Tag: social media

  • Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces da marzo sarà disponibile anche su Android. Ad annunciarlo è Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia di Twitter e ora anche di Spaces. E allo studio ci sono anche nuove funzioni.

    Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse da parte della piattaforma da 280 caratteri, per ora solo in test su iOS, è pronta per arrivare anche su Android, secondo le informazioni raccolte dal buon Matt Navarra. Da quanto affermato da Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia per Twitter e ora anche di Spaces, la funzionalità delle chat audio è in arrivo anche per il sistema operativo più usato sui dispositivi mobili, il che significherebbe abbracciare il grande pubblico. E questo avverrebbe a marzo di quest’anno. Più o meno quello che starebbe per fare anche Clubhouse che, grazie al grande finanziamento ricevuto nelle scorse settimane, sta già lavorando ad una versione Android.

    Twitter Spaces comunque, come detto qui e in altre occasioni, è in fase di test, per ora solo su iOS, e si sta lavorando per introdurre nuove funzioni e su altre si sta lavorando. Come quella di programmare le chat, gli “spazi” appunto, o come quella di permettere spazi illimitati. Il numero degli ascoltatori è di 11, anche se si lavora per annullare questo limite.

    twitter spaces android 2021

    Al momento si discute molto, tra coloro che stanno testando le chat audio, sulla possibilità di registrare le conversazioni, esigenza sollevate da molti utenti tester, ma Singh fa sapere che per ora è una operazione complicata.

    Come usare Spaces di Twitter

    Per avviare una chat audio su Twitter, e quindi creare uno “spazio”, bisognerà tenere premuto il tasto “Compose”, in basso a destra, oppure si potrà crearlo attraverso Fleet. Si possono invitare utenti attraverso DM oppure condividendo il link della conversazione, anche su altre applicazioni.

    Si potranno esprimere reazioni attraverso emoji, anche se comunque la versione in prova resta ancora lontana da quella definitiva che dovrebbe prevedere maggiori strumenti di moderazioni per coloro che attivano la chat audio. Al momento sono attive l funzioni di blocco e di segnalazione.

    È attiva adesso la possibilità della trascrizione automatica dei tweet e anche la condivisione in Spaces dei tweet.

    Come vedete, la frontiera delle chat audio, dopo Clubhouse, si allarga. Anche in attesa di capire cosa accadrà in casa Facebook.

    Insomma, manca poco per avere Twitter Spaces anche su Android. Scommettiamo che arriverà prima di Clubhouse?

  • Twitter testa i vocali nei DM in India, Brasile e Giappone

    Twitter testa i vocali nei DM in India, Brasile e Giappone

    Twitter lancia un nuovo test, questa volta i messaggi vocali nei DM. Della durata massima di 140 secondi, il test è stato avviato per ora solo in India, Brasile e Giappone.

    In attesa di Spaces, la risposta a Clubhouse, e in attesa di vedere estendersi l’uso dei tweet vocali (per ora solo per iOS), ecco che Twitter lancia un nuovo test, sempre in audio. Questa volta si tratta dei messaggi vocali, sì, proprio quelli che si mandano ormai attraverso tutte le app di messaggistica e anche su Instagram

    La società guidata da Jack Dorsey (sempre più assorbito dai bitcoin) ha annunciato oggi l’avvio di un test dei vocali nei DM (Direct Messages, i messaggi privati su Twitter) in India, Brasile e Giappone. Tutti e tre paesi che presentano caratteristiche votate al mobile, soprattutto in India e in Brasile. Il Giappone poi è il paese dove Twitter è maggiormente usato.

    twitter test messaggi vocali DM

    Come funzionano i DM di Twitter

    Come dicevamo, il test per ora è esteso solo in India, Brasile e Giappone e, per la felicità dei tanti utenti nostalgici del numero 140 (ricordate il numero originale dei caratteri), si potranno inviare messaggi audio della durata massima di 140 secondi, in pratica 2 minuti e 20 secondi. Una durata tutto sommato accettabile (più lunghi diventano dei podcast!). La stessa durata prevista anche per i tweet vocali.

    In effetti, partire subito con un tempo massimo di 280 secondi sarebbe troppo.

    La modalità per inviare un messaggio vocale non è molto diversa da quella usata in tutte le altre app di messaggistica. Infatti, sarà sufficiente entrare in una conversazione attiva, o crearne una nuova, e cliccare sull’icona di registrazione audio, a quel punto inizieranno i 140 secondi a disposizione. Ma attenzione, dopo aver registrato l’audio, il vocale non parte in automatico, bisognerà poi cliccare “Invio” per mandarlo. Un modo per verificare e riascoltare quello che si è detto prima di inviarlo.

