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  • Sanremo 2021, crescono le interazioni sui social media

    Sanremo 2021, crescono le interazioni sui social media

    Sanremo 2021 continua a dimostrarsi uno degli eventi più seguiti sui social media. Crescono le interazioni, 6 milioni quelle totali, +20% rispetto allo scorso anno.

    E continuiamo a raccontarvi Sanremo 2021 dal punto di vista dei social media, grazie alla collaborazione con Talkwalker, piattaforma di social monitoring leader a livello globale. Dai dati che sono emersi, possiamo rilevare che nel corso dell’intera giornata di ieri le interazioni generate da Sanremo 2021 sono state 6 milioni, con una crescita del 20% rispetto alla quarta giornata dell’edizione 2020.

    Inoltre, sempre da quanto emerge dai dati ufficiali Talkwalker, le interazioni 24/7 generate dalla giornata di lunedì alla giornata di ieri, sono state 22 milioni superando ampiamente le interazioni dell’edizione 2020 (da lunedì a venerdì erano state 16.9 milioni).

    sanremo 2021 quarta serata social media franzrusso.it

    E se guardiamo le interazioni invece della serata di ieri, notiamo che sono state 4.4 milioni, in crescita del 31% rispetto alla quarta serata dello scorso anno.

    Questo che vedete in basso è l’andamento delle conversazioni sui social media riferite a Sanremo 2021 che sono ormali 2,7 milioni.

    andamento sanremo 2021 social media

    Ma continuando a vedere i dati riferiti alle interazioni sui social media durante la quarta serata di Sanremo 2021, si evidenzia che:

    • Instagram è il social che nella ha generato più interazioni, 52% sul totale
    • Il picco di interazioni su Twitter è stato alle 23:02 con 12.127 interazioni durante la performance di Achille Lauro
    • L’hashtag ufficiale #Sanremo2021 ha ottenuto 185.936 citazioni

    Per quanto riguarda il pubblico, resta invariata la prevalenza del pubblico femminile, sempre oltre 6 su 10 di coloro che seguono e commentano Sanremo 2021 sui social media. E cresce il pubblico nella fascia di età 25-34 anni che è esattamente la metà sul totale, il 50%. Il 40,7% ha un’età tra i 18 e i 24 anni.

    sanremo 2021 quarta serata demog

    Questi i temi prevalenti durante la quarta serata. Bisogna dire che tra i cantanti in gara il più citato è stato Ermal Meta, seguito dai Maneskin e da Orietta Berti. Inutile che il più citato della serata è stato Achille Lauro e tutta la sua performance.

    sanremo 2021 quarta serata temi

    Sanremo 2021 manifestazione sempre più globale. Questa che vedete in basso è la mappa di calore delle attività durante le prime quattro serate. Europa, America e Sud Est Asiatico sempre ben presenti.

    sanremo 2021 mappa evoluzione serate

    Ed eccoci al momento degli influencer della quarta serata, dove registriamo il soprasso di Madame su Trash Italiano, seguito da [Righetto].

    sanremo 2021 quarta serata influencer

    Questi invece gli influencer delle prime quattro serate:

    sanremo 2021 totale quattro serate influencer

    Ed ecco la solita raccolta dei contenuti più condivisi durante la quarta serata, e quello più condiviso è la risposta dei Maneskin alla gaffe di Orietta Berti che in un video aveva detto che le piacerebbe fare un duetto con i “Naziskin”, riferendosi chiaramente a loro:

     

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    Un post condiviso da Radio105 (@radio105)

    https://twitter.com/yleniaindenial/status/1367929548483031042

    https://twitter.com/eliscrivecose/status/1367978857031143432

    Ecco, questo era il nostro racconto della quarta serata di Sanremo 2021, con qualche dato aggregato, grazie a Talkwalker.

    E voi state seguendo Sanremo 2021?

  • Twitter lavora ad un tasto per annullare l’invio del tweet

    Twitter lavora ad un tasto per annullare l’invio del tweet

    Twitter starebbe lavorando ad un tasto che annullerebbe l’invio del tweet entro pochi secondi. Non è il “modifica tweet”, ma potrebbe andare bene.

    Twitter starebbe lavorando ad un tasto che annullerebbe l’invio del tweet entro pochi secondi dall’invio. Usiamo il condizionale perché, per ora, si tratta di una delle tante soffiate che portano la firma di Jane Manchun, la famosa “reverse engineer” che è sempre tra le prime a scovare qualche novità sulla piattaforma.

