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  • Twitter, l′innovazione della piattaforma passa da Spaces

    Twitter, l′innovazione della piattaforma passa da Spaces

    Quella innovazione tanto richiesta a gran voce dagli utenti su Twitter sta concretizzandosi, vedendo al centro proprio Twitter Spaces. Di questo e di altro abbiamo parlato a #SpazioTech con Simone Tomassetti, Strategic Media Partnerships di Twitter.

    Per diversi anni, almeno negli ultimi tre/quattro anni, abbiamo sempre richiesto a gran voce, non solo noi ma tutta la fanbase, che Twitter cominciasse a innovare la piattaforma. Sono tanti gli articoli che abbiamo scritto a riguardo, proprio dal momento in cui ci si è accorti che qualcosa cominciasse a non funzionare più come prima. E ci riferiamo al momento in cui Twitter non è più cresciuto. Il numero di utenti per diverso tempo è stato fermo sui 300 milioni a livello globale, un numero molto inferiore a quello che era il numero di persone che ogni mese entravano in contatto con la piattaforma, circa 1 miliardo, senza però registrarsi. Quindi i due terzi degli utenti non si registravano per tanti motivi.

    Uno di questi è stato sempre quello di vedere Twitter come “una piattaforma complicata”, difficile da usare e da comprendere subito. Vero, per lungo tempo è stato così, anche se l’errore è stato sempre quello di considerare Twitter una piattaforma social media al pari delle altre. Invece Twitter è diversa è molto di più.

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    Nel corso del 2019 e del 2020 però ci si è accorti che “il vento è cambiato”. Twitter ha cominciato ad aprire il suo “cantiere” e a dare vita a diverse novità che hanno di fatto introdotto vera innovazione sulla piattaforma. Le novità più importanti che possiamo citare sono quelle inerenti le conversazioni, è migliorato il layout e sono stati specificati meglio i temi di contesto, in modo da orientarsi meglio. È stato introdotta anche la possibilità di limitare l’interazione sul tweet, limitandola a “chi segui” o a “chi menzioni”. Sono state introdotte le stories, Fleet, una ulteriore forma di contenuto, questa volta effimera, che arricchisce gli strumenti a disposizione della piattaforma, che vanno quindi oltre ai 280 caratteri.

    Certo, Twitter ha dovuto tener conto di tante richieste e di tante esigenze, per cercare di soddisfare un po’ tutti e di dare un nuovo equilibrio alla piattaforma.

    Tutto questo lungo preambolo per dire che due giorni fa, il 2 giugno, è stato ospite del nostro #SpazioTech su Twitter Spaces, Simone Tomassetti, che avevamo già incontrato a Rimini nel 2019, oggi Twitter Strategic Media Partnerships.

    Una chiacchierata che è servita a noi, e a tutti coloro che hanno seguito lo spazio, che ringraziamo ancora una volta, per comprendere l’effettivo stato di Twitter oggi. E possiamo dire che si tratta di uno stato di salute ottima, con una piattaforma in pieno rilancio e con una strategia, come ci ha confermato lo stesso Tomassetti, “che vede proprio Spaces al centro di questo grande momento di innovazione e di evoluzione sulla piattaforma“.

    I temi che abbiamo toccato sono stati tanti, ma di sicuro possiamo evidenziare che “Twitter di oggi non è assolutamente paragonabile a come era solo qualche anno fa“. Questo perché spesso Twitter è stata vista come una piattaforma difficile da interpretate e da usare, cosa che abbiamo già scritto altre volte, ma “oggi non è così”, ci ha detto Simone Tomassetti:

    Invito tutti quelli che ritenevano Twitter difficile da usare a dargli un’altra occasione. Le possibilità che offre oggi e gli strumenti a disposizione sono imparagonabili solo a pochi anni fa. Partendo da uno strumento base che ha ancora oggi la sua grande utilità come quello delle Liste, che permettono di creare dei feed tematici alternativi, basti vedere quello che offre oggi Twitter dal punto di vista delle possibilità di poter conversare, avendo sempre ben presente la sicurezza e la privacy degli utenti. Twitter è la piattaforma della personalizzazione dei contenuti che si concretizza anche con l’utilizzo degli hashtag.

    Ma parliamo di Spaces, – continua Simone Tomassetti – la grande novità di Twitter che è perfettamente calata all’interno della piattaforma. Ebbene, Spaces rappresenta per Twitter un momento importante e strategico. È il momento in cui Twitter ha deciso di cambiare e che fosse giunto il momento di innovare il prodotto. Perché pensare di vivere sempre con lo stesso prodotto in uno scenario, come quello dei social media che si evolve a velocità sostenuta, non è pensabile“.

    E poi abbiamo parlato anche della grande attenzione di Twitter ai temi etici e sociali, basti pensare ai grande fenomeni nati proprio sulla piattaforma come #MeToo oppure il grande ausilio dato a #BlackLivesMatter. Senza dimenticare la grande presa di posizione di Twitter di fronte alla tragedia di George Floyd.

    Insomma, Twitter è una piattaforma oggi in salute, ha finalmente avviato quel processo che gli utenti chiedevano e Spaces rappresenta al meglio questo “vento nuovo”.

    Prima di salutarci, senza ovviamente fare menzione nello specifico, Tomassetti ci ha detto che sono in arrivo altre grandi novità e noi speriamo che arrivi la possibilità di poter registrare gli spazi (e su questo Tomasetti non ha negato), così da potervi offrire un resoconto più puntuale

  • Twitter Blue, arriva la versione di Twitter in abbonamento

    Twitter Blue, arriva la versione di Twitter in abbonamento

    Twitter Blue è la versione a pagamento di Twitter e presto sarà disponibile a livello globale. Si tratta di una versione in-app ed è già disponibile su Apple Store negli Usa. Ecco le funzionalità aggiuntive.

