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  • Twitter Spaces, ci si può unire anche da desktop e web

    Twitter Spaces, ci si può unire anche da desktop e web

    Twitter Spaces fa un ulteriore passo in avanti. Da oggi ci si può unire agli “spazi” anche dalla versione web di Twitter, quindi dalla versione desktop.

    Twitter Spaces continua ad aggiornarsi sempre di più e oggi compie un grande passo verso la versione web e desktop annunciata lo scorso aprile. Infatti, da oggi, annunciato ieri dall’account Twitter Support, ci si potrà unire agli “spazi” anche attraverso la versione web di Twitter (twitter.com) e, quindi, anche da desktop. Come avrete certamente notato, abbiamo scritto “unire”, significa che gli spazi non possono essere ancora avviati dagli host da desktop, la novità è che si potrà seguire lo spazio anche in modalità desktop. La possibilità è estesa a livello globale, Italia compresa.

    Da quelle che sono le prime notizie da chi ha avuto modo di accedere a uno spazio dal proprio pc dicono che ci sono ancora piccoli problemi tecnici, ma, in ogni caso, si tratta di un importante passo avanti per agganciare un pubblico che alle volte, per diversi motivi, non riesce a seguire uno spazio da mobile e preferirebbe, appunto, poterlo seguire anche dal proprio desktop.

    Gli spazi, come dicevamo, non posso ancora essere ospitati anche da desktop, quello sarà il momento in cui il livello di qualità degli spazi salirà ulteriormente, potendo accedere a una strumentazione audio quasi professionale, ma senza dubbio aiuterà ancora di più la diffusione di Twitter Spaces.

    Twitter Spaces unire web desktop franzrusso.it

    Ricordiamo che fino ad oggi Twitter Spaces era accessibile solo da iOS e da Android e che tutti gli utenti, con almeno 600 followers, possono aprire i propri spazi.

    Twitter Spaces, come appaiono gli spazi da web e da desktop

    Nel momento in cui si accede ad uno spazio dalla versione web/desktop, lo stesso spazio apparirà come lo si vede da mobile. Le didascalie, se attivate, appariranno appena sotto il riquadro, offrendo una visualizzazione del testo migliore che da mobile. La finestra può comunque essere ridotta continuando a scorrere la timeline mentre si ascolta lo spazio scelto.

    Per ascoltare lo spazio, è sufficiente cliccare sul link dello spazio stesso che spesso viene incorporato in un tweet prima dell’inizio (visto che da poco sono anche programmabili) o anche durante. Una volta cliccato, apparirà la schermata che vedete nell’immagine in basso, con la possibilità di accedervi subito.

    #spaziotech web franzrusso.it

    Twitter compie un ulteriore passo in avanti verso la modalità audio, il che significa compiere un altra passo in avanti all’interno della diretta competizione con Clubhouse che adesso ha necessità di cambiare strategia. Clubhouse è da poco approdato anche su Android e sarà interessante osservare che tipo di influenza avrà questo passo sui download del mese di maggio, visto il grande calo registrato nei mese precedenti.

    Ribadiamo, Clubhouse non sparirà del tutto, con l’avanzata della concorrenza, Twitter Spaces in primis, in attesa di Facebook e altri, come LinkedIn e Spotify, dovrà sicuramente puntare su una nicchia più precisa per continuare a coesistere con il reste delle varie app audio.

    Lato Twitter, sarà interessante scoprire che impatto avranno tutte le novità lanciate in queste ultime settimane, inclusa quella di cui stiamo scrivendo, sulla prossima trimestrale, la Q2 2021, in attesa di poter poi aprire gli spazi anche da desktop.

  • Poparazzi, l’app che vuole superare i selfie e i like

    Poparazzi, l’app che vuole superare i selfie e i like

    Si chiama Poparazzi la nuova app di condivisione di foto che sta già conquistando gli Usa. Non si condividono selfie ma solo foto dei propri amici, senza didascalia, commenti, like e numero di follower. Resisterà?

    Quante volte abbiamo scritto, e discusso, di come i social media siano sempre più accartocciati verso dinamiche che mirano all’autocelebrazione, spinte dalla continua ricerca dei like e dal numero dei followers. La ricerca continua di situazioni che puntano ad alimentare la “celebrazione” degli account e ad impoverire lo spirito di condivisione è un tema attualissimo, anche perché, per certi versi, questo modo di usare i social media ha finito anche per alimentare disinformazione e fake news.

    Ebbene, questo preambolo per dire che si è affacciata da poco nel panorama dei social media una nuova app che nasce proprio per contrastare questa modalità. Stiamo parlando di Poparazzi, app di condivisione di foto lanciata da pochi negli Usa che proprio ieri è diventata l’app più scaricata su App Store. Ma come funziona?

    Intanto l’app comincia a registrare oltre che un grande interesse di pubblico, oltre che un grande interesse da parte dei Venture Capitalist. E c’è chi comincia a tirare per la giacchetta anche A16Z di Andrew Chen, l’investitore di Clubhouse per intenderci.

