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  • TikTok, dal 30 aprile i messaggi diretti solo per chi ha più di 16 anni

    TikTok, dal 30 aprile i messaggi diretti solo per chi ha più di 16 anni

    TikTok annuncia che dal prossimo 30 aprile i messaggi diretti possono essere utilizzati solo da chi ha un’età superiore ai 16 anni. Un modo per rendere la piattaforma più sicura.

    TikTok è una piattaforma molto amata dai giovani, dai teenagers in particolare. Sappiamo anche che la piattaforma nei mesi scorsi ha dovuto affrontare problemi legati alla sicurezza che ha coinvolto utenti anche giovanissimi. L’annuncio che la società fa oggi è certamente un passo nella direzione di rendere la piattaforma più sicura.

    Da oggi TikTok invierà una notifica a tutti gli utenti interessati i quali dal prossimo 30 aprile non potranno più usare i messaggi diretti. I destinatari di questa informativa sono gli utenti che hanno un’età inferiore ai 16 anni.

    tiktok messaggi diretti 16 anni franzrusso.it-2020.

    Si tratta di un’azione importante per una piattaforma delle dimensioni di TikTok, è infatti la prima volta che una piattaforma social di queste dimensioni applica una limitazione alla messaggistica a livello globale. Significa quindi che gli utenti che hanno meno di 16 anni, in tutto il mondo, non potranno più inviare e ricevere messaggi.

    Questo che viene annunciato oggi è un ulteriore passo dopo aver annunciato, proprio a febbraio di quest’anno, l’introduzione del “Filtro Famiglia“, con l’associazione dell’account TikTok di un adulto a quello del minore di cui è responsabile, e della funzione “Gestione del Tempo nel Feed“, per migliorare il benessere digitale degli utenti.

    TikTok annuncia il filtro famiglia e la gestione del tempo nel feed

    C’è da considerare che questa decisione, assolutamente giusta e opportuna, andrà ad impattare su un pubblico, quello under 16, che vanta una presenza corposa sulla piattaforma. Anche se non ci sono dati precisi sulla composizione precisa, è comunque risaputo che il pubblico dei teenagers sia molto presente sulla piattaforma.

    I dati che abbiamo a disposizione ci dicono che il 41% degli utenti a livello globale ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni e che, comunque, il 50%, sempre a livello globale, ha un’età inferiore ai 34 anni. In ogni caso, il 60% degli utenti che usa l’app ha un’età inferiore ai 18 anni.

    Inoltre, l’app è sempre tra le più scaricate in assoluto. Solo un mese fa Sensor Tower riportava il dato di 2 miliardi di download complessivi.

    TikTok vicina ai 2 miliardi di download, che non sono gli utenti attivi

    Ecco perché l’annuncio di oggi è importante, per il fatto che coinvolgerà milioni di utenti, limitando l’uso della messaggistica come non era mai successo prima in nessuna piattaforma.

    In un momento in cui, a causa della pandemia da Coronavirus, i giovani trascorrono più tempo sui social media, la decisione di TikTok di limitare l’uso dei messaggi diretti agli under 16 assume una certa rilevanza.

    Il passo successivo sarebbe poi quello di verificare per davvero l’età degli utenti.

  • Instagram porta sul web, e sul desktop, anche le dirette

    Instagram porta sul web, e sul desktop, anche le dirette

    Instagram continua ad estendere l’esperienza d’uso sul web. Dopo aver portato i DM sul desktop, adesso è la volta delle dirette che in questo periodo si sono trasformate in un potente mezzo di intrattenimento e informazione.

    Instagram continua ad estendere l’esperienza d’uso dell’app verso il web, quindi verso una modalità orientata verso il desktop. Usare l’app sul web, ricordiamo che l’app è nata e pensata per il mobile, sembra essere la direzione intrapresa negli ultimi giorni. Un po’ per agganciare il momento, tutti sono comunque a casa e usano il proprio dispositivo desktop per studio o lavoro, e un po’ per avviarsi a quella interoperabilità tra le app di casa Facebook di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi.

