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  • Sanremo 2021, seconda serata sui social media

    Sanremo 2021, seconda serata sui social media

    La seconda serata di Sanremo 2021 sui social media è caratterizzata, come la prima, dal calo delle interazioni, dimezzate rispetto allo scorso anno.

    Anche la seconda serata di Sanremo 2021, come la prima, fa segnare un calo delle interazioni se le paragoniamo a quelle totalizzate nella seconda serata del Festival dello scorso anno. In effetti il pubblico è cambiato, in calo generico il totale del pubblico del prime time, circa 17 milioni in tutto con un calo, in un anno, di 1,3 milioni. Questo può avere comunque effetti anche su quello che è il pubblico dei social media, abituati ad osservare la manifestazione con l’intento di condividere impressioni, emozioni insieme all’immancabile ironia.

    Detto questo, passiamo velocemente a vedere insieme qualche dato rilevante, sempre in collaborazione con Talkwalker, prezioso partner anche in questa avventura.

    sanremo 2021 social media-seconda serata franzrusso.it

    Il dato dei contenuti totali condivisi, sempre tenendo conto #Sanremo2021 + #Sanremo21 + #Sanremo71, è di 434.100 (lo scorso anno erano 454.400). Il picco di massima condivisione di contenuti si è avuto intorno alle 22, quando sul palco cantava la prima ospite della serata, Laura Pausini.

    sanremo 2021 seconda serata social media

    E veniamo al capitolo interazioni, quello di cui parlavamo in apertura. La seconda serata ha fato registrare un trend che avevamo già notato nella prima serata di Sanremo 2021. Il totale delle interazioni è di 2,2 milioni, molto al di sotto dei 5,5 milioni dello scorso anno e dei 3,5 milioni della prima serata.

    sanremo 2021 seconda serata engagement

    Dal punto di vista della composizione del pubblico che ha seguito Sanremo 2021 attraverso i social media, notiamo che è ancora la maggioranza dei 18-34 anni a guidare la massa (89,6% sul totale) con la componente femminile che cresce leggermente, dello 0,3% rispetto alla prima serata. Era del 58,4% invece il dato dello scorso anno.

    sanremo 2021 seconda serata pubblico

    Anche la seconda serata mostra una certa velleità da evento globale, e lo si nota nella mappa che vi riportiamo in basso che evidenzia il fenomeno dal punto di vista del “calore” delle attività.

    sanremo 2021 seconda serata mappa

    Questi invece sono i temi che hanno caratterizzato la seconda serata del Festival di Sanremo 2021. Dove si nota come Elodie sia stata la più citata della serata, con Orietta Berti e Bugo tra i più citati tra i cantanti in gara.

    sanremo 2021 seconda serata temi

    Ed eccoci al momento tanto atteso dai lettori, ossia il dato relativo agli infuencer, quegli account che durante la seconda serata sono stati in grado di attrarre più interazioni. E come sempre l’elemento ironia è quello che caratterizza la nostra classifica guidata sempre da Trash Italiano. Notiamo la presenza delle radio, molto forti su Instagram.

    sanremo 2021 seconda serata influencer

    E questa, infine, è la nostra carrellata dei contenuti più condivisi della serata:

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Radio105 (@radio105)

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da RTL 102.5 (@rtl1025)

    https://twitter.com/pr0bl3mms/status/1367220657805795328

    https://twitter.com/greenvloloxhs/status/1367227479568625664

    Ecco, questo è il nostro racconto della seconda serata attraverso i social media, grazie a Talkwalker.

    E voi che ne pensate? State seguendo anche voi sui social media?

  • Sanremo 2021, il racconto della prima serata su Twitter

    Sanremo 2021, il racconto della prima serata su Twitter

    Ecco il racconto della prima serata su Twitter di Sanremo 2021. Rispetto allo scorso anno, aumentano i contenuti condivisi, ma diminuiscono le interazioni.

    Sanremo 2021 si presenta in tutta la sua particolarità, l’edizione senza pubblico con le poltrone rosse vuote dell’Ariston di Sanremo resteranno nella storia. L’edizione numero 71 del Festival della Canzone Italiana inizia la sua settimana più difficile con i cantanti che si misureranno con l’assenza del pubblico in sala, un elemento fondamentale che da sempre caratterizza la manifestazione canora. Ma a guardare i dati di ascolto televisivi non vi è stato il grande pubblico che ci si aspettava, o meglio, non si è riusciti a fare meglio dello scorso anno. Cosa, però, che è riuscita su Twitter.

