Twitter dice addio ai Fleets, esperimento non riuscito

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Franz Russo
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Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

A sorpresa, dal 3 agosto Twitter dice addio ai Fleets, i contenuti effimeri che dovevano caratterizzare le storie e “280 caratteri”. Esperimento non riuscito.

A sorpresa, anche se si attendeva un riscontro da qui a poco sull’esito dell’esperimento, Twitter dice addio ai Fleets, i contenuti effimeri che dovevano caratterizzare le storie e “280 caratteri“. Un esperimento che non è riuscito del tutto e che terminerà, come comunicato dalla società guidata da Jack Dorsey, il prossimo 3 agosto.

Il contenuto effimero, quello che compare ancora in alto sulla timeline di Twitter, non ha convinto molto gli utenti. La speranza era che Fleets attraesse più persone nell’usare anche questo strumento, cosa che non è successa come ha ammesso Twitter.

Al momento l’idea è quella di sfruttare questa esperienza per arricchire l’editor del tweet, quindi formattando il testo e arricchendo a libreria dei GIF.

Twitter addio Fleets franzrusso.it

Pur ammettendo l’errore, Twitter sostanzialmente ammette che non correre rischi significa rendere stagnante la piattaforma, cosa che invece è l’ultima cosa che si vuole fare. Eppure l’ondata di innovazione che ha investito la piattaforma negli ultimi due anni, innovazione tanto rchiesta dagli utenti, doveva in qualche modo evidenziare un punto debole ed era proprio nei Fleets.

Twitter comunque dice che continuerà a lavorare su nuovi prodotti e che lo spazio in alto sarà l’ideale per mostrarli. Vedremo cosa ne verrà fuori.

Peccato perché se solo si fosse arricchito il formato con qualche altro tool forse l’esperimento poteva riuscire. Per quella che è stata la nostra esperienza, i Fleets sono stati un momento interessante, pur riconoscendo i limiti del formato stesso.

E pensare che l’Italia era stato il primo paese in cui i Fleets erano stati lanciati, nel maggio dell’anno scorso.

Il siparietto tra Jack Dorsey e Elon Musk

Intanto, da segnalare il curioso siparietto, a colpi di Tweet con l’immancabile Elon Muck, che praticamente adora Twitter. L’annuncio dell’addio ai Fleets è stato dato attraverso gli account ufficiali di Twitter e Jack Dorsey ha ripreso il tweet dall’account @Twitter con la mano che saluta.

Esilarante la risposta del fondatore della Tesla: “Una nuova emoji che ride nei DM sarebbe fantastica”. Solo che, finora, Dorsey non ha risposto.

È andata così, ora si volta pagina. Twitter ha provato ad assecondare i propri investitori che a gran voce chiedevano innovazione attraverso l’introduzione del formato effimero, così da garantirsi un nuovo spazio per fare advertising. Ma l’esperimento non ha funzionato. Sarà interessante vedere cosa ne verrà fuori.

E voi che ne pensate?

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