Autore: Franz Russo

  • All’OpenDIAG Sapienza 5 donne ingegnere invitano alle professioni STEM

    All’OpenDIAG Sapienza 5 donne ingegnere invitano alle professioni STEM

    Il 7 marzo 2019 cinque donne condivideranno le loro storie e i loro successi durante l’evento “Ingegneri di altro genere” un incontro promosso dal Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti (DIAG) dell’Università La Sapienza e da ACM womENcourage.

    Sono da sempre convinto che la diversità di genere sia un valore per tutti, in qualsiasi settore, lavorativo o di studio, e non è un’opinione personale. Da qui al 2020 potrebbero essere oltre 900.000 i posti di lavoro vacanti nel campo ICT (Information and Communication Technology) in Europa  e, in base a quanto rilevato dalla Commissione Europea , se questi posti di lavoro fossero ricoperti in pari percentuale da donne e da uomini, il PIL europeo registrerebbe un incremento di circa 9 miliardi l’anno. La realtà oggi è purtroppo molto diversa: la percentuale di donne impiegate nel settore varia, in Europa, dal 10% al 30%, con un valore medio al di sotto del 20%, in Italia fra l’8% ed il 15% nei vari Atenei.

    OpenDIAG InTime 2019

    “La tecnologia è troppo importante per essere lasciata agli uomini”
    Con questo slogan Neele Kroes, all’epoca in cui ricopriva la carica di Commissario Europeo per l’Agenda Digitale, ha incoraggiato donne e ragazze ad intraprendere lo studio e una carriera nel settore delle tecnologie dell’informazione.
    E sono proprio i modelli di riferimento femminile nell’ambito delle professioni STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) ad essere uno degli strumenti di sensibilizzazione più efficaci.

    OpenDIAG locandinaA tal fine il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti (DIAG) dell’Università La Sapienza di Roma, una delle strutture in Italia da tempo più attive in tal senso, il 7 marzo 2019, in occasione di OpenDIAG – giornata di orientamento rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado – organizza un incontro dal titolo “Ingegneri di altro genere”, in cui donne di 5 generazioni diverse, attive nell’area STEM, descriveranno le loro esperienze di successo e il cammino professionale intrapreso.

    “Ingegneri di altro genere” sarà moderato da Laura Astolfi, docente DIAG, e permetterà di ascoltare l’esperienza umana e professionale di 5 donne di generazioni diverse tra cui:

    • Luigia Carlucci Aiello, già professoressa ordinaria di Ingegneria presso la Sapienza e dal 1991 professoressa di Intelligenza artificiale. Può essere considerata la “madre” dell’intelligenza artificiale in Italia. È stata tra l’altro direttrice del DIAG e preside della facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica, fondatrice e primo presidente della Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, Fellow della AAAI (Association for the Advancement of Artificial Intelligence), dal 1995.
    • Alessandra Macchietti, ingegnere e Digital Transformation Senior Executive Ericsson
    • Laura Tassinari, ingegnere e Direttore Internazionalizzazione, Clusters e Studi Lazio Innova.
    • Mara Sorella, Dottoranda e ricercatrice in Intelligenza artificiale e cybersecurity DIAG.
    • Giulia Giugno, Laureanda Magistrale in Ingegneria Informatica con tesi in Intelligenza Artificiale.

    Durante l’incontro, la direttrice DIAG, Tiziana Catarci, una delle 50 donne più influenti del settore tecnologico secondo Inspiring Fifty, presenterà le iniziative esistenti per promuovere una maggior presenza delle donne nelle aree tecniche e nei profili professionali oggi ricoperti per la maggior parte da uomini.
    «In Italia le donne ottengono risultati scolastici migliori dei maschi in tutte le materie, matematica compresa, – dichiara la direttrice Catarci – ma sono solo il 23% degli iscritti nei corsi di laurea in ingegneria e il 33% nei corsi di area scientifica. Con riferimento in particolare ai dati relativi a Sapienza, in linea con il dato nazionale, tra i corsi di laurea con la minor presenza femminile c’è quello in Ingegneria Informatica e Automatica (13%). Gli stereotipi di genere, infatti, e ancor prima il patrimonio profondo culturale ed emotivo acquisito in ambito familiare, condizionano sottilmente scelte e comportamenti, indirizzando le ragazze verso professioni “femminili”, convincendole della loro inferiorità in campo matematico e scientifico, e facendo percepire l’ingegneria, le scienze e la matematica come maschili. In tutto ciò, precludendo loro un settore come il nostro che, dopo gli studi è in grado di garantire loro un impiego sicuro e stabile nel mondo del lavoro. #Disoccupazionezero” è uno degli hashtag con cui stiamo proponendo, infatti, l’#OpenDIAG».

    “Ingegneri di altro genere” si svolge durante la giornata di porte aperte del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti, organizzata per consentire a studenti e persone interessate, l’accesso all’intero Istituto, inclusi i laboratori, in cui si terranno live show tecnologici per condividere le diverse eccellenze e ricerche del DIAG.

    L’iscrizione è gratuita: http://bit.ly/OpenDIAG2019_Ingegneridialtrogenere

    RosaDigitale 2019L’evento è uno dei “petali” de “La settimana del Rosa Digitale”, una manifestazione per le pari opportunità di genere nella tecnologia, giunta alla quarta edizione.

    Di questa e di altre iniziative previste in occasione della giornata internazionale della donna ne parleremo presto qui su InTime, come ogni anno.

  • Ecco LinkedIn Live, il servizio live streaming di LinkedIn

    Ecco LinkedIn Live, il servizio live streaming di LinkedIn

    LinkedIn non poteva certo restare senza un servizio di live streaming, ed ecco che arriva LinkedIn Live, un servizio di live streaming per ora solo attivo, in versione beta, negli Usa e su invito. Una modalità che potrà tornare utile per utenti e aziende per realizzare lanci di prodotto oppure per condividere conferenze, eventi.