    In pratica, da quello che si vede dal tweet di @wongmjane, dopo aver scritto il tweet all’interno dello spazio, automaticamente appare una barra che ci ricorda il tempo entro cui annullare il tweet. Attenzione, si tratta di un tempo di circa 5 secondi, un lasso di tempo molto breve per accorgersi di un errore di battuta o di un errore di contenuto.

    twitter annulla invio tweet franzrusso.it

    Si tratta di una funzionalità che ricorda molto quella già presente, ad esempio, in Gmail, che permette di annullare l’invio di una mail fino a 30 secondi.

    Certo, nel caso di Twitter si tratta comunque di qualcosa di interessante che va nella direzione di provare a correggere un tweet, prima che venga pubblicato del tutto. ma non è quello che gli utenti vogliono davvero, ossia il “modifica tweet che, molto probabilmente non avremo mail.

    Pensate che questa funzionalità di poter annullare un tweet entro un lasso di tempo relativamente breve era già emersa come richiesta da parte degli utenti a Jack Dorsey, solo che la stessa era stata presa in considerazione, un po’ di tempo fa, ed inserita in un wall di funzioni a pagamento. Chissà come verrà svelata alla fine. Di certo sappiamo che, al momento, da quartier generale di Twitter, a San Francisco, non è arrivata alcuna conferma o smentita alla soffiata di Jane Manchun.

    Detto in maniera chiara, certo, un tasto per annullare l’invio potrebbe aiutare. Su Twitter la possibilità di inviare un tweet con un errore di battuta è altissimo e quindi potersi accorgere dell’errore e annullarlo è sicuramente una cosa buona. Però, il tempo di cinque secondi, circa, è davvero molto ristretto. Se parlassimo di 15-30 secondi sarebbe meglio.

    Inoltre, una funzionalità del genere esiste già, nel senso che chi usa Twitter su Windows 10 potrebbe già usarla. Parliamo di Fenice, un applicazione a pagamento (4 dollari) che permette l’annullamento dell’invio del tweet, tra le altre funzionalità. Ma parliamo sempre di un’app a pagamento.

    In ogni caso, l’ideale sarebbe sempre il modifica tweet, anche in un lasso di tempo ristretto, ma in mancanza, saremmo disposti a farci piacere anche questa dell’annullamento dell’invio del tweet.

    E voi che ne pensate?

  • Sanremo 2021, la serata dei duetti è più social

    Sanremo 2021, la serata dei duetti è più social

    La terza serata di Sanremo 2021, quella dedicata ai duetti, si è dimostrata più “social” delle prime due serate. Aumentano i contenuti condivisi e crescono le interazioni. I Maneskin e Manuel Agnelli i più citati.

    La terza serata di Sanremo 2021, quella dedicata ai duetti, ha fatto segnare un cambio di passo, dimostrandosi più “social” delle prime due serate. Infatti, è la più commentata di questa edizione, fino a questo momento. Un dato che si evidenzia nell’aumento dei contenuti condivisi e, quindi, anche nell’incremento delle interazioni. Ma andiamo subito a vedere i dati, grazie al supporto di Talkwalker.

    sanremo 2021 terza serata franzrusso.it

    Sanremo 2021, i contenuti condivisi nella terza serata

    Sono 611.900 i contenuti condivisi durante la lunghissima serata, che si è chiusa a tarda notte (un dato che ha aiutato da questo punto di vista), in crescita rispetto alla seconda sera. Il momento più alto di contenuti condivisi i è registrato intorno alle 22, quando si è verificato un piccolo problema tecnico durante l’esibizione di Nesli e Fasma.

    sanremo 2021 terza serata totale

    Sanremo 2021 terza serata, crescono le interazioni

    Interessante notare come l’aumento di contenuti condiviso abbia trainato anche l’incremento delle interazioni, non un dato scontato, come abbiamo notato nelle due serate di Sanremo 2021. Sono 3 milioni le interazioni totali, 1 milione raggiunte già alle 22 circa, quando si sono registrati:

    • 880 mila “like” su Twitter e 93 mila retweet
    • 17 mila like su Instagram
    • 1.800 su Facebook.

    Attenzione, per quanto riguarda Instagram e Facebook sono considerati solo i dati relativi alle pagine pubbliche.

    sanremo 2021 terza serata engagement

    Sanremo 2021, pubblico sempre più femminile

    Dal punto di vista del pubblico che sta seguendo e commentando Sanremo 2021 sui social media, si conferma, e si consolida, il dato che abbiamo rilevato sin dalla prima serata. E cioè che il pubblico è prevalentemente femminile, più di 6 su 4 sono donne, e che la stragrande maggioranza sono giovani.