    Altra cosa da sapere è che i messaggi vocali dei DM si possono solo inviare e ricevere attraverso l’app per iOS e Android, mentre si possono solo ascoltare da web.

  • Calcio e social media, ecco chi sono i tifosi di oggi

    Calcio e social media, ecco chi sono i tifosi di oggi

    Calcio e Social Media, ecco chi sono i tifosi di oggi. Con la ricerca di SoPRISM scopriamo le audience delle 30 squadre europee con diversi dati interessanti.

    Il Calcio è da sempre uno dei temi più discussi e seguiti sui Social Media, su Twitter è il tema principale che riesce coinvolgere milioni di italiani. Ma chi sono i tifosi che seguono il Calcio sui Social Media? In un momento in cui gli stadi sono chiusi, per via della pandemia da Coronavirus, e non si ancora fino a quando, vi proponiamo questa interessante ricerca di SoPRISM, che ci offre la possibilità di conoscere meglio i tifosi che oggi, nel 2021, seguono il Calcio su Twitter, Facebook e altre piattaforme.

    Come sappiamo Italia sono più di 40 milioni gli italiani che usano in maniera attiva Instagram e Facebook e tutto quello che gli utenti fanno su queste piattaforme, in termini di interazioni, condivisioni di interessi, creazione di contenuti, rappresenta le loro abitudini e, un po’, quello che sono per davvero.

    social media calcio squadre europee franzrusso.it 2021

    Partendo dall’analisi comparativa dei 30 club di calcio europei più seguiti, nel mese di gennaio di quest’anno, si arriva a conoscere meglio quelle che sono le audience dei club. E, grazie a una soluzione innovativa ed impiegata in tutto il mondo, la startup SoPRISM ha utilizzato questi dati aggregati e anonimizzati per capire chi sono i tifosi di queste 30 squadre. E dalla ricerca vediamo insieme i dati più rilevanti.

    Trovate la ricerca qui European Football Clubs Audiences Profiling.

    Le squadre con il più alto numero di tifosi sono: Real Madrid, FC Barcelona, Juventus e Manchester United. Le altre squadre italiane sono l’Inter (8° posizione), Milan (14°), Roma (17°), Napoli (23°).

    Il tifo non è solo al maschile e sono sempre di più le donne che si appassionano al Calcio anche sui social media. Infatti, dalla ricerca emerge che le squadre con una più grande proporzione di tifose sono: Valencia CF, SL Benfica, FC Zenit Saint Petersburg, AS Roma, Bayer 04 Leverkusen e Atlético Madrid.

    social media calcio squadre europee

    Le squadre che vantano tifosi più giovani, 18-24 anni, sono: PSG, Juventus, Everton FC, Manchester City, Tottenham Hotspur FC e Arsenal FC. mentre le squadre con una porzione più ampia di tifosi giovanissimi, 13-17 anni, sono: Tottenham Hotspur FC, Inter Milan, Juventus, Everton FC, AFC Ajax e AS Monaco.

    La ricerca di SoPRISM ci offre anche la possibilità di sapere quali squadre seguono gli utenti sposati. E scopriamo che sono: Galatasaray SK, SLBenfica, SSC Napoli, FC Zenit Saint Petersburg, AS Roma e AFC Ajax.

    social media calcio squadre europee genere

    Ora, alcune delle squadre europee sono tra le più seguite al mondo e non sorprende se quasi tutte presentano una componente di tifosi che arrivano da fuori dei confini del vecchio continente. E tra le squadre europee che presentano un alto numero di tifosi prevenienti dal Sud America troviamo: Valencia CF, Bayer 04 Leverkusen, Atlético Madrid, SL Benfica, FC Zenit Saint Petersburg e Sevilla FC.

    Mentre le squadre che presentano un numero più alto di tifosi localizzati in Asia sono: Galatasaray SK, AFC Ajax, Tottenham Hotspur FC, Manchester United, Manchester City e Liverpool FC. Nessun club italiano nelle prime posizioni.

    social media calcio squadre europee genere

    E, infine, i club europei con una più grande proporzione di tifosi localizzati in Africa sono: Olympique de Marseille, Brugge KV, AS Monaco, RSC Anderlecht, Manchester City e SL Benfica.

    Ecco, questa era il nostro resoconto di questa interessante ricerca di Soprism, che ringraziamo per averci dato la possibilità visionarla in anteprima, utile per comprendere chi sono i tifosi di oggi che seguono il Calcio sui social media. Informazioni utili per i club, per conoscere meglio i propri tifosi e anche per realizzare strategie di marketing più accurate.

    E voi che ne pensate?