    Anche LinkedIn avrà il suo servizio di live streaming, si chiamerà LinkedIn Live e in realtà è già attivo, in versione beta, in questi giorni solo negli Usa e su invito. A distanza di diciotto mesi dal lancio dei video sulla piattaforma, ecco che Microsoft decide di spingere la piattaforma di social media business sempre più oltre e sempre più al passo delle altre piattaforme, mettendo a disposizione la tecnologia di cui già dispone il colosso di Redmond.

    LinkedIn Live potrà essere quindi sfruttato da utenti e aziende per condividere eventi e conferenze in modalità live, per realizzare degli incontri in live video con il proprio pubblico di riferimento in diretta e ancora, perchè no, anche per fare dei lanci di prodotto. Microsoft, che ha acquisito LinkedIn nel 2016, metterà a disposizione i suoi Azure Media Services, servizi multimediali di Azure che ottimizza proprio il servizio di live streaming permettendo a chiunque si colleghi di fruire dei video in diretta ad alta definizione. Ma LinkedIn sta collaborando anche con con servizi di broadcasting come Wirecast, Switcher Studio, Wowza Media Systems, Socialive e Brandlive per offrire agli utenti una esperienza ottimale.

    “Il video è il formato in più rapida crescita sulla nostra piattaforma in questo momento“, ha detto Pete Davies, il direttore del product management di LinkedIn, in una intervista a TechCrunch. “Il live streaming è stata la funzionalità più richiesta dai nostri utenti“.

    linkedin live

    Al momento però non è ancora chiaro se e quando LinkedIn intenderà rendere disponibile questo nuovo servizio di di live streaming a tutti gli oltre 600 milioni di utenti. In ogni caso, l’azienda comincerà a prendere in considerazioni le iscrizioni al attraverso un form di contatto su LinkedIn.

    Quello che sostiene Pete Davies è supportato anche dal fatto che, secondo alcuni dati raccolti internamente dall’azienda, gli utenti LinkedIn hanno una probabilità 20 volte più alta di pubblicare un video sulla piattaforma, rispetto al qualsiasi altra forma di contenuto. Agli utenti LinkedIn piace quindi condividere video e, molto probabilmente, apprezzeranno molto anche i live video.

    In questo modo, anche dopo il recente test effettuato su una forma di contenuto effimero, che si ispira molto alle Stories, LinkedIn va sempre più nella direzione di diventare una vera piattaforma social media, con una forte connotazione business, quella originale. Senza ombra di dubbio, l’acquisizione da parte di Microsoft ha aiutato la piattaforma a evolversi più rapidamente in questa direzione. Sarà interessante osservare come il B2B utlizzerà il live streaming, davvero molto interessante.

  • Sanremo 2019, l’ultima serata è stata la più seguita sui social media

    Sanremo 2019, l’ultima serata è stata la più seguita sui social media

    L’ultima serata di Sanremo 2019 è quella più social dell’intera edizione, facendo registrare un numero di contenuti condivisi più alto della finale dello scorso anno: 556 mila. Nelle cinque serate, tra i cantanti più citati troviamo Ultimo, Mahmood, vincitore di questa edizione, e Il Volo. Baglioni il presentatore più citato.

    Sanremo 2019 ha dimostrato il suo grande carattere social nell’ultima serata, la finale, pur mettendo in evidenza quello che avevamo notato nella prima serata. Grazie all’analisi che abbiamo portato avanti, in esclusiva, con Talkwalker, avevamo notato che le condivisioni fossero inferiori allo scorso anno. E questo dato poteva essere spiegato in due modi: il primo, Instagram rileva solo risultati da profili pubblici (quelli che sono diventati business) non lasciando rilevare più i contenuti privati come avveniva prima, la stessa policy adottata da Facebook; il secondo, è sicuramente aumentato il fenomeno della condivisione effimera, vale a dire Instagram Stories, questo lo si vede anche in un calo, rispetto allo scorso anno, anche su Twitter. Sanremo 2019 resta social e, da questo punto di vista, interpreta bene i tempi mettendo in evidenza come un pubblico giovane, come lo abbiamo evidenziato in queste giornate, sia attratto dal contenuto effimero. Del resto, bisogna tenere in considerazione anche del fatto che sono 14 milioni gli italiani che guardano le Stories su Instagram.

    Detto questo, possiamo comunque dire che la finale di ieri è stata, nonostante tutto, più social dello scorso anno con 556 mila contenuti condivisi.

    ultima serata sanremo 2019

    Il picco più alto si è registrato quando dalla tera finale è stata esclusa Loredana Bertè, arrivata poi quarta. Altro picco è stato, ovviamente, il momento della proclamazione del vincitore Mahmood, che di nome fa Alessandro, con la sua canzone “Soldi”.

    sanremo 2019 5 serate

    Se guardiamo, complessivamente, alle cinque serate, per tutto quello che abbiamo detto in apertura di questo post, le condivisioni totali sono state 1,9 milioni, un dato inferiore a quello dello scorso anno quando furono più di 2 milioni.

    ultima serata sanremo 2019 engagement

    Il dato relativo all’engagement dell’ultima serata è in crescita rispetto a quella di venerdì, +33%, con 3,3 milioni di interazioni totali.

    Se guardiamo il dato relativo al pubblico, anche nell’ultima serata si conferma la prevalenza del pubblico femminile.

    ultima serata sanremo 2019-demog

    Stavolta è 59,4% contro il 40,6% del pubblico maschile. Resta anche invariato il dato relativo all’età del pubblico, 85% compreso tra i 28 e i 34 anni. Dal punto di vista delle “emozioni” che hanno suscitato le 5 serate del festival, la “gioia” prevale per il 73%, la “sorpresa” al 7%. Nell’ultima serata abbiamo notato un aumento dell’”ira”.