    Infatti, il 63,1% sono donne e il 36,9% sono uomini, dato che continua a crescere dal  punto di vista del pubblico femminile. E poi, il 90,2% ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni (48,4% la fascia 25-34 anni).

    sanremo 2021 terza serata demog

    Sanremo 2021 terza serata, i Maneskin i più citati

    Dal punto di vista dei temi e delle citazioni, nella terza serata di Sanremo 2021 registriamo che tra i cantanti in gara i più citati sono stati i Maneskin seguiti da Irama, che continua la sua esibizione a distanza. Manuel Agnelli è l’artista ospite dei duetti più citato.

    sanremo 2021 terza serata temi

    E Sanremo 2021 continua a confermarsi un evento globale, molto seguito e commentato sui social media dall’estero.

    sanremo 2021 terza serata mappa

    Sanremo 2021 terza serata, gli influencer

    Ed eccoci arrivati a uno dei momenti più attesi di tutto il nostro racconto che è quello dedicato agli influencer di Sanremo 2021, gli account che sono stati più in grado di generare interazioni. E, ovviamente, al vertice non poteva non esserci Trash Italiano a guidare la fila, seguito da “Madame”.

    sanremo 2021 terza serata influencer

    Sanremo 2021 terza serata, i contenuti più condivisi

    Ed eccoci alla nostra carrellata di contenuti più condivisi, dove troviamo, tra i più condivisi appunto il contenuto dalla pagina Facebook di Rai Radio 2, la radio ufficiale di Sanremo 2021, proprio dedicato alla esibizione dei Maneskin con Manuel Agnelli.

    Ecco, questo il nostro racconto della terza serata di Sanremo 2021 sui social media, grazie sempre a Talkwalker.. raccontateci come state seguendo la manifestazione e cosa vi ha colpito di più.

  • WhatsApp, ecco le audio e video chiamate da desktop

    WhatsApp, ecco le audio e video chiamate da desktop

    WhatsApp, provando a mettere da parte le polemiche dei giorni scorsi, ha lanciato le audio e video chiamate da desktop.

    WhatsApp prova a tenersi buoni gli utenti, viste le polemiche delle scorse settimane per via dell’introduzione delle nuove condizioni d’uso, e lancia una funzionalità che, per la verità, era molto attesa. Stiamo parlando della possibilità di fare audio e video chiamate anche da desktop.

    La funzionalità, annunciata oggi dall’account Twitter ufficiale di WhatsApp, è attivabile solo attraverso l’app desktop dell’app, per Windows (Windows 10 64-bit versione 1903, e più recenti), e macOS 10.13 (e più recenti) e non per la versione web dell’applicazione. Quindi, se non lo avete già fatto, è meglio scaricare l’app per il vostro sistema operativo e lo potete fare da questo link: whatsapp.com/download.

    social media logo sanremo 2021 franzrusso.it

    WhatsApp ci tiene a specificare che anche per le audio e video chiamate da desktop vale la crittografia ened-to-end che già copre tutte le conversazioni che avvengono sull’app.

    Da specificare subito che per ora si tratta di chiamate, ribadiamo audio e video, solo one-to-one, l’azienda fa sapere comunque che presto sarà possibile fare anche le chiamate di gruppo. E a quel punto WhatsApp andrebbe ad inserirsi nel settore delle videochiamate che praticamente ormai tutti facciamo ogni giorno, da almeno un anno a questa parte, con intensità sempre crescente.

    WhatsApp, che ad oggi conta più di 2 miliardi di utenti, della famiglia Facebook è la seconda dopo la piattaforma madre, a capodanno di quest’anno ha fatto registrare qualcosa come 1,4 miliardi di chiamate in un solo giorno. Di conseguenza questo dato è destinato a salire, se consideriamo l’uso che si fa do WhatsApp solitamente, in aggiunta a quello che potrebbe essere con l’arrivo delle audio e video chiamate anche da desktop. L’assalto a Zoom o a Teams è praticamente dichiarato.

    WhatsApp, come fare una audio o video chiamata da desktop

    Come per tutte le app che permettono chiamate da desktop, anche per WhatsApp è necessario di accedere al microfono e alla webcam del proprio pc. Messo al sicuro questo, aprite la chat con la persona con cui volete iniziare una audio o video chiamata, cliccando sulla rispettiva icona.

    Il gioco è abbastanza semplice ed è molto probabile che WhatsApp, nonostante tutte le polemiche farà registrare un vero boom.