    Anche quest’anno possiamo fare le nostre, ormai classiche (è dal 2012 che le portiano avanti qui sul nostro blog), analisi su come il pubblico ha seguito e commentato la manifestazione attraverso Twitter, grazie sempre a Talkwalker che ci permette di farlo attraverso i suoi dati.

    social media logo sanremo 2021 franzrusso.it

    Sanremo 2021, aumentano i contenuti condivisi

    E da quello che abbiamo notato subito è che la prima serata di Sanremo 2021 ha battuto la prima di Sanremo 2020. Infatti la prima serata di Sanremo 2021 ha fatto registrare, tenendo conto di #Sanremo2021 + #Sanremo21 + Sanremo71, 690.600 contenuti condivisi, contro i 580 mila dello scorso anno. Oltre 110 mila citazioni in più, il 19% in più, pur considerando solo Twitter. Lo scorso anno era stato +20%.

    sanremo 2021 social media prima serata

    Il seguito che andremo a vedere riguarderà, per ovvi motivi, Twitter che in questa prima serata diventa il canale principale in termini di citazioni, commenti e altro.

    Sanremo 2021, diminuiscono le interazioni

    Dal punto di vista del coinvolgimento invece il discorso si fa un po’ diverso. Il coinvolgimento è stato pari a 3,5 milioni di interazioni, mentre lo scorso anno erano state ben 6 milioni. Come a dire, è cresciuto il numero dei contenuti condivisi ma si è interagito di meno.

    sanremo 2021 engagement social media

    Sanremo 2021, cresce il pubblico femminile

    Interessante osservare che dal punto di vista dell’età sia il dato sia rimasto uguale, infatti il 90% ha un’età compresa tra i 18-34 anni (49,2% i 25-34 anni). Mentre invece cresce la percentuale del pubblico femminile che ha commentato il Festival su Twitter, e su Twitter in particolare.sanremo 2021 social media genere

    Sanremo 2021, evento globale

    Prima di passare a vedere gli influencer della serata, gli account più coinvolgenti, vogliamo mostrarvi la mappa di calore delle attività su Twitter relative alla prima serata di Sanremo 2021. A vedere dalle fonti calore si tratta sempre di un evento che possiamo definire, senza esagerazione, globale:

    mappa sanremo 2021 prima serata

    Sanremo 2021, gli influencer della prima serata

    Ed ecco i dati riferiti agli influencer, con Trash Italiano che si conferma ancora una volta con 184.500 interazioni totali (su 41 tweet condivisi).

    sanremo 2021 social media influencer totali

    Sanremo 2021, in contenuti più condivisi

    Ed ecco una breve carrellata dei contenuti più condivisi, quello che totalizza più coinvolgimento è il tweet di @Fedez:

    https://twitter.com/Nicloud941/status/1366916477106978816

    https://twitter.com/yleniaindenial/status/1366881810681110532

    Ecco il nostro resoconto della prima serata di Sanremo 2021, grazie ai dati di Talkwalker. E voi state seguendo il Festival sui social media?

  • Instagram raddoppia, ecco le dirette fino a quattro persone

    Instagram raddoppia, ecco le dirette fino a quattro persone

    Alla fine l’annuncio di Adam Mosseri è arrivato. Instagram presenta Stanze in Diretta, le dirette raddoppiano fino a 4 utenti simultaneamente.

    Alla fine l’annuncio di Adam Mosseri è arrivato, lo aveva anticipato domenica pomeriggio, ed è un annuncio che di fatto va nella direzione delle dirette, uno dei punti di forza di Instagram.

    L’annuncio è che le dirette Instagram, che fino ad oggi erano possibili fino a due persone, raddoppiano fino a quattro persone. In un momento in cui le persone sono online e in diretta sempre di più, questo annuncio va ad estendere le possibilità che gli utenti hanno oggi per raccontare e raccontarsi. Le dirette fino a 4 persone a questo punto aprono alle dirette tipo “talk show” o tipo “conferenze”.

    Tra l’altro, Instagram con questo annuncio va nella direzione della “creator economy”, lo scorso anno è stata estesa la possibilità per gli utenti di supportare i loro creator preferiti con l’acquisto dei badge durante le dirette.

    Con Stanze in diretta, questo il nome italianizzato di Live Rooms, è possibile acquistare i badge e sfruttare altre funzioni interattive durante la diretta, come Shopping e le Raccolte Fondi. Instagram sta esplorando anche altri strumenti interattivi come i controlli per la moderazione e le funzionalità audio, che saranno disponibili nei prossimi mesi.