  • La presenza sui Social Media dei Ministri del Governo Draghi

    La presenza sui Social Media dei Ministri del Governo Draghi

    In attesa del passaggio parlamentare di domani, ecco la presenza sui social media dei ministri del Governo Draghi. La maggior parte è presente su Twitter, Instagram e Facebook. Quattro i ministri totalmente assenti.

    Comunicare solo quando c’è effettivamente qualcosa meglio far parlare i fatti. Sarebbe questa l’indicazione data dal presidente Mario Draghi ai suoi ministri al primo consiglio di sabato scorso, giorno del giuramento. “Noi comunichiamo quello che facciamo. Non abbiamo fatto ancora niente e non comunichiamo niente“, questa la frase che viene accreditata a Draghi nel momento in cui nel consiglio viene posto il tema della comunicazione. Una indicazione più pragmatica e meno incline al semplice “apparire”.

    Il riferimento è quindi al governo precedente, il Conte 2 (ma anche al Conte 1) che, secondo molti, avrebbe abusato degli strumenti di comunicazione, specialmente i social media, senza badare alla qualità, quanto, piuttosto, alla quantità.

    E proprio ai social media vogliamo orientare questo nostro piccolo intervento che vuole solo offrire a tutti quella che è la vera presenza sui social media dei ministri del Governo Draghi. Certo, puntare ad una comunicazione più concreta, che dia spazio ai fatti e meno al resto, è tuttavia auspicabile. Ma si può comunque puntare ad una comunicazione costante, di qualità, concreta con l’obiettivo di parlare ai cittadini, sempre. Perché il vero rischio di un cambio di rotta netto, e in contrasto con quanto fatto fino all’altro ieri, è che il cittadino si senta escluso, non coinvolto e non adeguatamente informato.

    governo draghi presenza social media franzrusso.it

    I social media sono strumenti di comunicazione e informazione che la politica, molto spesso, ha confuso come strumenti di propaganda. Allora, sarebbe meglio imprimere una svolta qualitativa, migliorando la propria presenza sui social media, non limitarla. E per fare questo, bisogna esserci.

    Sappiamo bene quanto questo sia difficile nel nostro paese, sapendo anche che sono tanti i leader che usano questi strumenti per alimentare polemiche e fare propaganda, dotandosi di vere macchine da guerra. Ma pare che l’invito di Draghi fosse rivolto anche ai leader di partito che sostengono il suo governo, e non solo ai suoi ministri.

    Intanto, ecco la presenza dei ministri del Governo Draghi sui social media con qualche dato in rilievo. Abbiamo preso in considerazione Facebook, Twitter, LinkedIn e Instagram. E possiamo quindi dire che

    • la maggior parte usa Twitter, 16 ministri su 23;
    • 15 ministri su 23 hanno un account su Instagram;
    • 14 ministri su 23 hanno una pagina Facebook;
    • 7 ministri su 23 hanno poi un account su LinkedIn;
    • 4 ministri non sono presenti su alcuna piattaforma.

    Da verificare la pagina Facebook e l’account Instagram di Vittorio Colao, neo ministro dell’Innovazione Tecnologica e della transizione Digitale, e di Patrizio Bianchi che sembra avere un solo account, su Instagram, non verificato.

    Ecco di seguito l’elenco completo:

    Dario Franceschini, ministro della Cultura

    Andrea Orlando, ministro del Lavoro

    Marta Cartabia, ministra della Giustizia

    Luciana Lamorgese, ministra dell’Interno

    • Twitter: no
    • Facebook: no
    • LinkedIn: no
    • Instagram: no

    Federico D’Incà, ministro dei rapporti con il Parlamento

    Vittorio Colao, ministro dell’Innovazione Tecnologica e transizione Digitale

     

    Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione

    Mariastella Gelmini, ministra degli Affari regionali e Autonomie

    Mara Carfagna, ministra al Sud e Coesione Territoriale

    Fabiana Dadone, ministra alle Politiche giovanili

    Elena Bonetti, ministra alle Pari opportunità e alla famiglia

    Erika Stefani, ministra alla Disabilità

    Massimo Garavaglia, ministro del Turismo

    Luigi Di Maio, ministro degli Esteri

    Lorenzo Guerini, ministro della Difesa

    Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze

    • Twitter: no
    • LinkedIn: no
    • Facebook: no
    • Instagram: no

    Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico

    • Twitter: no
    • Facebook: no
    • LinkedIn: no
    • Instagram: no

    Stefano Patuanelli, ministro all’Agricoltura

    Roberto Cingolani, ministro alla Transizione ecologica

    Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e Trasporti

    Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione

    Cristina Messa, ministra dell’Università

    Roberto Speranza, ministro della Salute

    Roberto Garofoli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

    • Twitter: no
    • Instagram: no
    • Facebook: no
    • LinkedIn: no

    Potrebbe accadere che alcuni dei ministri, ora sprovvisti, nei prossimi giorni attiveranno una loro presenza sui diversi canali, anche se, dopo l’invito di Draghi, questo resta improbabile. E resta da capire come, e se, il premier comunicherà attraverso i social media. Si dice che i suoi account siano già pronti e che forse l’attivazione verrà accelerata anche dopo la nomina di Antonio Funiciello come capo di gabinetto di Mario Draghi.