    Le prime indiscrezioni risalgono a luglio dello scorso anno, quando iniziò a girare il nome del progetto “Gryphon”, il nome in codice che all’interno dell’ambiente Twitter stava ad indicare l’avvio del progetto di sottoscrizione sulla piattaforma. La cosa viene poi confermata proprio a febbraio di quest’anno, quando spunta il nome di “Rogue One”, altro nome in codice di un progetto riferito a TweetDeck, il servizio di Twitter da sempre ne mirino per trasformarlo a pagamento.

    Ebbene, questo breve preambolo per spiegare che il servizio in abbonamento su Twitter potrebbe arrivare a breve, confermato proprio dagli ambienti di San Francisco, dove si trova il quartier generale della società guidata da Jack Dorsey, co-fondatore e CEO di Twitter.

    Il servizio in abbonamento, da quello che si sa, dovrebbe prendere il nome di Twitter Blue e il servizio, sotto forma di acquisto in-app, offrirà una serie di funzionalità (anche queste sembrerebbero essere confermate rispetto alle voci che sono circolate nei mesi scorsi) dietro al pagamento di una quota mensile di 2,99 dollari. In Uk sarà di 2,99 sterline ed è quindi molto probabile, anche se su questo non ci sono ancora conferme definitive, che nel resto d’Europa dovrebbe essere di 2,99 euro.

    Twitter Blue version Twitter-abbonamento franzrusso.it

    Come ha mostrato ieri Jane Manchun Wong, reverse engineer che ci ha ormai abituato a questo tipo di scoperte, il nuovo servizio metterebbe a disposizione degli utenti paganti diverse funzionalità aggiuntive, rispetto a quelle disponibile già sulla piattaforma.

    Mentre scriviamo, arriva la conferma che Twitter Blue si trova all’interno dell’App Stores, negli Usa, trovando conferma anche del costo, ossia 2,99 dollari.

    Ma quali sono le funzionalità che si acquistano in più con Twitter Blue, rispetto alle funzionalità già disponibili sulla piattaforma?

    Come dicevamo prima, si tratta di funzionalità di cui avevamo già scritto, quando le voci avevano cominciato a circolare, e cioè:

    Annullare i tweet – no, non si tratta del modifica tweet (quindi neanche a pagamento si può avere), ma si tratta della possibilità di annullare l’invio del tweet, nel caso in cui ci si accorga di aver fatto un errore o di aver scritto qualcosa in maniera non precisa, nel tempo di 5-10 secondi. Si tratta comunque di una funzionalità che si avvicina molto a quella di modificare il contenuto;

    Catalogare i segnalibri – questa funzionalità permetterà agli utenti di catalogare i segnalibri, i link di tweet che sono stati precedentemente salvati, catalogandoli all’interno di cartelle specifiche;

    Reader Mode – “modalità lettore” (vedremo come sarà la versione italiana), funzionalità che permetterà di rendere di facile lettura le conversazioni, specialmente quelle molto lunghe. Si tratta di una funzione ancora in fase di sviluppo;

    Colore del tema – lo avevamo già segnalato in precedenza che ci sarebbe stata la possibilità di modificare il colore del tema con una scelta di colori più ampia. Cosa che è già possibile fare, ma in questo caso viene migliorata e resa davvero effettiva e visibile da tutti gli utenti;

    Icone dell’app – gli abbonati avranno la possibilità di personalizzare il colore dell’app che appare sul proprio dispositivo, dagli screenshot di Jane Manchun Wong si vede chiaramente.

    Tutto questo per 2,99 euro al mese.

    Ovviamente Twitter sa benissimo che non tutti gli utenti sottoscriveranno un abbonamento a 2,99 euro, ma sicuramente ci sarà una buona fetta di utenti che lo farà, quanto basta per continuare a sviluppare Twitter Blue. Basterebbe anche una piccola percentuale dei 199 milioni di utenti attivi al mese per garantirsi qualche milione di dollari al mese e continuare con lo sviluppo.

    Attenzione, se deciderete di non pagare, e quindi di non usare Twitter Blue, potrete comunque continuare ad usare Twitter come sempre, senza alcuna limitazione. Certo, se volete personalizzare la vostra app e se volete avere la possibilità di “non inviare” il tweet prima che venga pubblicato con i suoi errori, allora ci potreste fare un pensierino.

    Allora, che ne pensate di Twitter Blue? La userete?

  • Twitter Spaces, ci si può unire anche da desktop e web

    Twitter Spaces, ci si può unire anche da desktop e web

    Twitter Spaces fa un ulteriore passo in avanti. Da oggi ci si può unire agli “spazi” anche dalla versione web di Twitter, quindi dalla versione desktop.

    Twitter Spaces continua ad aggiornarsi sempre di più e oggi compie un grande passo verso la versione web e desktop annunciata lo scorso aprile. Infatti, da oggi, annunciato ieri dall’account Twitter Support, ci si potrà unire agli “spazi” anche attraverso la versione web di Twitter (twitter.com) e, quindi, anche da desktop. Come avrete certamente notato, abbiamo scritto “unire”, significa che gli spazi non possono essere ancora avviati dagli host da desktop, la novità è che si potrà seguire lo spazio anche in modalità desktop. La possibilità è estesa a livello globale, Italia compresa.

    Da quelle che sono le prime notizie da chi ha avuto modo di accedere a uno spazio dal proprio pc dicono che ci sono ancora piccoli problemi tecnici, ma, in ogni caso, si tratta di un importante passo avanti per agganciare un pubblico che alle volte, per diversi motivi, non riesce a seguire uno spazio da mobile e preferirebbe, appunto, poterlo seguire anche dal proprio desktop.

    Gli spazi, come dicevamo, non posso ancora essere ospitati anche da desktop, quello sarà il momento in cui il livello di qualità degli spazi salirà ulteriormente, potendo accedere a una strumentazione audio quasi professionale, ma senza dubbio aiuterà ancora di più la diffusione di Twitter Spaces.

    Twitter Spaces unire web desktop franzrusso.it

    Ricordiamo che fino ad oggi Twitter Spaces era accessibile solo da iOS e da Android e che tutti gli utenti, con almeno 600 followers, possono aprire i propri spazi.

