Autore: Franz Russo

  • Firefox arriva anche su Amazon Fire Tv e permette l’accesso su YouTube

    Firefox arriva anche su Amazon Fire Tv e permette l’accesso su YouTube

    Ad un mese dall’annuncio del lancio di un proprio browser, Amazon Fire Tv si arricchisce di una nuova app. Infatti, Mozilla ha annunciato una versione di Firefox proprio per Fire Tv. Al momento è solo per il mercato Usa, ma l’app può essere comunque scaricata dall’app store di Amazon. E dal browser si può accedere anche su YouTube.

    Amazon Fire Tv si sta arricchendo sempre di più. Dopo aver annunciato il mese scorso del lancio di un proprio browser, denominato Silk, Amazon Fire Tv si arricchisce di un’altra grande app. E’ di oggi infatti l’annuncio da parte di Mozilla del lancio di una versione ad-hoc di Firefox per la Fire Tv e il Fire Tv Stick. Si tratta di un annuncio importante per Amazon, e Mozilla, che amplia il proprio dispositivo che permette di accedere ad oggi a oltre mezzo milione di film e serie tv.

    Ma l’annuncio assume una certa rilevanza anche per il fatto che dal browser Firefox per Amazon Fire Tv si potrà accedere anche YouTube. Come forse già saprete, dal prossimo 1° gennaio 2018 l’app di Google non sarà più presente sulla Fire Tv. E così, in questo modo, YouTube, così come Facebook o Twitter, sarà comunque raggiungibile da Firefox. E questo è comunque solo un episodio della “lotta” tra Amazon e Google. Infatti YouTube al momento non è più accessibile da Silk da Echo Show, lo smart speaker con Alexa e un display da 7 pollici. 

    firefox amazon fire tv

    Da una diatriba comunque nasce sempre una soluzione, come questa di Firefox per Amazon Fire Tv, prima che la parola tregua possa essere pronunciata. Cosa molto difficile per ora. E come sempre, in una diatriba tra due colossi come questi, a farne le spese è sempre l’utente finale che rischia di non trovare accesso al contenuto che vorrebbe.

    Firefox per Amazon Tv è disponibile per il mercato USA, ma può essere facilmente scaricato dall’app store di Amazon ed essere utilizzato sul vostro dispositivo Fire Tv.

    amazon firetv stickA proposito, se non avete ancora un dispositivo Fire Tv, in questi giorni Amazon ha messo in offerta Fire Tv Sitck Basic Edition al prezzo di 29,99 euro fino al 22 dicembre, lo sconto di 30 euro vale solo per coloro che sono abbonati ad Amazon Prime. Dal 23 dicembre Fire Tv Stick sarà comunque in sconto a 39,99 euro, sempre per i clienti abbonati ad Amazon Prime.

     

  • Una lista di libri di digital marketing, startup e innovazione da regalare (anche) a Natale

    Una lista di libri di digital marketing, startup e innovazione da regalare (anche) a Natale

    Manca ormai pochissimo al Natale e, da sempre, ricevere in regalo dei libri è sempre un’idea molto apprezzata. Abbiamo stilato una lista di libri che ci hanno colpito in questo anno, spaziando dal mobile marketing, al web marketing, alle startup, all’innovazione. Sono 9 (+1) libri tutti da scoprire e da leggere. Vi è poi una special mention che non poteva assolutamente mancare.

    Ormai manca poco al Natale, tempo di regali che fa  sempre piacere ricevere. E siccome manca davvero poco e i ritardatari sono tanti (come chi scrive ad esempio) oggi proviamo a darvi qualche suggerimento. No, non sono gadget particolari, stavolta abbiamo fatto un elenco di libri che più ci hanno colpito durante questo anno. Sono testi che parlano di digital marketing, di mobile, di startup, di personal branding, di innovazione e anche di come affrontare questa era digitale che ci impone ritmi sempre più veloci. Sono 9 testi (+1) a cui vale la pena dedicare del tempo per comprendere, conoscere e affrontare meglio i tempi che stiamo vivendo. E che possono rivelarsi un bel regalo da ricevere.

    libri natale 2017 franzrusso.it [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    too fast to think chris lewis libri natale 2017Il primo libro che vi consigliamo è “Too Fast To Think” di Chris Lewis, il fondatore dell’agenzia di comunicazione Lewis, uscito alla fine dello scorso anno, un testo che ci pone di fronte alla necessità di trovare una dimensione nella quale riuscire a gestire i ritmi, sempre più veloci, che la società di oggi ci impone. Ci sono casi, storie ma soprattutto consigli su come affrontare il lavoro, gestire al meglio il tempo. Il testo ha acuto una ottima accoglienza negli Stati Uniti, ma il consiglio è quello di leggerlo (in inglese) per trovare ispirazioni utili per la vostra attività.

    Su Amazon: Too Fast to Think: How to Reclaim Your Creativity in a Hyper-connected Work Culture

    [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    sei un genio colletti libri natale 2017A proposito dei tempi che viviamo e di come l’innovazione, il digitale li stiano cambiando radicalmente, allora è il caso di leggere il libro di Giampaolo Colletti, “Sei un Genio! – La rivoluzione degli Artigeni, artigiani e lavoratori delle idee geniali“. E’ un racconto di come l’imprenditorialità di oggi sfrutti l’innovazione per fa fiorire nuove idee. Da leggere.