    Instagram, come funzionano le Stanze in diretta

    stanze diretta instagram live rooms

    Per avviare una Stanza in diretta, basta scorrere verso sinistra e selezionare l’opzione Video in diretta. Quindi, si inserisce un titolo e si preme l’icona Stanze per aggiungere i partecipanti. Si potranno visualizzare le persone che hanno richiesto di unirsi alla tua diretta e cercare un ospite da aggiungere. Quando si avvia una Stanza in diretta e aggiungi gli ospiti, tu rimarrai nella parte superiore dello schermo.

    L’organizzatore potrà aggiungere fino a tre ospiti insieme o scaglionati (per esempio, si potrebbe iniziare con due ospiti, e aggiungerne poi un terzo a sorpresa). Trasmettere dirette con più ospiti è un modo per aumentare la propria visibilità, dato che anche i follower degli altri partecipanti possono ricevere la notifica.

    Insomma, anche Instagram apre ai creator puntando sulle dirette, facendole diventare un momento di creatività e di contenuto come mai prima.

    Allora, che ne pensate?

  • Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Twitter finalmente prova a cambiare la sua strategia e ora punta alle Community e ai Creator. Il futuro delle piattaforme social media è lì.

    A novembre dello scorso anno, qui sul nostro blog, scrivevamo che il futuro delle piattaforme social media non sarebbe stato nella ricorsa all’ultima funzionalità (magari copia-incolla), ma sarebbe stata invece nella capacità di “guardare alle proprie community”. Continuare a copiare funzionalità non solo non apporta nulla in termini di caratterizzazione della piattaforma, ma non aggiunge nulla alla costruzione della relazione.

    Ebbene, dopo anni di immobilismo, Twitter comincia a delineare la sua vera strategia per il futuro, mettendo al centro le community. Come già anticipato, la società guidata da Jack Dorsey, co-fondatore della piattaforma, in occasione del Virtual Investor Day 2021, ha delineato quello che sarà il futuro della piattaforma per i prossimi 3 anni, prevedendo un aumento della base utenti giornaliera, fino a 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, e raddoppiando i ricavi al 2023. Un progetto ambizioso, ma non impossibile perché tutto questo ruoterà proprio attorno alle Community.

    twitter community creator futuro

    Come sappiamo, Twitter dalla fine dello scorso anno sta lavorando a Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse. Si tratta di “spazi” all’interno dei quali gli utenti possono incontrarsi e conversare di argomenti specifici attraverso la voce. Per ora si tratta solo di una fase di test, allargata solo agli utenti iOS, nei giorni scorsi è stata estesa ad altri 1.000 nuovi utenti. Ma, come abbiamo ricordato qui sul nostro blog, nelle prossime settimane arriverà anche su Android.

    E Twitter su Space conta molto. A differenza delle altre volte in cui ci si è trovati ad avere tra le mani funzionalità tali da far evolvere la piattaforma, rovinate e perse per strada a causa della scarsa strategia, questa volta la società sembra aver compreso che questa potrebbe davvero innescare quel processo di innovazione della piattaforma tanto atteso.

    Il lancio di Super Follows è funzionale per la piattaforma per due motivi che adesso vedremo brevemente. Prima però spieghiamo che Super Follows è una funzionalità che permetterà ai creators di monetizzare, una svolta per la società guidata da Jack Dorsey. Una strada molto simile sta per prendere anche Clubhouse. Questa è la dimostrazione che le grandi piattaforme hanno compreso che all’interno delle stesse vi era un grande vuoto che andava colmato. Per la verità, altre piattaforme avevano cercato di farlo, ma adesso di fronte a questo scenario, verranno spazzate via e le piattaforme social media realizzeranno quello che era naturale che accadesse. E cioè dare spazio ai propri creator e creare luoghi dove la qualità è in qualche modo assicurata.

    Per troppo tempo abbiamo discusso di come le piattaforme aperte a tutti hanno finito per permettere a chiunque di infarcirle di fake news e contenuti d’odio e violenti. E per troppo tempo abbiamo constatato quanto fosse complicato per le piattaforme gestire questi fenomeni. Anche perché, il modello costruito sulla pubblicità non ha proprio l’interesse a gestirlo, perché quel contenuto, anche fake, porta visualizzazioni e porta guadagni. Spiace dirla in questo modo, ma così è.

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Invece, il cambio di passo verso i creator e verso le community apre ad un altro modello di business, non più dipendente dalla pubblicità, ma che apre alla qualità dei contenuti. Questa è la svolta che Twitter vuole imprimere alla sua piattaforma. E non è poco.

