiglia Facebook nel 2018

    App Annie ha rilasciato il suo report “The State of Mobile 2019” dal quale, oltre d altre interessanti informazioni, si evince che WhatsApp è l’app più popolare della famiglia Facebook, nel 2018. L’app di messaggistica istantanea per la prima volta, dal mese di settembre dello scorso anno, è stata l’app che ha fatto registrare il numero più alto di utenti attivi. Risulta prima in tanti paesi, meno che negli Usa.

    Questo è quel periodo dell’anno dove si fa un po’ il punto della situazione, proseguendo quello che inizia dalla fine dell’anno precedente, dove si attendono un po’ di dati per provare a fare qualche considerazione in più e anche qualche previsione, quando riesce. E uno dei report più attesi, per quello che riguardano il mondo mobile è quello di App Annie, società di analisi dei dati mobile, che con “The State of Mobile 2019” fa un completo resoconto di come è stato il 2018.

    Per quello che è il nostro raggio di interesse, specialmente tenendo in considerazione i social media, il report evidenzia proprio che nel 2018 la metà del tempo trascorso sulle app ha riguardato proprio quelle della categoria “Social and Communication. Va comunque considerato che, nonostante la crescita dell’interesse verso i social media nel 2018, nello stesso anno il tempo trascorso sulle app delle relative piattaforme è leggermente in calo, segno che l’interesse degli utenti sulle app va sempre più differenziandosi.

    whatsapp 2018

    Ovviamente bisogna registrare le grandi performance di app come Instagram, Tik Tok e Snapchat che sul video, contenuto ormai principe sul mobile, nel 2018 hanno puntato molto. Ma se dovessimo indicare qual è stata l’applicazione regina dell’anno passato, allora questa non può che essere WhatsApp.

    L’app, oggi di proprietà di Facebook che acquisì nel 2014 per 19 miliardi di dollari, ha superato l’app della piattaforma di Mark Zuckerberg per numero di utenti attivi dal settembre del 2018, dato confermato anche da SensorTower (prima immagine). Per essere più chiari, l’app di Facebook risulta con il maggior numero di utenti attivi nell’anno, ma WhatsApp la supera in tanti paesi come India, Indonesia, UK, Turchia, Svizzera, Spagna, Singapore, Russia, Paesi Bassi, Messico, Malesia, Hong Kong, Germania, Finlandia e Brasile. Potremmo aggiungere anche l’Italia, solo che il report di App Annie non considera il nostro paese, ma da quello che abbiamo raccontato sul nostro blog durante l’anno è molto probabile che sia così. Da notare, come curiosità che, nonostante tutto, WhatsApp fatica in casa propria, negli Usa, dove Facebook e Messenger, l’altra app di Menlo Park, la fanno da padrone.

    facebook whatsapp sensortower 2018

    whatsapp facebook app annie 2018

    Il successo di WhatsApp è quindi spiegato dal fatto che l’app, per la sua caratteristica di gratuità, è riuscita a rompere uno schema comunicativo, imponendosi come mezzo di comunicazione alternativo e predominante proprio per il fatto di essere gratis. Una caratteristica che è stata peculiare e lo sarà ancora, resta da vedere quando la pubblicità entrerà nell’app, anche questa era una caratteristica dell’applicazione che presto verrà superata. WhatsApp è poi molto popolare nei paesi emergenti, visto l’alto costo che comporta avere un dispositivo mobile in qui paesi. L’app, proprio perchè gratuita è più usata prendendo il posto dei tradizionali SMS che oggi non fanno neanche più parte del pacchetto che propongono gli operatori telefonici di quei paesi.

    Resta però ancora da capire quanti siano gli utenti effettivi di WhatsApp, perchè da quel 1,5 miliardi di utenti reso pubblico un anno fa, non si è più conosciuto un dato aggiornato, vedremo se qualche nuovo dato sarà rivelato alla fine di questo mese quando Facebook rivelerà i dati dell’ultimo trimestre del 2018.

  • Ecco come sarà Twitter con le nuove funzionalità

    Ecco come sarà Twitter con le nuove funzionalità

    Qualche giorno fa avevamo anticipato che Twitter sta avviando un test pubblico tra gli utenti per testare nuove funzionalità, come l’indicatore di presenza e i “tweet rompighiaccio”. Ma, grazie ad un report di TechCrunch, abbiamo modo di vedere come potrebbe essere graficamente Twitter con queste nuove funzioni e non mancano i colori.