    Solo qualche giorno fa Instagram ufficializzava l’approdo dei DM, dei messaggi privati, sul desktop, ma adesso c’è un’altra novità in questo senso, notata e segnalata da Engadget. E cioè che adesso le dirette Instagram possono essere visualizzate anche via Web, e quindi anche via desktop.

    dirette instagram desktop

    Al momento Instagram non ha dato conferme ufficiali su questa nuova modalità di visualizzazione, ma siamo sicuri che molti apprezzeranno e che questo potrebbe essere un modo interessante per instaurare una relazione che non passa necessariamente da mobile.

    In pratica, una volta che effettuate l’accesso su instagram.com, in basso a destra, dove visualizzate il riquadro dedicato alle Stories, immediatamente prima di una storia verrà visualizzata una diretta. Di fianco all’account verrà visualizzata una etichetta con scritto “in diretta”. Cliccandoci sopra, si aprirà la diretta in una modalità ovviamente più estesa di quella che si vedrebbe dal proprio dispositivo mobile.

    dirette instagram desktop riquadro

    Infatti, come potete vedere, sulla sinistra viene visualizzata la diretta video e sulla colonna di destra viene visualizzata la conversazione relativa. Come potete notare, la visualizzazione è più chiara e ordinata. I commenti alla diretta vengono visualizzati separatamente e non sovrapposti, come accade durante le dirette da mobile. Una modalità che spesso infastidisce la diretta a due, i commenti vanno a sovrapporsi, in parte, proprio nella sezione in basso dedicata all’ospite.

    dirette instagram desktop riquadro

    Insomma, si tratta di una modalità che non dispiace e che potrebbe avere degli interessanti sviluppi futuri, oltre che immediati. Come ricordato, Instagram non ha ufficializzato nulla a riguardo e non è chiaro se tutti gli utenti possono adesso seguire le dirette anche da desktop.

    In un periodo, quello del lockdown da Coronavirus, in cui la diretta su Instagram viene usata come strumento per informare, come fa SkyTg24 ad esempio, o come strumento per fare intrattenimento, alla Lorenzo Jovanotti insieme a Fiorello ad esempio, la visualizzazione da desktop può essere di grande aiuto e quindi molto apprezzata. Perché più ordinata, ma anche perché utile.

    Ma, proprio grazie alla possibilità di fruire della visualizzazione da desktop, la stessa diretta potrebbe diventare per fare webinar live (ovviamente aperti), per comunicare eventi, per interagire con il proprio pubblico di riferimento. Che magari apprezza il fatto d poter seguire la diretta dal proprio pc.

    Allora, che ne pensate?

    Instagram, adesso è possibile accedere ai DM anche da web

  • Twitter, lo scambio di maggiori dati commerciali non vale in Europa

    Twitter, lo scambio di maggiori dati commerciali non vale in Europa

    Twitter sta notificando agli utenti, che vivono al di fuori dell’Europa, di aver cambiato la policy per lo scambio di informazioni con i propri partner commerciali: Facebook e Google. Gli utenti non hanno più possibilità di scegliere.

    Twitter da ieri ha iniziato a notificare agli utenti, al di fuori dell’Europa, compresi i paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e il Regno Unito, di aver cambiato la policy con cui la società condivide i dati degli utenti con i propri partner commerciali. Un cambiamento che sta destando non poche polemiche negli Usa, e non solo, ma che forse è una risposta all’incidente di qualche mese fa, quando dalla piattaforma, per via di un bug, vennero resi pubblici i dati degli utenti dalla piattaforma Mobile Advertising Platform.

    Tutti gli utenti che accedono a Twitter, dagli Usa e da altri paesi, si sono trovati davanti al fatto che da oggi Twitter condivide i dati degli utenti con i suoi partner commerciali, nello specifico Facebook e Google, senza più avere la possibilità di scegliere. Ed è questo il punto su cui si concentra la polemica.

    twitter cambio policy dati franzrusso.it 2020

    La società di Jack Dorsey spiega che questa scelta è un modo per garantire l’uso gratuito della piattaforma a 280 caratteri. “È stata rimossa la vostra capacità di controllare le misure pubblicitarie delle applicazioni mobili, ma potete controllare se condividere alcuni dati non pubblici per migliorare le attività di marketing di Twitter su altri siti e applicazioni. Questi cambiamenti, che aiutano Twitter a continuare a funzionare come servizio gratuito, li trovate nelle vostre impostazioni“.