    Twitter Spaces, come appaiono gli spazi da web e da desktop

    Nel momento in cui si accede ad uno spazio dalla versione web/desktop, lo stesso spazio apparirà come lo si vede da mobile. Le didascalie, se attivate, appariranno appena sotto il riquadro, offrendo una visualizzazione del testo migliore che da mobile. La finestra può comunque essere ridotta continuando a scorrere la timeline mentre si ascolta lo spazio scelto.

    Per ascoltare lo spazio, è sufficiente cliccare sul link dello spazio stesso che spesso viene incorporato in un tweet prima dell’inizio (visto che da poco sono anche programmabili) o anche durante. Una volta cliccato, apparirà la schermata che vedete nell’immagine in basso, con la possibilità di accedervi subito.

    #spaziotech web franzrusso.it

    Twitter compie un ulteriore passo in avanti verso la modalità audio, il che significa compiere un altra passo in avanti all’interno della diretta competizione con Clubhouse che adesso ha necessità di cambiare strategia. Clubhouse è da poco approdato anche su Android e sarà interessante osservare che tipo di influenza avrà questo passo sui download del mese di maggio, visto il grande calo registrato nei mese precedenti.

    Ribadiamo, Clubhouse non sparirà del tutto, con l’avanzata della concorrenza, Twitter Spaces in primis, in attesa di Facebook e altri, come LinkedIn e Spotify, dovrà sicuramente puntare su una nicchia più precisa per continuare a coesistere con il reste delle varie app audio.

    Lato Twitter, sarà interessante scoprire che impatto avranno tutte le novità lanciate in queste ultime settimane, inclusa quella di cui stiamo scrivendo, sulla prossima trimestrale, la Q2 2021, in attesa di poter poi aprire gli spazi anche da desktop.

  • Twitter, ecco il nuovo modo per ottenere la spunta blu

    Twitter, ecco il nuovo modo per ottenere la spunta blu

    Annunciato a novembre dello scorso anno, Twitter ha rilasciato il nuovo modo per ottenere la spunta blu. Ecco chi può richiederla e come ottenerla.

    Annunciato a novembre dello scorso anno, Twitter ha rilasciato il nuovo modo per ottenere la spunta blu, la spunta di verifica che spesso viene solo indicata come elemento “vanity”, ma che invece, spesso, aiuta molto. Ebbene, a distanza di 4 anni, era infatti il 2017, la società guidata da Jack Dorsey si è decisa a riattivare la procedura per ottenere l’ambita spunta, considerando che, qualche anno fa, proprio Dorsey auspicava di attivare un processo al contrario, cioè dare a tutti la spunta in modo da individuare subito bot, account troll e via discorrendo. Un’idea che poi non è mai stata messa in pratica. Ma veniamo alla novità del momento.

    Il processo di verifica è stato lanciato per la prima volta nel 2009. Poi venne aperto a tutti nel 2016 con una procedura più aperta che venne poi stoppata, appunto, l’anno successivo. Ma Twitter dal 2017 ad oggi ha comunque continuato a verificare gli utenti, attraverso una procedura manuale e non pubblica.

    Negli ultimi mesi, Twitter ha lavorato per chiarire i criteri di ammissibilità richiesti per il processo di verifica e ha lanciato una nuova policy che ha preso forma a partire dai
    feedback rilasciati dagli utenti. Twitter ha inoltre iniziato ad applicare la nuova policy, rimuovendo automaticamente il badge blu verificato dagli account che non soddisfacevano
    più i criteri di verifica aggiornati, così come da quelli che erano inattivi o incompleti.

    Il lancio dell’applicazione di questi giorni va nella direzione dei piani di Twitter di dare più trasparenza, credibilità e chiarezza alla verifica degli account. Ecco, quindi, le informazioni sul processo di applicazione.

    Come ottenere spunta blu Twitter intime blog franzrusso

    Twitter e la spunta blu nel 2021

    Come dicevamo all’inizio, la tanto ambita “spunta blu” non è solo un elemento vanity ma è un modo per riconoscere l’autenticità degli account “di interesse pubblico”. La spunta serve ad accreditare autenticità all’account che la riceve e a dare fiducia agli utenti che interagiscono con lo stesso account “verificato”. Se vi trovate di fronte al vero Barack Obama, questo lo sapete proprio grazie alla spunta blu che appare di fianco al suo account.

    Insieme al lancio dell’applicazione per il processo di verifica, Twitter ha introdotto anche nuove linee guida per gli account verificati su Twitter. Queste direttive hanno lo scopo di incoraggiare conversazioni più sicure per il miglioramento della comunità di Twitter in generale. I principi alla base di queste linee guida sono i seguenti: dare l’esempio; “twittare
    gli altri come vorrebbero essere twittati” (Tweet others how they want to be Tweeted); e servire la conversazione pubblica in modo autentico, rispettoso e con riguardo.

    Come sempre, tutti gli account, compresi quelli verificati, devono seguire le regole di Twitter, e, in linea con quanto comunicato in passato, Twitter toglierà il badge blu a tutti gli account verificati che violeranno ripetutamente le regole della piattaforma.

    Dopo aver visto le regole generali, vediamo adesso chi può richiedere la spunta blu secondo le nuove regole del 2021. Come anticipato già a novembre scorso, per accedere bisogna rientrare in una delle sei categorie elencate di seguito:

    • Funzionari governativi
    • Aziende, brand e organizzazioni
    • Testate giornalistiche e giornalisti
    • Intrattenimento
    • Sport e gaming
    • Attivisti e influencer.

    Oltre ai criteri di idoneità specifici per categoria delineati dalla policy per il processo di verifica, gli account che faranno richiesta dovranno essere completi, quindi avere un nome profilo, un’immagine profilo e un indirizzo e-mail confermato o un numero di telefono. Inoltre, l’account dovrà anche essere stato attivo negli ultimi sei mesi e dimostrare un record positivo di rispetto delle regole di Twitter. Per maggiori info sugli account non idonei al processo di verifica, si rimanda alla policy.