    Di fianco a Super Follows, Twitter ha lanciato anche un’altra funzionalità dal nome eloquente, appunto Communities. Si tratta di una modalità che permette di creare spazi per argomenti, a cui gli utenti possono unirsi. Questo perché Twitter ha notato che gli utenti sono attratti più dagli argomenti che non dalle personalità che trattano di quegli argomenti di interesse. Gli argomenti sono il gancio per attrarre coinvolgimento. Infatti, le raccomandazioni di tweet su argomenti specifici guidano l’8,2% dell’engagement, rispetto al 3,2% delle raccomandazioni di tweet basati su account.

    Dicevamo prima dei due motivi che permetterebbero a Twitter di giovare da questo cambio di strategia. Il primo è quello di agganciarsi alla “creator economy“, permettendo agli utenti di crearsi uno spazio esclusivo per i propri followers e alzare il livello della qualità dei contenuti. Il secondo, è che in questo modo Twitter si assicura una fonte di entrata ulteriore e diversificata. Quella fonte di entrate che gli potrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo dei 7,5 miliardi di dollari entro il 2023.

    Al momento le ipotesi di “abbonamento” parlano di cifre attorno ai 4,99 dollari al mese per avere contenuti extra ed esclusivi. All’interno di questo schema verrà inserito anche un paywall che includerebbe anche TweetDeck, con funzionalità ulteriori.

    Insomma, il futuro per come lo avevamo delineato qualche mese fa sta per delinearsi in maniera concreta e passa quindi dalle Community e dalle nicchie, dove giocano un ruolo fondamentale i creator.

    E voi che ne pensate? Paghereste per avere contenuti esclusivi?

  • Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni.

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni. Già in occasione della presentazione dei dati relativi all’ultimo trimestrale avevamo visto come l’obiettivo minimo per la crescita, dal prossimo anno, fosse del 20%. E così è stato confermato.

    Un primo obiettivo importante è quello che riguarda i ricavi. Twitter a raddoppiare il dato del 2020, quando sono stati realizzati 3,7 miliardi di dollari, al 2023, quando si prevede di realizzare bene 7,5 miliardi di dollari. Un obiettivo che è in stretta relazione con il secondo, quello relativo alla base utenti giornaliera. Infatti, Twitter punta a raggiungere 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, un numero importante se consideriamo che a dicembre 2020 erano 192 milioni. Un’impresa non impossibile.

    twitter futuro

    Un dato che ripercorre proprio quello relativo alla crescita minima prevista, del 20% appunto. Erano infatti 152 milioni a dicembre 2019 e sono cresciuti poi del 27% a dicembre 2020, mantenendo sempre una media intorno all’obiettivo minimo.

    Più utenti significa più visualizzazioni e più coinvolgimento, dati rilevanti ai fini della crescita di ricavi pubblicitari. Tutti obiettivi raggiungibili evidentemente se si comincia per davvero a fare innovazione e a consolidare quindi la crescita della base utenti, versa spina nel fianco per diverso tempo. Al punto che ci si è dovuti inventare la formula degli “utenti giornalieri monetizzabili” per nascondere la crescita piatta della base utenti mensile, che l’ultima volta si aggirava attorno ai 330 milioni di utenti.

    Ora pensare di arrivare a raggiungere più di 300 milioni di utenti al giorno è un obiettivo ambizioso, anche se non impossibile. Tutto sta ad azzeccare le prossime mosse.

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941819759370241

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941826872856582

    Anche Twitter Spaces permetterà di monetizzare

    Vale a dire, in primis, non sbagliare nulla con Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse, che continua a spopolare, anche se solo per iOS. Spaces, come rilevato qualche giorno fa, è ormai pronto per sbarcare su Android e significherebbe raggiungere un pubblico più alto e provare a contrastare l’avanzata dell’app del momento, anticipandola sui tempi proprio grazie ad Android. E la differenza si vedrà poi nella capacità di moderare tutte le conversazioni evitando di diffusione di hate speech o trolling all’interno degli spazi.

    E in relazione a Spaces, è notizia di oggi il lancio di una nuova funzionalità che si chiama “Super Follows” che permette agli utenti di monetizzare con contenuti esclusivi.

    Altro campo su cui vale la pena di lavorare è rappresentato da Fleets, le stories di Twitter. Sarebbe opportuno arricchirle con nuovi strumenti, in modo da renderle più appetibili e coinvolgenti.

    E poi, vedremo se, e come, Twitter sarà in grado di concretizzare il progetto di trasformare qualche servizio in abbonamento, strategia confermata di recente anche dal CEO, Jack Dorsey. La possibilità che ciò si verifiche entro i prossimi tre anni è molto concreta e questo permetterebbe a Twitter di consolidare una base di ricavi.

    Insomma, Twitter crede di poter avviare una fase di crescita consolidata e, per ora, i mercati le danno ragione. Oggi il titolo guadagna il 5% a Wall Street.