    E questo è il dato che aggiungiamo a tutto quello che siamo riusciti a fare nell’analisi esclusiva con Talkwalker in queste serata, ossia il dato relativo ai presentatori, ai commenti sui presentatori da Facebook e ai cantanti nell’arco delle cinque serate.

    ultima serata sanremo 2019 cantanti presentatori

    Claudio Baglioni si conferma essere il più citato nelle conversazioni delle 5 serate sui social media e anche il più commentato, anche se nella serata finale la più commentata è stata Virginia Raffaele. Il dato relativo ai cantanti più citati in queste serata riflette, a parti inverse, almeno nelle prime due posizioni, quello che è stato il podio finale. Il più citato è Ultimo (13,2%), seguito da Mahmood (9,5% e vincitore del festival), e da Il Volo (9,4%) terzi. Alle spalle del podio social si piazza Patty Pravo, Loredana Bertè è solo settima.

    E arriviamo al dato degli influencer, dato che ha appassionato molti. Relativamente all’ultima serata, questi sono gli influencer totali:

    ultima serata sanremo 2019 influencer

    Questi invece sono gli influencer su Twitter, con Trash Italiano sempre primo:

    ultima serata sanremo 2019 influencer twitter

    E Trash Italiano si conferma primo anche nella classifica degli influencer su Twitter che comprende le 5 serate:

    sanremo 2019 5 serate influencer twitter

    Prima di passare a vedere qualche contenuto tra i più condivisi dell’ultima serata, c’è da segnalare che su YouTube, sul canale Honiro, il video di Ultimo ha totalizzato oltre 2,9 milioni di visualizzazioni. Il video ufficiale de Il Volo ha totalizzato più di 1,6 milioni di visualizzazioni e il video ufficiale di Shade e Federica Carata ha superato le 4 milioni di visualizzazioni.

    E questi alcuni dei contenuti condivisi con più interazioni nel’ultima serata:

    https://www.instagram.com/p/BtriNVjnP2V/

    https://www.instagram.com/p/BtrIttLngfk/

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=2265322550179900

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=2264827156896106

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=167781155132&story_fbid=10161323592880133

    E questi invece i contenuti con più interazioni nell’ultima serata su Twitter, la piattaforma che ha racconto il 95% dei contenuti condivisi:

    Ecco, questo è stato il nostro racconto dell’ultima serata di Sanremo 2019. Ringraziamo Talkwalker per averci scelto in questa avventura esclusiva e grazie anche a voi che ci avete seguito e sostenuto numerosi.

     

  • Sanremo 2019, la serata dei duetti molto apprezzata sui social media

    Sanremo 2019, la serata dei duetti molto apprezzata sui social media

    La serata dei duetti, la quarta di Sanremo 2019, è stata molto apprezzata sui social media. Aumentano infatti le condivisioni rispetto alla terza serata, sono state circa 300 mila, in crescita del 16%. Tra i cantanti dei duetti, Cristina D’Avena risulta la più citata della serata, segue poi Tony Hadley e Eleonora Abbagnato.

    La serata dei duetti si rivela sempre molto seguita dal pubblico sui social media e lo è stata anche in questa edizione di Sanremo 2019. Dall’analisi che stiamo svolgendo in esclusiva con Talkwalker, aumentano le condivisioni sui vari canali, rispetto alla terza serata, di circa il 16% e sono state, in totale 298 mila. Twitter e Instagram si dimostrano i canali più usati sebbene con caratteristiche: il primo si presta al racconto live, mentre il secondo risulta in grande accentratore di engagement, quindi di coinvolgimento. Non è infatti un caso che il contenuto più condiviso di ogni serata sia sempre su Instagram. Aumentano le condivisioni ma non si riflette lo stesso andamento per il coinvolgimento complessivo che resta sotto i 2 milioni.

    Passiamo adesso a vedere in dettaglio alcuni dei dati più interessanti della serata e stavolta siamo in grado anche di rilevare un dato relativo alle emozioni che gli utenti esprimono sui social media.

    sanremo 2019 quarta serata tot

    Come detto all’inizio, le condivisioni complessive sono state 298.800. Il primo momento di picco si è registrato alle 21.30 con l’esibizione di Ligabue; il secondo alle 22.15 quando si esibiva Il Volo; il terso alle 22.45 quando sul palco c’era Francesco Renga con Bungaro ed Eleonora Abbagnato; e poi l’ultimo alle 00.30 quando si esibiva Cristicchi con Ermal Meta.

    sanremo 2019 quarta serata engagement

    Come vedete, il dato relativo al coinvolgimento complessivo resta sotto i 2 milioni e si ferma a 1,7 milioni. Per il 55% su Twitter e per il 45% su Instagram.

    sanremo 2019 quarta serata demog

    Sanremo 2019 si rivela essere a trazione femminile, cresce ancora il pubblico femminile che adesso è al 61,6% contro il 38,4% di quello maschile.

    sanremo 2019 quarta serata emozioni

    Rispetto all’analisi delle serate precedenti, siamo in grado per questa occasione di rilevare anche che tipo di emozioni suscita Sanremo 2019 al pubblico sui social media. Il dato che vedete in alto è quello relativo alla serata dei duetti l’emozione “gioia” è quella che prevale con il 72,1%; segue poi la “sorpresa” all’8,4% e al 6,1% l’ira.

    sanremo 2019 quarta serata citazioni

    E questa è la mappatura delle citazioni riferite agli ospiti della serata, inclusi i giurati. Come potete vedere, Cristina D’Avena è la più citata della serata.

    E ora, come sempre, arriviamo al dato relativo agli influencer della serata, ossia quegli account più bravi a creare coinvolgimento con il pubblico sui social media. Questo che vedete in basso è il dato degli influencer totali, con al vertice i due account ufficiali della manifestazione:

    sanremo 2019 quarta serata influencer generali

    E questo invece è il dato relativo agli influencer su Twitter, la piattaforma su cui viene condivisa la gran parte dei contenuti. E sempre in altro troviamo Trash Italiano.

    sanremo 2019 quarta serata influencer twitter

    E ora vediamo quelli che sono stati i contenuti più condivisi durante la serata dei duetti a Sanremo 2019:

    https://www.instagram.com/p/BtotSpwoJSV/

    https://www.instagram.com/p/BtovReHnoMH/

    https://www.instagram.com/p/Btou3N3iWch/

    https://www.instagram.com/p/BtovU6KI2ch/

    E questi invece i contenuti più condivisi su Twitter in una breve carrellata:

    https://twitter.com/unfears/status/1094000742053089290

    https://twitter.com/EliMt_/status/1094018694315945984

    https://twitter.com/EliMt_/status/1093974623845269504

    https://twitter.com/Sarinski_/status/1093969632849993728

    E questo era il nostro racconto della quarta serata di Sanremo 2019, grazie alla preziosa esclusiva collaborazione di Talkwalker. A domani con l’ultima analisi della serata finale.