    Prima di passare a vedere cose richiedere la spunta blu, è utile ricordare anche ad oggi gli account “spuntati” sono meno di 400 mila (circa 380 mila secondo alcuni dati) vale a dire circa lo 0,2/0,3% degli account attivi al giorno sulla piattaforma

    Come richiedere la spunta blu di Twitter nel 2021

    Nelle prossime settimane, tutti gli utenti di Twitter cominceranno a visualizzare la nuova
    applicazione di verifica direttamente nella scheda Impostazioni. Il rilascio per tutti gli account sarà graduale, per garantire un esame tempestivo di tutte le domande.

    Di seguito vengono illustrati i vari passaggi del processo di verifica compilando la richiesta:

    1. specificare la categoria di appartenenza (le abbiamo elencate più sopra)
    2. procedere ad indentificare la propria identità, offrendo informazioni circa
    3. attendere qualche giorno per ottenere l’esito della richiesta che arriverà via mail.

    Una volta inviata la domanda, Twitter invierà una risposta via e-mail entro pochi giorni o qualche settimana, a seconda del numero di domande aperte in coda. Se la domanda dovesse essere approvata, il badge blu comparirà automaticamente sul profilo. Se invece si pensa che ci sia stato un errore, la domanda potrà essere presentata di nuovo una volta trascorsi 30 giorni dopo aver ricevuto il responso sulla domanda precedente, così come accade anche per richiedere la spunta blu su Facebook e su Instagram.

    Twitter è comunque al lavoro per estendere le categorie di account che potrebbero effettuare la richiesta della spunta blu.

    La società guidata da Dorsey ha anche confermato di aggiungere una scheda “About” nei profili degli utenti, per aiutarli a presentarsi meglio, con un campo dedicato a dettagliare il pronome.

  • Twitter inizia a introdurre le donazioni per sostenere i Creator

    Twitter inizia a introdurre le donazioni per sostenere i Creator

    Twitter inizia ad introdurre la possibilità di effettuare donazioni per sostenere i Creator. Si chiama Tip Jar e per ora è disponibile solo per un ristretto numero di utenti in lingua inglese.

    Twitter ormai è un fiume in piena di novità. Non passa giorno, o quasi, che non ne annunci una, sono quindi lontani i tempi in cui tutto sembrava immobile. Questo per dire che a pochi giorni dell’annuncio ufficiale dell’estensione di Twitter Spaces agli utenti con almeno 600 follower, Twitter oggi annuncia un’altra importante novità che abbiamo un po’ annunciato nei mesi scorsi.

    Stiamo parlando della possibilità da oggi di ricevere pagamenti. La funzionalità denominata Tip Jar (letteralmente “barattolo delle mance”) sarà disponibile da oggi per tutti i Creator che usano Twitter in lingua inglese e permetterà di ricevere pagamenti dagli utenti. Ma come?

    Si tratta di una modalità che permetterà di supportare quegli utenti che riteniamo di Valore, in quanto in grado di creare contenuti di qualità e significativi per i nostri interessi. Parliamo di creator, giornalisti, esperti e anche organizzazioni no profit.

    Twitter- donazioni-pagamenti tip jar-Creator franzrusso.it

    In pratica, oltre a seguire, mettere like o retwittare, si potrà sostenere un utente anche economicamente, senza passare attraverso una piattaforma di pagamento esterna.

    Come detto prima, a partire da oggi chiunque utilizzi Twitter in inglese può inviare donazioni agli account abilitati su iOS e Android. In questa prima fase, la funzionalità dei pagamenti è ristretta ad un gruppo limitato di persone in tutto il mondo, composto principalmente, come dicevamo prima da creator, giornalisti, esperti e organizzazioni no profit, che usa Twitter in inglese e può aggiungere la funzione al proprio profilo e accettare
    donazioni. Successivamente, la funzione sarà disponibile a più persone in più lingue.

    Tip Jar, come effettuare donazioni su Twitter

    Come si vede nello screenshot del profilo di Matt Navarra, di Jane Manchun Wong e di Madalyn Sklar, tra i primi profili ad essere abilitati a ricevere pagamenti, l’iconcina di Tip Jar (solo da mobile) è facilmente individuabile: è quella a forma di denaro che compare vicino al tasto “Segui”. Una volta cliccata l’iconcina, compaiono i modi attraverso i quali fare donazioni.

    Per effettuare una donazione, bisogna scegliere il servizio o la piattaforma di pagamento che si preferisce per essere indirizzati da Twitter all’app selezionata, dove sarà possibile sostenere il progetto specifico. I servizi che si possono aggiungere oggi includono Bandcamp, Cash App, Patreon, PayPal e Venmo. Twitter non prende alcuna percentuale. Su Android, le donazioni possono essere inviate anche all’interno di Spaces.

    Con Tip Jar, Twitter dà seguito al suo programma, annunciato nei mesi scorsi, e si mette sulla scia, ancora una volta di Clubhouse che già permette, sempre ad un ristretto gruppo di creator, di ricevere pagamenti.

    Tip Jar era stata anticipata dalla sempre attenta Jan Manchun Wong nel mese di marzo e nel giro di poche settimane è stata introdotta effettivamente.

    Non è chiaro, e Twitter per ora non fornisce informazioni precise, quali siano i criteri per abilitare la ricezione di donazioni. Di sicuro sarà l’appartenenza a categorie come quelle descritte sopra, anche se non crediamo che una discriminante possa essere il numero dei follower.

    Altra cosa interessante, anche questa ampiamente anticipata, è che anche gli Host degli spazi su Twitter Spaces possono ricevere donazioni. E questo aggiunge un ulteriore tassello verso i Ticked Spaces di cui abbiamo scritto qualche giorno fa, dandone notizia tempestivamente a proposito dell’evoluzione di Twitter Spaces, pilastro di Twitter all’interno della strategia che guarda ai Creator.