    E voi che ne pensate? Avete già scaricato l’app?

  • Sanremo 2021, seconda serata sui social media

    Sanremo 2021, seconda serata sui social media

    La seconda serata di Sanremo 2021 sui social media è caratterizzata, come la prima, dal calo delle interazioni, dimezzate rispetto allo scorso anno.

    Anche la seconda serata di Sanremo 2021, come la prima, fa segnare un calo delle interazioni se le paragoniamo a quelle totalizzate nella seconda serata del Festival dello scorso anno. In effetti il pubblico è cambiato, in calo generico il totale del pubblico del prime time, circa 17 milioni in tutto con un calo, in un anno, di 1,3 milioni. Questo può avere comunque effetti anche su quello che è il pubblico dei social media, abituati ad osservare la manifestazione con l’intento di condividere impressioni, emozioni insieme all’immancabile ironia.

    Detto questo, passiamo velocemente a vedere insieme qualche dato rilevante, sempre in collaborazione con Talkwalker, prezioso partner anche in questa avventura.

    sanremo 2021 social media-seconda serata franzrusso.it

    Il dato dei contenuti totali condivisi, sempre tenendo conto #Sanremo2021 + #Sanremo21 + #Sanremo71, è di 434.100 (lo scorso anno erano 454.400). Il picco di massima condivisione di contenuti si è avuto intorno alle 22, quando sul palco cantava la prima ospite della serata, Laura Pausini.

    sanremo 2021 seconda serata social media

    E veniamo al capitolo interazioni, quello di cui parlavamo in apertura. La seconda serata ha fato registrare un trend che avevamo già notato nella prima serata di Sanremo 2021. Il totale delle interazioni è di 2,2 milioni, molto al di sotto dei 5,5 milioni dello scorso anno e dei 3,5 milioni della prima serata.

    sanremo 2021 seconda serata engagement

    Dal punto di vista della composizione del pubblico che ha seguito Sanremo 2021 attraverso i social media, notiamo che è ancora la maggioranza dei 18-34 anni a guidare la massa (89,6% sul totale) con la componente femminile che cresce leggermente, dello 0,3% rispetto alla prima serata. Era del 58,4% invece il dato dello scorso anno.

    sanremo 2021 seconda serata pubblico

    Anche la seconda serata mostra una certa velleità da evento globale, e lo si nota nella mappa che vi riportiamo in basso che evidenzia il fenomeno dal punto di vista del “calore” delle attività.

    sanremo 2021 seconda serata mappa

    Questi invece sono i temi che hanno caratterizzato la seconda serata del Festival di Sanremo 2021. Dove si nota come Elodie sia stata la più citata della serata, con Orietta Berti e Bugo tra i più citati tra i cantanti in gara.

    sanremo 2021 seconda serata temi

    Ed eccoci al momento tanto atteso dai lettori, ossia il dato relativo agli infuencer, quegli account che durante la seconda serata sono stati in grado di attrarre più interazioni. E come sempre l’elemento ironia è quello che caratterizza la nostra classifica guidata sempre da Trash Italiano. Notiamo la presenza delle radio, molto forti su Instagram.

    sanremo 2021 seconda serata influencer

    E questa, infine, è la nostra carrellata dei contenuti più condivisi della serata:

     

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    Un post condiviso da Radio105 (@radio105)

     

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    Un post condiviso da RTL 102.5 (@rtl1025)

    https://twitter.com/pr0bl3mms/status/1367220657805795328

    https://twitter.com/greenvloloxhs/status/1367227479568625664

    Ecco, questo è il nostro racconto della seconda serata attraverso i social media, grazie a Talkwalker.

    E voi che ne pensate? State seguendo anche voi sui social media?

  • Sanremo 2021, il racconto della prima serata su Twitter

    Sanremo 2021, il racconto della prima serata su Twitter

    Ecco il racconto della prima serata su Twitter di Sanremo 2021. Rispetto allo scorso anno, aumentano i contenuti condivisi, ma diminuiscono le interazioni.

    Sanremo 2021 si presenta in tutta la sua particolarità, l’edizione senza pubblico con le poltrone rosse vuote dell’Ariston di Sanremo resteranno nella storia. L’edizione numero 71 del Festival della Canzone Italiana inizia la sua settimana più difficile con i cantanti che si misureranno con l’assenza del pubblico in sala, un elemento fondamentale che da sempre caratterizza la manifestazione canora. Ma a guardare i dati di ascolto televisivi non vi è stato il grande pubblico che ci si aspettava, o meglio, non si è riusciti a fare meglio dello scorso anno. Cosa, però, che è riuscita su Twitter.