    Quindi gli utenti che vivono al di fuori dell’Europa non hanno, sostanzialmente, più capacità di scelta.

    twitter avviso dati commerciali

    Twitter però specifica che ad essere condivisi con i partner non sono dati sensibili come nome, numero di telefono o indirizzo email. Ad essere condivisi sono le informazioni riguardanti gli annunci pubblicitari che vengono visualizzati nell’app e l’ID univoco dello stesso dispositivo, quello che si accorda dopo aver installato l’app e aver effettuato l’accesso.

    Quindi, Twitter utilizza l’SDK di Facebook e il Google tracking per tracciare queste informazioni. Le stesse informazioni possono poi essere utilizzate e analizzate da Twitter per comprendere meglio il comportamento degli utenti, cioè il suo targeting.

    The Verge fa notare che questa operazione d tracciamento aiuterà Twitter ad evitare incidenti come quello avvenuto lo scorso autunno.

    Si potrebbe notare da una parte lo sforzo di maggiore trasparenza da parte di Twitter, un gesto che potrebbe essere apprezzato. Ma quello che desta più stupore tra gli utenti, ripetiamo non europei, è il fatto di non poter decidere come usare i propri dati di navigazione.

    Forse questo è uno dei casi in cui le norme vigenti e livello europeo mostrano la propria efficacia, a difesa dei consumatori e dei fruitori di servizi digitali. Come già detto, il cambio di policy di Twitter per lo scambio di informazioni relative agli utenti con i propri partner commerciali non è vigente in Europa. Infatti gli utenti europei, sia su iOS che su Android, hanno ancora la possibilità di scegliere se e a quali partner cedere i propri dati, non i dati sensibili ovviamente.

  • WhatsApp nuovi limiti all’Inoltro per contrastare le fake news

    WhatsApp nuovi limiti all’Inoltro per contrastare le fake news

    WhatsApp annuncia che da oggi la funzione di inoltro subirà nuovi limiti. Per contrastare il fenomeno delle fake news sull’app, specialmente durante questa pandemia da Coronavirus, i messaggi inoltrati individuati dalla “doppia freccia” potranno essere inoltrati solo una volta.

    Il fenomeno delle fake news può e deve essere contrastato anche con piccoli gesti, come quello di cui stiamo per parlarvi. Sapete che WhatsApp è da un po’ di tempo invasa da bufale, notizie false, fatte girare ad arte per alimentare tensioni, specie anche in una situazione di pandemia da Coronavirus come quella che stiamo vivendo. Allora, per contrastare il fenomeno, per cercare di limitarlo, l’app di proprietà di Facebook ha annunciato, attraverso il blog ufficiale, che da oggi tutti quei messaggi contrassegnati dalla doppia freccia, ossia quelli che vengono inoltrati più e più volte, potranno essere inoltrati solo una volta.

    Solo lo scorso anno WhatsApp aveva reso riconoscibili i messaggi inoltrati molte volte proprio dall’indicazione della doppia freccia. Evidentemente, quella sorta di etichette funzionava come un modo per far girare ancora di più quelle notizie di dubbia provenienza.

    whatsapp limite inoltro franzrusso.it 2020

    L’idea di limitare ancora di più l’inoltro dei messaggi era nata da un test avviato nell’estate del 2018 in India, paese in cui l’app viene usata come veicolo di disinformazione, e poi estesa ovunque all’inizio del 2019. Quel limite imponeva che il messaggio potesse essere inoltrato solo in un massimo di 5 chat. Una operazione che ha permesso di ridurre del 25% l’inoltre dei messaggi a livello globale.

    Sicuramente ricorderete che, prima di quella misura, gli utenti potevano far arrivare un messaggio, senza alcuna etichetta, in modo semplice e immediato, a 256 utenti (numero massimo di componenti ad un gruppo) con un inoltro. Da qui nacque la diffusione massiccia di disinformazione.