    Su Amazon: Sei un genio! La rivoluzione degli artigeni, artigiani e lavoratori dalle idee geniali

    [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    [amazon_link asins=’B01ETRGE7M,B01HDV2Y02,B01HOZRMJK,B01N1X28F1′ template=’ProductCarousel’ store=’int02-21′ marketplace=’IT’ link_id=’00663efa-e637-11e7-aff3-4b89bdcf4ceb’]

    [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    disputa felice libro bruno mastroianniAltro libro che ci sentiamo di suggerire è “La disputa felice” di Bruno Mastroianni. Un libro che abbiamo molto apprezzato (potete leggere recensione e intervista qui). No ci sono tecnicismi particolari, ma solo una buona pratica per conversare e dialogare al meglio sui social media (e non solo) e su come evitare di degenerare in un continuo litigio.

    Su Amazon: La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico

    [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    condivide et impera bandiera libri natale 2017Un libro a cui siamo particolarmente affezionati è quello di Rudy Bandiera “Condivide et Impera“. Un libro che, dopo le regole del Digital Carisma, racchiude tutto il pensiero di Rudy, oggi acclamato comunicatore e formatore. Un concentrato di spunti, situazioni e fonti di ispirazione che potranno guidarvi per il nuovo anno che sta per arrivare. Anche questo da avere!

    Su Amazon: Condivide et impera. Convinci con il cervello, persuadi con il cuore e influenza per come sei
    [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    fai di te stesso un brand scandellari libri natale 2017Altro libro a cui siamo particolarmente legati è “Fai di te stesso un Brand“, uscito nel 2014 (qui l’intervista a Riccardo Scandellari) uscito quest’anno in una nuova edizione più ricca e completamente rivista. A distanza di tre anni, questo si conferma un grande manuale su come costruire il proprio personal branding. Da avere nel 2018 sempre sotto mano!

    Su Amazon: Fai di te stesso un brand. Personal branding e reputazione online

    [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    people are mediaE’ uscito da poche settimane ma sta già, giustamente, catturando l’attenzione. Si tratta di “People are media – Il Business digitale nell’era dei selfie“, Aldo Agostinelli e Silvio Meazza con la prefazione di Marco Montemagno (qui la recensione). Un viaggio di consapevolezza tra social media, IoT, E-commerce, Big Data, Blockchain, tecnologie che servono per migliorarci. Da leggere!

    Su Amazon: People are media. Il business digitale nell’era dei selfie[divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    sindrome eustachio sideri libri natale 2017Si dice spesso che gli italiani siano un “popolo di santi, poeti e navigatori”. Ma è stato un popolo di innovatori, di grandi innovatori e spesso le loro idee e le loro invenzioni sono ignorate proprio dagli stessi italiani. Il libro di Massimo Sideri, “La sindrome di Eustachio” ci aiuta a ricordare, e a scoprire, tante storie di innovazione e innovatori italiani spesso dimenticati. In quanti sanno che gli occhiali sono un invenzione italiana? Così come il pianoforte, la carta telefonica prepagata, il microchip, il robot? Allora se volete scoprirlo questo piccolo libro vi guiderà alla scoperta.

    Su Amazon: La sindrome di Eustachio. Storia italiana delle scoperte dimenticate [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    mobile marketing carriero libri natale 2017Se è vero, come è vero, che viviamo (anche) l’era del Mobile allora il libro di Cristiano Carriero “Mobile Working, lavorare ovunque in modo semplice e produttivo” è quello che serve per orientarsi al meglio. Un manuale per ottimizzare modi e tempi per lavorare da mobile, con tanti spunti e strumenti che possono esservi di aiuto. Da avere sempre nello zaino.

    Su Amazon: Mobile working. Lavorare ovunque in modo semplice e produttivo [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    nuda verità web marketing gagliardini libri natale 2017Ultimo, ma non certo ultimo, è “La nuda verità sul Web Marketing“, il nuovo libro di Claudio Gagliardini che racconta, senza mezzi termini, cosa sia il web marketing di cui tutti parlano. Partendo da uno scenario digitale ormai sempre più evoluto e innovativo, questo testo diventa quindi una guida per orientarsi nel grande mondo digitale. E’ un testo che si rivolge ai tanti operatori della rete quanto alle aziende che hanno bisogno di capire e comprendere come fare marketing digitale oggi.

    Su Amazon: La nuda verità sul web marketing. Non fa miracoli, non è per tutti, ma a molti ha cambiato la vita [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    [amazon_link asins=’B076CHQGV9,B076CJFW9C,B06XKJ7MN6,B076CHRGYW,B01MT1CHE2,B00NEEXACE,B014R5QIZO’ template=’ProductCarousel’ store=’int02-21′ marketplace=’IT’ link_id=’1f78b2d7-e6f1-11e7-8553-8b389e738e73′]

    Special Mention: Veronica Gentili

    facebook marketing plan gentili libri natale 2017In realtà la nostra lista non è completa, anzi. Dei libri menzionati non si può certamente non citare anche il nuovo libro di Veronica Gentili, “Facebook Marketing Plan“, uno dei libri più venduti su Amazon, nella sua categoria. Un manuale per sfruttare al meglio Facebook per la propria strategia di marketing. Un testo da avere sulla propria scrivania nel 2018, tutti i giorni.