  • Sanremo 2019, terza serata in calo anche sui social media

    Sanremo 2019, terza serata in calo anche sui social media

    La terza serata di Sanremo 2019 sui social media è caratterizzata da un calo complessivo delle condivisioni dei contenuti, in totale 257.500, rispetto alla prima serata di questa edizione e anche rispetto alla terza serata dello scorso anno. In calo del 35% le interazione, scese a 1,7 milioni. I momenti più apprezzati sono stati l’esibizione di Alessandra Amoroso e l’intrusione di Ornella Vanoni.

    Sanremo 2019 nella terza serata fa segnare un ulteriore calo nelle condivisioni dei contenuti e anche nelle interazioni. Un calo che riflette anche quello dei telespettatori, sono stai infatti 9 milioni e 409 mila, in calo rispetto allo scorso anno. Significa che, oltre al calo fisiologico, la manifestazione su cinque serate rischia poi di perdere per strada qualcosa, è evidente. Fatte salve le esigenze di raccolta pubblicitaria, la vera motivazione su una manifestazione così lunga, restiamo sempre dell’idea che una manifestazione su un massimo di tre serate sarebbe l’ideale, come era una volta. E non è escluso che la raccolta non sia superiore. Il calo sui social media, ad esempio Twitter è in calo del 17% rispetto alla seconda serata, significa anche che il pubblico, costituito come abbiamo visto dai giovani, preferisce anche usare altre piattaforme, ad esempio Instagram Stories che, purtroppo non possono essere considerate all’interno della nostra analisi che stiamo conducendo in esclusiva con un grande partner come Talkwalker.

    Detto questo, passiamo a vedere qualche dettaglio social sulla terza serata di Sanremo 2019.

    sanremo terza serata tot

    Come vedete, le condivisioni totali sono state 257.500, in calo del 17% e in calo anche rispetto alla terza serata dello scorso anno quando furono 289 mila.

    I picchi più alti si sono registrati alle 22.30, quando sul palco dell’Ariston di Sanremo si esibiva l’ospite Alessandra Amoroso (la più citata della serata), e alle 22,45, quando sul palco, alle spalle di Virginia Raggi, arrivava Ornella Vanoni, molto citata sui social media.

    sanremo 2019 terza serata engagement

    Come detto, in calo anche le interazioni sui social media nella terza serata, un calo sensibile del 35,6%, attestatesi a 1,7 milioni in totale. Il momento più alto di interazioni si è registrato alle 21. In calo del 7,1% anche le impressions.

    sanremo 2019 terza serata demog

    Come vedete, aumenta il pubblico femminile nella terza serata, arrivando ad essere il 60,5% contro il 39,5% dei maschi. Resta pressoché invariato anche il dato relativo all’età del pubblico, mantenendo quasi identiche le proporzioni che abbiamo rilevato nelle precedenti serate. Pubblico che per il 21,3% è interessato alla musica, per 13,3% all’elettronica di consumo, per 12,8% alla tv e per il 10% a food. E per seguire e commentare il festival, il pubblico adopera dispositivi Android (46,2%) e dispositivi iOS (35,6%).

    E ora arriviamo agli influencer della terza serata, gli utenti che sono più in grado di generare interazioni. Vale la pena segnalare, ma ve ne sarete accorti da soli, che per questa edizione, come per tutte le altre in passato, è molto apprezzata l’ironia del racconto. Notate infatti come gran parte degli “influencer” su Twitter siano caratterizzati proprio da questa qualità.

    Questi sono gli influencer in generale:

    sanremo 2019 terza serata influencer generale

    E questi sono invece gli influencer su Twitter, essendo questa la piattaforma su cui si generale la stragrande patte delle condivisioni e delle interazioni. Trash Italiano è sempre in vetta:

    sanremo 2019 terza serata influencer twitter

    E ora vediamo invece i contenuti più condivisi durante la terza serata di Sanremo 2019:

    https://www.instagram.com/p/Btl7PwtnT1l/

    https://www.instagram.com/p/BtmEPEqlVbq/

    https://www.instagram.com/p/BtmGKZDnJIl/

    https://www.instagram.com/p/Btl5_SIHUBS/

    https://www.instagram.com/p/BtmIcPsHIVI/

    E questa una breve carrellata dei contenuti più condivisi su Twitter:

    https://twitter.com/Fiorello/status/1093606161079824385

    https://twitter.com/ImDisagiato/status/1093611788841766912

    https://twitter.com/jekyjei/status/1093655652591955968

    Ecco, questa era la nostra analisi sulla terza serata di Sanremo 2019. Ringraziamo ancora una volta Talkwalke per la collaborazione esclusiva anche quest’anno. E voi state seguendo il festiva?

  • Twitter, trimestrale impietosa: utenti crollano a 321 milioni

    Twitter, trimestrale impietosa: utenti crollano a 321 milioni

    Twitter ha da poco reso noti i dati relativi all’ultima trimestrale del 2018. Nonostante un fatturato in crescita pari a 909 milioni di dollari, la piattaforma fa registrare un nuovo calo degli utenti. Adesso il numero complessivo è sceso a 321 milioni.