    Ora, si spera che questa ulteriore stretta possa contribuire a limitare ulteriormente la diffusione di fake news all’interno dell’app.

    Inoltre, WhatsApp, in linea con le altre app della famiglia Facebook, fa sapere di collaborare “direttamente con ONG ed enti governativi, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità e oltre 20 ministeri della salute nazionali, per contribuire a fornire informazioni affidabili alla popolazione“.

  • Coronavirus, ecco quali sono le emoji più usate sui Social Media

    Coronavirus, ecco quali sono le emoji più usate sui Social Media

    Un’indagine di Emojipedia ci mostra quali sono le emoji più usate sui social media per comunicare la pandemia da Coronavirus. Tra quelle più a tema, le emoji con la mascherina e il microbo sono più usate. Ma, estendendo l’indagine, la più usata risulta la faccina che ride. Tra le più usate anche quella con la bandiera italiana.

    Una delle cose che abbiamo imparato sui social media è che spesso, per velocità e brevità, si usa spesso una emoji per un pensiero o stato d’animo. Un trend che è sempre in crescita e le stesse piattaforme sono sempre molto attente ad aggiornare il proprio parco emoji, proprio per dare agli utenti di esprimersi usando quella più adatta. Pensate che emoji è stata inserita nel 2015 dall’Oxford Dictionaries come parole dell’anno.

    Per capre come gli utenti usano le emoji durante la pandemia da Coronavirus, visto il momento molto delicato, Emojipedia ha condotto una ricerca per scoprire quelle più usate sui social media, e su Twitter in particolare.

    Prima di tutto, sono state prese in considerazione, e monitorate, quelle più a tema:

    😷 Faccia con la mascherina
    🤢 Faccia nauseata
    🤮 Vomito
    🤧 Starnuto
    🤒 Faccia con termometro
    🤕 Faccia con fascia sulla testa
    🚑 Ambulanza
    💊 Pillola
    💉 Siringa
    🦠 Microbo
    🧼 Sapone
    🧽 Spugna

    Da notare che in relazione a “Coronavirus” o “Covid-19“, le emoji più usate sono state quella con la mascherina e quella del microbo. L’indagine è stata effettuata un mese fa, tra il 7 e 8 marzo a livello globale, prendendo in considerazione 49.621 tweet che contenevano almeno una delle 12 emoji a tema. I dati hanno messo in evidenza come la faccia con la mascherina 😷 (35,8%) e il microbo 🦠 (42,09%) fossero le due più usate nel contesto Coronavirus.

    coronavirus emoji usate

    Risultato interessante, anche se per certi versi potrebbe apparire anche scontato. Ma, visto il tema, si è voluta estendere l’indagine, per verificare se quest dati corrispondessero considerando tutte le emoji.

    Ebbene, considerando 205.576 tweet in tutte le lingue, sempre tenendo a riferimento “Coronavirus” o “COVID-19“, il discorso cambia. Infatti, al primo poso compare la faccina che ride fino alle lacrime 😂, seguita dall’altra faccia che ride roteando 🤣, in terza posizione troviamo quella con la mascherina. Qui di seguito la classifica delle 15 emoji più usate, ad ampio raggio:

    😂 Faccia che ride fino alle lacrime
    🤣 Faccia che ride roteando
    😷 Faccia con mascherina
    🤔 Faccia pensante
    🦠 Microbo
    🔴 Cerchio rosso
    😭 Faccia che piange forte
    🙄 Faccia con gli occhi che rotolano
    👇 Indice che punta verso il basso
    😳 Faccia sorpresa
    🚨 Fanale dell’auto della polizia
    ⚠️ Attenzione
    🇮🇹 Bandiera: Italia
    😱 Faccia che urla di paura
    🙏 Mani giunte

    Ora, sicuramente anche voi vi starete chiedendo come mai dalle conversazioni su Twitter su Coronavirus e Covid-19 risultino così usate delle emoji che ridono. In effetti, una considerazione, che è quella che fa anche Emojipedia, è che non vi è differenza tra le conversazioni generiche e quelle su Coronavirus, gli utenti continuano a fare comunque uso di due emoji che sono usate costantemente in tutte le conversazioni.