    Anche quest’anno possiamo fare le nostre, ormai classiche (è dal 2012 che le portiano avanti qui sul nostro blog), analisi su come il pubblico ha seguito e commentato la manifestazione attraverso Twitter, grazie sempre a Talkwalker che ci permette di farlo attraverso i suoi dati.

    social media logo sanremo 2021 franzrusso.it

    Sanremo 2021, aumentano i contenuti condivisi

    E da quello che abbiamo notato subito è che la prima serata di Sanremo 2021 ha battuto la prima di Sanremo 2020. Infatti la prima serata di Sanremo 2021 ha fatto registrare, tenendo conto di #Sanremo2021 + #Sanremo21 + Sanremo71, 690.600 contenuti condivisi, contro i 580 mila dello scorso anno. Oltre 110 mila citazioni in più, il 19% in più, pur considerando solo Twitter. Lo scorso anno era stato +20%.

    sanremo 2021 social media prima serata

    Il seguito che andremo a vedere riguarderà, per ovvi motivi, Twitter che in questa prima serata diventa il canale principale in termini di citazioni, commenti e altro.

    Sanremo 2021, diminuiscono le interazioni

    Dal punto di vista del coinvolgimento invece il discorso si fa un po’ diverso. Il coinvolgimento è stato pari a 3,5 milioni di interazioni, mentre lo scorso anno erano state ben 6 milioni. Come a dire, è cresciuto il numero dei contenuti condivisi ma si è interagito di meno.

    sanremo 2021 engagement social media

    Sanremo 2021, cresce il pubblico femminile

    Interessante osservare che dal punto di vista dell’età sia il dato sia rimasto uguale, infatti il 90% ha un’età compresa tra i 18-34 anni (49,2% i 25-34 anni). Mentre invece cresce la percentuale del pubblico femminile che ha commentato il Festival su Twitter, e su Twitter in particolare.sanremo 2021 social media genere

    Sanremo 2021, evento globale

    Prima di passare a vedere gli influencer della serata, gli account più coinvolgenti, vogliamo mostrarvi la mappa di calore delle attività su Twitter relative alla prima serata di Sanremo 2021. A vedere dalle fonti calore si tratta sempre di un evento che possiamo definire, senza esagerazione, globale:

    mappa sanremo 2021 prima serata

    Sanremo 2021, gli influencer della prima serata

    Ed ecco i dati riferiti agli influencer, con Trash Italiano che si conferma ancora una volta con 184.500 interazioni totali (su 41 tweet condivisi).

    sanremo 2021 social media influencer totali

    Sanremo 2021, in contenuti più condivisi

    Ed ecco una breve carrellata dei contenuti più condivisi, quello che totalizza più coinvolgimento è il tweet di @Fedez:

    https://twitter.com/Nicloud941/status/1366916477106978816

    https://twitter.com/yleniaindenial/status/1366881810681110532

    Ecco il nostro resoconto della prima serata di Sanremo 2021, grazie ai dati di Talkwalker. E voi state seguendo il Festival sui social media?

  • Instagram raddoppia, ecco le dirette fino a quattro persone

    Instagram raddoppia, ecco le dirette fino a quattro persone

    Alla fine l’annuncio di Adam Mosseri è arrivato. Instagram presenta Stanze in Diretta, le dirette raddoppiano fino a 4 utenti simultaneamente.

    Alla fine l’annuncio di Adam Mosseri è arrivato, lo aveva anticipato domenica pomeriggio, ed è un annuncio che di fatto va nella direzione delle dirette, uno dei punti di forza di Instagram.

    L’annuncio è che le dirette Instagram, che fino ad oggi erano possibili fino a due persone, raddoppiano fino a quattro persone. In un momento in cui le persone sono online e in diretta sempre di più, questo annuncio va ad estendere le possibilità che gli utenti hanno oggi per raccontare e raccontarsi. Le dirette fino a 4 persone a questo punto aprono alle dirette tipo “talk show” o tipo “conferenze”.

    Tra l’altro, Instagram con questo annuncio va nella direzione della “creator economy”, lo scorso anno è stata estesa la possibilità per gli utenti di supportare i loro creator preferiti con l’acquisto dei badge durante le dirette.