    Questo è il periodo dell’anno in cui si tiranno le somme finanziarie e c’era quindi molta attesa per i dati finanziari di Twitter che fanno riferimento all’ultima trimestrale del 2018. Non è che ci si aspettasse di vedere numeri sempre in crescita come abbiamo visto qualche giorno fa con Facebook, però c’era molta attesa, anche in relazione al grande sforzo che Twitter ha fatto, soprattutto nella seconda parte dello scorso anno, per contrastare sulla piattaforma spam, account fake, fake news, contenuti d’odio. I numeri che escono fuori da questa trimestrale sono proprio relativi a questo grande sforzo, che in effetti ha pagato solo in parte, senza risolvere i grandi problemi di Twitter.

    Twitter Q4 2018, bene i ricavi

    Guardando al dato esclusivamente finanziario, Twitter in termini di ricavi batte le attese degli analisti realizzando un fatturato di 909 milioni di dollari che significa +24% rispetto allo scorso anno. Un dato molto positivo per la società guidata da Jack Dorsey. L’utile netto è di 244 milioni di dollari, o 0,33 centesimi di dollaro per azione. Le attese degli esperti finanziari erano di 895 milioni di fatturato e un utile per azione di 0,25.

    I ricavi dalla pubblicità sono stati 791 milioni di dollari, cioè l’87% dei ricavi dell’azienda. Gli “utenti attivi giornalieri monetizzabili” sono ora a 126 milioni, rispetto ai 124 milioni del trimestre precedente. Dati, tutto sommato, incoraggianti.

    twitter trimestrale 2018

    Twitter Q4 2018, il crollo degli utenti: 321 milioni

    Ma lo stesso, purtroppo non si può dire per quel che riguarda il grande problema irrisolto di Twitter, ossia la (non) crescita degli utenti, ormai ferma da troppo tempo. I dati che escono da questa ultima trimestrale sono impietosi perchè il numero complessivo è 321 milioni di utenti globali. Erano 326 milioni nella scorsa trimestrale. E’ un dato in discesa da ormai 4 trimestrali, l’ultimo è proprio, senza mezzi termini, un crollo. E la notizia è che dalla prossima trimestrale Twitter non rivelerà più il dato degli utenti mensili complessivi, ma solo il dato relativo agli utenti giornalieri e come abbiamo visto prima sono adesso 126 milioni. Solo che Twitter renderà pubblico il dato “monetizzabile”, sono quindi quelli che accedono a Twitter via web o via app e che dovrebbe essere un dato utile per aziende che vogliono usare la piattaforma per le loro inserzioni pubblicitarie.

    twitter ultima trimestrale 2018

    Questa ulteriore perdita di utenti è imputabile certamente alla pesante pulizia di utenti che Twitter ha messo in atto dalla seconda metà dello scorso anno, ma è causa anche dai tanti accordi interrotti con diversi vettori legati agli SMS e ai tanti accordi interrotti con società che offrivano servizi in terze parti.

    Proviamo però a fare una riflessione insieme. Se questo è il dato relativo alla “pulizia” fatta da Twitter per eliminare account fake e spam dalla piattaforma, facendo crollare così tanto il numero complessivo, allora è lecito pensare che gli utenti “veri” che utilizzano la piattaforma sonno davvero pochi. La piattaforma era quindi affollata da account bot e spam, e non è detto che sia finita qui. Quindi questo vuol dire che lo sforzo fatto in realtà non ha pagato del tutto, anche perchè c’è ancora molto da fare e Twitter, presentando i numeri di questa trimestrale ha fatto sapere che l’obiettivo principale ora è questo, intensificando anche i controlli. Ma dopo è tutto da ricostruire.

    Speriamo quindi che le novità tanto annunciate di recente possano aiutare a ricostruire una base utenti più solida.

    ———————————————–

    Update [ore 17.10 7 febbraio 2019]: il titolo TWTR all’apertura delle contrattazioni a Wall Street perde già il 10,6%-

  • Sanremo 2019, l’analisi della seconda serata sui social media

    Sanremo 2019, l’analisi della seconda serata sui social media

    La seconda serata di Sanremo 2019 fa segnare un calo nelle condivisioni di circa il 30%, un calo però ampiamente previsto e atteso: più di 307 mila i contenuti condivisi. Marco Mengoni è il più acclamato della serata, mentre è Virginia Raffaele quella che raccoglie commenti positivi più dei suoi colleghi, Bisio e Baglioni. Continua la nostra analisi esclusiva in collaborazione con Talkwalker.

    La seconda serata di Sanremo 2019 ha fatto segnare un calo nelle condivisioni sui social media, un calo previsto e atteso per la verità, in linea con quanto verificatosi nelle passare edizioni. Con la nostra analisi, grazie alla collaborazione esclusiva con Talkwalker, abbiamo potuto registrare un calo di circa il 30% rispetto alla prima serata, un calo che si è poi verificato anche nelle interazioni, 1 milione in meno. Tra gli ospiti che ieri hanno fatto la loro apparizione sul palco dell’Ariston c’è da registrare il grande apprezzamento ottenuto da Marco Mengoni sui social media, personaggio tra l’altro da sempre molto apprezzato sui vari canali digitali. Rispetto all’analisi della prima serata, questa volta siamo in grado anche di analizzare la qualità dei commenti che gli utenti lasciano sulle pagine ufficiali dei presentatori e Virginia Raffaele è quella che ne raccoglie di più e positivi. Ma vediamo in dettaglio qualche numero interessante della seconda serata di Sanremo 2019

    Come dicevamo, abbiamo registrato un calo dei contenuti condivisi nella seconda serata, in totale sono stati 307.500. Questo dato risulta poi ancora più basso rispetto alla seconda serata dello scorso anno, quando i contenuti condivisi erano 336 mila.

    seconda serata sanremo 2019

    Due i picchi più alti della serata: alle 21,30 con la gag tra Baglioni e Bisio che ha preceduto l’esibizione de Il Volo e poi alle 23 circa quando sul palco dell’Ariston si esibiva, come ospite della serata, Marco Mengoni, il più acclamato della serata.

    seconda serata sanremo 2019 engagement

    Se si registra un calo dei contenuti condivisi, questo si riflette, per certi versi, anche in un calo delle interazioni. Infatti, nella seconda serata il dato che abbiamo registrato da questo punti di vista è di 2,1 milioni, con un calo del 30,9%. In calo anche le impressions di circa il 20%, 546 miliardi nella seconda serata.