    Poparazzi app franzrusso.it

    Come funziona l’app Poparazzi

    Il concetto che sta alla base di Poparazzi è molto semplice. Non si condividono, e quindi si scattano, foto di selfie o foto in cui compare direttamente l’autore della foto stessa. No, si condividono solo foto di amici, dei vostri amici. In pratica, è come se voi diventaste il “paparazzi” dei vostri amici. Inoltre, l’immagine che volete condividere sull’app non può essere modificata. Tutto molto semplice e scarno. Senza alcuna didascalia.

    A questo va aggiunto che non è possibile commentare le foto e, cosa che sembra molto apprezzata in questa prima fase, non si vede il numero dei follower degli account.

    Il feed che si vede sull’app è fatto in modo che nella parte alta vengono visualizzate le foto che i vostri amici condividono di voi e nella parte bassa le foto che voi condividete dei vostri amici.

    poparazzi app

    L’idea dei due fondatori, i due fratelli Alex e Austen Ma, titolari della TTYL, è quella di rendere l’app un luogo sano, meno egocentrico e più centrato allo spirito di condivisione.

    https://twitter.com/edzitron/status/1397045335793360898

    Insomma, al momento appare come un intento quasi eroico e non è detto che, nonostante questo iniziale successo, possa rivelarsi come una valida alternativa. Infatti non sono mancate le critiche tra chi dice che “durerà solo qualche mese”.

    E voi che ne pensate?

  • La vittoria dei Maneskin all’Eurovision sui social media

    La vittoria dei Maneskin all’Eurovision sui social media

    La vittoria dei Maneskin all’Eurovision Song Contest sui social media. Le interazioni totali sono state 3,5 milioni nella serata finale, il 95% sviluppatesi su Twitter e su Instagram.

    Il racconto della vittoria dei Maneskin all’Eurovision Song Contest 2021, dopo 31 anni dalla vittoria di Toto Cutugno, passa necessariamente dai social media. Insieme a Talkwalker abbiamo messo in evidenza gli elementi caratterizzanti di questa straordinaria partecipazione del gruppo italiano, già vincitore di Sanremo 2021, che ha visto il clou proprio nella serata finale di sabato 22 maggio 2021. E quindi vedremo come i Maneskin sono anche bravi ad attrarre interazioni e quali le piattaforme che hanno consentito meglio lo sviluppo dell’interazione stessa.

    Eurovision 2021: 3,5 milioni di interazioni

    La serata finale dell’Eurovision, andata in onda in prima serata su Rai Uno, raccontata dall’Italia da Gabriele Corsi e da Cristiano Malgioglio, ha totalizzato ben 3,5 milioni di interazioni, così come rilevato da Social Content Ratings di Talkwalker. Il 95% delle interazioni si è generato tra Twitter (2,1 milioni, il 61%) e Instagram (1,2 milioni, il 34%); solo il 4% su Facebook. Twitter risulta posi essere la piattaforma più coinvolgente per quanto riguarda i video con 173 mila visualizzazioni, il 77% del totale; il restante 23% si è registrato su Facebook.

    vittoria Maneskin Eurovision social media

    Ovviamente gli account del gruppo sulle varie piattaforme, sono risultati i più coinvolgenti con 27 contenuti pubblicati, di cui 2 video.

    Andando ad analizzare i contenuti condivisi, sempre in relazione alla serata finale dell’Eurovision, notiamo che il 65% di quelli condivisi sui social media era composto da immagini e video; il 20% solo contenuto testuale; l’11% era composto solo da GIF. In termini di interazioni generate, notiamo che il 59% è stato generato dalle immagini e il 29% dal formato “carosello” di Instagram.

    E ora vediamo i contenuti condivisi nel dettaglio, aggiungendo il racconto grazie ala piattaforma Talkwalker.

    Sono stati, nella sola serata finale, oltre 370 mila i contenuti condivisi sui social media catalogati per #Eurovision, hashtag ufficiale della manifestazione, e #ESCIta. I Maneskin, vincitori della manifestazione, hanno totalizzato 11 mila citazioni. Come abbiamo già visto, grazie a Social Content Ratings, le interazioni totali sono state 3,5 milioni.

    Questi i principali temi emersi dai contenuti condivisi durante la finale dellEurovision Song Contest 2021.

    temi eurovision song contest maneskin

    Interessante notare la prevalenza del pubblico femminile, 64,7% mentre il pubblico maschile era 35,3%, e la prevalenza di un pubblico giovane, come si pensava: il 43,2% ha un’età compresa tra i 18-24 anni e il 48,4% età compresa tra i 25-34 anni.

    demog eurovision song contest maneskin

    Questa invece la “mappa di calore” dei contenuti condivisi che rappresenta come l’Eurovision Song Contest 2021 si aun evento in realt globale:

    mappa di calore eurovision song contest maneskin

    E questi sono gli influencer della finale dell’Eurovision:

    influencer eurovision contest maneskin

    E questi, infine, i contenuti che hanno attratto più interazioni. Questo dei Maneskin su Instagram ha superato 1,2 milioni di like:

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Måneskin (@maneskinofficial)

    http://twitter.com/chetempochefa/status/1396237700869525506

    http://twitter.com/howaboutnaaa/status/1396373373677080576

    http://twitter.com/SanremoRai/status/1396243350056062977

    http://twitter.com/yleniaindenial/status/1396253414292664320

     

  • Twitter, ecco il nuovo modo per ottenere la spunta blu

    Twitter, ecco il nuovo modo per ottenere la spunta blu

    Annunciato a novembre dello scorso anno, Twitter ha rilasciato il nuovo modo per ottenere la spunta blu. Ecco chi può richiederla e come ottenerla.