    Come anticipato qualche giorno fa, Twitter sta lavorando molto su come rendere la piattaforma più coinvolgente e interessante. Avevamo visto infatti che in una intervista a Engadget la responsabile di prodotto di Twitter, Sara Haider, aveva dato notizia dell’avvio di un test pubblico rivolto agli utenti per testare in anteprima, e migliorare con i propri feedback, delle nuove funzionalità che potrebbero essere presto implementate sulla piattaforma. Tra queste avevamo indicato l’indicatore di presenza e i nuovi “tweet rompighiaccio”, contenuti da fissare sulla propria bacheca per cercare di stimolare nuove conversazioni su temi specifici. Ma ora, grazie ad un report di TechCrunch, abbiamo la possibilità di vedere come potrebbe essere Twitter con l’introduzione di queste e altre funzioni, e non mancano i colori. Il gruppo di utenti resta comunque limitato.

    La prima cosa da annotare è che Twitter vuole migliorare il modo in cui si sviluppano le conversazioni, anche da un punto di vista grafico. In pratica le risposte ad un tweet saranno segnalate da colori diversi, a seconda che si tratti di una risposta che arriva da un follower o se si tratti di una risposta da parte di un utente che non è follower dell’autore del tweet. Si avrà quindi una conversazione molto colorata, anche se la Haider ha tenuto a precisare che i colori definitivi saranno meno accesi di quelli visti in questa anteprima. Vista così, con colori come verde e blu, non entusiasma molto per la verità, sembra troppo simile ad uno stile da messaggistica istantanea.

    twitter nuove funzioni
    Credits: TechCrunch

    Altra novità che viene testata è a possibilità di poter aggiungere un tag al tweet. Si tratta di un’etichetta, anche in questo caso, molto simile a quella che di vede già su Facebook, ossia “Sto guardando Netflix” o altro.

    Twitter sta inoltre testando una nuova modalità per non far comparire da subito i tasti di interazione, ossia il tasto per i retweet e il cuoricino. Si è discusso a lungo in questi ultimi mesi sulla possibilità di eliminare del tutto i tasti e il numero relativo, e si è discusso anche molto di recente dell’idea di eliminare del tutto il cuoricino. In realtà, sembra che in questa fase di test si sia arrivati ad una soluzione di compromesso. Infatti, una volta pubblicato il tweet non compariranno i tasti di interazione, i quali compariranno solo quando si clicca (o tocca) sul contenuto stesso. L’idea che ha sempre avuto Jack Dorsey è quella di rendere la timeline più elegante eliminando proprio i tasti di reazione. Vedremo come sarà il risultato finale.

    Twitter, al via nei prossimi giorni un test pubblico per nuove funzionalità

    Dei nuovi tweet “rompi ghiaccio” abbiamo già parlato, si tratta di un contenuto che può essere fissato sulla propria bacheca per avviare delle conversazioni su temi specifici. Una modalità su cui al momento sospendiamo qualsiasi considerazione, in attesa di vederla attiva.

    Gli utenti che avranno la possibilità di prendere parte al test dovranno utilizzare una versione beta della piattaforma, quindi separata dall’applicazione attualmente in uso, e usare le nuove funzionalità. Inoltre è possibile condividerle con i propri utenti.

    Avevamo già sottolineato la volta scorsa che del modifica tweet non c’era l’ombra, ora con questo nuovo report ne abbiamo la certezza.

    Vedremo quale sarà il risultato finale, anche perchè è probabile che alcune funzionalità potrebbero essere poi bocciare dagli utenti.

    [Image credits: TechCrunch]

  • Faceboook, al via il test delle Stories per gli Eventi

    Faceboook, al via il test delle Stories per gli Eventi

    Facebook fa sapere che sta per avviare un test sulle Stories per promuovere gli Eventi. Il test sarà avviato per ora soli negli Stati Uniti, Brasile e Messico. Per quanto possa sembrare bizzarra, in realtà questa potrebbe essere una valida funzionalità.