    seconda serata sanremo 2019 engagement

    Altro elemento in più che possiamo sottolineare nella nostra analisi, sempre in relazione al coinvolgimento, è la composizione del coinvolgimento stesso. In questo modo osserviamo una costanza del colore relativo a Instagram che accompagna le condivisioni con una certa costanza. Mentre nelle ore centrali del live, ecco che prevale il colore di Twitter, canale che si presta meglio al racconto in tempo reale.

    seconda serata sanremo 2019 demog

    In linea con quanto rilevato nella prima serata, il dato relativo alla composizione demografica della platea social che ha seguito la seconda serata di Sanremo 2019 è praticamente identico, con un leggero aumento del pubblico femminile. Identico anche il dato relativo all’età di questa platea, con una prevalenza netta di un pubblico molto giovane: l’83,8% ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni. E sono studenti (19,6%), giornalisti (19,5%), autori/scrittori (13,3%), manager (13%), musicisti (8,4%).

    seconda serata sanremo 2019 menzioni celebrità

    Dicevamo prima di Marco Mengoni, ecco questa nuvola in alto relativa alle mentions delle personalità della serata rende meglio l’idea.

    seconda serata sanremo 2019 mappa globale

    Si dice spesso che Sanremo è un evento internazionale, in effetti è vero e questa mappa “del calore” delle condivisioni sui social media ce ne offre un piccolo esempio.

    E arriviamo ad uno dei momenti più attesi della nostra analisi, da sempre il più apprezzato, ed è quello relativo agli infuencer, tutti quegli utenti che, in relazione alla loro attività durante l’evento, sono più bravi a generare interazioni attorno all’argomento Sanremo 2019.

    Questo che vediamo subito in basso è il dato complessivo che raggruppa tutte le piattaforme monitorate. Si osserva come gli account ufficiali siano molti attivi su Facebook e su Instagram.

    seconda serata sanremo 2019 influencer

    E questo invece, vista la stragrande maggioranza di contenuti condivisi, è il dato degli influencer su Twitter, dove Trash Italiano conferma il primo posto della prima serata:

    seconda serata sanremo 2019 influencer

    Eccoci adesso arrivati a vedere i contenuti che sono stati più condivisi durante la serata, partendo proprio dal contenuto più condiviso in assoluto, questo:

    https://www.instagram.com/p/Btj89HmBUsS/

    https://www.instagram.com/p/BtjtAPmHiiw/

    https://www.instagram.com/p/BtjmMrWnIQB/

    E questi invece i contenuti più condivisi su Twitter in una breve carrellata:

    Ecco, questa la nostra analisi in collaborazione esclusiva con Talkwaker che ringraziamo ancora una volta.

    Ma diteci come state vivendo voi sui social questo Sanremo 2019, lasciate un commento oppure commentate sui nostri canali.

  • Sanremo 2019, ecco come è andata la prima serata sui social media

    Sanremo 2019, ecco come è andata la prima serata sui social media

    Sanremo 2019 è iniziato, come previsto sarà sicuramente l’evento social della settimana e lo ha subito dimostrato nella prima serata. Grazie alla collaborazione con Talkwalker, abbiamo monitorato le conversazioni sui social media e durante la prima delle cinque serate sono stati condivisi più di 464 mila contenuti, generando oltre 2,3 milioni di interazioni.

    Sanremo 2019 è iniziato e, come ampiamente previsto, sarà l’evento social della settimana che, insieme a Talkwalker, come ormai accade da qualche anno, seguiremo anche noi monitorando ciò che accade sui social media. Possiamo subito dire che nella prima delle cinque serate sono stati condivisi 464.300 contenuti, riuscendo a generare più di 2,3 milioni di interazioni. La cosa che vogliamo mettere subito in evidenza, prima di passare in dettaglio, è che, rispetto alla prima serata dello scorso anno, abbiamo notato un leggero calo nei contenuto condivisi (allora furono oltre 500 mila) e anche nelle interazioni. Questo potrebbe essere spiegato in un calo fisiologico delle condivisioni su Twitter che si sono spostate verso altre piattaforme effimere, stiamo parlando quindi di Instagram Stories, che tra l’altro non possono essere considerate nel monitoraggio in quanto non sono analizzabili. E’ una spiegazione che trova una sua logica, proprio per il fatto che gli utenti, soprattutto quelli più giovani, quale è la platea di utenti che seguono Sanremo 2019, trovano più coinvolgente l’uso di uno strumento effimero, in quanto ancora più veloce e immediato. Ma si tratta di una considerazione a margine.

    Come vedete dal grafico, il picco più alto della serata si è avuto attorno alle 21,30, orario in cui sul palco dell’Ariston arriva “Il Volo”.

    sanremo 2019 prima serata

    Dai 464,300 coutenti condivisi, per il 98% su Twitter, si sono generate ben 672,1 miliardi di impressions, numero impressionante certo, ma quello che più interessa sono le interazioni, ossia il numero di like, RT, commenti, risposte che gli utenti hanno espresso in relazione ai contenuti condivisi.

    sanremo 2019 prima serata engagement

    Le interazioni sono state quindi 2,3 milioni, anche questo dato, se paragonato alla prima serata del festival dello scorso anno, è in calo.

    Va detto che il momento che ha emozionato di più nella prima serata è stata l’esibizione di Andrea Bocelli, tornato a Sanremo dopo 25 anni, insieme a suo figlio Matteo. I tweet condivisi su questo momento sono stati circa 100 mila.

    Tra i cantanti più citati nella prima serata, segnaliamo Ultimo, Motta, Nek, Negrita, Irama, Einar, Arisa.

    sanremo 2019 prima serata demografico

    Guardiamo adesso anche il dato demografico che ci aiuta a capire meglio la platea che sui social media ha seguito la prima serata di Sanremo 2019. Dato quasi identico a quello riscontrato lo scorso anno, il pubblico femminile era maggiore di quello maschile: 57% contro il 43%. Interessante notare il dato relativo all’età della platea. Il 47,6% hanno un’età tra i 25-34 anni, quindi stiamo parlando di Milennials; il 37% ha un’età tra i 18-24 anni. Insieme queste due fasce fanno 84,5% sul totale.