    In attesa, la situazione è questa.

    Se avete osservazioni, aggiornamenti, indicazioni particolari, noi siamo qui ad aggiornare sempre questa lista.

  • Facebook sarebbe pronto a clonare Clubhouse

    Facebook sarebbe pronto a clonare Clubhouse

    Secondo quanto riporta il New York Times, Facebook sarebbe pronto a clonare Clubhouse e a lanciare il suo servizio di chat audio.

    Secondo quanto riporta il New York Times, Facebook sarebbe pronto a clonare Clubhouse e a lanciare il suo servizio di chat audio. E la conferma arriva da due persone molto vicine alle vicende di Menlo Park. La società di Zuckerberg sarebbe quindi pronta a sviluppare un servizio proprio, molto vicino quindi a quello che è oggi Clubhouse, che al momento è nelle fasi iniziali.

    La notizia sta facendo, giustamente, il giro del mondo, ma in realtà non sorprende granché. Qui sul nostro blog avevamo avanzato l’ipotesi che Facebook stessa potesse, prima o poi, acquisire Clubhouse, ripercorrendo un po’ la storia già vista con Instagram, ma a quanto pare l’idea sarebbe quella di farlo direttamente in casa propria. E pensare che solo qualche giorno fa Mark Zuckerberg si era affacciato su Clubhouse, evidentemente per cercare di cogliere qualche elemento da sfruttare.

    Del resto, la storia recente di Facebook è costellata di tante “repliche” trasformate poi in motivo di successo. E ci riferiamo chiaramente alle Instagram Stories, spudoratamente “copiate” da Snapchat, trasformate oggi in una modalità di racconto alternativa all’interno della stessa app, e a Reels, ripresa pari pari da TikTok, e adesso verrà introdotta a modalità di visualizzazione verticale, tipica dell’app di ByteDance, anche per quanto riguarda le Stories.

    clubhouse facebook clone franzrusso.it

    Non è chiaro quando Facebook sarà pronta a lanciare la sua versione di Clubhouse e non si conoscono ancora i dettali, ma è certo che Facebook non si lascerà sfuggire questa occasione di provare a presidiare anche la modalità di contenuto audio, in modo da chiudere il cerchio e abbracciare tutte le modalità attive oggi all’interno del suo ecosistema.

    Come detto in più occasioni ormai, Clubhouse ha acceso un faro sulle chat audio e adesso sono tanti i player che vogliono sperimentare questa modalità. Lo sta già facendo Twitter con il test attivo su Spaces (per questo ha acquisto Breaker), ma di iniziative ne stanno nascendo un po’ ovunque. E non è detto che la stessa app possa poi resistere a tutto questo. Anche se potrebbe continuare ad esistere e non essere più al centro, come è stato per Snapchat.

    Fenomeno Cloubhouse, quasi 5 milioni di download a livello globale

    Bisognerà però capire, nelle prossime settimane se questa mossa corrisponde a verità o se si tratta di strategia per cercare di far aumentare l’interesse attorno al fenomeno Clubhouse. Staremo a vedere e noi saremo qui a raccontarvelo.

  • Fenomeno Cloubhouse, quasi 5 milioni di download a livello globale

    Fenomeno Cloubhouse, quasi 5 milioni di download a livello globale

    Secondo Apptopia, Clubhouse ha raggiunto quasi 5 milioni di download, con una forte crescita negli ultimi 90 giorni. Anche se a trainare i download non sembra essere Elon Musk, ma la performance di Lion King.

    Il fenomeno Clubhouse continua a crescere, nonostante sia ancora limitato al mondo iOS, e anche su questo si discute molto. Secondo Apptopia, sono già 4,7 milioni i download dell’app, un numero che sembrerebbe relativamente basso, ma se consideriamo che a fine 2020 erano appena 1 milione, allora si può dire che si comincia a dati interessanti. Una crescita del 470%. E in Italia, alla data di oggi, è la più scaricata in assoluto dall’App Store, mentre negli Usa si piazza al 21° posto, in salita, e la classifica delle app più scaricate è guidata da “Robinhood: Investing for all”.