    Con Stanze in diretta, questo il nome italianizzato di Live Rooms, è possibile acquistare i badge e sfruttare altre funzioni interattive durante la diretta, come Shopping e le Raccolte Fondi. Instagram sta esplorando anche altri strumenti interattivi come i controlli per la moderazione e le funzionalità audio, che saranno disponibili nei prossimi mesi.

    Instagram, come funzionano le Stanze in diretta

    stanze diretta instagram live rooms

    Per avviare una Stanza in diretta, basta scorrere verso sinistra e selezionare l’opzione Video in diretta. Quindi, si inserisce un titolo e si preme l’icona Stanze per aggiungere i partecipanti. Si potranno visualizzare le persone che hanno richiesto di unirsi alla tua diretta e cercare un ospite da aggiungere. Quando si avvia una Stanza in diretta e aggiungi gli ospiti, tu rimarrai nella parte superiore dello schermo.

    L’organizzatore potrà aggiungere fino a tre ospiti insieme o scaglionati (per esempio, si potrebbe iniziare con due ospiti, e aggiungerne poi un terzo a sorpresa). Trasmettere dirette con più ospiti è un modo per aumentare la propria visibilità, dato che anche i follower degli altri partecipanti possono ricevere la notifica.

    Insomma, anche Instagram apre ai creator puntando sulle dirette, facendole diventare un momento di creatività e di contenuto come mai prima.

    Allora, che ne pensate?

  • Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Twitter finalmente prova a cambiare la sua strategia e ora punta alle Community e ai Creator. Il futuro delle piattaforme social media è lì.

    A novembre dello scorso anno, qui sul nostro blog, scrivevamo che il futuro delle piattaforme social media non sarebbe stato nella ricorsa all’ultima funzionalità (magari copia-incolla), ma sarebbe stata invece nella capacità di “guardare alle proprie community”. Continuare a copiare funzionalità non solo non apporta nulla in termini di caratterizzazione della piattaforma, ma non aggiunge nulla alla costruzione della relazione.

    Ebbene, dopo anni di immobilismo, Twitter comincia a delineare la sua vera strategia per il futuro, mettendo al centro le community. Come già anticipato, la società guidata da Jack Dorsey, co-fondatore della piattaforma, in occasione del Virtual Investor Day 2021, ha delineato quello che sarà il futuro della piattaforma per i prossimi 3 anni, prevedendo un aumento della base utenti giornaliera, fino a 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, e raddoppiando i ricavi al 2023. Un progetto ambizioso, ma non impossibile perché tutto questo ruoterà proprio attorno alle Community.

    twitter community creator futuro

    Come sappiamo, Twitter dalla fine dello scorso anno sta lavorando a Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse. Si tratta di “spazi” all’interno dei quali gli utenti possono incontrarsi e conversare di argomenti specifici attraverso la voce. Per ora si tratta solo di una fase di test, allargata solo agli utenti iOS, nei giorni scorsi è stata estesa ad altri 1.000 nuovi utenti. Ma, come abbiamo ricordato qui sul nostro blog, nelle prossime settimane arriverà anche su Android.

    E Twitter su Space conta molto. A differenza delle altre volte in cui ci si è trovati ad avere tra le mani funzionalità tali da far evolvere la piattaforma, rovinate e perse per strada a causa della scarsa strategia, questa volta la società sembra aver compreso che questa potrebbe davvero innescare quel processo di innovazione della piattaforma tanto atteso.

    Il lancio di Super Follows è funzionale per la piattaforma per due motivi che adesso vedremo brevemente. Prima però spieghiamo che Super Follows è una funzionalità che permetterà ai creators di monetizzare, una svolta per la società guidata da Jack Dorsey. Una strada molto simile sta per prendere anche Clubhouse. Questa è la dimostrazione che le grandi piattaforme hanno compreso che all’interno delle stesse vi era un grande vuoto che andava colmato. Per la verità, altre piattaforme avevano cercato di farlo, ma adesso di fronte a questo scenario, verranno spazzate via e le piattaforme social media realizzeranno quello che era naturale che accadesse. E cioè dare spazio ai propri creator e creare luoghi dove la qualità è in qualche modo assicurata.

    Per troppo tempo abbiamo discusso di come le piattaforme aperte a tutti hanno finito per permettere a chiunque di infarcirle di fake news e contenuti d’odio e violenti. E per troppo tempo abbiamo constatato quanto fosse complicato per le piattaforme gestire questi fenomeni. Anche perché, il modello costruito sulla pubblicità non ha proprio l’interesse a gestirlo, perché quel contenuto, anche fake, porta visualizzazioni e porta guadagni. Spiace dirla in questo modo, ma così è.