    Questi i temi più condivisi durante la prima serata di Sanremo 2019:

    sanremo 2019 prima serata temi

    E questa la mappa di attività della prima serata, si vede bene una intensa attività lungo tutto lo stivale, addirittura più intensa dello scorso anno:

    sanremo 2019 prima serata mappa

    E ora arriviamo forse al dato più atteso della prima serata di Sanremo 2019 che è quello relativo agli influencer, ossia agli utenti che sono stati, in relazione alla loro attività, più bravi ad attrarre interazioni.

    Da un punto di vista generale, si nota come gli account ufficiali di Sanremo 2019 siano stati molto attivi nella prima serata:

    sanremo 2019 prima serata influencer totali

    Questo invece è il dato relativo al coinvolgimento per mention, un dato che ci mostra come account con grande seguito hanno seguito il festival, stiamo parlando quindi di account di celebrità, dove spicca l’account Instagram di Claudio Baglioni. Da notare la presenza del cardinal Ravasi, frequentatore del festival sui social:

    sanremo prima serata 2019 influencer celeb

    E questi sono invece gli influencer su Twitter, in canale che comprende la stragrande maggioranza dei contenuti condivisi, dove spicca l’amico Trash Italiano, anche se ormai questa non è più una sorpresa:

    sanremo 2019 prima serata influencer twitter

    Ed ecco, infine, una piccola carrellata dei contenuti più condivisi nella prima serata di Sanremo 2019:

    https://www.instagram.com/p/BtgxVVRFh5e/

    https://www.instagram.com/p/BtgVI8GHdiB/

    https://www.instagram.com/p/BtgbAEBAEdS/

    https://www.instagram.com/p/BtgXEGgHoJ3/

    Questi quelli con più condivisioni su Twitter:

    https://twitter.com/london_girl93/status/1092885059986694144

    https://twitter.com/EliMt_/status/1092886200598364163

    Ecco, questo il nostro resoconto, ringraziamo Talkwalker per il supporto e continuate a seguirci.

  • Mediazione e ADR On-Line su blockchain, accordo tra Teleskill e Jur

    Mediazione e ADR On-Line su blockchain, accordo tra Teleskill e Jur

    La mediazione online incontra la blockchain. Partnership strategica tra Teleskill e Jur. Al via l’integrazione delle soluzioni “Mediazione Online Teleskill” e “Arbitrato su blockchain Jur”.

    Teleskill ha una lunga esperienza nella mediazione e più in generale nei processi di A.D.R. (Alternative Dispute Resolution) eseguiti online. Leader di settore, con oltre 50 Organismi abilitati alla mediazione, nel corso degli anni ha gestito oltre 15.000 procedimenti di ADR online ma non ha mai perso l’attitudine ad innovare.
    E su queste basi nasce un sodalizio pluriennale per incrementare le offerte delle aziende con Jur, divenuto rapidamente riferimento internazionale nel settore blockchain legal tech. Jur si occupa di ADR su blockchain, costituendo una rete di Camere Arbitrali (Hubs) su blockchain, digitalizzando l’intero processo di giudizio, tagliandone costi e tempi e incrementandone trasparenza, imparzialità e qualità.
    Jur offrirà per gli utenti e nella giurisdizione italiana il software proprietario Teleskill ADR On-Line, così da consentire a parti in disputa di potersi avvalere di un percorso di mediazione semplice ed efficace nella consapevolezza che concludere attraverso una mediazione amichevole una controversia rappresenti un valore per entrambe le parti nella maggioranza dei casi.
    Teleskill offrirà alle parti in mediazione la possibilità di passare a un arbitrato vincolante in un click, secondo una logica di multi-step procedure, di modo da consentire di ottenere un procedimento equivalente a quello giurisdizionale in meno della metà del tempo e a una frazione del costo.

    «La nostra visione – dichiara Alessandro Palombo, Ceo Jur – è di offrire una nuova esperienza di risoluzione dispute per persone e aziende. Garantire tempi rapidi e costi ridotti per risolvere dispute è determinante per la salute economica di ogni operatore economico. In Jur siamo convinti che questa nuova sinergia produrrà risultati importanti nella direzione di un sistema legale più efficiente e una sana applicazione pratica, reale della tecnologia blockchain a servizio di esigenze reali che senza la presenza di modelli nuovi rischiano di rimanere insoddisfatti».
    «L’innovazione digitale è nel DNA di Teleskill – commenta Emanuele Pucci, Ceo Teleskill – e la collaborazione con una realtà che ha competenze in blockchain e smart contract è un’occasione per far compiere un ulteriore passo in avanti al
    settore dell’ADR, in cui crediamo molto e in cui da anni investiamo risorse ed energie. Teleskill Mediazione On-Line è l’applicazione di Alternative Dispute Resolution più utilizzata dagli Enti di Mediazione e l’unico convenzionato con la Cassa Nazionale Forense. È un software che viene costantemente aggiornato e implementato; faccio qualche esempio: grazie al sistema di riconoscimento facciale Teleskill LP-Bio si può certificare l’identità dei convenuti e la “sala di attesa virtuale” che ospita la parte temporaneamente esclusa dagli incontri privati che il mediatore o l’arbitro eseguono, consente la visione di video o messaggi che allietano il clima per raffreddare il conflitto e raggiungere una conclusione positiva della controversia. Oggi sono felice che possa avere attirato l’attenzione di un realtà internazionale come Jur, pioniere e leader nel settore del legal tech nello smart contract su tecnologia Blockchain, e sono certo che, insieme, offriremo concreti vantaggi di semplificazione, trasparenza, convenienza economica e risparmio di tempo ai futuri utilizzatori».