    Come abbiamo più volte ricordato, per Facebook l’anno appena trascorso non è stato certo un buon, tanti gli scandali che hanno minato la fiducia degli utenti verso la piattaforma, al punto che in tanti, soprattutto i più giovani la stanno abbandonando. Ma, nonostante tutto, Facebook resta ancora una piattaforma con oltre 2,3 miliardi di utenti, e 1,5 miliardi attivi al giorno, e deve trovare quindi le modalità giuste per rendere la piattaforma sempre appetibile. E, questo va riconosciuto senza difficoltà, se c’è una funzionalità che resta ancora valida per le sue caratteristiche, questa è proprio quella degli Eventi.

    Ora, tutto questo per dire che Facebook ha fatto sapere di aver lanciato un test sulle Stories per gli Eventi. Già, Facebook decide di mettere insieme una modalità che piace molto soprattutto agli utenti più giovani insieme ad una delle poche  funzionalità, come dicevamo prima, che ancora funzionano bene sulla piattaforma come gli Eventi. Ed ecco spiegate le Stories per gli Eventi.

    facebook stories eventi

    Vero si tratta di una modalità effimera, ma resta comunque un potenziale strumento creativo per cercare di coinvolgere più utenti possibili sugli Eventi, e solo chi ha a che fare con questa modalità di coinvolgimento sa quanto è difficile promuovere un Evento. Quindi ben vengano modalità anche effimere che possano creare interesse e coinvolgimento. Pensate, la buttiamo lì, a delle Stories per creare attesa attorno ad un evento, un promemoria raccontato con contenuti effimeri ma che creano coinvolgimento.

    facebook stories eventi franzrusso.it 2019
    Da: Engadget

    Le Stories per Eventi permetteranno l’uso degli adesivi, degli stickers, in modo tale che gli utenti, interagendo, possano manifestare il loro interesse a partecipare a questo o quell’evento. Sarà possibile avere anche un link diretto alla pagina dell’evento.

    Il test per il momento sarà valido solo negli Stati Uniti, in Brasile e in Messico. Al momento non si conosco altri dettagli su una possibile espansione del test e su un possibile lancio ufficiale della funzionalità.

    Ora, per quanto possa sembrare bizzarra, ma questa, dopo tanto ma tanto tempo, ci sembra una mossa intelligente da parte di Facebook.

    E voi che ne pensate?

  • Su Instagram è possibile condividere contenuti su più profili

    Su Instagram è possibile condividere contenuti su più profili

    Ora su Instagram è possibile condividere lo stesso contenuto su più profili. Una funzionalità che sarà molto apprezzata dai marketers. Per ora è solo disponibile su dispositivi iOS, mentre non si sa quando “self-regram” sarà disponibile su Android. Curiosità: la stessa attività è considerata “spam” su altre piattaforme.

    Se ne parlava da un po’, anche se non vi è stata mai una conferma ufficiale. Ed ecco che da oggi è possibile su Instagram condividere lo stesso contenuto su più profili. Questa funzionalità “self-regram” è disponibile per ora solo su dispositivi iOS e non vi è alcun cenno da parte dell’azienda su quando questa funzionalità sarà disponibile anche su dispositivi Android. Si tratta di una funzionalità che tornerà molto utile per tutti coloro che gestiscono più di un account, di conseguenza sarà molto apprezzata dai marketers, dai social media manager e da coloro che usano l’app in modo professionale.

    E’ anche vero che chi gestisce questi strumenti per lavoro è sicuramente già dotato di altri strumenti e piattaforme che permettono di fare la stessa cosa anche se su terze parti. Ma in questo caso, avendo la funzionalità già attiva sull’app, l’operazione sarà un po’ più veloce. E solo chi fa questo lavoro sa quanto, alle volte, la velocità sia tutto.

    instagram condivisione account

    Nel momento in cui la funzionalità sarà attiva, in basso al contenuto comparirà una dicitura “Pubblica in altri account” e ancora più in basso saranno visibili gli altri account Instagram su cui condividere, in un colpo solo, lo stesso contenuto. Per farlo, basterà “attivare” l’account, spostando il bottone corrispondente verso destra.

    instagram condivisione multi account
    Da TechCrunch

    Curiosità, altre piattaforme considerano come “spam” questa attività

    Piccola curiosità, già sottolineata da altri ma che vale la pena riprendere. In pratica, attraverso questa modalità, si condividerà lo stesso contenuto su più profili, non esiste un limite in termini numerici. E’ una pratica che su altre piattaforme invece viene vista come “spam”. A supporto di questo, vogliamo ricordarvi che Twitter lo scorso anno, nel tentativo di rendere la piattaforma più libera da spam, decise di vietare proprio questo tipo di pratica che potrebbe addirittura portare alla sospensione dell’account. Ora, questo fa davvero pensare.