    Evidentemente, le apparizioni di Elon Musk e poi anche quella di Mark Zuckerberg hanno portato ancora più utenti ad usare le app, prendendo sempre più dimestichezza con le stanze. Anche se, come dimostra Sensor Tower, l’evento che ha portato più utenti sull’app è un altro. Si tratta dell’evento live di Lion King del 26 dicembre scorso, un evento che ha raggiunto la capienza nella stanza di 5 mila utenti, come quella di Musk mentre conversava con Vlad Tenev, CEO di Robinhood. Infatti, dal 26 dicembre i download sono dell’app da quel momento sono più che raddoppiati, mentre l’effetto del fondatore di tesla da questo punto di vista è stato “solo” del 15%.

    clubhouse app download globale franzrusso

    La performance di Lion King è stata organizzata da creatori neri, una community molto ampia che fa propria Clubhouse e che sta crescendo sempre di più. Tra loro figura anche il chitarrista Bomani X, attualmente presente sull’icona dell’app.

    I download di Clubhouse, ad ogni modo, hanno subito un’accelerazione negli ultimi 90 giorni, riuscendo, proprio negli ultimi due mesi, ad arrivare, come dicevamo, a quasi 5 milioni di download.

    Come abbiamo raccontato, nei giorni scorsi, l’app di recente ha ricevuto un finanziamento da 100 milioni di dollari dallo stesso venture capital che seguì anche Instagram, Andreessen Horowitz, e la strada tra le due app sembra molto simile. Clubhouse vale già 1 miliardo di dollari.

    Clubhouse, ecco perché è sulla scia di Instagram

    Al momento si discute ovunque, anche nel nostro paese, di come “l’esclusività” dell’app stia creando qualche perplessità. Al momento, sono molte le personalità legate al mondo della tecnologia e influencer che stanno aderendo al fenomeno. E altrettante sono le figure che lamentano l’impossibilità di tenere lontani account indesiderati, tema che è emerso molto in queste ultime settimane.

    Il crescente interesse attorno a Clubhouse sta aumentando l’attenzione verso il mondo delle conversazioni in audio. E così, come vi abbiamo già raccontato, mentre siamo in attesa di poter usare anche in Italia le chat audio di Twitter, Spaces, nascono nuove app e nuove piattaforme.

    L’ultima in ordine di tempo è quella di Mark Cuban, che con la sua Fireside si pone l’obiettivo di creare “una nuova piattaforma podcast che abilita la conversazione live“. Ma ci sono anche app come Wavve, Riffr, Spoon che mettono al centro l’audio-first.

    Insomma, il fenomeno Clubhouse è destinato a crescere, lo sarà ancora di più quando sarà disponibile anche per Android, ed è destinato a cambiare lo scenario social media.

  • Twitter, l’effetto Trump non ha impedito la crescita degli utenti

    Twitter, l’effetto Trump non ha impedito la crescita degli utenti

    Possiamo dire che l’effetto Trump su Twitter non c’è stato. Ci si attendeva qualche effetto negativo dopo la sospensione permanente dell’account del 45° presidente Usa, ma la piattaforma nel 2020 è cresciuta sia in termini di ricavi che di utenti giornalieri.

    C’era molta attesa per la presentazione dell’ultima trimestrale 2020 (Q4 2020) di Twitter, soprattutto per valutare quale fosse stato l’effetto Trump sulla piattaforma. E anche per verificare come Twitter avesse superato la pandemia. Di sicuro per Twitter il 2020 è stato un anno di crescita, sia in termini finanziari che in termini di prodotto e base utenti.

    E dai numeri, che fra poco vedremo insieme, emerge che, ad oggi, Twitter può fare a meno di Trump per crescere, nel senso che la piattaforma ha retto anche la decisione estrema di bloccare l’account del 45° presidente Usa in modo permanente dopo l’attacco a Capitol Hill.

    Ma passiamo subito a vedere qualche numero.

    Twitter, crescono i ricavi anche nel 2020

    I ricavi nell’ultimo trimestre del 2020 sono pari a 1,29 miliardi di dollari (le stime davano 1,19 miliardi di dollari), in crescita del 28% rispetto allo scorso anno, registrando una crescita in termini simili su tutti i prodotti e su tutte le aree geografiche. Negi Usa si sono registrati ricavi pari a 773 milioni di dollari, con + 24%, mentre i ricavi totali a livello internazionale sono state di 556 milioni di dollari, in crescita del 34%.

    twitter trimestrale 2020 trump franzrusso InTime Blog

    Le entrate pubblicitarie sono cresciute de 31%, pari a 1,15 miliardi di dollari.

