Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

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Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

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Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

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Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

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