    15 emoji coronavirus

    Potrebbe anche essere che, in quella fase temporale, stiamo parlando della settimana in cui in Italia, ad esempio, ci si avviava al lockdown totale, dopo la costituzione delle due zone rosse nel lodigiano e in Veneto, c’era voglia di sdrammatizzare. Intendiamoci che questa è un’analisi a livello globale, è evidente che in altri paesi la situazione non veniva vissuta allo stesso modo, e questo si riflette anche nelle conversazioni e nell’uso di quelle emoji.

    Da notare che tra quelle più usate c’è l’emoji della bandiera italiana che, nella tipologia, risulta essere la più usata, anche più di quella cinese. L’utilizzo si spiega perché, come dicevamo, in quei giorni l’Italia diventava l’epicentro mondiale dell’epidemia.

    Insomma, alla fine anche dalla analisi delle emoji si possono trarre delle conclusioni interessanti.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook, in Italia crescono del 1000% le chiamate di gruppo

    Facebook, in Italia crescono del 1000% le chiamate di gruppo

    Facebook ha comunicato che da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus è cresciuto del 50% il tempo trascorso sulle app, come Messenger o WhatsApp. In Italia è addirittura cresciuto del 70% e le chiamate di gruppo del 1000%. Un incremento che non apporta nulla in termini di business.

    Da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus Facebook ha notato che ovunque il tempo trascorso sulle app, in special modo su Messenger e su WhatsApp, è cresciuto del 50%. La maggior parte dell’incremento è tutta concentrata sulle app di messaggistica e sulle videochiamate, ossia due tipologie di prodotti su cui il colosso di Menlo Park non realizza alcun margine di profitto. Una situazione che alla lunga, scrivono in un post Alex Schultz e Jay Parikh, rispettivamente responsabile degli analisti e responsabile ingegneri di Facebook, potrebbe creare non poche difficoltà al business dell’azienda.

    Un incremento più alto lo si registra poi nel nostro paese. Infatti, dall’inizio della crisi generata dal Coronavirus, con la conseguente richiesta di non uscire di casa ormai estesa a tutto il paese, l’utilizzo delle app è cresciuto del 70%, più alto della media degli altri paesi, concentrata soprattutto, come dicevamo, su Messenger e su WhatsApp.

    Sempre riferito al nostro paese, nell’arco di una settimana, sono raddoppiate le visualizzazioni su Instagram e su Facebook Live.

    facebook coronavirus chiamate gruppo italia

     

    E poi, il dato forse più eclatante, ma atteso, è che il tempo trascorso a fare chiamate di gruppo, con 3 o più partecipanti, sulle app di Facebook è cresciuto del 1000%.

    Una situazione che, come detto, per Facebook rischia di tradursi in un vero problema economico. È questo il senso del post.

    Insomma, da Menlo Park lanciano l’allarme sugli effetti che il Coronavirus potrebbe avere sul business in generale in quanto quelle app su cui si sta concentrando la maggior parte dell’utilizzo non generano profitti. Difficoltà che incontrano anche altre aziende del settore tech. Twitter ieri ha fatto sapere di aver ritirato tutte le previsioni sul prossimo trimestre in quanto teme un calo sostanziale in termini di business.

    In ogni caso, Facebook mantiene il suo impegno a far funzionare la piattaforma e tutte le app per permettere agli utenti di restare connessi. Un esempio è anche l’abbassamento del bitrate che si estende anche su Instagram per quanto riguarda lo streaming dei video.

    Il Coronavirus avrà conseguenze su tante cose, lo si ripete ormai da giorni, e sarà così. Ma avrà conseguenze anche sul modo in cui le aziende tech, appunto come Facebook, Twitter, LinkedIn, porteranno avanti il proprio business. È forse arrivato il momento, anche per loro, di ripensare il tutto, anche la propria missione. Già, gli utenti in questo momento vedono come unico modo per restare in contatto con i propri amici e familiari quello di usare queste app per parlarsi e, soprattutto, per vedersi.