    I ricavi complessivi del 2020 sono stati pari a 3,72 miliardi di dollari con una crescita del 7% rispetto al 2019. E sono cresciute anche le spese e i costi del 19%. La perdita netta è stata di 1,14 miliardi di dollari.

    Questo, in estrema sintesi, l’aspetto finanziario. Ma ora passiamo a vedere l’aspetto legato alla base utenti che cresce, ma leggermente meno di quanto previsto dagli analisti. resta il fatto che si registra comunque un dato positivo rispetto agli utenti giornalieri monetizzabili.

    Twitter, la base utenti continua a crescere, nonostante Trump

    Twitter fa sapere che il coinvolgimento sulla piattaforma è cresciuto del 35%, un dato che è la diretta conseguenza di una crescita delle visualizzazioni degli annunci e ad una crescita della domanda di pubblicità. In relazione a questo, il “costo per coinvolgimento” (Cost per Engagement) è diminuito del 3%.

    La base degli utenti giornalieri monetizzabili è cresciuta al 31 dicembre 2020 del 27% arrivando ad essere 192 milioni. Un dato in crescita di 5 milioni nell’ultimo trimestre, dato tutto sommato molto positivo se considerate che la crescita tra il secondo e il terzo trimestre del 2020 era stata solo di 1 milione di utenti in più.

    twitter utenti q4 2020

    La cifra degli utenti giornalieri monetizzabili ha continuato a crescere anche a gennaio 2021, quando l’effetto Trump era già passato, con una crescita che è la più alta se considerata la media storica degli ultimi 4 anni. La società di Jack Dorsey comunque ha fissato come obiettivo minimo una crescita del 20%.

    E proprio negli Usa la crescita degli utenti giornalieri è stata di 37 milioni, rispetto ai 31 milioni dell’anno precedente e ai 36 milioni dell’ultimo trimestre. A livello internazionale gli utenti giornalieri monetizzabili sono 155 milioni, in crescita rispetto ai 121 milioni dello scorso anno e rispetto ai 152 milioni dell’ultimo trimestre.

    Nei prossimi mesi Twitter prevede dati in calo, in maniera fisiologica.

    In ogni caso, come vi abbiamo riportato qualche giorno fa, Twitter sta esplorando una via più autonoma di sostenibilità economica, puntando su qualche servizio in abbonamento. E certamente, nel corso del 2021, vedremo quale sarà l’effetto a livello globale di Spaces, il servizio di cha audio che entrerà in diretta concorrenza con Clubhouse.

  • TikTok, gli account under 16 sono privati di default

    TikTok, gli account under 16 sono privati di default

    TikTok, come conseguenza al provvedimento di blocco disposto qualche giorno fa dal Garante della Privacy, in occasione del Safer Internet Day 2021, rende gli account under 16 privati di default.

    In occasione del Safer Internet Day 2021, TikTok presenta e novità dopo il provvedimento di blocco disposto dal Garante della Privacy lo scorso 22 gennaio di quest’anno. Gli aggiornamenti lanciati oggi sono unici nel settore, quindi TikTok diventa una delle prime piattaforme social media ad adottare misure rivolte espressamente agli utenti under 16.

    Le novità più importanti, nel giorno in cui si celebra la giornata per la sensibilizzazione dei rischi di Internet, per gli utenti tra i 13 e i 15 anni. Per loro è stata completamente disabilitata la funzione di messaggistica privata e gli account sono stati resi privati di default; alcune funzionalità, come Duetto e Stitch hanno acceso limitato in base all’età. Il Collegamento Famigliare, funzione di TikTok che permette ai genitori di avere controllo sui contenuti che i propri figli adolescenti possono vedere, sulle ricerche e sul tempo che possono passare sull’app, è stata ulteriormente rafforzata.

    Inoltre, con l’obiettivo di supportare la nostra community in Italia, attraverso un aggiornamento dell’app, TikTok farà passare nuovamente ogni utente in Italia attraverso il processo di verifica dell’età. Solo gli utenti di età pari o superiore a 13 anni potranno continuare a utilizzare l’app dopo aver eseguito questo processo.

    tiktok utenti under 16 anni franzrusso

    Come precisato bene nell’infografica in basso, riepilogando:

    TikTok è solo per utenti da 13 anni in sù. E per gli utenti 13-15 anni:

    • Account privato di default;
    • Non possono accedere a messaggi privati
    • Non possono ospitare dirette streaming
    • Limitazioni su chi può commentare i loro video.

    TikTok Infografica Sicurezza Minori

    Inoltre, qui alcuni contenuti video realizzati per aiutare gli utenti a comprendere meglio gli strumenti a disposizioni:

    Queste le novità rilevanti di TikTok e c’era attesa per queste misure, soprattutto in relazione al provvedimento del Garante della Privacy.