  • Twitter Spaces da oggi per (quasi) tutti con nuove funzionalità

    Twitter Spaces da oggi per (quasi) tutti con nuove funzionalità

    Twitter Spaces continua ad evolversi. Da oggi è disponibile per gli utenti che hanno più di 600 follower e prossimamente gli spazi saranno programmabili. Inoltre arriveranno anche gli spazi esclusivi con acquisto del biglietto.

    Twitter Spaces, come previsto qualche settimana fa, si sta propagando verso tutti gli utenti, o quasi, e fra poco vedremo perché. E la propagazione è accompagnata da una serie di funzionalità che verranno presto implementate che sono frutto dei feedback ricevuti dagli utenti che hanno usato la funzionalità nelle ultime settimane. Si tratta di funzionalità che rispondono alle esigenze emerse dall’uso di Twitter Spaces che, ricordiamo, è la risposta a Clubhouse. Ci riferiamo quindi ad una funzionalità che mette al centro la voce come strumento di coinvolgimento e intrattenimento.

    La notizia è che da oggi Twitter Spaces è disponibile per tutti gli utenti che hanno più di 600 follower. L’intento di Twitter è quello di raccogliere ancora più feedback, migliorare ancora di più la funzionalità e poi rilasciarla a tutti gli utenti, senza alcun limite. Solo che al momento non si sa quanto durerà questa operazione.

    twitter spaces nuove funzionalità-maggio 2021 franzrusso.it

    Qualche giorno fa abbiamo sviluppato un post apposito per spigare cos’è Twitter Spaces e come fare per creare uno spazio coinvolgente. Un contenuto che ha riscosso molta attenzione e considerazione da voi che ci leggete e anche da chi vuole saperne di più rispetto a questa nuova funzionalità di Twitter che arricchisce gli strumenti attraverso i quali esprimersi sulla piattaforma.

    Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    In aggiunta al rilascio di Twitter Spaces agli utenti che superano i 600 followers, Twitter annuncia altre novità che verranno presto implementate all’interno della funzionalità, tra cui quella di aggiungere anche la risata tra le emoji disponibili. E le principali sono:

    Ticketed Spaces

    Si tratta di una modalità che permetterà agli Host di ricevere un compenso nell’organizzare spazi esclusivi per gli utenti, dietro il pagamento di un biglietto. Gli host potranno impostare i prezzi dei biglietti per partecipare alle conversazioni e decidere quanti sono disponibili per la vendita. La funzione Ticketed Spaces verrà testata nei prossimi mesi da un gruppo ristretto di utenti. Gli host guadagneranno la maggior parte delle entrate dalla vendita dei biglietti, mentre Twitter tratterrà una piccola commissione.

    twitter spaces pagamenti

    Programmazione degli spazi e creazione di reminder

    Se c’è una funzionalità che si fa sempre più necessaria, è quella poter programmare gli spazi. E infatti, nelle prossime settimane si potranno programmare i Twitter Spaces e impostare anche dei promemoria per le prossime conversazioni. In questo modo, gli utenti saranno sempre informati e aggiornati.

    twitter spaces programmare

    Gestire Twitter Space in co-hosting

    Prossimamente verrà attivata la funzione di co-hosting insieme ad altre persone per facilitare la gestione degli speaker, dei partecipanti e, nel caso si dovesse abbandonare la conversazione, passare il testimone ad un co-host.

    Migliore accessibilità

    Miglioramento dei sottotitoli in tempo reale in modo che possano essere messi in pausa, personalizzati e resi più precisi.

    Più modi per trovare conversazioni Twitter Spaces

    Altri modi per trovare e accedere a Twitter Spaces sulla piattaforma. Attualmente in fase di test è la possibilità di unirsi ad una conversazione Twitter Spaces toccando una bolla viola
    che si crea sulla propria timeline attorno alla foto profilo di un utente quando è in diretta. Un modo per essere riconoscibili, quando di partecipa o quando si organizza uno spazio, immediatamente già dalla timeline e accedere direttamente cliccando sull’avatar dell’utente.

    https://twitter.com/jakhorner/status/1359564760942071815

    Queste tutte le novità che arriveranno presto su Twitter Spaces e continueremo a tenervi aggiornati. Intanto continuate a seguire il nostro #SpazioTech su Twitter Spaces.

     

  • Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    Twitter Spaces rappresenta la risposta di Twitter a Clubhouse. Ecco come usare la funzionalità e come organizzare uno spazio coinvolgente.

    Twitter Spaces rappresenta la risposta di Twitter a Clubhouse. Solo queste parole, in estrema sintesi, potrebbero essere utili a spiegare di cosa stiamo parlando. In realtà il tema è molto più ampio.

    Come abbiamo raccontato, e lo stiamo ancora facendo, Clubhouse ha avuto sicuramente il merito di aver fatto mergere la voce come strumento per coinvolgere gli utenti. Per le sue caratteristiche, la voce è uno strumento che emoziona e, di conseguenza, di fatto diventa uno strumento per coinvolgere e intrattenere.

    Twitter ha cominciato a testare la funzionalità, che si chiama appunto Twitter Spaces, a fine 2020, il periodo in cui Clubhouse cominciava a conoscere un grande successo ovunque e cominciava a farsi spazio anche nel nostro paese. Dopo un periodo di test, Twitter a marzo di quest’anno comincia a rilasciare la funzionalità agli utenti della piattaforma, prima agli utenti iOS e poi a quelli che usano Android. Nei giorni scorsi, il rilascio e diventato ancora più esteso, tenendo fede alla promessa che Twitter Spaces sarebbe stato disponibile per tutti entro proprio il mese di aprile di quest’anno.

    Questa doverosa premessa per introdurre il tema degli “spazi“, così si chiamano i luoghi audio che è possibile creare su Twitter Spaces, in contrapposizione alle “stanze” di Clubhouse.

    twitter spaces organizzare spazio

    Cosa sono gli spazi e come si organizzano

    Prima di rispondere a questa domanda, è utile specificare che quando si parla di Twitter Spaces ci si sta riferendo ad una funzionalità, a differenza di Clubhouse che è invece un’applicazione, stand-alone, dedicata proprio alla voce. Si tratta di una differenza sostanziale nel metodo, anche se simile nello strumento. Ma su questo ci ritorneremo.