    Annunciato a novembre dello scorso anno, Twitter ha rilasciato il nuovo modo per ottenere la spunta blu, la spunta di verifica che spesso viene solo indicata come elemento “vanity”, ma che invece, spesso, aiuta molto. Ebbene, a distanza di 4 anni, era infatti il 2017, la società guidata da Jack Dorsey si è decisa a riattivare la procedura per ottenere l’ambita spunta, considerando che, qualche anno fa, proprio Dorsey auspicava di attivare un processo al contrario, cioè dare a tutti la spunta in modo da individuare subito bot, account troll e via discorrendo. Un’idea che poi non è mai stata messa in pratica. Ma veniamo alla novità del momento.

    Il processo di verifica è stato lanciato per la prima volta nel 2009. Poi venne aperto a tutti nel 2016 con una procedura più aperta che venne poi stoppata, appunto, l’anno successivo. Ma Twitter dal 2017 ad oggi ha comunque continuato a verificare gli utenti, attraverso una procedura manuale e non pubblica.

    Negli ultimi mesi, Twitter ha lavorato per chiarire i criteri di ammissibilità richiesti per il processo di verifica e ha lanciato una nuova policy che ha preso forma a partire dai
    feedback rilasciati dagli utenti. Twitter ha inoltre iniziato ad applicare la nuova policy, rimuovendo automaticamente il badge blu verificato dagli account che non soddisfacevano
    più i criteri di verifica aggiornati, così come da quelli che erano inattivi o incompleti.

    Il lancio dell’applicazione di questi giorni va nella direzione dei piani di Twitter di dare più trasparenza, credibilità e chiarezza alla verifica degli account. Ecco, quindi, le informazioni sul processo di applicazione.

    Come ottenere spunta blu Twitter intime blog franzrusso

    Twitter e la spunta blu nel 2021

    Come dicevamo all’inizio, la tanto ambita “spunta blu” non è solo un elemento vanity ma è un modo per riconoscere l’autenticità degli account “di interesse pubblico”. La spunta serve ad accreditare autenticità all’account che la riceve e a dare fiducia agli utenti che interagiscono con lo stesso account “verificato”. Se vi trovate di fronte al vero Barack Obama, questo lo sapete proprio grazie alla spunta blu che appare di fianco al suo account.

    Insieme al lancio dell’applicazione per il processo di verifica, Twitter ha introdotto anche nuove linee guida per gli account verificati su Twitter. Queste direttive hanno lo scopo di incoraggiare conversazioni più sicure per il miglioramento della comunità di Twitter in generale. I principi alla base di queste linee guida sono i seguenti: dare l’esempio; “twittare
    gli altri come vorrebbero essere twittati” (Tweet others how they want to be Tweeted); e servire la conversazione pubblica in modo autentico, rispettoso e con riguardo.

    Come sempre, tutti gli account, compresi quelli verificati, devono seguire le regole di Twitter, e, in linea con quanto comunicato in passato, Twitter toglierà il badge blu a tutti gli account verificati che violeranno ripetutamente le regole della piattaforma.

    Dopo aver visto le regole generali, vediamo adesso chi può richiedere la spunta blu secondo le nuove regole del 2021. Come anticipato già a novembre scorso, per accedere bisogna rientrare in una delle sei categorie elencate di seguito:

    • Funzionari governativi
    • Aziende, brand e organizzazioni
    • Testate giornalistiche e giornalisti
    • Intrattenimento
    • Sport e gaming
    • Attivisti e influencer.

    Oltre ai criteri di idoneità specifici per categoria delineati dalla policy per il processo di verifica, gli account che faranno richiesta dovranno essere completi, quindi avere un nome profilo, un’immagine profilo e un indirizzo e-mail confermato o un numero di telefono. Inoltre, l’account dovrà anche essere stato attivo negli ultimi sei mesi e dimostrare un record positivo di rispetto delle regole di Twitter. Per maggiori info sugli account non idonei al processo di verifica, si rimanda alla policy.

    Prima di passare a vedere cose richiedere la spunta blu, è utile ricordare anche ad oggi gli account “spuntati” sono meno di 400 mila (circa 380 mila secondo alcuni dati) vale a dire circa lo 0,2/0,3% degli account attivi al giorno sulla piattaforma

    Come richiedere la spunta blu di Twitter nel 2021

    Nelle prossime settimane, tutti gli utenti di Twitter cominceranno a visualizzare la nuova
    applicazione di verifica direttamente nella scheda Impostazioni. Il rilascio per tutti gli account sarà graduale, per garantire un esame tempestivo di tutte le domande.

    Di seguito vengono illustrati i vari passaggi del processo di verifica compilando la richiesta:

    1. specificare la categoria di appartenenza (le abbiamo elencate più sopra)
    2. procedere ad indentificare la propria identità, offrendo informazioni circa
    3. attendere qualche giorno per ottenere l’esito della richiesta che arriverà via mail.