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Invece, il cambio di passo verso i creator e verso le community apre ad un altro modello di business, non più dipendente dalla pubblicità, ma che apre alla qualità dei contenuti. Questa è la svolta che Twitter vuole imprimere alla sua piattaforma. E non è poco.

    Di fianco a Super Follows, Twitter ha lanciato anche un’altra funzionalità dal nome eloquente, appunto Communities. Si tratta di una modalità che permette di creare spazi per argomenti, a cui gli utenti possono unirsi. Questo perché Twitter ha notato che gli utenti sono attratti più dagli argomenti che non dalle personalità che trattano di quegli argomenti di interesse. Gli argomenti sono il gancio per attrarre coinvolgimento. Infatti, le raccomandazioni di tweet su argomenti specifici guidano l’8,2% dell’engagement, rispetto al 3,2% delle raccomandazioni di tweet basati su account.

    Dicevamo prima dei due motivi che permetterebbero a Twitter di giovare da questo cambio di strategia. Il primo è quello di agganciarsi alla “creator economy“, permettendo agli utenti di crearsi uno spazio esclusivo per i propri followers e alzare il livello della qualità dei contenuti. Il secondo, è che in questo modo Twitter si assicura una fonte di entrata ulteriore e diversificata. Quella fonte di entrate che gli potrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo dei 7,5 miliardi di dollari entro il 2023.

    Al momento le ipotesi di “abbonamento” parlano di cifre attorno ai 4,99 dollari al mese per avere contenuti extra ed esclusivi. All’interno di questo schema verrà inserito anche un paywall che includerebbe anche TweetDeck, con funzionalità ulteriori.

    Insomma, il futuro per come lo avevamo delineato qualche mese fa sta per delinearsi in maniera concreta e passa quindi dalle Community e dalle nicchie, dove giocano un ruolo fondamentale i creator.

    E voi che ne pensate? Paghereste per avere contenuti esclusivi?

  • Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni.

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni. Già in occasione della presentazione dei dati relativi all’ultimo trimestrale avevamo visto come l’obiettivo minimo per la crescita, dal prossimo anno, fosse del 20%. E così è stato confermato.

    Un primo obiettivo importante è quello che riguarda i ricavi. Twitter a raddoppiare il dato del 2020, quando sono stati realizzati 3,7 miliardi di dollari, al 2023, quando si prevede di realizzare bene 7,5 miliardi di dollari. Un obiettivo che è in stretta relazione con il secondo, quello relativo alla base utenti giornaliera. Infatti, Twitter punta a raggiungere 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, un numero importante se consideriamo che a dicembre 2020 erano 192 milioni. Un’impresa non impossibile.

    twitter futuro

    Un dato che ripercorre proprio quello relativo alla crescita minima prevista, del 20% appunto. Erano infatti 152 milioni a dicembre 2019 e sono cresciuti poi del 27% a dicembre 2020, mantenendo sempre una media intorno all’obiettivo minimo.

    Più utenti significa più visualizzazioni e più coinvolgimento, dati rilevanti ai fini della crescita di ricavi pubblicitari. Tutti obiettivi raggiungibili evidentemente se si comincia per davvero a fare innovazione e a consolidare quindi la crescita della base utenti, versa spina nel fianco per diverso tempo. Al punto che ci si è dovuti inventare la formula degli “utenti giornalieri monetizzabili” per nascondere la crescita piatta della base utenti mensile, che l’ultima volta si aggirava attorno ai 330 milioni di utenti.

    Ora pensare di arrivare a raggiungere più di 300 milioni di utenti al giorno è un obiettivo ambizioso, anche se non impossibile. Tutto sta ad azzeccare le prossime mosse.

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941819759370241

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941826872856582

    Anche Twitter Spaces permetterà di monetizzare

    Vale a dire, in primis, non sbagliare nulla con Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse, che continua a spopolare, anche se solo per iOS. Spaces, come rilevato qualche giorno fa, è ormai pronto per sbarcare su Android e significherebbe raggiungere un pubblico più alto e provare a contrastare l’avanzata dell’app del momento, anticipandola sui tempi proprio grazie ad Android. E la differenza si vedrà poi nella capacità di moderare tutte le conversazioni evitando di diffusione di hate speech o trolling all’interno degli spazi.

    E in relazione a Spaces, è notizia di oggi il lancio di una nuova funzionalità che si chiama “Super Follows” che permette agli utenti di monetizzare con contenuti esclusivi.