    L’incremento di utilizzo di queste app non deve essere però penalizzante per gli utenti in questo momento, non devono pagare loro questa situazione già pesante. Questo deve essere chiaro.

  • Instagram e Coronavirus, ecco Co-Watching e altre iniziative

    Instagram e Coronavirus, ecco Co-Watching e altre iniziative

    Instagram, tra le altre, lancia una nuova funzionalità chiamata “Co-Watching” che permette agli utenti di visualizzare i post condivisi sulla piattaforma attraverso una video chat.

    Instagram in quest giorni si è attivata molto per fare in modo che le persone costrette a restare a casa, per via della pandemia da Coronavirus, potessero comunque restare in contatto attraverso l’app e contribuire a raccogliere fondi. E all’interno di questo grande sforzo, Instagram lancia oggi una nuova funzionalità chiamata Co-Watching.

    Avviando una video chat, da Direct, la sezione di messaggistica dell’app, sarà possibile visualizzare le foto, mostrare i contenuti su cui si è fatto “like” e anche quelli suggeriti proprio durante una video chat con gli amici. Per attivarla, basterà avviare una video chat da Direct e poi cliccando sull’icona delle foto in basso a sinistra, a quel punto scegliete ii contenuti che volete visualizzare insieme i vostri amici.

    instagram co-watching coronavirus

    Oltre a questa funzionalità, Instagram in questi giorni, da sabato 21 marzo per la precisione, ha lanciato a livello globale, lo sticker per le Instagram Stories “IoRestoACasa”, “StayAtHome”, un modo per motivare e condividere con gli altri questa esperienza che costringe tutti a restare a casa e per promuovere il distanziamento sociale (social distancing).

    E ancora, all’interno della sezione “Esplora” scrivendo nella barra di ricerca “coronavirus” si viene immediatamente collegati a contenuti condivisi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), iniziativa simile a quella che Twitter ha lanciato in Italia a inizio febbraio in collaborazione con il Ministero della Salute, per contrastare la disinformazione sul Coronavirus. entro i prossimi giorni verrà visualizzato un messaggio più specifico.

    Instagram sta rimuovendo tutti quei contenuti, legati al Covid-19, che sono dichiaratamente falsi e che diffondono disinformazione, dopo un controllo che vene effettuato “da terze parti”. Sono rimosse “le false affermazioni o le teorie di cospirazione che sono state segnalate dalle principali organizzazioni sanitarie a livello globale e dalle autorità sanitarie locali, perché in grado di provocare danni alle persone“.

    instagram coronavirus donazioni

    Sono state rimosse tutte le pubblicità legate a dispositivi di protezione da Coronavirus, incluse quelle legate alle mascherine, di cui tanto si è discusso in quest giorni. Nella maggioranza dei casi si trattava di pubblicità fraudolenti.

    Le iniziative di Instagram sono rivolte anche a stimolare le donazioni ed è per questo che lo sticker “donazioni” delle Instagram Stories prevede una sezione dedicata al Covid-19, individuando le associazioni a cui poter donare.

  • Su Twitter arrivano le dirette in contemporanea con 3 utenti

    Su Twitter arrivano le dirette in contemporanea con 3 utenti

    Twitter lancia il nuovo modo per fare le dirette. Si potranno invitare fino a 50 utenti e farne partecipare 3 contemporaneamente. Ecco come funzionano.

    In un momento in cui tutti stanno in casa per via del Coronavirus, si sente di più il bisogno di stare in contatto con le persone. E se non è possible il contatto fisico, ecco che le piattaforme social diventano strumenti quasi insostituibili in momento come questi. Un fenomeno in crescita in questi giorni è sicuramente quello delle dirette, a tutte le ore, su Facebook e, soprattutto su Instagram. Ma entro qualche giorno, il tempo che la funzionalità si attivi anche nel nostro paese, sarà possibile farle anche su Twitter. Così il cerchio si completa. Quindi anche sulla piattaforma da 280 caratteri sarà possibile avviare una diretta in contemporanea per estendere le modalità di conversazione.

    diretta live twitter

    Come fare una diretta su Twitter

    La nuova modalità sarà disponibile entro breve tempo per tutti gli utenti e attivarla è molto semplice. Per attivarla basterà infatti cliccare sull’icona “componi” nuovo tweet e poi avviare la fotocamera.