    Una volta inviata la domanda, Twitter invierà una risposta via e-mail entro pochi giorni o qualche settimana, a seconda del numero di domande aperte in coda. Se la domanda dovesse essere approvata, il badge blu comparirà automaticamente sul profilo. Se invece si pensa che ci sia stato un errore, la domanda potrà essere presentata di nuovo una volta trascorsi 30 giorni dopo aver ricevuto il responso sulla domanda precedente, così come accade anche per richiedere la spunta blu su Facebook e su Instagram.

    Twitter è comunque al lavoro per estendere le categorie di account che potrebbero effettuare la richiesta della spunta blu.

    La società guidata da Dorsey ha anche confermato di aggiungere una scheda “About” nei profili degli utenti, per aiutarli a presentarsi meglio, con un campo dedicato a dettagliare il pronome.

  • Clubhouse su Android comincia a diffondersi in Italia

    Clubhouse su Android comincia a diffondersi in Italia

    Clubhouse arriva su Android anche in Italia. Da qualche ora l’app di audio chat nata lo scorso esclusivamente su iOS sta cominciando a propagarsi sul sistema operativo più usato al mondo anche nel nostro paese.

    Da quello che si vede, sembra che Clubhouse comincia a propagarsi su Android anche in Italia. Come ricorderete, qualche giorno fa vi avevamo dato notizia del fatto che l’app di audio chat avesse cominciato a diffondere la sua app per il sistema operativo mobile di Google negli Usa, cosa che sarebbe stata poi estesa ad altri paesi nelle settimane successive.

    Ecco, a distanza di qualche giorno, dopo aver esteso l’app anche in Giappone, Russia, Brasile, India e Nigeria, adesso la tanto attesa app arriva anche in Italia, anche se ancora non c’è nessuna comunicazione ufficiale. Chi scrive, ha appena scaricato l’app Android e ha attivato il suo account, probabile che lo stesso abbiate fatto anche voi che state leggendo, oppure lo cominciate a fare da adesso.

    Al momento, da Google Play si legge che i download hanno superato i 100 mila, segno che qualcosa si sta muovendo. Anche se…

    clubhouse android franzrusso.it

    Come già detto, questa mossa di arrivare su Android poco più che un anno dopo potrebbe essere un po’ tardiva, nel senso che la stessa estensione dell’app verso il sistema operativo mobile più usato al mondo potrebbe non risollevare i download dell’app. E di fatto, diventare un mossa, appunto, tardiva.

    La settimana scorsa, quando scrivevamo che presto l’app Clubhouse sarebbe arrivata su Android, avevamo anche riportato i dati più recenti sui download, rilevati da Sensor Tower. Ebbene, avevamo visto come ad aprile, solo su iOS, i download erano crollati a poco meno di un milione.

    E la concorrenza avanza, come Twitter Spaces che presto permetterà di programmare gli spazi e di organizzare spazi a pagamento, permettendo agli Host di cominciare a guadagnare. Senza dimenticare anche la possibilità di rilasciare la versione per web/desktop.

    Insomma, Clubhouse arriva su Android anche in Italia. E voi? L’aveva già scaricata sul vostro smartphone?

  • La scomparsa di Franco Battiato e il racconto sui social media

    La scomparsa di Franco Battiato e il racconto sui social media

    Il racconto della scomparsa di Franco Battiato sui social media. Oltre 100 mila i contenuti condivisi, quasi 20 mila in spagnolo.

    All’età di 76 anni scompare uno degli artisti più amati, dagli italiani e non sono, come vedremo più avanti. Non è un caso che abbiamo scritto “uno degli artisti”, perché Franco Battiato non ha mai amato le definizioni, le etichette. In più di una intervista disse di non sentirsi racchiuso all’interno di una casella, scrittore, compositore, musicista, cantautore, regista, lui diceva di essere solo “un Artista“. Un Artista che nel corso della sua carriera ha esplorato tante forme di espressione, restando sempre ancorato alla Musica, “la disciplina a cui appartengo“, diceva qualche anno fa.

    Così come Franco Battiato non ha mai amato nemmeno che lo si indicasse come Maestro. Forse lui non amava questa definizione, ma lo è stato. Basta solo guardare cosa è stato capace di fare lungo la sua carriera. Da visionario a grande esploratore dell’esistenza umana. E le sua canzoni raccontano proprio il modo in cui lui vedeva l’uomo.

    scomparsa Franco Battiato social media

    Franco Battiato è stato capace di mettere insieme la canzone pop e la musica colta, riuscendo a far innamorare tutti, un’operazione che solo un grande come lui poteva fare.

    Con la sua scomparsa resta un grande vuoto, ma resta la sua grande opera che sarà sempre un tesoro a cui attingere.

    La notizia della sua scomparsa, arrivata stamattina, 18 maggio 2021, quando non erano ancora le 8, ha colto tutti di sorpresa, più o meno, e sui social tutti hanno voluto ricordare il grande artista siciliano.