    Gli spazi, come detto, sono “luoghi” audio, aperti dall’Host, che è l’organizzatore dello spazio, e che possono ospitare fino a 10 speaker, ossia “partecipanti”, e fino ad un numero illimitato di ascoltatori.

    Aprire uno “spazio” è molto semplice, seguendo questi semplici passi:

    Su iOS, si deve premere a lungo il tasto “Componi tweet” fino a quando compare l’icona a forma di diamante con la scritta “Spazi”; lo stesso si può attivare anche premendo la propria immagine, come quando si vuole creare un nuovo Fleet, e scorrere fino a quando si trova appunto la scritta “Spazi”.

    Su Android, premere il tasto blu con la “+” bianca. Una volta fatta questa operazione, comparirà un piccolo menù con in alto la voce “Spazi”.

    Una volta cliccato su “Spazi”, da iOS o da Android, sarà utile aggiungere una descrizione, solitamente va descritto il tema della conversazione, tenendo a mente che si hanno a disposizione 70 caratteri. Una volta avviato, la prima cosa che dovrete fare da Host è quella di avviare il vostro microfono (ricordatevi sempre di abilitare questa funzione dalle impostazioni, altrimenti il microfono non sarà comunque attivo). Sembra scontato, ma non lo è.

    Aperto lo spazio, l’Host può cominciare ad invitare gli utenti, questo perché, a differenza di Clubhouse che permette la programmazione degli eventi audio, Twitter non ha ancora abilitato la programmazione. E presto sarà comunque disponibile sull’app una sezione dedicata dove rintracciare tutti gli spazi attivi, una buona idea.

    Al momento si possono invitare gli utenti via DM (messaggi privati), condividendo il link attraverso un tweet, che crea in automatico una card, oppure condividendo il link dello spazio che viene generato anche su altre applicazioni, come ad esempio WhatsApp.

    Quando lo “spazio” è avviato, l’Host può invitare gli utenti a diventare speaker e può accettare le richieste degli utenti a parlare. L’utente infatti che decide di partecipare ad uno spazio, può richiedere di intervenire attraverso il tasto a forma di microfono che trova sul meno in basso alla sua sinistra.

    Utile ricordare che gli “spazi” sono luoghi aperti a tutti, quindi anche agli utenti “silenziati”, ma non a quelli bloccati dall’Host.

    Per terminare uno spazio, che non ha una durata definita, basta che l’Host tocchi la voce in alto a destra “Termina”, a quel punto lo spazio viene chiuso. Anche se Twitter fa sapere che una copia del file e delle descrizioni testuali delle conversazioni resteranno disponibili per l’Host fino a 30 giorni.

    Una funzionalità interessante, reso disponibile per l’Host in questi giorni, è quella che riguarda la possibilità di silenziare i partecipanti contemporaneamente. Una funzionalità che si rende utile nel momento in cui ci sono disturbi sulla comunicazione o per riprendere la parola e ricordare, o aggiungere, il tema della conversazione. O ancora, per fare annunci.

    Come partecipare ad uno spazio su Twitter Spaces?

    Semplice. Un modo è quello di unirsi allo spazio quando lo stesso viene visionato all’interno della sezione attualmente dedicata ai Fleet, in alto sulla home di Twitter, e un altro modo è quello di cliccare la card condivisa all’interno di un tweet, fatto dall’host o da un partecipante allo spazio.

    Qualche suggerimento per organizzare uno spazio su Twitter Spaces

    Organizzare uno spazio come Host su Twitter Spaces è una esperienza da fare, e lo dice uno che sta usano questa funzionalità come Host, appunto, da un mesetto. C’è da dire subito che la funzionalità è ancora molto “ballerina”, nel senso che non è ancora del tutto stabile. Quindi, se c’è un primo consiglio da dare è sicuramente quello di dotarsi di tanta pazienza, perché se uno spazio dovesse chiudersi all’improvviso, per qualche problema dell’app, andando a riavviare lo spazio verrà comunque generato un nuovo link, diverso dal primo. E, di conseguenza, bisognerà notificare a tutti gli utenti che erano nello spazio che ne avete riaperto uno nuovo.

    Ecco, con i suggerimenti come quest’ultimo, siamo entrati completamente nel vivo dell’esperienza.

    Ma, aprire uno spazio significa aprirsi al confronto e alla conversazione, sapendo bene, come abbiamo ricordato anche sopra, che gli spazi sono aperti a tutti (tranne agli utenti che sono stati bloccati).

    Quindi, il primo suggerimento è quello di essere sé stessi e provare a gestire lo spazio con un proprio stile, un proprio ritmo, che sia coinvolgente e interessante.

    Creare uno spazio in cui tutti si sentano a proprio agio, non è facile, ma si può fare. Coinvolgere gli utenti che partecipano, invitandoli ad intervenire e ad arricchire la conversazione, è un obiettivo da fissare sempre.

    E poi, è vero che potrebbe non essere utile forzare il proprio stile nel tentativo di impostare un mood radiofonico, verissimo. Stiamo parlando di spazi, ed è altra cosa rispetto alla radio. Ma certamente, serve anche un pizzico di ironia e divertimento che non guastano mai, nella giusta dose.

    #spaziotech bruno mastroianni

    Riuscire a coniugare informazione e intrattenimento, impostando un proprio stile, sapendo bene che la riuscita di un spazio è determinata dallo spirito di partecipazione degli utenti e dal tema che sarà al centro della conversazione stessa, sarebbe la ricetta perfetta.

    Altro suggerimento, sarebbe quello di impostare una certa periodicità dello spazio, quasi a creare un appuntamento, riconoscibile per gli utenti come un momento in cui conversare, sul tema del momento, sapendo che quel momento è un arricchimento per voi che lo organizzate come Host e per gli utenti che vi partecipano.