    Su Amazon: Facebook marketing plan [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    Ecco, questa è la nostra lista dei libri che ci hanno colpito nel 2017 e che, siamo sicuri, vi accompagneranno anche nel 2018. Sono testi che spaziano dal web marketing, alle startup, all’innovazione, cioè tutto quello che cerchiamo di raccontare ogni giorno. Sono dei perfetti regali di Natale, visto che è ormai alle porte, ma vanno bene per qualsiasi altro giorno perchè utili a capire dove sta andando il mondo.

  • Twitter comincia ad applicare le regole contro contenuti di odio e abusi

    Twitter comincia ad applicare le regole contro contenuti di odio e abusi

    Annunciate il mese scorso, con tanto di spiegazione, Twitter comincia da oggi ad applicare le regole previste per contrastare contenuti di odio e abusi che spesso attanagliano la piattaforma. Verranno considerate anche le immagini che istigano alla violenza e all’odio e anche eventuali azioni che da Twitter possano avere conseguenze al di fuori della piattaforma.

    Twitter passa all’azione, era quello che avevamo chiesto il mese scorso, a proposito delle nuove regole che l’azienda di San Francisco aveva messo a punto, spiegandole, per contrastare contenuti di odio, violenza e abusi. Le regole vengono applicate da oggi e costituiscono un momento importante per Twitter, consapevole che questo è uno dei talloni d’Achille della piattaforma. Molte delle regole sono la conseguenza di quanto successo sempre il mese scorso con la sospensione dell’account, verificato di Richard Spencer, appartenente a Alt Right (estrema destra americana), che aveva scritto di voler “cacciare dagli Stati Uniti neri, ispanici, asiatici e ebrei”. Un caso che ha creato non poche polemiche portando Twitter a sospendere anche le attività per richiedere la verifica dell’account, adesso sospesa.

    twitter odio abusi

    Come dicevamo, le nuove regole entrano in vigore da subito e riguarderanno anche immagini che saranno condivise per incitare all’odio e alla violenza, anche al di fuori della piattaforma. Era quello che faceva proprio Spencer dal suo profilo, incitando all’odio usando Twitter come “megafono”. Twitter in questi casi potrà chiedere la rimozione dei singoli tweet e, successivamente, procedere alla cancellazione dell’account nel caso in cui lo stesso continuasse l’attività. Da questo, e costituisce una eccezione non da poco, saranno esclusi gli account governativi e militari. Una eccezione molto criticata negli Usa per il fatto che proprio il presidente Trump, che non ha mai fatto mistero di simpatizzare per le posizione di Alt Right, potrebbe condividere contenuti incitanti all’odio senza subire alcuna limitazione.

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/931552531167166469

    Nel mirino di Twitter rientrano anche gli account che minacciano altri attraverso le informazioni del proprio profilo, incluso nome utente (ossia l’handle, @), il nome (detto anche “display name”) o la propria bio. Se le informazioni sul profilo contengono minacce violente o più insulti, epiteti razzisti o sessisti, incitazioni alla paura o umiliazioni pesanti, Twitter procederà alla sospensione in modo permanente.

    L’azienda guidata da Jack Dorsey fa sapere anche di aver iniziato a sviluppare strumenti interni per identificare gli account che violano le regole e per integrare i report degli utenti.

    Twitter oggi fa un passo avanti contro il contenuto violento e di odio che, come già ripetuto anche in questa occasione, attanaglia la piattaforma. Serviva una presa di posizione come questa con regole più chiare, da questo punto di vista. La condivisione di contenuti di odio e violenza da parte di tanti utenti è una delle tante motivazioni che hanno spinto centinaia di migliaia di utenti ad abbandonare la piattaforma o a non utilizzarla affatto. Se davvero Twitter saprà applicare queste poche e semplici regole, forse comincerà ad essere un luogo più attraente, sopratutto per tutte quelle persone che non hanno mai avuto modo, giustamente, di apprezzarla. Vedremo se davvero Twitter sarà in grado e all’altezza del proprio compito.

     

  • Il Natale di Generali all’insegna della solidarietà con i Charity Temporary Shop

    Il Natale di Generali all’insegna della solidarietà con i Charity Temporary Shop

    Natale è sinonimo di regali ma è anche un momento per fare solidarietà. Questo è il messaggio che Generali Italia vuole lanciare con l’iniziativa “Il Natale di Generali”, l’apertura di Charity Temporary Shop fino al 21 dicembre con il coinvolgimento di 15 associazioni no profit con l’obiettivo di realizzare tre progetti speciali.

    Il Natale è il periodo dell’anno in cui tutti siamo presi a fare regali. Ma è anche quel momento dell’anno in cui regalare una gioia diventa un momento speciale, per chi lo fa e per chi lo riceve. Natale ormai fa sempre più rima con solidarietà ed è questo il messaggio che vuole lanciare Generali Italia con Il Natale di Generali, una delle tante iniziative del gruppo in questo periodo, con l’apertura di 4 Charity Temporary Shop, nelle varie sedi di Generali, fino al 21 dicembre.

    Ad esempio il charity shop di Roma, che è in via Bissolati e che ho avuto modo di visitare, è aperto anche al pubblico. Per questa occasione nei vari shop verranno coinvolte 15 associazioni no profit.

    Le 15 associazioni coinvolte sono Dianova, Telethon, For a Smile Onlus, AIL, Sorrisi d’Africa, Destinazione d’Uso, La Cometa Onlus, Caritas MV, Il Faro, Ass. Famiglie sindrome di Williams, AMKA, Amnesty International, Unicef, Avapo, Muoversi allegramente.

    il natale di generali #ilnataledigenerali #ilnataledigenerali

    Inoltre per questa iniziativa verranno coinvolti 64 volontari d’impresa, persone che lavorano in azienda ma che dedicano parte del loro tempo alla solidarietà seguendo progetti da realizzare.