    Grazie a Talkwalker, vogliamo mostrarvi i messaggi che sono stati condivisi sulle piattaforme da stamattina, oltre 100 mila contenuti condivisi e non sono mancati i tanti messaggi anche da altri paesi come la Spagna, dove Battiato era molto amato. Quasi 20 mila i contenuti in lingua spagnola, 1.200 in catalano e poco meno di 2.500 in lingua inglese.

    Quello che faremo non è il solito racconto basato su views, engagement, condivisioni. Semplicemente, racconteremo quello che vediamo sulle varie piattaforme, e sul web.

    L’annuncio della morte di Battiato su Twitter da Antonio Spadaro

    Possiamo dire quindi che il primo a dare la notizia della morte di Franco Battiato è stato Antonio Spadaro, gesuita, attuale direttore de “La Civiltà Cattolica”, che in un tweet dà la notizia prima che si diffonda attraverso i media, alle 6:09 del 18 maggio:

    Possiamo anche dire che l’articolo più condiviso, molto anche all’estero (praticamente l’unico) è quello che ha scritto Gino Castaldo su “La Repubblica”: È morto Franco Battiato, genio della musica italiana.

    Il saluto a Battiato del presidente Mattarella e della politica

    Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la politica ha voluto salutare il maestro:

    Il racconto della scomparsa di Battiato sui social media

    Ovviamente le radio sono state letteralmente sommerse dai commenti e ricordi dei tanti utenti che hanno voluto salutare Franco Battiato. Il post che ha raccolto più interazioni, anche in termini assoluti, è quello di Radio DeeJay su Instagram, con oltre 30 mila like:

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Radio DEEJAY (@radiodeejay)


    Questo di Rtl 102.5, sempre su Instagram, raccoglie oltre 25 mila like:

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da RTL 102.5 (@rtl1025)

    E questi i commenti che continuano su tutte le piattaforme, in ricordo del grande artista siciliano:

    http://twitter.com/chetempochefa/status/1394551218870136833

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da RTL 102.5 (@rtl1025)

    Come dicevamo all’inizio, grande eco ha avuto la notizia della morte di Franco Battiato ha avuto in Spagna:

    Ecco, questo era il nostro racconto e il nostro saluto al grande Franco Battiato, la sua musica resterà sempre.

     

  • Clubhouse arriva su Android, ma forse è un po’ tardi

    Clubhouse arriva su Android, ma forse è un po’ tardi

    Dopo poco più di un anno dal suo lancio ufficiale, Clubhouse ha ufficializzato il suo approdo su Android, per ora negli Usa. Resterà comunque sempre su invito, ma forse adesso è un po’ tardi.

    Dopo poco più di un anno dal suo lancio ufficiale, Clubhouse ha ufficializzato il suo approdo su Android, il sistema operativo di Google che copre il 90% del mercato mobile. L’ufficializzazione è arrivata domenica scorsa, 9 maggio 2021. Per ora Clubhouse su Android resta solo per gli Usa anche se l’obiettivo è, a breve (anche se non si conoscono tempistiche precise), di espandere l’app il altri paesi.

    C’è da dire che la notizia è giunta a sorpresa e in anticipo rispetto a quelle che erano, fino a ieri, le notizie ufficiali. E cioè che l’app per Android sarebbe arrivata solo poco dopo l’estate. Evidentemente si trattava di pura tattica e per questo motivo è possibile che entro poche settimane l’app sia disponibile su Google Play anche in Italia. Tra l’altro, seguendo il link dalla home del sito di Clubhouse, sulla quale compare anche il logo del market di Android, potrete preregistrarvi e ricevere una notifica non appena l’app sarà disponibile per il download, scegliendo anche la possibilità che l’app si auto installi non appena possibile.

    android clubhouse ritardo intime blog

    Il passaggio verso Android resta per Clubhouse un passaggio importante, significa mettere fine ad un anno di esclusività per i soli dispositivi iOS e abbracciare un pubblico più ampio. E se vi state chiedendo se questo passaggio comporterà la fine degli inviti per accedervi, allora la risposta è no. La modalità degli inviti resterà ancora valida su Android, anche se resta comunque obiettivo finale quello di rendere l’app aperta davvero a tutti.

    Come dicevamo, si tratta di un passaggio importante che forse, e diciamo forse, potrebbe rivelarsi tardivo per Clubhouse.

    Clubhouse, calo dei download anche ad aprile

    Come già riportato il mese scorso, i dati relativi ai download sono in calo. Nel mese di marzo di quest’anno, come rilevato da Sensor Tower, in un mese il calo è stato di -72%. E il calo non si è fermato a marzo, i dati di aprile, sempre di Sensor Tower, ci dicono che l’app è stata scaricata meno di 1 milione di volte: 922 mila volte, per la verità.

    grafico clubhouse download 2021 aprile franzrusso.it

    Naturalmente i dati di maggio saranno molto più alti, risentiranno dell’apertura verso Android, sebbene solo limitata agli Usa, il mercato più grande per Clubhouse. Ma rischia di essere uno sforzo tardivo. Se fosse arrivato ad inizio di quest’anno, forse, sarebbe stata tutta un’altra storia.