    A quel punto basterà toccare su “Live” e passare ad invitare gli utenti. Se ne possono invitare fino a 50 e sarà possibile fare una diretta con un massimo di 3 account in contemporanea, che potranno anche scegliere la sola modalità audio. Si potranno anche fare dirette solo in audio toccando il microfono in alto a destra che spegnerà in automatico la fotocamera.

    Invitare utenti a partecipare alla diretta è molto semplice. Una volta avviata la modalità in diretta, si potrà cliccare su “Invita utenti” e subito dopo li si potrà selezionare dalla lista che comparirà immediatamente. Una volta cliccato su “Salva”, partirà la diretta con i tre account che compariranno in contemporanea in alto.

    Per terminare la diretta, basterà cliccare “Stop” in alto a sinistra e confermare l’intenzione d terminare il contenuto live.

    diretta live twitter invito utenti

    Per vedere e cercare una diretta sarà molto semplice. Il video verrà posto in alto sulla timeline, nella Home, verrà notificato agli utenti e sarà rintracciabile anche dalla ricerca. Sarà anche possible rivederli su Twitter e su Periscope.

    Qui c’è la guida completa per fare una diretta su Twitter.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook abbassa il bitrate dei video in streaming anche su Instagram

    Facebook abbassa il bitrate dei video in streaming anche su Instagram

    Facebook segue l’esempio di Netflix e riduce il bitrate dello streaming dei video sulla piattaforma, anche su Instagram, in Europa. Lo stesso si appresta a fare Disney+ che debutta in Italia da domani.

    Facebook ha deciso di seguire l’esempio di Netflix, e anche di YouTube, Amazon Prime Video, e ridurrà il bitrate dello streaming dei video sulla piattaforma. Una decisione che riguarderà anche lo streaming dei video su Instagram. Una scelta che da Menlo Park è stata presa per cercare di “pesare meno” sulla rete in un momento in cui è necessario garantire ai tanti che in Europa lavorano da casa, come conseguenza della diffusione del Coronavirus.

    Si è molto discusso in questi giorni, a seguito della decisione di Netflix, su richiesta, come abbiamo ricordato anche qui sul nostro blog, del commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton, di questa scelta e sulle ripercussioni che potrebbe avere sulla qualità dei video. È quindi il caso di fare una precisazione.

    facebook bitrate instagram video

    Si tratta di un abbassamento del bitrate, in pratica d un abbassamento del peso dei dati trasmessi per la visualizzazione del contenuto. Un abbassamento che non dovrebbe avere conseguenza sulla qualità stessa del video, nella stragrande maggioranza dei casi di visualizzazioni in HD l’utente nemmeno se ne accorgerà. Qualcosa si perde, invece, nella visualizzazione di video in 4K che andranno in FullHD. Stiamo parlando comunque di una decisione che ha come fine quello di alleggerire il peso dei dati trasmessi e non ha quindi senso fare polemiche su abbonamenti.

    Dopo Netflix e Youtube anche Prime Video sospende l’alta definizione

    Per contribuire ad alleviare qualsiasi potenziale congestione della rete, ridurremo temporaneamente i bitrate per i video su Facebook e Instagram in Europa“, è la dichiarazione di un portavoce di Facebook che conferma la decisione presa per un periodo, a differenza degli altri stabilito per 30 giorni, non definito. In pratica fino a fine emergenza Coronavirus.

    E lo stesso si appresta a fare anche Disney che come sapete lancerà Disney+ in Italia, e in gran parte dell’Europa domani 24 marzo 2020 (tranne in Francia dove sarà disponibile dal 7 aprile), che abbasserà il bitrate del 25%.