    Altro campo su cui vale la pena di lavorare è rappresentato da Fleets, le stories di Twitter. Sarebbe opportuno arricchirle con nuovi strumenti, in modo da renderle più appetibili e coinvolgenti.

    E poi, vedremo se, e come, Twitter sarà in grado di concretizzare il progetto di trasformare qualche servizio in abbonamento, strategia confermata di recente anche dal CEO, Jack Dorsey. La possibilità che ciò si verifiche entro i prossimi tre anni è molto concreta e questo permetterebbe a Twitter di consolidare una base di ricavi.

    Insomma, Twitter crede di poter avviare una fase di crescita consolidata e, per ora, i mercati le danno ragione. Oggi il titolo guadagna il 5% a Wall Street.

    Staremo a vedere e noi saremo qui a raccontarvi tutto.

  • WhatsApp, se non accetti le modifiche usi l’app solo a metà

    WhatsApp, se non accetti le modifiche usi l’app solo a metà

    WhatsApp invece di migliorare la situazione, rischia di comprometterla ulteriormente. Dopo il 15 maggio, gli utenti che non accettano le modifiche ai termini d’uso utilizzeranno l’app solo a metà.

    Eppure WhatsApp, dopo il dietro front sulle modifiche ai termini d’uso e privacy, prima previsti per l’8 febbraio di quest’anno e poi rinviati al 15 maggio, aveva garantito che avrebbe spiegato meglio il senso di quella decisione, per non creare ulteriore sconcerto e panico tra gli utenti. Infatti, sarebbe dovuto essere così, ma siamo sicuri che la vicenda rischia di gonfiarsi ancora.

    TechCrunch, dopo aver visto una mail inviata da WhatsApp ad alcuni partner commerciali, riporta che la società di proprietà di Facebook sta lavorando in vista di quello che accadrà dopo il 15 maggio, prevedendo che chi non si adeguerà alle modifiche finirà per usare l’app solo a metà.

    WhatsApp modifiche metà app franzrusso.it

    WhatsApp, cosa accadrà dopo il 15 maggio

    La mail, che è assolutamente verificata, al suo interno contiene un link che riporta al Centro Assistenza dell’app, ad una pagina specifica dal titolo “Che cosa succede il giorno dell’entrata in vigore?“. Ed ecco cosa si legge nella pagina:

    Per poter dare ai nostri utenti il tempo necessario per rivedere le modifiche secondo i propri tempi, abbiamo posticipato la data di entrata in vigore al 15 maggio. Se non accetterai i termini entro questa data, WhatsApp non eliminerà il tuo account. Tuttavia, non avrai a disposizione tutte le funzionalità dell’applicazione finché non accetti. Per un breve periodo di tempo, potrai ancora ricevere chiamate e notifiche, ma non potrai leggere o inviare messaggi dall’applicazione“.

    Sì avete letto bene, se non si accettano i termini, quegli stessi termini che erano stati proposti senza possibilità di scelta, non si potranno leggere o inviare messaggi dall’applicazione.

    In altre parole, rispetto a quanto era stato proposto inizialmente, non è cambiato assolutamente nulla, anzi!

    WhatsApp prende tempo e rinvia l’aggiornamento al 15 maggio

    Inoltre, sempre dall’app si legge che i profili degli utenti “generalmente cancellati dopo 120 giorni di inattività“. Sarà questo il caso? Quindi, se non l’utente non accetta le modifiche si troverebbe ad usare l’app per metà delle sue possibilità, rischiando di vedere il suo profilo cancellato. Questo perché non è stato ancora quantificato quanto dovrebbe durare “il breve periodo“.

    Per cercare di essere sintetici e chiari, WhatsApp condivide già i metadati con Facebook, vale a dire numero di telefono degli utenti e da quale dispositivo usano l’app. Quello che viene chiesto ora, ossia la condivisione dei dati riferiti alle transazioni e ai pagamenti (non ancora possibili nel nostro paese) per offrire annunci pubblicitari più precisi, fa parte del progetto di unificazione dell’operabilità tra le due app, che tra l’altro coinvolgerà anche Instagram e Messenger. Queste ultime due negli Usa e in Canada sono già unificate per quanto riguarda i servizi di messaggistica, lasciando la possibilità agli utenti di poter massaggiare alla stessa persona usano le due app.

    Ora, di fronte a tutto questo, non si notano toni concilianti e tanto meno tranquillizzanti. Il rischio, stavolta, è che davvero si possa verificare un passaggio verso altre app, come Telegram o Signal. A meno che non ci si ravveda per tempo.

    E voi che ne pensate?