  • Gli utenti più giovani sono impauriti dai social, ma non riescono a farne a meno

    Gli utenti più giovani sono impauriti dai social, ma non riescono a farne a meno

    In occasione del Safer Internet Day 2019, che si celebra oggi, 5 febbraio, Telefono Azzurro rende nota una interessante ricerca condotta da Doxa Kids che indaga il rapporto degli utenti più giovani con il web e i social media. Dalla ricerca emerge che il 43% degli utenti di età compresa trai i 12 e i 18 anni non riuscirebbe a stare senza social media per una settimana.

    La Safer Internet Day 2019, che si celebra oggi 5 febbraio, è sempre un’occasione per riflettere su come viene vissuto il web oggi e quali sono i rischi a cui ci espone anche l’uso dei social media. Istituita oramai 15 anni fa dall’Unione Europea, resta comunque una giornata per fare il punto della situazione per cercare di portare soprattutto gli utenti più giovani ad un uso più attento e consapevole del web e dei social media. E, proprio per fare il punto da questo punto di vista, Telefono Azzurro, onlus che conoscete tutti e che dal 1987 si batte per i diritti dei minori, ha presentato una ricerca condotta, in collaborazione, con Doxa Kids che ci offre dati e spunti interessanti su come vivono gli strumenti digitali gli utenti più giovani.

    Dalla ricerca emerge che il rapporto che i giovani hanno con il web e i social media è un rapporto per certi versi problematico. Infatti,  il 46% di essi ritiene che i social media abbiano effetti negativi, quali facilitare il bullismo, diffondere pettegolezzi o contenuti violenti, produrre discriminazione; mentre il 43% dei giovani fra i 12 e i 18 anni, e ben il 53% delle ragazze, si sentirebbe ansioso, agitato o perso se fosse privato per una settimana dei social. Teniamo bene a mente questo dato di massima quindi.

    giovani utenti social media safer internet day 2019

    Effetti positivi e negativi dei social media per i giovani

    Partiamo subito a considerare quanto tempo trascorrono i giovani sul web e sui social media. Ebbene, dalla ricerca emerge che il 60% dei ragazzi fra i 12 e i 18 anni passa più di 2 ore al giorno su social e chat, mentre il 4% è costantemente connesso. Solo il 35% vi trascorre 1 ora o meno al giorno. Nel dettaglio, come si vede dal grafico, il 43% dichiara di trascorrervi 2 o 3 ore al giorno; il 14% da 4 a 6 ore al giorno; il 3% più di 6 ore al giorno.

    Dal punto di vista degli aspetti negativi in relazione all’uso dei social media, dalla ricerca emerge che il 33% ritiene che questi strumenti distraggano dallo studio e dalla vita reale, il 29% sottolinea la mancanza di contatto personale e il 28% ritiene che causino dipendenza. Il 22% dei ragazzi intervistati sostiene che i social facilitino il bullismo, il 20% teme gli adescatori mentre per il 33% il rischio è l’alterego, ovvero l’illusione di avere molti amici e l’avere una visione poco realistica della realtà.

    ricerca telefono azzurro safer internet day 2019 lontananza

    ricerca telefono azzurro safer internet day 2019 tempo social media

    Solo per il 22% il problema è la privacy: i social possono rovinare la reputazione, c’è il rischio di condivisione delle proprie foto senza consenso. Incontrare online contenuti negativi succede al 66% dei ragazzi. Il 32% vede immagini o video violenti e il 43% si dichiara molto impressionato dalle immagini drammatiche; il 25% incontra contenuti che incoraggiano a giocare o scommettere soldi, il 23% immagini e video sessualmente espliciti.

    Le esperienze dirette coinvolgono invece il 57% degli intervistati: il 34% riceve messaggi di estranei, e si sale al 44% per le ragazze 15-18 anni; al 14% è capitata la richiesta di condividere informazioni personali, all’11% di essere incontrati dal vivo dopo un contatto online, e si sale al 16% per i maschi 15-18 anni. Al 7% è capitato di ricevere foto provocanti, l’11% nel caso delle ragazze 15-18 anni.

    Se guardiamo agli effetti positivi, allora emerge che per i ragazzi i social media aiutano a restare connessi con amici e famiglia, a trovare persone nuove o che ci assomigliano. Inoltre, secondo i giovani utenti italiani, i social media fanno sentire meno soli, connettono con abitudini e culture di tutto il mondo. Un effetto positivo rilevato complessivamente dal 75% degli intervistati, che diventa l’81% se consideriamo solo le ragazze fra i 15 e i 18 anni.

    ricerca telefono azzurro safer internet day 2019 rischi

    ricerca telefono azzurro safer internet day 2019 situazioni

    Il web consente anche di trovare informazioni e di imparare cose nuove (51%), o di svolgere attività sociali (33%) come confrontare opinioni o chiedere aiuto. Molto chiara è anche la richiesta di intervento da parte degli adulti per una maggiore sicurezza dei ragazzi online. Il 47% del campione vorrebbero che i social media bloccassero i contenuti pornografici o violenti, il 34% che si potessero cancellare per sempre foto che possono rovinare la reputazione, il 29% chiede filtri che blocchino l’accesso a certi contenuti secondo l’età.

    Sono dati preziosi questi che ci aiutano a comprendere come i giovani italiani usano i social media. Come dicevamo all’inizio, emerge questo rapporto contrastato, da una parte si riconoscono i rischi ma dall’altra non si riesce a farne a meno  per più di sette giorni. Da questi dati emerge chiaramente che si deve lavorare molto con questi ragazzi, soprattutto per renderli più attenti verso i rischi e per renderli più capaci di saperli affrontare. Aumentare la consapevolezza significa anche usare i social media solo come strumenti, che è quello che sono del resto, senza trasformarli in luoghi all’interno dei quali trasferire completamente la loro esistenza. Questo è il grave errore che si commette.

    Arriviamo quindi sempre, come già fatto in passato, a sostenere l’idea di una vera e propria educazione digitale, un percorso che possa rendere i nostri ragazzi più consapevoli delle grandi opportunità che il web e i social media offrono, e più attenti verso i rischi.

    Qui la ricerca completa.