  • TikTok vicina ai 2 miliardi di download, che non sono gli utenti attivi

    TikTok vicina ai 2 miliardi di download, che non sono gli utenti attivi

    Sensor Tower ha diffuso i dati relativi alle app più scaricate nel mese di febbraio. TikTok è stata scaricata 113 milioni di volte in tutto il mondo ed è vicina ai 2 miliardi d download totali. Ma il numero di download non corrisponde al numero di utenti.

    TikTok continua a macinare record e, secondo gli ultimi dati di Sensor Tower, l’app è stata scaricata nel mese di febbraio ben 113 milioni di volte in tutto il mondo, considerando App Store e Google Play. L’app d ByteDance è risultata essere più scaricata d WhatsApp e Facebook. Pensate che i download di TikTok in un anno sono cresciuti del 96% ed è probabile che questo dato sia una conseguenza anche della diffusione del coronavirus, l’app infatti vene vista come un’occasione per evadere e divertirsi.

    tiktok febbraio 2020

    Altro dato interessante da sottolineare è che con questi ulteriori 113 milioni di download TikTok si avvicina al dato complessivo di 2 miliardi di download, un numero enorme. Ma, di fronte a questi dati, che caratterizzano ormai la forte ascesa dell’app in tutto il mondo, Italia compresa, c’è da fare una precisazione doverosa.

    Si parla infatti di download e non di utenti attivi, una differenza sostanziale. È possible infatti che l’app venga scaricata molto ma non esiste una diretta dimostrazione che questo s traduca in utenti attivi. Uno può scaricarla ma poi decidere di non usarla, risulta il dato del download, ma non quello relativo all’utente attivo.

    tiktok 113 milioni download

    Se davvero il download corrispondesse all’utente attivo, allora TikTok avrebbe qualcosa come 2 miliardi di utenti nel mondo e si avvicinerebbe molto a Facebook, che i 2 miliardi di utenti li ha ormai superati da un po’. Un dato che sembrerebbe spropositato anche perché, al di là dei dati che sono venuti fuori recentemente anche per il nostro paese, quelli ufficiali in realtà sono del 2018 e dicono che gli utenti sono 700 milioni. Un dato questo molto vicino alla realtà, si potrebbe pensare a qualcosa di più certo, ma non di certo 2 miliardi d utenti.

    Il paese dove TikTok cresce di più è l’India con 46,6% di download che rappresentano il 41,3% di tutti i download del mondo. Seguono poi il Brasile, con 9,7 milioni di download, e gli Usa, con 6,4 milioni di download.

    A fronte di tutto questo, il tema advertising diventa sempre più interessante. TikTok nel mese di febbraio, secondo i dati di Sensor Tower, ha realizzato 50,4 milioni di dollari di entrate pubblicitarie con un incremento del 784,2%. Questo permette a TikTok di essere la terza applicazione che ha incassato d più al mondo (escludendo del app di gaming), dopo Tinder e YouTube.

    tiktok advertising

    Il 91% di tutte le entrate provengono dalla Cina, dagli Usa provengono 3 milioni di dollari e da Uk 216 mila dollari. Sono numeri, per quanto rilevanti, che pe ora indicano uno sbilanciamento evidente verso la Cina. La domanda quindi è se TikTok sia pronta a realizzare profitti anche in altri paesi. Non che non possa costituire un’opportunità, ma resta comunque una domanda interlocutoria per il fatto che questo sembrerebbe non emergere dal numero dei download che abbiamo visto.

    Riuscirà TikTok a realizzare entrate pubblicitarie di una certa rilevanza anche in Usa o in Uk? Una domanda che va oltre le tante difficoltà, legate alla privacy, che l’app ha incontrato con l’aumentare della sua popolarità.

    Tutto questo per dire che spesso i numeri legati ai download fanno notizia, è evidente, ma deve essere chiaro che lo scarcare un’app non corrisponde poi ad un utilizzo attivo della stessa.

    In ogni caso TikTok resta sempre un fenomeno che crescerà ancora nel 2020 e sarebbe interessante anche conoscere qualche numero ufficiale.