  • Social Media 2021, ecco uno sguardo a livello globale

    Social Media 2021, ecco uno sguardo a livello globale

    Social Media a livello globale 2021, ecco l’atteso report di We Are Social e Hootsuite, “Digital 2021: Global Overview Report”, che ci offre uno sguardo sulle piattaforme più usate, e non solo. In attesa dei dati italiani.

    Puntuale, come sempre in questo periodo dell’anno, arriva forse uno dei report più interessanti perché denso di dati. Stiamo parlando di Digital 2021: Global Overview Report, l’indagine che We Are Social pubblica insieme a Hootsuite ci presenta l’anno che è da poco iniziato offrendoci una panoramica su Digitale, in questo caso a livello globale.

    I dati italiani arriveranno, e come sempre puntuali anche questi, un po’ più avanti. Infatti il 10 febbraio saranno presentati all’interno di un webinar e poi li racconteremo anche qui. E, intanto che arrivino i dati nostrani, diamo un’occhiata ai dati globali dove l’effetto della pandemia è evidente.

    A livello globale, gli utenti internet sono 4,66 miliardi (su una popolazione totale nel mondo di 7,83 miliardi), un numero in crescita del 7,3%, o 316 milioni; mentre sono 4,2 miliardi gli utenti sui social media, con una crescita a doppia cifra: +13%, o 490 milioni di utenti. Gli utenti Mobile nel mondo sono 5,22 miliardi, con una crescita più live rispetto agli altri dati precedenti, infatti aumenta nel 2020 sono dell’1,8%, o 93 milioni di utenti.

    social media sguardo globale 2021 franzruss.it

    Il nostro focus, per quello che è il tema più rilevante dal nostro punto di vista, è sui Social Media, strumenti di comunicazione che, proprio durante il lockdown e lungo tutto il 2020, hanno giocato un ruolo fondamentale.

    Il 2021, è tema di questi giorni, è per i Social Media l’anno della Consapevolezza, forse. Tema che in realtà potrebbe risultare “datato”, ma che, alla luce degli eventi del 2020 e, soprattutto, di questo inizio d’anno, riemerge con forza. E i dati ci aiutano a comprendere meglio anche questo fenomeno, in attesa dei dati italiani.

    Social Media 2021, utenti globali

    Abbiamo visto prima che il numero degli utenti Social Media a livello globale cresce del 13,2%, quasi mezzo milione di utenti in più, arrivando ad un totale di 4,2 miliardi. La quasi totalità degli utenti usa il mobile per accedere ai propri strumenti.

    social media utenti mondo 2021

    Social Media 2021, tempo trascorso sulle piattaforme

    Un aspetto sempre molto interessante è il tempo trascorso sui Social Media. Ebbene, il dato è cresciuto ma non quanto forse ci si aspettava. Infatti il dato delle 2 ore e 25 minuti al giorno (quasi un giorno interno alla settimana) è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, facendo registrare appena lo 0,4%. Il paese dove si trascorre il tempo maggiore è le Filippine con 4 ore e 15 minuti. Dalla parte opposta il Giappone, il paese che fa registrare il periodo trascorso sui social media più basso: soli 51 minuti.

    social media utenti tempo trascorso 2021

    Il balzo in effetti lo fa il tempo trascorso su Internet con +4%, con 6 ore e 54 minuti al giorno. E anche qui troviamo Filippine e Giappone ai due estremi con, rispettivamente, 11 ore e 4 ore e 25 minuti.

    E restando in tema social media, un aspetto interessante che emerge dal report è quello della social search, ossia usare i social media come motore di ricerca. L’aspetto interessante, appunto è che queste piattaforme vengono usate soprattutto dai più giovani come strumento per effettuare ricerche, come il 53,2% dei giovani tra 16-24 anni. Poi questa voce va calando man mano che si sale con l’età.

    Social Media 2021, le piattaforme più usate

    E, infine, queste sono le piattaforme social media più usate nel mondo, dato aggiornato al 25 gennaio 2021:

    social media piattaforme 2021

    Come vedete, Facebook resta comunque la piattaforma più usata a livello globale che nel frattempo, come abbiamo visto con i dati dell’ultima trimestrale del 2020, ha raggiunto 2,8 miliardi di utenti. Seguita da YouTube con 2,29 miliardi di utenti. Sul podio, in terza posizione WhatsApp con 2 miliardi di utenti che in realtà saranno anche di più. Un dato interessante è le piattaforme che si posizionano nelle prime 6 posizioni superano il miliardo di utenti e la metà di queste superano i 2 miliardi di utenti.