    Il Volontariato d’impresa sarà dedicato a tre associazioni onlus con cui realizzare altrettanti progetti, e sono:

    • Il progetto dell’associazione Dianova, “Una casa per diventare grandi insieme“, uno spazio d’accoglienza attraverso la gestione di un appartamento, esterno alla struttura per minori già esistente, a Palombara Sabina (Rm), dove i ragazzi, in un contesto protetto e sempre seguiti dall’equipe, saranno accompagnati verso un percorso di piena autonomia. L’obiettivo del progetto è quello di creare un luogo e uno spazio che facciano da “ponte” per accompagnare i giovani verso l’individuazione e la realizzazione di percorsi formativi e lavorativi.
    • Il progetto di Telethon, “Io sostengo la ricerca con tutto il cuore“, con cui l’associazione punta a raccogliere fondi per trasformare i risultati della ricerca scientifica di eccellenza, selezionata e sostenuta nel tempo, in farmaci e terapie disponibili per tutti i pazienti del mondo. Telethon si impegna a sviluppare collaborazioni con istituzioni sanitarie pubbliche e private affinché la ricerca non si fermi al risultato scientifico di successo, ma diventi realmente accessibile per ogni paziente. L’associazione, grazie anche a Generali, ha potuto realizzare un altro grande progetto, “‘Bambini in viaggio verso la cura’”, per sostenere le spese di viaggio e soggiorno di tutti i bambini affetti da malattie genetiche e per le loro famiglie.
    • Il progetto dell’associazione For a Smile, “Basta una zampa“, un progetto di Pet Therapy, rivolto a minori seguiti/curati in ambito ospedaliero e non. L’obiettivo è donare un sorriso grazie alla Pet Therapy.

    Tre grandi progetti che possono essere realizzati entrando nei Charity Temporary Shop di Generali Italia, fino al 21 dicembre, e contribuire a rendere più sereno questo Natale a tante persone che ne hanno bisogno. Tra le altre iniziative di Generali Assicurazioni segnaliamo anche “Piccoli gesti, grandi azioni”, progetto di ascolto e valorizzazione delle idee dei dipendenti con l’obiettivo di coinvolgerli nella costruzione di progetti solidali, dalla raccolta fondi alla scelta finale, e la “Festa di Natale– Bambini che aiutano Bambini”, evento che rappresenta un appuntamento tradizionale all’interno di Generali,  dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie.

    Tra gli altri progetti Generali dedicati al Natale degni di nota c’è anche la Premiazione Seniores con il coinvolgimento di AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma). Il percorso fatto con Generali permette a AIL di parlare dei propri obiettivi e raccogliere fondi.

    Al Natale di Generali non mancano i doni solidali: all’interno del Catalogo 2018 degli omaggi natalizi delle Agenzie di Generali Italia, quest’anno sono stati infatti anche introdotti i Prodotti Solidali di AIL (Torroni Baci), Telethon (Cuore di Biscotto) e Dynamo Camp (Pandori/Panettoni).

    I prodotti acquistati dalle Agenzie sono stati circa 1.500.

    Perchè la solidarietà aiuta a stare bene.

    [Blog post scritto in collaborazione con Generali Italia]

    [divider style=”dotted” top=”20″ bottom=”20″]

  • Arriva il doodle di Google che augura Buone Feste con i pinguini che partono per il caldo

    Arriva il doodle di Google che augura Buone Feste con i pinguini che partono per il caldo

    Con qualche giorno di anticipo rispetto al solito, arriva il doodle di Google per augurare a tutti Buone Feste. Anche quest’anno il doodle sarà ad episodi, fino al Capodanno, insieme ai simpatici pinguini che decidono di partire per un paese caldo.

    Google, con qualche giorno di anticipo rispetto al solito, anche quest’anno non vuole fa mancare il doodle che augura a tutti Buone Feste. E anche in questa occasione, come già visto in passato, il doodle si trasforma in una sorta di episodi che ci accompagneranno per tutte le feste, fino a Capodanno. A farci compagnia saranno questi simpatici pinguini, che vediamo oggi sulla home del più grande motore di ricerca sul web, alle prese per la partenza verso un paese caldo a trovare amici. I prossimi doodle-episodi ci mostreranno il viaggio verso il paese caldo dove vive l’amico tucano che si vede sul primo doodle della serie di oggi.

    google doodle buone feste 2017

    google doodle buone feste 2017

    google doodle buone feste 2017

    Come avrete certamente notato, Google da qualche anno sta lanciando un messaggio sempre più ampio, esteso davvero a tutti, interpretando ormai il Natale come festa di tutti, al di là del proprio credo religioso. Il Natale è ormai festa di tutti, globale, è un messaggio di pace che non si limita solo a riferimenti particolari. per questo on si vede un Babbo Natale o un albero di Natale.

    E’ molto probabile, poi come già accaduto, che Google possa riservare anche altre sorprese.

     

  • Gli italiani hanno fiducia nell’Innovazione, ma il 38 percento teme per il lavoro

    Gli italiani hanno fiducia nell’Innovazione, ma il 38 percento teme per il lavoro

    Come si pongono gli italiani verso l’Innovazione? La risposta a questa domanda ce la fornisce il “Rapporto 2017 Agi-Censis sulla cultura dell’Innovazione”. Gli italiani sono convinti dei benefici che l’Innovazione possa portare alla società, ma il 38% degli italiani teme per le ricadute che i forti cambiamenti possano avere sui posti di lavoro. Ma vediamo gli altri dati.