    Già, perché nel giro di pochi mesi lo scenario è totalmente cambiato. Clubhouse da una posizione preminente, con un vantaggio competitivo elevato rispetto a tutte le altre piattaforme social media, è finita per ritrovarsi circondata dalla concorrenza che oggi presenta la sua idea di chat audio. E stiamo intendendo tutte le piattaforme, quasi nessuna esclusa. Da Twitter che ormai ha rilasciato Twitter Spaces agli utenti con più di 600 follower a Facebook, da Discord a Reddit, passando per LinkedIn fino a Spotify. E l’elenco sarebbe pure più lungo.

    Vero, Clubhouse oltre che “sdoganare” la voce come “strumento di coinvolgimento”, ha anche aperto la strada in maniera concreta verso i Creator, avviando un programma di accelerazione “Creator First”, con cui si attiveranno 50 eventi live sulla piattaforma, sino a permettere agli utenti di sostenere economicamente proprio quegli utenti in grado di creare contenuti di valore e originali.

    Twitter inizia a introdurre le donazioni per sostenere i Creator

    Ma anche su questo si sono giù attivati Twitter, che ha già avviato la sua modalità per permettere agli utenti di sostenere i creator con Tip Jar, e anche LinkedIn che ha attivato il suo programma.

    La sensazione è che Clubhouse abbia sciupato la sua grande occasione, spiegando che il grande successo ottenuto rapidamente dall’app ha finito per spingere di più a lavorare sull’organizzazione di lavoro che non sullo sviluppo dell’app per Android.

    In ogni caso, per Clubhouse non sarà una passeggiata, anche perché la modalità “invito esclusivo” su una piattaforma aperta, come è appunto il sistema operativo Android, sono palesemente in antitesi.

  • Twitter Spaces da oggi per (quasi) tutti con nuove funzionalità

    Twitter Spaces da oggi per (quasi) tutti con nuove funzionalità

    Twitter Spaces continua ad evolversi. Da oggi è disponibile per gli utenti che hanno più di 600 follower e prossimamente gli spazi saranno programmabili. Inoltre arriveranno anche gli spazi esclusivi con acquisto del biglietto.

    Twitter Spaces, come previsto qualche settimana fa, si sta propagando verso tutti gli utenti, o quasi, e fra poco vedremo perché. E la propagazione è accompagnata da una serie di funzionalità che verranno presto implementate che sono frutto dei feedback ricevuti dagli utenti che hanno usato la funzionalità nelle ultime settimane. Si tratta di funzionalità che rispondono alle esigenze emerse dall’uso di Twitter Spaces che, ricordiamo, è la risposta a Clubhouse. Ci riferiamo quindi ad una funzionalità che mette al centro la voce come strumento di coinvolgimento e intrattenimento.

    La notizia è che da oggi Twitter Spaces è disponibile per tutti gli utenti che hanno più di 600 follower. L’intento di Twitter è quello di raccogliere ancora più feedback, migliorare ancora di più la funzionalità e poi rilasciarla a tutti gli utenti, senza alcun limite. Solo che al momento non si sa quanto durerà questa operazione.

    twitter spaces nuove funzionalità-maggio 2021 franzrusso.it

    Qualche giorno fa abbiamo sviluppato un post apposito per spigare cos’è Twitter Spaces e come fare per creare uno spazio coinvolgente. Un contenuto che ha riscosso molta attenzione e considerazione da voi che ci leggete e anche da chi vuole saperne di più rispetto a questa nuova funzionalità di Twitter che arricchisce gli strumenti attraverso i quali esprimersi sulla piattaforma.

    Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    In aggiunta al rilascio di Twitter Spaces agli utenti che superano i 600 followers, Twitter annuncia altre novità che verranno presto implementate all’interno della funzionalità, tra cui quella di aggiungere anche la risata tra le emoji disponibili. E le principali sono:

    Ticketed Spaces

    Si tratta di una modalità che permetterà agli Host di ricevere un compenso nell’organizzare spazi esclusivi per gli utenti, dietro il pagamento di un biglietto. Gli host potranno impostare i prezzi dei biglietti per partecipare alle conversazioni e decidere quanti sono disponibili per la vendita. La funzione Ticketed Spaces verrà testata nei prossimi mesi da un gruppo ristretto di utenti. Gli host guadagneranno la maggior parte delle entrate dalla vendita dei biglietti, mentre Twitter tratterrà una piccola commissione.

    twitter spaces pagamenti

    Programmazione degli spazi e creazione di reminder

    Se c’è una funzionalità che si fa sempre più necessaria, è quella poter programmare gli spazi. E infatti, nelle prossime settimane si potranno programmare i Twitter Spaces e impostare anche dei promemoria per le prossime conversazioni. In questo modo, gli utenti saranno sempre informati e aggiornati.

    twitter spaces programmare

    Gestire Twitter Space in co-hosting

    Prossimamente verrà attivata la funzione di co-hosting insieme ad altre persone per facilitare la gestione degli speaker, dei partecipanti e, nel caso si dovesse abbandonare la conversazione, passare il testimone ad un co-host.

    Migliore accessibilità

    Miglioramento dei sottotitoli in tempo reale in modo che possano essere messi in pausa, personalizzati e resi più precisi.