    Staremo a vedere e noi saremo qui a raccontarvi tutto.

  • WhatsApp, se non accetti le modifiche usi l’app solo a metà

    WhatsApp, se non accetti le modifiche usi l’app solo a metà

    WhatsApp invece di migliorare la situazione, rischia di comprometterla ulteriormente. Dopo il 15 maggio, gli utenti che non accettano le modifiche ai termini d’uso utilizzeranno l’app solo a metà.

    Eppure WhatsApp, dopo il dietro front sulle modifiche ai termini d’uso e privacy, prima previsti per l’8 febbraio di quest’anno e poi rinviati al 15 maggio, aveva garantito che avrebbe spiegato meglio il senso di quella decisione, per non creare ulteriore sconcerto e panico tra gli utenti. Infatti, sarebbe dovuto essere così, ma siamo sicuri che la vicenda rischia di gonfiarsi ancora.

    TechCrunch, dopo aver visto una mail inviata da WhatsApp ad alcuni partner commerciali, riporta che la società di proprietà di Facebook sta lavorando in vista di quello che accadrà dopo il 15 maggio, prevedendo che chi non si adeguerà alle modifiche finirà per usare l’app solo a metà.

    WhatsApp modifiche metà app franzrusso.it

    WhatsApp, cosa accadrà dopo il 15 maggio

    La mail, che è assolutamente verificata, al suo interno contiene un link che riporta al Centro Assistenza dell’app, ad una pagina specifica dal titolo “Che cosa succede il giorno dell’entrata in vigore?“. Ed ecco cosa si legge nella pagina:

    Per poter dare ai nostri utenti il tempo necessario per rivedere le modifiche secondo i propri tempi, abbiamo posticipato la data di entrata in vigore al 15 maggio. Se non accetterai i termini entro questa data, WhatsApp non eliminerà il tuo account. Tuttavia, non avrai a disposizione tutte le funzionalità dell’applicazione finché non accetti. Per un breve periodo di tempo, potrai ancora ricevere chiamate e notifiche, ma non potrai leggere o inviare messaggi dall’applicazione“.

    Sì avete letto bene, se non si accettano i termini, quegli stessi termini che erano stati proposti senza possibilità di scelta, non si potranno leggere o inviare messaggi dall’applicazione.

    In altre parole, rispetto a quanto era stato proposto inizialmente, non è cambiato assolutamente nulla, anzi!

    WhatsApp prende tempo e rinvia l’aggiornamento al 15 maggio

    Inoltre, sempre dall’app si legge che i profili degli utenti “generalmente cancellati dopo 120 giorni di inattività“. Sarà questo il caso? Quindi, se non l’utente non accetta le modifiche si troverebbe ad usare l’app per metà delle sue possibilità, rischiando di vedere il suo profilo cancellato. Questo perché non è stato ancora quantificato quanto dovrebbe durare “il breve periodo“.

    Per cercare di essere sintetici e chiari, WhatsApp condivide già i metadati con Facebook, vale a dire numero di telefono degli utenti e da quale dispositivo usano l’app. Quello che viene chiesto ora, ossia la condivisione dei dati riferiti alle transazioni e ai pagamenti (non ancora possibili nel nostro paese) per offrire annunci pubblicitari più precisi, fa parte del progetto di unificazione dell’operabilità tra le due app, che tra l’altro coinvolgerà anche Instagram e Messenger. Queste ultime due negli Usa e in Canada sono già unificate per quanto riguarda i servizi di messaggistica, lasciando la possibilità agli utenti di poter massaggiare alla stessa persona usano le due app.

    Ora, di fronte a tutto questo, non si notano toni concilianti e tanto meno tranquillizzanti. Il rischio, stavolta, è che davvero si possa verificare un passaggio verso altre app, come Telegram o Signal. A meno che non ci si ravveda per tempo.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces da marzo sarà disponibile anche su Android. Ad annunciarlo è Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia di Twitter e ora anche di Spaces. E allo studio ci sono anche nuove funzioni.

    Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse da parte della piattaforma da 280 caratteri, per ora solo in test su iOS, è pronta per arrivare anche su Android, secondo le informazioni raccolte dal buon Matt Navarra. Da quanto affermato da Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia per Twitter e ora anche di Spaces, la funzionalità delle chat audio è in arrivo anche per il sistema operativo più usato sui dispositivi mobili, il che significherebbe abbracciare il grande pubblico. E questo avverrebbe a marzo di quest’anno. Più o meno quello che starebbe per fare anche Clubhouse che, grazie al grande finanziamento ricevuto nelle scorse settimane, sta già lavorando ad una versione Android.