    Instagram inizia subito il nuovo anno con questa novità e un’altra sembra essere in arrivo, ossia quella di poter condividere immagini da Google Foto. Al momento questa possibilità era nascosta da diversi passaggi, l’intento di Instagram è quello di renderla più esplicita e semplice.

  • Twitter, al via nei prossimi giorni un test pubblico per nuove funzionalità

    Twitter, al via nei prossimi giorni un test pubblico per nuove funzionalità

    Twitter, in un’intervista rilasciata in occasione del CES di Las Vegas, ha fatto sapere che nei prossimi giorni darà il via ad una fase di test aperta a qualche migliaio di utenti per testare nuove funzionalità, in parte già rese note qualche mese fa. Si tratta essenzialmente dell’indicatore di presenza e dei nuovi tweet “rompighiaccio”. No, per il momento non vi è traccia del “modifica tweet”.

    Se ricordate, qualche mese fa vi avevamo parlato di alcune nuove funzionalità che Twitter stava testando, lo aveva fatto sapere, attraverso un tweet, proprio Sara Haider, product manager di Twitter. In occasione del CES di Las Vegas che si sta tenendo in questi giorni, Twitter, nella persona di Sara Haider appunto, ha rilasciato un’intervista a Engadget affermando che nei prossimi giorni sarà avviata una fase di test che coinvolgerà migliaia di utenti, non è chiaro il numero preciso. Ci si potrà iscrivere, l’azienda farà sapere come, ma poi solo una parte di questi sarà invitata a far parte di questo test per mettere alla prova le nuove funzionalità che l’azienda vorrebbe inserire sulla piattaforma. Gli utenti che parteciperanno alla fase di test dovranno condividere poi con i propri follower l’utilizzo delle funzionalità stesse.

    Indicatore di presenza e nuovi tweet “rompighiaccio”

    Si tratta di funzionalità che in parte, come dicevamo prima, erano state già in qualche modo annunciate da Twitter. Tra queste ci sarà quindi il nuovo indicatore di presenza, per sapere quando un utente è online, molto simile a quello che si vede su altre piattaforme tipo Facebook, e il nuovo tweet “rompighiaccio”.

    twitter funzionalità test

    Twitter in questo modo, vuole coinvolgere gli utenti al fine di rendere la piattaforma sempre più libera da contenuti violenti e di odio, uno dei grandi problemi che attanagliano la piattaforma. C’è da dire che nella seconda parte dello scorso anno Twitter ha messo in atto una serie di azioni per migliorare molto la piattaforma da questo punto di vista.

    Se vi state, giustamente, chiedendo cosa siano i tweet “rompighiaccio”, allora è sufficiente dire che si tratta della possibilità di scrivere dei tweet per incentivare nuove conversazioni su temi specifici, chiedendo agli utenti quale sia il loro pensiero riguardo ad un argomento.

    Diciamo che si tratta di funzionalità che potrebbero senz’altro aiutare Twitter a intraprendere quel percorso di innovazione che a gran voce gli utenti, noi compresi, chiedono da almeno un paio di anni.

    twitter indicatore di stato

    twitter tweet rompighiaccio
    Esempio di tweet rompighiaccio

    Per il momento niente “modifica tweet”

    E ancora, se vi sta passando per la mente in questo istante di chiedere “ma il modifica tweet?“, allora ci tocca rispondere che per il momento Twitter non ne fa alcuno accenno. Nell’intervista la Haider lo dichiara esplicitamente affermando genericamente che Twitter sta lavorando per “rendere l’esperienza degli utenti sempre più coinvolgente”. Ma se a gran voce gli utenti chiedono ormai da anni il modifica tweet, noi lanciammo #modificatweet quasi 5 anni fa ormai, perchè non introdurla quanto prima? Questa sì che sarebbe una funzionalità innovativa. E chissà quanto toccherà aspettare ancora.

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