    Che rapporto hanno gli italiani con l’Innovazione? Come si pongono di fronte alle grandi innovazioni digitali che stanno cambiando anche il nostro paese, il modo di relazionarci, il modo di offrire servizi? Sono domande che spesso ci poniamo, osservando come l’Innovazione si fa spazio anche in un paese come il nostro che mostra ancora forti ritardi. Ma per avere un quadro più completo, più chiaro e, soprattutto, per avere le risposte alle nostre (e vostre) domande, oggi vi parliamo del “Rapporto 2017 Agi-Censis sulla cultura dell’Innovazione“, uno studio che ha indagato su come gli italiani vedono l’innovazione sui diversi aspetti.

    Il report verrà presentato questa mattina a partire dalle ore 11 alla Camera dei Deputati con la Presidente Laura Boldrini. Ci saranno anche il segretario generale del Censis, Giorgio De Rita e il direttore di Agi Riccardo Luna. Potrete seguire la diretta anche qui sul nostro blog.

    Dal report emerge che il 57,9% degli italiani ha una opinione positiva sull’impatto che l’Innovazione ha avuto sull’economia e sulla società italiana, mettendo, però, in evidenza anche dei problemi. Il 20,3% pensa che ci sia un sostanziale equilibrio tra i benefici apportati e i problemi generati dall’Innovazione, mentre solo il 14,2% ha una opinione estremamente positiva non rilevando alcun problema. C’è poi un 7,3% di italiani che invece vede solo problemi e nessun vantaggio. Va registrato che il 51,4% degli italiani ritiene che l’Innovazione amplifichi i divari sociali e il 47,8% che li riduca. E’ un’opinione spaccata in due con una leggera prevalenza di chi crede che li amplifichi, è un dato che spiega, in parte, come gli italiani si pongano oggi verso i temi dell’Innovazione.

    Si parla sempre più spesso del fatto che i processi innovativi, quelli di automazione, possano avere degli effetti negativi in tema occupazionale. Gli italiani, comunque una parte di essi, temono che l’automazione introdotta in vari aspetti lavorativi possano mettere a repentaglio i posti di lavoro. E’ un pensiero già emerso al recente “Internet Day” dello scorso aprile quando si rilevò che “per 4 italiani su 10 l’Automazione che la tecnologia sta portando nei processi produttivi toglierà più posti di lavoro di quanti ne creerà“.

    italiani innovazione agi cencis 2017 @franzrusso.it

    Ebbene, quasi in proporzioni analoghe questo pensiero viene rilevato anche da report odierno. Infatti, il 37,8% degli intervistati (comprendente le classi d’età dai 18 e agli 80 anni) è convinto che processi di automazione sempre più spinti e pervasivi determineranno un saldo negativo di posti di lavoro. Al contrario, il 33,5% degli intervistati ritiene che le opportunità aumenteranno in uno scenario di nuovi lavori ancora per gran parte inesplorato. Completano il quadro coloro (il 28,5% del totale) che ritengono che i posti di lavoro nel complesso non varieranno in termini numerici e che il cambiamento riguarderà semmai il tipo di lavoro. Le posizioni che sottendono le maggiori preoccupazioni sono riscontrabili, anche in questo caso, tra le famiglie di livello socio economico più basso e tra le persone che non dispongono di titoli di studio elevati.

    Se guardiamo al rapporto tra italiani e PA e di come l’innovazione abbia contribuito a migliorarlo, allora in questo caso il giudizio degli italiani è negativo. Oltre la metà degli italiani pensa che la PA  abbia dei problemi importanti nel suo funzionamento e quindi ne giudica l’operato in maniera negativa. Un ulteriore 18% ritiene che il  funzionamento sia addirittura “pessimo”. Il 24% ritiene accettabile l’operato della PA mentre si dichiara soddisfatta soltanto una quota residuale (pari al 3% del totale). Quattro gli elementi di insoddisfazione:  organizzativo, umano, politico e burocratico. Il campione si divide quasi esattamente fra questi quattro fattori tralasciando invece l’elemento della digitalizzazione dei processi. Soltanto il 3% degli intervistati ha indicato questo come fattore decisivo nel definire la propria insoddisfazione verso i servizi della PA.

    Il 59% degli italiani ritiene che  nonostante tutti i cambiamenti e le innovazioni tecnologiche in atto nella PA, la situazione sia rimasta complessivamente stabile. Chi, invece, intravede dei cambiamenti ritiene che l’esperienza generale sia addirittura peggiorata (27%). Soltanto il 14% dichiara di aver notato negli ultimi due anni un miglioramento rispetto al passato.

    In relazione a questo tema, c’è ancora un dato che va sottolineato. E cioè che soltanto il 34,2% della popolazione ha dichiarato di conoscere SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, nonostante sia uno dei servizi fra i più pubblicizzati e su cui molto si sta puntando per la digitalizzazione del paese. Un dato su cui riflettere, e molto.