    Twitter Spaces comunque, come detto qui e in altre occasioni, è in fase di test, per ora solo su iOS, e si sta lavorando per introdurre nuove funzioni e su altre si sta lavorando. Come quella di programmare le chat, gli “spazi” appunto, o come quella di permettere spazi illimitati. Il numero degli ascoltatori è di 11, anche se si lavora per annullare questo limite.

    twitter spaces android 2021

    Al momento si discute molto, tra coloro che stanno testando le chat audio, sulla possibilità di registrare le conversazioni, esigenza sollevate da molti utenti tester, ma Singh fa sapere che per ora è una operazione complicata.

    Come usare Spaces di Twitter

    Per avviare una chat audio su Twitter, e quindi creare uno “spazio”, bisognerà tenere premuto il tasto “Compose”, in basso a destra, oppure si potrà crearlo attraverso Fleet. Si possono invitare utenti attraverso DM oppure condividendo il link della conversazione, anche su altre applicazioni.

    Si potranno esprimere reazioni attraverso emoji, anche se comunque la versione in prova resta ancora lontana da quella definitiva che dovrebbe prevedere maggiori strumenti di moderazioni per coloro che attivano la chat audio. Al momento sono attive l funzioni di blocco e di segnalazione.

    È attiva adesso la possibilità della trascrizione automatica dei tweet e anche la condivisione in Spaces dei tweet.

    Come vedete, la frontiera delle chat audio, dopo Clubhouse, si allarga. Anche in attesa di capire cosa accadrà in casa Facebook.

    Insomma, manca poco per avere Twitter Spaces anche su Android. Scommettiamo che arriverà prima di Clubhouse?

  • Twitter testa i vocali nei DM in India, Brasile e Giappone

    Twitter testa i vocali nei DM in India, Brasile e Giappone

    Twitter lancia un nuovo test, questa volta i messaggi vocali nei DM. Della durata massima di 140 secondi, il test è stato avviato per ora solo in India, Brasile e Giappone.

    In attesa di Spaces, la risposta a Clubhouse, e in attesa di vedere estendersi l’uso dei tweet vocali (per ora solo per iOS), ecco che Twitter lancia un nuovo test, sempre in audio. Questa volta si tratta dei messaggi vocali, sì, proprio quelli che si mandano ormai attraverso tutte le app di messaggistica e anche su Instagram

    La società guidata da Jack Dorsey (sempre più assorbito dai bitcoin) ha annunciato oggi l’avvio di un test dei vocali nei DM (Direct Messages, i messaggi privati su Twitter) in India, Brasile e Giappone. Tutti e tre paesi che presentano caratteristiche votate al mobile, soprattutto in India e in Brasile. Il Giappone poi è il paese dove Twitter è maggiormente usato.

    twitter test messaggi vocali DM

    Come funzionano i DM di Twitter

    Come dicevamo, il test per ora è esteso solo in India, Brasile e Giappone e, per la felicità dei tanti utenti nostalgici del numero 140 (ricordate il numero originale dei caratteri), si potranno inviare messaggi audio della durata massima di 140 secondi, in pratica 2 minuti e 20 secondi. Una durata tutto sommato accettabile (più lunghi diventano dei podcast!). La stessa durata prevista anche per i tweet vocali.

    In effetti, partire subito con un tempo massimo di 280 secondi sarebbe troppo.

    La modalità per inviare un messaggio vocale non è molto diversa da quella usata in tutte le altre app di messaggistica. Infatti, sarà sufficiente entrare in una conversazione attiva, o crearne una nuova, e cliccare sull’icona di registrazione audio, a quel punto inizieranno i 140 secondi a disposizione. Ma attenzione, dopo aver registrato l’audio, il vocale non parte in automatico, bisognerà poi cliccare “Invio” per mandarlo. Un modo per verificare e riascoltare quello che si è detto prima di inviarlo.

    Altra cosa da sapere è che i messaggi vocali dei DM si possono solo inviare e ricevere attraverso l’app per iOS e Android, mentre si possono solo ascoltare da web.

  • Calcio e social media, ecco chi sono i tifosi di oggi

    Calcio e social media, ecco chi sono i tifosi di oggi

    Calcio e Social Media, ecco chi sono i tifosi di oggi. Con la ricerca di SoPRISM scopriamo le audience delle 30 squadre europee con diversi dati interessanti.

    Il Calcio è da sempre uno dei temi più discussi e seguiti sui Social Media, su Twitter è il tema principale che riesce coinvolgere milioni di italiani. Ma chi sono i tifosi che seguono il Calcio sui Social Media? In un momento in cui gli stadi sono chiusi, per via della pandemia da Coronavirus, e non si ancora fino a quando, vi proponiamo questa interessante ricerca di SoPRISM, che ci offre la possibilità di conoscere meglio i tifosi che oggi, nel 2021, seguono il Calcio su Twitter, Facebook e altre piattaforme.

