COVID-19, Spotify è il brand con cui gli utenti sono più in sintonia

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

La distanza sociale e il lockdown da Coronavirus possono avere delle conseguenze anche per ciò che riguarda l’intimità col brand. È quello che viene fuori dalla nuova edizione del Brand Intimacy Study di MBLM, al primo posto tra i brand “App & Social Platforms” troviamo Spotify.

La distanza sociale e il lockdown, esperienze che abbiamo imparato a conoscere con la diffusione del Coronavirus possono avere conseguenze anche sulla relazione con brand, sulla familiarità e, quindi, sulla intimità. Sta avvenendo un cambiamento a livello generale, ci troviamo di fronte ad una situazione mai vissuta prima e, come tale, capace di cambiare e influenzare la nostra vita più di quanto si potesse immaginare.

Un chiaro esempio lo possiamo vedere con il nuovo Brand Intimacy Study 2020 di MBLM (Emblem), agenzia che analizza la relazione brand/consumatore dal punto di vista delle emozioni. E, in effetti, i risultati che emergono nella sezione “App & Social Platforms“, sebbene riferiti agli Usa, ci danno la dimensione che qualcosa sta in effetti cambiando.

spotify sintonia brand franzrusso.it 2020

È evidente che le applicazioni e i social media stanno giocando un ruolo fondamentale in questa fase storica. Lo hanno sempre avuto da quando esistono, ma in questa fase questo ruolo di relazione è fondamentale, al punto da modificare i comportamenti dei consumatori.

Ed ecco che in prima posizione, in questa sezione, troviamo Spotify al primo posto (era secondo lo scorso anno), seguito da Pinterest (che era primo lo scorso anno) e da Apple Music. Nel cercare di interpretare questo podio, si potrebbe dire che in effetti queste tre aziende rispecchiano il ruolo dei brand in questa fase, ruolo che viene premiato dai consumatori, alla ricerca di marchi che aiutino ad affrontare questa fase nel modo più congeniale.

spotify brand intimacy 2020

L’intimità e la familiarità è quindi data dal fatto che i consumatori si “affidano” a marchi verso i quali sentono più vicinanza in questo momento. Spotify,in questa fase, riesce ad esprimere al meglio il suo valore e ad intercettare meglio di altri l’esigenza degli utenti, sapendo che in questo momento il consumo di musica aumenta in modo esponenziale. Gli utenti vogliono restare impegnati e la musica è un modo ideale per farlo.

Pinterest, altro brand molto amato, in questo periodo, considerato il momento, ha lanciato un nuovo programma per vendere online chiamato Verified Merchant che rende possibile la possibilità di realizzare delle Boards con la possibilità di acquistare direttamente.

Apple Music ha realizzato un fondo di garanzia di 50 milioni di dollari da destinare a tutti i musicisti “indie”, in modo da permettergli di non perdere guadagni durante questa fase difficile.

Ecco, in questo momento il brand comunica non tanto il proprio prodotto, quanto i propri valori e il proprio modo di affrontare questa crisi da Coronavirus. Il consumatore si sente più legato quindi su una scala di valori emozionali. Da qui nasce una relazione ancora più diretta e ancora più intima.

Qualche considerazione che ci offre MLBM a corollario di quanto evidenziato fino ad ora:

  • Apple Music è preferito dagli uomini, mentre le donne, i Millennials e coloro che guadagnano intorno ai 100 mila dollari l’anno preferiscono Spotify.
  • Gli intervistati di età superiore ai 35 anni e coloro che guadagnano più di 100 mila dollari l’anno indicano Pinterest come loro brand preferito.
  • Anche Facebook ha guadagnato preferenze in questo anno, nonostante sia lontana dal podio (lo scorso anno era in sesta posizione).
  • Il miglioramento attraverso l’udo del marchio è un valore molto sentito e anche quest’anno Pinterest vene premiato da questo punto di vista.

Ecco, questo il nostro resoconto su questo interessante report che potete trovare, completo, a questo indirizzo: mblm.com/lab/brandintimacy-study.

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