    Un ultimo suggerimento sarebbe quello di rendere più personale il proprio spazio e organizzare anche un po’ di promozione. Per questo, il suggerimento è quello di dare un nome al proprio spazio, realizzare un minimo di grafica per rendere riconoscibile il proprio spazio. Canva è sicuramente una piattaforma che in questo caso è molto utile, per la sua flessibilità e ricchezza di immagini e strumenti.

    Ecco, questa era la nostra piccola guida (forse è esagerato definirla così) su Twitter Spaces, gli spazi e su come provare ad organizzare uno spazio che sia un vero Valore per chi lo organizza e per chi vi partecipa.

    Avete già organizzato il vostro primo spazio? Ci raccontate la vostra esperienza? E se avete suggerimenti o indicazioni, scriveteci.

    Non dimenticate di seguire il nostro spazio, #SpazioTech, il martedì (qualche volta il giovedì) e il sabato, alle 18:30!

  • Twitter ha provato ad acquisire Clubhouse prima di lanciare Twitter Spaces

    Twitter ha provato ad acquisire Clubhouse prima di lanciare Twitter Spaces

    Questo è il momento della voce e la notizia che riporta Bloomberg lo conferma. Twitter, mentre stava già lavorando su Twitter Spaces, ha provato ad acquisire Clubhouse per 4 miliardi di dollari.

    La notizia di fatto conferma che questo è il momento della voce. Bloomberg, secondo le proprie fonti, riporta che Twitter, mentre stava già costruendo il suo format per la voce, aveva provato ad acquisire Clubhouse. La cifra che era stata messa sul tavolo è importante, si parla infatti di 4 miliardi di dollari, quando, forse, ancora la stessa Clubhouse non vale va nemmeno 1 miliardo. Ricordiamo, come scritto già ieri qui sul nostro blog, che Clubhouse sta per ricevere un nuovo finanziamento che potrebbe far lievitare il suo valore a 4 miliardi, proprio quella cifra che Twitter era disposta a pagare per inserirla tra le forme di contenuto da usare all’interno della piattaforma da 280 caratteri.

    In realtà, non si sa perché poi le trattative si siano arenate, non si conoscono tutti i dettagli rispetto a questa notizia. Di certo è la conferma che Twitter, tra le concorrenti di Clubhouse, è quella che più sente lo strumento voce come affine alla sua natura. Come se sentisse il bisogno, già prima del fenomeno Clubhouse, di offrire ai suoi utenti uno strumento più per esprimersi.

    twitter acquisire clubhouse franzrusso.it

    E infatti, Twitter in questi giorni ha cominciato ad estendere Twitter Spaces, la sua risposta a Clubhouse, anche agli utenti Android e che in questo mese di aprile sarà disponibile davvero per tutti. E infatti cominciano a comparire con una certa frequenza, e anche una certa costanza, “spazi” (così si definiscono su Twitter, a differenza delle “room” o “stanze” di Clubhouse) nella sezione dei Fleets i contenuti simili alle Stories. Senza dimenticare che presto arriverà anche la versione web, quindi anche per desktop.

    Ricordiamo che nell’arco di un anno, l’arrivo Clubhouse è stato capace di innovare il panorama dei social media come non avveniva da tempo. Di fatto, tutte le atre piattaforma social media, a partire da Twitter, fino ad arrivare a Spotify e anche a LinkedIn, si stanno preparando a lanciare ognuna il proprio format che vede al centro la voce dal vivo.

    La vera differenza che queste piattaforme, includiamo anche Facebook (anche se ancora non si sa davvero nulla di più che un intenzione), hanno rispetto a Clubhouse è che l’audience è sicuramente più alta. Infatti gli utenti che usano Twitter Spaces partono già da una proprio audience costruita nel corso del tempo, mentre su Clubhouse si parte praticamente da zero.

    Insomma, la notizia che Twitter volesse acquisire Clubhouse conferma che il trend della voce è di assoluto interesse. Chiaro che l’intento di Twitter fosse quello di provare ad annullare la concorrenza e provare ad affrontare il mercato con un vantaggio competitivo non da poco. Ma, non è detto che questo non possa avvenire comunque.

  • Twitter Spaces sarà disponibile anche nella versione web

    Twitter Spaces sarà disponibile anche nella versione web

    Twitter Spaces, dopo il propagarsi su iOS e anche su Android, sta per arrivare anche per versione web, quindi anche per desktop.

    Da qualche giorno, Twitter Spaces si sta propagando anche sull’app Android, diversi utenti, anche in Italia, stanno cominciando ad aprire i propri “spazi” di conversazione, dopo un primo test riservato a pochi utenti su iOS. E infatti, aumentano i momenti live visibili nella sezione dedicata ai Fleets. Ma c’è una notizia che potrebbe ancora di più estendere la diffusione di Spaces ed è quella, confermata poi anche da Twitter, che presto vedremo e useremo Twitter Spaces anche via web. Questo significa poter aprire spazi di conversazione anche dal proprio desktop e non solo, come è adesso, solo via app mobile.

    La prima ad accorgersi della novità, come sempre accade in questi casi, è stata Jane Manchun Wong, la revers engineering specializzata a scovare novità che poi vedremo aperte a tutti, che con un tweet ha “spoilerato” la novità. Nel tweet si vede una anteprima di quello che potrebbe essere la scheda di anteprima dell’apertura dello spazio, visualizzata da web.

    twitter spaces desktop franzrusso.it

    Ma c’è di più. Infatti, un po’ prima della Manchun Wong, uno sviluppatore di Twitter Spaces, “Noah”, che tutti abbiamo imparato a conoscere, ha pubblicato delle schermate di come potrebbe apparire Spaces da desktop.

    Portare Twitter Spaces sul web, e quindi renderlo disponibile anche per desktop, permetterebbe a Twitter di essere ancora più avanti nella grande corsa che vede tutte le piattaforme impegnate a lanciare la propria versione “Clubhouse-like“. Significherebbe, per la società guidata da Jack Dorsey, presidiare una zona, quella web/desktop, finora ancora inesplorata, in fatto di chat audio o audio rooms, che permetterebbe di abbracciare e coinvolgere un pubblico ancora più vasto.