    Come sappiamo Italia sono più di 40 milioni gli italiani che usano in maniera attiva Instagram e Facebook e tutto quello che gli utenti fanno su queste piattaforme, in termini di interazioni, condivisioni di interessi, creazione di contenuti, rappresenta le loro abitudini e, un po’, quello che sono per davvero.

    social media calcio squadre europee franzrusso.it 2021

    Partendo dall’analisi comparativa dei 30 club di calcio europei più seguiti, nel mese di gennaio di quest’anno, si arriva a conoscere meglio quelle che sono le audience dei club. E, grazie a una soluzione innovativa ed impiegata in tutto il mondo, la startup SoPRISM ha utilizzato questi dati aggregati e anonimizzati per capire chi sono i tifosi di queste 30 squadre. E dalla ricerca vediamo insieme i dati più rilevanti.

    Trovate la ricerca qui European Football Clubs Audiences Profiling.

    Le squadre con il più alto numero di tifosi sono: Real Madrid, FC Barcelona, Juventus e Manchester United. Le altre squadre italiane sono l’Inter (8° posizione), Milan (14°), Roma (17°), Napoli (23°).

    Il tifo non è solo al maschile e sono sempre di più le donne che si appassionano al Calcio anche sui social media. Infatti, dalla ricerca emerge che le squadre con una più grande proporzione di tifose sono: Valencia CF, SL Benfica, FC Zenit Saint Petersburg, AS Roma, Bayer 04 Leverkusen e Atlético Madrid.

    social media calcio squadre europee

    Le squadre che vantano tifosi più giovani, 18-24 anni, sono: PSG, Juventus, Everton FC, Manchester City, Tottenham Hotspur FC e Arsenal FC. mentre le squadre con una porzione più ampia di tifosi giovanissimi, 13-17 anni, sono: Tottenham Hotspur FC, Inter Milan, Juventus, Everton FC, AFC Ajax e AS Monaco.

    La ricerca di SoPRISM ci offre anche la possibilità di sapere quali squadre seguono gli utenti sposati. E scopriamo che sono: Galatasaray SK, SLBenfica, SSC Napoli, FC Zenit Saint Petersburg, AS Roma e AFC Ajax.

    social media calcio squadre europee genere

    Ora, alcune delle squadre europee sono tra le più seguite al mondo e non sorprende se quasi tutte presentano una componente di tifosi che arrivano da fuori dei confini del vecchio continente. E tra le squadre europee che presentano un alto numero di tifosi prevenienti dal Sud America troviamo: Valencia CF, Bayer 04 Leverkusen, Atlético Madrid, SL Benfica, FC Zenit Saint Petersburg e Sevilla FC.

    Mentre le squadre che presentano un numero più alto di tifosi localizzati in Asia sono: Galatasaray SK, AFC Ajax, Tottenham Hotspur FC, Manchester United, Manchester City e Liverpool FC. Nessun club italiano nelle prime posizioni.

    social media calcio squadre europee genere

    E, infine, i club europei con una più grande proporzione di tifosi localizzati in Africa sono: Olympique de Marseille, Brugge KV, AS Monaco, RSC Anderlecht, Manchester City e SL Benfica.

    Ecco, questa era il nostro resoconto di questa interessante ricerca di Soprism, che ringraziamo per averci dato la possibilità visionarla in anteprima, utile per comprendere chi sono i tifosi di oggi che seguono il Calcio sui social media. Informazioni utili per i club, per conoscere meglio i propri tifosi e anche per realizzare strategie di marketing più accurate.

    E voi che ne pensate?

  • La presenza sui Social Media dei Ministri del Governo Draghi

    La presenza sui Social Media dei Ministri del Governo Draghi

    In attesa del passaggio parlamentare di domani, ecco la presenza sui social media dei ministri del Governo Draghi. La maggior parte è presente su Twitter, Instagram e Facebook. Quattro i ministri totalmente assenti.

    Comunicare solo quando c’è effettivamente qualcosa meglio far parlare i fatti. Sarebbe questa l’indicazione data dal presidente Mario Draghi ai suoi ministri al primo consiglio di sabato scorso, giorno del giuramento. “Noi comunichiamo quello che facciamo. Non abbiamo fatto ancora niente e non comunichiamo niente“, questa la frase che viene accreditata a Draghi nel momento in cui nel consiglio viene posto il tema della comunicazione. Una indicazione più pragmatica e meno incline al semplice “apparire”.