    Più modi per trovare conversazioni Twitter Spaces

    Altri modi per trovare e accedere a Twitter Spaces sulla piattaforma. Attualmente in fase di test è la possibilità di unirsi ad una conversazione Twitter Spaces toccando una bolla viola
    che si crea sulla propria timeline attorno alla foto profilo di un utente quando è in diretta. Un modo per essere riconoscibili, quando di partecipa o quando si organizza uno spazio, immediatamente già dalla timeline e accedere direttamente cliccando sull’avatar dell’utente.

    https://twitter.com/jakhorner/status/1359564760942071815

    Queste tutte le novità che arriveranno presto su Twitter Spaces e continueremo a tenervi aggiornati. Intanto continuate a seguire il nostro #SpazioTech su Twitter Spaces.

     

  • Clubhouse perde slancio e i download sono ormai in caduta libera

    Clubhouse perde slancio e i download sono ormai in caduta libera

    Clubhouse in un mese vede crollare i download del 72%, a marzo sono stati 2,7 milioni. E intanto la concorrenza cresce ogni giorno.

    Un mese fa Clubhouse compiva un anno e festeggiava l’evento con 10 milioni di download a livello globale, 435 mila download in Italia. Sembrava che l’app di audio room fosse ormai destinata a ripetere il dato anche nei mesi successivi, confermando il grande interesse di pubblico, sebbene solo limitata ad utenti iOS, e degli investitori. Proprio ieri avevamo dato notizia del nuovo finanziamento ricevuto, di serie C, che ha fatto lievitare il valore dell’app a 4 miliardi di dollari.

    Ma, appunto, a distanza di un mese, i dati di download non sono stati confermati, anzi. Prima di vedere i dati, è opportuno chiarire che nel caso di Clubhouse ogni download corrisponde ad un utente, proprio per il fatto che l’app funziona solo su inviti. Quindi, è molto plausibile che chi scarica l’app poi la usa effettivamente. Lo stesso, come sappiamo, non può dirsi in altri casi.

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    I dati, dicevamo. Eccoli.

    Secondo i dati rilevato da Sensor Tower i download di Clubhouse sono in calo del 72%: erano 9,5 milioni a febbraio di quest’anno mentre sono stati solo 2,7 milioni nel mese di marzo. Sono dati che confermano come Clubhouse abbia perso un po’ il suo slancio iniziale, quando sembrava ormai proiettata verso numeri ben più alti.

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    Il grafico qui in alto rende bene l’idea di quello che stiamo trattando. I numeri registrati a marzo sono molto simili a quelli di gennaio e febbraio sembra essere stata solo una fiammata.

    Serve comunque evidenziare il fatto che un calo dei download non significa calo di utenti, che restano quindi intorno ai 10 milioni. Quello che stiamo cercando di dimostrare, attraverso questi numeri, è che, forse, l’app ha perso un po’ di appeal e che il dato dei download è strettamente collegato alla crescita della base utenti, essendo un’app che funziona solo su invito. Certo, è molto probabile che una versione dell’app per Android invertirà la tendenza e l’app comincerà a crescere, ma prima di allora passeranno ancora altri mesi e la concorrenza continua a crescere, ormai ad un ritmo quotidiano.

    Di fianco a questo calo, evidente, c’è anche da registrare l’aumento di critiche negative che gli utenti cominciano a muovere nei confronti dell’app. Negli Usa è sempre molto acceso il dibattito su quanto l’app sia diventata, nel corso dei mesi, sempre più “monotona e noiosa” e di come le stanze che una volta vedevano la partecipazione di centinaia di utenti, adesso sono frequentate pochissimo.

    E, come dicevamo prima, la concorrenza al momento cresce sempre di più. E Twitter, al momento, è proprio la piattaforma che, grazie a Twitter Spaces, può mettere Clubhouse in ulteriore difficoltà, proprio perché al momento è quella già operativa e punta molto anche sulle notizie del giorno, dando modo agli utenti la possibilità di creare spazi in modo veloce.

    Ricordiamo anche che al momento non tutti possono creare spazi su Twitter Spaces, anche se il rilascio continua lentamente sia per iOS che per Android, e che gli spazi presentano ancora dei limiti (su questo ci soffermeremo con un focus specifico prossimamente), ma di sicuro è l’alternativa migliore.

    Ma Twitter Spaces al momento è l’alternativa migliore anche perché non si tratta solo di un’app stand-alone, ma è una funzionalità. Clubhouse nasce come app di social audio in maniera esclusiva, mentre Twitter Spaces è una funzionalità all’interno di una piattaforma che permette agli utenti di esprimersi anche con altre forme di contenuto. Ecco la carte vincente di Twitter.

    Perchè sappiamo bene quanto sia difficile creare contenuti audio di continuo, ogni giorno. Molto diverso invece offrire agli utenti anche la possibilità di esprimersi in audio e non in via esclusiva. E dè un po’ quello su cui si stanno orientando tutte le altre piattaforme che al loro interno stanno cercando di introdurre il contenuto audio con funzionalità simili a Clubhouse.

    Certo, non è la fine di Clubhouse, ma di sicuro quello che era il fenomeno del momento sta cominciando a subire una frenata notevole.