    Di solito Twitter, in questi anni, non ci ha abituato a scatti in avanti nel momento in cui sembrava naturale muoversi in una direzione già segnata (basta guardare la storia di Periscope e del suo epilogo), ma stavolta è diverso. Twitter ha in mano un’occasione unica di anticipare tutti, anche Clubhouse che ancora non ha un versione Android che potrebbe vedere la luce, forse, in estate o più avanti. L’unico competitor diretto, al momento è Discord che ha lanciato la sua versione di audio room, chiamata Stage Channels, su tutte le versione, web e mobile.

    Twitter a questo punto ha tutto per non fallire e provare a tracciare una rotta, guidando le fila. E siamo sicuri che sarà così, anche perché le notizie societarie sono molto positive.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Come ricorderete, lo scorso anno il fondo Elliott (proprietario anche del Milan) aveva investito una grossa quota all’interno della società, con l’intento di mandare via Jack Dorsey e perseguire una strada diversa, che prevedesse innovazione e introiti. Ebbene, a distanza di pochi giorni tutto venne sistemato con l’ingresso di Silver Lake che mise sul piatto 1 miliardo di dollari e la riconferma di Jack Dorsey.

    Tutto questo per dire che la notizia è che Jesse Cohn, l’uomo di Elliott all’interno del consiglio di amministrazione di Twitter si dimetterà non appena la società di Dorsey troverà il suo nuovo direttore. La conferma che la strada giusta è ormai segnata, quella che prevede di raddoppiare i ricavi entro il 2023. E i mercati stanno dando ragione a questa strategia. In un anno, dall’ingresso di Elliott, le azioni di Twitter sono cresciute del 95%.

  • Twitter, al via il test per vedere i video YouTube sulla piattaforma

    Twitter, al via il test per vedere i video YouTube sulla piattaforma

    Twitter sta sperimentando, su iOS, una modalità che permetterà la visualizzazione dei video di YouTube all’interno del timeline. Curioso il siparietto tra Adam Mosseri e Kayvon Beykpour.

    Twitter sta sperimentando una modalità che permetterà la visualizzazione dei video di YouTube all’interno del timeline. Di conseguenza, sarà possibile vedere il video senza mai lasciare la piattaforma. Solitamente, come avviene oggi, inserendo il link del video di YouTube, la visualizzazione avveniva al di fuori di Twitter, venendo trasferiti appunto su YouTube. In questo modo, per ora il test vale solo su iOS, si potrà continuare a vedere il video rimanendo sempre su Twitter.

    twitter video youtube

    Il tweet di Twitter Support fa vedere come funzionerà:

     

    Il test di Twitter durerà 4 settimane in pochi paesi

    Da quello che si sa, il test per ora sarà possibile solo per un ristretto numero di utenti, localizzati in Canada, Usa, Giappone e Arabia Saudita.

    Il test su iOS sarà un esperimento che andrà avanti per quattro settimane“, ha dichiarato un portavoce della società guidata da Jack Dorsey. “La nostra intenzione è quella di dare di dare un’occhiata ai risultati, alla fine di questo periodo, per poi decidere di conseguenza“.

    Twitter, sarà possibile condividere le immagini nel formato originale

    Questo test si aggiunge a quello già lanciato qualche giorno fa, restando sempre all’interno dei contenuti multimediali. Infatti, Twitter sta sperimentando la modalità di condividere le immagini lasciando che vengano condivise nel loro formato originale. Una volta pubblicate, si vedranno come quando vengono inserite nella composizione del tweet. Senza tagli dunque.

    Come sapete, una volta che viene condivisa un’immagine all’interno di un tweet, questa viene tagliata, lasciando che il focus sia il centro dell’immagine. La visualizzazione viene comunque tagliata, proprio nei punti in cui il taglio non è necessario, con risultati non proprio esaltanti. E pensare che qualche anno fa Twitter pensava di risolvere il tutto affidandosi all’Intelligenza Artificiale.

    Questo test segue ancora un altro test che riguarda, invece, la possibilità di caricare e visualizzare, da mobile, immagini in 4K.

    Twitter, dopo YouTube è la volta di Instagram?

    A margine dell’annuncio dell’avvio del test riguardo alla possibilità di visualizzare il video di YouTube sempre restando su Twitter, vogliamo segnalarvi il simpatico siparietto tra Adam Mosseri, il capo di Instagram, e Kayvon Beykpour, responsabile di prodotto di Twitter. Il tutto è nato da un tweet di Casey Newton, di The Verge, il quale con un tweet provocatorio ha scritto:

    Invitando a fare lo stesso con Instagram , immediata è stata la risposta di Beykpour: “Ci piacerebbe, ma bisogna essere in due a ballare il tango“. Alludendo al fatto che per realizzare la possibilità di poter visualizzare il contenuto condiviso da Instagram sempre restando sulla piattaforma (cosa ad oggi non possibile, infatti), bisogna che ci sia la collaborazione di tutti e due.

    Al tweet di Beykpour risponde proprio Mosseri, chiamato in causa proprio da Casey Newton, con una GIF, senza aggiungere altro:

    E, sempre Beykpour gli fa notare che quello che balla è sempre uno, e non due. Probabile che il messaggio di Mosseri fosse: “Per ora balliamo da soli“. Vale a dire, al momento non ci sarebbe l’interessa da parte di Instagram ad andare avanti.

    La cosa finisce lì, anche se non pochi utenti hanno evidenziato come, forse, la riluttanza di Instagram sia motivata dal fatto che non vuole disperdere altrove l’engagement.

    Su questo punto, Kayvon Beykpour fa notare che non è una questione di engagement, quanto una “questione filosofica” che solo Mosseri potrebbe spiegare, sottolineando la volontà di Twitter a poter proseguire su questa strada.

    Insomma, la possibilità di poter condividere contenuti da Instagram anche su Twitter, non sarebbe male, e sicuramente sarebbe una opportunità per entrambi. Staremo a vedere cosa succederà.

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