    Il riferimento è quindi al governo precedente, il Conte 2 (ma anche al Conte 1) che, secondo molti, avrebbe abusato degli strumenti di comunicazione, specialmente i social media, senza badare alla qualità, quanto, piuttosto, alla quantità.

    E proprio ai social media vogliamo orientare questo nostro piccolo intervento che vuole solo offrire a tutti quella che è la vera presenza sui social media dei ministri del Governo Draghi. Certo, puntare ad una comunicazione più concreta, che dia spazio ai fatti e meno al resto, è tuttavia auspicabile. Ma si può comunque puntare ad una comunicazione costante, di qualità, concreta con l’obiettivo di parlare ai cittadini, sempre. Perché il vero rischio di un cambio di rotta netto, e in contrasto con quanto fatto fino all’altro ieri, è che il cittadino si senta escluso, non coinvolto e non adeguatamente informato.

    governo draghi presenza social media franzrusso.it

    I social media sono strumenti di comunicazione e informazione che la politica, molto spesso, ha confuso come strumenti di propaganda. Allora, sarebbe meglio imprimere una svolta qualitativa, migliorando la propria presenza sui social media, non limitarla. E per fare questo, bisogna esserci.

    Sappiamo bene quanto questo sia difficile nel nostro paese, sapendo anche che sono tanti i leader che usano questi strumenti per alimentare polemiche e fare propaganda, dotandosi di vere macchine da guerra. Ma pare che l’invito di Draghi fosse rivolto anche ai leader di partito che sostengono il suo governo, e non solo ai suoi ministri.

    Intanto, ecco la presenza dei ministri del Governo Draghi sui social media con qualche dato in rilievo. Abbiamo preso in considerazione Facebook, Twitter, LinkedIn e Instagram. E possiamo quindi dire che

    • la maggior parte usa Twitter, 16 ministri su 23;
    • 15 ministri su 23 hanno un account su Instagram;
    • 14 ministri su 23 hanno una pagina Facebook;
    • 7 ministri su 23 hanno poi un account su LinkedIn;
    • 4 ministri non sono presenti su alcuna piattaforma.

    Da verificare la pagina Facebook e l’account Instagram di Vittorio Colao, neo ministro dell’Innovazione Tecnologica e della transizione Digitale, e di Patrizio Bianchi che sembra avere un solo account, su Instagram, non verificato.

    Ecco di seguito l’elenco completo:

    Dario Franceschini, ministro della Cultura

    Andrea Orlando, ministro del Lavoro

    Marta Cartabia, ministra della Giustizia

    Luciana Lamorgese, ministra dell’Interno

    • Twitter: no
    • Facebook: no
    • LinkedIn: no
    • Instagram: no

    Federico D’Incà, ministro dei rapporti con il Parlamento

    Vittorio Colao, ministro dell’Innovazione Tecnologica e transizione Digitale

     

    Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione

    Mariastella Gelmini, ministra degli Affari regionali e Autonomie

    Mara Carfagna, ministra al Sud e Coesione Territoriale

    Fabiana Dadone, ministra alle Politiche giovanili

    Elena Bonetti, ministra alle Pari opportunità e alla famiglia

    Erika Stefani, ministra alla Disabilità

    Massimo Garavaglia, ministro del Turismo

    Luigi Di Maio, ministro degli Esteri

    Lorenzo Guerini, ministro della Difesa

    Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze

    • Twitter: no
    • LinkedIn: no
    • Facebook: no
    • Instagram: no

    Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico

    • Twitter: no
    • Facebook: no
    • LinkedIn: no
    • Instagram: no

    Stefano Patuanelli, ministro all’Agricoltura

    Roberto Cingolani, ministro alla Transizione ecologica

    Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e Trasporti

    Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione

    Cristina Messa, ministra dell’Università

    Roberto Speranza, ministro della Salute

    Roberto Garofoli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

    • Twitter: no
    • Instagram: no
    • Facebook: no
    • LinkedIn: no

    Potrebbe accadere che alcuni dei ministri, ora sprovvisti, nei prossimi giorni attiveranno una loro presenza sui diversi canali, anche se, dopo l’invito di Draghi, questo resta improbabile. E resta da capire come, e se, il premier comunicherà attraverso i social media. Si dice che i suoi account siano già pronti e che forse l’attivazione verrà accelerata anche dopo la nomina di Antonio Funiciello come capo di gabinetto di Mario Draghi.

    In attesa, la situazione è questa.

    Se avete osservazioni, aggiornamenti, indicazioni particolari, noi siamo qui ad aggiornare sempre questa lista.

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