    Altre pillole dal report:

    • Oltre la metà degli italiani (55%) ritiene opportuno introdurre una legge per tassare i profitti generati in Italia dai più grandi del web, ma è un consenso non uniforme in tutte le fasce di età (tra i più giovani la quota è più bassa).  Il 42,1% degli italiani pensa che i robot sottraggono lavoro e non pagano le tasse e questo alla lunga finirà per impoverirci.
    • La digitalizzazione disintermedia: per oltre il 70% della popolazione la sharing economy nei sui diversi ambiti di applicazione (turismo, mobilità, housing, ecc.) è una soluzione interessante che consente di risparmiare nell’accesso ad alcuni servizi. Di fronte alla prospettiva di aderire a queste opportunità per integrare il reddito familiare o per avviare un’attività imprenditoriale, la percentuale scende rispettivamente al 55,2% e 52,5%.
    • Dall’innovazione arrivano le risposte più importanti per affrontare la sfida della sostenibilità e della progressiva decarbonizzazione. Tra le infrastrutture più gradite agli italiani ci sono i parchi fotovoltaici (82,4%) e i parchi eolici (73,3%). Tra gli impianti non graditi al primo posto le raffinerie di petrolio (77%) e al secondo le centrali elettriche a carbone (76,5%). Infine il Il 65,6% degli italiani è convinto che diventeremo tutti in qualche modo produttori di energia in uno scenario no-grid (o smart-grid), dove la produzione di elettrica – e non il solo consumo –  diventerà un fatto collettivo.
    • Le preoccupazioni per la micro-criminalità e la minaccia del terrorismo stanno spostando il pendolo tra libertà e sicurezza verso quest’ultima. Ben vengano allora per gli italiani le tecnologie digitali che garantiscono maggior controllo anche se potrebbero sottrarre qualcosa alla privacy e alla libertà di movimento. Solo il 15,4% degli italiani paventa una possibile riduzione della libertà.

    Questo è quanto riguarda ciò che pensano gli italiani in relazione all’Innovazione, sotto diversi aspetti. Sono dati, come dicevamo all’inizio, che confermano, per certi versi, il motivo per cui il nostro paese mostra ancora dei ritardi, manca una cultura all’innovazione e al digitale formata e distinguibile. Ma ci sono dei segnali positivi. Sorprende, e non poco, il dato relativo allo SPID, vuol dire che da quel punto di vista c’è davvero molto, ma molto, da fare.

    Rapporto Agi Censis Innovazione Infografica

  • Facebook presenta Snooze: si potrà silenziare amici, gruppi e pagine per 30 giorni

    Facebook presenta Snooze: si potrà silenziare amici, gruppi e pagine per 30 giorni

    Ne avevamo scritto a settembre, quando era iniziata la fase di test. Ma oggi Facebook ufficializza il rilascio di Snooze, ossia la modalità che permetterà di silenziare amici, gruppi e pagine per un periodo massimo di 30 giorni. E’ un modo alternativo a smettere di seguire qualcuno e migliorare il proprio news feed.

    Come ricorderete, ne avevamo parlato già a settembre, quando era iniziata la fase di test, notizia che era stata anticipata da TechCrunch. Ma oggi Facebook ufficializza il rilascio per tutti gli utenti di Snooze, ossia la modalità che permetterà di silenziare (o addormentare, zittire, scegliete quello che più vi piace) amici, gruppi o pagine per un periodo massimo di 30 giorni.

    facebook snooze

    Attivarlo è molto semplice. Se vi accorgete che un vostro amico sta postando molti gattini, se vi accorgete che un gruppo pubblica cose che non trovate interessanti se notate che da un pagina vengono diffusi contenuti noiosi, per evitare si smettere si seguire da oggi è possibile attivare Snooze. In alto a destra del contenuto attivate il menù a tendina (cliccando o facendo tap sui tre pallini) e troverete la voce “Snooze Mario per 30 giorni“. Molto probabilmente nella versione italiana potrebbe essere usata “Silenzia”, ma vedremo.

    https://www.facebook.com/facebook/videos/10156872367266729/

    Cosa interessante da sapere, così come accade quando smettete di seguire qualcuno, anche nel momento in cui decidete su usare Snooze per un amico, un gruppo o una pagina, questi non sapranno mai che voi li avete silenziati, Facebook non manderà loro alcuna notifica. La notifica la riceverete invece quando il periodo di “silenzio” sta per terminare.

    Snooze è quindi una modalità per mantenere “pulito” il vostro news feed, specie se vi rendete conto che ci sono alcuni amici che cominciano a condividere contenuti che vi infastidiscono. Allora questa può rivelarsi una modalità alternativa allo smettere di seguire quella persona.

    Facebook punta quindi a migliorare il news feed anche da questo punto di vista, permettendo agli utenti di scegliere in maniera più accurata i contenuti con cui interagire.

    E voi che ne pensate?

  • Ecco come il design è utile per fare Innovazione e migliorare la Customer Experience

    Ecco come il design è utile per fare Innovazione e migliorare la Customer Experience

    Design è da sempre sinonimo di innovazione. Un ambiente tech, smart e raffinato può essere la base per una trasformazione tale da cambiare la relazione col cliente. E’ il caso di DINN!, azienda di design innovation, che ha ridisegnato le nuove filiali di Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano, trasformandole i luoghi dove il cliente è sempre al centro.

    Da sempre design è sinonimo di innovazione. Uscire fuori dagli schemi, ridisegnare gli spazi per introdurre un nuovo modo di lavorare, offrire servizi, creare relazioni con gli utenti è sempre una grande sfida che qualsiasi azienda dovrebbe prima o poi provare. Il caso che vi raccontiamo oggi è proprio quello di un’azienda, una banca in questo caso, che vuole innovare le proprie filiali, ridisegnando gli spazi e la relazione con i suoi clienti che diventano ancora più centrali.