     

  • Clubhouse riceve nuovi finanziamenti, ma ora arriva Facebook

    Clubhouse riceve nuovi finanziamenti, ma ora arriva Facebook

    Clubhouse riceve un nuovo round di finanziamenti facendo lievitare il valore della società a 4 miliardi di dollari. Ma oggi nel panorama delle audio room si affaccia anche Facebook.

    Avevamo anticipato qualche giorno fa la notizia, ma ora arriva la conferma ufficiale. Clubhouse ha ricevuto un nuovo round di finanziamenti, di serie C, che permetterà alla società di Paul Davison e Rohan Seth di “attrarre nuovi utenti, scalare la nostra infrastruttura e raddoppiare il nostro supporto ai creator”, si legge sul sito dell’app di social media audio. Questo finanziamento, più ambito per le società che puntano a confermare il proprio progetto di business, permetterà a Clubhouse di raggiungere il valore di 4 miliardi di dollari, quella stessa cifra che Twitter, secondo le indiscrezioni riportate qualche giorno fa, era ormai pronta a pagare 4 miliardi di dollari pur di accaparrarsi l’app del momento.

    Come già accaduto per il finanziamento del mese di gennaio di quest’anno, a guidare al cordata degli investitori c’è Andrew Chen di a16z, con la partecipazione di investitori come DST Global, Tiger Global e Elad Gil. Questo nuovo round, oltre a far lievitare il valore della società, permetterà a Clubhouse di essere più scalabile, vale a dire di saper affrontare un processo di crescita più strutturato, puntando tutto sul programma di accelerazione per i Creator, denominato “Creator First”, programma che permette ai Creator di essere pagati e a Clubhouse di scoprire nuove figura su cui investire.

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    Facebook e la sua idea di social audio

    Ma la notizia del nuovo investimento ricevuto da Clubhouse viene, quasi allo stesso tempo, accompagnata da un’altra notizia che sta ricevendo, giustamente, molta attenzione, perché si sa, quando c’è di mezzo Facebook l’attenzione sale.

    E infatti, secondo quanto riporta Vox-Recode, la società di Mark Zuckerberg è ormai pronta per lanciare, praticamente oggi, una serie di prodotti catalogabili sotto l’etichetta “social audio”.

    Poco più di due mesi fa era stato proprio il New York Times a riportare, secondo alcune fonti interne alla società di Menlo Park, che Facebook stava proprio lavorando ad un prodotto che potesse competere con Clubhouse, visto il grande successo riscontrato dall’app social media audio, dalla fine dello scorso anno in poi.

    Quello che si sa oggi è che Facebook vuole trasformare Room, lo strumento di video chat lanciato lo scorso anno in piena pandemia, in un luogo in cui dare vita a stanze solo in audio. Di fatto, un prodotto analogo a Clubhouse. Un altro prodotto, sempre “Clubhouse-like”, che permetterà a gruppi di persone di interagire con gli speaker all’interno di un “palco virtuale”. Un altro prodotto che permetterà agli utenti di registrare brevi messaggi vocali e di condividere all’interno del proprio newsfeed. E poi un prodotto collegato a Spotify dedicato ai podcast.

    Be Heard: Bringing Social Audio Experiences to Facebook

    Non è chiaro se tutti i prodotti verranno lanciati oggi, ma da quello che si vede, la trasformazione di Rooms potrebbe essere quella più accreditata a contrastare Clubhouse, ameno in questa fase iniziale. Staremo a vedere.

    Questa notizia conferma il fatto che Mark Zuckerberg vuole fare sul serio per quanto riguarda le chat audio e non vuole l’occasione in un momento in cui la luce di Clubhouse sembra quasi offuscarsi. I segnali di un rallentamento dell’app social audio per eccellenza sono ormai evidenti e questo annuncio di Facebook potrebbe complicare le cose, proprio quando viene annunciato un nuovo round di finanziamenti.

    Clubhouse rallenta la sua corsa

    Clubhouse paga il fatto di essere ancora molto limitata, ricordiamo che può essere solo usata da dispositivi iOS, mentre l’87% del mercato mobile è in mano ad Android. Impossibile pensare che questo dato non abbia conseguenze, anche per il fatto che la società, dopo l’annuncio dei 10 milioni di download, di cui 435 mila in Italia, non ha più aggiornato i dati.

    Clubhouse perde slancio e i download sono ormai in caduta libera

    E poi, la concorrenza non è rimasta a guardare. Twitter sta ormai estendendo Twitter Spaces sempre di più, continuando a rendere disponibile la funzionalità che permette di creare spazi in audio ad un numero sempre più crescente di utenti. LinkedIn è ormai pronta a lanciare la sua versione di audio rooms, così come Spotify.

    Insomma, creare in continuo contenuti in audio non è facile e Clubhouse è nata solo per quella forma di contenuto. Una problematica, se vogliamo definirla in questo modo, che le altre piattaforme come Twitter, Facebook o LinkedIn non avranno, in quanto il formato audio si andrà ad unire al formato testuale e a quello visual, offrendo all’utente più possibilità per esprimersi al meglio.

    Di sicuro, Clubhouse non è finito ma si può dire che non riceve più l’attenzione che riceveva a fine dello scorso anno.

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