    Balzo in avanti di TikTok con 689 milioni di utenti a livello globale e la gemella cinese, Douyin, con 600 milioni di utenti. Telegram, con il balzo degli ultimi giorni arriva a 500 milioni di utenti, mentre Twitter resta ancora indietro nelle retrovie con 353 milioni di utenti. E chiude Quora con 300 milioni.

    Ecco, questi i dati più rilevanti rispetto al tema Social Media, quello che più sentiamo vicino ai nostri temi. Considerazioni finali sono che lo scenario delle piattaforme Social Media, in questo 2021, cambierà ancora. L’emergere del fenomeno Clubhouse farà sentire i suoi effetti e, aspetto da non sottovalutare, aumenterà la Consapevolezza degli utenti rispetto al modo di usare queste piattaforme. Aspetto che le aziende, chiamate anch’esse ad una nuova consapevolezza degli strumenti, dovranno tenerne conto.

  • Facebook in forte crescita durante la pandemia, ma prevede una frenata

    Facebook in forte crescita durante la pandemia, ma prevede una frenata

    Facebook è cresciuta molto durante la pandemia, sotto il punto di vista finanziario e della base utenti. Ma prevede comunque una frenata, anche in relazione alle mosse della Apple.

    Il Q4 di Facebook, ufficializzato ieri, dimostra che la società di Mark Zuckerberg ha tratto beneficio durante la pandemia. Una situazione positiva che ha coinvolto tutto il mondo digitale, visto che le persone, costrette a stare a casa, si sono rivolte agli strumenti digitali per lavorare, per restare i contatto con amici e propri cari e anche per fare la spesa.

    Tutto questo ha finito per mettere Facebook al centro, gli utenti infatti non lo hanno abbandonato. Come ricorderete, avevamo già intercettato questo trend in crescita nel Q1 2020. Facebook continua a crescere, contrariamente a quanto si è soliti credere, anche se la stessa casa di Menlo Park, al termine della call di presentazione dei dati finanziari, prevede una inversione di tendenza già alla fine del primo trimestre di quest’anno.

    facebook crescita q4 2020-frenata franzrusso.it 2021

    I fattori che hanno contribuito a questa forte crescita di Facebook sono stati infatti il continuo spostamento verso il commercio online e la richiesta da parte di consumatori di prodotti invece che di servizi. Ecco che Facebook stessa prevede che comunque questo trend cambierà nei prossimi mesi: “una moderata inversione di tendenza, riguardo a uno o ad entrambe queste tendenze potrebbe poi avere effetti sui nostri ricavi pubblicitari“. L’azienda, anche di fronte alla chiusura di un anno eccezionale, assume una posizione più prudente per i prossimi mesi. Prevede una inversione di tendenza che non è poi così lontana dalla realtà.

    Ma vediamo insieme qualche dato più in dettaglio.

    Le entrate del quarto trimestre sono state pari a 28,1 miliardi di dollari, con un profitto pari a 11,2 miliardi di dollari e una crescita, rispettivamente, pari a 31% e 53% su base annua. I ricavi da advertising sono pari a 27,2 miliardi di dollari e quasi la metà arrivano da Usa e Canada; dall’Europa 7 miliardi di dollari.

    Tutto questo è ovviamente legato anche alla crescita della base utenti che sulla piattaforma principale, Facebook appunto, sono:

    facebook utenti q4 2020

    • 2,8 miliardi utenti attivi al mese: +12% in un anno;
    • 1,84 miliardi di utenti al giorno: +11% in un anno.

    Crescita sostenuta anche se guardiamo Facebook nel suo insieme, “famiglia di utenti attiva”, e quindi considerano tutte le piattaforme di casa come Instagram, WhatsApp e Messenger:

    facebook famiglia utenti q4 2020

    • 2,6 miliardi di utenti attivi al giorno: +15% in un anno;
    • 3,3 miliardi di utenti attivi al mese: +14% in un anno.

    Facebook è una società solida con zero debiti e una liquidità pari a 62 miliardi di dollari.

    Il lockdown ha (ri)portato gli utenti su Facebook

    In maniera del tutto insolita, Facebook in questa occasione ha manifestato ben più di una preoccupazione, e si spiega l’atteggiamento più contratto del solito, rispetto alle mosse della Apple con il suo iOS 14. Se ne è discusso molto nei giorni scorsi, a proposito del fatto che l’aggiornamento del sistema operativo del colosso di Cupertino prevede alcune funzionalità che consentiranno agli utenti di selezionare quali dati mettere a disposizione delle app in uso. Questo potrebbe avere degli effetti sull’advertising di Facebook.

    Vedremo che così sarà nei prossimi mesi.