    La banca in questione è Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano, una delle principali banche del Trentino Alto Adige con oltre 100 filiali sul territorio, presente anche in Veneto e in Lombardia, che si è affidata a chi di design innovation ne ha fatto il proprio vanto, per l’appunto a DINN!, azienda milanese che opera un po’ in tutto il mondo.

    dinn! sparkasse design

    L’innovativo concept sviluppato sviluppato da DINN! insieme alla Direzione Business Development e al Servizio Comunicazione della Sparkasse, rivoluziona il modello di banca trasformando l’esperienza e quindi la filiale in una vera e propria boutique, dove in un ambiente unico e riconoscibile, il cliente e i suoi bisogni sono sempre al centro dell’attenzione. L’accoglienza prima di tutto con un personale dinamico ed attento che interagisca in una maniera personalizzata con il cliente. L’appuntamento e quindi l’interazione diventa la promessa di migliore qualità in uno spazio completamente assistito in cui la comunicazione di prodotto si trasforma in soddisfazione di un bisogno.

    Viene quindi sviluppata una Customer Experience personalizzata e di qualità, e una nuova modalità di comunicare, interagire e vendere il prodotto. L’advisory diventa il punto focale per consolidare e costruire una relazione duratura nel tempo, mentre le “capsule collection” Sparkasse rivoluzionano il modello di vendita e interazione del cliente con il prodotto. Un nuovo concetto di service design, basato su moduli esperienziali, in cui i prodotti vengono presentati per area di interesse offrendo l’opportunità di una consulenza completa: dalle necessità legate al tempo libero, alle soluzioni per giovani, casa, famiglia, salute-benessere e lavoro.

    Tutto questo in un ambiente caratterizzato da un design moderno, smart e accogliente, con spazi pensati per soddisfare le richieste dei clienti attraverso molteplici modalità d’interazione: dalla consulenza su misura alla modalità self. Diverse le aree che caratterizzano il nuovo concept e che creano nuove esperienze: dall’area attrazione per vivere il lifestyle Sparkasse, all’area di comunicazione per scoprire come la banca risponde ai diversi bisogni, all’area relazione per riservare al cliente l’attenzione e la privacy adeguate. Un modello di filiale che cambia soprattutto la fruizione degli spazi in un’ottica di mobilità completa.

    sparkasse dinn!

    Parallelamente all’evolversi del progetto, CAVE, società di DINN! esperta in change management, ha infatti avviato con Sparkasse un percorso di miglioramento dell’esperienza del cliente attraverso i comportamenti di servizio con l’obiettivo di creare un continuum armonico tra luogo fisico e modalità relazionali che sostengono ed esaltano il concept progettato.

    Il percorso è orientato a sviluppare uno “stile Sparkasse” riconoscibile e diffuso in tutta la banca, curando con particolare attenzione i momenti dell’accoglienza, della gestione del cliente in attesa e della “ritualità”, ovvero della celebrazione di alcuni momenti chiave, come l’pertura di un conto o l’accensione di un mutuo.

    Il valore aggiunto che viene fuori dal progetto sviluppato da DINN! è il modo in cui è riuscita e mixare perfettamente innovazione, personalizzazione dell’interazione e semplicità dei processi agevolati dall’uso di tecnologie integrate che permettono una connessione sempre più forte tra ambiente fisico e ambiente digital curato per know-how e approccio problem solving da BUILT, società di DINN!, che ha seguito la progettazione esecutiva e la direzione lavori.

  • Eni a Maker Faire 2017, la sicurezza sul lavoro si innova con la realtà aumentata

    Eni a Maker Faire 2017, la sicurezza sul lavoro si innova con la realtà aumentata

    Innovazione significa per Eni anche migliorare la sicurezza e la salute dei dipendenti. In occasione della quinta edizione di Maker Faire Rome, l’azienda fondata da Enrico Mattei ha esposto, all’interno dello spazio “Innovation for Energy”, soluzioni innovative e interessanti che sfruttano la realtà virtuale e la “Augmented Health and Safety”.

    Giunta alla quinta edizione, la “Maker Faire – The European Edition” di Roma è ormai da considerarsi il luogo dove il futuro arriva prima e dove si respira in modo concreto che cosa sia davvero il significato di innovare. All’appuntamento non ha voluto mancare Eni che, per la quarta volta, è anche main partner della manifestazione.

    L’azienda fondata da Enrico Mattei è molto attenta, da sempre, ai temi dell’innovazione e della tecnologia e, nell’edizione in cui si raccoglie la sfida dell’Impresa 4.0, ha voluto esporre la sua idea di futuro all’interno dello spazio “Innovation for Energy”, mostrando soluzioni che hanno come obiettivo quello di preservare la sicurezza e la salute dei dipendenti sfruttando la realtà virtuale e la “Augmented Health and Safety”.

    Le soluzioni che Eni ha esposto a Maker Faire riguardano l’OTS – Operator Training Simulator, il sistema che permette agli operatori degli impianti di effettuare training attraverso la realtà virtuale con caschetti 3D che simulano il contesto all’interno del quale l’operatore si troverà a lavorare. Le postazioni a disposizione del pubblico sono state letteralmente prese d’assalto.

    All’interno dell’Innovation for Energy Eni ha esposto anche soluzioni Augmented Health and Safety, ossia strumenti che, attraverso la realtà aumentata, permettono di incrementare il livello di sicurezza degli operatori grazie a sistemi che forniscono informazioni e sensazioni fisiche attraverso sensori. Le soluzioni che riguardano questo tema sono state realizzate sotto forma di prototipi che saranno disponibili entro un paio di anni.

    Una tra queste è il casco “Deep vision shield” che permette all’operatore un altissimo livello di sicurezza attraverso dei sensori che raccolgono informazioni sull’ambiente circostante e informazioni sullo stato di salute dell’operatore (può rilevare ad esempio il livello di disidratazione). La visiera del casco è poi un vero sensore in realtà virtuale attraverso cui esaminare tutte le informazioni.

    Altri dispositivi di sicurezza che Eni ha esposto sono gli “Active gloves“, ossia dei guanti che permettono all’operatore di lavorare in assoluta sicurezza in quanto contengono dei sensori che rilevano pericoli nelle vicinanze, come ad esempio la presenza di materiale molto caldo. Questi guanti sono poi utili per guidare gli strumenti di “Robotic inspection“.

    A ciò si aggiungono gli innovativi “Sensing suit“, come la maglietta che monitora i segnali biologici dell’operatore – tra cui temperatura corporea, frequenza cardiaca, idratazione e respirazione – e le calze che monitorano la temperatura dei piedi per evitare congelamenti.

    A proposito di “Robotic Inspection”, Eni ha presentato a Maker Faire il prototipo di un drone, molto piccolo e leggero, che sarà utilizzato, appunto, per ispezioni preventive di ambienti al fine di individuare la presenza di sostanze dannose, come il gas. Si tratta certamente di uno strumento utilissimo specie in situazioni di lavoro più estreme.

    Tutte queste soluzioni sono state elaborate e studiate in collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston – nello specifico dal MIT Design Lab ed Eni nell’ambito della collaborazione con MITEI (MIT Energy Initiative) – una partnership che nei prossimi anni elaborerà progetti di Machine Learning, Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata ed Elettronica flessibile per migliorare sempre di più la sicurezza e la salute degli operatori.

    (In collaborazione con Eni)

    [divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

  • Ecco Generazione Alleanza, il programma per attrarre i talenti Millennials

    Ecco Generazione Alleanza, il programma per attrarre i talenti Millennials

    Generazione Alleanza è un esempio di come le aziende possono intraprendere un percorso di trasformazione digitale partendo dalle proprie risorse. Il programma guarda con particolare attenzione ai Millennials che richiedono meritocrazia, autonomia, relazione e tecnologia anche nell’ambiente di lavoro.

    Raccontiamo spesso qui sul nostro blog come le aziende stanno interpretando il processo di trasformazione digitale in atto, un processo che riguarda tanto le piccole aziende, quanto le medie e grandi aziende. Quello di cui vi parliamo oggi è un esempio di come questo percorso di trasformazione si attiva proprio rinnovando l’azienda dal suo interno, e cioè partendo dalle sue risorse. L’esempio che vogliamo segnalarvi è quello di Generazione Alleanza, un ambizioso programma di reclutamento e formazione che Alleanza Assicurazioni, da sempre leader nel settore delle assicurazioni vita con 119 anni di storia, sta cominciando ad avviare su 90 agenzie con l’obiettivo di estenderlo a tutta la rete entro il 2018.

    generazione alleanza millennials

    Il programma Generazione Alleanza nasce dalla consapevolezza che oggi è importante offrire situazione e ambienti di lavoro, programmi di formazione, percorsi formativi che siano in grado di rispecchiare la realtà che viviamo oggi. Alleanza Assicurazioni è una delle compagnie assicurative più all’avanguardia per quanto riguarda il digitale, già oggi 2 polizze su 3 sono native digitali e vanta la prima rete in Italia completamente digitalizzata. Ma il passo che intraprende oggi Alleanza Assicurazioni è più ambizioso, interpretando quello che è il cambiamento della figura dell’assicuratore e di quanto la tecnologia stia influenzando questo cambiamento, facendo nascere una Relazione più diretta tra assicuratore e cliente.

    Generazione Alleanza guarda quindi ai Millennials (la generazione dei nati dopo il 1980) per puntare al futuro, ridisegnando la figura dell’assicuratore. E per puntare proprio a quella fascia di persone, molto attente ed esigenti rispetto al digitale e alla tecnologia in generale, Alleanza Assicurazioni si è avvalsa di un’indagine condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano per individuare valori e aspettative dei giovani che oggi si affacciano sul mondo del lavoro. Ebbene, da questa indagine è emerso che i Millennials sono alla ricerca di meritocrazia, di un lavoro tecnologico, autonomo e flessibile e che abbia una componente di Relazione rilevante. Sono quindi valori e aspettative che Generazione Alleanza mette al centro per offrire ai giovani di oggi strumenti in grado di soddisfare le proprie aspettative.

    millennials generazione alleanza

    Alleanza Assicurazioni oggi è un vero e proprio modello con 15 mila consulenti assicurativi, una rete capillare nel nostro paese di cui il 40% ha un’età inferiore ai 40 anni e il 47% sono donne. La compagnia fondata da  Evan Mackenzie a Genova nel 1898 e leader di mercato con una quota del 10% e vanta 2 milioni di clienti.

    Per chi fosse interessato da subito a prendere parte a Generazione Alleanza può farlo attraverso questo link.